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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Turismo e dintorni</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il mancinismo di Cortina non è una gaffe, è un inchino alla creatività</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
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		<category><![CDATA[cronache-relativistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;altra volta, quella volta lì, quando sui cartelloni, insomma, (Madonna di Campiglio) sssstt! &#8230; l&#8217;altra volta sì era stata una gaffe. Ma questa volta NO, NON CI STO !!! Il mancinismo di Cortina non è una gaffe, è un inchino alla creatività.
</p>
<p>Sono due mani &#8220;sinistre&#8221; che si stringono, e allora? Non ne abbiamo due di mani, da sempre, e non le usiamo tutte e due. C&#8217;è qualche differenza quando sciamo? quando arrampichiamo? quando nuotiamo? Be&#8217; sì, quando scriviamo diamo la preferenza alla destra, perlomeno quel <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-mancinismo-di-cortina-non-e-una-gaffe-e-un-inchino-alla-creativita.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altra volta, quella volta lì, quando sui cartelloni, insomma, (<a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2009/26-dicembre-2009/cortina-bufera-cartelloni-mondiali-foto-spot-c-madonna-campiglio--1602208383710.shtml">Madonna di Campiglio</a>) sssstt! &#8230; l&#8217;altra volta sì era stata una gaffe. Ma questa volta <strong>NO, NON CI STO !!! </strong>Il mancinismo di Cortina <a href="http://www.radioclub103.it/2012/02/01/cortina-2017-la-stretta-di-mano-come-simbolo/">non è una gaffe</a>, è un inchino alla creatività.<strong><br />
</strong></p>
<p>Sono due mani &#8220;sinistre&#8221; che si stringono, e allora? Non ne abbiamo due di mani, da sempre, e non le usiamo tutte e due. C&#8217;è qualche differenza quando sciamo? quando arrampichiamo? quando nuotiamo? Be&#8217; sì, quando scriviamo diamo la preferenza alla destra, perlomeno quel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mancinismo">90% di persone</a> che non fanno parte dei &#8220;mancini&#8221;. C&#8217;è poi una quota parte (4%) della popolazione che è indifferente a questa curiosità umana, essendo ambidestra, una comodità straordinaria.</p>
<p>Il 13 agosto è la Giornata Internazionale dei Mancini: peccato, se fosse caduta in dicembre o in gennaio sarebbe stato meglio. Ma non disperiamo.</p>
<p>Allora, siete in grado di capire che mentre quelle due mani sinistre si stringono, <strong>le destre fanno qualcos&#8217;altro?</strong> E che cosa possono fare? <strong>Batti cinque</strong>, per esempio, oppure sostenere una fiaccola, una coppa, una bandiera, salutare il mondo &#8220;Hello World&#8221;.  Oppure ancora articolare il dito medio a comporre una nota posizione, un francesismo posturale, all&#8217;indirizzo di, sempre per esempio, l&#8217;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lagenzia-delle-entrate-porta-fortuna-con-lagente-si-moltiplicano-le-vendite-fisco-ironico.html">Agenzia delle Entrate</a> ed il gran ciambellano <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/agenzia-delle-entrate-e-cortina-dopo-il-bliz-solo-un-flop.html">Befera</a>. Sì, credo proprio che sia così. Augurandoci che sia di buon auspicio per una <span style="font-size: small;"><strong>grande &#8230; Cortina 2017</strong></span>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9948" title="immagine promozionale per la candidatura a Cortina 2017" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/02/Cortina_2017-p.jpg" alt="" width="640" height="452" /></p>
<p><em>Foto: <a href="http://www.radioclub103.it/wp-content/uploads/2012/02/Cortina_2017.jpg">Radioclub103.it</a></em></p>
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		<title>il ministro del turismo e lo stargate con gli occhi a mandorla</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-ministro-del-turismo-e-lo-stargate-con-gli-occhi-a-mandorla.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-ministro-del-turismo-e-lo-stargate-con-gli-occhi-a-mandorla.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 18:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criticarium Itaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[cronache-relativistiche]]></category>
		<category><![CDATA[della-confutazione]]></category>
		<category><![CDATA[della-crisi]]></category>
		<category><![CDATA[governo-monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Franco Bechis di Libero Quotidiano ogni tanto si diverte. Il ministro del turismo Gnudi già si era segnalato per voler accentrare a Roma non meglio definite e determinate attività di coordinamento che il governatore del Veneto Zaia così aveva commentato:</p>
<p>&#8216;In particolare &#8211; prosegue Zaia &#8211; il professor Gnudi sta teorizzando che il turismo gestito da Roma e dalla burocrazia di palazzo sarebbe piu&#8217; efficace rispetto all&#8217;azione svolta dai territori. Ci invita a sparare sulla Croce Rossa. Poiche&#8217; non siamo ingenerosi non ricorderemo ad esempio al <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-ministro-del-turismo-e-lo-stargate-con-gli-occhi-a-mandorla.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Bechis di Libero Quotidiano ogni tanto si diverte. Il ministro del turismo Gnudi già si era segnalato per voler accentrare a Roma non meglio definite e determinate attività di coordinamento che il governatore del Veneto Zaia così <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/918498/Turismo-Zaia-con-sue-proposte-Gnudi-richiama-anima-centralista.html">aveva commentato</a>:</p>
<blockquote><p>&#8216;In particolare &#8211; prosegue Zaia &#8211; il professor Gnudi sta teorizzando che il turismo gestito da Roma e dalla burocrazia di palazzo sarebbe piu&#8217; efficace rispetto all&#8217;azione svolta dai territori. Ci invita a sparare sulla Croce Rossa. Poiche&#8217; non siamo ingenerosi non ricorderemo ad esempio al professor Gnudi l&#8217;incomparabile figuraccia planetaria fatta dal celeberrimo sito che avrebbe dovuto promuovere il sistema Italia. Dall&#8217;Oceania al Polo Nord, dagli esquimesi al popolo Maori, stanno ancora ridendo di noi&#8221;</p></blockquote>
<p>Non è dato sapere se Zaia facesse riferimento al floppone del ministro Rutelli o a quello della rossa Brambilla, però il governatore ha ragione sul fatto che &#8220;stanno ancora ridendo di noi&#8221;. Ad ogni buon conto, Bechis ritrae un <strong>volo pindarico</strong> del professor Gnudi di tale audacia che ad altri non riuscirebbe neanche dopo essersi fumato un metro e mezzo di canna. Il ministro prefigura infatti una sorta di <em>stargate</em> che permetterebbero ai cinesi, nell&#8217;arco di una sola giornata, di giungere a Milano, comprarsi la <em>madunina</em>, e riprendere il viaggio verso nuove e più eccitanti mete. Forza Gnudi che vai bene. <a href="http://tv.liberoquotidiano.it/video/104946/Per-il-ministro-i-cinesi-viaggiano-sui-razzi.html">Qui il video</a>.</p>
<p><a href="http://tv.liberoquotidiano.it/video/104946/Per-il-ministro-i-cinesi-viaggiano-sui-razzi.html"><img class="alignnone size-full wp-image-9925" title="gnudi e la tazza di te in camera" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2012/01/gnudi-e-la-tazza-di-te-in-camera.jpg" alt="" width="600" height="344" /></a></p>
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		<title>Fondazione Unesco, World Snow Day e &#8230; volo premio in elicottero</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/fondazione-unesco-word-snow-day-e-volo-premio-in-elicottero.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/fondazione-unesco-word-snow-day-e-volo-premio-in-elicottero.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[della-confutazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
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		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Niente di straordinario: la Fondazione 4DU (Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis UNESCO &#38; Quaquaraquà) partecipa al World Snow Day, la Giornata Mondiale della Neve.</p>

La Fondazione partecipa alla Giornata Mondiale sulla Neve
<p>16 gennaio 2012</p>
<p>Domenica 22 gennaio, presso le piste da sci delle Tofane a Cortina d’Ampezzo, la Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis UNESCO parteciperà alla Giornata Mondiale sulla Neve indetta dalla F.I.S.</p>
<p>Sarà presente uno stand nel quale verrà spiegato a tutti i bambini il valore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità e i motivi che hanno portato a tale <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/fondazione-unesco-word-snow-day-e-volo-premio-in-elicottero.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente di straordinario: la Fondazione 4DU (Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis UNESCO &amp; Quaquaraquà) <a href="http://www.fondazionedolomitiunesco.org/newsletter/la-fondazione-partecipa-alla-giornata-mondiale-sulla-neve">partecipa</a> al World Snow Day, la Giornata Mondiale della Neve.</p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #800000;">La Fondazione partecipa alla Giornata Mondiale sulla Neve</span></h3>
<p><em>16 gennaio 2012</em></p>
<p>Domenica 22 gennaio, presso le piste da sci delle Tofane a Cortina d’Ampezzo, la Fondazione Dolomiti Dolomiten Dolomites Dolomitis UNESCO parteciperà alla Giornata Mondiale sulla Neve indetta dalla F.I.S.</p>
<p>Sarà presente uno stand nel quale verrà spiegato a tutti i bambini il valore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità e i motivi che hanno portato a tale riconoscimento.<br />
Per maggiori informazioni visitare il sito <a title="www.cortina2017.it" href="http://www.cortina2017.it/">www.cortina2017.it</a></p></blockquote>
<p><strong>E come vi partecipa?</strong> Con uno stand dove &#8220;verrà spiegato a tutti i bambini il <strong>valore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità</strong> e i motivi che hanno portato a tale riconoscimento&#8221;. Ovvio no. Correttamente, la Fondazione non è mica nata per drizzare banane, nell&#8217;occasione verrà messo in luce il &#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800000; font-size: medium;">valore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.</span></strong></p>
<p>Per maggiori informazioni, come consigliato dalla stessa F-4DU, diamo una occhiata al sito <a title="www.cortina2017.it" href="http://www.cortina2017.it/it/index.htm">www.cortina2017.it</a></p>
<blockquote><p><strong>WORLD SNOW DAY 22 GENNAIO 2012</strong></p>
<p>Il Comitato Promotore Cortina 2017 organizzerà l&#8217;evento World Snow Day il 22 gennaio 2012 nell&#8217;area di Tofana. Questa manifestazione avverrà in contemporanea in tutto il mondo e <strong>i bambini <span style="color: #800000;">saranno i protagonisti</span> dell&#8217;iniziativa</strong>. Nell&#8217; arco della giornata avranno la possibilità di divertirsi sulla neve con tante diverse attività. Ad ogni partecipante verrà distribuito un pettorale e con questo potrà, seguendo una mappa, trovare le stazioni e partecipare ai diversi giochi. Il gran premio finale sarà l&#8217;estrazione di dieci bambini fortunati che avranno la possibilità di <strong>fare un volo in elicottero sulla meravigliosa conca ampezzana</strong>. Vi aspettiamo numerosi!</p></blockquote>
<p>E dopo aver loro spiegato, ai bambocci, <span style="font-size: small;"><strong>il valore delle Dolomiti Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong></span>, dopo aver fatto loro &#8220;ciribì e ciribò&#8221; (in fondo sono bambocci), cosa ci può essere di meglio per <strong>cementare nel loro plastico cervello</strong> il <span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #800000;">valore delle Dolomiti Patrimonio dell&#8217;Umanità ??</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="color: #800000;">&#8230; ma un VOLO in ELICOTTERO NO !!</span></strong></span></p>
<p>E per i bambocci meno fortunati, quelli &#8220;<strong>non estratti</strong>&#8220;, cosa si prevede ? Torneranno in classe dove una testa di cazzo qualsiasi spiegherà loro i meccanismi nascosti alla base del buco dell&#8217;ozono, del ritiro dei ghiacciai, della creazione delle scie chimiche nei cieli. Poi gli argomenti toccheranno la scoperta (effettiva e seria) dello Yeti, la datazione col radiocarbonio delle carote artiche ed antartiche e una trattazione centrata sulla geofinanza oltre i circoli polari (gli enormi interessi economici legati al grande freddo ed il loro controllo politico). Non mancherà, alla fine, una breve disquisizione sull&#8217;utilizzo criogenico nella cura delle emorroidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>turismo: se Calalzo di Cadore piange, Cortina d&#8217;Ampezzo non ride</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/turismo-se-calalzo-di-cadore-piange-cortina-dampezzo-non-ride.html</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino-analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel viaggetto che faremo tra i dati di accoglienza turistica del bel Cadore, il primo post lo ho centrato su quella meraviglia di paese che è Lozzo di Cadore, mio luogo (quasi) natìo, che possiamo considerare alla stregua di una Cenerentola (pietosamente, i dati per Lozzo vanno considerati come sottostimati). Ieri ho descritto Calalzo di Cadore, che insieme a Pieve è da considerarsi una principessa, poi verrà il momento della regina Auronzo (appellativi che hanno valore per il Centro Cadore). Ma oggi descriviamo l&#8217;Imperatrice, Cortina <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/turismo-se-calalzo-di-cadore-piange-cortina-dampezzo-non-ride.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel viaggetto che faremo tra i dati di accoglienza turistica del bel Cadore, il primo post lo ho centrato su quella meraviglia di paese che è <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-presenze-ed-arrivi-turistici-tra-il-2000-ed-il-2010.html">Lozzo di Cadore</a>, mio luogo (quasi) natìo, che possiamo considerare alla stregua di una Cenerentola (pietosamente, i dati per Lozzo vanno considerati come <em>sottostimati</em>). Ieri ho descritto <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/calalzo-di-cadore-dice-no-alla-tassa-di-soggiorno-non-se-la-puo-permettere.html">Calalzo di Cadore</a>, che insieme a Pieve è da considerarsi una principessa, poi verrà il momento della regina Auronzo (appellativi che hanno valore per il Centro Cadore). Ma oggi descriviamo l&#8217;Imperatrice, Cortina d&#8217;Ampezzo.</p>
<p>Il fascino ce l&#8217;ha ancora, indubbiamente, ma il viso è rigato da numerose rughe. Sarà il caso, se non si può fare qualche intervento di chirurgia estetica (mondiali di sci), di ricorrere almeno a qualche crema di bellezza. Gli arrivi non mancano e per le presenze Cortina ha riguadagnato le posizioni del 2007. Per quest&#8217;anno il trend si può definire all&#8217;insegna della stabilità, almeno fino alla fine di agosto, momento nel quale l&#8217;Imperatrice si è trovata di fronte ad un lieve calo della presenze, meno 6460 rispetto al 2010, pari ad un calo dello 0,61 %. Ma c&#8217;è ancora dicembre che potrebbe pareggiare i conti. E torniamo al titolo: se Calalzo di Cadore piange, Cortina d&#8217;Ampezzo non ride.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9223" title="Cortina d'Ampezzo: presenze turistiche tra il 2000 ed il 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/cortina-pre-2000-10.jpg" alt="" width="649" height="774" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9224" title="Cortina d'Ampezzo: arrivi turistici tra il 2000 ed il 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/cortina-arr-2000-10.jpg" alt="" width="645" height="784" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9225" title="Cortina d'Ampezzo: presenze turistiche tra il 2000 ed il 2010 suddivise in alberghiere e complementari" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/cortina-pre-alb-comp2000-10.jpg" alt="" width="620" height="783" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte dati: Regione Veneto</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calalzo di Cadore dice &#8216;no&#8217; alla tassa di soggiorno. Non se la può permettere!</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/calalzo-di-cadore-dice-no-alla-tassa-di-soggiorno-non-se-la-puo-permettere.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 08:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino-analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Calalzo dice &#8220;no&#8221; alla tassa di soggiorno. Roma e Firenze hanno invece detto &#8220;si&#8221;. E anche l&#8217;Alto Adige, pur con forme proprie, sembra aver dato l&#8217;ok alla &#8220;nuova&#8221; gabella. La tassa, poco più di un caffè, in prima battuta colpisce chi soggiorna, di rimbalzo può colpire da tante altre parti. Per applicarla bisogna potersela permettere. E Calalzo di Cadore, secondo me, non può. Perché Calalzo, come tutti i borghi cadorini, sta subendo un lento ma inesorabile declino sul versante dell&#8217;accoglienza turistica.</p>
<p>Come fa un sindaco, alle <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/calalzo-di-cadore-dice-no-alla-tassa-di-soggiorno-non-se-la-puo-permettere.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Calalzo <a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2377256&amp;Data=20111217&amp;CodSigla=BL">dice &#8220;no&#8221; alla tassa di soggiorno</a>. Roma e Firenze hanno invece detto &#8220;si&#8221;. E anche l&#8217;Alto Adige, pur con forme proprie, sembra aver dato l&#8217;ok alla &#8220;nuova&#8221; gabella. La tassa, poco più di un caffè, in prima battuta colpisce chi soggiorna, di rimbalzo può colpire da tante altre parti. Per applicarla bisogna potersela permettere. E Calalzo di Cadore, secondo me, non può. Perché Calalzo, <strong>come tutti i borghi cadorini</strong>, sta subendo un lento ma inesorabile declino sul versante dell&#8217;accoglienza turistica.</p>
<p>Come fa un sindaco, alle condizioni descritte dai grafici sotto consultabili, ad applicare una tassa di soggiorno, correndo il rischio di registrare a fine 2012 un ipotetico &#8220;crollo&#8221; delle presenze turistiche che magari ci sarebbe stato comunque, indipendentemente dall&#8217;introduzione della tassa? Ti cuociono in padella. No! La tassa di un euro non sarebbe scandalosa ma non risolverebbe un accidente di niente, come giustamente osserva De Carlo. Si potrà introdurre, semmai, quando i trend in discesa dovessero accusare uno stop (per qualche anno) e, ci si deve augurare, una netta inversione di tendenza (delle presenze, gli arrivi &#8220;tengono&#8221;).</p>
<p>Se proprio prude la voglia di tassare, ci si può sempre accanire sui turisti &#8220;mordi e fuggi&#8221; (vedi <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-gabelliere-di-calalzo-di-cadore.html">il gabelliere di Calalzo di Cadore</a>), quelli a cui Calalzo sta preparando, lo si legge nell&#8217;articolo, ulteriori punti fuoco per 25.000 euri. Scelta da rubricare alla voce &#8220;tentato autolesionismo&#8221;, a meno che il sindaco calaltino non si impegni in un&#8217;opera estiva di evangelizzazione cercando di portare sulla buona strada i turisti &#8220;mordi e fuggi&#8221; che la scelta di fare altri fuochi è destinata ad attirare. Potrebbe essere: &#8220;ogni tre barbecue (pagati) ti regaliamo un soggiorno per una notte all&#8217;albergo Tot&#8221;; magari, passata la nottata gratuita, chissà, potrebbero decidere di prolungare il periodo di relax.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9204" title="presenze turistiche a Calalzo di Cadore tra il 2000 ed il 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/calalzo-pres-2000-10.jpg" alt="" width="650" height="772" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9205" title="arrivi turistici a Calalzo di Cadore tra il 2000 ed il 2010" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/calalzo-arr-2000-10.jpg" alt="" width="635" height="779" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9206" title="presenze turistiche a Calalzo di Cadore tra il 2000 ed il 2010 suddivise in alberghiere e complementari" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/calalzo-alb-comp-2000-10.jpg" alt="" width="620" height="777" /></p>
<p><em>Fonte dati: Regione Veneto</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>domare la natura con l&#8217;elicottero: c&#8217;è chi può, chi non può e chi stenta</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/domare-la-natura-con-lelicottero-ce-chi-puo-chi-non-puo-e-chi-stenta.html</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autonomia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>
Già vedere il nastro bianco di neve artificiale serpeggiare fra l&#8217;erba ingiallita dell&#8217;autunno-inverno è una pena infinita, se poi la neve è portata dall&#8217;elicottero &#8230; .</p>
<p>Colpa dell&#8217;inversione termica. Del resto c&#8217;è una stagione invernale da tutelare, in qualche modo. E sia, dunque; avanti con l&#8217;elicottero che porta la neve in quota. La cosa però desta una grande impressione, e non solo per gli ovvi ed inevitabili aspetti ambientali.</p>
<p>Rapportando la nostra realtà bellunese a quella vivibile dai cugini trentini e altoatesini, ci si rende conto sempre <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/domare-la-natura-con-lelicottero-ce-chi-puo-chi-non-puo-e-chi-stenta.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9124" style="margin-right: 20px;" title="img_5233_7795096 (tratta da l'Adige.it)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/img_5233_7795096.jpg" alt="" width="280" height="187" /><br />
Già vedere il nastro bianco di neve artificiale serpeggiare fra l&#8217;erba ingiallita dell&#8217;autunno-inverno è una pena infinita, se poi la neve è portata dall&#8217;elicottero &#8230; .</p>
<p>Colpa dell&#8217;inversione termica. Del resto c&#8217;è una stagione invernale da tutelare, in qualche modo. E sia, dunque; avanti con l&#8217;elicottero che porta la neve in quota. La cosa però desta una grande impressione, e non solo per gli ovvi ed inevitabili aspetti ambientali.</p>
<p>Rapportando la nostra realtà bellunese a quella vivibile dai cugini trentini e altoatesini, ci si rende conto sempre di più che viviamo veramente su due pianeti diversi. Delle tre alternative &#8220;c&#8217;è chi può, chi non può e chi stenta&#8221;, a noi è imposta senza appello la seconda. Ma nonostante questo, e la cosa risulta incredibile, per qualità della vita la provincia di Belluno occupa per il 2011 <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/qualita-della-vita-2011-nelle-province-italiane-terzo-posto-per-belluno.html">la terza posizione</a> (su 107), dopo la seconda di Bolzano (Trento è sesta). Oltremodo consolante.</p>
<p>Da <a href="http://www.ladige.it/articoli/2011/12/09/niente-neve-piste-porta-l-elicottero">l&#8217;Adige.it</a>:</p>
<blockquote><p>Niente neve sulle piste? Te la porta l&#8217;elicottero.</p>
<p>FOLGARIA &#8211; Se la neve non va alla montagna, la montagna va a prendersi la neve. Con l&#8217;elicottero. Ecco lo spettacolo che si è presentato ieri agli abitanti di Fondo Grande: un Eurocopter AS350 Écureuil (scoiattolo) della Lagorair che trasportava neve da Fondo Grande a Cima Pioverna. Per gran parte della mattina e del pomeriggio un ininterrotto susseguirsi di atterraggio, decollo, ascensione, atterraggio, decollo, ridiscesa. Dai 1.350 metri di altitudine di Fondo Grande agli oltre 1.700 dello sbocco delle seggovie su Cima Pioverna.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><em>Foto: (<a href="http://www.ladige.it/sites/www.ladige.it/files/imagecache/Immagine_larga_280px/immagini/2011/12/09/img_5233_7795096.jpg">Adige.it</a>)</em></p>
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		<title>la fondazione Dolomiti Unesco ha formato 140 &#8216;Maestri delle Dolomiti&#8217;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-fondazione-dolomiti-unesco-ha-formato-140-maestri-delle-dolomiti.html</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Non so cosa ci possa essere di &#8220;sperimentale&#8221; in un corso dove X persone sedute, in qualità di allievi, stanno a sentire Y persone in piedi in qualità di docenti. Forse non si ha molta fiducia nella categoria dei maestri di sci?</p>
<p>Fatto sta che la fondazione Dolomiti Unesco ha organizzato un corso sperimentale per &#8220;formare professionisti della neve, che siano pure testimoni della particolarità del territorio nel quale operano&#8221;. E l&#8217;intento non può che essere condiviso, l&#8217;ignoranza su questi temi è dilagante e un bel <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-fondazione-dolomiti-unesco-ha-formato-140-maestri-delle-dolomiti.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so cosa ci possa essere di &#8220;<strong>sperimentale</strong>&#8221; in un corso dove X persone sedute, in qualità di allievi, stanno a sentire Y persone in piedi in qualità di docenti. Forse <strong>non si ha molta fiducia</strong> nella categoria dei maestri di sci?</p>
<p>Fatto sta che la fondazione Dolomiti Unesco <a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2327037&amp;Data=20111201&amp;CodSigla=BL">ha organizzato un corso sperimentale</a> per &#8220;formare professionisti della neve, <strong>che siano pure testimoni della particolarità del territorio</strong> nel quale operano&#8221;. E l&#8217;intento non può che essere condiviso, l&#8217;ignoranza su questi temi è dilagante e un bel corso non si nega a nessuno. Quattro moduli di 2 ore ciascuno ed ecco che il «Maestro di Sci» può ora fregiarsi anche della patacca di «<strong>Maestro delle Dolomiti</strong>».</p>
<p>Ora, come dice tale Paolo D&#8217;Amico, oltre alle nozioni di tecnica dello sci potranno amabilmente discutere anche delle bellezze del territorio. Non è poca cosa. Il corso, tra l&#8217;altro, è stato altamente selettivo: vi hanno potuto partecipare solo i residenti nel territorio patrimonio dell&#8217;umanità con <strong>almeno 5 anni di anzianità</strong>. La misura appare assolutamente giusta perché un <em>Maestro</em> lagunare, che in due ore può partire dall&#8217;isola di Poveglia e giungere sulle nevi dolomitiche, non ha le stesse capacità di apprendimento dell&#8217;autoctono. E&#8217; un po&#8217; quello che è successo anni addietro a quel tale lì, come si chiamava, a sì &#8230; Antonio Berti.</p>
<p>Ma a parte questo ci tengono, i «Maestri delle Dolomiti», a far sapere che i loro colleghi che &#8220;vengono da fuori&#8221; (magari dall&#8217;estero) sono bravi tanto quanto loro, per quanto riguarda l&#8217;insegnamento delle tecniche dello sci, ma che loro in più &#8220;possono trasmettere al cliente l&#8217;esperienza, la nostra conoscenza, maturata vivendo questa terra&#8221; &#8230; <strong>il senso di Smila per la neve</strong>.</p>
<p>Conosco vari maestri di sci, tutte persone in gamba; immagino che tutti loro abbiano conseguito  <em>le patacon</em> d&#8217;ordinanza. Immagino anche che se li chiamassi e chiedessi loro &#8220;Mi  potresti spiegare la differenza fra orogenesi e litogenesi delle Dolomiti?&#8221;, l&#8217;arguta risposta potrebbe essere &#8220;Mio carissimo amico, <strong>sono altre le cose che dovresti sapere prima</strong>&#8220;.</p>
<blockquote><p>Il distintivo «Maestro delle Dolomiti» compare sulle divise dei 140 partecipanti al primo corso sperimentale, organizzato dalla fondazione Dolomiti Unesco, per formare professionisti della neve, che siano pure testimoni della particolarità del territorio nel quale operano. Per ora si tratta di maestri di sci, snowboard e fondo di Cortina, Auronzo, San Vito e altri paesi del Cadore, ma c&#8217;è l&#8217;intenzione di ampliare l&#8217;iniziativa ad altre aree.</p>
<p>[...] Nel ciclo di lezioni, quattro moduli di due ore ciascuno, sono stati illustrati i criteri che hanno consentito alle Dolomiti di acquisire il riconoscimento Unesco, è stato descritto il territorio, si è parlato delle emergenze geologiche e paesaggistiche, sino ad affrontare le prospettive di un nuovo turismo, che sia sostenibile dall&#8217;ambiente. «Noi abbiamo ideato questo corso &#8211; spiega Paolo D&#8217;Amico, maestro di sci di Cortina &#8211; per accrescere la nostra conoscenza del territorio, come operatori del turismo. Alle nozioni di tecnica dello sci abbineremo anche informazioni sulle bellezze del territorio».  Fra i criteri, per accedere al corso, c&#8217;era infatti la stretta connessione con queste valli.   «Bisognava avere almeno cinque anni di residenza nel territorio riconosciuto dall&#8217;Unesco», precisa D’Amico.</p>
<p>Perché un turista dovrebbe rivolgersi a voi, invece che ad un maestro che viene da fuori? «Non cambia nulla, in quanto a professionalità, nell&#8217;insegnamento dello sport. Noi, in più, abbiamo la possibilità di trasmettere al cliente l&#8217;esperienza, la nostra conoscenza, maturata vivendo questa terra». [...]</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-9022" title="ski" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/ski.jpg" alt="" width="640" height="426" /></p>
<p><em>(Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/eelssej_/392042099/">Flickr</a>)</em></p>
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		<title>Scenari 3D &#8216;Dolomiti e montagna Veneta&#8217;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/scenari-3d-dolomiti-e-montagna-veneta.html</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>NuovoCadore.it ci informa che sabato 3 dicembre alle ore 17 nella sala della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore verrà presentato 3D.</p>
<p>Si chiama 3D e consente di percorrere le Dolomiti restando comodamente seduti in salotto. Si tratta di un programma che riproduce il territorio con tutte le sue particolarità. Le montagne vengono presentate tridimensionalmente. E con i rilievi anche i sentieri e le vie di roccia. [...]</p>
<p>Chiarito che in passato ho potuto verificare la presenza negli scenari dei sentieri e delle ferrate ma non <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/scenari-3d-dolomiti-e-montagna-veneta.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NuovoCadore.it <a href="http://www.nuovocadore.it/2011/11/29/immagini-tridimensionali-per-vivere-le-dolomiti-da-casa/">ci informa</a> che sabato 3 dicembre alle ore 17 nella sala della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore verrà presentato <strong>3D</strong>.</p>
<blockquote><p>Si chiama 3D e consente di <strong>percorrere le Dolomiti restando comodamente seduti in salotto</strong>. Si tratta di un programma che riproduce il territorio con tutte le sue particolarità. Le montagne vengono presentate tridimensionalmente. E con i rilievi anche i sentieri e le vie di roccia. [...]</p></blockquote>
<p>Chiarito che in passato ho potuto verificare la presenza negli <em>scenari</em> dei sentieri e delle ferrate ma non delle <strong>vie di roccia,</strong> che invece sembrerebbero anch&#8217;esse rappresentate (fortissimamente dubito, ma potrei non aver ben valutato il DVD che ho richiesto e consultato in marzo/aprile 2011, così come può darsi che nel frattempo siano state aggiunte &#8230;), vorrei, a beneficio dei miei 25 lettori, integrare la notizia con l&#8217;indirizzo di <a href="http://3dolomiti.it/it/index.htm">3Dolomiti</a> dove è possibile scaricare in bassa risoluzione lo scenario <em>Dolomiti e montagna Veneta</em> od ordinare il DVD (7,5€ rimborso spese spedizione) con lo scenario ad alta risoluzione (il DVD si può anche ritirare presso alcune sedi dei consorzi).</p>
<p>Il giocattolino è divertente anche se sul mio computer (che non è proprio un 386) girava più lento di quanto non sia oggi Monti alle prese con il nuovo governo. Chi è abituato a surfare con <a href="http://www.google.com/intl/it/earth/index.html">Google Earth</a> sulla Terra oppure su Marte o sulla Luna non proverà grandi brividi. Altri potranno esclamare &#8230; <em>che figata</em>!, altri ancora le <em>solite minchiate</em> da playstation. E&#8217; semplicemente uno strumento: uno di quelli che se non ce l&#8217;hai ti dicono che devi averlo, quando ce l&#8217;hai quasi nessuno lo usa. Se avete mal di denti non vi servirà comunque a nulla.</p>
<p>Se non avete bisogno di gran dettaglio, come <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/sopra-la-crepa-la-caserma-crepa-1.html">vedere il sindaco di Lozzo</a> che fa il cameriere davanti alla ex caserma di Soracrepa (solo per i festeggiamenti per la riconquistata proprietà eh), potete sempre usare il già citato <a href="http://www.google.com/intl/it/earth/index.html">Google Earth</a>, facile e veloce quanto basta. Segnalo inoltre anche l&#8217;indirizzo di <a href="http://www.3drte.com/">3D RTE Community</a> dove si possono approfondire alcuni aspetti del &#8220;mondo 3D&#8221;, dotarsi del gingillo <a href="http://www.3drte.com/content/track-view-product">Track View</a> (a pagamento, mai provato, non so come funzioni) per costruirsi i propri tracciati, reperire altri scenari.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8944" title="Altopiano di Pian dei Buoi con ex caserma di Soracrepa (da Google Earth)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/soracrepa-google-earth.jpg" alt="" width="650" height="428" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cai, Cnsas, Guide Alpine: no all’eliturismo e all’eliski</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/cai-cnsas-guide-alpine-no-all%e2%80%99eliturismo-e-all%e2%80%99eliski.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;è solo la Trilaterale (di Monti &#38; company) e la Triplice Sindacale. Si configura anche una Triplice Alleanza Alpina. E&#8217; quella costituita dai presidenti del Gruppo Veneto del Club Alpino Italiano, del Soccorso Alpino Veneto e del Collegio Regionale delle Guide Alpine. Che si sono messi d&#8217;accordo per dire «No all’eliturismo e all’eliski, sono in contrasto con la natura». Che dire? Intanto &#8230; auspicano, il ché è comunque un passo avanti nella chiarezza. Poi si vedrà.</p>
<p>Il Gruppo Veneto del Club Alpino Italiano, il Soccorso <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/cai-cnsas-guide-alpine-no-all%e2%80%99eliturismo-e-all%e2%80%99eliski.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è solo la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trilaterale"><em>Trilaterale</em></a> (di Monti &amp; company) e la Triplice Sindacale. Si configura anche una <em>Triplice Alleanza Alpina</em>. E&#8217; quella costituita dai presidenti del Gruppo Veneto del Club Alpino Italiano, del Soccorso Alpino Veneto e del Collegio Regionale delle Guide Alpine. <a href="http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=2313135&amp;Data=20111127&amp;CodSigla=BL">Che si sono messi d&#8217;accordo</a> per dire «<span style="color: #800000;"><strong>No all’eliturismo e all’eliski, sono in contrasto con la natura</strong></span>». Che dire? Intanto &#8230; auspicano, il ché è comunque un passo avanti nella chiarezza. Poi si vedrà.</p>
<blockquote><p>Il Gruppo Veneto del Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino Veneto ed il Collegio Regionale delle Guide Alpine, si uniscono all’appello del presidente generale del Club Alpino Italiano, contro il diffondersi della pratica sulle montagne dolomitiche della pratica dell’eliturismo ed dell’eliski.<br />
«Nell’apprezzamento e nella condivisione del contenuto», i tre presidenti ribadiscono la propria contrarietà al diffondersi di tali pratiche che, dicono, oltre ad essere contrastanti con la corretta fruizione della natura e delle bellezze di luoghi ed ambienti assurti a Patrimonio dell’Umanità, possono essere cause di una riduzione anche significativa delle norme di sicurezza del singolo o del gruppo.</p>
<p><strong>Auspicano la continuità della stretta vigilanza da parte delle sezioni del Cai e dei gestori dei rifugi e l’adozione da parte della Regione Veneto di specifiche norme</strong> che ne disciplinino l’attività per adeguarsi a quanto già in atto nelle regioni contermini. Restano, infine, a disposizione degli Enti Locali e della stessa Regione Veneto per ogni tipo e forma di collaborazione possibile nello specifico settore ed, in genere, in quello della valorizzazione compatibile del territorio montano e della sua promozione in sicurezza.</p>
<p>La missiva porta la firma dei presidenti del Cai Veneto, Emilio Bertan, del Cnsas Veneto, Rodolfo Salentini, e delle Guide, Lio De Nes.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8915" title="eliski-e-eliboarding-2009-2293" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/eliski-e-eliboarding-2009-2293.jpg" alt="" width="504" height="325" /></p>
<p style="text-align: left;"><em>Foto: <a href="http://www.surftribe.it/img_appoggio/eliski-e-eliboarding-2009-2293.jpg">Surftribe.it</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>la lenta discesa verso gli inferi del turismo dolomitico in provincia di Belluno /2</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lenta-discesa-verso-gli-inferi-del-turismo-dolomitico-in-provincia-di-belluno-2.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lenta-discesa-verso-gli-inferi-del-turismo-dolomitico-in-provincia-di-belluno-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 16:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[belluno-autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[dati-provincia-belluno]]></category>
		<category><![CDATA[marketing-turistico]]></category>
		<category><![CDATA[montagna-in-crisi]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-alpino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La febbrile attesa è terminata. I dati di agosto sono finalmente disponibili sul sito della Regione Veneto. Dunque, la discesa verso gli inferi del turismo legato al settore turistico locale (STL) Dolomiti, già documentata nel precedente post, continua anche nel corso del 2011. I dati comprendono il mese di agosto 2011.</p>
<p>Si registra una diminuzione di 59.724 presenze (-2.2%) fra gli italiani mentre quelle straniere sono aumentate di 15.987 unità (+1,9%), comportando un saldo negativo di 43.737 presenze (-1,2%) sul territorio dolomitico. In termini di arrivi <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lenta-discesa-verso-gli-inferi-del-turismo-dolomitico-in-provincia-di-belluno-2.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La febbrile attesa è terminata. I dati di agosto sono finalmente disponibili sul sito della Regione Veneto. Dunque, la discesa verso gli inferi del turismo legato al <strong>settore turistico locale</strong> (STL) <strong>Dolomiti</strong>, già documentata nel <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lenta-discesa-verso-gli-inferi-del-turismo-dolomitico-in-provincia-di-belluno.html">precedente post</a>, <strong>continua anche nel corso del 2011</strong>. I dati comprendono il mese di agosto 2011.</p>
<p>Si registra una diminuzione di <strong>59.724</strong> presenze (-2.2%) fra gli italiani mentre quelle straniere sono aumentate di <strong>15.987</strong> unità (+1,9%), comportando un saldo negativo di <strong>43.737</strong> presenze (-1,2%) sul territorio dolomitico. In termini di arrivi il calo italiano è pari a 2898 mentre l&#8217;aumento di quelli stranieri è pari a 10.161, per un saldo finale positivo di 7263 arrivi.</p>
<p>E&#8217; da tener conto che settembre si è rivelato un mese eccezionalmente favorevole rispetto all&#8217;anno scorso. Alla fine dell&#8217;anno si potrebbe quindi registrare un lieve rialzo delle presenze rispetto al dato di agosto 2011. Sempre che gli altri mesi tengano. In ogni caso con il conteggio di agosto si può ritenere che &#8230; &#8220;chi che e inte e inte, chi che e fora e fora&#8221;.</p>
<p>Sostanzialmente <strong>impossibile credere</strong> che l&#8217;aumento degli stranieri (lento ma continuo, che si registra senza interruzioni dal 1998), contemporaneo alla disaffezione degli italiani (anch&#8217;essa continua dal 2002), sia dovuto all&#8217;effetto &#8220;Dolomiti-patrimonio dell&#8217;umanità-Unesco&#8221;. A meno che non &#8230; &#8220;<strong>tiri solo all&#8217;estero</strong>&#8220;.</p>
<p>Quello che <strong>fa pensare</strong> è che il Veneto nel suo insieme registra, alla fine di agosto 2011, <strong>un aumento di 2 milioni</strong> di presenze sui 48 milioni totalizzate a fine agosto 2010: <strong>un sonoro +3.9%</strong>. Tutto dovuto agli stranieri, peraltro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8632" title="presenze-anno-stl-dolomiti-2011" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/presenze-anno-stl-dolomiti-2011.jpg" alt="" width="616" height="417" /></p>
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