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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Roggia dei Mulini</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>il GAL, l&#8217;idraulica e la farina da polenta</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 12:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[local-politik]]></category>
		<category><![CDATA[pro-loco]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il GAL, come si diceva, ha traslocato dalla sede di Gogna-Tre Ponti (dov&#8217;era in affitto presso lo stabile della Comunità Montana Centro Cadore, anch&#8217;essa in disarmo),  per prendere possesso di parte dei locali della Moschea Pellegrini.</p>
<p>Bisognerà aspettare qualche giorno prima che il think tank ridiventi pienamente operativo. Confidiamo che, lasciate le voci delle acque inquiete dell&#8217;Ansiei e del sacro Piave, che dalle strette gore giungevano forse soffocate, ad esso giunga forte ed argentina la voce delle bianche acque del Rio Rin, che in un ormai <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-gal-lidraulica-e-la-farina-da-polenta.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il GAL, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazzo-pellegrini-il-lamentoso-trasloco-del-gal.html">come si diceva</a>, ha traslocato dalla sede di Gogna-Tre Ponti (dov&#8217;era in affitto presso lo stabile della Comunità Montana Centro Cadore, anch&#8217;essa in disarmo),  per prendere possesso di parte dei locali della Moschea Pellegrini.</p>
<p>Bisognerà aspettare qualche giorno prima che il <em><strong>think tank</strong></em> ridiventi pienamente operativo. Confidiamo che, lasciate le voci delle acque inquiete dell&#8217;Ansiei e del sacro Piave, che dalle strette gore giungevano forse soffocate, ad esso giunga forte ed argentina la voce delle bianche acque del Rio Rin, che in un ormai lontano passato hanno mosso le cigolanti ruote idrauliche degli opifici lungo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/sito/node/9">la vetusta roggia</a>.</p>
<p>Confido, essenzialmente, che questo rumoreggiare possa far fiorire e sospingere innanzi il già trattato, famoso e fors&#8217;anche ardito progetto &#8220;<strong>L&#8217;idraulica e la Farina da Polenta</strong>&#8221; di cui ho già trattato nell&#8217;articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">aspettando il GAL &#8230; alla Roggia dei Mulini</a>. Devo tuttavia rimarcare che le mie perplessità di allora erano mal riposte: riguardo al passo successivamente riportato, che dà una sommaria descrizione dell&#8217;intervento, <strong>ritenni a torto che esso fosse esilarante</strong>:</p>
<blockquote><p>In particolare il riportare al funzionamento i mulini per la macinazione della farina può, con azioni di mostrative, <strong>reintrodurre presso le popolazioni locali, l&#8217;usanza di coltivare il mais</strong> per la produzione di farina da polenta.</p></blockquote>
<p>Mi sbagliavo. La natura umana è così profondamente insondabile. Oggi devo ammettere che <em><strong>chi da Loze e propio davante a chi autre</strong></em>. La coltivazione del mais, che si supponeva dubitativamente <strong>potesse essere reintrodotta a seguito di azioni dimostrative</strong>, è stata attuata d&#8217;imperio al solo immaginare l&#8217;evocata macina frantumatrice roteante. Un miracolo che solo a Lozzo di Cadore può accadere.</p>
<p>Ora che <strong>l&#8217;usanza di coltivare il mais è stata reintrodotta </strong>dalla &#8220;popolazione&#8221;, che il sogno esilarante è divenuto oggettiva realtà, al GAL spetterebbe la realizzazione del citato progetto con la sistemazione di uno dei mulini e la messa in funzione della <strong>magica macina</strong>.</p>
<p>Un connubbio sinergico tra pubblico e privato di rara efficacia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8043" title="ciampo-de-sorgo-a-Piaze" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/09/ciampo-de-sorgo-a-Piaze.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>l&#8217;evoluzione della specie alla Roggia dei Mulini (sotto la spinta dei lavori pubblici)</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/levoluzione-della-specie-alla-roggia-dei-mulini-sotto-la-spinta-dei-lavori-pubblici.html</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 06:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[decoro-aree-turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>
		<category><![CDATA[promozione-turistica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono circa 6 anni che l&#8217;impianto di illuminazione della Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore gode di problemi. Mi ricordo il primo anno di amministrazion Manfreda: durante il mese di agosto avremmo dovuto, io lui e Leo, fare una verifica dell&#8217;impianto che già allora non funzionava adeguatamente.</p>
<p>La scelta logica era di percorrerlo al calare delle tenebre. Convenimmo di trovarci ma, per vari impedimenti del sindaco, ciò non fu possibile fino al sopraggiungere della serata che sembrava essere proprio quella giusta. Ma giunse un temporale <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/levoluzione-della-specie-alla-roggia-dei-mulini-sotto-la-spinta-dei-lavori-pubblici.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>circa 6 anni</strong> che l&#8217;impianto di illuminazione della Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore gode di problemi. Mi ricordo il primo anno di amministrazion Manfreda: durante il mese di agosto avremmo dovuto, io lui e Leo, fare una verifica dell&#8217;impianto che <strong>già allora non funzionava</strong> adeguatamente.</p>
<p>La scelta logica era di percorrerlo al calare delle tenebre. Convenimmo di trovarci ma, per vari impedimenti del sindaco, ciò non fu possibile fino al sopraggiungere della serata che sembrava essere proprio quella giusta. Ma giunse un temporale di tale intensità che anche l&#8217;appuntamento di quella sera svanì. Io, che pur sono ostinato, lasciai perdere anche perché, pur essendo vero che &#8220;un mus e n dotor e meo de n dotor da solo&#8221;, ho lasciato che fosse il dott. a prendere atto della situazione in cui versava allora l&#8217;impianto di illuminazione del percorso della Roggia.</p>
<p>Poi, per fortuna, venne anche il tempo dell&#8217;assessore ai lavori pubblici. L&#8217;impianto da allora è monco. Non va. Non illumina. Salta.</p>
<p>In un mio articolo, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-pannellini-della-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">i pannellini della Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore</a>, segnalai poi che:</p>
<blockquote><p>Ecco allora che ho ritenuto di fermarmi al <strong>primo passettino</strong> [la segnalazione dei pannelli da cambiare <em>n.d.r.</em>]. Ma vista l’occasione illustro, in estrema sintesi, altri piccoli  problemi:</p>
<ul>
<li>cuscinetto della ruota idraulica (prima che si rompa del tutto);</li>
<li>portaz che dà acqua alla roggia (un atto vandalico lo ha deformato e  bisogna sistemarlo al più presto);</li>
<li><span style="color: #800000;">impianto di illuminazione (le amputazioni che ha subito, la  manutenzione carente, uso la parola <strong>carente </strong>perché oggi  è sabato, la verifica dello stato attuale con ciò che funziona e ciò  che non funziona);</span></li>
</ul>
</blockquote>
<p>Forse per questo l&#8217;assessore ai lavori pubblici si è intestardito (<strong>encomiabile, dopo 6 anni</strong>) ed ha preteso la sistemazione dell&#8217;impianto. Infatti qualcosa si sta muovendo: ho visto i chiusini dissotterrati, segno che l&#8217;intervento è prevedibilmente &#8220;<strong>approfondito</strong>&#8220;. Ci sono varie considerazioni da fare e le farò a &#8220;chiusura dei lavori&#8221;.</p>
<p>Se l&#8217;impianto dovesse ri-funzionare adeguatamente, l&#8217;assessore ai lavori pubblici potrebbe suggerire al sindaco la possibilità di fare una <strong>nuova inaugurazione</strong>: dell&#8217;impianto rifunzionante, con taglio del nastro e comparsata di qualche politico di alta caratura (non costano granché). Da par mio vi potrei suggerire di calcare la mano sulla valenza di <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/tag/promozione-turistica">promozione turistica</a> da dare alla cosa, oltre al fatto che (forse) non sarà necessario <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">l&#8217;intervento del GAL</a>.</p>
<p>Nel frattempo potete prendere visione dello <strong>sforzo evolutivo</strong>. Il soggetto mostrato nella foto è stato sottoposto a trauma (la sequenza, a fianco del mulino Calligaro, ritrae il soggetto a maggio, giugno e luglio 2010; la rottura deve essere avvenuta durante l&#8217;inverno, credo). Ve ne sono molti altri che si sono spenti <strong>senza dare nell&#8217;occhio</strong>. Per fortuna ora, dopo 6 anni, c&#8217;è qualcuno che se ne interessa. Anche questa è <strong>evoluzione della specie</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3797" title="faretto roggia aprile 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/faretto-roggia-01.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3798" title="faretto roggia giugno 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/faretto-roggia-02.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3799" title="faretto roggia luglio 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/faretto-roggia-03.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>sono apparse pericolose armi improprie lungo la Roggia dei Mulini</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 07:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[decoro-aree-turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>
		<category><![CDATA[polizia-locale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non entro qui nel merito di come la nostra amministrazione abbia cercato di risolvere il problemino di minuto mantenimento da me sollevato nell&#8217;articolo aspettando il GAL &#8230; alla Roggia dei Mulini (vi anticipo che è penoso ed entrerò nel merito della questione più avanti nel tempo), relativo al cambio di alcuni pannellini informativi.</p>
<p>Mi sento invece in dovere di avvertire i nostri tecnici e l&#8217;amministrazione intera che i pannelli che sono stati esposti lungo il percorso della Roggia dei Mulini rappresentano una vera arma impropria di <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/sono-apparse-pericolose-armi-improprie-lungo-la-roggia-dei-mulini.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non entro qui nel merito di come la nostra amministrazione abbia cercato di risolvere il problemino di minuto mantenimento da me sollevato nell&#8217;articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">aspettando il GAL &#8230; alla Roggia dei Mulini</a> (vi anticipo che è penoso ed entrerò nel merito della questione più avanti nel tempo), relativo al cambio di alcuni pannellini informativi.</p>
<p>Mi sento invece in dovere di <strong>avvertire i nostri tecnici e l&#8217;amministrazione intera</strong> che i pannelli che sono stati esposti lungo il percorso della Roggia dei Mulini rappresentano una <strong>vera arma impropria</strong> di enorme pericolo, essendo costituita da una lamiera pressoché nuda (a parte il film applicatovi), con bordi non arrotondati, assolutamente tagliente verso qualunque parte umana che, per qualsiasi motivo, eseciti una pressione di una certa entità sul bordo (alzando la testa di scatto, per esempio).</p>
<p>I pannelli sono esposti ad &#8220;altezza d&#8217;uomo&#8221;; <strong>due in particolare</strong>, quello presso il &#8220;portaz&#8221; e quello vicino al ponticello costituiscono un <strong>grave pericolo anche per i ragazzini</strong>. Quello presso il ponticello è posto in alto (troppo in verità per essere letto convenientemente) ma lì i bambini <strong>salgono sulla palizzata per &#8220;dondolarsi&#8221;</strong> (a vardali me e vegnesto i pele del cu drete, tanto per usare una espressione ladina di una certa franchezza).</p>
<p>Mi è stato detto che l&#8217;assessore ai lavori pubblici è stato avvertito. Siccome non sa distinguere un cacciavite da un martello, forse non ha capito la gravità della cosa. Può anche non succedere niente, ma se succede sono cazzi amari perché la parte interessata può essere con <strong>ogni probabilità testa e/o viso</strong>. I pannelli in lamiera vanno fissati su un supporto (anche di 5 mm di spessore) di legno o materiale plastico (come era prima per una parte di loro). Minimo minimo gli angoli andrebbero arrotondati o, ancora meglio, il pannello andrebbe cordonato creando un bordo arrotondato lungo tutto il perimetro.</p>
<p>Stiamo parlando di un&#8217;area che quando <strong>accoglie le scolaresche</strong> (come sempre avviene ed anche recentemente successo) diventa anche un <strong>luogo di gioco per i ragazzi</strong> (che sono esuberanti, che si spingono, che corrono ecc). Facciamo in modo che<strong> tornino a casa tutti interi</strong>. No voi gnanche pensà che un se faze mal nte n ocio. Invito la <strong>Polizia Locale</strong> a verificare se quanto da me sostentuto è frutto della mia fervida fantasia o se rappresenta una realtà potenzialmente (ed enormemente) pericolosa come io sostengo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3765" title="pannello-tagliente-01" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/pannello-tagliente-01.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/pannello-tagliente-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3766" title="pannello-tagliente-02" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/pannello-tagliente-02.jpg" alt="" width="650" height="537" /></a></p>
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		<title>i pannellini della Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-pannellini-della-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html</link>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 07:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[decoro-aree-turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[fare-turismo]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da poco si è aggiunta una email a ciò che non molto tempo addietro mi segnalava anche un mio amico. Entrambi sostengono che la questione Roggia dei Mulini non può essere semplicemente ricondotta al cambio di tre pannellini sul percorso.</p>
<p>Me l&#8217;hanno detto in senso critico, ritenendo che il BLOZ  debba interessarsi di cose più importanti. Detto fuori dai denti, loro ritengono che l&#8217;articolo sarebbe semplicemente criticoso e non porterebbe niente al miglioramento delle cose.</p>
<p>Risposta: è vero, ci vuol niente ad ammettere che tre pannellini non <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/i-pannellini-della-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2992" style="margin-right: 20px;" title="mulino Del Favero e Calligaro con la roggia lignea che alimenta la ruota idraulica " src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/mulini-sulla-roggia.jpg" alt="" width="300" height="225" />Da poco si è aggiunta una email a ciò che non molto tempo addietro mi segnalava anche un mio amico. Entrambi sostengono che la questione Roggia dei Mulini non può essere semplicemente ricondotta al <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/roggia-dei-mulini-e-minuto-s-mantenimento.html"><strong>cambio di tre pannellini</strong></a> sul percorso.</p>
<p>Me l&#8217;hanno detto in senso critico, ritenendo che il BLOZ  debba interessarsi di cose più importanti. Detto fuori dai denti, loro ritengono che l&#8217;articolo sarebbe semplicemente <strong>criticoso </strong>e non porterebbe niente al miglioramento delle cose.</p>
<p>Risposta: è vero, ci vuol niente ad ammettere che tre pannellini non possono rappresentare il problema della<strong> Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore</strong>. Non ci vuole Einstein per capirlo.</p>
<p>Ma, mettetevi <strong>nei miei panni</strong>. Cosa potevo fare? Dovevo iniziare a parlare di problemi appena appena più complessi? Devo tener conto, per quanto possibile, che mi legge anche l&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Con ciò, sia chiaro, non intendo dire che non siano sufficientemente dotati intellettualmente &#8220;da capire&#8221;, capiscono benissimo. La dotazione che manca è, l&#8217;ho detto più volte, la capacità di <strong>minuto mantenimento</strong>.</p>
<p>Ecco allora che ho ritenuto di fermarmi al <strong>primo passettino</strong>. Ma vista l&#8217;occasione illustro, in estrema sintesi, altri piccoli problemi:</p>
<ul>
<li>cuscinetto della ruota idraulica (prima che si rompa del tutto);</li>
<li>portaz che dà acqua alla roggia (un atto vandalico lo ha deformato e bisogna sistemarlo al più presto);</li>
<li>impianto di illuminazione (le amputazioni che ha subito, la manutenzione carente, uso la parola <strong>carente </strong>perché oggi è sabato, la verifica dello stato attuale con ciò che funziona e ciò che non funziona);</li>
</ul>
<p>Mi fermo qui. Poi ci sarebbe la <strong>visione d&#8217;insieme</strong>, le <strong>scelte strategiche</strong> per lo sviluppo e la valorizzazione bla bla bla. Ma a questo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">ci pensa (dovrebbe pensare) il GAL</a>.</p>
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		<item>
		<title>Roggia dei Mulini e minuto s-mantenimento</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 06:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decoro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo &#8220;aspettando  il GAL &#8230; alla Roggia dei Mulini&#8221; (4 marzo 2010) evidenziavo che  c&#8217;erano dei cartelli, facenti parte del percorso turistico-culturale  della Roggia dei Mulini, da diversi anni in condizioni indecorose (per non dire pietose).</p>
<p>Sottolineavo  anche l&#8217;incapacità manifesta da parte di questa amministrazione di  gestire il minuto mantenimento. Lì dove si deve mettere impegno, non  là dove vi sono i soldi in cui sguazzare e ci pensa il professionista di turno a  finire la cosa (gli aministratori <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/roggia-dei-mulini-e-minuto-s-mantenimento.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2889 alignleft" style="margin-right: 20px;" title="cartello-roggia-indecente" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/cartello-roggia-indecente.jpg" alt="" width="250" height="186" />Nell&#8217;articolo &#8220;<a id="p901" title="aspettando il GAL ... alla Roggia dei Mulin" href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">aspettando  il GAL &#8230; alla Roggia dei Mulin</a>i&#8221; (4 marzo 2010) evidenziavo che  c&#8217;erano dei cartelli, facenti parte del percorso turistico-culturale  della Roggia dei Mulini, da diversi anni in condizioni indecorose (per non dire pietose).</p>
<p>Sottolineavo  anche<strong> l&#8217;incapacità manifesta</strong> da parte di questa amministrazione di  gestire il <strong>minuto mantenimento</strong>. Lì dove si deve mettere impegno, non  là dove vi sono i soldi in cui sguazzare e ci pensa il professionista di turno a  finire la cosa (gli aministratori però, apprendiamo dal <strong>bolpar</strong>, si asciugano  il sudore nello sforzo di aspettare che i professionisti giungano al  termine delle opere intraprese: per affrontare poi l&#8217;inaugurazione).</p>
<p>Bene! I <strong>reparti  speciali</strong> del comune sono passati ed hanno tolto <strong>non solo</strong> i cartelli  indecenti, ma anche quelli che, pur invecchiati, riuscivano comunque a  trasmettere &#8220;il sapere&#8221; al viandante (da cambiarsi in ogni caso). Non li  hanno tolti svitandoli (non tuti perlomeno) ma usando il <strong>sistema HULK</strong> (divelti).</p>
<p>L&#8217;<strong>insieme  polifunzionale</strong> assessore al <strong>turismo </strong>(sindaco) + assessore alla <strong>cultura </strong>+ assessore ai <strong>lavori pubblici</strong> ha sperimentato una qual  difficoltà nel risolvere la situazione prospettata (il rifacimento dei  pannelli investe tutte e tre le suddette competenze). Tanto che si sono decisi ad inoltrare una <strong>domanda di deroga a  Calderoli</strong>, chiedendo il permesso di nominare un assessore aggiunto,  detto &#8220;della Roggia dei Mulini&#8221;, per ottemperare alla bisogna.  L&#8217;assessore aggiunto, se nominato, ha già espresso la volontà chiara e  definita di nominare un<strong> consulente</strong> per affrontare la spinosa questione.</p>
<p>Intanto  ci sentiamo sollevati dal fatto che, perlomeno, il <strong>minuto s-mantenimento</strong> lo  sapete fare.</p>
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		<title>aspettando il GAL &#8230; alla Roggia dei Mulini di Lozzo di Cadore</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 09:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decoro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[decoro-aree-turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I nostri amministratori sono bravi quando si tratta di &#8220;sguazzare nei  soldi&#8221;, meno quando di tratta di gestire il cosiddetto minuto  mantenimento. Detto con un italiano approssimativo, le cose piccole non  gli riescono bene a questi qua.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la &#8220;Roggia dei Mulini&#8221;, una risorsa turistica per il nostro paese. Tempo fa (credo sia quasi  un anno) una delegazione austriaca venne qui a Lozzo, invitata dal GAL,  per valutare se era possibile fare qualcosa assieme sfruttando i  progetti Interreg. <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/aspettando-il-gal-alla-roggia-dei-mulini-di-lozzo-di-cadore.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I nostri amministratori sono bravi quando si tratta di &#8220;sguazzare nei  soldi&#8221;, meno quando di tratta di gestire il cosiddetto <strong>minuto  mantenimento</strong>. Detto con un italiano approssimativo, le cose piccole non  gli riescono bene a questi qua.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la &#8220;Roggia dei Mulini&#8221;, una risorsa turistica per il nostro paese. Tempo fa (credo sia quasi  un anno) una delegazione austriaca venne qui a Lozzo, invitata dal <a href="http://www.galaltobellunese.com/index.php">GAL</a>,  per valutare se era possibile fare qualcosa assieme sfruttando i  progetti Interreg. Le possibilità erano direttamente connesse alla  presenza di opifici idraulici tanto nella sede italiano (Lozzo) quanto  in quella austriaca (Gschnitz &#8211; Tirolo).</p>
<p>A parte le <strong>libagioni serali</strong>, la delegazione austriaca <strong>non se ne andò  molto contenta</strong> da Lozzo, avendo probabilmente sperimentato una certa  qual approssimazione nella conoscenza degli opifici idraulici e di ciò  che, con essi, nella sede lozzese, si poteva fare.</p>
<p>Ciò nonostante, il nostro GAL è riuscito ad inventarsi, all&#8217;ultimo  momento, il che gli fa onore se non altro per averci provato, un  progetto di cooperazione transfrontaliero, per un intervento finanziario  totale di 360.000 €. Tale somma è composta da 250.000 € di spesa  pubblica e da 110.000 € che devono invece provenire da un partner  privato.</p>
<p>Faccio seguire un estratto del progetto (pag. 147 del Piano generale  degli interventi di cooperazione, file scaricabile (pdf 3,2 MB) a <a href="http://www.galaltobellunese.com/PSL/PSL_AltoBellunese_Cap6.pdf">questo indirizzo</a>,  tenendo conto che nel frattempo può essere stato modificato).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1983" title="pag. 147 del Piano generale degli interventi di cooperazione" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/aspettando-il-gal-mulini-lo.jpg" alt="" width="650" height="620" /></p>
<p>Come si vede, ho evidenziato un punto che ritengo esilarante (quello  rosso), mentre ho evidenziato in verde i passi che ritengo &#8220;illuminati&#8221;.  Se per noi si prevede una prossima possibile reintroduzione del sorgo (a De Coppi spetta, a questo punto, un premio) ,  per chi ha scritto questa cosa si deve ritenere che abbia da tempo  reintrodotto la coltivazione della cannabis &#8230;</p>
<p>Non chiedetemi informazioni sul progetto perché non ne so niente. Al  momento non è questo quello che conta. Conta il &#8230; <strong>minuto mantenimento</strong>.</p>
<p><strong>Volete una prova</strong>? Guardate che erano anche stati preavvisati della cosa e  che, conseguentemente, potevano prendere qualche provvedimento. Ma  niente, le cose spicciole <strong>non sono capaci di farle</strong>. Per loro ci vogliono  interventi più corpulenti, sennò <strong>neanche ci provano</strong>. Bisognerà quindi aspettare che giungano finanziamenti per almeno 100.000 € &#8230;</p>
<p>Le prove, dicevamo. Eccole. Le foto sono del maggio 2009. Ed il degrado non era di un mese prima &#8230; (sono così da almeno 5 anni, sono così anche adesso).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1984 aligncenter" title="pannello informativo in stato di degrado lungo la roggia dei mulini di Lozzo di Cadore" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/minuto-roggia-1.jpg" alt="" width="650" height="487" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1985 aligncenter" title="pannello informativo in stato di degrado lungo la roggia dei mulini di Lozzo di Cadore (2)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/minuto-roggia-2.jpg" alt="" width="650" height="531" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1986 aligncenter" title="pannello informativo in stato di degrado lungo la roggia dei mulini di Lozzo di Cadore (3)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/minuto-roggia-3.jpg" alt="" width="650" height="510" /></p>
<p style="text-align: center;">P.S. secondo me, tra calche dì, i tira via i cartiei, chesto i é boi de feilo. E basta.</p>
<p style="text-align: center;">Ve ei dito, le robe menude (chele che rompe i totani) no i riese a feile &#8230; se po se deve anche mete a dì la testa &#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>il fieno rinsecchito alla Roggia dei Mulini</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 09:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decoro urbano]]></category>
		<category><![CDATA[Roggia dei Mulini]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[decoro-aree-turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[erbarie]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia-paese]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Nei giorni scorsi gli operai stagionali della Comunità Montana hanno tagliato le erbe nell&#8217;area della Roggia dei Mulini. Un lavoro impeccabile, condotto da cima a fondo, cioè partendo a valle all&#8217;inizio del percorso e giungendo alle porte della centrale di Leo.</p>
<p>Un &#8220;modus operandi&#8221; che, appena mi sarà possibile, documenterò su questa pagine, a futura referenza.</p>
<p>In questo loro lavoro gli operai della CM hanno raccolto tutta l&#8217;erba e l&#8217;hanno concentrata in tre o quattro covoni. Ho avuto occasione di parlare con loro, soprattutto per sapere quanto <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-fieno-rinsecchito-alla-roggia-dei-mulini.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-498" style="margin-right: 20px;" title="cumulo-fieno-secco-roggi" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2009/07/cumulo-fieno-secco-roggi.jpg" alt="cumulo-fieno-secco-roggi" width="400" height="300" /><br />
Nei giorni scorsi gli operai stagionali della Comunità Montana hanno tagliato le erbe nell&#8217;area della <strong>Roggia dei Mulin</strong>i. Un lavoro <strong>impeccabile</strong>, condotto da cima a fondo, cioè partendo a valle all&#8217;inizio del percorso e giungendo alle porte della centrale di Leo.</p>
<p>Un &#8220;modus operandi&#8221; che, appena mi sarà possibile, documenterò su questa pagine, a futura referenza.</p>
<p>In questo loro lavoro gli operai della CM hanno raccolto tutta l&#8217;erba e l&#8217;hanno concentrata in tre o quattro covoni. Ho avuto occasione di parlare con loro, soprattutto per sapere quanto tempo siano stati a fare il &#8220;capolavoro&#8221; che andrò a documentare.</p>
<p>In quella occasione mi riferirono che l&#8217;ultimo piccolo sforzo, quello di portare via l&#8217;erba raccolta nei covoni, avrebbe dovuto essere fatto dagli <strong>operai del comune</strong>, avendo loro finito il &#8220;monte ore&#8221; a disposizione per questo intervento.</p>
<p>A <strong>due settimane</strong> di distanza l&#8217;erba non è stata ancora portata via e fa, per così dire, <strong>bella mostra</strong> di sé proprio davanti all&#8217; entrata alla Roggia del parcheggio di Prou.</p>
<p>Ve ne sono altri due di cumuli, nelle immediate vicinanze di quello in foto, sempre lungo la stradina di accesso alla Roggia (gli operai della CM hanno fatto i covoni vicino all&#8217;entrata per <strong>facilitare l&#8217;operazione di asporto</strong>).</p>
<p>I covoni di erba appena tagliata danno un senso di allegria, dopo un po&#8217; sono ancora accettabili perché evocano i &#8220;bagni di fieno&#8221;, adesso <strong>fanno schifo</strong>.</p>
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