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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Informa-Lozzo</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Giovani volonterosi che sappiano assumersi responsabilità politiche ed amministrative &#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[impegno-sociale]]></category>
		<category><![CDATA[la-parola-ai-lozzesi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Premessa: come in altre circostanze passate, mi è parso che il contenuto di questo commento scritto da cagliostro dovesse apparire anche come articolo.</p>
di Cagliostro
<p>Nel recente passato, da qualche parte su questo Blog, credo di aver scritto che il ‘pessimismo della ragione’ sulle sorti civili, sociali, economiche e politico-istituzionali del nostro paese appariva, alle volte, attenuato ‘dall’ottimismo del cuore’ proprio considerando la qualità di certi commenti qui postati, la preparazione dimostrata dagli autori di certi interventi, la passione e l’indiscutibile amore per il luogo natìo evidenziata <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/giovani-volonterosi-che-sappiano-assumersi-responsabilita-politiche-ed-amministrative.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premessa: come in altre circostanze passate, mi è parso che il contenuto di <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/questa-volta-calderoli-se-le-proprio-cercata-e-monti-si-prende-gioco-del-pifferaio.html/comment-page-1#comment-10453">questo commento</a> scritto da cagliostro dovesse apparire anche come articolo.</em></p>
<h5>di Cagliostro</h5>
<p>Nel recente passato, da qualche parte su questo Blog, credo di aver scritto che il ‘pessimismo della ragione’ sulle sorti civili, sociali, economiche e politico-istituzionali del nostro paese appariva, alle volte, attenuato ‘dall’ottimismo del cuore’ proprio considerando la qualità di certi commenti qui postati, la preparazione dimostrata dagli autori di certi interventi, la passione e l’indiscutibile amore per il luogo natìo evidenziata in più occasioni da alcuni giovani. Io, questi giovani, li considero i veri esponenti della ‘big-generation’ locale.</p>
<p>Quando leggo gli scritti del redattore, oppure quelli di Plinio Calligaro o di ‘Talaren’ o di qualche altro, proprio mi si allarga il cuore alla speranza e penso che a Lozzo, a dispetto di mille difficoltà di natura variegata, non tutto va poi così male. Anch’io, caro Plinio, provo piacere a dialogare su questo Bloz con persone educate ed interessate al bene comune (certi negativi ‘incontri’ del passato sono fatti da considerare ‘fisiologici’ ma non fanno testo). Per una volta tanto (si fa per dire), mi si lasci trascurare il tema della presente ‘rubrica’ sulla Lega ed il buon Calderoli per trattare l’argomento del ‘core-business’ di questo ‘Bloz’, ossia il nostro paese!</p>
<p>Tra le due tematiche, solo apparentemente non esiste relazione; nella realtà ci sono molte affinità ed interconnessioni: basti pensare proprio alla passione civile, all’etica ed all’interesse per l’armonico sviluppo civile e sociale del nostro territorio e, più in generale, della nostra Italia. Ieri mi sono letto tutto d’un fiato il libro di Stefano Vietina “Storie di uomini ed imprese che fanno vivere la montagna” e mi ha molto commosso ed interessato l’attaccamento alle proprie radici, la inventiva e la tenacia di non pochi piccoli imprenditori che stanno avviando nuove attività e mestieri o riconvertendo vecchie intraprese non più al passo con i tempi. Non poche sono le iniziative che, ripristinando attività e lavori di un tempo, utilizzano tecnologie e macchinari offerti dal tempo presente (in ciò riuscendo a migliorarne l’efficenza e la convenienza sotto il profilo economico).</p>
<p>Ricordo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/chi-da-loze-no-i-se-s-ciauda-gnanche-se-te-li-brustolee.html/comment-page-1#comment-823">un mio intervento</a>, sempre su questo Bloz, sull’argomento ‘biomasse’ utilizzato con metodologie d’avanguardia in un piccolo centro dell’Austria, assurto agli onori della cronaca e divenuto modello di sviluppo economico per quel comprensorio. Certo, leggendo il lavoro di Vietina, a qualcuno potrebbe sorgere spontaneo un sorriso di ‘compatimento’, soprattutto se la realtà attuale viene posta a confronto con quella che ha caratterizzato la nostra terra negli anno ’6o/7o/8o del secono scorso (eravamo allora considerati la piccola ‘Svizzera italiana’).</p>
<p>Tuttavia, va detto che l’epoca presente è epoca di transizione, è periodo di trasformazioni epocali e noi vivremo, da qui in avanti, in una dimensione del tutto diversa dal recente passato. Ed in questa consapevolezza vanno inquadrate nel giusto rilievo capacità, tenacia e lungimiranza che stanno dimostrando i soggetti citati dall’autore nel suo ottimo lavoro di documentarista (lavoro basato anche sulla falsariga di vari interventi apparsi sul Corriere delle Alpi). Tutto quanto descritto dallo studioso fa insomma bene sperare che la trasformazione socio-economica in atto consenta il permanere di un minimo vitale a presidio delle ‘terre alte’, e ciò a dispetto della grave crisi economica che ci attanaglia e dell’andamento demografico non certamente positivo.</p>
<p>Giovani come voi, commentatori sopra citati, dovrebbero prendere il testimone delle nostre antiche virtù civiche e costituire il nucleo di un gruppo di volonterosi che sappiano assumere responsabilità politiche ed amministrative in vista della non lontana scadenza elettorale. Lozzo ha progredito sempre, anche nell’oscuro e lontano passato quando il paese contava non più di 400/500 abitanti, ed il segreto è sempre consistito nell’amore ‘viscerale’ per il proprio territorio e per la cura del bene comune. Ricordiamoci che siamo gli eredi di chi ha scritto i Laudi e partecipava alle ‘Faule’ con autentica passione e coinvolgimento. Concludo questa mia perorazione con il pensiero di un grande, il capo Sioux  ‘Alce Nero’:  ”La terra non la ereditiamo dai nostri padri ma l’abbiamo a prestito dai nostri figli”. Questo significa che dobbiamo lasciare il testimone in buone condizioni a chi verrà dopo di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli ideali indimenticati di Terenzio Baldovin &#8216;Susana&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 16:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[la-parola-ai-lozzesi]]></category>
		<category><![CDATA[storia-di-Lozzo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il dramma umano di Terenzio Baldovin è ben descritto in &#8220;Protagonisti&#8221; la rivista ISBREC. Arrestato a Lozzo nell&#8217;autunno del &#8217;44 a seguito di rastrellamento, Baldovin fu dapprima internato nel blocco &#8220;E&#8221; del campo di Bolzano e poi a Obertraubling in Germania dove morì nell&#8217;aprile del &#8217;45. Commoventi le lettere fatte giungere furtivamente alla madre. Dopo molte peripezie la figlia riesce finalmente a seppellirlo a Lozzo nell&#8217;aprile 2002.</p>
di Giuseppe Zanella*
<p>Anche in Cadore il ‘Secondo Risorgimento Italiano’ ha visto assurgere nell’olimpo dei campioni dell’Amor di Patria fulgide <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/gli-ideali-indimenticati-di-terenzio-baldovin-susana.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;"><strong>Il dramma umano di Terenzio Baldovin è ben descritto in &#8220;Protagonisti&#8221; la rivista ISBREC. Arrestato a Lozzo nell&#8217;autunno del &#8217;44 a seguito di rastrellamento, Baldovin fu dapprima internato nel blocco &#8220;E&#8221; del campo di Bolzano e poi a Obertraubling in Germania dove morì nell&#8217;aprile del &#8217;45. Commoventi le lettere fatte giungere furtivamente alla madre. Dopo molte peripezie la figlia riesce finalmente a seppellirlo a Lozzo nell&#8217;aprile 2002.</strong></span></p>
<h5>di Giuseppe Zanella*</h5>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9163" style="margin-right: 20px;" title="Terenzio Baldoovin 'Susana'" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/terenzio-baldoovin.jpg" alt="" width="250" height="374" />Anche in Cadore il ‘Secondo Risorgimento Italiano’ ha visto assurgere nell’olimpo dei campioni dell’Amor di Patria fulgide figure degne di imperituro e grato ricordo. Quando si dona la propria giovane esistenza per un nobilissimo scopo quale quello della difesa delle Istituzioni e del Sacro suolo della Patria, della Storia e degli Ideali al concetto di Patria così intimamente legati, il supremo sacrificio assume una più accentuata valenza educativa ed edificante quanto più la memoria e l’esempio vengono tramandati alle nuove generazioni con la forza di un culto per la terra natia foscolianamente vissuto e convintamente praticato.</p>
<p>Anche nell’eroismo c’è però una genesi ed una nemesi con caratteristiche di gradualità qualitativa ed intensiva: c’è chi è morto perché colpito da un cecchino o perché vittima di un bombardamento; c’è chi è stato ferito gravemente ed il suo fisico, alla fine, ha ceduto. C’è infine chi, per non venir meno alle proprie profonde convinzioni ed al giuramento di fedeltà alla Patria, è stato messo in ceppi, ha sofferto atrocemente, nel fisico e nello spirito, vessazioni ed umiliazioni di ogni genere, privato della libertà, sottoposto a torture e patimenti inenarrabili, al lavoro coatto fino allo sfinimento ed a morire di inedia e di fame o ad essere ucciso, all’avvicinarsi della inevitabile sconfitta dei carcerieri, per eliminare scomodi testimoni delle infamie e nefandezze teutoniche.</p>
<p>Ed a proposito di questa fattispecie, si  parla di eroismo non ‘fortuito’, non dovuto cioè ad un impeto momentaneo di coraggio estremo, ma di scelta cosciente, ragionata, sofferta e coerente con profonde convinzioni basate su valori che affondano le proprie radici, giustappunto, in un ‘sviscerato’ “Amor di Patria”. Ed è a questa ultima schiera di martiri che è da ascrivere l’eccelso eroismo che ha caratterizzato la lotta di popolo per scrollarsi di dosso il turpe giogo dell’oppressione straniera. A questa schiera di eletti va annoverata la figura del lozzese Baldovin Terenzio ‘Susana’, appartenente alle formazioni della brigata ‘Calvi’ con il nome di battaglia ‘Messicano’.</p>
<p>Terenzio era nato a Lozzo il 5/4/1926 e stava studiando privatamente per conseguire il diploma magistrale. Gli ideali del novello P.F. Calvi, il prof. Alessandro Gallo, alias ‘Garbin’, avevano fatto breccia nel nostro che aveva aderito alle formazioni dei ‘Volontari della Libertà’ operanti sul territorio. La tragicità degli eventi che avrebbero riguardato Terenzio sono ben descritti in un lungo capitolo del libro “Protagonisti”, rivista ISBREC per la ‘agile’ penna di F. Vendramini. Titolo del capitolo: “Tre donne cadorine prima e dopo l’Alpenvorland: ricordo di Terenzio Baldovin”. E’ questa una lettura che appassiona e coinvolge il lettore con la descrizione di una figura di eroe moderno il cui dramma coinvolge il suo essere patriota fin nelle sue più intime fibre; lo scritto non trascura, nel contempo, la narrazione del dramma umano di un essere che presagisce la fine ed è conscio di non poter conoscere la figlia che nascerà dalla sua giovane fidanzata.</p>
<p>Elegiaca e tragica dunque la figura di Terenzio, ma umanamente di rilievo anche il profilo che Vendramini sa trarre dalla descrizione del dramma famigliare, in particolare laddove delinea e traccia, con brevi, significative pennellate, la figura della madre, della fidanzata e, soprattutto, della figlia. Quest’ultima gradualmente prende coscienza della sua condizione di orfana e riesce a riportare, dopo innumerevoli ricerche e peripezie, le spoglie del padre alla sua terra natia; e tuttora questa figlia ‘combatte’ perché il sacrificio del genitore venga riconosciuto degno di menzione particolare dalla autorità civile del borgo natio che Terenzio, con il suo sacrificio, ha permesso di salvare da sistematica distruzione.</p>
<p>L’occupante teutonico, in quel lugubre autunno del ’44, cercava spasmodicamente i responsabili degli attentati alla diga di Auronzo, a quella del Comelico ed al ponte Nuovo, quest’ultimo manufatto posto poco dopo l’abitato di Lozzo. A tal fine ci fu il rastrellamento in piazza di tutta la popolazione ‘attiva’ del paese ma nè Terenzio Baldovin nè l’altro ricercato, Vincenzo Calligaro, vennero sulle prime riconosciuti. La minaccia era quella dell’uccisione di tutti gli ostaggi e della distruzione del paese qualora i responsabili del ‘misfatto’ non si fossero spontaneamente consegnati. Momentaneamente assentatisi i militi teutonici, dopo poco essi riapparvero ed arrestarono i due partigiani (delazione? Chissà!!), tra l’altro non assolutamente coinvolti negli episodi degli attentati sopra menzionati.</p>
<p>E così ebbe inizio l’odissea del povero giovane: subito Cortina e poi Bolzano le prime tappe; sì, proprio il famigerato campo di Bolzano dove imperversava ed agiva indisturbato il pluri pregiudicato capo degli aguzzini, tale Misha, che torturava e spadroneggiava nelle celle, soprattutto di notte (quest’individuo è recentemente deceduto in Campania dove scontava la condanna all’ergastolo, e la sua salma ora viene rifiutata da tutti, ndr) E’ a Bolzano, per testimonianza diretta di Vincenzo Calligaro (che ritornerà a casa poco dopo l’arresto e la deportazione), che Terenzio si rifiuterà di sputare sulla bandiera Italiana e, anzi, griderà con quanto fiato aveva in corpo, il suo “Viva l’Italia!! “. E fu subito internato nel blocco ‘E’ riservato ai ‘pericolosi’. Commoventi ed eloquenti le brevi, affettuosissime lettere furtivamente e rocambolescamente fatte pervenire alla madre; due i crucci dell’Uomo: lasciare disposizioni per il riconoscimento della figlia e ribadire il suo amore alla fidanzata, alla madre ed a tutti i famigliari; e poi toccanti i riferimenti alla fame e gli appelli per ottenere le tessere per il pane. Dopo il blocco ‘E’ arriverà il trasferimento in Germania e quindi il glaciale silenzio.</p>
<p>Qui ci vengono in aiuto gli appelli della Madre per conoscere la verità, quella madre che aveva intuito i pericoli che il figlio correva nel presentarsi alle autorità occupanti, diversamente dalla convinzione del parroco del paese che non aveva scorto il nome di Terenzio nei documenti visionati al comando tedesco.. Il dramma dell’uomo e del patriota si consuma nell’Aprile del 1945 ma il suo vero dramma si era già consumato precedentemente allorquando, in un laconico messaggio dal significato apparentemente enigmatico,  Terenzio così scriveva al cugino Barnaba ed alla di lui fidanzata Battistina: “Famiglia onorata, non so scegliere tra la prigionia e la libertà perché entrambe sono senza scopo di vivere. Vostro Terenzio”.</p>
<p>Il suo dramma stava dunque tutto qui: salvare la sua vita andando contro i valori e  gli ideali in cui credeva o seguire fino in fondo questi ultimi sapendo che il prezzo da pagare sarebbe stato proprio quello di immolare la propria giovane esistenza? E Terenzio scelse quest’ultima strada consapevole che, tra l’altro, era una strada che gli avrebbe inibito di poter gustare le gioie di marito e di padre&#8230; Morì di stenti, di fame, di inedia, forse ucciso per evitare testimonianze scomode a carico dei suoi carnefici&#8230; La dichiarazione di morte appare infatti alquanto strana: 6 italiani che muoiono in giornate prefissate, a due a due,  è cosa che non può non suscitare sospetti&#8230; Ufficialmente Terenzio decede nel campo di Obertraubling, vicino Flossenbürg, il 3/4/45. Dopo defatiganti ricerche ad opera della figlia e molte peripezie, dal 25/4/2002 Terenzio Baldovin riposa finalmente nella sua Lozzo, accanto alle spoglie del padre Lorenzo, deceduto per cause di servizio, sempre nel corso del 2° conflitto mondiale.</p>
<p>Va precisato che Terenzio Baldovin, per parte di madre, era nipote della medaglia d’argento Giuseppe Da Pra Zotto, valoroso ‘ardito’ della guerra 15-18, cui Lozzo ha dedicato la scuola elementare. La figlia di Terenzio, per onorare degnamente il padre che con il suo presentarsi, innocente, davanti alla soldataglia tedesca funse da vittima sacrificale e salvò così abitanti e paese da distruzione certa, da anni perora la Sua causa con la richiesta della intitolazione al proprio genitore di un edificio pubblico o di una strada del paese. Nel 1981 si mosse perfino la segreteria del Presidente Pertini, poi l’Aned di Milano, fin qui, però, inutilmente. Perché lo zio del nostro, ucciso in battaglia, è ricordato con l’intitolazione di una scuola ed il nipote, eroe certamente non da meno, si vede denegato questo giusto e legittimo riconoscimento auspicato ed espresso dalla figlia?</p>
<p>L’eroismo, come qui spiegato, può assumere diverse connotazioni e valenze: quello di cui ha dato prova Terenzio appare certamente degno di menzione appropriata (non solo di una modesta -ed ora sbiadita!!- citazione sul monumento in piazza). Che i giovani sappiano e ricordino chi ha salvato il nostro paese pagando un prezzo altissimo (e ciò prescindendo da valutazioni ideologiche, oggi più che mai fuori luogo).</p>
<p>NB Il sindaco Mario Da Pra, all’epoca, aveva dato al Presidente Pertini una risposta certamente possibilista, subordinata all’assetto della toponomastica futura. Sono trascorsi 30 anni ed ora sembra che Terenzio debba continuare ad accontentarsi del suo nome (quasi illeggibile!!) sulla targa consunta del monumento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* il testo del presente articolo è stato pubblicato sul numero di novembre (pag. 16) del foglio mensile <em>Il Cadore</em>.</p>
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		<title>Lozzo di Cadore: polizia locale, willy il coyote e road runner</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Era l&#8217;ormai lontano 5 gennaio del 2010 quando scrissi due righe sul ritorno della nostra polizia in pianta stabile a Lozzo, dopo l&#8217;esperimento del servizio congiunto con altri comuni:  &#8220;ho ripreso a rimettermi la cintura di sicurezza&#8220;. Sono passati quasi due anni durante i quali, salvo casi che presumo fortuiti, la polizia locale &#8211; guardia comunale ha dovuto svolgere la propria funzione rigorosamente a piedi. E non c&#8217;è niente di male in questo: anche il sindaco usa molte volte i piedi.</p>
<p>Certo, andando a piedi il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-polizia-locale-willy-il-coyote-e-road-runner.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era l&#8217;ormai lontano 5 gennaio del 2010 quando scrissi due righe sul ritorno della nostra polizia in pianta stabile a Lozzo, dopo l&#8217;esperimento del servizio congiunto con altri comuni:  &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/ho-ripreso-a-rimettermi-la-cintura-di-sicurezza.html">ho ripreso a rimettermi la cintura di sicurezza</a>&#8220;. Sono passati quasi due anni durante i quali, salvo casi che presumo fortuiti, la polizia locale &#8211; guardia comunale ha dovuto svolgere la propria funzione <strong>rigorosamente a piedi</strong>. E non c&#8217;è niente di male in questo: anche il sindaco usa molte volte i piedi.</p>
<p>Certo, andando a piedi il vigile può essere addirittura chirurgico nella sua funzione di &#8220;multatore&#8221;, risultando al fine, se solo lo volesse, &#8220;spietatamente distruttivo&#8221; per le lagnose tasche dei nostri concittadini. Che fa impressione, nella scelta fortemente voluta dal sindaco di Lozzo di Cadore, non è imporre alla polizia il <em><strong>dover andare a piedi</strong></em>, figuriamoci, <strong>quanto il ritenere</strong> che, così facendo, si possa veramente<strong> garantire il controllo e la sicurezza a cui i lozzesi hanno diritto</strong>.</p>
<p>Anche il non poter disporre di mezzi motorizzati se non in seguito ad autorizzazione all&#8217;uso degli stessi, <strong>vi pare una misura sensata?</strong> A piedi non puoi più fare un vero e serio controllo del territorio, con azioni dissuasive e di presidio conseguenti. E per capirlo non occorre leggere il manuale della CIA. Siamo nel 3° millenio, emerito sindaco, Lozzo è ancora un paese &#8220;tranquillo&#8221; ma non è più (comunque) il fatato paese del <em>professor Baltazar</em> (ve li ricordate i cartoni animati?).</p>
<p>Scrivevo dunque quasi 2 anni fa:</p>
<blockquote><p><strong></strong> [...] Molti si ricorderanno che, a caccia di voti durante le elezioni del 2004, circolavano promesse di varia natura “<strong>sull’annientamento dei vigili</strong>“, quello che era dipinto come il vero problema di Lozzo. Col tempo, all’attivazione del servizio integrato, siamo poi stati spettatori <strong>dell’esilio</strong> della “nostra” polizia locale.</p>
<p>In questo lasso di tempo la nostra amministrazione ha volutamente lasciato sguarnito anche il presidio del territorio extra-urbano, così la monte tafernizzata poteva gestirsi con più elasticità, così come le varie lobby: baitisti, cacciatori, fungaioli, per citarne alcune. [...]</p></blockquote>
<p>Da allora ho avuto buon gioco nel prevedere ciò che sarebbe successo su questo argomento e l&#8217;ho scritto in vari articoli. Questo sindaco<strong> è più prevedibile di una suora</strong>. E siamo quindi giunti ai giorni nostri, nei quali si è ripresentato il problema del controllo del territorio e <strong>della sicurezza di noi cittadini</strong> riportato agli onori delle cronache dalla vicenda del &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tentato-sequestro-a-lozzo-di-cadore-sindaco-spiegaci-che-efficacia-puo-avere-il-controllo-di-un-vigile-a-cui-viene-impedito-luso-dellauto.html">tentato sequestro</a>&#8221; di un bambino con <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tentato-sequestro-a-lozzo-di-cadore-la-maratona-continua.html">annessi e connessi</a>.</p>
<p>Ecco, voglio ricordare questi due anni con una mia personale interpretazione dei fatti. Mi sembra di percepire, nelle scelte del sindaco e della giunta che riguardano il controllo del territorio <strong>e la sicurezza di noi cittadini</strong>, un qual desiderio di ingabbiare, ma direi quasi <strong>soffocare l&#8217;attività della polizia locale-guardia comunale</strong>, al punto che questo atteggiamento sta diventando <strong>un danno serio ancorché strisciante per tutta la comunità</strong>.</p>
<p>Una ostinazione talmente ostinata per la quale non trovo altro modo di rappresentarla che il seguente: location Lozzo di Cadore; sindaco nelle vesti di Willy il coyote, servizio di polizia locale nelle vesti di Road Runner:</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/M3sy6SSldGk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I perché di una precipitosa e vergognosa retromarcia</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-perche-di-una-precipitosa-e-vergognosa-retromarcia.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-perche-di-una-precipitosa-e-vergognosa-retromarcia.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 12:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Decoro urbano]]></category>
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		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Amministratori impreparati o, peggio, colti in flagranza di&#8230;reato?
di Cagliostro
<p>Tempi perigliosi anche per chi oggigiorno detiene il Potere e non lo sa usare, oppure lo usa (volutamente?) in modo non appropriato!!</p>
<p>I vari articoli scritti dal redattore in riferimento al quesito “Parcheggi o discarica?” e la copiosa documentazione fotografica ad essi allegata a testimonianza di un uso improprio ed illecito del territorio pongono i cittadini di fronte alla esigenza di un approfondito esame di merito della questione ed a varie considerazioni sul modus operandi degli attuali inquilini <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-perche-di-una-precipitosa-e-vergognosa-retromarcia.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Amministratori impreparati o, peggio, colti in flagranza di&#8230;reato?</h3>
<h5>di Cagliostro</h5>
<p>Tempi perigliosi anche per chi oggigiorno detiene il Potere e non lo sa usare, oppure lo usa (volutamente?) in modo non appropriato!!</p>
<p>I <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-zona-campo-sportivo-parcheggi-o-discarica.html">vari articoli</a> scritti dal redattore in riferimento al quesito “Parcheggi o discarica?” e la copiosa documentazione fotografica ad essi allegata a testimonianza di un uso improprio ed illecito del territorio pongono i cittadini di fronte alla esigenza di un approfondito esame di merito della questione ed a varie considerazioni sul modus operandi degli attuali inquilini del ‘nostro’ Palazzo Venzo.</p>
<p>Ogni cittadino responsabile ed amante della propria Terra, di fronte a queste problematiche, dovrebbe porsi l’interrogativo sullo specifico comportamento della Giunta la quale dimostra, in fatto di tutela ambientale, una così poca sensibilità; e ciò anche in riferimento a quello che vogliamo sia il nostro paese da consegnare alle future generazioni. La materia, come dice il redattore, è complessa e richiede molta prudenza valutativa trattandosi di situazioni di fatto che, per loro stessa natura, necessiterebbero della massima trasparenza e di esaustive informazioni agli ignari concittadini, informazioni tuttora del tutto assenti. Quello che però lascia perplessi è il subitaneo cambiamento intervenuto nella questione della gestione della intera vicenda, cosa che proverebbe, quanto meno, una insipienza di fondo, se non qualche cosa di ben più grave.</p>
<p>Ma veniamo ai fatti.</p>
<p>Da tempo l’area interessata alla segnalazione fatta da Danilo è oggetto di un vero e proprio deposito di materiali inerti e di detriti e rifiuti vari insistenti sull’(ex) parcheggio, e ciò proprio su superfici aventi vincoli di destinazione urbanistica di natura turistico sportiva ed in più gravate da vincoli del tutto speciali sotto il profilo idrogeologico (su questo sono sempre in grado di produrre idonea documentazione).</p>
<p>Per di più, in fatto di discariche (abusive), la normativa recentemente varata è particolarmente severa e tassativa. I Comuni possono effettuare depositi-cumuli temporanei di materiali vari, distinguendo quelli pericolosi dagli altri (speciali), purché tali depositi non eccedano il volume di 30 mc con l’impegno ad un periodico ‘svuotamento’ ed asportazione. Nel caso di specie, la volumetria è immensamente eccedente e la natura del materiale fotografato è la più varia (ramaglie, residui d’asfalto ecc.)&#8230; Inoltre la inopportuna destinazione d’uso avrebbe dovuto contemplare, se corrispondente ai parametri di legge, idonea recinzione&#8230; Ma si poteva e si può dare all’area soggetta ai vincoli sopra menzionati la veste e la destinazione messe in risalto da quanto segnalato sul Bloz? Va aggiunto che, ove fosse appurato che i detriti ivi depositati fossero speciali od addirittura nocivi, il loro trasferimento su idoneo sito avrebbe dovuto essere effettuato da ditta opportunamente autorizzata alla bisogna.</p>
<p>Che hanno fatto invece i nostri baldi amministratori? Prima hanno sversato l’improprio materiale in vari cumuli il cui impatto -anche visivo- era alquanto degradante. Poi, siccome nel frattempo era intervenuta la presentazione di una <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/interpellanza-su-deposito-inerti-e-ramaglie-in-zona-%e2%80%9cnuovo-campo-sportivo%e2%80%9d.html">specifica interpellanza</a> e c’era stata la segnalazione sul Bloz, in fretta e furia si era provveduto a nascondere la polvere (i detriti) sotto il tappeto (livellamento e terrazzamento del materiale). La classica toppa peggiore del buco. Alla fine, avendo avuto sentore che la vicenda stava assumendo pericolose derive e forse avendo preso atto che le sanzioni in capo agli autori (ma anche all’Ente Comune) stavano per piovere loro addosso, ecco la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/parcheggi-del-campo-sportivo-a-lozzo-di-cadore-fare-e-disfare-e-tutto-un-lavorare.html">corsa forsennata ai ripari</a>, con la subitanea riesumazione del mal nascosto ed il suo trasferimento ad altro sito del quale nulla è ancora dato sapere&#8230;</p>
<p>Tanto per delineare la rigidezza della attuale normativa, se la Forestale scorge in un cumulo anche di dimensioni non eclatanti, un semplice mattone, provvede ad indagini ed al sequestro preventivo dell’area occupata&#8230;</p>
<p>Ad onor del vero, va detto che nel nostro caso esiste un intreccio di elementi fattuali, di materie, di competenze, di normative in cui non è facile districarsi ed il redattore ha delineato le problematiche afferenti alla ‘materia del contendere’ nella maniera più prudente possibile ma anche analizzando a dovere tutta una serie di possibili implicazioni negative.</p>
<p>Anch’io, sulle prime, ho ragionato in termini problematici e mi son detto: “E’ mai possibile che lorsignori non abbiano esaminato la questione in tutte le sue sfaccettature con scrupolosa attenzione, che non si siano premuniti delle necessarie autorizzazioni e di tutti permessi che la delicata materia sottende?”</p>
<p>Poi però le mie perplessità sul comportamento del Comune sono aumentate allorché ho sviscerato a dovere la questione (discarica sì-discarica no; rispetto dei duplici vincoli; stoccaggio e natura dei rifiuti ect.) ed ho notato i contraddittori provvedimenti adottati. Perché prima si sotterra il materiale e poi, urgentemente, lo si dissotterra e lo si trasporta altrove? Perché questa subitanea marcia indietro? Forse che si abbia la coda di paglia? Quesiti tutti legittimi, come legittime sono le domande poste dalla interpellanza e negli articoli di Danilo.</p>
<p>Urge un riscontro esaustivo e tranquillizzante da chi ha in mano, temporaneamente, le sorti ed i destini del paese, con inevitabili ripercussioni anche sulle gestioni della cosa pubblica prossima ventura e sulle conseguenze ipotetiche della mancata cura del territorio per le nuove generazioni.</p>
<p>Ora però, nella ‘deprecata’ ipotesi che le mie valutazioni risultassero giuste in tutto od in parte (nessuno pretende di essere il depositario della verità assoluta, nessuno è ‘Onnisciente’, come direbbe un imberbe cittadino), il Comune dovrebbe –DEVE- farci sapere:</p>
<ol>
<li>chi ha 	effettuato la asportazione era autorizzato?;</li>
<li>quanto 	è costato lo sversamento, il terrazzamento (livellamento e 	sotterramento) e quanto il dissotterramento e trasporto altrove?;</li>
<li>dove 	sono finiti i detriti (l’auspicio è che siano finiti in una 	discarica idonea)?;</li>
<li>si è 	consci di aver esposto l’Ente a sanzioni gravose (tuttora 	possibili)?</li>
</ol>
<p>Tutto quanto qui esposto e presupposto denota, in ogni caso, una leggerezza, una dabbenaggine ed una insipienza ormai ‘collaudate’ nel prendere provvedimenti  e porre in atto comportamenti economicamente dispendiosi , seguiti da altri magari ancor più dispendiosi (diceva un osservatore: ‘l’é tutto un fare ed un disfare”) al solo fine di tentare di coprirsi le spalle da possibili responsabilità non solo di natura civile&#8230;</p>
<p>Amministrare la Cosa Pubblica con oculatezza, serietà e preparazione evidentemente non è alla portata di tutti&#8230; Se poi esiste l’alea di essere chiamati a rispondere, nelle appropriate sedi, allora si corre ai ripari con aggiustamenti che possono però rivelarsi peggiori della toppa (tanto paga sempre Apo). L’auspicio è che la cosa possa servire di esempio e che la bontà dei segnalanti non venga  fraintesa con la dabbenaggine (della quale gli improvvidi e mancati ‘deturpatori’ hanno dato ormai più che sufficiente prova).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>al sindaco di Lozzo di Cadore non piacciono le interrogazioni del gruppo di minoranza</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/al-sindaco-di-lozzo-di-cadore-non-piacciono-le-interrogazioni-del-gruppo-di-minoranza.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[libera-informazione]]></category>
		<category><![CDATA[local-politik]]></category>
		<category><![CDATA[minoranza]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Che gli fossero indigeste non avevo alcun dubbio, visti anche i tempi biblici con cui ha finora risposto ad alcune interrogazioni poste dal gruppo di minoranza Per la Gente di Lozzo. Ma la minoranza s&#8217;era stufata della smemoratezza del primo cittadino e fra una confezione di Memoril e un richiamo ufficiale da mandarsi all&#8217;attenzione del prefetto ha optato per quest&#8217;ultimo.</p>
<p>La vicenda è andata a finire anche sui giornali. Ed al sindaco non deve essergli piaciuto essere additato come una pecora  nera della correttezza istituzionale (già <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/al-sindaco-di-lozzo-di-cadore-non-piacciono-le-interrogazioni-del-gruppo-di-minoranza.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che gli fossero indigeste non avevo alcun dubbio, visti anche i tempi biblici con cui ha finora risposto ad alcune interrogazioni poste dal gruppo di minoranza Per la Gente di Lozzo. Ma la minoranza s&#8217;era stufata della smemoratezza del primo cittadino e fra una confezione di Memoril e un <a rel="nofollow" href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/egregio-sig-sindaco-le-risposte-si-devono-dare-entro-30-giorni-non-quando-si-ha-voglia.html">richiamo ufficiale da mandarsi all&#8217;attenzione del prefetto</a> ha optato per quest&#8217;ultimo.</p>
<p>La vicenda è andata a finire <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/lozzo-il-sindaco-risponde-quando-vuole-alle-nostre-interpellanze-richiamato.html">anche sui giornali</a>. Ed al sindaco non deve essergli piaciuto essere additato come una pecora  nera della correttezza istituzionale (già gli fumano le narici per la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tag/maglia-nera">maglia nera del settore RSU</a>, figuriamoci questa).</p>
<p>Però il sindaco di Lozzo è uno che non demorde. Ed allora ecco <strong>l&#8217;invenzione delle interrogazioni mal poste</strong> o non comprensibili. Eccolo arrampicarsi  sugli specchi nel tentativo di condizionare la minoranza a proporre le domande come desidera il signorotto feudale. Le interrogazioni, d&#8217;ora in poi, dovrebbero essere fatte e poste in un &#8220;certo modo&#8221;. Essendo anche un abile letterato si è tuffato a capofitto nella modifica di alcune parti del testo unico 267/2000, che presenterà al governo quanto prima per le necessarie variazioni.</p>
<p>Ecco allora che, confusi, i consiglieri di <strong>Per la Gente di Lozzo</strong> sono costretti a chiedere lumi al monarca con una <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/interrogazione-al-fine-di-conoscere-gli-intendimenti-del-sindaco-in-merito-alle-modalita-interpretative-e-di-redazione-di-interpellanze-interrogazioni-e-mozioni.html">bella interrogazione</a>. Non avendo una solida preparazione in campo giuridico non posso che aspettare le risposte che verranno date al quesito. Non ho idea di chi possa dirimere la questione, presumo il prefetto. Tuttavia, usando il buon senso, mi sembra che quelle del sindaco siano <strong>veramente delle belle pretese</strong>. Vorrebbe, il signorotto, stabilire anche la lunghezza delle interrogazioni ed il numero massimo mensile presentabile? Mahhhh !!!</p>
<p>Ma la &#8220;perfidia&#8221; politica del sindaco tocca il suo massimo apice quando (delibera di consiglio <a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/altro/dcc-09-290411.pdf">09/2011</a>) tira in ballo colui che, quando passava per il Ponte Cadore, già iniziava a far tremare la chincaglieria di Palazzo Venzo, il capogruppo di minoranza nella passata legislatura <strong>Giuseppe Zanella</strong> (terzo paragrafo).</p>
<blockquote><p>Il sindaco fa presente che nel corso della precedente tornata amministrativa pervennero decine di interrogazioni presentate da parte del consigliere signor Giuseppe ZANELLA, il contenuto delle quali era comunque inequivocabile, essendo rivolte a conoscere il pensiero e l&#8217;intendimento dell&#8217;Amministrazione su di un determinato tema o che ponevano quesiti su argomenti ben definti.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6512" title="estratto-dcc-09-2011" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/06/estratto-dcc-09-2011.jpg" alt="" width="616" height="515" /></p>
<p>Aspetterò lungamente trepidante la conclusione di questa nuova favola manfrediana.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>E vissero tutti felici e contenti.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Lozzo di Cadore non esistono &#8216;cubi&#8217; di nessun genere e nemmeno &#8216;pali da lap-dance&#8217;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-non-esistono-cubi-di-nessun-genere-e-nemmeno-pali-da-lap-dance.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 08:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[alcolismo]]></category>
		<category><![CDATA[politiche-giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[politiche-sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi è sembrato opportuno dare la giusta visibilità a questo commento di Attilio apparso in coda all&#8217;articolo Lozzo di Cadore: giovani esuberanti o baby-alcolizzati?</p>
<p>Caro Danilo,
forse mi ero illuso che questa lettera potesse passare inosservata  poiché il contenuto è tanto macabro quanto FALSO, al punto da ipotizzare  la diffamazione a mezzo stampa. NEI LOCALI DI LOZZO NON ESISTONO CUBI  DI NESSUN GENERE E NEMMENO PALI DA LAP-DANCE E QUESTO SIA BEN CHIARO A  TUTTI! Nei bar di Lozzo si socializza e si <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-non-esistono-cubi-di-nessun-genere-e-nemmeno-pali-da-lap-dance.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi è sembrato opportuno dare la giusta visibilità a <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-giovani-esuberanti-o-baby-alcolizzati.html/comment-page-1#comment-5930">questo commento</a> di Attilio apparso in coda all&#8217;articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-giovani-esuberanti-o-baby-alcolizzati.html">Lozzo di Cadore: giovani esuberanti o baby-alcolizzati</a>?</em></p>
<p>Caro Danilo,<br />
forse mi ero illuso che <a rel="nofollow" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=2814628&amp;Data=20110523">questa lettera</a> potesse passare inosservata  poiché il contenuto è tanto macabro quanto FALSO, al punto da ipotizzare  la diffamazione a mezzo stampa. NEI LOCALI DI LOZZO NON ESISTONO CUBI  DI NESSUN GENERE E NEMMENO PALI DA LAP-DANCE E QUESTO SIA BEN CHIARO A  TUTTI! Nei bar di Lozzo si socializza e si passano allegre serate tra  paesani e ospiti forestieri. Posso mettere la mano sul fuoco anche  riguardo ai colleghi.</p>
<p>Va però detto, ad onor del vero, che alcune  ragazze e ragazzi, e stiamo parlando di quindicenni al primo anno di  superiori, prendono la corriera e vanno nei locali più affollati dei  paesi limitrofi, dove non sono conosciute/i, per fare cose che A LOZZO  NON SAREBBERO LORO CONSENTITE DAGLI ESERCENTI CHE LE CONOSCONO BENE E  NON DAREBBERO MAI LORO DA BERE.</p>
<p>SE I LORO GENITORI ACCONSENTONO NON  POSSO CHE PRENDERNE ATTO. A LOZZO POI I BIMBI DI 10-11-12-13-14 ANNI NON  FREQUENTANO I BAR LA SERA TARDA SE NON ACCOMPAGNATI DAI GENITORI O SI  MUOVONO SOLO PER FESTEGGIARE QUALCHE COMPLEANNO, MA FINITO DI MANGIARE  LA COTOLETTA CON LE PATATINE, IL DOLCE E LA COCA-COLA, VERSO LE OTTO,  VANNO IN PIAZZA A GIOCARE CON I COMPAGNI FINO ALL’ ORA CONSENTITA DAI  GENITORI. IL NOSTRO E’ UN PAESE BELLO E SANO E NE SONO ORGOGLIOSO. IO  PERLOMENO LO VIVO E LO CONOSCO MOLTO MA MOLTO BENE.</p>
<p>SE DEVO ESSERE  MALIZIOSO, A QUESTO PUNTO, POTREI IPOTIZZARE CHE TUTTO CIO’ NASCA DA UNA  PRESA DI POSIZIONE EMOTIVA  SUI FATTI SUCCESSI ALLE ELEMENTARI LA SERA  DELLA FESTA DELLA LEGALITA’ SABATO 21/05 (<em>in realtà 14/05, ndr</em>) ORE 21.15 CIRCA.</p>
<p>COSA E’ SUCCESSO ?</p>
<p>E’ SUCCESSO CHE DUE RAGAZZI DELL’ F.C. CADORE, CAMPIONE PROVINCIALE  JUNIORES, MAGGIORENNI O GIU DI LI’ (VISIBILMENTE UBRIACHI E UBRIACATISI  SOTTO IL TENDONE DA UN BEL POMERIGGIO DI LEGALITA’ ALCOLICA)  INSIEME A  DUE DI LOZZO DELLE SUPERIORI HANNO NEUTRALIZZATO LE TRANSENNE POSTE  DALLA PRO-LOCO IN DIFESA DEI PIANI SUPERIORI DELLE SCUOLE ELEMENTARI  INCUSTODITE ED HANNO ACCOMPAGNATO BIMBI DI 11-12-13 ANNI NELLE AULE PER  IMBRATTARE LAVAGNE E REGISTRI E SALTARE SUI BANCHI.</p>
<p>ORA SI VORREBBE  PUNIRE I NOSTRI RAGAZZI PER NASCONDERE LE RESPONSABILITA’ E LA  LEGGEREZZA DI QUALCHE ADULTO. IO MI CHIEDO: MA SE SALTANDO SUI BANCHI  UNO DEI NOSTRI PICCOLI SI FOSSE ROTTO UNA GAMBA O PEGGIO, DI CHI SAREBBE  STATA LA COLPA? IO CONOSCO QUESTI FATTI POICHE’ GIORGIA ERA NEL GRUPPO.   MANDO GIORGIA ALLA FESTA PAESANA E LA TROVO ESSER STATA IN UN AULA CON  DICIOTTENNI UBRIACHI. DI SICURO NON LA MANDO PIU’ A NESSUNA FESTA SOLA  CON LE SUE AMICHE, SENZA UN ADULTO CHE CONTROLLI. SE SOLO GLI AVESSERO  MESSO UNA MANO ADDOSSO NON SO COSA AVREI FATTO….CHIARO!</p>
<p>@ROSELLINA: IO I CARABINIERI LI MANDEREI LI’ A PUNIRE I VERI VANDALI  DELLE ELEMENTARI, UBRIACHI E UBRIACATISI ALLA FESTA DELLA LEGALITA’.   NON COME QUALCUNO CHE VORREBBE  NASCONDERE LE PROPRIE COLPE DIETRO AI  BIMBI E FARLI PASSARE PER PICCOLI TEPPISTELLI. VERGOGNA!!</p>
<p>@Fabrizio: quello che succede in valbelluna non succede di certo a Lozzo e di questo ne sono certo e orgoglioso.</p>
<p>@uno di noi 2: io a coche non do da bere e lo sanno tutti,  con due  birre già non parla più perché perde la sensibilità alle vibrazioni  vocali dell’ ugola. Quando entra UBRIACO e mi ordina una birra gli  faccio il gesto della scimmia perché non si capisce più ciò che dice e  lui ride  PARKE’ NO L’ E MONA. Mi auguro che anche i colleghi non gli  diano più da bere ne a lui ne all’ amico john john, ma sono scelte  personali.</p>
<p>@FRENK: SE VUOI TI DESCRIVO I RAGAZZI DI LOZZO DAL 1998 AL 1965 MEGLIO DI  TUTTE LE STATISTICHE DEL MONDO, NON TUTTI OVVIAMENTE MA UN BUON 90%. QUANDO VUOI…..MA  TI SALTEREBBE LA COPERTURA DEL NICKNAME.</p>
<p>@DANILO: scusa per lo sfogo ma sono già tre notti che non dormo e sono  amareggiato per certi comportamenti, specialmente da parte di taluni  professori, che non mi sarei mai aspettato, come il fatto che senza  avvisare i genitori abbiano interrogato i bimbi nelle ore scolastiche su  una vicenda che non aveva più nulla a che fare con la scuola media. PITTINO A QUESTO PUNTO POSSIAMO MANDARLO IN PENSIONE AVENDO AL SOLDO  QUESTI NOVELLI POIROT. UNICO TARLO…I VERI COLPEVOLI IN ITALIA LA PASSANO  SEMPRE LISCIA. sane.</p>
<p>(Attilio Bianchi)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lozzo di Cadore: giovani esuberanti o baby-alcolizzati?</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-giovani-esuberanti-o-baby-alcolizzati.html</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 11:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[alcolismo]]></category>
		<category><![CDATA[politiche-giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[politiche-sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le tempeste in un bicchier d&#8217;acqua non mi piacciono e non vorrei che le righe successive provocassero proprio questo. Partiamo dal fatto che l&#8217;utilizzo dell&#8217;alcol fra i giovani è un problema serio che non è negabile da nessuno. Do spazio al commento di @rosellina che richiama una lettera, scritta da una nostra concittadina, apparsa sul Gazzettino di qualche giorno fa.</p>
<p>Il commento di @rosellina:</p>
<p>La denuncia, pubblicata il 18 maggio dal Gazzettino tra &#8220;Lettere al direttore&#8221;, lettera scritta da una nostra compaesana è una cosa molto seria <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-giovani-esuberanti-o-baby-alcolizzati.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tempeste in un bicchier d&#8217;acqua non mi piacciono e non vorrei che le righe successive provocassero proprio questo. Partiamo dal fatto che l&#8217;utilizzo dell&#8217;alcol fra i giovani è un problema serio che non è negabile da nessuno. Do spazio al <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-sezione-del-cai-di-lozzo-e-in-cerca-del-nuovo-presidente.html/comment-page-1#comment-5912">commento di @rosellina</a> che richiama una lettera, scritta da una nostra concittadina, apparsa <a rel="nofollow" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=2814628&amp;Data=20110523">sul Gazzettino</a> di qualche giorno fa.</p>
<p>Il commento di @rosellina:</p>
<blockquote><p>La denuncia, pubblicata il 18 maggio dal Gazzettino tra &#8220;Lettere al direttore&#8221;, lettera scritta da una nostra compaesana è una cosa molto seria che mi sembra però abbia suscitato poco clamore in paese. In questa lettera la signorina denuncia, senza mezzi termini, lo stato in cui vivono i ragazzini di 10-11-12-13-14 anni del nostro paese, paese inteso come Lozzo, dice testualmente &#8220;parlo del mio piccolo paese di 1600 anime&#8221; dove, dice lei spaventata, questi ragazzini si ubriacano il sabato sera e li trovi agonizzanti sulle panchine&#8230;. dove i proprietari dei locali fanno ballare le ragazzine di 11-12 anni in minigonna in cambio di consumazioni gratuite, dove in branco importunano le persone e feriscono gli anziani &#8230;<br />
Sindaco, amministratori tutti, con questa denuncia pubblica, scritta e circostanziata, è vostro obbligo informare le autorità di pubblica sicurezza di quello che sta accadendo nel paese affinchè vengano effettuate le più scrupolose indagini sui fatti denunciati e puniti severamente i colpevoli.<br />
Anche questo è fare turismo &#8230;.<br />
W le donne</p></blockquote>
<p>La lettera apparsa sul Gazzettino con relativa risposta:</p>
<blockquote><p>Mi spaventa questa società&#8230; e non parlo del mondo, della capitale,  della mia nazione, della mia provincia, ma parlo del mio piccolo paese  di 1600 anime, dove sembra che il rispetto sia solo un ricordo  lontano&#8230; Questi ragazzini di 10, 11, 12, 13,14 anni mi spaventano&#8230;  Mi spaventa che si ubriachino il sabato sera e che li ritrovino sulle  panchine agonizzanti&#8230; mi spaventa che i proprietari dei locali  facciano ballare le ragazzine in minigonna e tacchi sul cubo, di 11 e 12  anni, in cambio di consumazioni gratuite.<br />
Mi spaventa che in  branco questi ragazzini importunino le persone, feriscano gli anziani,  deridano i più deboli. Ma soprattutto mi spaventano i genitori di questi  ragazzini, che li credono adulti e che li difendono a spada tratta. Non  sono loro a sbagliare ma sbagliano gli educatori, gli insegnanti, il  sindaco, i negozianti, gli anziani, i parroci, il comune, gli altri  adulti, gli altri ragazzi&#8230;<br />
Loro, i figli creduti adulti, sono  sempre e comunque innocenti, sempre difesi, sempre messi sotto una  magica campana di vetro&#8230; non importa se arrivano ad ammazzare  qualcuno&#8230; perché è colpa di quest&#8217;ultimo se casualmente si è trovato  nella loro strada.<br />
<strong>Chiara Lora</strong></p>
<p><strong> </strong><strong></strong>Lozzo di Cadore</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Cara signora, una volta ho letto questa frase che trovo, nella sua  estrema sintesi, assai efficace e istruttiva: &#8220;Avere un figlio non ti  rende genitore, più di quanto aver un pianoforte in casa ti renda  musicista&#8221;. Anche quello di genitore, infatti, è un mestiere,  probabilmente uno dei più difficili. E come tutti i mestieri va  imparato, sperimentato, facendo tesoro di errori, ambizioni mal  risposte, piccole e grandi sconfitte. Purtroppo molti oggi scambiano il  ruolo di genitore con quello di tutore o di &#8220;sindacalista&#8221; dei propri  figli: da difendere e proteggere, ovunque e comunque. Nei confronti  della scuola, degli insegnanti, della parrocchia, delle regole. E  l&#8217;esercizio della severità, quantomai doloroso e faticoso quando deve  essere indirizzato verso i propri figli, è spesso confuso come una forma  di violenza. Meglio allora chiudere un occhio e, se del caso, anche  tutti e due. Ma la peggiore violenza di un genitore nei confronti dei  suoi figli è quella di non usare la propria autorità per insegnar  loro  quali sono i confini fra il bene e il male.</p></blockquote>
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		<title>segretari comunali e riparti dei diritti di segreteria</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 06:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
		<category><![CDATA[il-disinformatico]]></category>
		<category><![CDATA[libera-informazione]]></category>
		<category><![CDATA[local-politik]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non più tardi di qualche giorno fa il ministro Brunetta se ne è uscito con questa affermazione:</p>
<p>«Sento di avere una  superiorità morale, culturale, etica e ideologica nei confronti di  questa sinistra che mi fa leggermente schifo» (Byoblu).</p>
<p>Non gli si può dare torto fatto salvo che l&#8217;affermazione ha una sua specularità, essendo valevole anche per la destra (o centro-destra che dir si voglia).</p>
<p>Ma a noi il ministro Brunetta resta comunque simpatico, nella sua naturale antipatia, per aver forzato la mano ai trogloditi (compresi quelli <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/segretari-comunali-e-riparti-dei-diritti-di-segreteria.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non più tardi di qualche giorno fa il ministro Brunetta se ne è uscito con questa affermazione:</p>
<blockquote><p>«Sento di avere una  superiorità morale, culturale, etica e ideologica nei confronti di  questa sinistra che mi fa leggermente schifo» (<a href="http://www.byoblu.com/post/2011/05/03/Eccesso-di-zelo.aspx">Byoblu</a>).</p></blockquote>
<p>Non gli si può dare torto fatto salvo che l&#8217;affermazione ha una sua specularità, essendo valevole anche per la destra (o centro-destra che dir si voglia).</p>
<p>Ma a noi il ministro Brunetta resta comunque simpatico, nella sua naturale antipatia, per aver forzato la mano <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/notiziona-lamministrazione-troglodita-di-lozzo-di-cadore-diventa-digitale.html">ai trogloditi</a> (compresi quelli lozzesi) ed aver imposto una condotta indirizzata alla trasparenza almeno nella pubblicazione degli atti amministrativi che, ormai lo sappiamo, i summenzionati trogloditi sono costretti ad esporre all&#8217;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/albo-pretorio-del-comune-di-lozzo-di-cadore">albo pretorio online</a>.</p>
<p>L&#8217;essere in grado di consultare online gli atti amministrativi comporta la possibilità di colmare lacune di ignoranza che accompagnano sempre le nostre esistenze.</p>
<p>Non sapevo, per esempio, che i diritti di segreteria versati al comune a vario titolo andassero a finire in buona parte nelle tasche dei segretari comunali (il 67,5% del totale, ma &#8230; fino ad un massimo di 1/3 dello stipendio da loro goduto). Sempre per esempio, il segretario di Lozzo, tale Molinari Mario, si è visto riconosciuta la somma di 1.279 euri (relativamente al primo trimestre 2011) (<a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/altro/det-41-2011.pdf">determina 41</a> del 5.04.2011).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6296" title="estratto della determina n. 41 del 5 aprile 2011 comune di Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/05/estratto-det-41.jpg" alt="" width="650" height="558" /></p>
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		<title>Commento a: &#8216;Si può criticare chi ci governa?&#8217;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/commento-a-si-puo-criticare-chi-ci-governa.html</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 06:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informa-Lozzo]]></category>
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		<category><![CDATA[la-parola-ai-lozzesi]]></category>
		<category><![CDATA[libera-informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>(Commento all&#8217;articolo &#8220;Si può criticare chi ci governa?&#8221; apparso sul bollettino parrocchiale Pasqua 2011 di Lozzo di Cadore nella rubrica &#8220;Informazioni civiche &#8211; Dal Comune&#8221;)</p>
di Cagliostro
<p>Sull’argomento ha ampiamente disquisito il redattore con considerazioni, a mio modo di vedere, corrette e puntuali e, pertanto, condivisibili.</p>
<p>Voglio comunque portare anch’io un modesto contributo di idee rispondendo alla domanda provocatoria e, ad un tempo, pleonastica ma per niente peregrina, posta dall’ignoto autore (presumibilmente, lo stesso sindaco, visto che, nello stesso contesto, formula gli auguri, anche a nome del Consiglio <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/commento-a-si-puo-criticare-chi-ci-governa.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Commento all&#8217;articolo &#8220;Si può criticare chi ci governa?&#8221; apparso sul bollettino parrocchiale Pasqua 2011 di Lozzo di Cadore nella rubrica &#8220;Informazioni civiche &#8211; Dal Comune&#8221;)</em></p>
<h5>di Cagliostro</h5>
<p>Sull’argomento <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/si-puo-criticare-chi-ci-governa-della-critica-costruttiva-e-distruttiva.html">ha ampiamente</a> disquisito il redattore con considerazioni, a mio modo di vedere, corrette e puntuali e, pertanto, condivisibili.</p>
<p>Voglio comunque portare anch’io un modesto contributo di idee rispondendo alla domanda provocatoria e, ad un tempo, pleonastica ma per niente peregrina, posta dall’ignoto autore (presumibilmente, lo stesso sindaco, visto che, nello stesso contesto, formula gli auguri, anche a nome del Consiglio Comunale, di Buona Pasqua alla cittadinanza).</p>
<p>Prima però di addentrarmi nel commento richiamato nel titolo, desidero esprimere una mia sensazione in riferimento a quanto già detto di recente (vedi ultimo mio articolo  “<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-esternazioni-al-limite-della-bestemmia.html">A proposito di esternazioni scritte al limite della bestemmi</a>a” e quanto precedentemente detto sull’uso &#8211; che considero strumentale &#8211; della rubrica ‘Informazioni civiche” e di quell’altra analoga “Dal Comune”). Nel Bollettino odierno la nota del Parroco, con i ricordati rilievi su esternazioni simil-bestemmia, appare fisicamente collocata nella medesima pagina inneggiante alla benefica attività promozionale per il nostro paese svolta e da svolgere tra le antiche mura dell’Auditorium. Per di più, l’intervento di Don Belli (la richiamata nota) appare sulla pagina accanto a quella scritta dall’autorità civile, ora oggetto delle mie considerazioni.</p>
<p>Tutto questo per dire che, aprendo il Bol-Par alle pagine dirimpettaie 10 e 11, si ha la plastica visione e sensazione della vicinanza delle due sponde del Tevere, metafora spadoliniana da me recentemente citata in uno dei miei numerosi interventi su questo Bloz (3/4/2011). Sembra quasi che potere religioso e potere civile si vogliano vicendevolmente sostenere mettendo in campo medesime tesi giustificatorie in fatto di possibili critiche provenienti da una parte dei cittadini. Insomma, qualche cosa che appare perfino concordato&#8230; E qui mi fermo per poter entrare in tema.</p>
<p>La domanda posta come esordio del probabile pensiero manfrediano, pur apparendo &#8211; lo ripeto &#8211; provocatoria e, paradossalmente, pleonastica, attiene e sottende un dilemma di grande rilievo ed attualità nella vita politica locale e non solo&#8230; L’autore si pone e ci pone infatti un quesito inerente elevati concetti di ‘filosofia della politica’, i quali richiederebbero però disquisizione di ben altra caratura rispetto a quello che si può cogliere leggendo le striminzite enunciazioni, tra l’altro con un periodare molto scorrelato, insite nel trattaterello.</p>
<p>Il filosofo della politica (o il politico della filosofia?) par di capire voglia rispondere affermativamente alla esiziale domanda; secondo lui, infatti, la critica è possibile a patto che sia COSTRUTTIVA, aggettivazione intesa come contributo, come segnalazione su temi e problematiche  di pubblico interesse, che gli amministratori, evidentemente, non riescono a cogliere.</p>
<p>La critica costruttiva viene insomma considerata alla stregua di ausilio all’opera meritoria e riformatrice di Lor signori e non si capisce bene se l’aiuto atteso,  auspicato e prestato sia soltanto funzionale allo sviluppo del bene comune o non sia piuttosto un modo strumentale al fine di perpetuare un potere che fin qui ha fatto poco e male (e su quanto di quel poco fin qui fatto e sul modo come è stato fatto la critica su questo Bloz è stata sempre stringente e puntuale).</p>
<p>Dice poi l’autore, quale novello Kant proveniente dalla Magna Grecia, che ove la critica fosse invece DISTRUTTIVA, essa mancherebbe di liceità e sarebbe cosa da condannare. Il moloch filosofico apparso sul Bol-Par a sostegno delle tesi sulla dicotomia  della Critica (costruttiva? distruttiva?) impasta questa concezione con frasi alquanto melliflue e sibilline, quali, ad esempio, questa:</p>
<blockquote><p>“Un giudizio concreto è indispensabile, a differenza del giudizio prevenuto che allontana dalla realtà creando solo confusione e offuscando la verità”, oppure quest’altra:</p>
<p>“La conoscenza delle molteplici procedure burocratiche, alquanto volubili (?) in questi ultimi tempi,  non è cosa facilmente acquisibile, salvo per chi, per prerogativa (?), è convinto di conoscerle (le procedure?) in tutte le sue complessità. Tale arroganza (?) può essere generata da una critica distruttiva, nemica degli interessi comuni”.</p></blockquote>
<p>Lascio ai lettori il giudizio su queste ‘sentenze’ inquisitorie, su chi creerebbe ‘confusione’ e ‘offuscherebbe la verità solo perché, magari con giuste motivazioni, si permette di dissentire dall’operato del filosofo della Magna Grecia e dei suoi sodali. Enfatica e davvero eclatante appare poi l’affermazione che chi pratica la critica (distruttiva, ndr) avrebbe la prerogativa di essere convinto di padroneggiare “procedure alquanto volubili (sic)” e dimostrerebbe di essere ‘arrogante e nemico dell’interesse comune’.</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Tutto quanto fin qui esposto merita comunque una confutazione radicale le cui basi sono probabilmente sfuggite all’ineffabile autore della dotta disquisizione politico-filosofica. <strong>La patente di critica, costruttiva o distruttiva che sia, chi la dovrebbe dare?</strong> Di sicuro dovrebbe essere un soggetto terzo, imparziale. Non di certo chi, come nel nostro caso, è l’oggetto di “attenzionamento” (brutto termine invalso solo fra magistrati). Non può quindi essere il sindaco e la sua maggioranza a valutare la qualità della critica. Si tratterebbe di un palese conflitto di interessi, di un controllato che assume anche la veste di controllore&#8230; Suvvia, un pò di modestia non guasta mai, ma soprattutto non guasta fare uso di buon senso (merce rara di questi tempi!).</p>
<p>Ma questo ragionamento sulla legittimità o meno del giudizio sulla critica ed a chi eventualmente compete, è un ragionamento puramente teorico giacché io sono fautore del prevalente pensiero che la critica non ha e non deve avere aggettivazioni, è cosa che denota passione, interesse e coinvolgimento verso la cosa o verso chi è oggetto di possibili rilievi. Dirò di più: la critica è oggettivamente sempre costruttiva.</p>
<p>Parafrasando Don Milani che affermava: “Chi ama la Chiesa, critica la Chiesa”, io dico: &#8220;<strong>Chi ama il proprio Comune (la propria terra) critica i suoi amministratori perché ciò vuol significare che si ricerca, attraverso il controllo ed una azione di pungolo, che venga veramente fatto il BENE collettivo</strong>&#8220;.</p>
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		<title>A proposito di esternazioni al limite della bestemmia</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-esternazioni-al-limite-della-bestemmia.html</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 17:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bolpar]]></category>
		<category><![CDATA[la-parola-ai-lozzesi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Cagliostro
<p>Caro Redattore,</p>
<p>ho letto il tuo articolo “BLOZfema di Lozzo di Cadore” con acclusa copia della ‘Nota del Parroco’ apparsa sull’ultimo Bollettino Parrocchiale. Non ti nascondo che ho provato un certo sconcerto, soprattutto in riferimento alla chiusa del reverendo laddove egli parla ‘di certe esternazioni scritte al limite della bestemmia’.</p>
<p>Personalmente ho scritto (e scrivo) diversi articoli e diversi commenti a tuoi interventi sui più disparati argomenti, per lo più di interesse locale, e spesso mi sono soffermato ad analizzare il comportamento della attuale Amministrazione in <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-esternazioni-al-limite-della-bestemmia.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>di Cagliostro</h5>
<p>Caro Redattore,</p>
<p>ho letto il tuo articolo “<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-blozfema-di-lozzo-di-cadore.html">BLOZfema di Lozzo di Cadore</a>” con acclusa copia della ‘Nota del Parroco’ apparsa sull’ultimo Bollettino Parrocchiale. Non ti nascondo che ho provato un certo sconcerto, soprattutto in riferimento alla chiusa del reverendo laddove egli parla ‘di certe esternazioni scritte al limite della bestemmia’.</p>
<p>Personalmente ho scritto (e scrivo) diversi articoli e diversi commenti a tuoi interventi sui più disparati argomenti, per lo più di interesse locale, e spesso mi sono soffermato ad analizzare il comportamento della attuale Amministrazione in fatto di comunicazione/trasparenza/correttezza informativa, e non ho mai mancato di rilevare quelle che, sul tema, a mio avviso, appaiono usi e modalità strumentali e di mera propaganda dei mezzi divulgativi, non di rado congiunti ad omissioni, inesattezze (volute?, involontarie?), se non addirittura a distorsioni della realtà; il tutto con toni spesso enfatici ed autoreferenziali, che solo la bontà di Don Belli non riesce ad intravedere. In questo contesto, considerato che la Giunta si è fin qui servita di un mezzo esterno quale il Bol-Par, ho spesso sollecitato la divulgazione delle notizie riguardanti il nostro Palazzo Venzo mediante la creazione di un apposito Bollettino che rispondesse ai canoni di piena democrazia e che pertanto portasse nelle nostre case la vera e completa voce della Istituzione Comune. Il mio auspicio è stato alfine accolto da Lorsignori ma in modo del tutto anomalo e diverso dai miei desiderata.</p>
<p>Il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/programmi-elettorali-2009-a-lozzo">periodico Bol-Com</a> (edito a ‘numero unico’) viene infatti redatto quale voce monocorde della sola Maggioranza (con esclusione quindi della componente Minoranza avente compiti precipui di controllo, stimolo e proposta), è pertanto fonte informativa molto parziale, discutibilmente obiettiva, autoreferenziale e delegittimata (credono di aver delegittimato la minoranza, nella realtà usano uno strumento che delegittima gli stessi autori); in aggiunta, va precisato che il Bol-Com viene stampato, prevedibilmente, a spese della collettività e divulgato, probabilmente, da personale dipendente dell’Ente Comune (ed anche sotto questo profilo si possono cogliere elementi di delegittimazione, se non proprio di illegittimità; lo strumento sarebbe invece opportuno, legittimo e di grande utilità se contenesse entrambe le espressioni e le opinioni di chi siede sui banchi del Consiglio Comunale).</p>
<p>Nei fatti, leggendo il Bol-Com, si possono cogliere a piene mani quelle caratteristiche negative sopra richiamate, basta avere la testa sgombra da condizionamenti ‘castali’.</p>
<p>Ad ogni buon conto, in un mio recente commento, sempre sul Bloz, ponevo il quesito se la rubrica ‘Voce dal Comune’, ora che esiste anche il ‘Bol-Com’, avesse ancora ragione di sussistere trattandosi di un vero e proprio doppione&#8230;</p>
<p>A titolo di cronaca, vorrei poi precisare che i miei scritti sull’argomento, in riferimento alla rubrica del Bol-Par riguardante il Comune, hanno sempre argomentato su contenuti, spesso incompleti, omissivi e molto di parte, attinenti le notizie fornite alla cittadinanza. Per quanto concerne il Bollettino Parrocchiale nel suo insieme, sfido chiunque a trovare annotazioni ed opinioni negative, e gli scritti sono qui sul Bloz a documentarlo. Disquisire in modo didattico di Dottrina della Chiesa, scrivere di figure che con la loro vita sono state modello di virtù cristiane, citare figure eroiche in fatto di testimonianza alla fede ed al Vangelo, parlare di problematiche del nostro tempo sempre alla luce del Vangelo ecc. ecc., sono tutte cose che il Parroco sa egregiamente fare e che voglio positivamente sottolineare.</p>
<p>Quando però usciamo da questo campo, credo che anche Don Osvaldo (come tutti noi, del resto) possa umanamente incorrere in errori di valutazione. So bene anch’io che la rubrica ‘incriminata’ non è scritta dal parroco, ma so anche che egli del periodico è il responsabile e pertanto compete a lui prestare attenzione  a notizie che possono apparire, quanto meno, opinabili, ed anche a toni eccessivamente enfatici ed autoreferenziali che possono ‘strumentalizzare’ l’ottimo, per altro verso, bollettino.</p>
<p>Certo, il parroco deve essere il parroco di tutti ma, come per la moglie di Cesare, il parroco non solo deve essere ma deve anche apparire sopra ad ogni sospetto (fuor di metafora, non può permettere strumentalizzazioni di sorta; vedasi commento scritto da ‘Zorro’ qualche tempo fa e <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-democrazia-ecumenica-a-lozzo-di-cadore-il-bollettino-parrocchiale-di-minoranza.html/comment-page-1#comment-1075">‘lincato</a>’ dal redattore nel suo articolo).</p>
<p>Una seppur generale e non ‘innocente’ valutazione di quanto viene pubblicato va pertanto doverosamente fatta da parte del responsabile e credo che, senza malizia alcuna, si possano cogliere, tra le righe, le denunciate anomalie ed i toni che mettono in luce evidenti sottolineature che sanno di partigianeria e di mancanza di obiettività.</p>
<p>In quanto al dispiacere palesato dal reverendo per “qualche esternazione scritta al limite della bestemmia”, la cosa non mi tocca minimamente pur avendo io ampiamente trattato il tema in questione. A tal proposito invito il redattore a voler ‘lincare’ al presente intervento i commenti da me scritti il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-tutto-viene-discusso-e-deliberato.html/comment-page-1#comment-5012">3/4/2011, alle ore 9,55,</a> e quello del <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-tutto-viene-discusso-e-deliberato.html/comment-page-1#comment-5019">4/4/2011, alle ore 11,13</a>, in coda a quanto lo stesso redattore aveva scritto nel pezzo ‘<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-tutto-viene-discusso-e-deliberato.html">A Lozzo tutto viene discusso e deliberato</a>’. Nel secondo commento, tra l’altro, confutavo proprio quanto di blasfemo ritenevo contenuto nel <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-tutto-viene-discusso-e-deliberato.html/comment-page-1#comment-5013">commento di tale ‘Idea’</a>&#8230;</p>
<p>Se quindi il Parroco, nonostante quanto qui affermato, ritiene ugualmente che la mia esternazione rasenti la bestemmia, lo invito a valutare attentamente e “contestualizzare”, anche nel mio caso, quanto detto da Mons. Fisichella (arcivescovo, ex cappellano di Montecitorio e, credo, tuttora rettore della Gregoriana) a proposito della barzelletta (questa sì contenete una bestemmia!) raccontata dal nostro Priapo/Mentitore di Arcore . Il tutto con preghiera di chiarire dove avrei commesso il peccato e, del caso, trarre il paragone con quanto espresso dal noto Arcivescovo assolutore.</p>
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