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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Parco di Loreto</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
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		<title>l&#8217;autivoi al parco solare di Loreto</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 07:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parco di Loreto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Fra le varie ipotesi alternative (vedi fontanella di Pianizole) alla situazione descritta in compitino per il ritorno a scuola, quella del taglio dell&#8217;autivoi del parco solare di Loreto non era stata proprio da me conteggiata, entrando di diritto nella categoria &#8220;pitosto che pitosto&#8220;.</p>
<p>In effetti un mio interlocutore mi disse: &#8220;se propio propio de deve, pitosto che vedeli desvoità l mar col cuciaro &#8230; se podarae feili taià l autivoi de Loreto&#8220;, aggiungendo poi &#8220;ma de sta stagion e come taià i ciavei a Bisio&#8221; (Claudio, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lautivoi-al-parco-solare-di-loreto.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le varie ipotesi alternative (vedi <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/sindaco-di-lozzo-di-cadore-gsp-e-la-fontanella-di-pianizole.html">fontanella di Pianizole</a>) alla situazione descritta in <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/compitino-per-il-ritorno-a-scuola-se-in-50-minuti.html">compitino per il ritorno a scuola</a>, quella del taglio dell&#8217;<strong>autivoi</strong> del parco solare di Loreto non era stata proprio da me conteggiata, entrando di diritto nella categoria &#8220;<em><strong>pitosto che pitosto</strong></em>&#8220;.</p>
<p>In effetti un mio interlocutore mi disse: &#8220;se propio propio de deve, pitosto che vedeli <strong>desvoità l mar col cuciaro</strong> &#8230; se podarae feili taià l<strong> autivoi de Loreto</strong>&#8220;, aggiungendo poi &#8220;ma de sta stagion <strong>e come taià i ciavei a Bisio</strong>&#8221; (Claudio, ndr). Lo stanno facendo.</p>
<p>A dire il vero, dopo le ultime piogge l&#8217;erba a Loreto stava diventando un tantino alta. E poi c&#8217;è l&#8217;estate di San Martino, ancora lontana ma non si sa mai, un ultimo colpo di reni della stagione turistica prima del bianco Natale. E poi c&#8217;è il pericolo delle zecche. E delle vipere. E non si sa mai che Ratzinger, di <a href="http://www.lettera43.it/attualita/26323/ratzinger-non-gioca-in-casa.htm">ritorno da Berlino</a> dove dovrà schivare una vagonata di pomodori targati &#8220;pedofilia&#8221; ed affrontare aspre critiche sulle coperture vaticane date al relativo scandalo, voglia rasserenare corpo e mente nel parco a lui <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-di-loreto-fusse-ca-fusse-la-vorta-bbona.html">così devotamente dedicato</a>.</p>
<p>O forse è solo per avere più chiaro il posizionamento delle <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-commissariamento-della-provincia-di-belluno-e-le-alberature-particolari-di-loreto.html">alberature dedicate al papa</a>: la stagione, effettivamente, inizia ad essere propizia per il &#8220;pianta una pianta&#8221;.</p>
<p>Sia chiaro, &#8220;ordin e pulizia sta ben anche nte stala&#8221;. <strong>Pitosto che pitosto, meo pitosto</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8095" title="erba-loreto" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/09/erba-loreto.jpg" alt="" width="650" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>anche a Loreto i pannelli informativi sono high-tech</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/anche-a-loreto-i-pannelli-informativi-sono-high-tech.html</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 06:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parco di Loreto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>No, non così high-tech come quelli che il sindaco di Calalzo ha fatto recentemente installare nel parco lungo la ciclabile, quelli con il codice QR, per capirci.</p>
<p>L&#8217;hig-tech, qui, è tale se paragonato al low-tech che, tuttavia, fa ancora la sua buona figura. Il povero e oltraggiato pannello, che potete ammirare in foto, è in queste condizioni da almeno due anni. E sono due anni che, degnissimo testimone dell&#8217;incuria e fors&#8217;anche della stoltezza di questa amministrazione, combatte una sua personale e dignitosissima battaglia a difesa della <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/anche-a-loreto-i-pannelli-informativi-sono-high-tech.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, <strong>non così high-tech</strong> come quelli che il sindaco di Calalzo ha fatto <a href="http://sindacodicalalzo.blogspot.com/2011/08/lagole-il-nuovo-parco-lungo-la.html">recentemente installare</a> nel parco lungo la ciclabile, quelli con il codice QR, per capirci.</p>
<p>L&#8217;hig-tech, qui, è tale se paragonato <strong>al low-tech</strong> che, tuttavia, fa ancora la sua buona figura. Il povero e oltraggiato pannello, che potete ammirare in foto, è in queste condizioni da <strong>almeno due anni</strong>. E sono due anni che, degnissimo testimone dell&#8217;incuria e fors&#8217;anche della stoltezza di questa amministrazione, combatte una sua personale e dignitosissima battaglia a difesa della propria esistenza. E dimostra, il pannello, quanto precaria sia la gestione del minuto mantenimento nel podere del signorotto locale.</p>
<p>Voi non avete idea di quante persone abbia visto passare, questo pannello. Ed anche il sindaco, più e più volte, <strong>innumerevoli ormai</strong>, ed anche recentemente per controllare che tutto sia pronto per l&#8217;inaugurazione, gli è passato davanti. E lui non ha potuto far altro che manifestare il proprio essere, graziato in questo da qualche umano più sensato degli altri che lo ha spostato, un po&#8217; qui e un po&#8217; lì, fino al punto in cui si trova ora, puntellandolo in modo che potesse comunque essere utile a qualcuno. Sembra o non sembra un Cristo in croce, afflitto eppur vitale nel suo messaggio di speranza?</p>
<p>Potete ammirare poi la versione (high-tech) che per un anno e più ha fatto bella mostra di sé. Io la distinguo come <strong>versione &#8220;strutturalista&#8221;</strong>. Quest&#8217;ultima è stata oggetto di un previsto intervento di restyling, consistito niente meno che nel fissare il pannello informativo vero e proprio. Intervento che ha subito detronizzato l&#8217;avanguardista versione strutturalista a più modesta versione &#8220;<strong>classica</strong>&#8220;.</p>
<p>Prima, non so a voi ma a me, quando mi povevo di fronte alla vuota cornice strutturalista, si palesavano, dentro ad essa, strane immagini: una volta credo proprio di aver visto papa Ratzinger con le scarpette rosse (<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-vaticano-chiude-il-2010-con-utili-per-10-milioni-di-euro-soldi-santi.html"><em>scarpettae rubrae</em></a>) di Prada ballare la lambada con padre Georg. Per qualche giorno tale pratica può ancora essere messa in atto presso il pannello a fianco dei carriaggi romani, che risulta ancora in versione strutturalista, almeno fino al momento in cui non verrà tamponato.</p>
<p>Caro pannello low-tech, non disperare, fanno fatica a capire, ci vuole tempo e perseveranza, ma alla fine &#8230; <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/auditorium-di-lozzo-di-cadore-a-forza-de-dai-va-anche-le-rode-cuadre.html">va anche le rode cuadre</a>! Per te, vista la inaugurazione che si sta consumando in queste ore, prevedo una sistemazione fulminea. In caso avverso, ho già pronta una petizione on-line da sottoporre al Santo Padre &#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7357" title="pannello low-tech esposto al parco di Loreto a Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/08/pannello-loreto-01.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7358" title="pannelli high-tech al parco di Loreto nella versione &quot;strutturalista&quot;" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/08/pannello-loreto-02.jpg" alt="" width="650" height="536" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-7359" title="pannelli higt-tech esposti a Loreto nella versione &quot;classica&quot;" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/08/pannello-loreto-03.jpg" alt="" width="650" height="589" /></p>
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		<title>inaugurazione di Loreto: fusse ca fusse la vorta bbona!</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-di-loreto-fusse-ca-fusse-la-vorta-bbona.html</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 06:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Se Dio vuole, ché la vergine Maria non ce l&#8217;ha fatta, la lunga agonia dell&#8217;inaugurazione del parco solare di Loreto dovrebbe essere giunta alla propria fine. Dovrebbe: 99,99%, abbiate fede.</p>
<p>Nino Manfredi usò le parole che compongo parte del titolo dando vita alla macchietta del &#8220;barista di Ceccano&#8221;, tormentone che è giunto intatto ai giorni nostri. Un suo quasi omonimo, certo Manfreda, sindaco di Lozzo di Cadore, dovrebbe finalmente, sempre che sia per l&#8217;appunto la &#8220;vorta bbona&#8221;, compiere l&#8217;atto inaugurativo in quel di Loreto.</p>
<p>Non spenderò neanche <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-di-loreto-fusse-ca-fusse-la-vorta-bbona.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se Dio vuole, ché la vergine Maria non ce l&#8217;ha fatta, la lunga agonia dell&#8217;inaugurazione del <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-con-la-spianata-di-loreto-un-nuovo-modo-di-concepire-il-verde-urbano-il-parco-solare.html">parco solare</a> di Loreto dovrebbe essere giunta alla propria fine. Dovrebbe: 99,99%, abbiate fede.</p>
<p><strong>Nino Manfredi</strong> usò le parole che compongo parte del titolo dando vita alla macchietta del &#8220;barista di Ceccano&#8221;, tormentone che è giunto intatto ai giorni nostri. Un suo quasi omonimo, certo Manfreda, sindaco di Lozzo di Cadore, dovrebbe finalmente, sempre che sia per l&#8217;appunto la &#8220;vorta bbona&#8221;, compiere l&#8217;atto inaugurativo in quel di Loreto.</p>
<p>Non spenderò neanche una parola sulla bontà o meno del taglio raso operato alla preesistente ombrosa e intima pecceta, ché la questione è riconducibile per il volgo alla disputa &#8220;more o bionde&#8221; (per inciso, preferisco le more anche se non disdegno le bionde e, in quanto alle rosse, ho il cuore a pezzi pensando alle future generazioni che non ne potranno godere, per via di una deriva genetica di imbarazzante perfidia che ne ha decretato l&#8217;estinzione).</p>
<p>Sono interessato a chiarire il perché, nel famoso giugno 2009, appena dopo aver vinto le elezioni, il sindaco se ne uscì con la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-parco-della-chiesa-della-madonna-di-loreto.html">ormai celeberrima frase</a>:</p>
<blockquote><p>« … un altro progetto, che speriamo <strong>si concluda entro agosto</strong> (2009 ndr), comprende la valorizzazione dell’area circostante il santuario della Madonna di Loreto, in cui saranno installati vari pannelli geografici, storici e naturalistici ed <strong>un’alberatura particolare dedicata a Papa Benedetto XVI</strong>, che visitò la storica chiesetta di Lozzo durante la sua ultima vacanza in Cadore».</p></blockquote>
<p>Inutile dire che quell&#8217;anno, a Loreto, <strong>non si concluse proprio un bel niente</strong>. Ma perché, allora, <strong>fare quella brutta figura?</strong> Secondo me fu una sorta di <strong>lapsus freudiano</strong>. Lozzo Viva era appena uscita dalle elezioni riconfermata, ma fino al momento dello spoglio la lista avrebbe potuto chiamarsi <strong>Lozzo Fifa</strong>, tanta era la paura di non farcela.</p>
<p>E lo dimostra il fatto che il manipolo di persone raccogliticcio, presentatosi in paese un mese e mezzo prima delle elezioni, la lista <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/"><strong>Per la Gente di Lozzo</strong></a>, è riuscita a raccogliere il 31% dei consensi quasi senza far niente. Un  miracolo. E leccando il culo, se mai, solo ad amici ed intimi, che non avrebbe sortito alcun vantaggio ai fini elettorali. <strong>Lozzo Fifa</strong> invece, un paio di loro me li ricordo bene, aveva fatto del porta a porta una religione. Me li ricordo, dicevo, quando ansimavano con la lingua penzoloni, sfacciatamente arrossata, spessa e bavosa a forza di leccare a destra e manca, promettendo Luna e Sole. Niente di scandaloso, facendo parte del gioco.</p>
<p>Ecco allora, io credo, che il riconfermato sindaco, <strong>quasi come voto</strong> per l&#8217;agognata riconquista del Botanico Palazzo, si lasciò sfuggire, senza alcun bisogno, quella<strong> sfortunata promessa</strong>.</p>
<p>Ma la storia si ripete l&#8217;anno dopo, complice il bollettino parrocchiale sul quale appare, nella rubrica &#8220;dal Comune&#8221;, la seguente <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sette-nani-di-loreto-nonostante-laiuto-del-sindaco-non-ce-lhanno-fatta-a-finire-i-lavori-per-linizio-dellestate.html">improvvida frase</a>:</p>
<blockquote><p>a breve riprenderanno i lavori, <strong>già in fase avanzat</strong>a, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali <strong>dovrebbero terminare</strong> i lavori prima dell’estate (2010 ndr), l’area recuperata a parco sarà ….</p></blockquote>
<p>Niente da fare. Anche l&#8217;anno scorso, nonostante l&#8217;aiuto apportato dal sindaco, <strong>il cantiere resta aperto</strong>.</p>
<p>Torna in campo l&#8217;ipotesi della piantagione delle alberature particolari dedicate al papa Benedetto XVI (oltre alla posa di non precisate sagome). A posarle, però, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-commissariamento-della-provincia-di-belluno-e-le-alberature-particolari-di-loreto.html">ci dovrebbe pensare</a> la provincia di Belluno (perché i soldi di Lozzo son finiti da un pezzo). Bottacin non ci ha ancora provveduto, ma forse <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-ladini-salveranno-la-provincia-di-belluno.html">lo farà Muraro</a>, se mai riuscirà a mettere le mani su <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/belluno-addio-la-lunga-notte-psichedelica-di-palazzo-piloni.html">Palazzo Piloni</a>.</p>
<p>Nel frattempo(veramente è di ieri) sono stati esposti alcuni pannelli informativi, previsti fin dal 2009. Sappiate che ora ci sono. <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-loreto-come-in-piazza-una-gallery-di-buchi-con-il-vuoto-attorno.html">Non tutti</a>, ma la maggior parte. E&#8217; di qualche giorno fa anche l&#8217;approntamento <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/l%E2%80%99illuminazione-di-loreto-e-l%E2%80%99equinozio-d%E2%80%99autunno.html">dell&#8217;illuminazione</a>. Le bandierine multicolore non sono ancora state esposte, così come il <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/parco-di-loreto-ora-appare-piu-chiara-la-direzione-della-linea-di-spesa.html">barbuto busto</a> a fianco della socratica arena. Per il rendiconto ci sentiamo più avanti. Manca poco, il cantiere non è proprio chiuso del tutto ma dai!, ci possiamo accontentare. Tanti carissimi auguri!</p>
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		<title>il commissariamento della Provincia di Belluno e le alberature particolari di Loreto</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 06:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Amministrazione provinciale non ce la fa a chiudere il bilancio: mancano 8 milioni di euro. Si respira addirittura aria di commissariamento, alcuni politikos si sono recati a Roma implorando la sopravvivenza al gentilissimo Letta che parlerà con Giorgetti che ne parlerà con Tremonti.</p>
<p>In un recente articolo si parlava di &#8220;Lacrime e sangue. E&#8217; la ricetta di Palazzo Piloni per salvarsi, in attesa della ciamebella di salvataggio del governo. L&#8217;alternativa era il commissariamento&#8221;. Ancor più recentemente si paventava la vendita di Dolomiti Bus ma si è <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-commissariamento-della-provincia-di-belluno-e-le-alberature-particolari-di-loreto.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Amministrazione provinciale non ce la fa a chiudere il bilancio: mancano 8 milioni di euro. Si respira addirittura aria di commissariamento, alcuni politikos si sono<a rel="nofollow" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=1754795&amp;Data=20110531&amp;CodSigla=BL"> recati a Roma</a> implorando la sopravvivenza al gentilissimo Letta che parlerà con Giorgetti che ne parlerà con Tremonti.</p>
<p>In un <a rel="nofollow" href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/2-giugno-2011/rincaro-trasporti-provincia-alza-biglietti-190781220753.shtml">recente articolo</a> si parlava di &#8220;Lacrime e sangue. E&#8217; la ricetta di Palazzo Piloni per salvarsi, in attesa della ciamebella di salvataggio del governo. L&#8217;alternativa era il commissariamento&#8221;. Ancor più recentemente si paventava la vendita di Dolomiti Bus ma si è deciso infine di sacrificare una parte di <a rel="nofollow" href="http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/06/09/news/bilancio-dolomiti-ambiente-e-in-vendita-1.976190">Dolomiti Ambiente</a>.</p>
<p>Ed allora mi è venuta in mente la delibera che ho definito &#8220;delle foglie di fico&#8221;. Spiego.</p>
<p>Vi ricorderete che il sindaco di Lozzo di Cadore, subito dopo le elezioni amministrative (giugno 2009), così aveva pontificato (vedi anche <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-parco-della-chiesa-della-madonna-di-loreto.html">questo articolo</a>):</p>
<blockquote><p>[...] «Un altro progetto, che speriamo si concluda entro agosto, comprende la  valorizzazione dell&#8217;area circostante il santuario della Madonna di  Loreto, in cui saranno installati vari pannelli geografici, storici e  naturalistici ed un&#8217;alberatura particolare dedicata a Papa Benedetto  XVI, che visitò la storica chiesetta di Lozzo durante la sua ultima  vacanza in Cadore» (<a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=624335&amp;Data=20090617&amp;CodSigla=BL">Gazzettino</a>).</p></blockquote>
<p>Con ogni probabilità l&#8217;intendimento era proprio quello di &#8220;installare&#8221; <strong>un&#8217;alberatura particolare</strong> dedicata a papa Ratzinger, &#8220;che visitò la chiesetta di Lozzo durante la sua ultima vacanza in Cadore&#8221;. Ma la borsa dei soldi a disposizione dei Servizi forestali, evidentemente, restò <strong>senza brustoi</strong> prima di poter compiere la messa a dimora di questa &#8220;particolare alberatura&#8221; (se è per questo, a due anni di distanza, anche la tabellonistica è da completare così come l&#8217;impianto di illuminazione; <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/category/lavori-pubblici/parco-di-loreto">qui l&#8217;intera trattazione</a>).</p>
<p>Dopo un impegno così ufficiale ad onore di una così alta figura di prelato, sbugiardato dal BLOZ, il sindaco è caduto in una forte depressione fino a quando l&#8217;amministrazione provinciale non è fortunosamente venuta in suo aiuto attraverso la misura 313 &#8211; azione 1 &#8220;Itinerari e certificazione&#8221; &#8211; progetto del Gal Alto Bellunese &#8211; che prevede un intervento alla Madonna di Loreto: &#8220;messa a dimora di alberi e alcune sagome di animali&#8221;. Che coincidenza!</p>
<p>La nostra amministrazione, piena di giubilo, ha naturalmente <a rel="nofollow" href="http://www.perlagentedilozzo.org/doc/dgc/dgc-61-2010.pdf">deliberato (6-10-2010)</a> a favore di questo intervento, concedendo l&#8217;autorizzazione ad operare all&#8217;amministrazione provinciale.</p>
<p>Ora, ne converrete, non essendo i fondi del GAL vincolati al destino dell&#8217;amministrazione provinciale, sarebbe quanto mai ridicolo vedere gli operai della provincia mettere a dimora le &#8220;alberature particolari&#8221; (foglie di fico) a Lozzo di Cadore, mentre a Belluno Bottacin e tutto il consiglio stanno rantolando per mancanza di fondi propri. E&#8217; da tanto che non passo più a Loreto: non è che magari l&#8217;hanno già fatto?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>a Lozzo di Cadore, lungo la strada romana di Loreto: opera in decursu &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 06:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attività-culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Riverso  la responsabilità della traduzione in latino (opera in decursu) su mia  figlia, alla cui fresca preparazione liceale sono ricorso per onorare le  vestigia romane del luogo. Io mi sarei limitato ad un più modesto  “laborum in corsorum”.</p>
<p>Non  sappiamo con certezza matematica se sia proprio la Claudia Augusta  Altinate, ma è difficile non ritenere “romana” la, per l’appunto, strada  romana di Loreto a Lozzo di Cadore. Ho già espresso alcuni miei pensieri nell’articolo la strada romana e la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-lungo-la-strada-romana-di-loreto-opera-in-decursu.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riverso  la responsabilità della traduzione in latino (<strong>opera in decursu</strong>) su mia  figlia, alla cui fresca preparazione liceale sono ricorso per onorare le  vestigia romane del luogo. Io mi sarei limitato ad un più modesto  “laborum in corsorum”.</p>
<p>Non  sappiamo con certezza matematica se sia proprio la <a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Claudia_Augusta_Altinate#Via_Claudia_Augusta_Altinate"><strong>Claudia Augusta  Altinate</strong></a>, ma è difficile non ritenere “romana” la, per l’appunto, <strong>strada  romana di Loreto a Lozzo di Cadore</strong>. Ho già espresso alcuni miei pensieri nell’articolo<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-strada-romana-e-la-chiesa-della-madonna-di-loreto.html"> la strada romana e la chiesa della Madonna di  Loreto</a> nel quale concludevo:</p>
<blockquote><p>Mi  chiedo anche, in relazione al costruendo parco adiacente la chiesa  della Madonna di Loreto: che abbiano previsto un qualche elemento di  tutela per la testimonianza archeologica della strada romana?</p>
<p>Forse.  Non ci è dato sapere. Ma lo sapremo presto, a conclusione dei lavori.  Speriamo che con gli 85.000 € a disposizione, oltre alle<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-parco-della-chiesa-della-madonna-di-loreto.html"> alberature dedicate al papa</a>,  ed ai pannelli informativi che sicuramente declameranno la presenza di  una così importante testimonianza archeologica, vi sia anche la  possibilità di introdurre un qualche elemento di tutela (che magari non precluda l’utilizzo coscienzioso della strada).</p></blockquote>
<p>Ora,  sappiamo che per effettuare gli scavetti per la realizzazione della  spianata di Loreto c’è stato il bisogno di far intervenire un  funzionario della Soprintendenza che aveva il compito di verificare man  mano l’eventuale <strong>rinvenimento di oggetti di valore archeologico</strong>.</p>
<p>Nel  corso dell’estate del 2009 ho speso due parole con questo funzionario,  il quale mi ha riferito che in relazione alla strada romana ben poco si poteva fare in termini di  “studio”, se non effettuare un <strong>rilievo topografico</strong> della giacitura dei suoi elementi costitutivi. E questo è  quello che deve aver fatto nell&#8217;aprile-maggio del 2010. Adesso, <strong>volendo</strong>, si  potrebbe anche provvedere all’interramento dei solchi, che così  verrebbero anche preservati (ma sparirebbero alla vista dei turisti che  qui vengono <strong>da ogni dove</strong> per vedere i solchi dei carri di epoca romana).</p>
<p>La  prima e la terza foto sottostanti si rifanno proprio al 3 maggio 2010 (ma l’intervento  era di poco precedente), la seconda e quarta sono di qualche giorno fa. Inutile dire  che nel periodo interessato le transenne <strong>non sono servite a un bel  niente</strong> se non a “delimitare” l&#8217;area (tanto per capirci, non ci sono buche in cui si può cadere; anzi, è più facile finire col naso per terra inciampando su una transenna). Col tempo e l’<strong>aumento  dell’entropia</strong> la situazione si è andata, come vedete, “<strong>disordinando</strong>”.</p>
<p>Ma  la mia preoccupazione di vedere <strong>cotanto cantiere</strong>, con transenne al seguito,  perdurare a lungo nel futuro che ci stiamo preparando a vivere, affonda le sue radici in<strong> un provvedimento  contemplato dalla finanziaria</strong> in cui si <a rel="nofollow" href="http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/cronaca/2010/10-agosto-2010/soprintendenza-bloccata-saltano-controlli-cantieri-veneto-1703551235280.shtml">tagliano i rimborsi agli  ispettori</a> sguinzagliati dalla Soprintendenza (normalmente liberi  professionisti). Ne farà probabilmente le spese anche l’importantissimo  sito auronzano del Calvario.</p>
<p>Le  mie previsioni? Se qualcuno non prende le transenne e &#8220;le bicia do pai  piei&#8221;, ce le dovremo tenere, insieme ai <strong>vetusti resti romani</strong>, per qualche  anno come esempio di “<strong>sacro e profano</strong>”, <strong>antico e moderno</strong> (accostamento apprezzato soprattutto dai turisti che lungo la strada di Loreto passeggiano durante le agognate vacanze). Chi è che  avrà il coraggio di tirarle via, non servendo a niente se non a dare il <strong> noto senso di precarietà</strong> che accompagna tante cose <strong>lasciate a se stesse</strong>,  ora che sono state investigate dalla Soprintendenza? Minimo minimo ci  vorrà un <strong>decreto governativo</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4257" title="rilievo solchi strada romana di Loreto a Lozzo di Cadore 3 maggio 2010 (001)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/09/rilievo-solchi-loreto-001.jpg" alt="" width="650" height="465" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4258" title="rilievo solchi strada romana di Loreto a Lozzo di Cadore 3 settembre 2010 (002)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/09/rilievo-solchi-loreto-002.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4260" title="rilievo solchi strada romana di Loreto a Lozzo di Cadore 3 maggio 2020 (003)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/09/rilievo-solchi-loreto-003.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4261" title="rilievo solchi strada romana di Loreto a Lozzo di Cadore 3 settembre 2010 (004)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/09/rilievo-solchi-loreto-004.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>a Loreto, come in piazza, una gallery di buchi con il vuoto attorno</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-loreto-come-in-piazza-una-gallery-di-buchi-con-il-vuoto-attorno.html</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 06:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parco di Loreto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si sa che le vene artistiche hanno la tendenza a perpetuarsi nel tempo. Così è stato per il cubismo, per esempio. Qui a Lozzo va di moda, ultimamente, la fase astratta del &#8220;buco con il vuoto attorno&#8221;. Ne davo notizia nell&#8217;articolo la  metafora della visione dell&#8217;amministrazione comunale di Lozzo di Cadore  sullo sviluppo turistico del paese: un buco con il vuoto attorno.</p>
<p>Già l&#8217;articolo citato dimostra che non sono poi quel perfido serpente velenoso che si crede. Perché ho lasciato che ne passasse di <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-loreto-come-in-piazza-una-gallery-di-buchi-con-il-vuoto-attorno.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sa che le vene artistiche hanno la tendenza a perpetuarsi nel tempo. Così è stato per il cubismo, per esempio. Qui a Lozzo va di moda, ultimamente, la fase astratta del &#8220;buco con il vuoto attorno&#8221;. Ne davo notizia nell&#8217;articolo <a title="Permanent Link to la metafora della visione dell’amministrazione comunale di Lozzo di Cadore sullo sviluppo turistico del paese: un buco con il vuoto attorno" rel="bookmark" href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-metafora-della-visione-dellamministrazione-comunale-di-lozzo-di-cadore-sullo-sviluppo-turistico-del-paese-un-buco-con-il-vuoto-attorno.html">la  metafora della visione dell&#8217;amministrazione comunale di Lozzo di Cadore  sullo sviluppo turistico del paese: un buco con il vuoto attorno</a>.</p>
<p>Già l&#8217;articolo citato dimostra che non sono poi quel <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-vipera-di-calalzo-ed-il-perfido-serpente-velenoso-di-lozzo-di-cadore.html">perfido serpente velenoso</a> che si crede. Perché ho lasciato che ne passasse di tempo prima di parlarne, del buco intendo. E anche questo articolo nasce dopo una lunga e penosa attesa. Quindi&#8230;</p>
<p>L&#8217;attesa, per chiarezza, non si protrae dal 25 giugno scorso (giorno più giorno meno), data in cui i <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sette-nani-di-loreto-nonostante-laiuto-del-sindaco-non-ce-lhanno-fatta-a-finire-i-lavori-per-linizio-dellestate.html">7 nani</a> hanno provveduto alla installazione delle opere d&#8217;arte (buco con vuoto attorno) in quel di Loreto, ma ha le sue radici nell&#8217;ormai lontanissimo <strong>17 giugno 2009</strong>, giorno in cui sul Gazzettino <a rel="nofollow" href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=624335&amp;Data=20090617&amp;CodSigla=BL">compariva l&#8217;articolo</a> del quale riporto la parte che ci interessa (e che mi &#8220;giustifica&#8221;):</p>
<blockquote><p>Un altro progetto, che speriamo si <strong>concluda entro agosto</strong>, comprende la  valorizzazione dell&#8217;area circostante il santuario della Madonna di  Loreto, in cui <strong>saranno installati vari pannelli</strong> geografici, storici e  naturalistici ed un&#8217;alberatura particolare dedicata a Papa Benedetto  XVI, che visitò la storica chiesetta di Lozzo durante la sua ultima  vacanza in Cadore».</p></blockquote>
<p>A comprova che il sindaco forse non ha tutti i torti, quando dice che non bisogna fidarsi dei giornalisti che riportano notizie che si dimostrano poi false o perlomeno tendenziose, propongo i seguenti punti di riflessione:</p>
<ul>
<li>ci troviamo il 17 giugno del 2009; le elezioni sono passate, il sindaco è riconfermato, non dovrebbe aver più bisogno di raccontare balle ai suoi cittadini;</li>
<li>è il giornalista a non aver capito una mazza e a scrivere quel che scrive, ossia che il progetto si concluderà entro agosto (2009) con la posa, fra l&#8217;altro, di vari pannelli geografici ecc. ecc. (lasciamo stare le alberature particolari che sennò ci scappa anche da piangere);</li>
<li>è il sindaco che, vista la mole immensa di lavori da fare per finire il parco, azzarda una conclusione che, ad oggi,<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/l%E2%80%99illuminazione-di-loreto-e-l%E2%80%99equinozio-d%E2%80%99autunno.html"> non è ancora avvenuta</a>;</li>
<li>ai 7 nani è mancato l&#8217;incoraggiamento di Biancaneve ed i lavori si sono illanguiditi in una stanca e quotidiana monotonia;</li>
</ul>
<p>Quando, il 25 giugno scorso, ho visto i telai installati mi è venuto naturale pensare che, essendo <strong>ormai prossima la stagione turistica</strong>, i pannelli geografici storici e naturalistici (che dovevano essere <strong>installati nel 2009</strong>) sarebbero stati esposti per quell&#8217; occasione, per dilettare i turisti (per i locali c&#8217;è sempre tempo). Invece no. Qualcosa è andato storto. Si sa che anche la &#8220;produzione culturale&#8221; ha bisogno di tempo per svilupparsi, anche quando la si commissiona e la si paga.</p>
<p>Chissà, forse per ottobre i 7 nani passeranno per installare i pannelli, così per la prossima primavera la cultura <strong>sarà pronta ad emergere dal disgelo</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4234" title="piantana-loreto" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/09/piantana-loreto.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4235" title="tabelloni-loreto" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/09/tabelloni-loreto.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>l’illuminazione di Loreto e l’equinozio d’autunno</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 09:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Già sul numero primaverile (pasquale) del bolpar, la rubrica “dal comune” riportava la notizia che:</p>
<p>“a breve riprenderanno i lavori, già in fase avanzata, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali dovrebbero terminare i lavori prima dell’estate, l’area recuperata a parco sarà ….”.</p>
<p>Nell’articolo i sette nani ed il parco di Loreto a Lozzo di Cadore, direttamente  ispirato dalla notizia apparsa sul bolpar, sollevavo alcune perplessità:</p>
<p>I lavori, che dichiara essere (per fortuna) in fase avanzata (è davvero così?), dovrebbero, il condizionale anche qui è d’obbligo, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/l%e2%80%99illuminazione-di-loreto-e-l%e2%80%99equinozio-d%e2%80%99autunno.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già sul numero primaverile (pasquale) del bolpar, la rubrica “dal comune” riportava la notizia che:</p>
<blockquote><p>“a breve riprenderanno i lavori, <strong>già in fase avanzata</strong>, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali dovrebbero <strong>terminare i lavori prima dell’estate</strong>, l’area recuperata a parco sarà ….”.</p></blockquote>
<p>Nell’articolo<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sette-nani-ed-il-parco-di-loreto-a-lozzo-di-cadore.html"> i sette nani ed il parco di Loreto a Lozzo di Cadore</a>, direttamente  ispirato dalla notizia apparsa sul bolpar, sollevavo alcune perplessità:</p>
<blockquote><p>I lavori, che dichiara essere (per fortuna) in fase avanzata (è davvero così?), dovrebbero, il condizionale anche qui è d’obbligo, “<strong>dovrebbero terminare prima dell’estate</strong>&#8220;.<br />
Secondo il calendario in uso, l’estate inizia il 21 giugno. I lavori sono già in fase avanzata. Che cosa dovranno poi fare,  se si insinua il dubbio che per terminare i lavori non bastino i mesi  di aprile, maggio e buona parte di giugno? Se poi si considera che il  cantiere è stato <strong>ri-aperto a metà marzo</strong> (giorno più giorno meno), la  cosa lascia quantomeno perplessi.<br />
<strong>Che manchi l’ausilio di Biancaneve</strong>?</p></blockquote>
<p>Le  successive vicende hanno poi visto anche un interessamento diretto del  sindaco, descritto nell’articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-sette-nani-di-loreto-nonostante-laiuto-del-sindaco-non-ce-lhanno-fatta-a-finire-i-lavori-per-linizio-dellestate.html">i sette nani di Loreto, nonostante  l&#8217;aiuto del sindaco, non ce l&#8217;hanno fatta a finire i lavori per  l&#8217;estate</a>, nel <strong>vano tentativo</strong> di dare una sferzata ai lavori che stavano  languendo.</p>
<p>Sul  bolpar estivo mi sarei aspettato, quindi, una<strong> nuova puntata</strong> sull’avanzamento dei lavori al parco di Loreto. E invece niente. Si vede  che per il comune <strong>i lavori sono terminati</strong>. Oppure i tempi necessari  alla realizzazione delle ultime opere, che dovrebbero suggellare la  riqualificazione del sito, non sono facilmente calcolabili.</p>
<p>Si  tratta dell<strong>’installazione dei lampioni</strong> (ma non solo) che dovrebbero  rischiarare la via d’accesso al santuario. E’ vero: i lavori finora  svolti <strong>non erano ad alta intensità tecnologica</strong>; qui invece si tratta di  lampioni, e la cosa appare subito <strong>più complessa</strong>.</p>
<p>C’è  chi ha avanzato l’ipotesi che in giunta non vi fosse unanimità di  intenti riguardo al modello di lampione da installare; altri invece  sostengono che l’idea primigenia sia stata accantonata perché la giunta  vuole che ogni lampione <strong>sia autosufficiente</strong>: in poche parole si vuole  che ogni punto luce sia autoalimentato da un<strong> pannello solare</strong>. Una  soluzione lungimirante.</p>
<p>Che  per l’equinozio d’autunno, che quest’anno cade il 23 settembre, si  possa avere<strong> il vialetto illuminato?</strong> Dio ci aiuta a far luce nella nostra  anima, ma non possiamo sperare che illumini anche il vialetto di  Loreto. Manca mai che qualche pellegrino si attardi in preghiera.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4185" title="lampioni-loreto" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/08/lampioni-loreto.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>a proposito di Bol-Par e di Loreto &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-bol-par-e-di-loreto.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 05:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
di Cagliostro
<p>Il modo di dare le notizie sulla rubrica &#8220;Informazioni Civiche&#8221; da parte del Bollettino Parrocchiale non finisce mai di stupire.</p>
<p>Nella edizione testé data alle stampe si può leggere un articolo di autore anonimo (pertanto solitamente e normalmente attribuibile a fonte autorevole, secondo le consuetudini e le regole in vigore per quanto concerne la &#8220;Carta stampata&#8221;) e dallo stringato titolo &#8220;ABETI DI LORETO&#8220;.</p>
<p>Questa volta il pezzo, invero di buon taglio politico-diplomatico, appare tutto teso ad un &#8220;afflato&#8221; giustificatorio, ma non riesce ad evitare l&#8217;infarcitura con <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-proposito-di-bol-par-e-di-loreto.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h4>di Cagliostro</h4>
<p>Il modo di dare le notizie sulla rubrica &#8220;Informazioni Civiche&#8221; da parte del Bollettino Parrocchiale <strong>non finisce mai di stupire</strong>.</p>
<p>Nella edizione testé data alle stampe si può leggere un articolo di <strong>autore anonimo</strong> (pertanto solitamente e normalmente attribuibile a fonte autorevole, secondo le consuetudini e le regole in vigore per quanto concerne la &#8220;Carta stampata&#8221;) e dallo stringato titolo &#8220;<strong>ABETI DI LORETO</strong>&#8220;.</p>
<p>Questa volta il pezzo, invero di buon taglio politico-diplomatico, appare tutto teso ad un &#8220;afflato&#8221; giustificatorio, ma non riesce ad evitare l&#8217;infarcitura con molta ipocrisia e non poco sfoggio di pseudo erudizione e cultura in fatto, cito testualmente, di &#8220;<em>conoscenze ed osservazioni sperimentali sull&#8217;importanza ecologica dei boschi</em>&#8220;. L&#8217;attacco è tipicamente &#8220;demo-cristiano&#8221; (inteso nel senso farisaico del termine), in quanto l&#8217;ignoto estensore ammette i motivi di &#8220;<em>dissenso e discussione da parte di molti cittadini</em>&#8221; e parla di &#8220;<em>sentimenti egoistici derivanti dalla eliminazione della bellissima abetaia che ha tolto la visione panoramica boschiva agli amanti della natura&#8230;forestale</em>&#8221; (sic!).</p>
<p>E l&#8217;<strong>esperto di riassetto territoriale</strong> giunge al punto di ammettere che si tratta di &#8220;<em>sentimenti di tutto rispetto</em>&#8220;. Poi però l&#8217;autore aggiunge che occorre tener presente non solo i vantaggi ma anche gli svantaggi che (con il mancato taglio, <em>ndr</em>) si sarebbero potuti riscontrare. E qui parte l<strong>&#8216;impeto assolutorio</strong>, la spiegazione (invero molto soggettiva) del perché di questo generalizzato taglio raso, di questo (secondo molti lozzesi e non solo) <strong>autentico scempio</strong>. La spiegazione riesce però molto male, nel senso che l&#8217;intendimento di dare un supporto pseudo scientifico alla lezioncina ecologico-forestale impartita ai poveri lettori appalesa la vacuità di considerazioni che mettono in luce soltanto la contradditorietà ed insincerità dei ragionamenti messi in campo dall&#8217;incauto scrittore.</p>
<p>Dalla lettura del testo si arguisce chiaramente che lo sforzo profuso per convincere i non pochi dissenzienti sulla validità e bontà dell&#8217;&#8221;opera&#8221;, ha prodotto un effetto controproducente, nel senso che <strong>due bugie</strong> messe volutamente in fila <strong>non fanno una verità</strong>&#8230;</p>
<p>Se è vero infatti che l&#8217;area di rispetto del sacro edificio andava salvaguardata e preservata, mediante idoneo disboscamento, da due pericoli incombenti da esorcizzare: a) l&#8217;incolumità fisica del sito da eventuali trombe d&#8217;aria che avrebbero potuto far sradicare le piante sovrastanti la chiesa; b) il degrado della struttura dovuto alla umidità del terreno prossimo al manufatto, è altrettanto vero che ciò <strong>non giustifica affatto</strong> il taglio generalizzato della<strong> intera abetaia</strong> insistente sul bel pianoro antistante, area che risultava oggettivamente<strong> molto più bella prima</strong>, luogo paradisiaco che invogliava mente e spirito ad elevati pensieri, mentre la squallida landa deserta che attualmente si para davanti ai nostri increduli occhi <strong>non eleva certo l&#8217;anima</strong> alle Cose del Trascendente.</p>
<p>Un conto è insomma l&#8217;area di rispetto della chiesa, altro conto è l&#8217;intero tratto che poteva, <strong>anzi DOVEVA</strong>, rimanere tale e quale  (semmai con un leggero diradamento e sfoltimento). L&#8217;altra contraddizione che si può cogliere nello scritto del nostro esperto è quella di aver voluto mettere insieme <strong>il taglio raso del ripido pendio</strong> che scende sulla statale (Col Campion e paraggi) con l&#8217;operazione <strong>portata a termine sul pianoro</strong> che dalla casa &#8220;Noni&#8221; porta alla chiesetta.</p>
<p>La scarpata, del resto, non faceva parte del progetto del così detto &#8220;Parco Benedetto XVI°&#8221; e non si capisce proprio il perché dell&#8217;<strong>indebito accostamento delle due cose</strong>, che sono nettamente distinte e distanti. L&#8217;una di competenza della Regione attraverso i Servizi Forestali e del Comune (che ha dato l&#8217;input all&#8217;iniziativa), l&#8217;altra di pertinenza dell&#8217;Anas o di Veneto Strade.</p>
<p>Quando poi si asserisce che il taglio raso ha &#8220;<em>assecondato la crescita di nuova vegetazione di latifoglie rivestendo l&#8217;area</em>&#8221; e che &#8220;<em>negli anni gli aghi di abete avevano formato uno strato impermeabile superficiale tale da favorire, in caso di pioggia, lo slavinamento naturale del sottobosco</em>&#8221; ci si riferisce chiaramente alla scarpata, che <strong>nulla ha da spartire con l&#8217;opera sovrastante</strong>. In tal modo si dicono poi cose oggettivamente e genericamente ovvie, ma non propriamente in linea ed attinenti alla idea progettuale del parco su menzionato. La zona, a memoria d&#8217;uomo, è sempre stata una pecceta ed i nostri vecchi avevano sempre provveduto a <strong>sfoltire la vizza</strong> per un adeguato riciclo del bosco. La &#8220;prolusione&#8221; dell&#8217;autore a sostegno delle sue tesi giunge al punto di insegnarci come verrà formata, dopo il taglio raso, una superficie fertile atta ad una vegetazione ed all&#8217;<strong>insediamento di nuovi alberi d&#8217;alto fusto</strong>. Il tutto appare alquanto anacronistico ed ancora contradditorio. Anacronistico perché ci vorranno decenni perché ciò possa ipoteticamente avvenire; va anche tenuto presente che sulla scarpata cresceranno prevalentemente siepi di nocciolo, non certo consone ad evitare pericoli sulla sottostante sede stradale. Per il pianoro infine, senza nuove rimpiantagioni, una nuova abetaia la vedranno forse i nostri pronipoti.</p>
<p>Ma l&#8217;Amministrazione Comunale non aveva parlato di <strong>posa in loco di piante a foglia larga</strong>?</p>
<p>Sono adatte tali piante alle nostre latitudini? Quanto costerà l&#8217;ipotetica operazione? E questo<strong> non stride alquanto</strong> con lo spirito della lectio-magistralis dell&#8217;esperto estensore sul Bol-Par?</p>
<p>Meno male che almeno la tesi giustificatoria <strong>per lo scempio attuato</strong> non si è basata anche su quanto affermato da un assessore circa il fatto che le piante tagliate erano tutte ammalate (<strong>bostrico?</strong>)!! Le ceppaie ancora in loco smentiscono questa squallida bugia assolutoria!</p>
<p>Conclusione: quando si vuol avere ragione a tutti i costi ci si arrampica sugli specchi <strong>pur di giustificare l&#8217;ingiustificabile</strong>. Si è trattato<strong> e si tratta di uno scempio e di uno spreco di denaro pubblico</strong>, il tutto per supportare una autentica mania boriosa: quella di aggiungere l&#8217;ennesima opera inutile e dannosa all&#8217;elenco, già nutrito, di vaniloquio inconcludente. Ed il Bol-Par si è, anche questa volta, fatto strumento (involontario?) di questa infausta politica. Non una targa a ricordo delle due visite papali, ma un <strong>parco-landa desertificato</strong>&#8230;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4178" title="copia articolo &quot;Abeti di Loreto&quot; sul bolpar estate 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/08/abeti-di-loreto.jpg" alt="" width="650" height="862" /></p>
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		<title>Bossi e Tremonti alla chiesetta della Madonna di Loreto, sulle orme del papa</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 05:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Parco di Loreto]]></category>
		<category><![CDATA[attimi-di-notorietà]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sarebbe stato molto meglio quella di Lourdes, ma intanto ci hanno provato con quella di Loreto. Ieri un’agenzia ASCA dava come imminente la visita di Bossi, accompagnato dal ministro Tremonti, al santuario mariano di Loreto in quel di Lozzo di Cadore.</p>
<p>Nel 2007 il luogo fu calpestato anche dai passi del papa che qui si fermò a pregare. Tale evento ha poi ispirato anche il nome al riqualificato luogo che, se la Santa Sede non avrà niente da ridire, sarà intitolato a Benedetto XVI°.</p>
<p>La Madonna (di <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/bossi-e-tremonti-alla-chiesetta-della-madonna-di-loreto-sulle-orme-del-papa.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stato molto meglio quella di Lourdes, ma intanto ci hanno provato con quella di Loreto. Ieri <a href="http://www.asca.it/news-BOSSI__CON_TREMONTI_SUL_SENTIERO_DI_PAPA_RATZINGER-942812-ORA-.html">un’agenzia ASCA</a> dava come imminente la visita di Bossi, accompagnato dal ministro Tremonti, al santuario mariano di Loreto in quel di Lozzo di Cadore.</p>
<p>Nel 2007 il luogo fu calpestato anche dai passi del papa che qui si fermò a pregare. Tale evento ha poi ispirato anche il nome al riqualificato luogo che, se la Santa Sede non avrà niente da ridire,<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-parco-della-chiesa-della-madonna-di-loreto.html"> sarà intitolato a Benedetto XVI°</a>.</p>
<p>La Madonna (di Loreto) ha avuto un subitaneo sobbalzo quando ha sentito parlare <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/02/go-trota-go/">del Trota</a>: casi così disperati, ha confermato, non sono di sua competenza, bisogna provare davvero con Lourdes.</p>
<p>Una seconda agenzia ha poi confermato che i tre, a loro si è infatti poi aggiunto anche Calderoli (creando ulteriori disagi alla già provata Madonna), si sono effettivamente recati sul luogo.</p>
<p>Tremonti è stato visto insolitamente felice, forse ammaliato dalla metafora rappresentata dal taglio raso di <strong>ispirazione amazzonica</strong> (a proposito, sull’ultimo bolpar potete trovare una breve quanto dotta spiegazione scientifica sul perché del taglio raso), che evidentemente associa allo stato delle <strong>tasche degli italiani</strong>.</p>
<p>Bossi invece era semplicemente raggiante: finalmente il federalismo è stato applicato <strong>anche alla Chiesa</strong>. Dovete infatti sapere che <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=139588" rel="nofollow">già nell’aprile scorso</a> larghissima parte dell’opinione pubblica britannica, e con lei le autorità governative, anche sull’onda delle lunghissime ombre gettate dalle <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-mappa-degli-abusi-sessuali-nella-chiesa.html">vicende di pedofilia</a> che hanno travolto il clero, avevano fatto sapere al Vaticano che, se proprio il papa voleva farsi un giro in Gran Bretagna, avrebbe dovuto <strong>pagarselo coi suoi soldi</strong>.</p>
<p>La Chiesa cattolica inglese ha <a href="http://www.ilpost.it/2010/08/14/papa-visita-gran-bretagna/">cercato da subito di raggranellare</a>, attraverso le offerte dei fedeli, i 17 milioni di euro che sarebbero necessari per organizzare e portare a compimento il viaggetto del papa. Inoltre, per la prima volta nella storia, i pellegrini che vorranno vedere il papa dovranno comprare il &#8220;<strong>pass del pellegrino</strong>&#8220;, biglietto di entrata che costerà tra i 6 ed i 28 € a seconda del tipo di evento (che, per baciare la mano del rappresentante di Dio in terra, saliranno a 150) .</p>
<p>Bossi ha ora la certezza che, <strong>sdoganato il federalismo</strong> anche fra le pie e devote<strong> gerarchie cattoliche,</strong> nulla potrà ostacolarne la diffusione sul territorio italico.</p>
<p>Calderoli sembra si sia invece divertito come un bambino con un gioco di <strong>ultima generazione</strong> lì trovato (carrucola): si è infatti trastullato fino allo sfinimento lanciandosi per la segreta quanto imperiosa gioia di “scarrucolare” (il soggetto è avvezzo a tal cosa in politica).</p>
<p>Bossi, prima di andarsene, ha voluto lasciare un<strong> imperituro segno di sé</strong> producendosi nel <strong>saluto del soldato celtico</strong> (cui però i compagni di merenda non si sono associati). E’ stato poi chiarito che il saluto ha avuto un solo e semplice <strong>significato simbolico</strong>, non dovendosi ritenere <strong> rituale</strong> (il Trota domani <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/08/tripletta-renzo-bossi.jpg">spiegherà la differenza</a>).</p>
<p>Adesso si spiega perché, qualche giorno prima, il Matteo Toscani sia stato visto passeggiare meditabondo sulla spianata del <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-con-la-spianata-di-loreto-un-nuovo-modo-di-concepire-il-verde-urbano-il-parco-solare.html">primo parco solare alpino della storia</a>.</p>
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		<title>Lozzo di Cadore con la spianata di Loreto, un nuovo modo di concepire il verde urbano: il parco solare</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parco di Loreto]]></category>
		<category><![CDATA[loreto]]></category>
		<category><![CDATA[spazi-pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[verde-pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La protezione civile ha, nel proprio sito, una pagina dedicata al bollettino delle ondate di calore.  Per ora è limitato a 27 città italiane ma, in relazione ai grandi flussi canalizzati dal turismo religioso, che si spera di poter indirizzare verso la chiesetta della Madonna di Loreto, l&#8217;amministrazione di Lozzo di Cadore ha ritenuto opportuno avanzare la richiesta di entrare a far parte della rete monitorata. Uno si collega a internet e verifica se a Lozzo, presso la chiesetta, vi siano o meno le condizioni <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-con-la-spianata-di-loreto-un-nuovo-modo-di-concepire-il-verde-urbano-il-parco-solare.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La protezione civile ha, nel proprio sito, una pagina dedicata al bollettino delle ondate di calore.  Per ora è limitato a 27 città italiane ma, in relazione ai grandi flussi canalizzati dal turismo religioso, che si spera di poter indirizzare verso la chiesetta della Madonna di Loreto, l&#8217;amministrazione di Lozzo di Cadore ha ritenuto opportuno avanzare la richiesta di entrare a far parte della rete monitorata. Uno si collega a internet e verifica se a Lozzo, presso la chiesetta, vi siano o meno le condizioni per vivere uno stress termico. Poi decide cosa fare.</p>
<p>Dal titolo si evince senza titubanze che Lozzo è, ancora una volta, &#8220;avanti&#8221;. Recentemente abbiamo primeggiato nella gestione della raccolta differenziata (le <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/raccolta-differenziata-the-winner-is-zozzo-di-cadore-certificato-dalla-regione-veneto.html">cronache testimoniano</a> la maglia nera da noi raggiunta con insuperato orgoglio), ma questa volta saliamo agli onori delle cronache per un nuovo modo di concepire il verde urbano. Escludendo la fascia dei tropici, rimanendo legati alle nostre latitudini, l&#8217;area della spianata di Loreto risulta essere il primo <strong>parco solare alpino</strong> planetario, in barba a tutte le raccomandazioni della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riguardanti le misure di protezione contro i pericolosi raggi solari (la loro componente uv).</p>
<p>L&#8217;innovativa concezione, però, non è nata per caso. Solo dopo un <strong>puntiglioso sondaggio</strong>, che ha confermato la bontà dell&#8217;idea primigenia, si è dato il via alla realizzazione del progetto. E&#8217; certo infatti che sia le <strong>mamme con relativi pargoli</strong> (e carrozzelle) al seguito, che gli anziani in ardir di passeggiata rilassante, hanno chiaramente espresso la propria predilezione per una permanenza rigorosamente &#8220;<strong>sotto al sole</strong>&#8220;. Ai pochi che hanno espresso qualche perplessità è stato detto che potranno guadagnare il porticato della chiesetta e lì, eventualmente, poggiate le stanche membra, respirare con sollievo la <strong>conquistata frescura</strong>.</p>
<p>Nella &#8220;<strong>desertica</strong>&#8221; spianata, perimetrata dall&#8217;ombrosa fustaia di peccio, vi è una sola pianta, peraltro bellissima a mio modo di vedere, che l&#8217;oculata sperimentazione si pregia di aver salvato. La pianta ha una sua identità, che ora qui non indago ulteriormente, se non offrendo il nome con cui è, e spero verrà, conosciuta e ricordata: l&#8217;<strong>Aier de Bruno de Gavino</strong>.</p>
<p>Quasi inutile aggiungere che a tale pianta va riconosciuto e attribuito, di per sé stessa, il valore di &#8220;<strong>monumento</strong>&#8220;, a maggior ragione se si pensa che è il solo <strong>produttore di ombra</strong> del parco solare; i più svelti hanno già capito che, visto il corso del sole, poca ombra riesce a fare (utile ai fini umani), ma è sempre meglio di niente.</p>
<p>Offro ai lettori del BLOZ una foto panoramica del sito (cliccare per ingrandire), rincuorando da subito i più affezionati fra voi che le passate promesse di un <strong>numero special</strong>e sulla spianata e parco solare di Loreto verranno senz&#8217;altro mantenute.</p>
<p>Da questa foto, più ancora di quella presentata nell&#8217;articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/don-inte-a-ciata-i-mus-de-loreto.html">don inte a ciatà i mus de Loreto</a>, risulta evidente l&#8217;areale da sottoporre a manutenzione, con le conseguenti <strong>nefaste previsioni </strong>che si possono azzardare tenendo conto che l&#8217;amministrazione lozzese, e questo è il sesto anno, con il <strong>minuto mantenimento non ingrana proprio</strong>. Per ora basta così, anche perché, credetemi, questo sole evocato mi dà già alla testa.</p>
<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/06/panoloreto-giu-2010-gra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3552" title="panoramica della spianata di Loreto a Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/06/panoloreto-giu-2010-pic.jpg" alt="" width="650" height="245" /></a></p>
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