Tu chiamale, se vuoi, coincidenze.
Stavo portando avanti le singhiozzanti “pulizie di primavera” quando mi è capitato tra le mani il bolpar (bollettino parrocchiale) della scorsa pasqua. Quello, per intenderci, che mi ispirò l’articolo la democrazia ecumenica: a Lozzo di Cadore il bollettino parrocchiale di minoranza.
Il bolpar era aperto sulla pagina dedicata alla sviolinata augurale che il sindaco impartì alla genuflessa comunità dei credenti lozzesi. L’occhio mi è caduto immediatamente su questa frase:
Vi invito però anche a partecipare ai consigli comunali dove tutto viene discusso e deliberato.
Quattro consigli comunali, due ore ciascuno: un luogo … dove TUTTO viene discusso e deliberato.
Eccola “la verità” che cercavo, era sotto i miei occhi e non riuscivo a vederla. Tutto quello che succede a Lozzo in un anno intero è condensabile in 4 x 2 = 8 ore di consiglio. Perchééé, dico perchéééé non ci ho pensato prima. Bastava partecipare ai consigli e TAC, mi sarei messo in testa tutto quello che succede in questo paese. Che sfiga !
E stavo pensando che, in fondo, dovremmo quasi esserci all’indizione del prossimo canonico consiglio, l’ultimo si è tenuto il 17 dicembre 2010 …
E poco dopo chi mi vedo saltar fuori dal video? Silvano Martini che, in quel di Auronzo, attraverso le pagine del Gazzettino, così si lamenta e denuncia:
Prende carta e penna e si rivolge al Prefetto di Belluno, Maria Laura Simonetti, il capogruppo di minoranza nel Consiglio comunale di Auronzo, Silvano Martini, per «esternare il profondo disappunto per la scarsa o nulla considerazione in cui la maggioranza che regge il Comune di Auronzo tiene il Consiglio Comunale».
Lamenta Martini che «L’assemblea, che dovrebbe rappresentare i cittadini, non viene riunita dal dicembre 2010 e, quando questo accade, è solo per atti obbligatori e mai per una vera e trasparente discussione dei fatti che attengono alla vita pubblica e all’interesse della popolazione ».
Basta dire al sindaco Zandegiacomo Orsolina di prendere esempio da quello del nostro paese: a Lozzo, nei consigli comunali, … TUTTO viene discusso e deliberato.
Nota sullo svolgimento dei consigli comunali: 2010 ( 28 aprile, 28 giugno, 24 settembre, 17 dicembre)
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Una volta credevo in Dio. Poi ho scoperto Babbo Natale.
Caro redattore, a fare scuola è stato l’ineffabile sindaco di Vigo, tale Mazzucco Toni, che ha insegnato all’ineffabile sindaco di Lozzo a limitare l’indizione dei consigli comunali alle scadenze obbligatorie (max 4 convocazioni in un anno), così si sarebbero evitati fastidi e troppe curiosità da parte della minoranza. Il consiglio di cotanto personaggio è stato seguito dal nostro illustre primo cittadino pro-tempore e, poi, via via dagli altri sindaci del comprensorio…L’azione propositiva, di pungolo e controllo è così stata svilita ulteriormente (già lo era in virtù della Bassanini…) e di conseguenza i sindaci attuali vivono tranquilli nella loro abitudinaria e non frenetica attività. Un ‘tran tran’ che è al di sotto perfino della ordinaria amministrazione e che consente a Lorsignori di fare sempre e dovunque il bello ed il cattivo tempo nei nostri poveri paesi, il cui destino appare, purtroppo, segnato da tante negatività, non ultima l’ignavia e l’inettitudine di certi amministratori che hanno scambiato il ruolo pubblico con la preclare tutela di interessi privati o di lobby…
Ed a questo stato di cose non è da escludere il fattivo contributo del noto Bol-Par che sostiene, alle volte in modo mellifluo, alle volte in modo più trasparente, la dilettantesca ed imbelle compagine civica. A Lozzo il Tevere scorre in modo placido e le sponde sono fisicamente molto vicine (Canonica e municipio sono proprio dirimpettai, così come, metaforicamente, lo sono Palazzo Chigi ed il Vaticano). La similitudine non è del tutto mia, ma è tratta dal filosofo-storico-politico Giovanni Spadolini.
NB Ora poi, al Bol-Par (la prossima edizione pasquale conterrà sempre la rubrica ‘La Voce dal Comune’?) si aggiungono sovente i bollettini dal Botanico Palazzo, scritti e divulgati a spese di chi? Di tutti i contribuenti!! E si tratta di voce ‘monocorde’, strumento di pura propaganda atto a perpetuare ed autopromuovere la casta al potere…
Perchè, assieme al Bol-Par, non producono e dispensano “ostie” con impresso il simbolo di “Lozzo Viva”? almeno si capisce chiaramente da che parte tira il vento. Ma già……, da sempre, l’uno va a braccetto con chi è al potere di turno. Sempre niente di nuovo sotto il sole.
@cagliostro
più che ineffabile lo definirei etereo
@Idea,
personalmente sono un ‘cattolico adulto’, tanto per restare alla metafora di Prodi, quindi eviterei di essere blasfemo. Quello che mi preme mettere in evidenza è che la carità cristiana non preclude la possibilità di ‘vedere’ e ‘criticare’ certe prese di posizione che sanno di ipocrisia e di sottile partigianeria. Mi sono reso conto da tempo che, in linea generale, certi interventi sono funzionali ad un sostegno effettivo e ‘benevolo’ dell’opera di Lorsignori.
Andate a rileggere certi interventi anche su questo Bloz, ad esempio quelli effettuati sotto lo pseudonimo un pò strano di chi vuol apparire
‘neutrale’ ma non lo è…
@Frank,
non so se ti vuoi riferire al sindaco di Vigo od a quello di Lozzo, visto che l’aggettivo ‘ineffabile’, lo ho usato in riferimento ad entrambi. Se stiamo al primo caso, il ‘Toni’ non è poi tanto ‘etereo’, considerato che cita in giudizio gli oppositori e poi questi ultimi vengono assolti con formula piena… Un vero ‘politico’, solo però sotto questo profilo, è il sindaco di Lozzo che si tiene alla larga dai Tribunali e li esorcizza come si farebbe con il demonio…
@cagliostro
a Vigo perchè in 10 anni si è vista l’inconsistenza programmatica
[...] invito il redattore a voler ‘lincare’ al presente intervento i commenti da me scritti il 3/4/2011, alle ore 9,55, e quello del 4/4/2011, alle ore 11,13, in coda a quanto lo stesso redattore aveva scritto nel pezzo [...]