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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Lezioni di marketing turistico</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n. 7 &#8211; l&#8217;informazione va distribuita &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-7-linformazione-va-distribuita.html</link>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 06:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed  assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</p>
<p>Questo  articolo è la naturale continuazione di quello apparso nell&#8217;ormai   lontano 11 febbraio 2010 &#8220;A cosa sarà dovuto il calo dei turisti a Lozzo di Cadore?.  Nell&#8217;articolo evidenziavo il drastico calo del passaggio dei turisti  presso l&#8217;ufficio preposto alla prima accoglienza nell&#8217;arco di tempo  2006-2009, e finivo con il porre la classica domanda: perché?</p>
<p>Vi  propongo i dati aggregati. <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-7-linformazione-va-distribuita.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed  assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</em></p>
<p>Questo  articolo è la naturale continuazione di quello apparso nell&#8217;ormai   lontano 11 febbraio 2010 &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-cosa-sara-dovuto-il-calo-dei-turisti-a-lozzo-di-cadore.html">A cosa sarà dovuto il calo dei turisti a Lozzo di Cadore?</a>.  Nell&#8217;articolo evidenziavo il drastico calo del passaggio dei turisti  presso l&#8217;ufficio preposto alla prima accoglienza nell&#8217;arco di tempo  2006-2009, e finivo con il porre la classica domanda: perché?</p>
<blockquote><p>Vi  propongo i dati aggregati. Si riferiscono alle persone che, in qualità  di turisti, sono transitate dal nostro ufficio:</p>
<ul>
<li>2006 – 1065</li>
<li>2007  – 1200</li>
<li>2008 – 488</li>
<li>2009 – 215</li>
</ul>
<p>Si rileva  purtroppo un drastico calo dei passaggi. Per i puristi della rilevazione  statistica, i criteri di raccolta dei dati potrebbero non essere stati  “omogenei” (secondo me, nella sostanza, lo sono). Se il sindaco  finanzia, quest’anno lo faranno fare alla Doxa (par ades contentonse de  chel che avon).</p>
<p>Compito a casa. A quali cause si può  imputare, secondo voi, il calo evidenziato? Non è per la crisi. Auronzo  ha dichiarato un aumento dell’8% delle presenze, a loro dire per effetto  UNESCO.</p></blockquote>
<p>Ora, si possono fare le più azzardate ipotesi e compiute  analisi sulla consistenza e direzione dei flussi turistici, così come  sulle necessarie iniziative per valorizzare e soprattutto promuovere le  nostre attrattive, ma la questione posta ha una <strong>prima semplice  soluzione</strong>. Ed inevitabilmente sfugge alla comprensione della maggior  parte delle persone perché non fa parte delle &#8220;strategie&#8221;, ma della <strong>prassi  quotidiana</strong> (o, in questo caso, <strong>stagionale</strong>) che noi tutti <strong>diamo  per scontata</strong>.</p>
<p>Nel 2006 e 2007 (ed anche negli anni  precedenti), qualcuno, nel silenzio, dopo aver scelto almeno due  soggetti (normalmente 4 a scelta fra: roggia, botanico, rif. ciareido,  museo latteria, cardio-fitness &#8230;), stampava <strong>1500 pieghevoli (per tipo)</strong> e  poi così faceva:</p>
<ul>
<li>500 li teneva per l&#8217;ufficio turistico di  Lozzo;</li>
<li>1000 li portava negli uffici turistici del Centro Cadore  (ad eccezione di Domegge), a Sappada e a S. Vito;</li>
</ul>
<p>Il 2007 è  stata <strong>l&#8217;ultima stagione</strong> nella quale &#8220;qualcuno&#8221;, nel silenzio, ha  fatto questa banalità. Poi qualcuno ha avuto problemi di tempo e,  diciamocelo, si è anche rotto i coglioni. Nessuno ha poi fatto la  medesima &#8220;operazione di marketing&#8221; gli anni successivi. Per sapere se  &#8220;qualcuno&#8221; ha ragione o torto basta, quest&#8217;anno, fare una semplice  prova: si stampano 1500 pieghevoli che poi si portano in giro per gli  uffici del Cadore. Poi si contano i turisti che passano all&#8217;ufficio di  Lozzo.</p>
<p>La spiegazione, come vedete, è di una <strong>banalità unica</strong>. Ecco  perché nessuno fra i commentatori ci ha pensato. Perché si dà  (giustamente) per scontato che questa &#8220;strategia&#8221; sia messa all&#8217;opera <strong>senza  se</strong> e <strong>senza ma</strong>. MA allora, SE è così semplice, PERCHE&#8217; non si  fa?</p>
<p>Può essere che le <strong>alte strategie</strong> elaborate dai <strong>maghi  dell&#8217;amministrazione comunale</strong>, che si interessano (??) dello sviluppo  turistico del nostro paese, non contemplino una tattica di così basso  profilo. Loro <strong>volano alto</strong>. Lassù, nel blu dipinto di blu.</p>
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		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n. 6 &#8211; nessuno li vuole ma tutti li chiedono</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-6-nessuno-li-vuole-ma-tutti-li-chiedono.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-6-nessuno-li-vuole-ma-tutti-li-chiedono.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 May 2010 04:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed  assessori  al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</p>
<p>Mi riferisco ai pieghevoli (depliant, brochure ecc).  Quelli elaborati a scopo turistico dovrebbero avere la finalità di  illustrare al turista le varie offerte che un territorio-comunità è in  grado di proporre. Il pieghevole perfetto dovrebbe essere leggero,  agile, accattivante, esaustivo, economico. Il pieghevole perfetto,  pertanto, non esiste.</p>
<p>Chiarisco subito che provo un certo  disagio a parlare di cose <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-6-nessuno-li-vuole-ma-tutti-li-chiedono.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-right: 20px;" title="copertina pieghevole della Roggia dei Mulini a Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/sito/sites/img/cop-prdm.jpg" alt="" width="165" height="326" /><em>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed  assessori  al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</em></p>
<p>Mi riferisco ai <strong>pieghevoli </strong>(depliant, brochure ecc).  Quelli elaborati a scopo turistico dovrebbero avere la finalità di  illustrare al turista le varie offerte che un territorio-comunità è in  grado di proporre. Il pieghevole perfetto dovrebbe essere leggero,  agile, accattivante, esaustivo, economico. Il pieghevole perfetto,  pertanto, <strong>non esiste</strong>.</p>
<p>Chiarisco subito che provo un certo  disagio a parlare di cose che mi hanno visto coinvolto in modo diretto.  Chiarisco anche che ciò che ho fatto l&#8217;ho fatto senza che nessuno me lo  imponesse, essendo stata una scelta personale assolutamente  volontaristica. A questo punto chi vuole può saltare l&#8217;articolo e leggersi solo <strong>la morale</strong> a fine pagina.</p>
<p>Tuttavia, se il nostro paese ha un  insieme coordinato di pieghevoli illustrativi ed informativi lo si deve  a me (almeno fino ad oggi; se volete dare un&#8217;occhiata, <a id="aajf" title="qui trovate" href="http://www.danil.com/blog/category/pieghevoli/">qui trovate le descrizioni</a> ed eventualmente i  PDF degli 8 depliant e della carta turistica di Lozzo di Cadore). Non sto dicendo che sono ben fatti, anche se penso  che lo siano, sto dicendo che, <strong>quando ne ho sentito la necessità</strong>, mi  sono dato da fare ed ho prodotto il <strong>minimo dell&#8217;informazione</strong> che ritengo  sia necessaria per sostenere la vocazione turistica del nostro paese  (lacunosa, ma non persa del tutto).</p>
<p>Quando faccio riferimento ad  un &#8220;<strong>insieme coordinato</strong>&#8221; indico la necessità di creare uno strumento  informativo che dia la sensazione di essere, sostanzialmente,  &#8220;unitario&#8221;. In poche parole, se un turista sfoglia due pieghevoli in due  momenti distinti deve percepire che c&#8217;è un&#8217;unica  organizzazione/soggetto (Comune, Pro loco, ecc.) dietro all&#8217;informazione  proposta (a scanso di equivooci: le organizzazioni possono anche essere  tre, quello che conta è che fra loro si coordino per produrre un  risultato unitario).</p>
<p>In questo senso la <strong>veste grafica</strong> ha la sua  importanza (brutta o bella che possa apparire ad ognuno di noi) così  come importante è uno slogan &#8220;universalmente&#8221; riconosciuto e <strong> riconoscibile</strong>, meglio se associato ad un logo.</p>
<p>Due anni fa, ad  aprile, avvisai il comitato turistico della possibile necessità di  stampare alcuni pieghevoli (le scorte stavano finendo &#8230;). Il risultato  fu che il<strong> 27 luglio</strong> qualcuno mi telefonò per dirmi se si potevano  stampare quattro dei vari depliant a disposizione. L&#8217;anno scorso ho  fatto presente la medesima cosa (sempre ad aprile); nessuna ristampa è  stata fatta ma si è tentato di colmare la mancanza di informazione  &#8220;fotocopiando&#8221;, con qualità e risultato piuttosto discutibile, i  pieghevoli &#8220;originali&#8221;.</p>
<p>Credo di non dire niente di male se  aggiungo che la risposta data dal sindaco, alla Pro loco che chiedeva un  finanziamento per stampare i pieghevoli, è stata: <strong>non abbiamo soldi</strong>.  Poi se ne sono spesi <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/ecco-i-costi-del-concertorium-di-lozzo-di-cadore.html">3.410 per il famoso concertone</a>. Poi se ne sono  spesi, comunque, per fotocopiare (e probabilmente il costo della  fotocopiatura si può ritenere analogo <strong>se non superiore</strong> a quello della  stampa tipografica, ovviamente non per 20 copie, diciamo dalle 300-400  in su).</p>
<p>A titolo di esempio, la stampa di <strong>1500 copie</strong> di un  classico depliant a 3 ante costa <strong>180 € + iva</strong>. Se, come nel caso di due  anni fa, se ne stampano 4 contemporaneamente, il costo cadauno è di <strong>160 €  + iva</strong>. Si può anche valutare la stampa digitale. Si può anche valutare  di non stamparli proprio.</p>
<p>I &#8220;miei&#8221; pieghevoli sono pubblicati  con una licenza che permette a chiunque, citando l&#8217;autore, di  utilizzarli (purché non siano usati con scopi commerciali). Purtroppo  ora non ho il tempo di aggiornarli, se ve ne fosse il bisogno.  Ovviamente non esiste alcun obbligo ad utilizzare queste mie &#8220;fatiche&#8221;.  Non dovessero essere ritenuti idonei, basta dimenticarsene. Ad ogni buon conto li ho  messi on-line su <a href="http://www.lozzodicadore.eu/sito/node/36">www.lozzodicadore.eu</a> nella speranza che possano essere  d&#8217;aiuto a chi ha l&#8217;interesse, anche solo per curiosità, di approfondire  la conoscenza del nostro paese (e vedo con soddisfazione che qualcuno li sta iniziando a scaricare, anche se il sito è aperto da un solo mese).</p>
<p><strong>Morale</strong>: se la strategia di sviluppo turistico ritiene che i pieghevoli svolgano un utile ruolo, ancorché non sia risolutivo (magari), sappiate che Lozzo di Cadore ha a disposizione (gratis) una <a href="http://www.danil.com/blog/category/pieghevoli/">discreta serie di pieghevoli</a> (non esaustiva: ho iniziato e per ora tralasciato  &#8220;La Madonna del Ciareido&#8221;, la &#8220;Chiesa di Loreto&#8221; e &#8220;Cosa fare a Pian dei Buoi&#8221;). Qualcuno ritiene che non siano sufficientemente professionali? C&#8217;è sempre il professionista. Poi però bisogna stamparli.</p>
<p><strong>Problema</strong>: chi è che pianifica la <strong>strategia di sviluppo turistico a Lozzo di Cadore</strong>? L&#8217;assessore al turismo? Cioè il sindaco? Se è troppo impegnato può sempre delegare. Con portafoglio però.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n. 5 &#8211; prendere atto della situazione &#8230;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-5-prendere-atto-della-situazione.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-5-prendere-atto-della-situazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 11:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed  assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</p>
<p>Esigenze &#8220;sportive&#8221; mi portano a prenotare una notte a Selva di Val  Gardena.</p>

Camera doppia, 3-4 stelle: 120-150 € a notte.
1/2  pensione per persona: 90 €.
1/2 pensione con albergo convenzionato  (per la gara sportiva): 68 €

<p>Posto: tutto pieno.</p>
<p>Faccio notare che i prezzi non sono proprio &#8220;popolari&#8220;.</p>
<p>Cadore:  tutto vuoto. Alberghi, tasche, coscienze e, soprattutto, teste.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed  assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</em></p>
<p>Esigenze &#8220;sportive&#8221; mi portano a prenotare una notte a Selva di Val  Gardena.</p>
<ul>
<li>Camera doppia, 3-4 stelle: 120-150 € a notte.</li>
<li>1/2  pensione per persona: 90 €.</li>
<li>1/2 pensione con albergo convenzionato  (per la gara sportiva): 68 €</li>
</ul>
<p>Posto: <strong>tutto pieno</strong>.</p>
<p>Faccio notare che i prezzi non sono proprio &#8220;<strong>popolari</strong>&#8220;.</p>
<p>Cadore:  <strong>tutto vuoto</strong>. Alberghi, tasche, coscienze e, soprattutto, <strong>teste</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n. 4 &#8211; &#8220;volete burro o cannoni &#8230;?&#8221;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-4-volete-burro-o-cannoni.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-4-volete-burro-o-cannoni.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=1872</guid>
		<description><![CDATA[<p>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</p>
<p> Nella prima lezione ho chiarito, era doveroso per quanto banale, che è fondamentale partire dalla conoscenza di ciò che il turista desidera trovare durante la sua permanenza nelle nostre valli.</p>
<p>Segnalavo la possibilità di approfondire questo fondamentale argomento ricorrendo ad una analisi svolta dalla Doxa e dal Ciset, fornendo i collegamenti agli elaborati che compongono lo studio.</p>
<p>L&#8217;analisi è piuttosto articolata, prendendo in considerazione tutte le <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-4-volete-burro-o-cannoni.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</em></p>
<p><em> </em>Nella <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-1-conoscere-cio-che-il-turista-desidera.html">prima lezione</a> ho chiarito, era doveroso per quanto banale, che è fondamentale partire dalla conoscenza di ciò che il turista desidera trovare durante la sua permanenza nelle nostre valli.</p>
<p>Segnalavo la possibilità di approfondire questo fondamentale argomento ricorrendo ad una analisi svolta dalla Doxa e dal Ciset, fornendo i collegamenti agli elaborati che compongono lo studio.</p>
<p>L&#8217;analisi è piuttosto articolata, prendendo in considerazione tutte le aree dolomitiche della nostra provincia e svariati elementi dell&#8217;offerta turistica. La sua lettura è pertanto impegnativa, non foss&#8217;altro che in termini di tempo. Vi è però la possibilità di ricorrere ai grafici che forniscono un distillato dell&#8217;analisi. Consigliavo infatti il seguente collegamento: <a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa3.ppt">Quadro generale sull’evoluzione del mercato e analisi della domanda – Grafici</a>.</p>
<p>La domanda cui vogliamo dare una risposta è: <strong>qual è il motivo principale per cui un turista viene in vacanza in Cadore</strong>?</p>
<p>Il questionario prevedeva <strong>risposte multiple</strong>. La conclusione, che è la partenza per chi deve offrire risposte di carattere programmatorio, è ben chiara ed evidente (valori medi):</p>
<ul>
<li>ferrate/trekking, sentieri e rifugi: 34,8%</li>
<li>relax e contatto con la natura: 81,4%</li>
<li>altri sport e attività all&#8217;aperto:32,7%</li>
<li>fare passeggiate rilassanti: 63,2%</li>
</ul>
<p>Segnalo che la cultura è relegata ad un 3,7%. Ciò non significa che gli avvenimenti culturali, una volta che il turista è giunto qui in Cadore, non gli interessino. Significa che la &#8220;<strong>cultura</strong>&#8220;, nel momento in cui il turista deve scegliere la nostra area di soggiorno, è un elemento che pesa in modo irrisorio nel determinare la <strong>scelta finale</strong>.</p>
<p>Il terzo grafico, quello sui <strong>turisti potenziali</strong>, che quindi non hanno ancora la montagna fra le loro mete, cerca di porre in evidenza che cosa cercherebbero (vorrebbero trovare) questi turisti in una vacanza in montagna. Natura e relax &#8230; passeggiate e trekking. Incredibile, no?</p>
<p>Allora, diamo loro <strong>burro</strong> o <strong>cannoni</strong>?</p>
<p><code><br />
</code></p>
<p>P.S. fornire passeggiate non significa mettere a disposizione del turista, per fare un esempio, una strada più o meno sterrata da percorrere. Anche in questo settore ci vuole un minimo di cura.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1875 aligncenter" title="grafico motivo principale per la scelta di un soggiorno in montagna" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/estate-motivo-principale.jpg" alt="" width="689" height="766" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1876 aligncenter" title="motivo della scelta della sede di soggiorno per vallata" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/motivo-princ-per-vallata.jpg" alt="" width="698" height="738" /><img class="alignnone size-full wp-image-1877" title="grafico turisti potenziali: che cosa vogliono trovare in montagna" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/turisti-potenziali.jpg" alt="" width="700" height="649" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Grafici rielaborati nella sola disposizione degli elementi tratti da: <a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa3.ppt">Quadro generale sull’evoluzione del mercato e analisi della domanda – Grafici</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n. 3 &#8211; ma dove vai, se un posto per dormire non ce l&#8217;hai?</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-3-ma-dove-vai-se-un-posto-per-dormire-non-ce-lhai.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 14:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[affittacamere]]></category>
		<category><![CDATA[albergo-diffuso]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[ricettività-turistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=1854</guid>
		<description><![CDATA[<p>Per il paese di Lozzo di Cadore è perfettamente inutile sviluppare un sistema di prodotti turistici in grado, potenzialmente, di attrarre e canalizzare flusso turisitico, se poi le ricadute economiche più importanti non sono godute dalla nostra gente ma da chi, nel comprensorio cadorino, è in grado di fornire i servizi d&#8217;accoglienza indispensabili al pernottamento del turista.</p>
<p>Il nostro paese ha bisogno, in poche parole, di affiancare all&#8217;offerta dei prodotti turistici, Roggia dei Mulini, Museo della Latteria, Sentiero botanico Tita Poa, Anelli e Vie di Lozzo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-3-ma-dove-vai-se-un-posto-per-dormire-non-ce-lhai.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il paese di Lozzo di Cadore è perfettamente inutile sviluppare un sistema di prodotti turistici in grado, potenzialmente, di attrarre e canalizzare flusso turisitico, se poi le <strong>ricadute economiche</strong> più importanti non sono godute dalla nostra gente ma da chi, nel comprensorio cadorino, è in grado di fornire i servizi d&#8217;accoglienza indispensabili al <strong>pernottamento</strong> del turista.</p>
<p>Il nostro paese ha bisogno, in poche parole, di affiancare all&#8217;offerta dei prodotti turistici, <em>Roggia dei Mulini</em>, <em>Museo della Latteria</em>, <em>Sentiero botanico Tita Poa</em>, <em>Anelli e Vie di Lozzo di Cadore</em>, per fare alcuni esempi, una <strong>rete di accoglienza-pernottamento</strong> in grado di generare un beneficio economico diretto.</p>
<p>La vicenda del dgr 1598 è raccontata dai seguenti articoli:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/azione-pilota-dgr-1598-la-regione-veneto-lancia-un-nuovo-gratta-e-vinci.html">Azione pilota del Dgr 1598: la Regione Veneto lancia un nuovo gratta e vinci</a></li>
<li><a title="Permanent Link to Lozzo di Cadore: che fine ha fatto il progetto per affittacamere, azione pilota del dgr 1598? (1a parte)" rel="bookmark" href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-che-fine-ha-fatto-il-progetto-per-affittacamere.html">Che fine ha fatto il progetto per affittacamere, azione pilota del dgr 1598? (1a parte) </a></li>
<li><a title="Permanent Link to Lozzo di Cadore: che fine ha fatto il progetto per affittacamere, azione pilota del dgr 1598? (2a parte)" rel="bookmark" href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/che-fine-ha-fatto-il-progetto-per-affittacamere-azione-pilota-del-dgr-1598-2a-parte.html">Che fine ha fatto il progetto per affittacamere, azione pilota del dgr 1598? (2a parte) </a></li>
</ul>
<p>Da questa vicenda, in particolare dal progetto pilota legato al dgr 1598, ed alle possibilità di sviluppare un minimo di sistema di accoglienza <strong>extra-alberghiero</strong>, avanzo queste semplici proposte.</p>
<p>E&#8217; da chiarire subito, se mai ce ne fosse bisogno, che l&#8217;accoglienza cui possiamo aspirare, anche in relazione alla struttura urbana che caratterizza il nostro paese, passa attraverso la valorizzazione del &#8220;borgo&#8221;, inteso come unità territoriale di accoglienza. Questo vuol dire, sostanzialmente, che l&#8217;accoglienza potrà essere strutturata nella forma di:</p>
<ul>
<li>affittacamere</li>
<li>bed &amp; breakfast</li>
<li>albergo diffuso</li>
</ul>
<p>Ora, bisogna subito chiarire un&#8217;altra cosa. Non ci si può illudere che il turismo possa diventare un elemento <strong>fondante</strong> del reddito della nostra gente, ma ritenere che esso possa <strong>sostenere</strong> ed <strong>integrare </strong>la nostra economia questo sì, lo possiamo credere (dobbiamo farlo).</p>
<p>Un&#8217;altra precisazione. L&#8217;azione pilota del dgr 1598 ha portato ad ognuno dei 4 progetti selezionati <strong>575.000 €</strong>, proprio per sviluppare la <strong>capacità ricettiva extra-alberghiera</strong>. E&#8217; certo che la programmazione decentrata metterà altri 18 milioni di euro a disposizione anche per il 2010, non è invece certo se l&#8217;azione pilota sarà ugualmente finanziata (sembrerebbe di sì, ma con regole diverse dalla precedente, in ogni caso non vi è ancora la certezza).</p>
<p>Valutando quest&#8217;ultimo elemento, bisognerà che la nostra amministrazione <strong>si attivi per tempo</strong>, non aspettando l&#8217;8 di agosto come l&#8217;anno scorso, per chiamare a raccolta la gente e spiegare loro, senza farsi illusioni, le opportunità che sono in gioco. Per tempo vuol dire <strong>oggi</strong>, <strong>domani </strong>o al massimo <strong>dopodomani</strong>. Ad aprile è già tardi.</p>
<p>Io però mi sto convincendo di una cosa. Dimentichiamoci di &#8220;correre&#8221; per presentare un progetto che forse (vedi anche imminenti elezioni regionali) farà fatica ad essere chiarito anche nelle sue sole modalità applicative. Spogliamoci di tutto e proviamo a delineare quali sono le possibilità che si possono perseguire.</p>
<p>Cosa fare dunque. Semplice. Organizzare dei veri incontri con la gente per descrivere ciò che si può o si dovrebbe fare in termini di accoglienza, chiarendo le opportunità legate ad ogni approccio: <strong>affittacamere, b&amp;b, albergo diffuso</strong>. Ciò che va fatto capire è che <strong>investire </strong>nella sistemazione di una camera con l&#8217;intento di offrire ospitalità, può essere meno oneroso di ciò che si crede, offrendo a sé stessi un&#8217;opportunità economica di sostegno e integrazione al proprio reddito, e partecipando al rinnovamento del proprio paese, qualificandolo anche dal punto di vista urbanistico.</p>
<p>La gente deve incominciare a ragionare e soprattutto a <strong>confrontarsi su questi temi</strong>. Suggerivo che una delle più belle cose che si potrebbero fare è organizzare una &#8220;gita&#8221; in corriera a Sauris o Comeglians, lì dove l&#8217;albergo diffuso è una <strong>realtà consolidata</strong>, per farsi spiegare, da chi ci lavora e trae soddisfazione economica, quali sono i problemi e come vanno affrontati (c&#8217;è da dire che in Veneto l&#8217;albergo diffuso non è ancora una realtà normata; la legge che istituiva tale modalità d&#8217;accoglienza è per il momento ferma, così mi è stato detto in Regione, alla 6a commissione).</p>
<p>Feltre è sede di uno dei 4 progetti, titolato &#8220;<strong>Camere con vista</strong>&#8220;, selezionati dalla Regione Veneto. Qualcuno dei nostri amministratori potrà (credo e spero) valutare personalmente quali sono gli elementi che hanno caratterizzato questo progetto, cercando di farne tesoro nel momento in cui dovrà essere calato nella nostra realtà (niente da dire se i nostri amministratori vogliono visitare ed imparare dagli altri 3 progetti approvati).</p>
<p>Chi è, secondo voi, che in questo momento storico dovrebbe <strong>porsi alla guida</strong> di queste cose, fornire informazioni e incitamento, approfondimento e sostegno? Chi è che deve assumersi il <strong>ruolo di faro</strong> e come tale fare luce ed indicare la strada da seguire?</p>
<p>Qualcuno lo dovrebbe fare. Magari il <strong>sindaco</strong>, o l&#8217;<strong>assessore al turismo</strong>, o qualcun altro dell&#8217;amministrazione che sente di conoscere bene la materia (nell&#8217;incertezza possono sempre ricorrere ad un professionista esterno, consiglio la figura dell&#8217;architetto polivalente).</p>
<p>Anche la <strong>minoranza </strong>potrebbe. Essendo però ancora in letargo, a quanto ci è dato vedere, bisognerebbe accelerare l&#8217;arrivo della bella stagione, cose fuori dalla nostra reale portata.</p>
<p>Non resterebbe che la <strong>Pro loco</strong>. E&#8217; tuttavia risaputo che alle Pro loco si ricorre tutte le volte che, dovendo risolvere un problema spinoso, si ha il bisogno di trovare qualcuno da additare in caso di insuccesso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-3-ma-dove-vai-se-un-posto-per-dormire-non-ce-lhai.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n. 2 &#8211; fornire al turista un valido punto informativo</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-2-fornire-al-turista-un-valido-punto-informativo.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-2-fornire-al-turista-un-valido-punto-informativo.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</p>
<p> Un paese che intende sviluppare la propria vocazione turistica deve avere, in ogni momento dell&#8217;anno, un numero di telefono a disposizione di chi cerca informazioni.</p>
<p>Non solo attivo, cioè che suona, che è il minimo.</p>
<p>Ma anche con una persona &#8220;dietro&#8221;.</p>
<p>La persona non deve solo essere un parlante.</p>
<p>Deve anche essere senziente (dotata di sensi). Ed essere in grado di usarli.</p>
<p>L&#8217;ufficio turistico di Lozzo risponde (anzi, non <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-2-fornire-al-turista-un-valido-punto-informativo.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/telefono_diau.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1801" style="margin-right: 20px; margin-bottom: 20px;" title="telefono da tavolo" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/telefono_diau.jpg" alt="" width="350" height="286" /></a><br />
<em>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</em></p>
<p><em> </em>Un paese che intende sviluppare la propria <strong>vocazione turistica</strong> deve avere, <strong>in ogni momento dell&#8217;anno</strong>, un numero di telefono a disposizione di chi cerca informazioni.</p>
<p>Non solo <strong>attivo</strong>, cioè che suona, che è il minimo.</p>
<p>Ma anche <strong>con una persona</strong> &#8220;dietro&#8221;.</p>
<p>La persona non deve solo essere un <strong>parlante</strong>.</p>
<p>Deve anche essere <strong>senziente</strong> (dotata di sensi). Ed essere in grado <strong>di usarli</strong>.</p>
<p>L&#8217;ufficio turistico di Lozzo risponde (anzi, <strong>non risponde</strong>) al numero 0435-76.051. Per la verità risponde durante la cosiddetta &#8220;stagione turistica&#8221;, con un servizio appositamente predisposto, ma è sostanzialmente morto in qualsiasi altra fase stagionale.</p>
<p>La situazione è così riassumibile:</p>
<p>Tu-tu, tu-tu, tu-tu &#8230;.. 0435-76051 &#8230; drinn! &#8230; drinn! &#8230; drinn! &#8230; drinn! &#8230;&#8230;&#8230;&#8230; (in veneziano) qua i xe tuti mooorti (ho omesso le imprecazioni tipo  &#8220;va in m&#8230; de to maaare&#8221;).</p>
<p>A tutto ciò c&#8217;è però una soluzione, <strong>semplice semplice</strong>, alla portata di tutti (quasi) i sindaci del comprensorio. Fare in modo che il telefono legato all&#8217;ufficio turistico, in tutte le circostanze in cui quest&#8217;ultimo non è presidiato, <strong>suoni su un tavolo di uno dei nostri impiegati comunali</strong> (pronti a dare informazioni utili &#8230; ma su questo argomento tornerò a breve con un articolo specifico).</p>
<p>In municipio c&#8217;è qualcuno che può testimoniare che queste cose le dico da <strong>10 anni</strong>. Le ho dette, direttamente, anche ai sindaci. Forse in qualche relazione le ho anche scritte. La primavera scorsa Mario Calligaro mi aveva detto che stavano &#8220;facendo qualcosa&#8221;, tipo collegare la linea del 76.051 al centralino del comune, così da permettere questa &#8220;lungimirante integrazione&#8221;.</p>
<p>Notizie in merito?</p>
<p><code><br />
</code></p>
<p>Nota bene:</p>
<ul>
<li>la Pro-loco, in questa situazione, c&#8217;entra ben poco, Mauro Del Favero lo potrà o meno direttamente confermare;</li>
<li> il canone per il 76.051 risultava pagato per tutto l&#8217;anno, anche quando non veniva usato &#8230;;</li>
<li>ad onor del vero, in questo momento, al 76.051 risponde l&#8217;addetta allo sportello ladino, un servizio che niente ha a che fare con l&#8217;ufficio turistico, se non per il fatto di essere temporaneamente &#8220;ospitato&#8221; nella sede dell&#8217;ufficio turistico stesso.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>Foto: Flickr (<a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/paulohrodrigues/3922736384/">paolohrodrigues</a>)</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di marketing turistico: lezione n.1 &#8211; conoscere ciò che il turista desidera</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-1-conoscere-cio-che-il-turista-desidera.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-1-conoscere-cio-che-il-turista-desidera.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 15:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lezioni di marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lozzodicadore.eu/blog/?p=1782</guid>
		<description><![CDATA[<p>
Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</p>
<p>Sapere cosa vuole il turista che viene in vacanza dalle nostre parti sembra una cosa da poco, ma non è così. Non è così, a maggior ragione, se si considera che ci sono voluti ben 500 milioni di lire (vado a memoria ma &#8230; non mi sbaglio), spesi a suo tempo dal GAL &#8220;Alto Bellunese&#8221; (con fondi Leader II), per dar luogo ad una indagine <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lezioni-di-marketing-turistico-lezione-n-1-conoscere-cio-che-il-turista-desidera.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1787" style="margin-right: 20px;" title="gondola su un rio di Venezia" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/01/gondola-veneziao.jpg" alt="" width="239" height="360" /><br />
<em>Lezioni di marketing turistico ad uso e consumo di sindaci ed assessori al turismo (compresi i sindaci con delega al turismo).</em></p>
<p>Sapere cosa vuole il turista che viene in vacanza dalle nostre parti sembra una cosa da poco, ma non è così. Non è così, a maggior ragione, se si considera che ci sono voluti ben 500 milioni di lire (vado a memoria ma &#8230; non mi sbaglio), spesi a suo tempo dal GAL &#8220;Alto Bellunese&#8221; (con fondi Leader II), per dar luogo ad una indagine demoscopica che chiarisse a noi tutti ciò che molti sapevano già.</p>
<p>L&#8217;indagine è ormai vecchia di nove anni essendo stata pubblicata nel febbraio del 2001 ma, credetemi, non lo dico io ma le associazioni di categoria, le abitudini della gente che viene in Cadore, come turista, NON SONO CAMBIATE. Si sono enormemente evolute invece, e di questo bisogna tenerne debito conto, le possibilità che il soggetto &#8220;turista&#8221; ha di comunicare la propria soddisfazione (o insoddisfazione) al &#8220;resto del mondo&#8221; (basti pensare ai telefonini ma soprattutto all&#8217;esplosione dei social network, facebook fra tutti).</p>
<p>Ora, sono assolutamente convinto che tutti i sindaci e gli assessori al turismo dei nostri comuni hanno, tutti, indistintamente, letto il malloppone &#8220;Prospettive, sviluppo e promozione delle Dolomiti del Veneto&#8221;, la versione cartacea dell&#8217;indagine cui facevo riferimentoo poc&#8217;anzi, versione che, mi immagino, non mancherà in nessun municipio cadorino, al pari dell&#8217;effige del Napolitano.</p>
<p>Per quelli che invece non l&#8217;hanno ancora letta, mi sono premurato di segnalare le versioni digitali messe a disposizione dal sito infodolomiti.it (Dolomiti Turismo); in questo modo potremmo tutti, dopo averle consultate, portarci al livello dei sindaci ed assessori al turismo che, avendolo già fatto, sono ora una buona spanna sopra di noi.</p>
<p>I documenti si trovano alla sezione &#8220;<a id="e:na" title="Studio Doxa - Ciset:prospettive, sviluppo e promozione delle Dolomiti del Veneto" href="http://www.infodolomiti.it/dolomiti.990007905-0.run">Studio Doxa &#8211; Ciset: prospettive, sviluppo e promozione delle Dolomiti del Veneto</a>&#8220;.</p>
<p>Per i più pigri:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa1.doc">Esigenze, opinioni e comportamento di vacanza dei turisti attuali e potenziali</a></li>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa2.doc">Quadro generale sull&#8217;evoluzione del mercato e analisi della domanda</a></li>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa3.ppt">Quadro generale sull&#8217;evoluzione del mercato e analisi della domanda &#8211; Grafici</a></li>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa4.doc">L&#8217;offerta turistica delle Dolomiti del Veneto e l&#8217;organizzazione turistica</a></li>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa5.doc">Riposizionamento delle Dolomiti del Veneto e strategie di azione</a></li>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa6.doc">L&#8217;offerta alberghiera delle Dolomiti del Veneto</a></li>
<li><a href="http://www.infodolomiti.it/Allegati/Doxa7.doc">Mistery shopping &#8211; Fase invernale e fase estiva</a></li>
</ul>
<p>Lo so, la roba da leggere è tanta, ma se ci sono riusciti i sindaci e gli assessori al turismo dei nostri comuni, potete farlo anche voi, se vi interessa naturalmente.﻿ Vi posso dare una dritta: se vi scaricate e leggete il documento (in power point) lincato al terzo collegamento &#8220;Quadro generale &#8230;.. &#8211; Grafici&#8221;, avrete il riassunto schematico dei risultati di tutta l&#8217;indagine.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Foto: Flickr (<a rel="nofolloW" href="http://www.flickr.com/photos/25942913@N07/2755852137/">labasta</a>)</em></p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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