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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Digo la mea</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>ce l&#8217;ho un po&#8217; su con il popolo No-Tav &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/ce-lho-un-po-su-con-il-popolo-no-tav.html</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 18:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[itaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ce l&#8217;ho un po&#8217; su con il popolo No-Tav, la stragrande maggioranza dei valsusini. E non certo per la loro determinazione a difendere strenuamente il proprio territorio. Non entro qui nel merito della complessa questione (che conosco poco), anche se ciò che ho letto fino ad ora mi fa credere davvero che la Torino Lione sia meramente un fatto economico che con le problematiche del trasporto non ha niente a che fare. Uno stretto di Messina a latitudini prealpine.</p>
<p>Ce l&#8217;ho su con loro perché questa <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/ce-lho-un-po-su-con-il-popolo-no-tav.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ce l&#8217;ho un po&#8217; su con il popolo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/NO_TAV">No-Tav</a>, la stragrande maggioranza dei valsusini. E non certo per la loro determinazione a difendere strenuamente il proprio territorio. Non entro qui nel merito della complessa questione (che conosco poco), anche se ciò che ho letto fino ad ora mi fa credere davvero che la Torino Lione sia meramente un fatto economico che con le problematiche del trasporto non ha niente a che fare. Uno stretto di Messina a latitudini prealpine.</p>
<p>Ce l&#8217;ho su con loro perché questa è gente tosta. Da <a href="http://www.linkiesta.it/no-tav-vent-anni-di-battaglie-val-di-susa">vent&#8217;anni difendono</a> la loro terra riuscendo a mobilitare, quando serve, anche 40.000 persone.  I valsusini intendono ribadire il proprio no  ad ogni speculazione sulla propria vita e sul proprio territorio, ad  una &#8220;grande opera&#8221; che mira soltanto ad aumentare i traffici ed i  profitti di chi specula sulle vite di tutti per il beneficio dei soliti  pochi. Noi bellunesi siamo riusciti a raccogliere 18.000 firme per la <a href="http://bellunoautonoma.dolomitiregione.it/blog/11-gennaio-2011-il-consiglio-provinciale-da-il-via-libera-al-referendum-per-belluno-autonoma.html">nostra autonomia</a>. Non è cosa da poco, ma credo che non si possano mobilitare 40.000 bellunesi, in corteo, senza pagarli.</p>
<p>Ce l&#8217;ho su con i valsusini per questo &#8220;spietato&#8221; confronto.</p>
<p>Forse già questa notte le truppe del <a rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/politica/11_giugno_26/maroni-tav_68818274-9ff2-11e0-9ac0-9a48d7d7ce31.shtml">ministro Maroni</a> (polizia) cercheranno di far saltare il presidio No-Tav della Maddalena di Chiomonte, simbolo della resistenza civile della valle di Susa. La minaccia di uno sgombero violento è stata ventilata anche dai pdmenoellini Sergio Chiamparino e <a href="http://www.libreidee.org/2011/06/la-val-susa-litalia-di-domani-e-i-manganelli-del-centrosinistra/">Piero Fassino</a>, favorevoli alla Tav (da Fassino stiamo aspettando anche le dimissioni da parlamentare, ora che è diventato sindaco).</p>
<p>Speriamo che nessuno si faccia male anche se i valsusini, pronti alla <a rel="nofollow" href="http://www.libreidee.org/2011/06/veglia-no-tav-fiaccole-e-preghiere-aspettando-la-polizia/">veglia No-Tav</a>,  sono ormai certi di prenderle di santa ragione. <strong>In bocca al lupo ai valsusini, gente tosta</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>il sindaco di Lozzo di Cadore in versione amarcord: &#8216;Avevamo la maglia nera&#8217;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-sindaco-di-lozzo-di-cadore-in-versione-amarcord-avevamo-la-maglia-nera.html</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 07:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[cecità-della-giunta]]></category>
		<category><![CDATA[maglia-nera]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta-differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[tra-le-righe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lo dicevo tempo fa in un titolo che già da solo spiega tutto: &#8220;il sindaco di Lozzo di Cadore, come Fonzie, fa fatica ad ammettere i propri sbagli, ma sta iniziando a chinare il capo&#8221;.</p>
<p>E&#8217; riuscito infatti a dire (nel solito articolo), in una struggente atmosfera di amarcord, «Avevamo la maglia nera». Ma non lo ha detto come una ammissione di colpa, che io invece circoscrivo senza appello alla cecità giunto-manfrediana. Ci accontentiamo. La redazione ci ha poi messo del suo nel tentare di redimere <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-sindaco-di-lozzo-di-cadore-in-versione-amarcord-avevamo-la-maglia-nera.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dicevo tempo fa in un titolo che già da solo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-sindaco-di-lozzo-di-cadore-come-fonzie-fa-fatica-ad-ammettere-i-propri-sbagli-ma-sta-iniziando-a-chinare-il-capo.html">spiega tutto</a>: &#8220;il sindaco di Lozzo di Cadore, come Fonzie, fa fatica ad ammettere i propri sbagli, ma sta iniziando a chinare il capo&#8221;.</p>
<p>E&#8217; riuscito infatti a dire (nel <a rel="nofollow" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1804150&amp;Data=20110615&amp;CodSigla=BL">solito articolo</a>), in una struggente atmosfera di amarcord, «<strong>Avevamo la maglia nera</strong>». Ma non lo ha detto come una ammissione di colpa, che io invece <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/ora-non-ci-sono-davvero-piu-dubbi-per-il-cadore-la-colpa-e-loro-per-lozzo-la-colpa-e-proprio-sua.html">circoscrivo senza appello</a> alla cecità giunto-manfrediana. Ci accontentiamo. La redazione ci ha poi messo del suo nel tentare di redimere il povero ed afflitto sindaco sottotitolando: &#8220;Un anno fa il Comune indossava la maglia nera: solo il 35%&#8221;</p>
<p>Anche nell&#8217;articolo l&#8217;estensore accenna al fatto che &#8220;<strong>Lozzo, come altri comuni del Centro Cadore, non superava fino ad un anno fa il 34-35 per cento</strong>&#8220;, guardandosi però ben bene dall&#8217;informare noi tutti che:</p>
<ul>
<li>Lozzo di Cadore ha conquistato <strong>ben tre maglie nere</strong>, da cui Zozzo di Cadore;</li>
<li>che i <strong>pochi altri</strong> comuni che ci hanno fatto talora compagnia (in ambito cadorino) sono stati, per il 2008 Pieve e Calalzo, per il 2009 nessuno, per il 2010 Perarolo.</li>
</ul>
<p>A chiarire la faccenda dovrebbe bastare la seguente infografica che si basa sui dati ufficiali messi a disposizione dalla Regione Veneto (<a href="http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=215612">2008</a>, <a href="http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/Download.aspx?name=1022_AllegatoA_223813.pdf&amp;type=9&amp;storico=False">2009</a>, <a href="http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/Download.aspx?name=170_AllegatoA_231055.pdf&amp;type=9&amp;storico=False">2010</a>). Si vede come l&#8217;ecotassa sia distribuita su tutto il territorio cadorino. La classifica è su base regionale, cioè la maglia nera è conquistata fra tutti i 500+ comuni veneti.</p>
<p>Chi non supera la soglia minima di differenziata (i neri) paga l&#8217;ecotassa per intero (100%) ossia 25,82 €/t); chi è un po&#8217; più bravo (grigi) paga il 65% ossia 16,78€/t e chi è virtuoso (verdi)  paga solo il 30%, 7,75 €/t. Tradotto: nero= inferno, grigio=purgatorio, verde=paradiso.</p>
<p>C&#8217;è da dire che, secondo una proiezione da me stimata, la <strong>quarta maglia nera</strong> ce la schiviamo di un pelo. Adesso sono contento. E ora andiamo e &#8230; differenziamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6708" title="prima maglia nera per Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/06/prima-maglia-nera.jpg" alt="" width="650" height="475" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6710" title="seconda maglia nera per Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/06/seconda-maglia-nera1.jpg" alt="" width="650" height="475" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-6711" title="terza maglia nera per Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/06/terza-maglia-nera.jpg" alt="" width="650" height="475" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>i miei per mille &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-miei-per-mille.html</link>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 08:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
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		<category><![CDATA[chiesa-vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[itaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Considerato che in virtù di un banale quanto &#8220;furbo&#8221; meccanismo distributivo la chiesa cattolica incamera l&#8217;87%  dell&#8217;8 x 1000, nonostante la percentuale di contribuenti che la scelgono espressamente sia un solo 35%, ho deciso di devolvere alla Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi il mio contributo.</p>
<p>In verità, non solo per questo motivo (1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4).</p>
<p>Per il 5 x 1000 ero determinato a concederlo al fan club Moana Pozzi ma poi, all&#8217;atto della firma, mi mancava il relativo codice fiscale. Ho optato <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-miei-per-mille.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Considerato che in virtù di un banale quanto &#8220;furbo&#8221; meccanismo distributivo la chiesa cattolica incamera l&#8217;87%  dell&#8217;8 x 1000, nonostante la percentuale di contribuenti che la scelgono espressamente sia un solo 35%, ho deciso di devolvere alla Unione delle Chiese Metodiste e <a rel="nofollow" href="http://www.chiesavaldese.org/">Valdesi</a> il mio contributo.</p>
<p>In verità, non solo per questo motivo (<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/8-x-1000-solo-per-sapere-come-funziona.html">1</a> &#8211; <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/otto-per-mille-la-posta-in-gioco/">2</a> &#8211; <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/8-per-mille-ai-valdesi-senza-pregiudizi-e-con-molte-differenze-dalla-cei/">3</a> &#8211; <a rel="nofollow" href="http://www.chiesavaldese.org/pages/credo/faq-d.php">4</a>).</p>
<p>Per il 5 x 1000 ero determinato a concederlo al fan club <em>Moana Pozzi</em> ma poi, all&#8217;atto della firma, mi mancava il relativo codice fiscale. Ho optato quindi per il comune/asilo.</p>
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		<title>i primi 500 articoli del BLOZ &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-primi-500-articoli-del-bloz.html</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 06:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[blozzando]]></category>
		<category><![CDATA[libera-informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6363" title="vignetta per i primi 500 articoli del BLOZ" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/05/500-articoli-del-bloz.jpg" alt="" width="615" height="970" /></p>
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		<item>
		<title>A proposito di marketing della Chiesa &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-marketing-della-chiesa.html</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 10:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chiesa-vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[fresche-limpide-letture]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non più tardi di questa mattina scrivevo (gli apostoli cadorini del &#8220;porta a porta&#8221;) che certi &#8220;messaggi&#8221; dati in pasto al popolino sembrerebbero confezionati da un &#8220;prete&#8221; tanto sono precisi nella loro costruzione semantica tesa a narcotizzare il ricevente. Il caso era riferito alla raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221;, un argomento particolarmente in auge in questo ultimo periodo in Centro Cadore. Una vera e propria sorpresa di Pasqua con coordinate spaziali invertite: discesa dal cielo.</p>
<p>Scrivevo, ma non è certo una novità, che la religione è <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-marketing-della-chiesa.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non più tardi di questa mattina scrivevo (<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/gli-apostoli-cadorini-del-porta-a-porta.html">gli apostoli cadorini del &#8220;porta a porta&#8221;</a>) che certi &#8220;messaggi&#8221; dati in pasto al popolino sembrerebbero confezionati da un &#8220;prete&#8221; tanto sono precisi nella loro costruzione semantica tesa a narcotizzare il ricevente. Il caso era riferito alla raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221;, un argomento particolarmente in auge in <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-porta-a-porta-della-val-boite.html">questo ultimo periodo</a> in Centro Cadore. Una vera e propria sorpresa di Pasqua con coordinate spaziali invertite: discesa dal cielo.</p>
<p>Scrivevo, ma non è certo una novità, che la religione è da secoli maestra di marketing. A proposito di <a rel="nofollow" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/05/il-marketing-della-chiesa/101776/">marketing e di Chiesa</a>: ditemi se questo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Ballardini">Ballardini</a> non è più furbo di un prete, più astuto di un vescovo, più machiavellico di un cardinale. Facciamolo papa! </p>
<p>Dovrò usare tutta la mia forza di volontà per non comprare il suo ultimo libro. Me lo farò regalare per il mio compleanno.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Dy31mzLv6-w?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>lettera al sindaco di Lozzo sulla vicenda della raccolta differenziata e sui reali costi del servizio</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lettera-al-sindaco-di-lozzo-sulla-vicenda-della-raccolta-differenziata-e-sui-reali-costi-del-servizio.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 06:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[bolcom]]></category>
		<category><![CDATA[la-parola-ai-lozzesi]]></category>
		<category><![CDATA[maglia-nera]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta-differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Gentili lettori,</p>
<p>quello che segue è il testo della lettera che intendo spedire al sindaco di Lozzo. Ve la sottopongo perché possiate darmi, se lo ritenete opportuno, qualche indicazione integrativa prima del suo inoltro. Inoltre chiederei cortesemente alla minoranza di Per la Gente di Lozzo di valutare se non sia il caso di presentare una interrogazione basata sulle considerazioni di seguito riportate che impegni il sindaco ad una risposta istituzionale.</p>
<p>
</p>
<p>Egr. Sig. Sindaco,</p>
<p>ho  letto sul bollettino comunale marzo 2011 una notizia che ha destato in me <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lettera-al-sindaco-di-lozzo-sulla-vicenda-della-raccolta-differenziata-e-sui-reali-costi-del-servizio.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gentili lettori,</em></p>
<p><em>quello che segue è il testo della lettera che intendo spedire al sindaco di Lozzo. Ve la sottopongo perché possiate darmi, se lo ritenete opportuno, qualche indicazione integrativa prima del suo inoltro. Inoltre chiederei cortesemente alla minoranza di Per la Gente di Lozzo di valutare se non sia il caso di presentare una interrogazione basata sulle considerazioni di seguito riportate che impegni il sindaco ad una risposta istituzionale.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Egr. Sig. Sindaco,</p>
<p>ho  letto sul bollettino comunale marzo 2011 una notizia che ha destato in me una serie di interrogativi che,  nella mia qualità di cittadino, ho deciso di porle per ottenere le  necessarie risposte.</p>
<p>Faccio  riferimento alle parole che chiudono la parte di bollettino dedicato  alla raccolta differenziata e che qui riporto: “&#8230; <strong>e mantenere  inalterato il costo del servizio che &#8211; ricordiamolo &#8211; nel Comune di  Lozzo è rimasto fermo al 2005 malgrado i consistenti aumenti dei costi  di smaltimento intervenuti negli ultimi anni</strong>”.</p>
<p>Ora,  a parte l’aumento imposto qualche mese fa ai non residenti in virtù  della eliminazione dell’abbuono del 30% a loro accordato (<em>ndr: <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/satira-istituzionale-allo-stato-puro-considerazioni-sulla-trasu.html">vedi articolo</a></em>) , dò per  scontato che l’aggravio tariffario riguardante la tarsu sia  effettivamente rimasto fermo ai valori determinati nel 2005, come  riportato nel bollettino.</p>
<p>Ciò  vorrebbe dire che, per ognuno dei nuclei familiari lozzesi, le “tasse”  pagate dal 2005 ad oggi non hanno subito aumenti. Ma questo non  significa<strong><span style="color: #800000;"> in alcun modo</span> che la collettività non abbia dovuto assumersi altre spese e costi relativi al servizio di smaltimento</strong>. La dichiarazione riportata nel bollettino, da lei quindi avallata, va chiarita e approfondita: non è vero infatti, palesemente, che il costo sia rimasto fermo al 2005. Quello che lei chiama &#8220;costo del servizio&#8221;, che non coincide con la semplice &#8220;tassa sui rifiti&#8221; pagata dal cittadino, è stato infatti gravato da altri e differenti costi, cui lei non fa cenno alcuno, che desidero siano chiariti a me e a tutta la cittadinanza.</p>
<p>Passo  quindi ad alcune semplici domande. Le sarebbe possibile comunicarmi  l’ammontare, anno per anno, del costo che il comune ha dovuto affrontare  per il pagamento della “ecotassa” stabilita dalla Regione Veneto per  gli anni 2007, 2008 e 2009 nei quali abbiamo conseguito la maglia nera  nella raccolta differenziata? Le sarei grato se potesse indicare sia  l’ammontare delle tonnellate su cui è gravata l’ecotassa che il valore  della medesima.</p>
<p>In  secondo luogo vorrei porre l’attenzione su un particolare non  irrilevante. A parte il costo dell’ecotassa, il non-differenziare  adeguatamente negli anni 2007, 2008 e 2009 ha comportato il conferimento  in discarica di quote di indifferenziata superiori a quelle che si  sarebbero conferite se la comunità fosse stata informata, e tenuta al  corrente, delle quote di raccolta conseguite.</p>
<p>In  relazione agli anni 2007, 2008 e 2009 non ho alcun ricordo di un suo  interessamento, in nessuna forma, affinché la nostra comunità fosse sia  informata del livello di percentuale di differenziata raggiunta sia  stimolata a migliorare il livello della suddetta. Anche in quegli anni  valeva la regola “più sale la differenziata più scende  l’indifferenziata” e quindi i costi a quest’ultima associati.</p>
<p>Orbene,  le chiedo la gentilezza di specificare le quote in tonnellate di  indifferenziata prodotte negli anni 2007, 2008 e 2009 ed il relativo  costo di conferimento e trattamento, così che mi sia possibile costruire  delle ragionevoli ipotesi sul maggior costo che la comunità ha  affrontato (gravanti sul servizio di raccolta) per non essere stata adeguatamente informata.</p>
<p>Sommando  quindi i costi della ecotassa alla stima di questi ultimi potremmo  quindi giungere a formulare uno scenario di costi che, al momento, non  risultano espressi da nessuna parte ma che la comunità ha dovuto pagare.</p>
<p>Grato  dell’attenzione che vorrà concedere a questa mia, in attesa di una  adeguata risposta, colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti.</p>
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		<title>C&#8217;era una volta il Co.re.co.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 07:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta il Co.re.co., Comitato regionale di controllo, dal 2001 non c&#8217;è più. Serviva (anche) ad arginare le puttanate che le amministrazioni sparse nell&#8217;impero italico producevano un giorno sì e un giorno anche: non è facile muoversi fra i mille cavilli nello sterminato mare delle leggi italiane.</p>
<p>Recentemente il Gazzettino ricordava un fatto definito &#8220;Un caso unico tra gli oltre ottomila Comuni italiani e le oltre cento Province.&#8221;. A Concordia Sagittaria, nel veneziano è successo che &#8230;</p>
<p>[...] il sindaco e gli assessori dell’epoca, con la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/cera-una-volta-il-co-re-co.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta il Co.re.co., Comitato regionale di controllo, dal 2001 non c&#8217;è più. Serviva (anche) ad arginare le puttanate che le amministrazioni sparse nell&#8217;impero italico producevano un giorno sì e un giorno anche: non è facile muoversi fra i mille cavilli nello sterminato mare delle leggi italiane.</p>
<p>Recentemente il Gazzettino <a rel="nofollow" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1536565&amp;Data=20110325&amp;CodSigla=PG">ricordava un fatto</a> definito &#8220;Un caso unico tra gli oltre ottomila Comuni italiani e le oltre cento Province.&#8221;. A Concordia Sagittaria, nel veneziano è successo che &#8230;</p>
<blockquote><p>[...] il sindaco e gli assessori dell’epoca, con la corresponsabilità di  funzionari comunali (in totale dodici persone), <strong>si sono aumentati le  indennità di carica</strong> parametrandole allo stipendio del segretario  generale. Gli interessati hanno sostenuto che l’aumento era legittimato  dalla legge, ma la Corte dei Conti (nella foto) è stata implacabile e <strong>ha  condannato tutti a pagare</strong> &#8211; in parti diverse &#8211; un danno stratosferico,  se si considera la dimensione del Comune. Ovvero 111 mila euro, più la rivalutazione monetaria dal 2008 ad oggi e altri 5 mila euro di spese.</p>
<p>Una storia di malagestione pubblica denunciata nel 2009 con un esposto  dal neo-sindaco Marco Geromin che aveva scoperto dai bilanci come le  indennità avessero avuto dal 2005 un’impennata di 59 mila euro all’anno.  Una storia censurata con parole severe dalla sezione veneta della Corte  dei Conti. I giudici scrivono di «<strong>faciloneria, avventatezza e  macroscopica negligenza</strong>» anche nella liquidazione di arretrati. E  concludono: «Non può non evidenziarsi la pervicace volontà, di tutti i  soggetti convenuti, ognuno con il proprio apporto causale e attraverso  gli atti amministrativi, di determinare tali effetti», con  «un’operazione non consentita». I giudici «ravvisano gli estremi di un  elevato grado di colpevolezza, tale da manifestare dispregio per gli  interessi pubblici coinvolti»</p></blockquote>
<p>Si tratta di qualche anno fa, non del dopoguerra. E se non ci fosse stato il neo sindaco Geromin?</p>
<p>Se ci fosse stato il Co.re.co., al sopraggiungere degli atti amministrativi di cui sopra sarebbe stata allertata l&#8217;ULSS di competenza. <strong>Per misurare il tasso alcolico delle sedute di giunta !</strong></p>
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		<title>il MultiPhysicsLab di Vallesella di Cadore e la navigazione elettrica</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-multiphysicslab-di-vallesella-di-cadore-e-la-navigazione-elettrica.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-multiphysicslab-di-vallesella-di-cadore-e-la-navigazione-elettrica.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 06:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
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		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non più tardi di ieri, prendendo spunto da considerazioni vaganti di carattere turistico, scrivevo sul MultiPhysicsLab e le moto da cross elettriche. Ma l&#8217;argomentazione elettrica debordava anche nella navigazione lacuale. Riprendo nuovamente la parte di articolo che ci interessa:</p>
<p>[...] E poi, secondo Da Forno, vi sono molte altre applicazioni interessanti su cui potersi provare.
«Ad esempio a Vigo – ricorda – c’è un noleggio di moto elettriche da cross, silenziosissime, della società svizzera Quantya; una bella attrazione turistica perché consente, ad esempio, di raggiungere un rifugio <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-multiphysicslab-di-vallesella-di-cadore-e-la-navigazione-elettrica.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non più tardi di ieri, prendendo spunto da considerazioni vaganti di carattere turistico, scrivevo sul <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-multiphysicslab-di-vallesella-di-cadore-e-le-moto-da-cross-elettriche.html">MultiPhysicsLab e le moto da cross elettriche</a>. Ma l&#8217;argomentazione elettrica debordava anche nella navigazione lacuale. Riprendo nuovamente la parte di <a rel="nofollow" href="http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2011/03/09/BR1PO_BR101.html">articolo</a> che ci interessa:</p>
<blockquote><p>[...] E poi, secondo Da Forno, vi sono molte altre applicazioni interessanti su cui potersi provare.<br />
«Ad esempio a Vigo – ricorda – c’è un noleggio di moto elettriche da cross, silenziosissime, della società svizzera Quantya; una bella attrazione turistica perché consente, ad esempio, di raggiungere un rifugio nel silenzio quasi assoluto pur essendo in moto. <strong>Perché non puntare allora sulla navigazione elettrica</strong> nel lago di Centro Cadore? <strong>Potrebbe essere una bellissima iniziativa turistica</strong>».</p></blockquote>
<p>A parte i problemi dell&#8217;alternarsi degli svuotamenti del bacino centro cadorino che con la stagione estiva, perlomeno con il suo clou fra luglio ed agosto, non dovrebbe costituire un problema, a parte la necessità di dragare l&#8217;invaso per aumentare la capacità del medesimo con andirivieni di camion per una decina d&#8217;anni (la cosa non si è mai chiarita), sul possibile sfruttamento turistico del lago io la vedo così:</p>
<ul>
<li>nella mia lontana giovinezza (ma lo posso fare anche oggi) ho percorso il lago Centro Cadore in lungo e in largo sia con canoa a due posti che con il kaiak e per farlo non ho avuto il bisogno di chiedere il permesso a nessuno né di un pontile per mettere in acqua i natanti; se ci fossero dei punti di attracco tutto di guadagnato, ma non è questo l&#8217;ostacolo allo sviluppo di una più vasta utilizzazione turistica del lago;</li>
</ul>
<ul>
<li>la propulsione elettrica non è da nessuna parte (non ancora) un elemento discriminante per dare o meno sviluppo alla navigazione lacuale;</li>
</ul>
<ul>
<li>ad oggi non vi è alcun ostacolo a mettere in acqua barche a propulsione elettrica; se non lo era nel settembre del 2000 sul piccolo lago Weissensee (Carinzia) a cui si riferiscono le foto che riporto qui sotto (l&#8217;ultima delle quali è ripresa proprio da una &#8220;barchetta elettrica&#8221;), non vedo quali problemi ci possano essere oggi <strong>se non la voglia di farlo</strong> (c&#8217;è qualche attore che ha voglia di provare?);</li>
</ul>
<ul>
<li>certo, posso ammettere che lo scafo potrebbe essere realizzato in fibra di carbonio stampata sotto vuoto (nel rispetto dell&#8217;ambiente) invece di una più modesta carenatura in vetroresina, che il profilo delle eliche potrebbe essere ricalcolato per ottimizzare il rendimento nell&#8217;utilizzo in acque lacustri, che le batterie di accumulatori potrebbero essere &#8230;. ma niente che non si possa già trovare sviluppato per coprire le esigenze connesse alla navigazione elettrica a scopo turistico (se si trattasse di natanti in dotazione a Navy Seals un salto tecnologico sarebbe invece auspicabile).</li>
</ul>
<p>Certo! <strong>La navigazione elettrica sul lago Centro Cadore potrebbe essere una bellissima iniziativa turistica</strong>.</p>
<p>Resta da capire che aiuto potrebbe dare il MultiPhysicsLab alla realizzazione di tutto ciò.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5601" title="foto Weissensee settembre 2000 - (01)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/03/weissensee-01.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5602" title="foto Weissensee settembre 2000 - (02)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/03/weissensee-02.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5603" title="foto Weissensee settembre 2000 - (03)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/03/weissensee-03.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5604" title="foto Weissensee settembre 2000 - (04)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/03/weissensee-04.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
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		<title>il MultiPhysicsLab di Vallesella di Cadore e le moto da cross elettriche</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[multiphysicslab]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; una sensazione entusiasmante, e vi prego di credermi, quella di sapere che a Vallesella di Cadore con il MultiPhysics Lab sta emergendo una specie di micro Silicon Valley che potrebbe scardinare l&#8217;immobilismo cui il tessuto sociale e produttivo cadorino sembra essersi assogettato. Vivere così vicino a questa vulcanica fucina di idee apre il cuore a nuove speranze. Essendo coautore del libro &#8220;Uomini e macchine idrauliche nel Cadore d&#8217;inizio Novecento&#8221; ho potuto verificare di prima mano la bontà del genio cadorino.</p>
<p>L&#8217;idea del MultiPhysicsLab (MPL) è, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-multiphysicslab-di-vallesella-di-cadore-e-le-moto-da-cross-elettriche.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una sensazione entusiasmante, e vi prego di credermi, quella di sapere che a Vallesella di Cadore con il <a rel="nofollow" href="http://www.multiphysicslab.com/">MultiPhysics Lab</a> sta emergendo una specie di micro Silicon Valley che potrebbe scardinare l&#8217;immobilismo cui il tessuto sociale e produttivo cadorino sembra essersi assogettato. Vivere così vicino a questa vulcanica fucina di idee apre il cuore a nuove speranze. Essendo coautore del libro &#8220;<a href="http://books.google.it/books?printsec=frontcover&amp;id=N7QzACCOdc8C#v=onepage&amp;q&amp;f=false">Uomini e macchine idrauliche nel Cadore d&#8217;inizio Novecento</a>&#8221; ho potuto verificare di prima mano la bontà del genio cadorino.</p>
<p>L&#8217;idea del MultiPhysicsLab (MPL) è, di per sé, assolutamente buona e potrebbe dar luogo davvero a uno scuotimento del tessuto cadorino. Siamo lontani dal terremoto di cui avremmo bisogno, ma ci possiamo accontentare. Tutto dipenderà da come il minestrone verrà gestito: sappiamo che potrebbe diventare (se già non lo è) una brodaglia. L&#8217;esempio del <em>vicino</em> &#8220;<a rel="nofollow" href="http://www.dttn.it/wp/">Distretto tecnologico trentino società consortile a.r.l.</a>&#8221; può tuttavia essere di conforto.</p>
<p>Detto questo, succede che il MPL faccia anche delle pubbliche relazioni, per esempio con articoli sulla stampa locale <a rel="nofollow" href="http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2011/03/09/BR1PO_BR101.html">come questo</a>. Oltre a descrivere le qualità dello Sterling, il responsabile del MPL si avventura in questa affermazione:</p>
<blockquote><p>[...] E poi, secondo Da Forno, vi sono molte altre applicazioni interessanti su cui potersi provare.<br />
«Ad esempio a Vigo – ricorda – <strong>c’è un noleggio di moto elettriche da  cross</strong>, silenziosissime, della società svizzera Quantya; una <strong>bella  attrazione turistica</strong> perché consente, ad esempio, di <strong>raggiungere un  rifugio nel silenzio quasi assoluto pur essendo in moto</strong>. Perché non  puntare allora sulla<strong> navigazione elettrica nel lago di Centro Cadore</strong>?  Potrebbe essere una bellissima iniziativa turistica».</p></blockquote>
<p>Ora, a parte la pubblicità gratuita all&#8217;innovativo servizio di moto da cross elettriche, una cosa non riesco subito a capire: se le moto sono già prodotte dalla svizzera Quantya (seconda info subliminale), in che cavolo di ambito vorrebbe &#8220;potersi provare&#8221; ? Nella riduzione del 3% del peso del motore elettrico o applicandosi al miglioramento degli ammortizzatori della moto?</p>
<p>Inoltre, se il rifugio è raggiungibile in moto vuol dire che lo si può raggiungere anche in auto (in base alla attuale normativa): perché dunque non buttarsi a capofitto nel migliorare anche le celle a combustibile che utilizzano l&#8217;idrogeno per l&#8217;autotrazione?</p>
<p>Mi pregio sottolineare, infine, che anche i sentieri alpini per il raggiungimento dei rifugi di montagna che potrebbero essere percorsi dalle mountain bike, in realtà sono preclusi a questi mezzi per il semplice motivo che, in montagna, fino ad ora, l&#8217;incolumità degli escursionisti a piedi è ancora un valore.</p>
<p>Che valga davvero la pena sprecare tutta la materia grigia disponibile al MPL per rompere i coglioni a chi la domenica vuole farsi quattro passi in tranquillità senza essere inforcato dalle MTB o, peggio, dalle pur silenziosissime moto da cross elettriche?</p>
<p>Propongo, sfacciatamente, la pubblicità (eccezionale) della Nissan Leaf, auto elettrica un po&#8217; costosetta ma che fa tanto bene all&#8217;ambiente (e anche alle tasche: 175 km con 1,5 €). Magari riesce ad ispirare &#8230;</p>
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		<title>anche nel terzo millenio lo Stato italiano si rivela un voltagabbana</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 11:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[itaglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Là fuori c&#8217;è un&#8217;Italia che fa schifo. Preciso, uno Stato italiano che fa schifo. Uno Stato di voltagabbana.</p>
<p>E&#8217; così da sempre. Hanno appena finito di spegnere le candeline del 150° anniversario di quella che chiamano &#8220;unità d&#8217;Italia&#8221; e non hanno trovato niente di meglio che festeggiare dichiarando guerra alla Libia, contravvennendo con ciò (altrimenti non saremmo dei veri voltagabbana) al Patto di Amicizia siglato recentemente con questa nazione.</p>
<p>Articolo 4
Non ingerenza negli affari interni
1. Le Parti si astengono da qualunque forma  di ingerenza diretta o <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/anche-nel-terzo-millenio-lo-stato-italiano-si-rivela-un-voltagabbana.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Là fuori c&#8217;è un&#8217;Italia che fa schifo. Preciso, uno Stato italiano che fa schifo. Uno <a href="http://www.libreidee.org/2011/03/voltafaccia-allitaliana-la-nostra-specialita-storica/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+libreidee%2FyDHz+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29">Stato di voltagabbana</a>.</p>
<p>E&#8217; così da sempre. Hanno appena finito di spegnere le candeline del 150° anniversario di quella che chiamano &#8220;unità d&#8217;Italia&#8221; e non hanno trovato niente di meglio che festeggiare dichiarando guerra alla Libia, contravvennendo con ciò (altrimenti non saremmo dei veri voltagabbana) al <a rel="bookmark" href="http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/libia-italia/testo-accordo/testo-accordo.html">Patto di Amicizia</a> siglato recentemente<a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Aree_Geografiche/Mediterr_MO/Rapporti+bilaterali+Paesi+del+Maghreb/Libia.htm"> con questa nazione</a>.</p>
<blockquote><p>Articolo 4<br />
Non ingerenza negli affari interni<br />
1. Le Parti si astengono da qualunque forma  di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che  rientrino nella giurisdizione dell&#8217;altra Parte, attenendosi allo spirito  di buon vicinato.<br />
2. Nel rispetto dei principi della legalità  internazionale, l&#8217;Italia non userà, ne permetterà l&#8217;uso dei propri  territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà,  né permetterà, l&#8217;uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile  contro l&#8217;Italia.</p></blockquote>
<p>Certo, Gheddafi non è uno stinco di santo, ma la vicenda va letta con sufficiente apertura mentale: perché l&#8217;Onu e gli Stati del mondo che ora accorrono come mosche richiamate dalla puzza del petrolio, non sono stati tanto solerti <a rel="bookmark" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Darfur#Storia_del_conflitto:_2003-2006">quando nel Darfur</a>, per fare un solo esempio, succedeva il finimondo? E in <a rel="nofollow" href="http://www.beppegrillo.it/2011/03/morire_per_bengasi.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+beppegrillo%2Frss+%28Blog+di+Beppe+Grillo%29">Cecenia, Tibet e Ruanda</a>?</p>
<p>Del resto, è stato per merito di una fulgida figura di questo Stato, <a rel="nofollow" href="http://www.ilgiornale.it/cultura/quelle_vergognose_badogliate_sinonimo_tradimento/01-03-2009/articolo-id=332493-page=0-comments=1">tale Badoglio</a>, se al mondo è apparso il nuovo verbo &#8220;<a href="http://leo.caligiuri.it/gbgblog/?p=220">to badogliate</a>&#8221; che, come sottolinea Patricelli (<em>Settembre 1943, </em>Laterza) identifica una &#8220;azione  maldestra, ambigua, pasticciata, furbastra, venata di tradimento:  qualcosa di molto italiano secondo i peggiori luoghi comuni sulla  propensione agli intrighi e alla doppiezza”.</p>
<p>Con queste limpide premesse, da questo Stato italiano, ci si poteva aspettare forse qualcosa di meglio?</p>
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