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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Palazzo Pellegrini</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>sul bolpar una visione new age del GAL Altobellunese</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 11:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sempre a p. 21, subito di seguito al bollettino sismico, il bolpar dà spazio alla descrizione del GAL Altobellunese. La prosa giovane e limpida del vulcanologo (sempre con simpatia), diventa appiccicosa, quasi untuosa, nelle successive righe dedicate appunto al GAL. Non credo proprio si tratti della stessa persona, nel qual caso bisognerebbe darle atto di sapersi &#8220;calare nella parte&#8221; con grande agilità.</p>
<p>Il GAL dunque ha lasciato la sede di Cima Gogna per trasferirsi, così è scritto, &#8220;nel signorile palazzo Pellegrini&#8220;. Signorile da quale cono visuale? <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/sul-bolpar-una-visione-new-age-del-gal-altobellunese.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre a p. 21, subito di seguito al bollettino sismico, il bolpar dà spazio alla descrizione del GAL Altobellunese. La prosa giovane e limpida <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-rubrica-tellurica-nel-bollettino-parrocchiale.html">del vulcanologo</a> (sempre con simpatia), diventa appiccicosa, quasi untuosa, nelle successive righe dedicate appunto al GAL. Non credo proprio si tratti della stessa persona, nel qual caso bisognerebbe darle atto di sapersi &#8220;calare nella parte&#8221; con grande agilità.</p>
<p>Il GAL dunque <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-comunita-montana-le-scatole-vuote-ed-il-gal-che-chiede-piu-spazio.html">ha lasciato la sede di Cima Gogna</a> per trasferirsi, così è scritto, &#8220;nel <strong>signorile</strong> <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazzo-pellegrini-il-lamentoso-trasloco-del-gal.html">palazzo Pellegrini</a>&#8220;. Signorile da quale cono visuale? Il vulcanologo sarebbe stato più preciso indicando un punto cardinale:  perché se la parte signorile è quella che si vede da nord (la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/alcatraz-alcaloz-olcoloz.html">componente Olcoloz</a>), allora quella che si vede da sud potrebbe essere una Versailles cadorina.</p>
<p>&#8220;La decisione (da parte del GAL di spostarsi, <em>ndr</em>) <strong>ai più è giunta inattesa</strong>, anche se non v&#8217;è da dubitare che essa sia il <strong>frutto di una lunga trattativa</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;untuoso estensore della noterella deve avere il popolo lozzese in alta considerazione, se reputa che la decisione di spostarsi &#8220;<strong>ai più sia giunta inattesa</strong>&#8220;. Perché tutti noi, ma proprio tutti eh, seguivamo da anni con apprensione il larvato sviluppo di quella &#8216;orrenda&#8217; creatura che non era ancora riuscita a diventare la splendida farfalla che invece, ognuno di noi con granitica certezza, sapeva celarsi dietro quelle orripilanti sembianze. Le mancava solo lo spazio per impuparsi e trasformarsi.</p>
<p>Non solo, ma &#8220;<strong>non v&#8217;è da dubitare che essa sia il frutto di una lunga trattativa</strong>&#8220;. I ragazzi di <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/">Per la Gente di Lozzo</a> sono troppo seri; io invece, che serio non sono, se fossi al loro posto scriverei una asciutta interrogazione per chiedere al sindaco: &#8220;Dicci, dai, raccontaci tutte le difficoltà che hai incontrato in questa <strong>estenuante trattativa</strong>, compresi tutti i piccanti retroscena che non possono non aver <strong>colorato di giallo</strong> questa nuova conquista che, fulgidamente, dimostra il primato dell&#8217;intelletto dell&#8217;homo sapiens sapiens&#8221;. Avete presente i trattati di Camp David per la pace in Medio Oriente, oppure quelli che hanno preceduto l&#8217;adesione della Cina nel WTO? <strong>Acqua fresca</strong> in confronto.</p>
<p>Continua l&#8217;untuoso: &#8220;Va inteso che avere nel proprio comune questa sede, comporti anche per gli amministratori comunali <strong>un certo grado di soddisfazione</strong>&#8220;. Se non altro si sono gettate le basi per assicurarsi il riscaldamento di parte dei locali. Quando l&#8217;acqua calda circola, è poi un attimo aprire il rubinetto anche &#8220;di là&#8221;, permettendo la sopravvivenza delle nuove creature che popoleranno l&#8217;ambiente, prima fra tutte la <strong>spostanda biblioteca comunale</strong> (e questo è un bene, se così sarà, di cui bisognerà tener conto).</p>
<p>Dispiace, ma proprio con tutto il cuore, per i cugini auronzani che, privati di una sede così prestigiosa ed internazionalmente riconosciuta, dovranno ora correre ai ripari: sembra che la &#8220;<strong>Società Bocciofila Toscana</strong>&#8221; si sia dichiarata disposta ad aprire da loro una sede estiva, cosa che <strong>colmerebbe se non del tutto almeno in parte</strong> la sopravvenuta dipartita del GAL dal proprio territorio.</p>
<p>Sempre l&#8217;appiccicoso: &#8220;Questo nuovo insediamento (del GAL, <em>ndr</em>) <strong>può essere visto anche</strong> come un primo e fondamentale passo verso la creazione di quel <em><strong>Centro territoriale di accoglienza, promozione e valorizzazione turistico ambientale e culturale</strong></em> che ne aveva motivato il recupero (dell&#8217;edificio, <em>ndr</em>)&#8221;. Bello il dubitativo &#8220;<strong>può essere visto</strong>&#8220;, spalanca un universo di possibilità quasi infinite.</p>
<p>Io credo che bisognerà forzatamente <strong>farsene una ragione</strong>: bisognerà cioè, da subito, convincersi che GAL e &#8216;Centro territoriale ecc.&#8217; <strong>siano la stessa cosa</strong>. Anche perché, se nel signoril palazzo che è già in parte occupato proprio dal GAL ci mettiamo la spostanda biblioteca comunale, lo spazio che resterebbe al &#8216;Centro territoriale ecc.&#8217; non potrebbe andare oltre una <strong>lapide commemorativa</strong> del tipo &#8220;Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro&#8221;.</p>
<p>Una ultima considerazione. L&#8217; ambiguo estensore della noterella avrebbe dovuto fare lo sforzo di chiarire l&#8217;acronimo del GAL: <strong>Gruppo di Azione Locale</strong>. Inoltre, il fatto che il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tag/bolpar">bolpar</a> giunga in ogni famiglia, anche a persone non avvezze all&#8217;uso del computer e di internet, non giustifica il non dare rilievo<a href="http://www.galaltobellunese.com/index.php"> all&#8217;indirizzo web</a> al quale esso è raggiungibile ed al quale, eventualmente, spegnere la propria sete di sapere, non foss&#8217;altro per prendere atto di chi sono i suoi <a href="http://www.galaltobellunese.com/partner.php">compagni di viaggio</a> (pur sapendo che Mr. Google ti sa dire anche qual è il colore di mutande che tu indossi oggi).</p>
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		<title>Palazzo Pellegrini: il lamentoso trasloco del GAL</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi: dove finiscono?]]></category>
		<category><![CDATA[finalmente]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La sistemazione di Palazzo Pellegrini (costo nominale 900.000 €), lo sappiamo dal mio articolo Palazzo Pellegrini: per evitarne l&#8217;abuso lo si tiene chiuso, è uno dei 15 progetti (costo totale 20.942.000 €) che la Regione Veneto ha finanziato pescando i soldi da un &#8220;accordo quadro tra Stato e Regione in materia di sviluppo locale bla bla bla (vedi dettaglio al documento pdf messo a disposizione dalla minoranza di Per la Gente di Lozzo). Accordo risalente al novembre del 2007.</p>
<p>A quattro anni di distanza, dunque, la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazzo-pellegrini-il-lamentoso-trasloco-del-gal.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sistemazione di Palazzo Pellegrini (costo nominale 900.000 €), lo sappiamo dal mio articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazoz-pellegrini-per-evitarne-labuso-delluso-lo-si-tiene-chiuso.html">Palazzo Pellegrini: per evitarne l&#8217;abuso lo si tiene chiuso</a>, è uno dei 15 progetti (costo totale 20.942.000 €) che la Regione Veneto ha finanziato pescando i soldi da un &#8220;accordo quadro tra Stato e Regione in materia di sviluppo locale bla bla bla (vedi dettaglio al <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/doc/altro/palazzo-pellegrini-rv.pdf">documento pdf messo a disposizione</a> dalla minoranza di Per la Gente di Lozzo). Accordo risalente al novembre del 2007.</p>
<p>A quattro anni di distanza, dunque, la Regione Veneto sarà contenta di sapere che il <a href="http://www.galaltobellunese.com/index.php">GAL</a> ha iniziato il lamentoso trasloco dalla sede di Cima Gogna a quella di Lozzo, occupando una parte delle stanze della <strong>Moschea Pellegrini</strong>. Moschea non ovviamente in relazione al luogo di culto, ma al pingue finanziamento &#8211; inferiore certo a molti altri ricompresi nell&#8217;accordo &#8211; ma che comunque non si riesce a giustificare guardando la realtà dell&#8217;infimo risultato (non solo in termini architettonici) posto sotto il cielo lozzese.</p>
<p>Dal lamentoso trasloco del GAL i lozzesi dovrebbero però <strong>trarre alcuni vantaggi</strong>. Non solo la moschea &#8211; cattedrale nel deserto si animerà, ma contiamo sulla benevolenza dell&#8217;ente per poter riscaldare anche altri locali, ad altro scopo deputati.</p>
<p>E con ciò credo che uno dei propositi del progetto sia stato onorato. Si chiariva infatti, nella declaratoria che illustrava le ragioni ultime del progettando sforzo, che il Palazzo Pellegrini avrebbe dovuto:</p>
<blockquote><p>contenere <strong>un’unità progettuale d’area</strong> a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni locali che da un lato sia da stimolo nel raccogliere idee, nel guidare processi decisionali che si sostanzino nella realizzazione di <strong>parco-progetti</strong> volti allo sviluppo dell’economia e della società attraverso politiche mirate alla valorizzazione del turismo sostenibile e <strong>dall’altro si rapporti con realtà quali il G.A.L.</strong> per la gestione di progetti comunitari ed altre opportunità previste da leggi nazionali o regionali. Tale unità progettuale d’area sarà messa anche a disposizione dei soggetti collettivi, delle aggregazioni tra operatori privati o pubblico-privati anche per realizzare momenti di analisi – aggregazione – realizzazione progetti di sviluppo dell’accoglienza locale;</p></blockquote>
<p>Chi vorrà leggere con attenzione quanto sopra si accorgerà ben presto dell&#8217;acuta astuzia con cui gli amministratori siano riusciti a prendere due piccioni con una fava. Lì, dove si auspicava che <strong>l&#8217;unità progettuale d&#8217;area</strong> avrebbe dovuto rapportarsi <strong>con realtà quali il GAL</strong>.</p>
<p>Il massimo che si poteva ottenere era porre un <em><strong>think tank</strong></em> come il GAL in &#8230; <strong>diretta comunicazione con se stesso</strong>. Un capolavoro dai contorni quasi divini.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7645" title="gallo, immagine allegorica per il GAL Altobellunese" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/09/gal.jpg" alt="" width="640" height="427" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>Foto: Flickr (<a href="http://www.flickr.com/photos/albyzzolo/2350206576/" rel="nofollow">Alberto Ziveri</a>)</em></p>
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		<title>elementi del degrado urbano lozzese: il palazzo Pellegrini-Mubarak &#8211; apriti sesamo!</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/elementi-del-degrado-urbano-lozzese-il-palazzo-pellegrini-mubarak-apriti-sesamo.html</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 06:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decoro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il degrado non si misura facilmente. Se si confronta con una bidonville Lozzo è un paradiso, se si confronta con Beverly Hills ne esce con le ossa rotte. Ma a noi Lozzo di Cadore piace così com&#8217;è. Solo che ci piace anche parlare di questa Lozzo &#8220;tutta da bere&#8221;.</p>
<p>Ci piace indicare le cose che vanno (sindaco, vice e giunta) e quelle che non vanno (tutto il resto). Nel farlo usiamo una cosa che si chiama testa e che contiene un aggeggio che si chiama cervello. <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/elementi-del-degrado-urbano-lozzese-il-palazzo-pellegrini-mubarak-apriti-sesamo.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il degrado non si misura facilmente. Se si confronta con una bidonville Lozzo è un paradiso, se si confronta con Beverly Hills ne esce con le ossa rotte. Ma a noi Lozzo di Cadore piace così com&#8217;è. Solo che ci piace anche parlare di questa Lozzo &#8220;tutta da bere&#8221;.</p>
<p>Ci piace indicare le cose che vanno (sindaco, vice e giunta) e quelle che non vanno (tutto il resto). Nel farlo usiamo una cosa che si chiama testa e che contiene un aggeggio che si chiama cervello. Questo aggeggio, talvolta, dà vita ad opinioni. Queste possono essere condivise o meno. Punto.</p>
<p>Vi sono forme di degrado che sfuggono alla nostra percezione. Il palazzo P-M è una di queste. Non perché <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/alcatraz-alcaloz-olcoloz.html">sia un olcoloz</a>, valutazione di carattere meramente architettonico, ma perché<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazoz-pellegrini-per-evitarne-labuso-delluso-lo-si-tiene-chiuso.html"> risulta ancora chiuso</a>, nonostante i 630.000 € della Regione e i 270.000 € del mutuo comunale (questi i dati formali, per quelli reali dovremmo aspettare il 2050, allo scadere del segreto di stato). Chissà cosa mancherà! Non mi pare che nell&#8217;ultimo comunicato-comunale il sindaco ne abbia parlato: forse lo farà nel prossimo dispaccio.</p>
<p>Può essere che tutta la cosa sia congelata in attesa di definire la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-sede-unesco-a-lozzo-di-cadore-presso-palazzo-pellegrini.html">sede della Fondazione Unesco</a>. Intanto<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-fasti-dellinformazione-turistica-aprira-prima-caralte-o-lozzo-di-cadore.html"> l&#8217;isola informativa di Caralte</a> è stata avviata mentre per quella di Lozzo, che dovrebbe ospitare un &#8220;<strong>centro territoriale di  accoglienza, promozione e valorizzazione turistico ambientale e  culturale</strong>&#8220;, non se ne sa ancora niente. Speriamo in delucidazioni, attese sempre nel prossimo comunicato comunale.</p>
<p>Nel frattempo, tutti assieme, in uno sforzo esorcizzante collettivo, proviamo a gridare con forza la parola magica: apriti palazzo Pellegrini &#8230;.<br />
<code><br />
</code></p>
<p><img src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/palazzo-pellegrini-02.jpg" alt="" /></p>
<p>p.s. immagine di repertorio (marzo 2010)</p>
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		<title>Pieve di Cadore volta le spalle a Lozzo appoggiando la candidatura di Auronzo a sede Dolomiti-UNESCO</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 05:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Noi ci tenevamo davvero che palazzo Mubarak (Olcoloz, Pellegrini) potesse diventare sede della fondazione Dolomiti-UNESCO. Nell&#8217;articolo la sede Unesco a Lozzo di Cadore presso Palazzo Pellegrini sottolineavo che:</p>
<p>[...] L’idea grandiosa, però, è portarci  dentro [a Palazzo Mubarak] tutto il personale del  comune, sindaco compreso, vendere palazzo  Venzo e, con quei soldi,  pagare la sistemazione della caserma  di  Soracrepa.</p>
<p>No Signori, a questo gioco non ci sto. Qui a Lozzo si può fare di   più.</p>
<p>La destinazione d’uso alla quale <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/pieve-di-cadore-volta-le-spalle-a-lozzo-appoggiando-la-candidatura-di-auronzo-a-sede-dolomiti-unesco.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi ci tenevamo davvero che palazzo Mubarak (Olcoloz, Pellegrini) potesse diventare sede della fondazione Dolomiti-UNESCO. Nell&#8217;articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-sede-unesco-a-lozzo-di-cadore-presso-palazzo-pellegrini.html">la sede Unesco a Lozzo di Cadore presso Palazzo Pellegrini</a> sottolineavo che:</p>
<blockquote><p>[...] L’idea grandiosa, però, è portarci  dentro [a Palazzo Mubarak] tutto il personale del  comune, sindaco compreso, vendere palazzo  Venzo e, con quei soldi,  pagare la sistemazione della <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/de-rossi-padrone-della-caserma-di-soracrepa-fino-al-2017.html">caserma  di  Soracrepa</a>.</p>
<p>No Signori, a questo gioco non ci sto. Qui a Lozzo si può fare di   più.</p>
<p>La destinazione d’uso alla quale lo stabile è vincolato dal <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html"> finanziamento della Regione Veneto</a> è infatti “<strong>finalizzato  alla  creazione di un centro territoriale di accoglienza, promozione e   valorizzazione turistico ambientale e culturale</strong>”. Sindaco e   assessore ai lavori pubblici sostengono che questo è un vincolo   insuperabile che, peraltro, impedisce il trasloco a Palazzo Pellegrini   della nostra <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/facciamo-uscire-dalla-clandestinita-la-biblioteca-comunale-di-lozzo-di-cadore.html">biblioteca</a>.</p>
<p><strong>Ma chi ci crede</strong>? Un mese dopo l’inaugurazione,  ci  potreste mettere dentro anche una <strong>bisca clandestina</strong> che, alla  Regione, non gliene fregherebbe sostanzialmente niente. Ma  sono soldi  pubblici! Appunto.</p></blockquote>
<p>Continuavo poi tirando in ballo l&#8217;allora assessore Toscani che prevedeva (<strong>era il 26 febbraio</strong>) di lasciare 20 giorni di tempo ai Comuni perché dessero le proprie indicazioni su quale avrebbe dovuto essere la <strong>sede della fondazione Dolomiti-UNESCO</strong>. Avanzavo infine l&#8217;ipotesi che proprio <strong>Palazzo Mubarak </strong>avrebbe potuto diventare la sede operativa della fondazione, così almeno sapevamo a <strong>cosa sarebbe servito il palazzo</strong> per i prossimi tre anni (perché poi la sede, in base agli accordi presi, migra in altra provincia a rotazione alfabetica).</p>
<p>Veniamo invece a sapere che il comune di Pieve di Cadore ha appoggiato, con propria <a rel="nofollow" href="http://www.comune.lozzodicadore.bl.it/opencms/export/allApps/delibere/C_G642/20100618123240_delibera%20gc%2072.pdf">delibera n.72</a>, la candidatura di Auronzo, <strong>affossando probabilmente quella di Lozzo</strong>. A meno che, sostiene qualcuno, Toscani che ora è vicepresidente del Consiglio regionale, e che si è intrattenuto nei giorni scorsi a Pian dei Buoi rimpinzato a dovere con il &#8220;catering di Stato&#8221;, non tiri fuori una soluzione all&#8217;ultimo momento che<strong> rimetta in corsa</strong> il nostro piccolo borgo (col relativo palazzo).</p>
<p>Auronzo, si legge in delibera, ha le Tre Cime: ma anche Lozzo ha le sue <strong>tre cime</strong>, non sono dolomitiche, ma ce le invidiano in tutto il comprensorio. E poi solo Lozzo può contare sul <strong>Pupo di Lozzo</strong>, meraviglia (rigorosamente dolomitica) della natura. Peccato che la minoranza si sia appropriata di <strong>un simbolo di tutti</strong> e l&#8217;abbia schiaffeggiato nel proprio contrassegno.</p>
<p>La questione è controversa. Magari domani anche Lozzo farà la sua delibera di appoggio ad Auronzo. Suvvia, siamo cugini in fondo. Magari Auronzo, per contraccambiare, ci lascerà esporre <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-fasti-dellinformazione-turistica-aprira-prima-caralte-o-lozzo-di-cadore.html">qualche poster dolomitico</a> nell&#8217;inaugurando (<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazoz-pellegrini-per-evitarne-labuso-delluso-lo-si-tiene-chiuso.html">prima o poi</a>) &#8220;<strong>centro territoriale di accoglienza, promozione e valorizzazione  turistico ambientale e culturale&#8221;.</strong></p>
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		<title>Palazzo Pellegrini: per evitarne l&#8217;abuso dell&#8217;uso lo si tiene chiuso!</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazoz-pellegrini-per-evitarne-labuso-delluso-lo-si-tiene-chiuso.html</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 13:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[promesse-mancate]]></category>
		<category><![CDATA[spazi-pubblici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=3155</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ma guarda un po&#8217;! Io ho sempre pensato che l&#8217;intervento messo in atto  per Palazzo Pellelgrini fosse un &#8220;caso isolato&#8221;, uno di quelli in cui  parti e vai ad &#8220;elemosinare&#8221; soldi al politico più o meno ammanicato  (pratica assolutamente comune, se non l&#8217;unica rimasta). Invece NO. Si  inserisce in un quadro più vasto di 15 interventi previsti  in un&#8217;intesa  Stato-Regione (titolo e files pdf da scaricare all&#8217;articolo di Per la  Gente di Lozzo: &#8220;documentazione  online per Palazzo Pellegini&#8220;).</p>
<p>Riporto <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazoz-pellegrini-per-evitarne-labuso-delluso-lo-si-tiene-chiuso.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma guarda un po&#8217;! Io ho sempre pensato che l&#8217;intervento messo in atto  per Palazzo Pellelgrini fosse un &#8220;caso isolato&#8221;, uno di quelli in cui  parti e vai ad &#8220;elemosinare&#8221; soldi al politico più o meno ammanicato  (pratica assolutamente comune, se non l&#8217;unica rimasta). Invece NO. Si  inserisce in un quadro più vasto di 15 interventi previsti  in un&#8217;intesa  Stato-Regione (titolo e files pdf da scaricare all&#8217;articolo di Per la  Gente di Lozzo: &#8220;<a id="g09b" title="documentazione online per Palazoz Pellegini" href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/documentazione-online-su-palazzo-pellegrini.html">documentazione  online per Palazzo Pellegini</a>&#8220;).</p>
<p>Riporto dal blog :</p>
<blockquote><p>In  relazione all’articolo uscito sul BLOZ dal titolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-fasti-dellinformazione-turistica-aprira-prima-caralte-o-lozzo-di-cadore.html">I  fasti dell’informazione turistica: aprirà prima Caralte o Lozzo di  Cadore?</a>, segnaliamo che abbiamo reso disponibile alla pubblica  lettura (non che il documento originale non fosse pubblico, ma ora è più  facilmente consultabile, per chi lo desidera), il documento della  Regione Veneto in cui trovano descrizione 15 interventi attuativi fra i  quali quello relativo a <strong>Palazzo Pellegrini</strong> per 900.000 € (ma vi  si trova anche, per restare in provincia di Belluno, <strong>copertura dello  stadio di Tai</strong> (1.999.000 €), un <strong>ponte a Sappada</strong> (1.500.000 €)  e <strong>sciovie a Fonzaso</strong> (1.144.000 €) .</p>
<p>L’intesa  Stato-Regione ha messo sul piatto rispettivamente 10.367.000 € e  3.693.000 €, mentre gli enti locali hanno impegnato 6.531.000 € (per  Palazzo Pellegrini a Lozzo, si ricorderà,  l’amministrazione si è  impegnata per <strong>270.000 €</strong>)</p></blockquote>
<p>In marroncino alcuni stralci del  documento, in nero i miei commenti.</p>
<p><span style="color: #800000;">Obiettivo  dell’intervento è quello di ristrutturare un edificio di pregio,  attualmente utilizzato solo al piano terra, per realizzare un <strong>Centro  territoriale di accoglienza promozione e valorizzazione  turistico-ambientale e culturale dell’area delle Marmarole-Pian di Buoi  Sorapis</strong>, ciò al fine di dotare l’area comprensoriale di un luogo  deputato allo sviluppo di relazioni nel Sistema economico-istituzionale  locale e tra questo e l’ambiente esterno, in particolare a fini  turistici.</span></p>
<p>Cosa centri il Sorapis credo che nessuno lo  sappia. Non sarà forse che, nelle intenzioni, si volessero riferire al  sito di importanza comunitaria (SIC) nonché zona di protezione speciale  (ZPS) denominato &#8220;Marmarole, Antelao, Sorapis&#8221;, la cui perimetrazione  coincide peraltro con la vecchia idea di &#8220;Parco del Cadore&#8221;? Ma allora,  la valorizzazione a valenza comprensoriale fa riferimento a  quell&#8217;oggetto misterioso che è il SIC citato? Perché dovete sapere che,  fatto 100 il numero di turisti che possono giungere in Cadore, credo che  non siano più di 2 quelli cui salterebbe in testa di farsi un giro per  l&#8217;area SIC di cui stiamo parlando.</p>
<p>Ma ciò che è più interessante è  la finalità del centro che sarebbe &#8220;deputato allo <strong>sviluppo di  relazioni</strong> nel Sistema economico-istituzionale locale e tra questo e  l&#8217;ambiente esterno&#8221;. Ora è tutto, ma veramente TUTTO CHIARO: dentro il  Palazzo si dovranno <strong>sviluppare relazioni</strong>!</p>
<p><span style="color: #800000;">Non sono infatti presenti nella zona strutture e/o spazi  attrezzati che possano soddisfare l’accoglienza e la promozione delle  attività turistiche e culturali con la funzionalità, l’autonomia e  l’ampiezza programmatica previste nel presente progetto. </span></p>
<p>Affermazione  che, per essere vera, dovrebbe prevedere <strong>funzionalità, autonomia e  ampiezza programmatica</strong> in relazione allo <strong>sviluppo di relazioni</strong> che, sinceramente, neanche il Centro studi di Confindustria è in grado  di &#8220;garantire&#8221;.</p>
<p><span style="color: #800000;">In particolare, ai fini del  raggiungimento di tale obiettivo <strong>il sito (Palazzo Pellegrini) dovrà</strong>:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #800000;">contenere  <strong>un’unità progettuale d’area</strong> a disposizione delle Pubbliche  Amministrazioni locali che da un lato sia da stimolo nel raccogliere  idee, nel guidare processi decisionali che si sostanzino nella  realizzazione di <strong>parco-progetti</strong> volti allo sviluppo dell’economia  e della società attraverso politiche mirate alla valorizzazione del  turismo sostenibile e dall’altro si rapporti con realtà quali il G.A.L.  per la gestione di progetti comunitari ed altre opportunità previste da  leggi nazionali o regionali. Tale unità progettuale d’area sarà messa  anche a disposizione dei soggetti collettivi, delle aggregazioni tra  operatori privati o pubblico-privati anche per realizzare momenti di  analisi – aggregazione – realizzazione progetti di sviluppo  dell’accoglienza locale;</span></li>
<li><span style="color: #800000;">contenere un’unità volta alla <strong>Accoglienza  ed Informazione</strong>, mirata al turista finale e/o al trade, su tutte le  opportunità di fruizione del territorio e specificatamente sulle sue  opportunità naturalistico – ambientali e sui prodotti locali, sino a  prevedere <strong>forme di assistenza</strong> ai turisti, in particolare ai  gruppi, in collaborazione con gli Uffici IAT e le aggregazioni degli  operatori privati (strutture associate – Consorzi);</span></li>
<li><span style="color: #800000;">contenere  idonei spazi per <strong>momenti di Informazione – formazione</strong>, sia  rivolti ai turisti (in particolare ai gruppi, in collaborazione con gli  Uffici IAT) sia alle aggregazione degli operatori privati della domanda  in occasione di educational e workshop (in occasione di presentazione  dell’offerta locale).</span></li>
</ul>
<p>Tante belle parole, non c&#8217;è che dire.  Aria fritta insomma. Vi invito a rileggere con calma. Ma le sorprese  non sono finite perché &#8230;</p>
<p><span style="color: #800000;">Il progetto  prevede quindi la collocazione all’interno del fabbricato di uffici  informatici e di <strong>collegamento con le altre realtà territoriali</strong>,  uffici per <strong>operatori e associazioni di settore</strong>, uffici <strong>progettazione  e coordinamento</strong>, archivio, uffici di  <strong>gestione e di direzione</strong>,  <strong>sale tematiche</strong>, spazio riunioni presentazione progetti  esposizioni e servizi. </span></p>
<p>ed anche &#8230;</p>
<p><span style="color: #800000;">Oltre a ciò si sta definendo un progetto che riguarda la  necessità per il Cadore e la provincia di Belluno <strong>di darsi un’immagine più rispondente alla  realtà</strong> e alle potenzialità imprenditoriali  legate al territorio. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">Un’immagine nuova  che ha bisogno di professionalità nuove, attente <strong>alla simbiosi tra fragilità del territorio e impresa</strong>, alle ricchezze  culturali e al turismo. <strong>Professionisti dell’immagine, dunque,  sensibili a questi equilibri e a queste specificità</strong>. Sempre più il <strong>bisogno  di affermazione del territorio</strong> chiede figure  professionali che operano nell’ambito della promozione e nella  produzione comunicativa. </span></p>
<p><span style="color: #800000;">In considerazione  del fatto che il <strong>mercato  dell’immagine continua a produrre domanda</strong>,  anche in periferia, una parte, ancorché limitata degli spazi, <strong>potrà essere destinata per attività di  questo tipo</strong>, una volta verificata la  fattibilità del progetto. </span></p>
<p>Ma che cavolo avranno voluto  dire? Effetto erba cipollina? Si ipotizza forse l&#8217;apertura di un&#8217;agenzia  (pubblica? privata?) per la gestione dell&#8217;immagine dei nostri territori  Ma voi sapevate che il mercato dell&#8217;immagine continua a produrre  domanda <strong>anche in periferia</strong>?</p>
<p>Insomma, cari commentatori  del BLOZ, sembra che <strong>non ci sia niente da fare</strong> per la biblioteca,  lo spazio di studio per i giovani con un collegamento internet magari  wi-fi, la mediateca con sala videodidattica, l&#8217;angolo della Cultura  Ladina, quello dedicato alla &#8220;Storia di Lozzo&#8221;, lo spazio per qualche  accattivante cellula museale ecc. ecc..</p>
<p>OK, ma allora mettiamoci  dentro qualcuno che, finalmente, <strong>sviluppi relazioni</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I fasti dell&#8217;informazione turistica: aprirà prima Caralte o Lozzo di Cadore?</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-fasti-dellinformazione-turistica-aprira-prima-caralte-o-lozzo-di-cadore.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-fasti-dellinformazione-turistica-aprira-prima-caralte-o-lozzo-di-cadore.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 06:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Chi mi segue lo dovrebbe già sapere. A Caralte sorge un edificio che,  fra poco, potrebbe essere aperto per diventare il primo negozio in cui  si offrono (alla vendita) scarponi, zaini, abbigliamento tecnico, miele  d&#8217;api cadorine, salame di Mente e informazioni turistiche (qui ulteriori  informazioni: primo e secondo articolo).</p>
<p>A dire il vero non è che i lavori sembrino  procedere come ci si aspetterebbe, per quanto la stagione turistica  cadorina non contempli il mese di giugno come periodo da sfruttare <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-fasti-dellinformazione-turistica-aprira-prima-caralte-o-lozzo-di-cadore.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi segue lo dovrebbe già sapere. A Caralte sorge un edificio che,  fra poco, potrebbe essere aperto per diventare il primo negozio in cui  si offrono (alla vendita) scarponi, zaini, abbigliamento tecnico, miele  d&#8217;api cadorine, salame di Mente e informazioni turistiche (qui ulteriori  informazioni: <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/centro-di-informazione-turistica-e-territoriale-di-caralte-perarolo.html">primo</a> e <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/comunita-montana-centro-cadore-il-nuovo-presidente-ce.html">secondo</a> articolo).</p>
<p>A dire il vero non è che i lavori sembrino  procedere come ci si aspetterebbe, per quanto la stagione turistica  cadorina non contempli il mese di giugno come periodo da sfruttare (la  politica dell&#8217;allungamento della stagione deve ancora attecchire fra le  fervide menti degli operatori poli-turistici, dove poli sta per  politici). Oppure vi saranno state delle lungaggini burocratiche ad  ostacolare i lavori: non tutti possono contare su un sindaco come quello  di Lozzo di Cadore che ha immediatamente alleggerito le procedure per  aprire una nuova attività (delle 70 domande prima occorrenti ora ne  servono 68: a detta di tutti i nuovi intraprenditori, è stato un grande  sollievo).</p>
<p>Il centro informativo di Caralte (nella foto: 18/05/2010) dovrebbe  intercettare il flusso di turisti che transitano &#8220;in arrivo&#8221; e fornire  loro informazioni strategiche sull&#8217;utilizzo dei beni che il nostro  territorio mette in mostra. Ma c&#8217;è anche quello di Lozzo di Cadore, di  centro informativo, per la precisione: <strong>centro territoriale di  accoglienza, promozione e valorizzazione turistico ambientale e  culturale</strong>. Anche per questo c&#8217;è un <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html">articolo di approfondimento</a>.</p>
<p>Il  turista che, per qualche motivo (uscita un po&#8217; troppo veloce dalla  galleria), non dovesse essere intercettato in quel di Caralte, lo si  dovrà accalappiare in quel di Lozzo. E già questo è un <strong>problema  gigantesco</strong>.</p>
<p>Senza alcuna vera soluzione, soprattutto se il  &#8220;centro&#8221; <strong>rimane chiuso</strong>.</p>
<p>Ma non doveva essere inaugurato  ancora lo scorso anno? Era solo stupiganda (propaganda stupefacente)  allora? E noi che ci siamo cascati! Noi (ometti) che abbiamo  pre-assaporato il momento in cui, finalmente, a Lozzo si sarebbe vista  passare qualche bella ed esotica gnocca in cerca di informazioni (a  quelle ladine, che pur possiamo vantare, non prestiamo più grande  attenzione). Diciamolo apertamente che è anche per questo che abbiamo  speso il nostro voto &#8220;in quella direzione&#8221;.</p>
<p>Qualche volta mi  fermavo su una delle panche in piazza con Costantino Mosito. Uomo  semplice ma che sapeva essere arguto, con la battuta sempre pronta,  talvolta scontata ma più spesso tagliente. Anche lui sarebbe sicuramente  sconfortato dalla mancata apertura del &#8220;centro&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3083" title="centro informativo di Caralte" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/cantro-caralte.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>la sede Unesco a Lozzo di Cadore presso Palazzo Pellegrini</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-sede-unesco-a-lozzo-di-cadore-presso-palazzo-pellegrini.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-sede-unesco-a-lozzo-di-cadore-presso-palazzo-pellegrini.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 06:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi: dove finiscono?]]></category>
		<category><![CDATA[ricettività-turistica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione di idee Alcatraz-Alcaloz-Olcoloz presentata nell&#8217;articolo  di ieri ha, naturalmente, un seguito.</p>
<p>Qualcuno mi ha scritto  che una destinazione d&#8217;uso appropriata, per questa &#8220;Cosa&#8221; che abbiamo a Lozzo, potrebbe essere quella di  &#8220;pulitura e lavanderia&#8221;, credo per la presenza degli oblò, tanto che un altro l&#8217;ha definita &#8220;la lavatrice&#8221;. Un terzo  suggeriva che, con qualche bandierina colorata, potrebbe degnamente  rappresentare un generico supermercato. Ho visto poi l&#8217;apparire, fra i commenti, di &#8220;Palazzo Mubarak&#8221;. Accenno solo alla somiglianza con la stazione di <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-sede-unesco-a-lozzo-di-cadore-presso-palazzo-pellegrini.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2208" style="margin-right: 20px; margin-bottom: 20px;" title="logo-unesco" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/logo-unesco.jpg" alt="" width="150" height="110" />L&#8217;associazione di idee Alcatraz-Alcaloz-Olcoloz presentata nell&#8217;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/alcatraz-alcaloz-olcoloz.html">articolo  di ieri</a> ha, naturalmente, un seguito.</p>
<p>Qualcuno mi ha scritto  che una destinazione d&#8217;uso appropriata, per questa &#8220;Cosa&#8221; che abbiamo a Lozzo, potrebbe essere quella di  &#8220;pulitura e lavanderia&#8221;, credo per la presenza degli oblò, tanto che un altro l&#8217;ha definita &#8220;la lavatrice&#8221;. Un terzo  suggeriva che, con qualche bandierina colorata, potrebbe degnamente  rappresentare un generico supermercato. Ho visto poi l&#8217;apparire, fra i commenti, di &#8220;Palazzo Mubarak&#8221;. Accenno solo alla somiglianza con la stazione di un fantasioso metró cadorino di futura concezione,  senza dimenticarmi del già meno ardito &#8220;rifugio anti-qualcosa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea grandiosa, però, è portarci  dentro tutto il personale del comune, sindaco compreso, vendere palazzo  Venzo e, con quei soldi, pagare la sistemazione della <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/de-rossi-padrone-della-caserma-di-soracrepa-fino-al-2017.html">caserma di  Soracrepa</a>.</p>
<p>No Signori, a questo gioco non ci sto. Qui a Lozzo si può fare di  più.</p>
<p>La destinazione d&#8217;uso alla quale lo stabile è vincolato dal <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html"> finanziamento della Regione Veneto</a> è infatti “<strong>finalizzato alla  creazione di un centro territoriale di accoglienza, promozione e  valorizzazione turistico ambientale e culturale</strong>”. Sindaco e  assessore ai lavori pubblici sostengono che questo è un vincolo  insuperabile che, peraltro, impedisce il trasloco a Palazzo Pellegrini  della nostra <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/facciamo-uscire-dalla-clandestinita-la-biblioteca-comunale-di-lozzo-di-cadore.html">biblioteca</a>.</p>
<p><strong>Ma chi ci crede</strong>? Un mese dopo l&#8217;inaugurazione,  ci potreste mettere dentro anche una <strong>bisca clandestina</strong> che, alla  Regione, non gliene fregherebbe sostanzialmente niente. Ma sono soldi  pubblici! Appunto.</p>
<p>Ma qui ci viene incontro la Provincia di  Belluno che, attraverso Matteo Toscani, in un articolo del <a id="z_c4" title="Gazzettino" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=360518&amp;Data=20100226&amp;CodSigla=BL">Gazzettino</a> di qualche tempo fa  chiarisce che (il grassetto è mio):</p>
<blockquote><p>La Provincia di Belluno  chiede a 44 Comuni di proporre la propria candidatura per la sede  operativa Unesco <strong>tramite un questionario</strong> che sarà inviato nei  prossimi giorni.<br />
«Agli enti locali sarà dato il tempo  necessario per decidere la proposta, almeno <strong>una ventina di giorni</strong>»  assicura Matteo Toscani, assessore provinciale al turismo. Si andrà a  definire dopo le elezioni dove collocare la seconda sede, itinerante  ogni 3 anni (si inizia da Belluno appena costituita la Fondazione per  poi passare il timone alle altre 4 Province interessate) mentre quella  legale, permanente, è già stato concordato, sarà a palazzo Piloni.<br />
«L’iniziativa si pone nell’ottica di un <strong>dialogo con il territorio</strong>,  per cercare una scelta concertata e più condivisa possibile. Tutti i  comuni saranno <strong>candidati paritetici</strong>» sostiene Toscani.<br />
Saranno valuti gli edifici offerti sia dal punto di vista fisco, sia  estetico, che funzionale e sarà necessaria una <strong>disponibilità quasi  immediata</strong>, senza bisogno di grandi modifiche strutturali, visto che  entro fine marzo si prevede la firma della costituzione della Fondazione  Dolomiti Unesco, superati gli ultimi ostacoli burocratici di Pordenone e  Udine.<br />
Un’eventuale risorsa economica sarà calcolata come un  valore aggiunto, mentre i <strong>collegamenti viari sono indispensabili.</strong> Nella lista c’è anche il Comune di Belluno, che ha alcuni titoli per  candidarsi. Il questionario sarà preciso e non a scopo puramente  informativo. Nella sede operativa <strong>lavoreranno il segretario generale</strong>,  paragonabile a un direttore e <strong>un paio di impiegati</strong>, uno  d’estrazione tecnica e l’altro amministrativa. [...]</p></blockquote>
<p>La talpa che  ho in comune mi ha riferito che, preoccupata di dover aprire un <strong>centro  territoriale di accoglienza, promozione e valorizzazione turistico  ambientale e culturale</strong> che, per rimanere aperto dovrebbe, al pari di  <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/centro-di-informazione-turistica-e-territoriale-di-caralte-perarolo.html">quello di Caralte</a>, vendere anche prodotti alimentari, mettendosi  chiaramente in concorrenza con gli esercizi esistenti, l&#8217;amministrazione  abbia colto al volo l&#8217;invito della provincia ed abbia prodotto &#8220;seduta  stante&#8221;, tutta la documentazione necessaria per presentare la  candidatura dell&#8217;agglomerato &#8220;Palazzo Pellegrini&#8221; a <strong>sede operativa  Unesco</strong>.</p>
<p>E&#8217; immediatamente disponibile, vuoto, <strong>moderno quel tanto  che basta</strong>. In fondo devono lavorarci solo un segretario generale e un  paio di impiegati. E io che credevo che sarebbe diventato un <strong>carrozzone </strong>sul modello del <strong>BIM</strong> (mi ero dimenticato che, essendo a rotazione, prima o  poi deve passare dalle parti di Bolzano e Trento, che santi non sono,  ma in quanto a sprechi &#8230;). Inoltre, per le sedute plenarie, c&#8217;è la  <strong>Sala delle Capriate</strong> (sempre a Palazzo Pellegrini) o il <strong>Tempio della  Cultura</strong> a quattro passi.</p>
<p>Una sola perplessità stava trattenendo  l&#8217;amministrazione dallo spedire la candidatura: effettivamente, si son  detti, non possiamo dire di essere<strong> immersi nelle Dolomiti</strong>. Anzi, quasi  neanche si vedono da qui; un pezzettino lontano lontano di Marmarole. Il  Tudaio è vile calcare, il Cridola pure &#8230; Eh NO!, ha subito detto  qualcuno di più informato. Il Cridola è dolomia. Per metà &#8220;furlana&#8221; ma  dolomia. Distante, ma visibile dalla &#8220;sede&#8221;. E questo è bastato per fugare le ultime perplessità.</p>
<p>Ora  il malloppo con la nostra candidatura per la sede Unesco è in  Provincia. Ad una prima frettolosa occhiata, qualcuno ha prontamente detto: c&#8217;è  già un <strong>centro territoriale di accoglienza, promozione e  valorizzazione turistico ambientale e culturale</strong> ma, stringendo un  po&#8217; le cose, potremmo farci stare anche quelli dell&#8217;Unesco. <strong>Mai dire mai</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Alcatraz &#8230; Alcaloz &#8230; Olcoloz</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/alcatraz-alcaloz-olcoloz.html</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[local-politik]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non ero partito per fare foto &#8220;architettoniche&#8221;. Mi interessava solo riprendere le ultime delibere. Fatto sta che all&#8217;altezza della Piaza Vecia ho posato gli occhi sulla &#8220;Cosa&#8221; e, sarà stato il livore del cielo che faceva da sfondo alla nostra perla  architettonica, ho avuto un  brusco sussulto.</p>
<p>Contestualmente al sussulto, senza che potessi fare niente per evitarlo, una associazione di &#8220;idee&#8221; mi ha invaso la mente producendo la &#8220;freddura&#8221; che ho già riportato nel titolo. L&#8217;immagine non proprio celestiale dell&#8217;agglomerato architettonico ha evocato un <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/alcatraz-alcaloz-olcoloz.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ero partito per fare foto &#8220;architettoniche&#8221;. Mi interessava solo riprendere le ultime delibere. Fatto sta che all&#8217;altezza della Piaza Vecia ho posato gli occhi sulla &#8220;Cosa&#8221; e, sarà stato il livore del cielo che faceva da sfondo alla nostra perla  architettonica, ho avuto un  brusco sussulto.</p>
<p>Contestualmente al sussulto, senza che potessi fare niente per evitarlo, una associazione di &#8220;idee&#8221; mi ha invaso la mente producendo la &#8220;freddura&#8221; che ho già riportato nel titolo. L&#8217;immagine non proprio celestiale dell&#8217;agglomerato architettonico ha evocato un luogo deputato alla &#8220;pena&#8221;, ciò ha fatto scattare l&#8217;associazione con Alcatraz, che si è legata ad Alcaloz (BLOZ, Zeloz, Barloz &#8230;) per finire poi suggellata in &#8220;Olco-loz&#8221;. Difficile non ammettere che &#8220;l fa propio olco&#8221;.</p>
<p>Ho poi tentato di mitigare l&#8217;associazione immaginandomi altre &#8220;destinazioni d&#8217;uso&#8221;:</p>
<ul>
<li>sede comprensoriale dell&#8217;Inps-Inail-Inpdap;</li>
<li>sede di qualche banca in un angolo di Francoforte;</li>
<li>un pezzo del centro parigino de La Defence;</li>
<li>il ponte di comando se non proprio di una petroliera, quantomeno di una porta-containers;</li>
<li>il tenebroso accesso di un centro commerciale specializzato in &#8220;noir&#8221;;</li>
<li>un&#8217;aula bunker di un tribunale;</li>
<li>un centro per la cremazione delle salme;</li>
<li>la &#8220;vera&#8221; canonica di Lozzo (fa &#8220;pan-dan&#8221; con la chiesa)</li>
<li>un autosalone per Hammer &#8230;</li>
</ul>
<p>Questo per quanto attiene alle apparenze. Noi tutti sappiamo che potrebbe essere, nella realtà, anche una moschea o una biblioteca o un centro di documentazione per bla bla bla &#8230;</p>
<p>Ma lo sapete perché è così? Perché la Sprintendenza, a suo tempo, lo voleva chiaramente e nettamente staccato dal corpo originale del Palazzo Pellegrini. La prescrizione era categorica: doveva staccarsi dal resto del corpo di fabbrica (giustamente). E da questo punto di vista è stato, indubbiamente, un successo di proporzioni gigantesche.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2190 aligncenter" title="facciata di palazzo pellegrini scontornata (marzo 2010)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/palazzo-pellegrini-011.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2192" title="facciata di palazzo pellegrini con ambiente circostante (marzo 2010)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/palazzo-pellegrini-02.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2194" title="insieme &quot;vecchio e nuovo&quot; di palazzo pellegrini (marzo 2010)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/03/palazzo-pellegrini-03.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="L'isola di Alcatraz" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/05/Alcatraz11.JPEG/300px-Alcatraz11.JPEG" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;isola di Alcatraz. La somiglianza &#8230; c&#8217;è.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Foto: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alcatraz">Wikipedia</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>facciamo uscire dalla clandestinità la biblioteca comunale di Lozzo di Cadore?</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/facciamo-uscire-dalla-clandestinita-la-biblioteca-comunale-di-lozzo-di-cadore.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/facciamo-uscire-dalla-clandestinita-la-biblioteca-comunale-di-lozzo-di-cadore.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 10:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Non trovo per niente scandaloso pensare di dare una dignitosa sede alla  biblioteca comunale utilizzando i locali di Palazzo Pellegrini.</p>
<p>Perché, secondo voi, questa nostra biblioteca non ha forse, e non da  oggi, bisogno di una sistemazione decente? Avete mai visto in che  condizioni si trova?</p>
<p>Qualche mese fa ho riportato dei libri in biblioteca ed una delle due  bibliotecarie mi ha tirato le orecchie dicendomi, in buona sostanza, che  non è stato giusto definire lo stato della biblioteca come  &#8220;clandestino&#8220;.</p>
<p>Faceva <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/facciamo-uscire-dalla-clandestinita-la-biblioteca-comunale-di-lozzo-di-cadore.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1974" style="margin-right: 20px;" title="vista della sede della biblioteca di Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/biblioteca-vista-3.jpg" alt="" width="350" height="263" /><br />
Non trovo per niente scandaloso pensare di dare una <strong>dignitosa sede</strong> alla  biblioteca comunale utilizzando i locali di <strong>Palazzo Pellegrini</strong>.</p>
<p>Perché, secondo voi, questa nostra biblioteca non ha forse, e non da  oggi, bisogno di una sistemazione decente? Avete mai visto in che  condizioni si trova?</p>
<p>Qualche mese fa ho riportato dei libri in biblioteca ed una delle due  bibliotecarie mi ha tirato le orecchie dicendomi, in buona sostanza, che  non è stato giusto definire lo stato della biblioteca come  &#8220;<strong>clandestino</strong>&#8220;.</p>
<p>Faceva riferimento, la gentile quanto acuta e punzecchiante osservazione, a quel breve  passo del programma elettorale di &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/programmi-elettorali/programma-elettorale-per-la-gente-di-lozzo-2009.html">Per la Gente di Lozzo</a>&#8221; in cui si trova scritto:</p>
<p>&#8220;dare una <strong>sede definitiva alla Biblioteca</strong> (vedi anche la programmazione per la cultura) che, con i suoi 8400 	volumi, potrebbe aspirare ad avere un’importanza comprensoriale; in ogni caso far uscire questa istituzione dallo stato di “clandestinità” in cui si trova 	prevedendo, perlomeno, un minimo di tabellazione esterna e di promozione;&#8221;.</p>
<p>Ho semplicemente risposto che, come cittadino, non potevo che  riconoscermi in quella semplice quanto cruda realtà. I clandestini, infatti, vivacchiano alla periferia della società cosiddetta civile;  spesso non è negata loro la possibilità di &#8220;vivere&#8221;, spesso sono  tollerati, ma devono starsene buoni buoni &#8220;ai margini&#8221;. Uno sforzo di  immaginazione permetterà di capire il mio esempio e di rapportarlo all&#8217;argomento del mio scrivere.</p>
<p>Ho sempre pensato che se una sistemazione vi dovesse essere per la  biblioteca, questa sarebbe stata a<strong> Palazzo Pellegrini</strong>. Invece pare che  non sia possibile. Tutta la struttura sembra sia dedicata alla  realizzazione di un <strong>centro territoriale di accoglienza, promozione e  valorizzazione  turistico ambientale e culturale</strong> (vedi <a id="z8u_" title="mio articolo" href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html">mio articolo</a>).</p>
<p>Domanda: la giunta ed il consiglio comunale sanno dell&#8217;esistenza della  biblioteca? L&#8217;assessore alla cultura è mai stata nei locali della  stessa? Dobbiamo ritenere che ad ambedue le domande la risposta non  possa che essere SI (tuttavia, nel <a id="sp0s" title="programma elettorale" href="../../doc/programmi-elettorali/programma-elettorale-lozzo-viva-2009.html">programma elettorale</a> dell&#8217;attuale amministrazione la  parola &#8220;biblioteca&#8221; <strong>non esiste</strong>).</p>
<p>Mi piacerebbe dunque sapere, come cittadino ne ho tutto il diritto, che  cosa pensa della biblioteca il nostro assessore alla cultura,  funzionalmente preposta a seguirne le vicende.</p>
<p>Ce la teniamo così? Con i libri disposti in doppia fila cosicché la  prima nasconde, per forza di cose, tutti i libri della seconda? Lo sa il  nostro sindaco e l&#8217;assessore alla cultura che in termini di sicurezza  (diciamolo pure a bassa voce), la nostra biblioteca può essere  considerata una &#8220;topaia&#8221;?</p>
<p>Che sia ora di fare qualcosa?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1978" title="vista &quot;panoramica&quot; della sede della biblioteca di Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/biblioteca-vista-2.jpg" alt="" width="650" height="280" /></p>
<p>P.S. dalle foto ho frettolosamente tolto due automobili che &#8220;intralciavano&#8221; la scena (se ne vedono i segni &#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lozzo di Cadore &#8211; Centro di accoglienza, promozione e valorizzazione turistico ambientale e culturale</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 13:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Palazzo Pellegrini]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi: dove finiscono?]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[fare-turismo]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>
		<category><![CDATA[ricettività-turistica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>
</p>
<p>Questa è la continuazione dell&#8217;articolo &#8220;Centro informativo di Perarolo&#8221; apparso sul BLOZ qualche giorno fa. Riguardo a quest&#8217;ultimo, ribadisco che l&#8217;idea di mettere a disposizione del turista in arrivo in Cadore un luogo nel quale trovare tutte le informazioni utili per una sua più appagante esperienza, è fuori di  dubbio ottima.</p>
<p>Sfruttare poi questa occasione per pubblicizzare l&#8217;attività delle nostre piccole e quasi pionieristiche aziende agricole, offrendo loro la possibilità di presentare i propri prodotti,  è ancor più meritorio. Fin qui le idee. Le <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-centro-di-accoglienza-valorizzazione.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-815" style="margin-right: 20px;" title="Lozzo di Cadore - facciata nord del Palazzo Pellegrini in fase di ristrutturazione al 11.09.2009" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2009/09/palazzo-pellegrini-110909.jpg" alt="Lozzo di Cadore - facciata nord del Palazzo Pellegrini in fase di ristrutturazione al 11.09.2009" width="400" height="258" /></p>
<p><code><br />
</code></p>
<p>Questa è la continuazione dell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/centro-di-informazione-turistica-e-territoriale-di-caralte-perarolo.html">Centro informativo di Perarolo</a>&#8221; apparso sul BLOZ qualche giorno fa. Riguardo a quest&#8217;ultimo, ribadisco che l&#8217;idea di mettere a disposizione del turista in arrivo in Cadore un luogo nel quale trovare tutte le informazioni utili per una sua più appagante esperienza, <strong>è fuori di  dubbio ottima</strong>.</p>
<p>Sfruttare poi questa occasione per pubblicizzare l&#8217;attività delle nostre piccole e quasi pionieristiche aziende agricole, offrendo loro la possibilità di presentare i propri prodotti, <strong> è ancor più meritorio</strong>. Fin qui le idee. Le modalità &#8220;terrene&#8221; per attuare queste pur ottime idee non mi sembrano però le più adeguate.</p>
<p>Ma veniamo alle relazioni con Lozzo. Dicevo che anche sul nostro territorio dovrebbe prendere vita, presso Palazzo Pellegrini, un &#8220;centro&#8221; con finalità simili a quello di Caralte. L&#8217;erogazione del finanziamento da parte della Regione Veneto è infatti … “<strong>finalizzato alla creazione di un centro territoriale di accoglienza, promozione e valorizzazione turistico ambientale e culturale</strong>”. In passato ho già affrontato l&#8217;argomento nell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazzo-o-reggia-pellegrini.html">Palazzo (o reggia?) Pellegrini</a>&#8221; cui rimando per ulteriori informazioni.</p>
<p>L&#8217;<strong>accoglienza</strong> riportata fra le finalità del finanziamento non va ovviamente intesa nel senso di pernottamento (che invece è risorsa sostanzialmente mancante a Lozzo, indispensabile per il suo rilancio turistico, su cui tornerò in un prossimo articolo). Allo stesso modo si intuisce che le finalità si sono spalmate, oltre che sul settore turistico, anche su quello <strong>ambientale e culturale</strong>, per garantire la necessaria flessibilità nel momento in cui si dovrà trovare una destinazione definitiva alla &#8220;cosa&#8221; che dovrà qui prendere vita.</p>
<p>Questa &#8220;cosa&#8221; dovrebbe occupare buona parte dell&#8217;area offerta dalla ristrutturazione di Palazzo Pellegrini, e dovrebbe avere le finalità ricordate poc&#8217;anzi. Pochi eletti sanno (forse) come questa &#8220;cosa&#8221; verrà strutturata nella sua parte operativa, io non sono fra questi, quindi devo usare l&#8217;immaginazione per tratteggiare possibili scenari.</p>
<p>Devo dire che, oltrepassata la trasparente vetrata d&#8217;accesso a Palazzo Pellegrini, seguendo le scale verso l&#8217;alto si giunge alla stupenda ed aerea &#8220;<strong>Sala delle Capriate</strong>&#8221; (il nome è una mia personale invenzione, che però mi piace) che dovrebbe venire usata come sala conferenze, riunioni, dibattiti, corsi, seminari ecc ecc. Per essa, probabilmente, sono state studiate forme di utilizzo dello spazio perimetrale, per un più razionale sfruttamento dell&#8217;area, che però non riesco a focalizzare.</p>
<p>Seguendo invece le scale verso il basso si accede a quella che, spontaneamente, ho definito &#8220;<strong>area catacombe</strong>&#8220;, probabilmente in relazione al fatto che dal corridoio centrale di diramano lateralmente, come fossero loculi, anche se molto più spaziosi di questi ultimi, i locali che dovrebbero costituire la base logistica di questo &#8220;Centro di accoglienza ecc ecc&#8221;. L&#8217;arredo è tale da alimentare l&#8217;impressione, purtroppo, di trovarsi di fronte ad una sede decentrata dell&#8217;Inps.</p>
<p>Mi sono sorte alcune domande e dubbi di cui vi faccio partecipi:</p>
<ul>
<li>devo presumere che questo centro dovrebbe avere valore comprensoriale, quindi ogni comune del Centro Cadore dovrebbe avere un proprio spazio &#8220;espositivo&#8221;;</li>
<li> come verrano distribuiti gli spazi? Auronzo conterà come Lorenzago e Lozzo?;</li>
<li>sarà una semplice &#8220;vetrina&#8221; dell&#8217;offerta turistica cadorina, nella quale mettere a disposizione depliant e poster di varia natura, o sarà anche presidiato da personale appositamente formato in grado di dare informazioni puntuali e professionali?;</li>
<li>in ogni caso, se &#8220;centro di accoglienza dovrà essere&#8221;, bisognerà che sia in qualche modo prevista una suddivisione delle spese per il mantenimento della struttura (e del personale se ve ne sarà);</li>
<li>riuscite ad immaginarvi Auronzo che sgancia soldi per promuovere se stesso senza avere il &#8220;polso della situazione&#8221;? pagherà tutto la Regione Veneto? chiederemo un aiutino a Messner?;</li>
<li>sarà sempre accessibile o avrà apertura stagionale?;</li>
<li>verrà chiamata in causa la Pro Loco Centro Cadore per gestire la cosa?</li>
<li>ecc. ecc.</li>
</ul>
<p>E se invece questo &#8220;Centro accoglienza ecc. ecc.&#8221; (al di là delle finalità del finanziamento regionale) altro non dovesse occupare che una delle stanze a disposizione, alle altre, che destinazione d&#8217;uso penseranno di dare? Dalla disposizione di spazi ed arredi (che dovrebbero <strong>essere funzionali</strong> a ciò che si vuole fare in quegli spazi), tutto ciò non sembrerebbe plausibile.</p>
<p>Mi sorge allora una domanda spontanea. Non è che tra un po&#8217; scopriamo che per <strong>tenere aperto</strong> questo &#8220;Centro&#8221; dobbiamo ricorrere, come per quello di Caralte, all&#8217;iniziativa privata (che non è peraltro garantita), concedendo la possibilità di integrare la componente &#8220;informativa&#8221; con piccole <strong>attività di commercio</strong>? Di buono c&#8217;è che qui i pavimenti e tutto il resto dovrebbero esserci; purtroppo il già predisposto arredo non sarebbe funzionale a quest&#8217;ultima ipotesi. L&#8217;entrata invece, a cristalli, si addice perfettamente anche ad un ipotetico centro informativo-commerciale.</p>
<p>Ed io che mi illudevo che Palazzo Pellegrini potesse ospitare <strong>anche </strong>la biblioteca!!</p>
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