No, il sindaco di Lozzo non può dirsi il sindaco di tutti i lozzesi. Può anche tentare di farlo credere, ma non gli si può credere. E per tante ragioni, non ultima l’utilizzo strumentale del bollettino comunale per la propria propaganda.
Il bollettino comunale dovrebbe essere una pubblicazione istituzionale del Comune. Il Consiglio è composto, stabilito per legge, al di là delle percentuali di consenso percepite nelle elezioni, da 2/3 di seggi per la maggioranza e di 1/3 dei seggi per la minoranza. A Lozzo di Cadore 8 contro 4. La correttezza istituzionale vorrebbe che, se si pubblica un bollettino dell’attività politico-amministrativa, esso debba essere espressione delle forze che compongono il Consiglio. Quindi, almeno in questi nostri piccoli paesi, 2/3 delle pagine del bollettino dovrebbero essere gestite dalla maggioranza e 1/3 dalla minoranza.
Vogliamo fare i sindaci prepotenti ma democratici? Concediamo, se non proprio 1/3, almeno 1/4 delle pagine alla minoranza. Tutto ciò nelle amministrazioni democratiche. Nelle democrature invece, com’è quella di Lozzo, una democrazia finta, posticcia e malata, si fa quello che si è fatto e che vado a spiegare .
Quando il sindaco, invece di essere il sindaco di tutti e garantire, come dovrebbe, il rispetto delle regole della democrazia, è palesemente il sindaco di una fazione del paese (quale poi non si sa), ecco allora che il bollettino comunale diventa il bollettino della lista Lozzo-Viva (e di ciò si ha documentazione nel rifiutino, nel rifiutino special edition e da ultimo nel casermino).
Il problema, caro cittadino, è che questo sindaco utilizza i soldi di tutti per sostenere le proprie posizioni (e allusioni). Carta e costi di fotocopiatura a carico di tutti i cittadini per produrre un penoso bollettino comunale in cui tenta, dimenandosi, di convincere la gente delle proprie posizioni. Nessuno gli nega questa possibilità, ma se lo stampi con i suoi soldi o conceda lo spazio istituzionale anche alla minoranza, che così potrebbe dire la propria sulle stesse colonne dando equilibrio all’informazione istituzionale.
Anche perché la distribuzione è stata fatta da personale del comune pagato con le tasse di tutti i cittadini di Lozzo. E non sarebbe per niente una bella cosa, eticamente non irrilevante, pensare che un dipendente è in qualche modo “forzato” a distribuire il bollettino. Mettiamola così: sarebbe uno scandalo indicibile che in campagna elettorale il programma di Lozzo-Viva fosse stato distribuito da dipendenti del comune. Qui ricorre un caso similare: è penoso che la lista Lozzo-Viva (se nel bollettino non c’è lo spazio per la minoranza mi sento autorizzato a pensarla in questo modo) utilizzi soldi di tutti per farsi propaganda e cercare di mantenere in vita se stessa.
Concordo infine pienamente con quanto auspicato da Attilio Bianchi:
[...] auspico che la minoranza chieda formalmente il diritto ad esprimere anche i loro punti di vista sul BOLCOM in quanto Bollettino di espressione Comunale. Il Consiglio comunale è il massimo organo rappresentativo della comunità locale ed espressivo della domanda sociale…ergo, se il Bollettino è Comunale deve essere espressione di tutti gli elementi, sia di maggioranza che di minoranza, sennò chiamatelo BOLLETTINO LOZZO-VIVA e non stampatelo in Comune. Infatti per ogni argomento trattato ” IN QUESTO NUMERO ” ci dovrebbe essere la posizione della maggioranza ma anche quella della minoranza, il vero ”ciu gust is megl che uan“.
Concludo: caro sindaco, non è colpa tua se nessuno ti ha insegnato che cosa è la democrazia e la correttezza istituzionale. E’ colpa tua, invece, il fatto che tu non voglia impararlo ora che qualcuno te lo fa notare. Sei già andato una volta a lezione di civiltà e democrazia dalla Minoranza, evita di fare un’ulteriore brutta nonché meschina figura. Ricordati che nel perdurare in questa scelta (bolcom di parte) il primo a fare una pessima figura sarai tu, seguito a ruota dai tutti i tuoi consiglieri, seguito infine da tutti noi che non potremmo dire, almeno per quanto riguarda gli aspetti qui presi in esame (di importanza fondamentale), di avere un sindaco di tutti.
Detto fuori dai denti: hai i voti per decidere di spendere 170.000 € di interessi in un leasing per finanziare un impianto fotovoltaico di dubbio valore? Fallo! Ma quando decidi di entrare come istituzione nelle case della gente, di tutta la Gente di Lozzo, devi farlo con la correttezza istituzionale che si conviene ad un sindaco, dando spazio e quindi voce alla minoranza.
No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.









Ritengo che il sindaco di Lozzo, sia una persona onesta e rispettabile e che stia cercando in tutti i modi di fare il possibile per il bene della comunità, mettendoci impegno e buona volontà. Penso che le vostre accuse siano faziose ed immotivate. Soprattutto penso che egli sia una persona aperta e democratica, forse siete voi che dovreste andare a scuola di democrazia visto che non rispettate la volontà della maggioranza dei cittadini che l’ha votato e gli ha dato fiducia. In una vera democrazia la minoranza ha il dovere di esprimere le proprie opinioni sulle proposte fatte e di costruire non denigrare e distruggere altrimenti non merita rispetto; anzi a dirla tutta trovo che siete noiosi e ripetitivi.Inoltre nessuno può permettersi di dare giudizi sulle persone ma solo sulle azioni, ce l’ha insegnato qualcuno che ne sa più di me e di voi!
Cara Paperina,
1- la maggioranza, la minoranza e il BLOZ (cioè io) sono entità fra loro diverse;
2- vallo a dire a Bersani, Di Pietro & company che devono restare a cuccia solo perché il PDL ha vinto le elezioni (la stessa cosa vale per la Puppato in regione o per la Bettiol in provincia);
3- io i miei perché li argomento, sempre che tu abbia letto l’articolo fino in fondo: le mie non sono accuse immotivate, mi sembra di aver spiegato fin troppo bene perché, dal mio punto di vista, non ritengo democratico quanto successo riguardo al bolcom;
4- quelle che giudico sono le azioni messe in atto; siamo tutti ottimi padri e madri di famiglia ma, per esempio, qualcuno ritiene che pubblicare le delibere su internet sia una buona cosa, qualcuno altro no!
5- in una vera democrazia la minoranza ha il dovere di incalzare la maggioranza perché il paese ne tragga il massimo giovamento, altrimenti non si chiamerebbe, anche, opposizione;
6- il nocciolo della questione sta nel dare alla gente il massimo dell’informazione possibile e fare in modo che questa informazione circoli e sia facilmente fruibile; la gente poi valuta le cose descritte e stabilisce, se vuole, a chi dare o meno ragione!
Il Sindaco di Lozzo è persona onesta e rispettabile, come lo è del resto anche il Nostro Danilo!
…..quindi Paperotta: tase che e meo!
Io non ho mai dato alcun giudizio sul signor Danilo, quindi risparmia le tue pseudo battute sarcastiche Oltrepiave fan e sono libera di dire le mie opinioni che non sono affatto offensive, se ti arrabbi tanto forse…..che sia che ho detto qualcosa di scomodo? Non serve che mi rispondi perchè adesso non ho tempo di ascoltare farneticazioni di sorta., devo lavorare.Buona serata e rilassati.
cara Paperina sulle aperture democratiche del Sindaco abbiamo qualche dubbio, come pure sulla tua obbietività. Sono pienamente d’accordo sul fatto che il Sindaco dovrebbe essere di tutii anche di quei cittadini che hanno votato la minoranza. Questo non vuol dire Paperina denigrarlo, comunque dagli un buon consiglio, quello di leggere l’intervista al Sindaco di S. Stefano sull’ultimo Cadore, penso che sia un’ottima lezione di democrazia e di apertura mentale nei confronti dei suoi cittadini.
Ciao, oggi e’ proprio una splendida giornata di sole, hai mai provato a mangiare la torta di mirtilli e fragole? E’ favolosa! Me l’ha fatta nonna Papera.
@Paperinik, è bello sapere che c’è ancora qualcuno che sa godersi la vita. Io vado matto, e non sto scherzando, per un mezzo panino infarcito di nutella e olive greche. Una goduria. Me lo faccio da solo.
DANILO DA TE QUEL GESTO NON ME L ASPETTAVO, QUELLO NON é CIBO LADINO NO TE PO MAGNALO !!!!!!
Oggi mentre mi facevo la barba, ho pensato che nei miei 32 anni di vita non sono mai riuscito an andare in barca a vela ed a lasciarmi trasportare dal vento in mezzo al mare ma sono riuscito una volta ad andare in deltaplano sopra Lorenzago e da lì Lozzo mi sembrava un piccolo presepe abbarbicato tra i monti ed ho pensato che sarebbe bello se i suoi abitanti lavorassero tutti insieme nella stessa direzione perchè in esso vi regni la pace e l’amicizia, anche se alcuni mangiano la torta di mirtilli ed altri il panino con la nutella e le olive.
De gustibus non disputandum est…
Meravigliosa la torta di mirtilli, nutro perplessità su nutella e olive greche ma mi riservo la possibilità di assaggio. In riferimento ai risvolti politici dei gusti, vorrei riportare il testo di una nota canzone di G. Gaber
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po’ di destra,
ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po’ di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po’ di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l’ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.
Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
L’ideologia, l’ideologia
non so se è un mito del passato o un’isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è
se c’è chissà dov’è.
Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra,
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!
Non giudico e mai giudicherò la sfera personale di sindaco, vice-sindaco, consiglieri, minoranza (sono cose superficiali da gossip, da “ciacole”) ma credo fermamente che la vita democratica si generi nel momento in cui esiste una consapevole partecipazione collettiva alla vita pubblica, al governo della “res pubblica”.
Mai come in questo momento storico italiano esiste la necessità di recuperare questo senso di “vivere democratico”, soprattutto di fronte alla scarsa eticità e onestà dei politici italiani, preoccupati più del proprio rendiconto personale che del governo della “res pubblica”. E’ per questo che, di fronte a questo schifo, si rende obbligatorio che almeno gli amministratori locali recuperino il senso del vivere democratico e si avvalgano della trasparenza come manifestazione più pura di democrazia, come mezzo di dialogo con i propri cittadini, in una sorta di rivoluzione dal basso. Se però questo dialogo non avviene e si passa all’egoistica individualizzazione del vivere comune per il proprio rendiconto personale (fama, potere, soldi, proprietà, etc.) si cancellano secoli di storia, di tradizioni, di valori e di eroi, ci si imbarbarisce e, infine, si muore (…vi consiglio a questo proposito il film “il pianeta delle scimmie” del 1967 con Charlton Heston).
Pertanto, guardando i fatti, mi amareggia constatare come gli amministratori locali, con onestà, rispetto, impegno e buona volontà, pur avendone la possibilità a costi modesti, non abbiano oggettivamente dimostrato di essere trasparenti e abbiano tentato di far indossare a bolcom pubblicitari una veste di trasparenza. Raccontare che babbo natale porta i regali non è dimostrare che babbo natale esiste, ma ci si può comunque credere…Ma quando si governa per mandato elettorale la “res pubblica” è sufficiente credere che babbo natale esista?
Una bellissima frase di Richard Bach, autore de “il Gabbiano Jonathan Livingston”, dice “Nulla impedisce alla verità di essere vera”, quindi…..i fatti non sono mai, per definizione, contestabili perchè sono, su scala temporale, già avvenuti e quindi dimostabili, sono evidenza.
Il merito della trasparenza è quello di far emergere i fatti su cui ruotano le opinioni e da cui possono nascere idee. Con le idee si costruisce, senza si muore…Se Lozzo, il Cadore, la provincia di Belluno non vogliono morire, forse risulta indispensabile avere idee, raccoglierle e costruire insieme un proprio futuro. Ma se i fatti non vengono manifestati o vengono distorti in pseudo bollettini propagandistici, come si fa a costruire un futuro? A volte basta semplicemente chiedere scusa e non far finta che vada tutto bene e che non sia mai stato fatto nessun errore, perchè questo offende.
Quindi, cara paperina, in una vera democrazia chi governa ha il dovere di dialogare in modo chiaro e trasparente con tutti i propri cittadini, di maggioranza e di minoranza, ha il dovere di ascoltare le lodi ma anche di accettare le critiche, ha il dovere di esaltarsi dei propri successi ma anche di ammettere e scusarsi per gli errori, ha il dovere di dire sempre e comunque la verità, altrimenti non riempiamoci la bocca di parole come democrazia, troppo bella per poter essere usurpata in questo modo.
Maggioranza-minoranza?
Torta di mirtilli-pane nutella e olive greche?
De gustibus….
Sono troppo giovane per saperne su Gaber e non così colto da conoscere le tue citazioni però devo dire che la tua riflessione mi è molto piaciuta e che condivido pienamene quello che hai scritto.Un’unica cosa: io non riesco a vedere nelle persone la malafede o la falsità, magari peccano di leggerezza o danno per scontate certe cose ma sono convinto che lo facciano in buona fede.Basterebbe parlarsi di più prima di accusarsi a vicenda ,tra persone oneste si fa così, comunque sei una persona in gamba e apprezzo il tuo ragionamento e il tuo modo di porti corretto e rispettoso.
@Paperinik, da lontano tutte le cose appaiono normalmente molto meglio di quanto poi siano in realtà. Tutti gli astronauti che guardano il nostro pianeta blu hanno un tuffo al cuore osservandolo da lassù. Poi da lassù leggono che, in questo momento, sulla Terra ci sono circa 100 conflitti in corso, alcuni delle quali, come quelli in Iraq ed in Afghanistan sono da ritenersi scaramucce (immagina la crudeltà di alcuni altri). La macchina della felicità non è stata ancora inventata, la felicità è una conquista. Come ogni conquista pone degli ostacoli, che vanno superati (se vuoi raggiungerla). Ed il problema è proprio tutto qui. Ciò che è felicità per Tizio non lo è per Caio e nel superare certi ostacoli Tizio e Caio non sempre si troveranno d’accordo.
@paperinik, e riallacciandomi a quanto detto da Danilo, ti ringrazio per quello che dici e sono contento che ci siano persone come te che sappiano, nella frenetica quotidianità, fermarsi ad assaporare l’istantaneità del vivere. Non sono poi tanto più vecchio di te, visto che ho appena compiuto 36 anni, ma ciò non toglie che un libro, un film o una canzone consigliati da un amico, non possano in qualche modo far vedere le cose da una diversa prospettiva, non per forza giusta, ma diversa (si chiama cultura). Io ho avuto la fortuna di salire in cima ad una vetta, di andare in barca a vela, di immergermi nel blu del mare, come molte altre cose, ma non sono mai andato in deltaplano. Ciascuno di questi momenti è impresso nel mio esistere con meravigliosi fotogrammi, visti e stampati attraverso il diaframma dei miei sensi e la pellicola della mia vita, filtrati dal mio carattere e dai miei sogni. Cosa voglio dire con questo? Semplicemente che ogni esperienza è Tua, solamente Tua… La fortuna è trovare delle persone con cui condividerla.
La vita sociale è un momento meraviglioso che ci permette di condividere le nostre esperienze, le nostre idee e i nostri sogni, ma questo non vuol dire vedere tutto con gli occhi degli altri stampandoli sulla propria vita, ma confrontare quei fotogrammi finali con quelli degli altri; per te saranno ricordi, per altri possibilità di conoscere.
Ma se non si confronta i propri fotogrammi e le proprie idee e si ha la pretesa che i propri fotogrammi siano migliori di quelli degli altri, non è democrazia, non si condivide un bel niente, tanto meno i sogni, e non si va da nessuna parte. Non voglio essere malfidente ne accusare le persone di falsità, ma constatatare semplicemente con amarezza i fatti. Ed i fatti dicono che se non vi è stata e non vi è trasparenza significa che non si vuole condividere un bel niente con gli altri. La leggerezza prevede un’incauta possibilità, ma non si può parlare di leggerezza di fronte alla perseveranza. Per spiegare meglio, si può commettere un errore per leggerezza perchè non si sono considerate le conseguenze del proprio atto, ma quando un errore viene evidenziato, bisogna chiedere scusa e non una proroga, poichè questo significa chiedere la possibilità di perseverare nel proprio errore.
A te le conclusioni di questo ragionamento, io auspico semplicemente una piena consapevole condivisione di idee e sogni all’insegna di una maggiore trasparenza, per creare un democratico futuro per Lozzo, il paese in cui ho stampato i miei meravigliosi ricordi.
[...] macchina della felicità in risposta ad un commento di @paperinik, con una battuta telegrafica in questo commento. Gli argomenti concettuali toccati dal video si possono applicare in vastissimi ambiti. La domanda [...]
@paperina,
solo ora mi è dato di leggere la tua “sublime” difesa d’ufficio del sindaco di Lozzo e. francamente, ti debbo dire che non sono affatto stupito del tuo “assolutorio” argomentare. Converrai con me che un giudizio su di un uomo pubblico, per stretta onestà intellettuale, lo si può dare solo sulla base delle azioni, dei fatti amministrativi messi in evidenza in questi lunghi 6 anni di detenzione del “potere” da parte del nostro “conducator”. Tu stessa affermi che il giudizio va dato sulle “azioni”, non sulla persona in sè. Ed è proprio qui che casca l’asino. Sul Bloz molti hanno messo in luce – di questa Amministrazione – gravi manchevolezze e scelte opinabili e/o sbagliate; in verità, motivi di malcontento ce ne sono stati tanti e te lo dice uno che le cose le ha vissute da vicino… Tu non puoi metterti in cattedra e dire che l’uomo è una persona “onesta e rispettabile”, che è persona “aperta e democratica” solo perché, magari, la nomea che egli ha saputo costruirsi addosso è quella di un politico ormai scafato, oppure perché il suo modo di fare ti porta ad idealizzare un soggetto così serioso, paterno, rassicurante… Queste sono tue personali convinzioni che io rispetto; sulla onestà nonn ho nulla da dire, sulla rispettabilità, apertura e democraticità molte sarebbero le riserve possibili (e qui entriamo nel terreno di una critica eminentemente politica) Tu dovresti conoscere le cose dal di dentro della Amministrazione, dovresti documentarti e solo allora vedresti che un giudizio obiettivo sul soggetto può apparire assai diverso da quanto ora affermi. Che sia volpinamente astuto è fuori discussione; che sia trasparente ed obiettivo lo possiamo tranquillamente negare sulla base anche della sola lettura del Bloz. L’uomo, a mio personale giudizio, sta conducendo la “res-publica” in modo non oculato e gli esempi che si potrebbero fare sono ormai innumerevoli. Le sue azioni, spesso scaturenti da decisioni prese in accordo con il suo degno alter-ego/eminenza grigia (che più grigia non si può!) hanno creato già miriadi di problematiche (vedi onerosità di parcelle legali e consulti per ogni minimo provvedimento, tanto che una seria, futura amministrazione erediterà sicuramente non poche intricate questioni da dipanare). Non ti sto a fare esempi di scelte non opportune, platealmente sbagliate ed in prospettiva dannose (a questo scopo leggiti i documenti e leggiti il Bloz…), ti dico solo che chi ti appare “noioso e/o ripetitivo” ha fin qui detto delle sacrosante verità (che a te piaccia o meno) e la natura dell’uomo appare nella sua vera luce anche solo leggendo le “insinuazioni” apparse sui numeri del noto BolCom. Se sei obiettiva, avresti già materiale a sufficienza per non “idolatrare” quello che “Toni dea Pierina” chiama il “Barbuto santone salentino”. Per tua opportuna conoscenza, ti comunico che a giorni interverrò molto dettagliatamente nel merito di alcune problematiche amministrative e per confutare le tue asserzioni circa i compiti delle minoranze consigliari che, secondo la tua personale visione, devono limitarsi ad “esprimere opinioni sulle proposte fatte e costruire e non denigrare e distruggere….altrimenti non meritano rispetto”.
NB Vorrei, senza offesa, farti presente che certi politici sanno farsi sostenere ed apprezzare da sodali che si limitano ad osservare le cose in superficie, molto in superficie… e che magari assumono pseudonimi più che appropriati alla bisogna!
Uno che va in chiesa a mani giunte a pregare, mettendosi in bella mostra al “populino”, e poi fa e si comporta in tutt’altro modo (trasparenza amministrativa docet), la dice lunga; solo i ciechi che non vogliono vedere non vedono. Oppure è un abile incantatore di serpenti ed il “populino” è proprio “populino” che non vede o finge di non vedere.
Sveglia…..che è tardi, anzi……troppo tardi!
A proposito di Bol-Com…
Se le spese di stampa sono state sostenute dall’Ente, sicuramente si è incorsi in un reato facilmente rubricabile. Sul piano etico-morale poi, l’impegno del denaro pubblico è deprecabile che, eventualmente,sia stato fatto ad uso e consumo dei soli detentori del Potere, che così facendo alterano il normale gioco democratico a costo zero (per le loro tasche), cercando così di perpetuare la permanenza della loro lobby sugli scranni che contano. E’ facile manovrare la ignara Pubblica Opinione (Goebbels – ed anche il Berlusca- in questo appaiono maestri. Il nostro Sindaco è conscio di seguire questa scuola di “pensiero”??!!)
Cosa assai diversa sarebbe se sul Bol-Com fosse riservato analogo spazio alla campana della Minoranza (visto che c’è, anche se fin qui ha battuto ben pochi colpi…). In questo caso non ci sarebbe alcun male, non si intravvederebbero reati di sorta, anzi la cosa suonerebbe come valorizzazione democratica di una collettività che risulterebbe così informata a dovere. E tutto tornerebbe ad onore della Maggioranza e di chi la guida…Concludo dicendo che, rispettando la Democrazia e le sue regole, il Sindaco opererebbe sulla scia di tanti altri suoi colleghi (vedi il “Cittadino”, periodico di Belluno, con spazi riservati a tutti i capi gruppo di maggioranza e di minoranza…)
Dimenticavo…
Il porta a porta fatto da personale del Comune per la diffusione del citato Bol-Com troverebbe giustificazione solo nell’ipotesi che il giornalino contenesse adeguati spazi per entrambe le componenti del Consiglio Comunale, altrimenti… aumenterebbe la possibile rubricazione dei reati ascrivibili al responsabile.