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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Museo della Latteria</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>A Villa Reale bagni &#8216;ministeriali&#8217; da 38.000 euro! Dov&#8217;è il problema: a Lozzo di Cadore ne hanno fatto uno per 28.000</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-villa-reale-bagni-ministeriali-da-38-000-euro-dove-il-problema-a-lozzo-di-cadore-ne-hanno-fatto-uno-per-28-000.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-villa-reale-bagni-ministeriali-da-38-000-euro-dove-il-problema-a-lozzo-di-cadore-ne-hanno-fatto-uno-per-28-000.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi: dove finiscono?]]></category>
		<category><![CDATA[i-conti-della-serva]]></category>
		<category><![CDATA[museo-latteria]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[tra-le-righe]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dal profondo web giunge questa notizia: Villa Reale, con i ministeri arrivano i bagni da 38mila euro. Pronti a novembre.</p>
<p>Trentottomila euro e quindici operai per un bagno. No, non è l&#8217;ultima follia di qualche star di Hollywood. Succede in Villa Reale, a Monza, ed è quanto apprendiamo dal cartello di riepilogo dei lavori per il cantiere di &#8216;adeguamento servizi igienici per il pubblico&#8217;, che fa bella mostra di sé, adiacente all&#8217;ingresso delle sedi distaccate dei ministeri.</p>
<p>Che i funzionari dello stato non avessero dove espletare era <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-villa-reale-bagni-ministeriali-da-38-000-euro-dove-il-problema-a-lozzo-di-cadore-ne-hanno-fatto-uno-per-28-000.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal profondo web giunge questa notizia: <a href="http://www.mbnews.it/attualita/109-attualita/21005-villa-reale-con-i-ministeri-arrivano-i-bagni-da-38-mila-euro-pronti-a-novembre-.html">Villa Reale, con i ministeri arrivano i bagni da 38mila euro. Pronti a novembre</a>.</p>
<blockquote><p><strong>Trentottomila euro</strong> e quindici operai per un bagno. No, non è l&#8217;ultima follia di qualche star di Hollywood. Succede in Villa Reale, a Monza, ed è quanto apprendiamo dal cartello di riepilogo dei lavori per il cantiere di &#8216;adeguamento servizi igienici per il pubblico&#8217;, che fa bella mostra di sé, adiacente all&#8217;ingresso delle sedi distaccate dei ministeri.</p>
<p>Che i funzionari dello stato non avessero dove espletare era cosa nota. A oggi, infatti, la corsa contro il tempo avviene in direzione corpo centrale, piano interrato, dove cordiali e remoti pensatoi separano di un centinaio di metri i bisogni fisiologici dei nostri. Dal prossimo 15 novembre, tuttavia data di completamento dei lavori, tutto rientrerà nella normalità. Fino ad allora: stringere&#8230; i denti.</p></blockquote>
<p>Del distaccamento dei ministeri leghisti ho già detto <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/con-questa-lega-non-ci-si-spara-piu-neanche-una.html">qui</a> e <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/napo-ed-i-ministeri-di-monza.html">qui</a>. Ma questo post vuole mettere in evidenza un&#8217;altra piccola cosa. I <strong>cacatoi</strong> a cui si fa riferimento, sono di <strong>classe &#8220;ministeriale&#8221;</strong>, e per questo probabilmente costano la non modica cifra di <strong>38.000 euri</strong>.</p>
<p>Ma per farne uno, <strong>di cesso</strong>, al <a href="http://www.lozzodicadore.eu/sito/node/10">Museo della Latteria</a> di Lozzo di Cadore, <strong>ce ne sono voluti 28.000, di euri</strong>. Sottolineo che le opere edili e le demolizioni <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/doc/dgc/dgc-65-2009.pdf">di cui si parla in delibera</a> sono riferite proprio e solo al rifacimento del bagno. Per tutta la vicenda segui <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/?cat=32">questo tag</a>. In particolare, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-la-delibera-crauti-e-nutella-video-chiacchierata.html">la delibera crauti e nutella</a>.</p>
<p>Quindi, voglio dire, <strong>dov&#8217;è il problema? Eh, dov&#8217;è il problema? Eh?</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8327" title="estratto delibera giunta comunale di Lozzo di Cadore n°65-2009" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/estratto-dgc-65-20091.jpg" alt="" width="649" height="461" /></p>
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		<title>Museo della Latteria: facciamo una verifica? Non si sa mai che qualche oggetto sia finito nelle collezioni private!</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-facciamo-una-verifica-non-si-sa-mai-che-qualche-oggetto-sia-finito-nelle-collezioni-private.html</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 05:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[associazione-latteria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ben prima (molto) che si sapesse che il Museo della Latteria sarebbe potuto entrare a far parte del fantomatico universo dei musei veneti (non c&#8217;è ancora), il sottoscritto aveva provveduto ad una catalogazione di tutti gli oggetti (diciamo una buona parte?) che costituivano la rete di oggetti del museo. Una catalogazione, oltre che testuale, anche fotografica. Che ho poi passato ai professionisti che si sono interessati dell&#8217;allestimento.</p>
<p>Vi ricorderete anche che, recentemente, dalle pagine del bolcom conosciuto sia come rifiutino che come vomitino, il sindaco si <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-facciamo-una-verifica-non-si-sa-mai-che-qualche-oggetto-sia-finito-nelle-collezioni-private.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ben prima (molto) che si sapesse che il Museo della Latteria sarebbe potuto entrare a far parte del fantomatico <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-di-lozzo-di-cadore-non-compare-nelluniverso-dei-musei-veneti-perduto.html">universo dei musei veneti</a> (non c&#8217;è ancora), il sottoscritto aveva provveduto ad una catalogazione di tutti gli oggetti (diciamo una buona parte?) che costituivano la<strong> rete di oggetti del museo</strong>. Una catalogazione, oltre che testuale,<strong> anche fotografica</strong>. Che ho poi passato ai professionisti che si sono interessati dell&#8217;allestimento.</p>
<p>Vi ricorderete anche che, recentemente, dalle pagine del bolcom conosciuto sia come <a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/altro/rifiutino-aprile-2010.pdf">rifiutino</a> che come <strong>vomitino</strong>, il sindaco si è lanciato in una avventura letteraria la cui quintessenza riporto di seguito, ma tutto l&#8217;articolo è <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/svariate-collezioni-private-un-esempio-di-museo-diffuso-sul-territorio.html">consultabile qui</a>:</p>
<blockquote><p>Un  motivo di orgoglio per tutti dunque dal momento che l’iniziativa   racconta, attraverso oggetti, documenti e fotografie, un patrimonio che è   di tutti e che potrà arricchirsi ulteriormente. Un patrimonio che,   molto probabilmente, potrebbe già essere più consistente se molti   oggetti usati per la lavorazione del latte, molti documenti della   Latteria e molte foto storiche <strong>non fossero finite in svariate  collezioni  private</strong>.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html">Chiudevo l&#8217;articolo</a> con una precisazione:</p>
<blockquote><p>Visto  che ormai ci siamo dentro fino al collo, una ulteriore finale   precisazione. Nessuno di noi si può sottrarre all’<strong>onta</strong>,  ma nessuno si  può ritenere con assoluta certezza senza macchia. A  partire da me, che  ho avuto per anni le chiavi del museo. Ma neanche il  sindaco, che  immagino ci sarà stato più di qualche volta, può  ritenersi  salvo da possibili illazioni. E, naturalmente, neanche chi ha  rifatto l’allestimento, che oggetti documenti e foto li ha dovuti  prendere per mano uno per uno. <strong>O son dute del diau o dute del  Signor!</strong></p></blockquote>
<p>E siamo giunti ad oggi. Per la stagione estiva al museo ha preso servizio una &#8220;<strong>guida museale</strong>&#8221; che ne garantisce l&#8217;apertura tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 17 alle 19. Credo che, <strong>doverosamente</strong>, una parte del tempo a sua disposizione possa essere proficuamente passata a verificare <strong>ciò che del vecchio allestimento è stato usato anche nel nuovo</strong>, verificando <strong>la presenza</strong> di ogni singolo oggetto determinandone lo status (tutto ok, rotto &#8230;?). In fin dei conti <strong>gli oggetti e lo stabile</strong> fanno capo all&#8217;Associazione Latteria Sociale.</p>
<p>Quello di verificare che tutti gli oggetti presenti prima dell&#8217;allestimento siano presenti anche dopo il ri-allestimento, <strong>è un sovrano dovere dell&#8217;Associazione</strong> che, prima o poi, dovrà produrre una relazione da consegnare ai soci. <strong>Così si conviene in terra ladina e così dovrà essere</strong>.</p>
<p>Lo ha indicato anche il sindaco nella sua <strong>altissima prosa</strong>, quindi &#8230;.</p>
<p>Aggiungo qui di seguito una delle schede (clicca per ingrandire) nelle quali sono descritti gli oggetti di cui si ignorano, al momento, i singoli sicuri destini.</p>
<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/catalogo-museo-grande.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3878" title="catalogo-museo-piccola" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/catalogo-museo-piccola.jpg" alt="" width="650" height="650" /></a></p>
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		<title>Museo della Latteria di Lozzo di Cadore: non compare nell&#8217;universo dei musei veneti! Perduto?</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-di-lozzo-di-cadore-non-compare-nelluniverso-dei-musei-veneti-perduto.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[attività-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Vi sono eventi nel mondo fisico talmente veloci che, per misurarli, si deve ricorrere ai femtosecondi (un milionesimo di miliardesimo di secondo). Vi assicuro che a niente varrà lo sforzo di immaginarsi questa grandezza; sfuggirà sempre alla nostra percezione. Vi sono altri eventi invece, come l&#8217;orogenesi delle Dolomiti,  che si misurano con scale di milioni di anni. Vi sono poi altri eventi, come per esempio i riallestimenti museali, in particolare quelli finalizzati all&#8217;inserimento del risultato ottenuto in rutilanti &#8220;reti museali&#8221;,  ai quali la misura del <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-di-lozzo-di-cadore-non-compare-nelluniverso-dei-musei-veneti-perduto.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi sono eventi nel mondo fisico talmente veloci che, per misurarli, si deve ricorrere ai <strong>femtosecondi</strong> (un milionesimo di miliardesimo di secondo). Vi assicuro che a niente varrà lo sforzo di immaginarsi questa grandezza; sfuggirà sempre alla nostra percezione. Vi sono altri eventi invece, come l&#8217;orogenesi delle Dolomiti,  che si misurano con scale di <strong>milioni di anni</strong>. Vi sono poi altri eventi, come per esempio i <strong>riallestimenti museali</strong>, in particolare quelli finalizzati all&#8217;inserimento del risultato ottenuto in rutilanti &#8220;reti museali&#8221;,  ai quali la misura del tempo, variabile in questo ambito senza alcun significato, <strong>non si applica</strong>. Non si può applicare.</p>
<p>Così, volendo rimanere legati al pollaio lozzese, il <strong>Museo della Latteria</strong> (conosciuto anche come <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/zeloz-e-il-museo-della-lotteria.html">Museo della <strong>Lotteria</strong></a> nonché <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lola-il-museo-della-latteria-e-lappuntamento-con-la-storia.html">Museo della <strong>Lola</strong></a>) non compare ancora nell&#8217;<a href="http://www2.regione.veneto.it/cultura/museionweb/museoteca.htm">universo dei musei veneti</a> proposto sul sito della Regione Veneto,  (qui la pagina relativa alla <a href="http://www2.regione.veneto.it/cultura/musei/bl_provincia.html">provincia di Belluno</a>). C&#8217;è il Museo dell&#8217;Occhiale, quello degli Zattieri del Piave, quello della Flora Fauna e Mineralogia di Auronzo, ma non c&#8217;è ancora <strong>quello della Lola</strong>.</p>
<p>Propongo alcune ipotesi. Non oso pensare che la colpa sia dei professionisti (in fondo è soprattutto dalla greppia della Regione che traggono sostentamento) i quali avranno tempestivamente inoltrato le pratiche del caso alla Regione Veneto. La colpa sarà del solito <strong>oscuro funzionario-burocrate</strong> che deve ancora &#8220;prendere in mano&#8221; la faccenda. O forse sarà di Zaia che ha iniziato a tagliare costi a destra e manca: che sia andato a colpire anche qualche manager che si interessava della <strong>promozione della cultura</strong>? O forse, più semplicemente, la pratica è in attesa del collaudo <strong>finale struttural-culturale</strong>? Una cosa è certa: <strong>il cesso da 28.000 € funziona</strong>. E tutto ciò che raccoglie lo dispensa poi generosamente, dopo un lungo tragitto, alle acque lagunari.</p>
<p>Beh, se io fossi nei panni del sindaco un colpo di telefono a Bond o a Toscani lo farei. Che <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html">dall&#8217;inaugurazione ad oggi</a> non si sia ancora ottenuto l&#8217;inserimento del Museo della Lola nell&#8217;universo dei musei veneti è un <strong>argomento inaccettabile</strong>. Quanti turisti che si abbeverano al sito regionale avremmo potuto veder sfilare<strong> nel riallestito museo</strong>? Pensiamo a quanti caffè i nostri esercizi avrebbero potuto preparare. Come diceva un vecchio e saggio maestro elementare di radici ladine, &#8220;<strong>par promuove e senpre tenpo</strong>&#8220;, evidentemente anche quando si tratta di promozione turistica e culturale nel III° millennio.</p>
<p>Quindi, oltre alla <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-pieghevoli-del-museo-della-latteria-mena-ala-fato-no-ncora-la-trasporta.html">mancanza del pieghevole</a>, dobbiamo <strong>subire anche l&#8217;onta</strong> di non avere il benché<strong> minimo cenno</strong> neanche sul sitone regionale. Che dire: <strong>non ci sono più i volontari di una volta</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I pieghevoli del Museo della Latteria: Mena, ala fato? No ncora, la trasporta &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-pieghevoli-del-museo-della-latteria-mena-ala-fato-no-ncora-la-trasporta.html</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[attività-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[museo-latteria]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi perdonerete ma rischio di dirvi delle cose sbagliate. Ho chiesto a Francesca (che sapete essere segretario dell&#8217;Associazione Latteria Sociale) se sia in arrivo un nuovo pieghevole del Museo della Latteria. Ma la risposta è stata &#8220;non ne so niente&#8220;. E&#8217; più abbottonata di un&#8217;educanda di antica memoria.</p>
<p>Cristo Santo! Possiamo vantare un gioiello da 160.000 euri di novella inaugurazione (c&#8217;era anche Gidoni, uno dei due guru del marketing territoriale della proposta Belluno Dolomiti) e nessuno si è preoccupato di stampare un depliant celebrativo? Ma, ma, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-pieghevoli-del-museo-della-latteria-mena-ala-fato-no-ncora-la-trasporta.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi perdonerete ma rischio di dirvi delle cose sbagliate. Ho chiesto a Francesca (che sapete essere segretario dell&#8217;Associazione Latteria Sociale) se sia in arrivo <strong>un nuovo pieghevole</strong> del Museo della Latteria. Ma la risposta è stata &#8220;<strong>non ne so niente</strong>&#8220;. E&#8217; più abbottonata di un&#8217;educanda di antica memoria.</p>
<p>Cristo Santo! Possiamo vantare un gioiello da <strong>160.000 euri</strong> di novella inaugurazione (c&#8217;era anche Gidoni, uno dei <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/sara-provincia-di-belluno-dolomiti-un-anno-dopo.html">due guru del marketing territoriale</a> della proposta Belluno Dolomiti) e nessuno si è preoccupato di stampare un <strong>depliant celebrativo</strong>? Ma, ma, <strong>ma stiamo scherzando</strong>?</p>
<p>Ma qual è il rischio. Essere convinto che il pieghevole <strong>non ci sia</strong> e invece PAF, eccolo comparire. Io tuttavia, avendo sviluppato una certa capacità percettiva per questo tipo di cose, sono disposto a mettere in palio metà della mia artiglieria (cui sono ancora affezionato). La fortuna aiuta gli audaci (speron ben).</p>
<p>Quindi, cari concittadini, nell&#8217;<strong>epopea del nuovo allestimento</strong> del <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/category/lavori-pubblici/museo-della-latteria">Museo della Latteria</a>, iniziata nel marzo del 2009 e conclusasi fortunatamente (si fa per dire) nell&#8217;aprile appena passato, che ha visto l&#8217;intervento diretto di fior fior di professionisti, <strong>non era evidentemente previsto</strong> il capitoletto dedicato al pieghevole.</p>
<p>Non credo ancora che <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html"><strong>cotanto sforzo allestitorio</strong></a> non sia stato coronato da un miserrimo pieghevole. Non dico quello &#8220;<strong>culturale</strong>&#8221; che, magari, richiedeva per il suo sviluppo un certo dispendio di tempo (che i professionisti, impegnati altrove, evidentemente non hanno), ma almeno una sua <strong>versione celebrativa</strong>.</p>
<p>Suvvia sindaco, possibile che non siano stati accantonati <strong>180 miseri</strong> euri dai <strong>160.000</strong> destinati alla COSA!, per stampare 1500 pieghevoli da distribuire nel comprensorio cadorino? NOOO? Allora fotocopiatelo, visto che <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/per-la-promozione-turistica-a-lozzo-di-cadore-una-proposta-shock.html">questo lo sapete fare</a>? COME??? Prima <strong>bisogna anche scriverlo</strong>?? Beh certo, bisogna anche scriverlo, ossia preparare i testi. Peccato che tu sia impegnato a <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/caro-sindaco-spiega-alla-gente-di-lozzo-perche-non-pubblichi-via-internet-i-vostri-atti-amministrativi.html">scrivere il deliberino</a>, o bolcom 4, altrimenti avresti potuto contribuire, come <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/svariate-collezioni-private-un-esempio-di-museo-diffuso-sul-territorio.html">già fatto in passato</a>, se non farlo del tutto.</p>
<p>Caro turista, in giro non c&#8217;è lo straccio di un pieghevole che pubblicizzi-promuova il <strong>nuovo allestimento</strong> del Museo della Latteria, ma se per caso riesci a visitare il museo ti anticipo che hai una mattonella di video da sorbirti, se piove e non sai cos&#8217;altro fare. Nel loro insieme <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/zeloz-e-il-museo-della-lotteria.html">sono costati</a> <strong>12.000 euri</strong> e, quando avrai finito di guardarli, <strong>se trovi la forza</strong>, ti renderai conto che li valgono tutti.</p>
<p>Prima del commiato due parole riguardo al titolo perché è evidente che, senza una spiegazione, &#8220;solo i cultori delle tradizioni&#8221;, il sindaco e pochi altri eletti possono capire. Parliamo del Museo della Latteria e quindi la figura della mucca ha la sua importanza. Mena è il diminutivo (ipocoristico) di Filomena, un nome a caso. Qualcuno chiede a Mena &#8220;ala fato?&#8221; (la mucca ha partorito?), &#8220;No ncora, la trasporta&#8221;  (la mucca ha cioè superato il normale periodo gestatorio, ma non ha ancora partorito). Un po&#8217; come per il pieghevole di cui stiamo parlando. <strong>E cuasi come fei n vedel.</strong> Ma no l é ncora fato &#8230; la trasporta &#8230;</p>
<p><code><br />
</code></p>
<p>Nota (1) &#8211; dal <a href="http://www.lozzodicadore.eu/sito/node/86">Dizionario della gente di Lozzo</a>, lettera &#8220;t&#8221;: trasportà vb. intr. (trasportéo;  trasportèo; trasportòu) il ritardo del parto. Sta  òta la vàča a trasportòu kuàśi de n més questa volta la mucca ha  ritardato il parto, ha prolungato la gravidanza di quasi un mese.</p>
<p>Nota (2) &#8211; può darsi che verso la fine di ottobre il nuovo pieghevole faccia la sua comparsa: la faccenda dell&#8217;artiglieria, preciso,  vale solo per ora, <strong>sul bon de l&#8217;istade</strong>!</p>
<p>Nota (3) &#8211; dal momento che, a parte le apparenze ed il nuovo e fastoso cesso (28.000 €), nonostante i 160.000 € la sostanza del Museo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lola-il-museo-della-latteria-e-lappuntamento-con-la-storia.html">non è cambiata</a>, è sempre possibile usare il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/pieghevoli/pieghevole-museo-della-latteria.pdf">vecchio pieghevole</a>. Bisogna tener conto che la struttura delle sezioni in cui si articola il museo è cambiata (forse) e che le foto sono ante nuovo-allestimento. Idea: perché, per fare il nuovo pieghevole, non cambiare semplicemente le foto di quello vecchio?</p>
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		<item>
		<title>Giornata internazionale dei musei (a Lozzo di Cadore NO)</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/giornata-internazionale-dei-musei-a-lozzo-di-cadore-no.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/giornata-internazionale-dei-musei-a-lozzo-di-cadore-no.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 05:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[attività-culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Oggi, domenica 16 maggio, ricorre la Giornata internazionale dei musei, nata nel 1977  su iniziativa del Consiglio internazionale dei musei (ICOM) per  valorizzare l&#8217;importanza del lavoro museale.</p>
<p>Da  allora ogni anno, intorno a metà maggio, tutti i musei a livello  mondiale sono invitati a partecipare con iniziative particolari. Il motto per l&#8217;edizione 2010 è &#8220;Musei per l&#8217;armonia sociale&#8221;.</p>
<p>In Alto Adige, per fare un esempio a noi vicino:</p>
<p style="padding-left: 210px;">Sono 44 i musei che in Alto Adige aderiscono alla  Giornata internazionale dei <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/giornata-internazionale-dei-musei-a-lozzo-di-cadore-no.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3021" title="international museum day" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/imd_new1.jpg" alt="" width="162" height="248" /><br />
Oggi, domenica 16 maggio, ricorre la <strong>Giornata internazionale dei musei</strong>, nata nel 1977  su iniziativa del Consiglio internazionale dei musei (<a rel="nofollow" href="http://icom.museum/what-we-do/activities/international-museum-day.html">ICOM</a>) per  valorizzare l&#8217;importanza del lavoro museale.</p>
<p>Da  allora ogni anno, intorno a metà maggio, tutti i musei <strong>a livello  mondiale</strong> sono invitati a partecipare con iniziative particolari. Il motto per l&#8217;edizione 2010 è &#8220;Musei per l&#8217;armonia sociale&#8221;.</p>
<p>In Alto Adige, per fare un <a rel="nofollow" href="http://www.provincia.bz.it/musei/temi/giornata-internazionale-musei.asp">esempio a noi vicino</a>:</p>
<p style="padding-left: 210px;">Sono 44 i musei che in Alto Adige aderiscono alla  Giornata internazionale dei musei, offrendo <strong>visite guidate</strong>, concerti,  giochi e workshop per <strong>adulti e bambini</strong>. Un’occasione unica per scoprire  la ricchezza del nostro panorama museale ed i suoi tesori. L’ingresso a  quasi tutti i musei partecipanti è gratuito.</p>
<p>A Belluno invece si dorme. A Lozzo di Cadore anche. Ma per Lozzo c&#8217;è un&#8217;attenuante.</p>
<p>L&#8217;Associazione Latteria Sociale era convinta che sarebbe stata l&#8217;assessora lozzese alla cultura ad interessarsi della cosa, la quale invece ha ritenuto che sarebbe stata la Comunità Montana Centro Cadore a doverci pensare, che a sua volta era convinta che si sarebbe mossa l&#8217;amministrazione comunale, sempre vigile ed attenta. I membri della &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lassociazione-artigiani-vicentini-ringrazia-la-comunita-di-lozzo-di-cadore.html">Associazione artigiani vecentini venuti a lavorare a Lozzo</a>&#8221; hanno fatto sapere che, se le previsioni meteo fossero state un tantino più incoraggianti, avrebbero potuto pensarci loro.</p>
<p>Il fatto consiste nel fatto che il fatto è che&#8230; il Museo della Latteria <strong>è rimasto chiuso</strong> (ed a pochi giorni dalla sua inaugurazione è, diciamocelo, un <strong>vero peccato</strong>). Ci consoliamo sapendo di essere in buona e numerosa compagnia. Tutti insieme, appassionatamente, a promuovere la cultura e, soprattutto, un <strong>nuovo futuro per il turismo</strong>.<br />
<code><br />
</code></p>
<p>P.S. L&#8217;uscita di buon&#8217;ora del post ha lo scopo dichiarato di permettere all&#8217;Alpe (Ass. lozzese pensionati entusiasti) di organizzare l&#8217;apertura del museo (anche simbolica; in quest&#8217;ultimo caso fare in modo che la porta rimanga aperta). Il museo è al piano terra.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Museo della Latteria: cornuti e mazziati</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-cornuti-e-mazziati.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-cornuti-e-mazziati.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 05:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro-occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[museo-latteria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2981</guid>
		<description><![CDATA[<p>Lavori del nuovo allestimento del Museo della Latteria. Per stabilire  che siamo &#8220;cornuti&#8221; basta leggere i seguenti articoli, fra i vari scritti  sull&#8217;argomento (qui eventualmente tutta la serie):</p>

Museo  della Latteria: la salita dei barbari 
Museo  della Latteria: la delibera crauti e nutella (video-chiacchierata) 
Lavori  al Museo della Latteria: i vicentini surclassano ancora i cadorini 
L&#8217;Associazione  “Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore” ringrazia la  nostra comunità 

<p>Per stabilire che siamo mazziati (cioè  picchiati o percossi, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-cornuti-e-mazziati.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavori del nuovo allestimento del Museo della Latteria. Per stabilire  che siamo &#8220;cornuti&#8221; basta leggere i seguenti articoli, fra i vari scritti  sull&#8217;argomento (qui eventualmente <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/category/lavori-pubblici/museo-della-latteria">tutta la serie</a>):</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-museo-della-latteria-la-salita-dei-barbari.html">Museo  della Latteria: la salita dei barbari </a></li>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-la-delibera-crauti-e-nutella-video-chiacchierata.html">Museo  della Latteria: la delibera crauti e nutella (video-chiacchierata) </a></li>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lavori-al-museo-della-latteria-i-vicentini-surclassano-ancora-i-cadorini.html">Lavori  al Museo della Latteria: i vicentini surclassano ancora i cadorini </a></li>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lassociazione-artigiani-vicentini-ringrazia-la-comunita-di-lozzo-di-cadore.html">L&#8217;Associazione  “Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore” ringrazia la  nostra comunità </a></li>
</ul>
<p>Per stabilire che siamo mazziati (cioè  picchiati o percossi, oltre a cornuti&#8230;), basta osservare la seguente  immagine che ritrae un pannello all&#8217;esterno del museo. Vi si leggono,  oltre ai professionisti di rito che hanno lasciato in questo luogo un  segno del proprio esistere, anche l&#8217;elenco delle ditte che hanno  partecipato al banchetto.</p>
<p>Ma che cavolo di bisogno c&#8217;era (e c&#8217;è)  di far apparire anche l&#8217;elenco delle ditte che hanno partecipato ai  lavori? Forse una nuova disposizione di legge? Come mai sulla scalinata  elettorale di Brodevin, come su vari altri lavori, non c&#8217;è nessuna  targhetta? Ce ne dobbiamo aspettare una anche per palazzo Pellegrini, o  c&#8217;è già e non me ne sono accorto? E&#8217; così anche per il concertorium? E a Loreto ci sarà una targa con scritto &#8220;XYZ snc Materiali inerti&#8221;? Ditemi!<br />
<code><br />
</code></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2983" title="pannello-esterno-latteria" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/pannello-esterno-latteria.jpg" alt="" width="650" height="483" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2984" title="pannello-latteria-ingrandim" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/pannello-latteria-ingrandim.jpg" alt="" width="650" height="129" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Associazione &#8220;Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore&#8221; ringrazia la nostra comunità</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lassociazione-artigiani-vicentini-ringrazia-la-comunita-di-lozzo-di-cadore.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lassociazione-artigiani-vicentini-ringrazia-la-comunita-di-lozzo-di-cadore.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 09:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro-occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[museo-latteria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione &#8220;Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore&#8221; ha spedito una toccante lettera in  cui si ringrazia la comunità cadorina, ed in particolare quella lozzese,  per l&#8217;atto di solidarietà con il quale le nostre ditte si sono scansate  per far posto alle più bisognose vicentine (e veneziane). Ecco  un estratto:</p>
<p>Un sentito e profondo ringraziamento  all&#8217;Associazione Artigiani Cadorini che ha voluto, in questo difficile  momento economico, dimostraci la propria solidarietà permettendoci di  partecipare attivamente, concretamente e profittevolmente <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lassociazione-artigiani-vicentini-ringrazia-la-comunita-di-lozzo-di-cadore.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione &#8220;Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore&#8221; ha spedito una toccante lettera in  cui si ringrazia la comunità cadorina, ed in particolare quella lozzese,  per l&#8217;atto di solidarietà con il quale le nostre ditte si sono scansate  per far posto alle <strong>più bisognose vicentine</strong> (e veneziane). Ecco  un estratto:</p>
<blockquote><p>Un sentito e <strong>profondo</strong> ringraziamento  all&#8217;Associazione Artigiani Cadorini che ha voluto, in questo difficile  momento economico, dimostraci la propria solidarietà permettendoci di  partecipare <strong>attivamente</strong>, <strong>concretamente </strong>e <strong>profittevolmente </strong>ad alcuni aspetti della vita della vostra comunità (allestimento  del museo della lotteria). Ci sentiamo in dovere di comunicarvi che non  vorremmo <strong>approfittare</strong> ulteriormente di questa vostra benevolenza  per cui, sentitamente, riteniamo opportuno che siate Voi ad affrontare  le piccole quanto immancabili eventualità legate alla gestione di ogni  realizzazione (dovesse saltare un fusibile, non dovesse partire il  bruciatore, ci fosse un filtro sporco da cambiare, una macchiolina che  riaffiora &#8230;). [...]</p></blockquote>
<p>La risposta dell&#8217;Associazione Artigiani  Cadorini non si è fatta attendere:</p>
<blockquote><p>Egregi colleghi, desideriamo  esprimere la nostra riconoscenza per le belle parole nei nostri  confronti. Riteniamo anche, tuttavia, che nel rispetto della nostra pur  sofferta decisione, che vi ha visto beneficiare di lavori altrimenti a  noi (più probabilmente) destinati, sia giusto che siate voi a gestire  anche il <strong>minuto mantenimento</strong>. Vi assicuriamo che anche nella gestione di  questi piccoli interventi vi è <strong>largo</strong> spazio per una <strong>profittevole  esperienza</strong>.</p>
<p>Vi facciamo anche presente che, avendo questa  amministrazione a cuore la cultura dei propri cittadini, è già stata  definita la stagione di apertura che comprende anche il <strong>rigido </strong>inverno.  Nel caso in cui l&#8217;impianto di riscaldamento dovesse avere qualche  problema, vi ricordiamo che, foste chiamati ad un intervento di  emergenza, avete sempre diritto all&#8217;indennità invernale, funzione questa  (<strong>introdotta</strong> nell&#8217;ultimo seguitissimo consiglio comunale) dello  spessore della coltre nevosa presente al momento dell&#8217;intervento.  Inutile ricordare che è anche vostro appannaggio il previsto diritto di  chiamata che, l&#8217;amministrazione vigente, è intenzionata a <strong>rapportare  dinamicamente</strong> alle Vs. <strong>intime </strong>necessità.</p></blockquote>
<p><code><br />
</code><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-2955" title="lettera-museo-latteria" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/lettera-museo-latteria.jpg" alt="" width="650" height="786" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Svariate collezioni private: un esempio di museo diffuso sul territorio</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/svariate-collezioni-private-un-esempio-di-museo-diffuso-sul-territorio.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/svariate-collezioni-private-un-esempio-di-museo-diffuso-sul-territorio.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 May 2010 06:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[bolcom]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa mi ha fatto visita una persona che, nelle vesti di volontario, ha prestato  per parecchio tempo la propria opera al museo della latteria. Mi ha detto di essere stato  dal sindaco e di aver avuto da questi assicurazione che, scrivendo  &#8220;quelle particolari parole sul bollettino comunale&#8220;, non intendeva  riferirsi a lui (il volontario).</p>
<p>Sembra che queste parole  siano bastate per rincuorarlo. Buon per lui. Ma allora, a chi erano riferite? Chi è interessato o semplicemente curioso può recarsi <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/svariate-collezioni-private-un-esempio-di-museo-diffuso-sul-territorio.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa mi ha fatto visita una persona che, nelle vesti di volontario, ha prestato  per parecchio tempo la propria opera al museo della latteria. Mi ha detto di essere stato  dal sindaco e di aver avuto da questi assicurazione che, scrivendo  &#8220;quelle particolari parole sul <a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/altro/rifiutino-aprile-2010.pdf">bollettino comunale</a>&#8220;, non intendeva  riferirsi a lui (il volontario).</p>
<p>Sembra che queste parole  siano bastate per rincuorarlo. <strong>Buon per lui</strong>. Ma allora, a chi erano riferite? Chi è interessato o semplicemente curioso può recarsi in pellegrinaggio dal Botanico Palazzo e chiedere lumi. Non saprà a chi erano dirette quelle parole, ma saprà se lo erano nei suoi confronti (e non lo saranno mai, il sindaco è uomo di chiesa&#8230;).</p>
<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html"><strong>Io quelle parole non le ho digerite</strong></a>. Neanche un po&#8217;.  In una occasione di  &#8220;gioia&#8221; come dovrebbe essere una inaugurazione, al di là delle  valutazioni di merito sulla riuscita o meno dello sforzo allestitorio,  queste parole <strong>se le poteva risparmiare</strong>.</p>
<p>Ed ecco riproposte le  &#8220;parole del sindaco&#8221; (faccio notare che si parla di &#8220;<strong>svariate</strong> collezioni private&#8221;: un esempio, ante litteram, di museo diffuso sul territorio):</p>
<p><span style="font-size: xx-small;">Un motivo di orgoglio per tutti dunque dal  momento che l’iniziativa racconta, attraverso oggetti, documenti e  fotografie, un patrimonio che è di tutti e che potrà arricchirsi  ulteriormente</span>. <span style="font-size: small;">Un patrimonio che, molto probabilmente,  potrebbe già essere più consistente <span style="text-decoration: underline;"><strong>se</strong> <strong>molti oggetti</strong></span> usati per la lavorazione del latte, <span style="text-decoration: underline;"><strong>molti documenti</strong></span> della  Latteria e <span style="text-decoration: underline;"><strong>molte foto storiche</strong></span> <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong>non  fossero finite</strong></span></span> in <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong>svariate  collezioni private</strong></span></span>.</span></p>
<p>Ma queste cose, il  sindaco, le <strong>scrive da solo o si fa aiutare da qualcuno</strong>?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2936" title="un-patrimonio-che" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/un-patrimonio-che.jpg" alt="" width="650" height="242" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zeloz e il Museo della Lotteria</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/zeloz-e-il-museo-della-lotteria.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/zeloz-e-il-museo-della-lotteria.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 04:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[museo-latteria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Serpeggia sempre più insistente la voce che gli autori di Zeloz stiano mettendo a punto un nuovo spettacolo. La verità è che sono combattuti tra lo sviluppare &#8220;Bona Autonomia&#8221; e il &#8220;Museo della Lotteria&#8221; (proprio con la O, non con la A). Ambedue gli spettacoli offrono materiale a iosa per sviluppare le singole scenette.</p>
<p>Il &#8220;Museo della Lotteria&#8221; ha però sollevato più di qualche perplessità. Actarus ha spedito infatti in avanscoperta Frank, un che se ntende de falegnameria, per valutare come siano stati spesi i 40.000 <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/zeloz-e-il-museo-della-lotteria.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2862" style="margin-right: 20px;" title="siparietto di zeloz" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/04/zeloz-01.jpg" alt="" width="422" height="316" />Serpeggia sempre più insistente la voce che gli autori di <strong>Zeloz</strong> stiano mettendo a punto un nuovo spettacolo. La verità è che sono combattuti tra lo sviluppare &#8220;<strong>Bona Autonomia</strong>&#8221; e il &#8220;<strong>Museo della Lotteria</strong>&#8221; (proprio con la O, non con la A). Ambedue gli spettacoli offrono materiale a iosa per sviluppare le singole scenette.</p>
<p>Il &#8220;Museo della Lotteria&#8221; ha però sollevato più di qualche perplessità. Actarus ha spedito infatti in avanscoperta Frank, un che se ntende de falegnameria, per valutare come siano stati spesi i <strong>40.000 €</strong> preventivati.</p>
<p>Frank, tornato dalla missione, sembra che abbia detto:  &#8220;len ghe nei visto pocio, i à d avelo sconto, però era n grumo de fotografie. Forse i fa na ntegrazion n corso d opera&#8221;.</p>
<p>Sul versante tecnologico Actarus ha spedito Giacomo a cronometrare la lunghezza dei video così da poter calcolare il <strong>costo al minuto</strong>. Dai primi calcoli salta fuori che Totti, quando gioca in campo,  prende qualcosina in più, al minuto s&#8217;intende. Un altro record. I costi così elevati (<strong>12.000 €</strong>) sono però stati giustificati dalle <strong>difficili condizioni ambientali</strong> in cui si sono svolte le riprese.</p>
<p>Il cesso da <strong>28.000 € </strong>(<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/museo-della-latteria-la-delibera-crauti-e-nutella-video-chiacchierata.html">demolizioni comprese eh!</a>) è stato giudicato idoneo ad <strong>evacuare ogni necessità</strong>. In verità, qualcuno ha sollevato dei dubbi sulla pendenza degli scarichi, che non sembrerebbe del tutto appropriata. Dubbi che solo il tempo potrà fugare.</p>
<p>Sui <strong>22.000 €</strong> circa impiegati nella progettazione (compresa la direzione dei lavori e la rendicontazione eh!) nessuno ha avuto niente da dire. Lo <strong>sforzo titanico</strong> è sotto gli occhi di tutti (le anime più cattivelle hanno detto che è un un po&#8217; troppo &#8220;sotto&#8221;, ma basta scavare &#8230;).</p>
<p>L&#8217;impiantistica è <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lavori-al-museo-della-latteria-i-vicentini-surclassano-ancora-i-cadorini.html">stata fatta a Vicenza</a> e portata su <strong>chiavi in mano</strong> (chiavi nella forma sostantiva, non verbale). Il collaudo del complesso sistema non è però ancora stato portato a termine. Gli artigiani locali si sono fermati in <strong>deferente contemplazione</strong>, assolutamente stupiti di fronte a cotanta tecnologia. Si sono iscritti in massa al corso &#8220;<strong>Come ciavar i cadorini sansa ca i se acorga</strong>&#8221; che si terrà a metà maggio in una villa palladiana. Potrebbe tornare utile in un prossimo futuro.</p>
<p>A mio parere la tessitura drammatica de &#8220;<strong>Il Museo della Lotteria</strong>&#8221; risulterà così spinosa che Actarus preferirà affrontare il copione de &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/in-onore-della-principessa-siora-crepa-qualche-foto-della-ex-caserma-montiglio-sora-crepa-a-pian-dei-buoi.html"><strong>La principessa Siora Crepa</strong></a>&#8220;, vicenda che è eufemistico definire ginepraio ma che, confrontata col Museo della Lotteria, risulterà quanto mai chiara e definita.</p>
<p>&#8220;Bona Autonomia&#8221; resta comunque un baluardo del &#8220;palinsesto&#8221; di Zeloz. Per chi ci crede ancora. A proposito,<strong> sane a dute e bona autonomia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>inaugurazione del nuovo allestimento del Museo della Latteria: ci sarà un certo tanfo, vi spiego perché</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 17:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[Museo della Latteria]]></category>
		<category><![CDATA[associazione-latteria]]></category>
		<category><![CDATA[local-politik]]></category>
		<category><![CDATA[professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=2699</guid>
		<description><![CDATA[<p>Caro volontario dell&#8217;Associazione Latteria Sociale di Lozzo di Cadore, sei  una merdaccia.</p>
<p>E siccome userò questo epiteto più volte, mi  sia consentito di proporne una semplice abbreviazione: m&#8230;</p>
<p>Tu  che hai perso le tue ore a creare un museo dal nulla, tu che hai  &#8220;scavato&#8221; nella storia del nostro paese per mantenere il ricordo di  alcune tradizioni, tu che hai preparato la cellula del sorgo e quella  della canapa e della lana per rendere il museo &#8220;vivo&#8221;, tu che hai curato <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro volontario dell&#8217;Associazione Latteria Sociale di Lozzo di Cadore, <strong>sei  una merdaccia</strong>.</p>
<p>E siccome userò questo epiteto più volte, mi  sia consentito di proporne una semplice abbreviazione: <strong>m&#8230;</strong></p>
<p>Tu  che hai perso le tue ore a creare un museo dal nulla, tu che hai  &#8220;scavato&#8221; nella storia del nostro paese per mantenere il ricordo di  alcune tradizioni, tu che hai preparato la cellula del sorgo e quella  della canapa e della lana per rendere il museo &#8220;vivo&#8221;, tu che hai curato  l&#8217;esposizione delle &#8220;Pupe de peza de Licia Fedon&#8221;, tu dicevo, sei una <strong>m&#8230;</strong></p>
<p>Ma  anche tu che hai dato il tuo tempo per sistemare i cancelli, le porte  che non si aprivano, tu che hai costruito i muri di confinazione e  sistemato i confini di proprietà, oppure tu che hai costruito la teca  per esporre gli stampi del botiro, che hai piegato il plexiglass per  dare una protezione alle pupe, che hai fatto la  capanna del presepe, tu che hai realizzato la bacheca, che hai creato  il percorso multimediale di visita al museo, <strong>anche tu</strong>, anzi <strong>tutti  voi</strong>, siete delle <strong>m&#8230;<br />
</strong><br />
Anche i presidenti e segretari  che si sono succeduti, consiglieri, soci e revisori, <strong>tutti voi</strong> siete delle <strong>m&#8230;</strong></p>
<p>Che <strong>sei</strong>, che <strong>siete</strong>,  che <strong>siamo </strong>tutti delle <strong>m&#8230;</strong> non lo dico io. Lo dice il  &#8220;rifiutino&#8221;, anzi la parte del rifiutino (bollettino comunale che  &#8220;celebra&#8221;, senza mai citarla, la maglia nera della raccolta  differenziata dei rifiuti) che parla dell&#8217;appuntamento con la storia, la riapertura del museo della latteria, parte che  ora non esito a definire il &#8220;<strong>vomitino</strong>&#8220;.</p>
<p>Il vomitino,  apparentemente innocuo, nasconde un velenoso pugnale che ti raggiunge,  alla schiena (occorre dirlo?), sorprendendoti e portando con sé il suo  carico di vergognosa miseria. Queste sono le parole:</p>
<blockquote><p>Un  motivo di orgoglio per tutti dunque dal momento che l&#8217;iniziativa  racconta, attraverso oggetti, documenti e fotografie, un patrimonio che è  di tutti e che potrà arricchirsi ulteriormente. Un patrimonio che,  molto probabilmente, potrebbe già essere più consistente se molti  oggetti usati per la lavorazione del latte, molti documenti della  Latteria e molte foto storiche <strong>non fossero finite in svariate collezioni  private</strong>.</p></blockquote>
<p>Ora, rileggetele, riflettete, ponderate:</p>
<p><span style="font-size: small;">Un  patrimonio che, molto probabilmente, potrebbe già essere più consistente <span style="text-decoration: underline;"><strong>se</strong> <strong>molti oggetti</strong></span> usati per la lavorazione del latte, <span style="text-decoration: underline;"><strong>molti documenti</strong></span> della Latteria e <span style="text-decoration: underline;"><strong>molte foto storiche</strong></span> <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong>non fossero finite</strong></span></span> in <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800000;"><strong>svariate  collezioni private</strong></span></span>.</span></p>
<p>Tutto questo, signore e signori, <strong>è merda  allo stato puro</strong>.</p>
<p>Una <strong>vagonata di merda</strong> scaricata, in particolare,  sulle spalle dei volontari che questo museo <strong>lo hanno fatto davvero</strong>,  molto prima che venisse semplicemente abbellito.</p>
<p>E questa merda,  badate bene, sottoscritta dall&#8217;amministrazione e dal sindaco, è entrata  nelle nostre case. Non solo, resterà scolpita nella memoria della Rete  per i prossimi secoli: il documento pdf del &#8220;rifiutino-vomitino&#8221; è <a href="http://www.comune.lozzodicadore.bl.it/opencms/export/sites/default/CMCC/Lozzo/PrimoPiano/Allegati/Bollettino_definitivo_2010.pdf">scaricabile qui</a> (sito del  comune) ma <a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/altro/rifiutino-aprile-2010.pdf">anche qui</a> (sul BLOZ, perché quello sul sito comunale verrà  fatto togliere dal sindaco, &#8220;garantito&#8221;); inoltre fa ormai parte dell&#8217;<a rel="nofollow" href="http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2010/04/20/BC3PO_BC301.html">archivio del Corriere delle Alpi</a>.</p>
<p>Visto  che ormai ci siamo dentro fino al collo, una ulteriore finale  precisazione. Nessuno di noi si può sottrarre all&#8217;<strong>onta</strong>, ma nessuno si  può ritenere con assoluta certezza senza macchia. A partire da me, che  ho avuto per anni le chiavi del museo. Ma neanche il sindaco, che  immagino ci sarà stato più di qualche volta, può ritenersi  salvo da possibili illazioni. E, naturalmente, neanche chi ha rifatto l&#8217;allestimento, che oggetti documenti e foto li ha dovuti prendere per mano uno per uno. <strong>O son dute del diau o dute del Signor!</strong></p>
<p>Alla fine del rifiutino c&#8217;è scritto: <strong>numero  unico</strong>. Fate in modo che sia vero.</p>
<p>Cari lozzesi, buona  inaugurazione. Chiedo scusa per il &#8230; tanfo, ma era dovuto.</p>
<p>Io non ci sarò. Alla <strong> merda </strong>preferisco, senza indugio, la <strong>borba </strong>della Lola.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html/feed</wfw:commentRss>
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