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	<title>Commenti a: Caserma di Soracrepa: De Rossi chiede un incontro al sindaco di Lozzo di Cadore</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 08:50:44 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>Di: Caserma di Soracrepa: una prima interpellanza del gruppo Per la Gente di Lozzo &#187; BLOZ &#8211; il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1492</link>
		<dc:creator>Caserma di Soracrepa: una prima interpellanza del gruppo Per la Gente di Lozzo &#187; BLOZ &#8211; il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 14:37:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (vedi la serie di commenti e gli interventi diretti di De Rossi qui sul BLOZ negli articoli Caserma di Soracrepa: De Rossi chiede un incontro al sindaco di Lozzo di Cadore ed anche Manutenzione ordinaria: i prossimi lavori alla ex-caserma di Soracrepa a Pian dei Buoi), [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (vedi la serie di commenti e gli interventi diretti di De Rossi qui sul BLOZ negli articoli Caserma di Soracrepa: De Rossi chiede un incontro al sindaco di Lozzo di Cadore ed anche Manutenzione ordinaria: i prossimi lavori alla ex-caserma di Soracrepa a Pian dei Buoi), [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: cagliostro</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1371</link>
		<dc:creator>cagliostro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 06:55:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1371</guid>
		<description>Sig. De Rossi,
non vedo di che cosa, nella fattispecie, mi dovrei vergognare se non di essere concittadino (E PAGATORE) di coloro che si sono dimostrati così accorti e preparati da &quot;confezionare&quot; tali ingarbugliati ed onerosi pasticci.
Perché poi non ci sono soltanto questi errori e questa insipienza di fondo ma c&#039;è anche dell&#039;altro, tanto dell&#039;altro...Aggiungo una sola cosa. Indipendentemente dalle diatribe che ci sono state, quando esiste un gravame ipotecario l&#039;impegno del pagamento delle rate va assolto, prescindendo dalle valutazioni sulla materia del contendere, senza lasciar fallire la società mutuataria... Esiste, in ogni caso il diritto di rivalsa da far eventualmente valere davanti alla giustizia. E&#039; come per la legge sull&#039;assegno, ci siamo capiti?
Per il resto delle sue osservazioni, credo di dovermi astenere da ulteriori commenti avendo io detto ed argomentato a sufficienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. De Rossi,<br />
non vedo di che cosa, nella fattispecie, mi dovrei vergognare se non di essere concittadino (E PAGATORE) di coloro che si sono dimostrati così accorti e preparati da &#8220;confezionare&#8221; tali ingarbugliati ed onerosi pasticci.<br />
Perché poi non ci sono soltanto questi errori e questa insipienza di fondo ma c&#8217;è anche dell&#8217;altro, tanto dell&#8217;altro&#8230;Aggiungo una sola cosa. Indipendentemente dalle diatribe che ci sono state, quando esiste un gravame ipotecario l&#8217;impegno del pagamento delle rate va assolto, prescindendo dalle valutazioni sulla materia del contendere, senza lasciar fallire la società mutuataria&#8230; Esiste, in ogni caso il diritto di rivalsa da far eventualmente valere davanti alla giustizia. E&#8217; come per la legge sull&#8217;assegno, ci siamo capiti?<br />
Per il resto delle sue osservazioni, credo di dovermi astenere da ulteriori commenti avendo io detto ed argomentato a sufficienza.</p>
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	<item>
		<title>Di: paoloderossi @gruppomarcopolo.org</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1369</link>
		<dc:creator>paoloderossi @gruppomarcopolo.org</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 06:09:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1369</guid>
		<description>Caro Cagliostro,
ora ho capito il senso del suo intervento. Si tratta di un giudizio politico sull&#039;operato della precedente amministrazione, cosa della quale si può condividere o meno. Quando analizai l&#039;offerta proposta dal Comune, la valutai sotto il profilo imprenditoriale e visto il testo della convenzione, decisi di sottoscriverla. Non vedo quali responsabilità io possa avere da questa cosa , non essendo io un elettore del Comune di Lozzo di Cadore.
La mia responsabilità semmai va ricercata nel fallimento del concessionario SIT il quale aveva utilizzato un finanziamento con la garanzia ipotecaria del concedente. Ma su questo punto ho cercato più volte di attirare la Sua attenzione , ma vedo che Lei è riluttante e non intende affrontare la questione quasi ne avesse vergogna. 
E per la verità non Le posso dar torto. 
Che dire di una Pubblica Amministrazione che utilizza il potere che gli viene dato dalle Istituzioni , con falsità e arroganza nel vano tentativo di riappropriarsi di una concessione in parte finanziata dal concessionario?.
Ha ragione Lei quando afferma che si tratta di sprovveduti. Infatti questa azione alla fine si è ritorta contro coloro che l&#039;avevano  provocata, creando un danno oggettivo al patrimonio Pubblico.
Ma io di tutto questo, se mi permette, non ne sono l&#039;artefice, semmai la vittima.
Paolo De Rossi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Cagliostro,<br />
ora ho capito il senso del suo intervento. Si tratta di un giudizio politico sull&#8217;operato della precedente amministrazione, cosa della quale si può condividere o meno. Quando analizai l&#8217;offerta proposta dal Comune, la valutai sotto il profilo imprenditoriale e visto il testo della convenzione, decisi di sottoscriverla. Non vedo quali responsabilità io possa avere da questa cosa , non essendo io un elettore del Comune di Lozzo di Cadore.<br />
La mia responsabilità semmai va ricercata nel fallimento del concessionario SIT il quale aveva utilizzato un finanziamento con la garanzia ipotecaria del concedente. Ma su questo punto ho cercato più volte di attirare la Sua attenzione , ma vedo che Lei è riluttante e non intende affrontare la questione quasi ne avesse vergogna.<br />
E per la verità non Le posso dar torto.<br />
Che dire di una Pubblica Amministrazione che utilizza il potere che gli viene dato dalle Istituzioni , con falsità e arroganza nel vano tentativo di riappropriarsi di una concessione in parte finanziata dal concessionario?.<br />
Ha ragione Lei quando afferma che si tratta di sprovveduti. Infatti questa azione alla fine si è ritorta contro coloro che l&#8217;avevano  provocata, creando un danno oggettivo al patrimonio Pubblico.<br />
Ma io di tutto questo, se mi permette, non ne sono l&#8217;artefice, semmai la vittima.<br />
Paolo De Rossi</p>
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		<title>Di: altro romantico</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1366</link>
		<dc:creator>altro romantico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:36:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1366</guid>
		<description>Caro Analisi, purtroppo quello che hai scritto per ultimo, a cui mi riferisco, è la pura, dura e sacrosanta, verità! Ma non ritengo sia giusto amministrare la cosa pubblica in questo indecente modo solo perchè &quot;pagaapo&quot;; pagaapo siamo tutti noi, sia cittadini di Lozzo che altri; non vanno gettati i soldi nel cèsso solo perchè sono il frutto di ...tasse, contributi od altro; c&#039;è gente che muore perchè non riceve cure o ricoveri per tempo; c&#039;è gente che stenta ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio che percepisce.....e qualcuno ha anche il coraggio di scialacquare il denaro pubblico per delle emerite ca..te, che si vergognino che è meglio!
Mi fermo qui altrimenti parte una valanga di m...a che è meglio rimanga ferma (perchè come ben sai, se la si rimesta...puzza ed infetta).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Analisi, purtroppo quello che hai scritto per ultimo, a cui mi riferisco, è la pura, dura e sacrosanta, verità! Ma non ritengo sia giusto amministrare la cosa pubblica in questo indecente modo solo perchè &#8220;pagaapo&#8221;; pagaapo siamo tutti noi, sia cittadini di Lozzo che altri; non vanno gettati i soldi nel cèsso solo perchè sono il frutto di &#8230;tasse, contributi od altro; c&#8217;è gente che muore perchè non riceve cure o ricoveri per tempo; c&#8217;è gente che stenta ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio che percepisce&#8230;..e qualcuno ha anche il coraggio di scialacquare il denaro pubblico per delle emerite ca..te, che si vergognino che è meglio!<br />
Mi fermo qui altrimenti parte una valanga di m&#8230;a che è meglio rimanga ferma (perchè come ben sai, se la si rimesta&#8230;puzza ed infetta).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: cagliostro</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1365</link>
		<dc:creator>cagliostro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:06:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1365</guid>
		<description>sig. De Rossi,
nonostante i miei propositi, mi vedo costretto a replicare al suo intervento (&lt;a href=&quot;http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1363&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;5/5/2010, ore 23,56&lt;/a&gt;) per doverose puntualizzazioni e per fugare possibili, facili deduzioni ed interpretazioni inappropriate che il mio silenzio potrebbe alimentare. Egregio signore, io non sto abbandonando nessuno per il semplice fatto che non ho sposato supinamente nè le tesi del Comune nè quelle del geom. De Rossi ed i miei precedenti scritti, credo, lo abbiano messo bene in evidenza. Non vorrei che passasse l&#039;idea che, per il fatto che contro di lei si sono avute parecchie levate di scudi, alle volte anche scomposte (per usare termini soft), io mi sia lasciato condizionare ed intimidire e mi sia trasformato in un novello Ponzio Pilato. Niente di tutto questo. Le mie caratteristiche personali sono di ben altro tipo e niente e nessuno può compromettere la mia indipendenza di giudizio (senza, con ciò, nessuna pretesa di essere il depositario della verità, come invece va di moda in molti lozzesi, che credono di avere in tasca assolute, lapidarie certezze). 
Ma veniamo al concreto ed al merito dei contenuti della sua ultima lettera.
Il fatto che lei produca le due convenzioni (del 1989 e del 1992), stipulate con il Comune, dalle quali si desume l&#039;inserimento di una clausola riguardante la possibilità che l&#039;Ente avrebbe potuto concedere (come infatti poi è purtroppo avvenuto)garanzie reali sull&#039;immobile oggetto di transazione,
NON SPOSTA DI UN MILLEMETRO I TERMINI DEL PROBLEMA DA ME SOLLEVATO.
A questo proposito, nello scritto di ieri (ore 1,28), dicevo infatti:
&quot;....Quindi è vero il mio assunto che lei ha fatto una semplice istanza (peraltro legittima) alla quale altri hanno generosamente aderito. Pertanto non appare corrispondente alla realtà la sua affermazione che &#039;l&#039;ipoteca era una condizione alla concessione&#039;, essendo il contratto di concessione PRESUMIBILMENTE privo di detta clausola in quanto di molto antecedente alla citata deliberazione consigliare&quot;.
Se poi vado a verificare, sul punto, gli allegati alle convenzioni, leggo testualmente:&quot;...Il concedente (Comune), su richiesta del concessionario, POTRA&#039; consentire la costituzione di garanzie reali sull&#039;opera nel rispetto dei termini di durata della concessione e dei vincoli della destinazione stessa&quot;. La clausola, come lei può notare, non era tassativa e vincolante, ma l&#039;uso era fatto con formula ipotetica evidenziante un potere di discrezionalità da parte dell&#039;Ente concedente, giustappunto con riferimento alla attivazione o meno del gravame ipotecario.
La insipienza di parte degli amministratori e consiglieri (diverse le assenze &quot;diplomatiche&quot; in Consiglio al momento del voto) è stata proprio quella di far uso di quella discrezionalità per creare possibile nocumento al patrimonio dell&#039;Ente (come poi puntualmente avvenuto). Non solo non ci si è resi conto della gravità del fatto in sè, ma taluno ha perfino fatto mettere a verbale, per convincere i riottosi, che la costituzione della garanzia reale (ipoteca) rientrava nell&#039;interesse del Comune (sic!) e che, nel caso di dissesto del concessionario (fallimento), lo stesso Ente avrebbe provveduto a surrogarsi nel pagamento al Mediovenezie delle rate del finanziamento ipotecario (cosa poi non avvenuta). Se fossero stati avveduti, gli amministratori dell&#039;epoca avrebbero dovuto declinare (rifiutare) sia l&#039;inserimento delle clausole &quot;ipotetiche&quot; sia, soprattutto, la vera concessione della garanzia reale, poi attivata con la nota delibera consigliare. Non si va a garantire le banche finanziatrici nell&#039;interesse del concessionario, semmai si dice a quest&#039;ultimo.&quot;offri al Mediovenezie di iscrivere ipoteca su uno dei tuoi diversi immobili personali..., altrimenti, tanti saluti e... amici come prima&quot;. Invece questi signori si son fatti belli disponendo con generosità di beni pubblici, pregiudicando e mettendo così a repentaglio l&#039;interesse della collettività...
Quegli amministratori, a mio avviso, non erano neanche in grado di capire la differenza fra il concetto di fidejussione (che lei pure aveva prestata per 10 milioni di lire) ed il concetto giuridico, ben più impegnativo e gravido di conseguenze, di ipoteca. La confusione regnò sovrana alla luce del sole ed è stata veramente macroscopica, con innegabili conseguenze sulle casse e sul patrimonio del Botanico Palazzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sig. De Rossi,<br />
nonostante i miei propositi, mi vedo costretto a replicare al suo intervento (<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1363" rel="nofollow">5/5/2010, ore 23,56</a>) per doverose puntualizzazioni e per fugare possibili, facili deduzioni ed interpretazioni inappropriate che il mio silenzio potrebbe alimentare. Egregio signore, io non sto abbandonando nessuno per il semplice fatto che non ho sposato supinamente nè le tesi del Comune nè quelle del geom. De Rossi ed i miei precedenti scritti, credo, lo abbiano messo bene in evidenza. Non vorrei che passasse l&#8217;idea che, per il fatto che contro di lei si sono avute parecchie levate di scudi, alle volte anche scomposte (per usare termini soft), io mi sia lasciato condizionare ed intimidire e mi sia trasformato in un novello Ponzio Pilato. Niente di tutto questo. Le mie caratteristiche personali sono di ben altro tipo e niente e nessuno può compromettere la mia indipendenza di giudizio (senza, con ciò, nessuna pretesa di essere il depositario della verità, come invece va di moda in molti lozzesi, che credono di avere in tasca assolute, lapidarie certezze).<br />
Ma veniamo al concreto ed al merito dei contenuti della sua ultima lettera.<br />
Il fatto che lei produca le due convenzioni (del 1989 e del 1992), stipulate con il Comune, dalle quali si desume l&#8217;inserimento di una clausola riguardante la possibilità che l&#8217;Ente avrebbe potuto concedere (come infatti poi è purtroppo avvenuto)garanzie reali sull&#8217;immobile oggetto di transazione,<br />
NON SPOSTA DI UN MILLEMETRO I TERMINI DEL PROBLEMA DA ME SOLLEVATO.<br />
A questo proposito, nello scritto di ieri (ore 1,28), dicevo infatti:<br />
&#8220;&#8230;.Quindi è vero il mio assunto che lei ha fatto una semplice istanza (peraltro legittima) alla quale altri hanno generosamente aderito. Pertanto non appare corrispondente alla realtà la sua affermazione che &#8216;l&#8217;ipoteca era una condizione alla concessione&#8217;, essendo il contratto di concessione PRESUMIBILMENTE privo di detta clausola in quanto di molto antecedente alla citata deliberazione consigliare&#8221;.<br />
Se poi vado a verificare, sul punto, gli allegati alle convenzioni, leggo testualmente:&#8221;&#8230;Il concedente (Comune), su richiesta del concessionario, POTRA&#8217; consentire la costituzione di garanzie reali sull&#8217;opera nel rispetto dei termini di durata della concessione e dei vincoli della destinazione stessa&#8221;. La clausola, come lei può notare, non era tassativa e vincolante, ma l&#8217;uso era fatto con formula ipotetica evidenziante un potere di discrezionalità da parte dell&#8217;Ente concedente, giustappunto con riferimento alla attivazione o meno del gravame ipotecario.<br />
La insipienza di parte degli amministratori e consiglieri (diverse le assenze &#8220;diplomatiche&#8221; in Consiglio al momento del voto) è stata proprio quella di far uso di quella discrezionalità per creare possibile nocumento al patrimonio dell&#8217;Ente (come poi puntualmente avvenuto). Non solo non ci si è resi conto della gravità del fatto in sè, ma taluno ha perfino fatto mettere a verbale, per convincere i riottosi, che la costituzione della garanzia reale (ipoteca) rientrava nell&#8217;interesse del Comune (sic!) e che, nel caso di dissesto del concessionario (fallimento), lo stesso Ente avrebbe provveduto a surrogarsi nel pagamento al Mediovenezie delle rate del finanziamento ipotecario (cosa poi non avvenuta). Se fossero stati avveduti, gli amministratori dell&#8217;epoca avrebbero dovuto declinare (rifiutare) sia l&#8217;inserimento delle clausole &#8220;ipotetiche&#8221; sia, soprattutto, la vera concessione della garanzia reale, poi attivata con la nota delibera consigliare. Non si va a garantire le banche finanziatrici nell&#8217;interesse del concessionario, semmai si dice a quest&#8217;ultimo.&#8221;offri al Mediovenezie di iscrivere ipoteca su uno dei tuoi diversi immobili personali&#8230;, altrimenti, tanti saluti e&#8230; amici come prima&#8221;. Invece questi signori si son fatti belli disponendo con generosità di beni pubblici, pregiudicando e mettendo così a repentaglio l&#8217;interesse della collettività&#8230;<br />
Quegli amministratori, a mio avviso, non erano neanche in grado di capire la differenza fra il concetto di fidejussione (che lei pure aveva prestata per 10 milioni di lire) ed il concetto giuridico, ben più impegnativo e gravido di conseguenze, di ipoteca. La confusione regnò sovrana alla luce del sole ed è stata veramente macroscopica, con innegabili conseguenze sulle casse e sul patrimonio del Botanico Palazzo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ANALISI</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1364</link>
		<dc:creator>ANALISI</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 07:35:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1364</guid>
		<description>@altro romantico: PENSO CHE IL SIGN. DE ROSSI NON ABBIA PRESO I FONDELLI NE PIU&#039; E NE MENO DI QUANTO FACCIA OGGIGIORNO IL CARO ARCH. BONI. 300.000€ DI CASSA MUTUO DEPOSITI E PRESTITI PER UNA CASA CHIUSA, ERA MEGLIO METTERLI ALLE SCUOLE ELEMENTARI I 300.000 €(SKEI DE LE FAMEE DE LOZE)...INTANTO BONI INCASSA IL 10% DI PROVVIGIONI....CIRCA 100.000€.....ANCHE CON I TUOI SOLDI ALTRO ROMANTICO...ALLORA CONCORDERAI DI METTERE ANCHE IL BONI SUL TUO BEL CARTELLO, POI METTIAMOCI PURE IL CARO DA VIA&#039;SUL TUO BEL CARTELLO E NEL NOVERO DEI CONTRATTI &quot;PROFICUI&quot; STIPULATI DAL COMUNE IN PIAN DEI BUOI...TI RAMMENTO CHE IL COMUNE E&#039; IN CAUSA ANCHE CON IL DA VIA&#039;( &#039;NTANTO PAGAAPO)...TAFERNER INVECE DIMINUISCE IL PASCOLO, CHE A QUALCUNO VA BENE, E PRENDE I CONTRIBUTI PER LO SFALCIO, PIU&#039; REMUNERATIVO SUPPONGO....ALLEGRIA!!!!!SEI SU &quot;CANDID CAMERA&quot;.....NO PURTROPPO NON SEI SU CANDID CAMERA SEI SOLO A ZOZZO DI CADORE....LA PITA PI&#039; NO CORE DO PAI TALOI DE MARIA DE KOI CHE NO PIANTA PI&#039; LA ZUCIA E VIEN MARZE I TAZOI.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@altro romantico: PENSO CHE IL SIGN. DE ROSSI NON ABBIA PRESO I FONDELLI NE PIU&#8217; E NE MENO DI QUANTO FACCIA OGGIGIORNO IL CARO ARCH. BONI. 300.000€ DI CASSA MUTUO DEPOSITI E PRESTITI PER UNA CASA CHIUSA, ERA MEGLIO METTERLI ALLE SCUOLE ELEMENTARI I 300.000 €(SKEI DE LE FAMEE DE LOZE)&#8230;INTANTO BONI INCASSA IL 10% DI PROVVIGIONI&#8230;.CIRCA 100.000€&#8230;..ANCHE CON I TUOI SOLDI ALTRO ROMANTICO&#8230;ALLORA CONCORDERAI DI METTERE ANCHE IL BONI SUL TUO BEL CARTELLO, POI METTIAMOCI PURE IL CARO DA VIA&#8217;SUL TUO BEL CARTELLO E NEL NOVERO DEI CONTRATTI &#8220;PROFICUI&#8221; STIPULATI DAL COMUNE IN PIAN DEI BUOI&#8230;TI RAMMENTO CHE IL COMUNE E&#8217; IN CAUSA ANCHE CON IL DA VIA&#8217;( &#8216;NTANTO PAGAAPO)&#8230;TAFERNER INVECE DIMINUISCE IL PASCOLO, CHE A QUALCUNO VA BENE, E PRENDE I CONTRIBUTI PER LO SFALCIO, PIU&#8217; REMUNERATIVO SUPPONGO&#8230;.ALLEGRIA!!!!!SEI SU &#8220;CANDID CAMERA&#8221;&#8230;..NO PURTROPPO NON SEI SU CANDID CAMERA SEI SOLO A ZOZZO DI CADORE&#8230;.LA PITA PI&#8217; NO CORE DO PAI TALOI DE MARIA DE KOI CHE NO PIANTA PI&#8217; LA ZUCIA E VIEN MARZE I TAZOI&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simpatizzante_pian_dei_buoi</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1363</link>
		<dc:creator>Simpatizzante_pian_dei_buoi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 21:56:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1363</guid>
		<description>&lt;b&gt;Scrivo per conto del Geom. De Rossi&lt;/b&gt;visto che ad alcuni romantici non va bene che gli sia dato il titolo Signor, uso il suo titolo di studio ;-)&lt;b&gt; il quale mi dice di non saper allegare i file.&lt;/b&gt;Colgo l&#039;occasione per chiedere se qualcuno se la sente di illustrare a me e agli altri lettori, come era gestita e cosa si poteva fare di diverso all&#039;epoca per la caserma e pian dei buoi!


Caro Sig. Caliostro,
perchè ci vuole abbandonare ora che il dibattito si sta arricchendo di fatti sconosciuti ai più.
Poi la sua brillante penna unita ai ducumenti che Le posso fornire (per molto tempo &quot; secretati &quot; da chi aveva interesse a raccontare la propria verità) darebbe un sicuro e certo contributo di conoscenza a tutti, quanto meno, l&#039;opportunità di farsi e formarsi una idea precisa dei fatti .
Le allego la copia delle due convenzioni (concessioni pubbliche ) stipulate dalla concessionaria SIT srl con ilm Comune di Lozzo di Cadore nella veste di Concedente.
Documenti sicuramente mancanti alla Sua collezione, altrimenti non avrebbe fatto le osservazioni ultime riguardo alla costituzione dell&#039;ipoteca sul fabbricato.
Come Lei può constatare, &lt;a href=&quot;http://94.32.66.191/soracrepa/all. 1 - 26.4.89 - convenzione SIT - Comune Lozzo.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;l&#039;art. 8 dell&#039;allegato A&lt;/a&gt; della convenzione 4 maggio 1989 prot. 10747, prevede la possibilità, da parte del concedente, su richiesta del concessionario, di costituire garanzie reali sul bene dato in concessione. Articolo questo riportato integralmente anche nella successiva convenzione stipulata il 3 marzo 1992 , se si ricorda, a seguito della sospensione dei lavori per un illecito urbanistico del Comune che aveva redatto e approvato il progetto di ristrutturazione senza la preventiva approvazione dei beni ambientali (questione poi sanata, e per cui si rese necessario rifare una nuova convenzione).

Come Le dicevo nella mia precedente e-mail, alla quale però Lei non ha voluto controbattere, la questione fondamentale della rottura del rapporto avviene quando il Comune, in maniera del tutto pretestuosa e falsa, manda un Pubblico Ufficiale a redare un verbale falso nel contenuto e nella sostanza, di accertamento di reato ambientale, nel tentativo, per sua sfortuna vano, di avere un concessionario condannato e avere così il pretesto di revocare la concessione data, appropriandosi del suo investimento (che io uso chiamare ... illecito arrichimento...).

Con i migliori saluti.
geom. Paolo De Rossi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Scrivo per conto del Geom. De Rossi</b>visto che ad alcuni romantici non va bene che gli sia dato il titolo Signor, uso il suo titolo di studio <img src='http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <b> il quale mi dice di non saper allegare i file.</b>Colgo l&#8217;occasione per chiedere se qualcuno se la sente di illustrare a me e agli altri lettori, come era gestita e cosa si poteva fare di diverso all&#8217;epoca per la caserma e pian dei buoi!</p>
<p>Caro Sig. Caliostro,<br />
perchè ci vuole abbandonare ora che il dibattito si sta arricchendo di fatti sconosciuti ai più.<br />
Poi la sua brillante penna unita ai ducumenti che Le posso fornire (per molto tempo &#8221; secretati &#8221; da chi aveva interesse a raccontare la propria verità) darebbe un sicuro e certo contributo di conoscenza a tutti, quanto meno, l&#8217;opportunità di farsi e formarsi una idea precisa dei fatti .<br />
Le allego la copia delle due convenzioni (concessioni pubbliche ) stipulate dalla concessionaria SIT srl con ilm Comune di Lozzo di Cadore nella veste di Concedente.<br />
Documenti sicuramente mancanti alla Sua collezione, altrimenti non avrebbe fatto le osservazioni ultime riguardo alla costituzione dell&#8217;ipoteca sul fabbricato.<br />
Come Lei può constatare, <a href="http://94.32.66.191/soracrepa/all. 1 - 26.4.89 - convenzione SIT - Comune Lozzo.pdf" rel="nofollow">l&#8217;art. 8 dell&#8217;allegato A</a> della convenzione 4 maggio 1989 prot. 10747, prevede la possibilità, da parte del concedente, su richiesta del concessionario, di costituire garanzie reali sul bene dato in concessione. Articolo questo riportato integralmente anche nella successiva convenzione stipulata il 3 marzo 1992 , se si ricorda, a seguito della sospensione dei lavori per un illecito urbanistico del Comune che aveva redatto e approvato il progetto di ristrutturazione senza la preventiva approvazione dei beni ambientali (questione poi sanata, e per cui si rese necessario rifare una nuova convenzione).</p>
<p>Come Le dicevo nella mia precedente e-mail, alla quale però Lei non ha voluto controbattere, la questione fondamentale della rottura del rapporto avviene quando il Comune, in maniera del tutto pretestuosa e falsa, manda un Pubblico Ufficiale a redare un verbale falso nel contenuto e nella sostanza, di accertamento di reato ambientale, nel tentativo, per sua sfortuna vano, di avere un concessionario condannato e avere così il pretesto di revocare la concessione data, appropriandosi del suo investimento (che io uso chiamare &#8230; illecito arrichimento&#8230;).</p>
<p>Con i migliori saluti.<br />
geom. Paolo De Rossi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: altro romantico</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1355</link>
		<dc:creator>altro romantico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 05:13:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ma no ve nacordè che al vo menane dute pal culo e qualche dun ghi toma inte.
Bela la question del cartel al confin del comun &quot;lui, al De Rossi, deve restare fuori&quot;  
Sane e ntin de sveglina a dute.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma no ve nacordè che al vo menane dute pal culo e qualche dun ghi toma inte.<br />
Bela la question del cartel al confin del comun &#8220;lui, al De Rossi, deve restare fuori&#8221;<br />
Sane e ntin de sveglina a dute.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cagliostro</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1353</link>
		<dc:creator>cagliostro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 23:28:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2883#comment-1353</guid>
		<description>geom. Paolo De Rossi,
           con il presente intervento desidero, possibilmente, concludere la mia interlocuzione con lei avendo io fin qui ampiamente dibattuto sulla nota vicenda della caserma Montiglio. Vede, io sono aduso rispettare le opinioni di tutti ma non rinuncio mai a far valere, in un confronto, le mie buone argomentazioni e ragioni, che scaturiscono abitualmente da approfondita documentazione e ponderatezza. Prima di parlare o di scrivere medito molto e cerco di non esprimere mai giudizi affrettati o superficiali. La mia caratteristica preclare, caro signore, è quella di parlare sempre a ragion veduta, sulla base di dati inconfutabili e non su dati risibili o considerazioni di comodo. Per questo mi permetto di dire che non sono aduso farmi strumentalizzare nè dalle Amministrazioni Comunali (passate o presenti) ma neanche da lei, egregio interlocutore. Nei molteplici commenti espressi sul caso che la riguarda sono sempre partito da un punto fermo: la informazione alla gente per far derivare dalla conoscenza la consapevolezza e la salvaguardia dell&#039;interesse della collettività dei lozzesi, fin qui molto all&#039;oscuro dei risvolti insiti nel noto contenzioso. Nel far ciò, ho sempre cercato di essere obiettivo e ragionevole (meglio un onorevole accordo ad una causa inestricabile e dispendiosa, dall&#039;esito incerto e dai tempi indefiniti). Nei vari commenti mi sono sempre attenuto ai fatti ed all&#039;analisi dei problemi tecnico giuridici ed alle scelte operative fin qui fatte da entrambe le parti.
Ora alcune sue espressioni, nel racconto che lei fa dal suo punto di vista, mi lasciano alquanto attonito e perplesso, e non mi pare proprio che il suo racconto costituisca una buona base di partenza per tentare di ripristinare un dialogo interrotto da parecchi anni nel modo che sappiamo.
Ribadisco che la ipoteca, a favore di Mediovenezie Banca, iscritta sul cespite in questione e finalizzata all&#039;ottenimento del cospicuo finanziamento concesso alla soc. SIT (della quale lei era il soggetto economico), a fronte dell&#039;onere per  ristrutturazione e acquisto attrezzature, era stata proposta, all&#039;epoca, da un preciso assessore al Consiglio Comunale con apposita deliberazione e con motivazioni che carità cristiana impone di non riportare. Quindi è vero il mio assunto che lei ha fatto una semplice istanza (peraltro legittima) alla quale altri hanno generosamente aderito. Pertanto non appare corrispondere alla realtà la sua affermazione che la &quot;ipoteca era una condizione alla concessione&quot;, essendo il contratto di concessione presumibilmente privo di detta clausola in quanto di molto antecedente alla citata deliberazione consigliare. Che poi le concessioni pubbliche siano &quot;tutte assistite da ipoteca&quot; è una sua affermazione fuorviante e del tutto gratuita. L&#039;Ente che concede in uso gratuito un suo bene per una durata 30/le può sicuramente pretendere di gravare detto bene da ipoteca al fine di assicurarsi,a ristrutturazione avvenuta, l&#039;osservanza scrupolosa dei patti contrattuali; altra cosa è che il Comune si costituisca garante reale, autorizzi cioè l&#039;iscrizione ipotecaria sull&#039;immobile oggetto di concessione a favore di un terzo (nella fattispecie la banca finanziatrice)a fronte e per garantire il finanziamento ottenuto dal concessionario (nello specifico la SIT).E questo è quello che è inopinatamente ed impropriamente avvenuto. Qui proprio, caro De Rossi, non ci siamo. La sua versione non collima con i fatti accaduti che hanno innescato poi l&#039;avvitarsi di tutto il contenzioso. Questo risulta agli atti, anche se adesso appare inutile rivangare e bisognerebbe guardare solo alla corretta composizione del dissidio, senza cercare ancora ed elencare i motivi delle presunte, ipotetiche ragioni (o torti).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>geom. Paolo De Rossi,<br />
           con il presente intervento desidero, possibilmente, concludere la mia interlocuzione con lei avendo io fin qui ampiamente dibattuto sulla nota vicenda della caserma Montiglio. Vede, io sono aduso rispettare le opinioni di tutti ma non rinuncio mai a far valere, in un confronto, le mie buone argomentazioni e ragioni, che scaturiscono abitualmente da approfondita documentazione e ponderatezza. Prima di parlare o di scrivere medito molto e cerco di non esprimere mai giudizi affrettati o superficiali. La mia caratteristica preclare, caro signore, è quella di parlare sempre a ragion veduta, sulla base di dati inconfutabili e non su dati risibili o considerazioni di comodo. Per questo mi permetto di dire che non sono aduso farmi strumentalizzare nè dalle Amministrazioni Comunali (passate o presenti) ma neanche da lei, egregio interlocutore. Nei molteplici commenti espressi sul caso che la riguarda sono sempre partito da un punto fermo: la informazione alla gente per far derivare dalla conoscenza la consapevolezza e la salvaguardia dell&#8217;interesse della collettività dei lozzesi, fin qui molto all&#8217;oscuro dei risvolti insiti nel noto contenzioso. Nel far ciò, ho sempre cercato di essere obiettivo e ragionevole (meglio un onorevole accordo ad una causa inestricabile e dispendiosa, dall&#8217;esito incerto e dai tempi indefiniti). Nei vari commenti mi sono sempre attenuto ai fatti ed all&#8217;analisi dei problemi tecnico giuridici ed alle scelte operative fin qui fatte da entrambe le parti.<br />
Ora alcune sue espressioni, nel racconto che lei fa dal suo punto di vista, mi lasciano alquanto attonito e perplesso, e non mi pare proprio che il suo racconto costituisca una buona base di partenza per tentare di ripristinare un dialogo interrotto da parecchi anni nel modo che sappiamo.<br />
Ribadisco che la ipoteca, a favore di Mediovenezie Banca, iscritta sul cespite in questione e finalizzata all&#8217;ottenimento del cospicuo finanziamento concesso alla soc. SIT (della quale lei era il soggetto economico), a fronte dell&#8217;onere per  ristrutturazione e acquisto attrezzature, era stata proposta, all&#8217;epoca, da un preciso assessore al Consiglio Comunale con apposita deliberazione e con motivazioni che carità cristiana impone di non riportare. Quindi è vero il mio assunto che lei ha fatto una semplice istanza (peraltro legittima) alla quale altri hanno generosamente aderito. Pertanto non appare corrispondere alla realtà la sua affermazione che la &#8220;ipoteca era una condizione alla concessione&#8221;, essendo il contratto di concessione presumibilmente privo di detta clausola in quanto di molto antecedente alla citata deliberazione consigliare. Che poi le concessioni pubbliche siano &#8220;tutte assistite da ipoteca&#8221; è una sua affermazione fuorviante e del tutto gratuita. L&#8217;Ente che concede in uso gratuito un suo bene per una durata 30/le può sicuramente pretendere di gravare detto bene da ipoteca al fine di assicurarsi,a ristrutturazione avvenuta, l&#8217;osservanza scrupolosa dei patti contrattuali; altra cosa è che il Comune si costituisca garante reale, autorizzi cioè l&#8217;iscrizione ipotecaria sull&#8217;immobile oggetto di concessione a favore di un terzo (nella fattispecie la banca finanziatrice)a fronte e per garantire il finanziamento ottenuto dal concessionario (nello specifico la SIT).E questo è quello che è inopinatamente ed impropriamente avvenuto. Qui proprio, caro De Rossi, non ci siamo. La sua versione non collima con i fatti accaduti che hanno innescato poi l&#8217;avvitarsi di tutto il contenzioso. Questo risulta agli atti, anche se adesso appare inutile rivangare e bisognerebbe guardare solo alla corretta composizione del dissidio, senza cercare ancora ed elencare i motivi delle presunte, ipotetiche ragioni (o torti).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marnifo</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/caserma-di-soracrepa-de-rossi-chiede-un-incontro-al-sindaco-di-lozzo-di-cadore.html/comment-page-1#comment-1352</link>
		<dc:creator>marnifo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 20:46:27 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;Egr.Signore ...più che un imprenditore... mi sembra un sognatore...!!!
peccato che sogni con i soldi degli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Egr.Signore &#8230;più che un imprenditore&#8230; mi sembra un sognatore&#8230;!!!<br />
peccato che sogni con i soldi degli altri.</p>
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