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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Autonomia</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>i sindaci non amano la Provincia di Belluno</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sindaci-non-amano-la-provincia-di-belluno.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sindaci-non-amano-la-provincia-di-belluno.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nostrana]]></category>
		<category><![CDATA[belluno-autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[bim-gsp-buco-dell-acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[provincial-politik]]></category>
		<category><![CDATA[sindakos]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I sindaci non amano la Provincia. Non la amano perché le competenze delle province toccano materie come manutenzione viaria e delle strutture scolastiche (semplifico) che interessano in parte minima la vita di un comune. I sindaci hanno dimostrato che quando si aggregano fanno il vuoto spinto, un vuoto che aspira tutto fino a creare il buco dell&#8217;acqua del Bim-Gsp, per fare un esempio che ormai si conosce dalle Alpi alle Piramidi.</p>
<p>Quando diventano sindaci, a parole ti dicono che pensano al bene della comunità: non è <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sindaci-non-amano-la-provincia-di-belluno.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I sindaci non amano la Provincia</strong>. Non la amano perché le competenze delle province toccano materie come manutenzione viaria e delle strutture scolastiche (semplifico) che interessano in parte minima la vita di un comune. I sindaci hanno dimostrato che quando si aggregano fanno il vuoto spinto, un vuoto che aspira tutto fino a creare il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tag/bim-gsp-buco-dell-acqua">buco dell&#8217;acqua del Bim-Gsp</a>, per fare un esempio che ormai si conosce dalle Alpi alle Piramidi.</p>
<p>Quando diventano sindaci, a parole ti dicono che pensano al bene della comunità: <strong>non è sempre vero</strong>. Il potere, per quanto piccolo, li affascina. Ne sono attratti come le mosche sulla carne in putrefazione. Quando scoprono che la carega riempie il loro orgoglio e colma questa loro sete di potere, per quanto miserrima, tutto il resto diventa relativo. Il loro cervello prende la forma della carega, le loro decisioni sono in funzione della carega.</p>
<p>Mica per tutti. C&#8217;è poi da dire che con una botticella all&#8217;asilo, un colpetto qui ed uno là, una inaugurazione, più inaugurazionuccole e un &#8220;siamo stati lungimiranti&#8221; la danno da bere. Non so a quanti (sempre troppi). Comunque la danno a bere.</p>
<p><strong>I <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tag/sindakos">sindakos</a> dipendono in buona parte dalla Regione Veneto</strong>: i sindaci sono galline chiuse nel pollaio regionale che ricevono il becchime dal padrone del pollaio. Chiuso. In questo momento c&#8217;è un &#8220;padrone dei padroni&#8221; che è lo Stato italiano. Paradossalmente questa situazione fa in modo che il padrone regionale, che non vede l&#8217;ora di tirare il collo a qualche gallina (comuni), se ne stia per ora tranquillo. Ma se la Regione Veneto acquisirà più potere, come è logico che sia (ed anche un bene per molti punti di vista), vedrete quanto tempo ci vorrà prima di vedere <strong>il pollaio imbiancato</strong> dalle piume. <strong>La &#8220;Pianura&#8221;, sappiatelo, è un rullo compressore</strong>. E&#8217; per questo che il potere regionale <span style="color: #800000;"><strong>deve essere controbilanciato</strong></span> da un potere che non può che essere <strong>quello della Provincia</strong>, e per noi della Provincia Autonoma di Belluno.</p>
<p>Magari si potesse fare un cantone <em>alla Svizzera</em>. Qui non si può, perché noi non siamo svizzeri. E il Cantone sarebbe solo uno stipendificio, una poltrona con su scritto <strong>Unione dei Comuni</strong>. Unione del Cazzo: sia chiaro che sono assolutamente a favore dell&#8217;aggregazione dei servizi, ci mancherebbe, qui sto parlando di centri di <strong>vera decisione politica</strong>, non amministrativa; per me un <em>comune unic</em>o che comprenda tutto il Cadore, tale da rendere efficiente la macchina amministrativa mi va &#8230; da dio. Anche il Cantone del Cadore ha un senso, ma dentro lo scudo di una provincia autonoma, diversamente i lagunari &#8230; se lo papperebbero.</p>
<p>E allora vi dico: se un nostro sindaco non manifesta un concreto sostegno all&#8217;<a href="http://bellunoautonoma.regionedolomiti.it">autonomia della Provincia</a>, padrone di farlo, guardategli il culo. Probabilmente ha una forma a <strong><em>carega</em></strong>.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/1jzgBgFqr_s?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>p.s. magari i sindaci, un giorno, riusciranno anche a volare (un tantino) &#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nasce il Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti (BARD)</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/nasce-il-movimento-belluno-autonoma-regione-dolomiti-bard.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/nasce-il-movimento-belluno-autonoma-regione-dolomiti-bard.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 20:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[bard]]></category>
		<category><![CDATA[belluno-autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
 invito aperto a tutti i bellunesi

<p></p>
SABATO 28 gennaio 2012 &#8211; ore 11:30
Sala De Luca &#8211; Piazza San Lucano, 3
Borgo Prà &#8211; Belluno
<p style="text-align: center;">(mappa: come arrivare)</p>
PROGRAMMA
Ore 11:30 Presentazione del Manifesto programmatico del Movimento
Ore 12:15 Dibattito aperto
Ore 12.30 Rinfresco
<p>&#160;</p>
per informazioni : cell. 328-339.8725
<p style="text-align: center;" lang="it-IT">consulta online il Documento fondativo di Belluno Autonoma Regione Dolomiti
o scarica il relativo PDF</p>
<p>


</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong> invito aperto a tutti i bellunesi</strong></h3>
<h1 style="text-align: center;"></h1>
<p><img class="size-full wp-image-9856 aligncenter" title="frontespizio invito alla presentazione del Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/bard-01.jpg" alt="" width="646" height="359" /></p>
<h1 style="text-align: center;">SABATO 28 gennaio 2012 &#8211; ore 11:30</h1>
<h1 style="text-align: center;">Sala De Luca &#8211; Piazza San Lucano, 3</h1>
<h1 style="text-align: center;">Borgo Prà &#8211; Belluno</h1>
<p style="text-align: center;">(mappa: <a href="http://maps.google.com/maps?q=borgo+pr%C3%A0+piazza+san+lucano+3,+Belluno&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;sll=46.142615,12.222805&amp;sspn=0.020338,0.045447&amp;vpsrc=0&amp;hnear=Piazza+San+Lucano+in+Borgo+Pr%C3%A0,+3,+32100+Belluno,+Veneto,+Italia&amp;t=m&amp;z=16" target="_blank">come arrivare</a>)</p>
<h3 style="text-align: center;">PROGRAMMA</h3>
<h3 style="text-align: center;">Ore 11:30 Presentazione del Manifesto programmatico del Movimento<br />
Ore 12:15 Dibattito aperto<br />
Ore 12.30 Rinfresco</h3>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;">per informazioni : cell. 328-339.8725</h1>
<p style="text-align: center;" lang="it-IT"><span style="font-size: small;"><a href="http://bellunoautonoma.dolomitiregione.it/blog/documento-di-fondazione-del-movimento-belluno-autonoma-regione-dolomiti.html">consulta online</a> il Documento fondativo di Belluno Autonoma Regione Dolomiti<br />
o <a href="http://bellunoautonoma.dolomitiregione.it/doc/documento-fondativo-bard.pdf">scarica il relativo PDF</a></span></p>
<p><code><br />
</code><br />
<code><br />
</code></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sen. Marco Stradiotto: gli effetti delle manovre sulle entrate dei comuni della provincia di Belluno</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/sen-marco-stradiotto-gli-effetti-delle-manovre-sulle-entrate-dei-comuni-della-provincia-di-belluno.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/sen-marco-stradiotto-gli-effetti-delle-manovre-sulle-entrate-dei-comuni-della-provincia-di-belluno.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Criticarium Itaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nostrana]]></category>
		<category><![CDATA[belluno-autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[della-crisi]]></category>
		<category><![CDATA[governo-monti]]></category>
		<category><![CDATA[montagna-in-crisi]]></category>
		<category><![CDATA[provincial-politik]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sen. Marco Stradiotto: gli effetti delle manovre sulle entratedei comuni della provincia di Belluno</p>
<p>Il senatore del PD Marco Stradiotto riporta sul proprio blog i dati che descrivono gli effetti che le manovre 2010/2011 (Berlusconi/Monti) avranno sui trasferimenti dello Stato ai comuni della provincia di Belluno. Ecco i dettagli tratti dall&#8217;articolo:</p>
<p> Gli effetti delle manovre 2010/2011 sulle entrate dei comuni della Provincia di Belluno
(per aprire il dossier clicca qui).</p>
<p>Il Decreto Legge 78/10 (Governo Berlusconi) ha previsto, per l’anno 2012, un taglio rispetto al 2010, di 2,5 Miliardi <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/sen-marco-stradiotto-gli-effetti-delle-manovre-sulle-entrate-dei-comuni-della-provincia-di-belluno.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sen. Marco Stradiotto: gli effetti delle manovre sulle entratedei comuni della provincia di Belluno</p>
<p>Il senatore del PD Marco Stradiotto riporta <a href="http://www.marcostradiotto.org/senato/da-berlusconi-a-monti-gli-effetti-delle-manovre-20102011-sulle-entrate-dei-comuni-della-provincia-di-belluno/">sul proprio blog</a> i dati che descrivono gli effetti che le manovre 2010/2011 (Berlusconi/Monti) avranno sui trasferimenti dello Stato ai comuni della provincia di Belluno. Ecco i dettagli tratti dall&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p> Gli effetti delle manovre 2010/2011 sulle entrate dei comuni della Provincia di Belluno<br />
(per aprire il dossier <strong><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2012/01/Belluno-ultima-2012-completa.pdf">clicca qui</a></strong>).</p>
<p>Il Decreto Legge 78/10 (Governo Berlusconi) ha previsto, per l’anno 2012, un taglio rispetto al 2010, di 2,5 Miliardi di € per i Comuni delle Regioni a Statuto ordinario con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Il Decreto Legge 201/11 (Governo Monti) ha previsto un taglio, ulteriore, di 1,45 Miliardi, per l’anno 2012, per tutti i Comuni italiani esclusi quelli ricadenti nel Trentino Alto Adige, nel Friuli Venezia Giulia e in Valle d’Aosta. L’effetto dei due Decreti determina che i Comuni della Provincia di Belluno avranno nel 2012 una minore entrata , rispetto al 2011, di 7,5 milioni di € e di 10,0 milioni di € rispetto al 2010 . A fronte dei nuovi tagli, l’aumento dell’IMU è l’unico margine a disposizione dei comuni. Diventa fondamentale riformare radicalmente i meccanismi che regolano le entrate dei comuni al fine di garantire entrate certe ed una maggiore autonomia finanziaria come prevederebbe il vero federalismo.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il nostro pollaio:</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td>Comune</td>
<td>Abitanti</td>
<td>Trasferimenti totali anno 2010 in €</td>
<td>Stima trasferimenti totali anno  2011 in base al D.L. 78/10 in €</td>
<td>Stima delle minori entrate nel 2012 rispetto al 2010</td>
<td>Stima delle minori entratenel 2012 rispetto al 2011</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>Lozzo di Cadore</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>1562</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>465.543</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>465.543</strong></td>
<td style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>-49.813</strong></span></td>
<td style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>-49.813</strong></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Tenendo conto che il Salva Italia di Monti è la continuazione della salassata ordita dal precursore Tremonti, e che ambedue spolpano gli italiani tartassandoli, non è che siamo poi così impressionati dal vedere un simile salasso applicato agli enti locali. D&#8217;altra parte se i tagli alla spesa vanno fatti, da qualche parte bisogna tagliare. A meno che, a meno che non si pensi ad una provincia autonoma alla quale venga concessa la possibilità di camminare con le proprie gambe, ossia facendo conto solo sulle proprie forze. Ma così non è, <strong>non ancora</strong>. <a href="http://bellunoautonoma.dolomitiregione.it/blog/">W Belluno Autonoma</a>.</p>
<p>Confidiamo sul fatto che le<strong> nuove regolamentazioni</strong> proposte dal governo Monti, <strong>perché liberalizzazini non sono</strong>, neanche un po&#8217;, potranno a breve scatenare una crescita del 10%, almeno così <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/monti-mente-sapendo-di-mentire-sullaumento-della-produttivita-e-del-pil-del-10.html">profetizza il sobrio PdC</a> (cin cin!).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>i bellunesi si stanno svegliando: il 65,4% vuole un Veneto Indipendente. Esplode la voglia di Belluno Autonoma?</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-bellunesi-si-stanno-svegliando-il-654-vuole-un-veneto-indipendente-esplode-la-voglia-di-belluno-autonoma.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-bellunesi-si-stanno-svegliando-il-654-vuole-un-veneto-indipendente-esplode-la-voglia-di-belluno-autonoma.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 18:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nostrana]]></category>
		<category><![CDATA[Scenari possibili]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
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		<category><![CDATA[cronache-relativistiche]]></category>
		<category><![CDATA[fanta-belluno]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[veneto-stato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>MPS Marketing Research ha svolto un sondaggio telefonico ad ampio spettro per Veneto Stato (sondaggio completo in pdf: scarica). Fra le domande poste vi era:</p>
<p>&#8220;In caso di un referendum sull&#8217;indipendenza del Veneto, quale sarebbe il suo voto?&#8221;</p>
<p>La penetrazione del voto &#8220;SI&#8221; nelle singole province ha visto quella di Belluno tributare il 65,4% dei voti. Dai che ci siamo, dai che sembra che si sia accesa una lucina là in fondo al tunnel. Dai che diamo una spallata al sistema che ci soffoca. Straordinario, naturalmente, il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-bellunesi-si-stanno-svegliando-il-654-vuole-un-veneto-indipendente-esplode-la-voglia-di-belluno-autonoma.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MPS Marketing Research ha svolto un <a href="http://www.venetostato.com/2012/01/sondaggio-scientifico-sullindipendenza-del-veneto-il-533-vota-si/">sondaggio telefonico</a> ad ampio spettro per <a href="http://www.venetostato.com">Veneto Stato</a> (sondaggio completo in pdf: <a href="http://www.venetostato.com/wp-content/uploads/2012/01/sondaggio-veneto-stato.pdf">scarica</a>). Fra le domande poste vi era:</p>
<p><span style="color: #800000; font-size: small;"><strong>&#8220;In caso di un referendum sull&#8217;indipendenza del Veneto, quale sarebbe il suo voto?&#8221;</strong></span></p>
<p>La penetrazione del voto &#8220;SI&#8221; nelle singole province ha visto quella di <span style="color: #800000;"><strong>Belluno tributare il 65,4% dei voti</strong></span>. Dai che ci siamo, dai che sembra che si sia accesa una lucina <strong>là in fondo al tunnel</strong>. Dai che diamo una spallata al sistema che ci soffoca. Straordinario, naturalmente, il risultato riguardante la possibilità di pensare ad un Veneto Indipendente. Ma quello che mi conforta più di qualsiasi altra cosa è valutare <span style="font-size: small;"><strong>l&#8217;insorgenza dei bellunesi</strong></span>: dietro questi dati dovrebbe nascondersi una <strong>esplosiva voglia di Autonomia</strong>. Ci vuole ora un Movimento che aggreghi queste scintille e le faccia diventare un falò di proporzioni gigantesche.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9770" title="sondaggio-veneto-stato-1" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/sondaggio-veneto-stato-1.jpg" alt="" width="628" height="743" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9771" title="sondaggio-veneto-stato-2" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/sondaggio-veneto-stato-2.png" alt="" width="650" height="702" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Valerio Onida: le Province diventano fantasmi (il decreto Monti le svuota soltanto: ecco perché sarà impugnato)</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/valerio-onida-le-province-diventano-fantasmi-il-decreto-monti-le-svuota-soltanto-ecco-perche-sara-impugnato.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/valerio-onida-le-province-diventano-fantasmi-il-decreto-monti-le-svuota-soltanto-ecco-perche-sara-impugnato.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nostrana]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[belluno-autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[casta-regionale]]></category>
		<category><![CDATA[governo-monti]]></category>
		<category><![CDATA[provincial-politik]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mentre i codardos peones bellunesi (politici lokali al soldo dei partiti nazionali) sembra abbiano perso la voce riguardo alla posizione da prendere per salvaguardare la provincia (ed i suoi abitanti) dall&#8217;estinzione &#8211; ma capiamo tutti che ai codardos conviene avere una provincia da spartirsi fra sindakos &#8211; l&#8217;Upi, Unione Province d&#8217;Italia, prova a muovere qualche pedina sullo scacchiere. Sul sito dell&#8217;Upi viene segnalato un articolo del professor Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, che giudica le ipotesi che fanno capo al provvedimento del governo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/valerio-onida-le-province-diventano-fantasmi-il-decreto-monti-le-svuota-soltanto-ecco-perche-sara-impugnato.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre i <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lo-svuotamento-della-provincia-di-belluno-ed-i-politici-bellunesi-peones.html">codardos peones bellunesi</a> (politici lokali al soldo dei partiti nazionali) sembra abbiano perso la voce riguardo alla posizione da prendere <strong>per salvaguardare la provincia (ed i suoi abitanti) dall&#8217;estinzione</strong> &#8211; ma capiamo tutti che ai codardos conviene avere una provincia da spartirsi fra sindakos &#8211; l&#8217;Upi, Unione Province d&#8217;Italia, prova a muovere qualche pedina sullo scacchiere. Sul sito dell&#8217;Upi <a href="http://www.upinet.it/3768/istituzioni_e_riforme/il_professor_valerio_onida_presidente_emerito_della_corte_costituzionale_al_sole_24_ore_contro_le_province_unoperazione_surrettizianorme_non_legittime_e_irragionevoli/">viene segnalato</a> un articolo del<strong> professor Valerio Onida</strong>, presidente emerito della Corte Costituzionale, che giudica le ipotesi che fanno capo al provvedimento del governo Monti come non legittime e irragionevoli.</p>
<p>Dice il professore, fra le altre cose: &#8220;<strong>l&#8217;attuazione del decreto si tradurrebbe in una grandiosa operazione di nuovo accentramento</strong>&#8220;. Ed è esattamente ciò a cui aspirano i partiti nazionali e di riflesso i codardos bellunesi che stanno zitti. Ecco perché bisogna rinnegarli con forza. Non abbiamo bisogno di politicuccoli &#8220;da inaugurazione&#8221;. Sono pidocchi, quindi parassiti, <strong>da schiacciare</strong> alla prima occasione (politicamente, nevvero). Fate spazio nei vostri pensieri all&#8217;unica soluzione utilmente praticabile: <strong>Belluno Autonoma</strong>.</p>
<blockquote>
<h5>IL PROFESSOR VALERIO ONIDA, PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE AL SOLE 24 ORE: &#8220;CONTRO LE PROVINCE UN&#8217;OPERAZIONE SURRETTIZIA&#8221;.NORME NON LEGITTIME E IRRAGIONEVOLI</h5>
<p><strong>&#8220;Ecco perchè bisogna impugnare le norme Monti contro le Province davanti alla Corte costituzionale&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Tra le diverse prove di serietà offerte dal Governo Monti, ci si sarebbe potuti attendere anche quella <strong>di resistere alla retorica dilagante al grido di &#8216;aboliamo le Province&#8217;</strong>, formulando invece, in materia, una disciplina legittima e ragionevole&#8221;. Così inizia il lungo intervento pubblicato oggi sul quotidiano Il Sole 24 ore, a firma del Prof Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale. Nel testo, che pubblichiamo in allegato in versione integrale, il Professore sottolinea quanto le norme previste dal Decreto Salva Italia contro le Province siano &#8220;un&#8217;operazione surrettizia. Non si sopprime formalmente le Province, ma di fatto sostanzialmete le svuota della loro natura costituzionale, nel visibilissimo intento di anticipare una riforma che abolisca&#8221;. Onida poi entra nei dettagli, sottolineando tutti i gravi limiti delle norme. &#8220;In sostanza &#8211; scrive &#8211; il decreto legge realizza una vera riforma costituzionale, che però esula dalla competenza del legislatore ordinario (e quindi viola anche l&#8217;articolo 138 della Carta)&#8221;. Secondo il Presidente emerito, &#8220;Si tratta di una disciplina esposta a gravi vizi di illeggittimità costituzionale; <strong>potrà essere, e auspicabilmente sarà, impugnata davanti alla Corte Costituzionale dalle Regioni</strong>&#8220;. Il Presidente entra anche nel merito delle norme e sottolinea che &#8220;<strong>l&#8217;attuazione del decreto si tradurrebbe in una grandiosa operazione di nuovo accentramento</strong>&#8220;. Il Prof Onida conclude il suo intervento sottolineando che &#8220;è urgente che sia chiamato a intervenire il giudice costituzionale, per fortuna &#8211; sottolinea &#8211; meno esposto degli organi politici al vento delle campagne sommarie e &#8216;impressionistiche&#8217;&#8221;.<br />
In allegato, l&#8217;articolo del Sole 24 Ore.<em> (20-01-2012)</em></p>
<p>PDF &#8211; <a href="http://www.upinet.it/docs/contenuti/2012/01/onida%20su%20province.pdf">INTERVENTO DEL PROF VALERIO ONIDA CONTRO LE NORME CHE ABOLISCONO LE PROVINCE. SOLE 24 ORE 20 GENNAIO 2011</a></p></blockquote>
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			<wfw:commentRss>http://www.lozzodicadore.eu/blog/valerio-onida-le-province-diventano-fantasmi-il-decreto-monti-le-svuota-soltanto-ecco-perche-sara-impugnato.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Forza Etna (del Movimento dei Forconi)</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/forza-etna-del-movimento-dei-forconi.html</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scenari possibili]]></category>
		<category><![CDATA[cronache-relativistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chissà che i siciliani non ci indichino la strada maestra &#8230;</p>
<p>Da l&#8217;Indipendenza &#8220;Le &#8216;cinque giornate&#8217; della Sicilia e i forconi&#8220;:</p>
<p>E’ cominciato ieri sera a mezzanotte il blocco totale della Sicilia. Un’occupazione pacifica di tutti i principali porti, raffinerie e snodi viari dell’Isola. Tutti i punti di snodo sono presidiati dai protagonisti dei movimenti che, da oggi fino a venerdì 20 gennaio, daranno vita a quella che è già stata ”battezzata’ le “Cinque giornate della Sicilia”.</p>
<p>Una battaglia culturale e sociale portava avanti da imprenditori che operano <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/forza-etna-del-movimento-dei-forconi.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chissà che i siciliani non ci indichino la strada maestra &#8230;</strong></p>
<p>Da l&#8217;Indipendenza &#8220;<a href="http://www.lindipendenza.com/le-cinque-giornate-della-sicilia-e-i-forconi/">Le &#8216;cinque giornate&#8217; della Sicilia e i forconi</a>&#8220;:</p>
<blockquote><p>E’ cominciato ieri sera a mezzanotte il blocco totale della Sicilia. Un’occupazione pacifica di tutti i principali porti, raffinerie e snodi viari dell’Isola. Tutti i punti di snodo sono presidiati dai protagonisti dei movimenti che, da oggi fino a venerdì 20 gennaio, daranno vita a quella che è già stata ”battezzata’ le “Cinque giornate della Sicilia”.</p>
<p>Una battaglia culturale e sociale portava avanti da imprenditori che operano in tutti i settori dell’economia isolana. Dai trasportatori agli agricoltori, dai commercianti ai piccoli industriali. Tutti uniti nella lotta per una Sicilia migliore. E, soprattutto, non vessata dal caro-prezzi.</p>
<p>Da stamattina – anzi, in alcuni casi da ieri sera dopo la mezzanotte – i Tir, da quelli che trasportano benzina a quelli che trasportano prodotti agricoli e altri prodotti ancora, hanno spento i motori. Tutto fermo. Tutto bloccato. Come già accennato, una “Rivoluzione”. Pacifica, ma più che mai determinata. Anzi, determinatissima.</p>
<p>“La rivoluzione parte dalla Sicilia”, si legge nei manifesti “non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro”.</p></blockquote>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li>L&#8217;appello video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ozuG79-ITsA">LA SICILIA SI FERMA PER RIPRENDERSI LA LIBERTA&#8217;</a>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Su Cadoinpiedi.it: <a href="http://www.cadoinpiedi.it/2012/01/17/il_movimento_dei_forconi_e_il_riscatto_del_sud.html">IL MOVIMENTO DEI FORCONI È IL RISCATTO DEL SUD</a> con il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7bmbdxLm4lc">video relativo</a></li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9702" title="il movimento dei forconi in Sicilia" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/forcone.jpg" alt="" width="486" height="353" /></p>
<p><em>Foto: da <a href="http://www.lindipendenza.com/le-cinque-giornate-della-sicilia-e-i-forconi/">l&#8217;Indipendenza</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>l&#8217;evasione fiscale nel Lombardo-Veneto continua ad essere la più bassa d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/levasione-fiscale-nel-lombardo-veneto-continua-ad-essere-la-piu-bassa-ditalia.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 18:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
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		<category><![CDATA[agenzia-entrate]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo &#8220;l&#8217;evasione fiscale nel Lombardo-Veneto è la più bassa in Italia&#8221; del 2 settembre 2011 avevo riportavo una tabella tratta da uno studio dell&#8217;Agenzia delle Entrate che affronta il problema dell&#8217;evasione fiscale ed offre dati territoriali sull&#8217;argomento (sia di carattere regionale che provinciale).  I dati utilizzati in quello studio coprono il periodo 1998-2002. Ecco qui ripresentati i dati regionali relativi all&#8217;intensità dell&#8217;evasione partendo dalla Calabria, regione nella quale il fenomeno risulta più intenso, per giungere alla Lombardia che con il 13.04% detiene, nel periodo considerato, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/levasione-fiscale-nel-lombardo-veneto-continua-ad-essere-la-piu-bassa-ditalia.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/levasione-fiscale-nel-lombardo-veneto-e-la-piu-bassa-in-italia.html">l&#8217;evasione fiscale nel Lombardo-Veneto è la più bassa in Italia</a>&#8221; del 2 settembre 2011 avevo riportavo una tabella tratta da uno <a href="http://www1.agenziaentrate.it/ufficiostudi/pdf/2006/Sintesi-evasione-Irap-06.pdf">studio dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> che affronta il problema dell&#8217;evasione fiscale ed offre dati territoriali sull&#8217;argomento (sia di carattere regionale che provinciale).  I dati utilizzati in quello studio coprono il periodo 1998-2002. Ecco qui ripresentati i dati regionali relativi all&#8217;intensità dell&#8217;evasione partendo dalla Calabria, regione nella quale il fenomeno risulta più intenso, per giungere alla Lombardia che con il 13.04% detiene, nel periodo considerato, il minimo dell&#8217;intensità dell&#8217;evasione.</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>No</th>
<th>Regione</th>
<th>intensità evasione</th>
<th>No</th>
<th>Regione</th>
<th>intensità evasione</th>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td>Calabria</td>
<td>93.89%</td>
<td>11</td>
<td>Toscana</td>
<td>33.67%</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Sicilia</td>
<td>65.89%</td>
<td>12</td>
<td>Abruzzo</td>
<td>33.11%</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Puglia</td>
<td>60.65%</td>
<td>13</td>
<td>Piemonte</td>
<td>30.53%</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Campania</td>
<td>60.55%</td>
<td>14</td>
<td>Trentino-Alto Adige</td>
<td>30.17%</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Sardegna</td>
<td>54.71%</td>
<td>15</td>
<td>Valle d’Aosta</td>
<td>28.97%</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Molise</td>
<td>54.61%</td>
<td>16</td>
<td>Friuli-Venezia Giulia</td>
<td>28.22%</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Liguria</td>
<td>50.29%</td>
<td>17</td>
<td>Lazio</td>
<td>26.05%</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Basilicata</td>
<td>49.75%</td>
<td>18</td>
<td>Veneto</td>
<td>22.26%</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Umbria</td>
<td>44.51%</td>
<td>19</td>
<td>Emilia Romagna</td>
<td>22.05%</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Marche</td>
<td>33.95%</td>
<td>20</td>
<td>Lombardia</td>
<td>13.04%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em><span style="font-size: x-small;">Dati Agenzia delle Entrate (2006). Intensità dell’evasione: media tra il 1998 e il 2002</span></em></p>
<p>Luca Ricolfi, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Ricolfi">professor Luca Ricolfi</a>, è anche editorialista de <em>la Stampa</em> ed ha pubblicato nel 2010 il &#8220;<strong>Sacco del Nord &#8211; Saggio sulla giustizia territoriale</strong>&#8220;, libro che non ho ancora letto ma dal quale ho tratto (attraverso un articolo apparso <a href="http://www.lindipendenza.com/tasse-la-coperta-e-un-po-cortina/">sull&#8217;Indipendenza</a>) la tabella che segue. Sono sempre i dati dell&#8217;<strong>intensità dell&#8217;evasione in Italia</strong>, con un certo grado di variazione rispetto alla precedente tabella; non so ancora di quanto, ma credo sia giustificato ritenere che questi ultimi dati siano senz&#8217;altro più recenti rispetto allo studio citato dell&#8217;Agenzia delle Entrate, 1998-2002.</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>No</th>
<th>Regione</th>
<th>intensità evasione</th>
<th>No</th>
<th>Regione</th>
<th>intensità evasione</th>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td>Calabria</td>
<td>85,30%</td>
<td>11</td>
<td>Marche</td>
<td>28,00%</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Sicilia</td>
<td>63,40%</td>
<td>12</td>
<td>Valle d’Aosta</td>
<td>27,60%</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Campania</td>
<td>55,30%</td>
<td>13</td>
<td>Toscana</td>
<td>27,60%</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Puglia</td>
<td>52,00%</td>
<td>14</td>
<td>Trentino Alto Adige</td>
<td>26,20%</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Sardegna</td>
<td>51,30%</td>
<td>15</td>
<td>Piemonte</td>
<td>26,10%</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Molise</td>
<td>50,90%</td>
<td>16</td>
<td>Lazio</td>
<td>25,00%</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Basilicata</td>
<td>48,40%</td>
<td>17</td>
<td>Friuli Venezia Giulia</td>
<td>24,70%</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Liguria</td>
<td>42,30%</td>
<td>18</td>
<td>Veneto</td>
<td>19,60%</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td>Umbria</td>
<td>37,50%</td>
<td>19</td>
<td>Emilia Romagna</td>
<td>19,00%</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td>Abruzzo</td>
<td>30,50%</td>
<td>20</td>
<td>Lombardia</td>
<td>12,50%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em><span style="font-size: x-small;">Dati tratti da “Il sacco del Nord ”, Luca Ricolfi, Guerini &amp; Associati, 2010</span></em></p>
<p>Ad ogni buon conto, i dati sulla intensità dell&#8217;evasione hanno subìto una generale diminuzione del loro valore da cui risulta una ricombinazione delle posizioni relative fra le diverse regioni italiane, fermo restando che la migliore in termini di minor intensità resta sempre la Lombardia e la peggiore resta sempre la Calabria. E&#8217; da notare che qui sono riportate <strong>le intensità del fenomeno &#8220;evasione&#8221;</strong> e non il valore assoluto della medesima. L&#8217;intensità fotografa quella che si può definire, altrimenti, <strong>la consuetudine ad evadere</strong> (tanto per capirci, in Lombardia, che risulta la regione più virtuosa, visto l&#8217;enorme PIL sviluppato si concentra anche la maggior evasione <strong>in termini assoluti</strong>).</p>
<p>Ciò che appare è che il &#8220;lombardo-veneto&#8221;, entità &#8220;astratta&#8221; cui ci mi ero riferito nell&#8217;articolo citato è ancora, in Italia, <strong>il luogo in cui la pratica dell&#8217;evasione è meno intensa</strong>: Lombardia (la migliore) <strong>con il 12,50%</strong> e Veneto (terza) <strong>con il 19,6%</strong>. Sono oltremodo sicuro che Befera, tutto ciò, lo sa benissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>un referendum, quello di Cortina, al quale &#8216;non è ancora&#8217; stato dato seguito</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/un-referendum-quello-di-cortina-al-quale-non-e-ancora-stato-dato-seguito.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/un-referendum-quello-di-cortina-al-quale-non-e-ancora-stato-dato-seguito.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 14:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[minoranze-linguistiche]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>
		<category><![CDATA[tra-le-righe]]></category>
		<category><![CDATA[trentino-alto-adige]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un interessante, stringato ma efficace articolo di Alessandro Marzo Magno per Linkiesta sullo sviluppo turistico a Cortina dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento in qua. A livello storico può mancare qualcosa ma lo scritto appare ben documentato. E&#8217; quando si parla dei giorni nostri che l&#8217;autore non riesce ad interpretare correttamente gli avvenimenti in chiave autonomista.</p>
<p>[...] La Prima guerra mondiale non infierisce particolarmente su Cortina: nell&#8217;impossibilità di difendere la piana, le truppe austrungariche sgomberano la cittadina per arroccarsi sulle cime montane. Le battaglie nei dintorni (Tofane, Falzarego) <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/un-referendum-quello-di-cortina-al-quale-non-e-ancora-stato-dato-seguito.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un interessante, stringato ma efficace articolo di Alessandro Marzo Magno <a href="http://www.linkiesta.it/cortina-d-ampezzo">per Linkiesta</a> sullo sviluppo turistico a Cortina dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento in qua. A livello storico può mancare qualcosa ma lo scritto appare ben documentato. E&#8217; quando si parla dei giorni nostri che l&#8217;autore non riesce ad interpretare correttamente gli avvenimenti in chiave autonomista.</p>
<blockquote><p><strong>[...] La Prima guerra mondiale non infierisce particolarmente</strong> su Cortina: nell&#8217;impossibilità di difendere la piana, le truppe austrungariche sgomberano la cittadina per arroccarsi sulle cime montane. Le battaglie nei dintorni (Tofane, Falzarego) assumono toni epici, con imprese alpinistiche che superano in ardimento quelle belliche, ma il totale dei morti, compresi gli ammazzati da freddo e valanghe, non supererà quello di una sola delle dodici, sanguinosissime, battaglie dell’Isonzo. L&#8217;ultima di queste, che noi italiani conosciamo come battaglia di Caporetto, vede Cortina tornare austriaca dall’ottobre 1917 ai primi giorni di novembre 1918. Nel 1923 i tre comuni ampezzani vengono staccati dalla provincia di Trento e aggregati a quella veneta di Belluno. <strong>Nel 2007 chiedono di fare il percorso inverso, con un referendum al quale <span style="color: #800000;">non è stato dato seguito</span></strong>.</p></blockquote>
<p>Ecco dove l&#8217;autore, del tutto involontariamente, si sbaglia:</p>
<p>&#8230; <strong>con un referendum al quale <span style="color: #800000; font-size: medium;">non è ancora</span> stato dato seguito</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9476" title="cinqueTorri" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/cinqueTorri.jpg" alt="" width="620" height="414" /></p>
<p><em>Foto: dal sito Linkiesta &#8211; Tramonto sulle Cinque Torri a Cortina (Foto di Blupinto da Flickr)</em></p>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calabria, province unite contro la soppressione dell&#8217;ente</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/calabria-province-unite-contro-la-soppressione-dellente.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/calabria-province-unite-contro-la-soppressione-dellente.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica nostrana]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[belluno-autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[casta-regionale]]></category>
		<category><![CDATA[fanta-belluno]]></category>
		<category><![CDATA[provincial-politik]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=9427</guid>
		<description><![CDATA[<p>A mio modo di vedere con colpevole ritardo, ma pare che qualche Provincia si stia muovendo per protestare contro la soppressione degli enti provinciali dettata dalla manovra Monti (quanto meno il loro &#8220;svuotamento&#8221;). Nel bellunese i politici hanno finora taciuto. Vuol dire che non hanno ancora avuto direttive dal basso (per basso si intende dalle sedi centrali di Roma). Del resto, pur avendo una testa funzionante, quando concorrono alle elezioni con un partito italico, i politici &#8220;lokali&#8221; sono costretti a firmare un atto di sottomissione <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/calabria-province-unite-contro-la-soppressione-dellente.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio modo di vedere con colpevole ritardo, ma pare che qualche Provincia si stia muovendo per protestare contro la <strong>soppressione degli enti provinciali dettata dalla manovra Monti</strong> (quanto meno il loro &#8220;svuotamento&#8221;). Nel bellunese i politici hanno finora taciuto. Vuol dire che non hanno ancora avuto direttive dal basso (per basso si intende dalle sedi centrali di Roma). Del resto, pur avendo una testa funzionante, quando concorrono alle elezioni con un partito italico, i politici &#8220;lokali&#8221; sono costretti a firmare un atto di sottomissione totalizzante. Se solo provano a cantare fuori dal coro, zac, via le &#8220;corde vocali&#8221;, e non cantano più. Merdacce di fantozziana memoria.</p>
<p>Il Sud &#8220;provinciale&#8221; però sembra muoversi:</p>
<blockquote><p>Catanzaro, (<a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20120104_video_16475780.shtml">TMNews</a>) &#8211; Province calabresi insieme contro la soppressione: i cinque consigli provinciali di Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Cosenza e Vibo Valentia si riuniscono per dire no alla manovra economica che sancisce la fine dell&#8217;ente amministrativo. L&#8217;idea è quella di un Consiglio provinciale unitario il 23 gennaio alle 10: il presidente della Provincia di Catanzaro e presidente Upi Calabria, Wanda Ferro, spiega a cosa serve. &#8220;Bisogna mandare un messaggio importante ai tanti cittadini che hanno scelto da chi essere governati sul ruolo delle province e su quale fittizio risparmio, come capro espiatorio di un governo fatto di tecnici che ha già rivisto più volte una riforma anticostituzionale, vuole procedere. Pensiamo ad abolire tanti consigli di amministrazione o al Cnel, che costa 18 milioni&#8221; [...].</p></blockquote>
<p>Lo fa &#8220;anticipando&#8221; l&#8217;iniziativa decisa all&#8217;assemblea straordinaria dei presidenti di provincia e dei presidenti di consiglio provinciale tenutasi a Roma il 21 dicembre scorso in cui, con ordine del giorno approvato all&#8217;unanimità:</p>
<blockquote><p>L&#8217;Assemblea  dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti di Consiglio provinciale indice per la data del <strong>31 gennaio 2012</strong> una giornata di  mobilitazione straordinaria mediante la <strong>convocazione in contemporanea dei 107 Consigli</strong> aperti alla partecipazione dei dipendenti e della cittadinanza, delle forze economiche, sociali e delle Istituzioni territoriali.</p></blockquote>
<p>E&#8217; da sperare che la Calabria <strong>suoni la carica</strong> e che il resto della provinciale bananiera repubblica <strong>salti in sella</strong> e faccia sentire la sua voce &#8230; <strong>forte e chiara</strong>. Se serve, prevedendo la raccolta di firme a dimostrazione se vi sia o meno la volontà popolare di pugnalare un ente che per la corretta gestione del territorio non sembra sia così facilmente &#8220;regionalizzabile&#8221; (se non immaginando un decadimento iperbolico della qualità dei servizi attualmente svolti dalle Province).</p>
<p>Fra le righe: il 31 gennaio 2012, il commissario che ha in carico la Provincia di Belluno (dopo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lo-svuotamento-della-provincia-di-belluno-ed-i-politici-bellunesi-peones.html">l&#8217;assassinio dell&#8217;ente da parte del PDL</a>) aprirà le porte alla partecipazione dei dipendenti, della cittadinanza, delle forze economiche, sociali e delle Istituzioni territoriali? <strong>Seguro!</strong></p>
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		<title>Buon Anno Regione Dolomiti</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 23:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-9381" title="Buon Anno Regione Dolomiti (Antelao da Costa de Verna salendo verso Pian dei Buoi)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/bard-buon-anno-regione-dolo.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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