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	<title>BLOZ - il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti &#187; Viabilità</title>
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	<description>Blog di satira politica e informazione territoriale con epicentro a Lozzo di Cadore e scosse fino alla laguna veneta</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:14:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lozzo di Cadore: la buca del Bim, l&#8217;asfaltatura e &#8230; le ossa rotte dei cittadini</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 07:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[lavori-pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Bim-Gsp fa un intervento, scava in mezzo alla strada (via Brodevin) una bella buca che poi, a lavoro finito, riempie con materiale. Come tutte le ricoperture in materiale sciolto, con la pioggia e la compressione il piano di calpestio si compatta e si abbassa creando, rispetto al circostante asfalto, uno scalino  di altezza non indifferente.</p>
<p>L&#8217;intervento estivo del Bim-Gsp quindi, dopo poco tempo, ri-diventa una vera e propria buca in mezzo alla strada. Ed è una buca profonda che costringe le auto a procedere a <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-la-buca-del-bim-lasfaltatura-e-le-ossa-rotte-dei-cittadini.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Bim-Gsp fa un intervento, scava in mezzo alla strada (via Brodevin) una bella buca che poi, a lavoro finito, riempie con materiale. Come tutte le ricoperture in materiale sciolto, con la pioggia e la compressione il piano di calpestio si compatta e si abbassa creando, rispetto al circostante asfalto, <strong>uno scalino  di altezza non indifferente</strong>.</p>
<p>L&#8217;intervento estivo del Bim-Gsp quindi, dopo poco tempo, <strong>ri-diventa una vera e propria buca in mezzo alla strada</strong>. Ed è una buca profonda che costringe le auto a procedere a passo d&#8217;uomo. Nessuno interviene.</p>
<p>La gente chiama in Comune e si sente rispondere che <strong>la competenza è del Bim</strong>. Su questa buca <strong>va a cadere</strong> una non più giovane signora di Lozzo <strong>che si rompe il femore</strong>. E la sicurezza della gente di Lozzo, caro sindaco, <strong>la deleghiamo al Bim?</strong> Mi è stato raccontato che le segnalazioni al Comune sono state almeno cinque, senza alcun risultato. La buca resta tale.</p>
<p>Circostanza vuole che degli artigiani stiano lavorando nei paraggi e passino con frequenza proprio lì dove la buca &#8220;<strong>scassa il cazzo</strong>&#8220;. E allora ci pensano loro a riempirla, sempre con materiale sciolto. Nel frattempo le piogge scarseggiano e questo aiuta a mantenere il livello della buca più o meno uguale all&#8217;asfalto circostante, si forma solo un piccolo &#8220;dente&#8221; tra i due livelli, fortunatamente non sufficiente a provocare eventuali altre cadute con possibili conseguenze come la <strong>già citata rottura del femore</strong> (che è un danno di estrema gravità, non è certo come sbucciarsi la pelle delle ginocchia).</p>
<p><strong>Pseudo-Epilogo</strong>: qualche giorno fa Bim-Gsp fa uno scavo a poche decine di metri di distanza per un allacciamento alla rete gas. In questo caso si provvede subito al rattoppo con asfalto ma &#8230; si dimenticano (cioè non lo sanno proprio) di asfaltare la &#8220;nostra&#8221; buca. La cosa è stata comunicata a chi di dovere, tecnici e amministratori, compresa l&#8217;assessora all&#8217;urbanistica, ma forse era più opportuno attivare l&#8217;assessore ai lavori pubblici. Ad ogni buon conto, adesso che lo ho scritto qui io, lo sa anche il sindaco, il vice e compagnia cantando.</p>
<p>Quello che non va di questa vicenda non è tanto la mancata asfaltatura della &#8220;nostra&#8221; buca, che pur dimostra il misero grado di direzione e organizzazione del Bim-Gsp in sé stesso e la pessima capacità di coordinamento tra esso ed il Comune, quanto il fatto che <strong>la buca abbia provocato un serissimo danno ad una cittadina</strong> per sola e semplice incuria.</p>
<p>E se posso capire che l&#8217;asfaltatura sia un dovere in capo al Bim-Gsp, la strada è comunale e tu, Comune, non puoi nasconderti dietro ad un dito, non puoi dirmi che non è tua competenza <strong>almanco stropà l bus</strong> in attesa dell&#8217;asfaltatura. Con quattro badilate di ghiaia si sarebbe potuto evitare quello che mi immagino possa essere stato <strong>un lungo rosario di sofferenze</strong>. Meditiamo gente, meditiamo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8958" title="la buca in via Brodevin che ha causato la rottura del femore ad una signora (foto del 27/11/2011)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/buca-bim.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8959" title="asfaltatura del Bim nei pressi della 'buca di Brodevin' avvenuta intorno al 20 novembre" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/12/asfaltatura-bim.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>allarme meteo: è in arrivo &#8216;Catina&#8217;</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/allarme-meteo-e-in-arrivo-catina.html</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criticarium]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non si scherza con l&#8217;acqua. Chi ha gli scarichi che non funzionano perfettamente ne sa qualcosa. Vedendo la misura precauzionale messa in atto mi sono venuti alla mente due cose: Katrina e &#8220;Non si muove foglia che Dio non voglia&#8221;. E&#8217; stato un gran bell&#8217;autunno finora, ma è giusto e doveroso prepararsi al peggio.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si scherza con l&#8217;acqua. Chi ha gli scarichi che non funzionano perfettamente ne sa qualcosa. Vedendo la misura precauzionale messa in atto mi sono venuti alla mente due cose: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Katrina">Katrina</a> e &#8220;Non si muove foglia che Dio non voglia&#8221;. E&#8217; stato un gran bell&#8217;autunno finora, ma è giusto e doveroso prepararsi al peggio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8520" title="è-in-arrivo-Catina" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/11/%C3%A8-in-arrivo-Catina.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>arriva l&#8217;autunno, cadono le foglie, e a Lozzo di Cadore si rattoppa la Strada del Genio</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/arriva-lautunno-cadono-le-foglie-e-a-lozzo-di-cadore-si-rattoppa-la-strada-del-genio.html</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 06:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Botanico Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ci fu un periodo durante il quale i nostri distratti amministratori facevano fare il taglio dei cigli stradali dall&#8217;erba invadente in una stagione a dir poco inappropriata. Capitava di vedere i cigli belli rasati dopo il 20 di agosto. Data strategica, converrete.</p>
<p>Ma imparano in fretta, i cucciolotti, basta avere santa pazienza. Ma c&#8217;arrivano, c&#8217;arrivano. Qualche volta anche da soli. Ed ecco che giunge la rivoluzione: i cigli delle passeggiate di Costa e Ligonte, d&#8217;incanto, vengono tagliati, badate bene, prima che arrivino i turisti e non, <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/arriva-lautunno-cadono-le-foglie-e-a-lozzo-di-cadore-si-rattoppa-la-strada-del-genio.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci fu un periodo durante il quale i nostri distratti amministratori facevano fare il taglio dei cigli stradali dall&#8217;erba invadente in <strong>una stagione a dir poco inappropriata</strong>. Capitava di vedere i cigli belli rasati <strong>dopo il 20 di agosto</strong>. Data strategica, converrete.</p>
<p>Ma imparano in fretta, i cucciolotti, basta avere santa pazienza. Ma c&#8217;arrivano, c&#8217;arrivano. Qualche volta anche da soli. Ed ecco che giunge la rivoluzione: i cigli delle passeggiate di Costa e Ligonte, d&#8217;incanto, vengono tagliati, badate bene, <strong>prima che arrivino i turisti</strong> e non, ditemi se non è questa una conquista dell&#8217;intelletto, <strong>dopo che se ne sono andati</strong> (cioè dopo il 20 agosto).</p>
<p>Ciò premesso, veniamo al rattoppo della Strada del Genio. Durante la primavera le opere sulla medesima si concentrano su primari aspetti di pulizia, normalmente asporto di frane di scarpa. E la cosa finisce lì.</p>
<p>Uno potrebbe dire: be&#8217;, visto che in primavera la puliamo per benino, <strong>preparandola per il sopraggiungere dei turisti</strong> che attraverso essa giungeranno a Pian dei Buoi per tutta l&#8217;estate, perché non possiamo provvedere anche al suo <strong>contemporaneo rattoppo?</strong> No, segrete esigenze fanno slittare la cosa fino al sopraggiungere dell&#8217;autunno.</p>
<p>Sono anni ed anni che il rattoppo si fa d&#8217;autunno, all&#8217;apertura della stagione di caccia. Una innocente coincidenza? Che ne dite? Rattoppare i buchi per la stagione turistica &#8220;<strong>No eh</strong>&#8220;, non sia mai. Facciamolo fare d&#8217;autunno. In fondo si tratta di <strong>turismo venatorio</strong>. Che diamine!</p>
<p>Quest&#8217;anno però, il rattoppo, è di tipo <strong>high tech</strong>. Si vede che qualcuno si è finalmente rotto i coglioni di ritrovarsi le buche, riempite di ghiaia d&#8217;autunno, svuotate d&#8217;estate. Ecco il perché della betoniera alle scuole elementari. Serviva per impastare la ghiaia con il cemento. Era questo il <strong>nobile scopo</strong> cui mi riferivo nell&#8217;articolo <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-ponte-di-calatrava-e-la-betoniera-delle-scuole-elementari.html">il ponte di Calatrava e la betoniera delle scuole elementari</a>.</p>
<p>Almeno qualcuno ci ha messo <strong>un po&#8217; di sale</strong>, cercando di risolvere questo problema ciclico (ogni anno lo stesso lavoro, nello stesso modo, sulle stesse buche &#8230;). Il balzo high tech è però avvenuto con qualche approssimazione. Ho notato che i rattoppi <strong>hanno due colori diversi</strong>, uno più grigio dell&#8217;altro. Ho notato che l&#8217;impasto meno grigio si sgretola molto più facilmente. Ed è naturale che quest&#8217;ultimo, a seguito delle prime piogge, si sia già disperso lungo la sede stradale. Un aiuto nelle brusche frenate.</p>
<p>Una valutazione complessiva di quest&#8217;ultimo aspetto, quello del &#8220;sei polvere e polvere tornerai&#8221;, tuttavia, si potrà dare solo con il sopraggiungere della prossima primavera. Ci sono toppe che si candidano per superare i rigori invernali con spavaldo coraggio, ce ne sono altre che, come detto, si sono già sfarinate. Non tutte le ciambelle riescono col buco. L&#8217;importante è averci provato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8319" title="toppe sulla strada del genio a Lozzo di Cadore: categoria &quot;che si sfarinano&quot;" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/toppe-01.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-8320" title="toppe sulla strada del genio a Lozzo di Cadore: categoria &quot;che forse non sfarineranno&quot;" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2011/10/toppe-02.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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		<title>Prolungamento A27, assemblea pubblica a Polpet</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/prolungamento-a27-assemblea-pubblica-a-polpet.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 05:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cadore - Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo-montagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo-cadorino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il PAS (Per Altre Strade), comitato interregionale Carnia Cadore, ha indetto un&#8217;ASSEMBLEA PUBBLICA a Polpet di Ponte nelle Alpi per questa sera, mercoledì 25 agosto 2010 ore 20,30.</p>
<p>Riporto dalla documentazione giuntami (il neretto è mio):</p>
<p>In relazione al comunicato sotto riportato e alle correlate e ravvicinate scadenze procedurali è indetta, per mercoledì 25 agosto alle ore 20,30 presso la sala Cooperativa di Polpet (dietro la piazza di Polpet, Comune di Ponte nelle Alpi), un&#8217;assemblea aperta di Comitati, Associazioni, Soggetti che intendono condividere, in tempi utili, opportune <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/prolungamento-a27-assemblea-pubblica-a-polpet.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il PAS (Per Altre Strade), comitato interregionale Carnia Cadore, ha indetto un&#8217;ASSEMBLEA PUBBLICA a Polpet di Ponte nelle Alpi per <strong>questa sera</strong>, mercoledì 25 agosto 2010 ore 20,30.</p>
<p>Riporto dalla documentazione giuntami (il neretto è mio):</p>
<blockquote><p>In relazione al comunicato sotto riportato e alle correlate e ravvicinate scadenze procedurali è indetta, per mercoledì 25 agosto alle ore 20,30 presso la sala Cooperativa di Polpet (dietro la piazza di Polpet, Comune di Ponte nelle Alpi), un&#8217;assemblea aperta di Comitati, Associazioni, Soggetti che intendono condividere, in tempi utili, opportune osservazioni ed iniziative di contrasto verso un&#8217;opera dai risvolti oscuri e dalle “minacciose” implicazioni per la nostra provincia.</p>
<p>SUL SITO “<a rel="nofollow" href="http://www.peraltrestrade.it">www.peraltrestrade.it</a>” TROVERETE UN&#8217;AMPIO ESTRATTO DELLA PROPOSTA DI PROJECT FINANCING avanzata da  GRANDI LAVORI FINCOSIT &#8211; ADRIA INFTASTRUTTURE &#8211; ING. E. MANTOVANI  COSTRUZIONI che include “IL PROGETTO PRELIMINARE” e lo “STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE” relativi al “PASSANTE ALPE-ADRIA BELLUNO – CADORE”</p>
<p><strong>Di positivo c&#8217;è</strong> che <strong>alcuni Sindaci del Cadore</strong> (Pieve in testa) e il Vicepresidente del Consiglio Regionale Veneto (<strong>il cadorino Matteo Toscani</strong>) <strong>stiano affrontando di petto il tema</strong> del prolungamento dell&#8217;A27. Meglio tardi che mai.</p>
<p><strong>Di negativo c&#8217;è</strong> che la maggioranza <strong>dei Sindaci non lo abbia ancora fatto</strong>, subendo forse <strong>direttive calate dall&#8217;alto</strong>, e allo stesso tempo mostrando <strong>uno scarso senso di responsabilità</strong> nei confronti delle comunità di cui sono amministratori pro-tempore. E saremmo curiosi di sapere quanti tra loro <strong>si siano letti il Progetto di Fattibilità</strong> e lo Studio di Impatto Ambientale resi pubblici il 15 luglio scorso a Longarone.</p>
<p>Perché, non scordiamocelo, stiamo parlando <strong>dell&#8217;opera più impattante che abbia mai interessato la Provincia di Belluno</strong>, opera che punta a trasformarla in un <strong>corridoio supertrafficato</strong> di traffico internazionale, presupposto senza il quale non sta  in piedi neanche sotto l&#8217;aspetto economico-finanziario (al punto di pretendere che la SS51 venga preclusa al traffico non locale, attraverso dei sistemi fantasiosi tutti da inventare &#8211; vedi sito <a href="http://www.peraltrestrade.it">www.peraltrestrade.it</a>).</p>
<p><strong>Un&#8217;opera senza sbocco</strong> &#8211; perché a nord e a est non la vogliono &#8211; che condizionerebbe, in peggio, lo sviluppo di un&#8217;area che va da Cortina a Sappada,<strong> senza risolvere i problemi di viabilità e di mobilità</strong> sul tappeto, che potrebbero venire meglio affrontati da una serie di più modeste circonvallazioni.  A partire da quella di Longarone-Castellavazzo, che, chissà perché, non è mai stata caldeggiata dai rispettivi amministratori, i più ferventi promotori e sostenitori del prolungamento autostradale, amministratori che “mai”, ma proprio mai, si sono posti il problema delle conseguenze &#8220;a monte&#8221; del loro agire.</p>
<p>Il 10 settembre scadrà il termine dei 60 giorni “per le osservazioni” al progetto preliminare, poi sarà la volta della commissione regionale  VIA (Valutazione Impatto Ambientale), del CIPE (Comitato Interminesteriale per la Programmazione Economica), infine il bando e l&#8217;assegnazione dei lavori. Invitiamo chi ha qualcosa da obiettare a farlo quanto prima, perché dopo sarà tutto più difficile.</p></blockquote>
<p>E&#8217; inoltre disponibile un estratto di rassegna stampa nazionale riguardante l&#8217;argomento. Il titolo, &#8220;<a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/altro/a-pensar-male-si-fa-peccato.pdf">A pensar male si fa peccato, però &#8230;</a>&#8221; è già un programma. Per chi vuole informarsi.</p>
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		<title>Ciù stop is megl che uan (ossia la leggenda del bivio dei due stop)</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/ciu-stop-is-megl-che-uan-ossia-la-leggenda-del-bivio-dei-due-stop.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Criticarium]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La marea nera del Golfo del Messico e l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dal G20 sono solo due dei grandi problemi che affliggono l&#8217;umanità e che, per questo, tendono ad oscurare notizie locali come la seguente. Ieri sul blog di Per la Gente di Lozzo è stato pubblicato un articolo che dà spazio alle considerazioni di un cittadino sullo spostamento dello stop (in quanto segnaletica orizzontale) presso il bivio tra via Loreto e via Col Vidal. In virtù di questo evento e delle piccole vicende che immagino si <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/ciu-stop-is-megl-che-uan-ossia-la-leggenda-del-bivio-dei-due-stop.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La marea nera del Golfo del Messico e l&#8217;uscita dell&#8217;Italia dal G20 sono solo due dei grandi problemi che affliggono l&#8217;umanità e che, per questo, tendono ad oscurare notizie locali come la seguente. Ieri sul blog di <strong>Per la Gente di Lozzo</strong> è stato <a rel="nofollow" href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/lo-stop-tra-via-loreto-e-via-col-vidal.html">pubblicato un articolo</a> che dà spazio alle considerazioni di un cittadino sullo <strong>spostamento dello stop</strong> (in quanto segnaletica orizzontale) presso il bivio tra via Loreto e via Col Vidal. In virtù di questo evento e delle piccole vicende che immagino si possano svolgere nel giro dei prossimi due o tre anni, propongo di battezzare il luogo con un nuovo toponimo &#8220;<strong>al bivio dei doi stop</strong>&#8220;.</p>
<p>Sembra che il tutto si trascini <strong>da più di 5 anni</strong>, da quando cioè il sindaco ed il vice, presenti sul posto, furono investiti del problema in occasione di un avvenuto incidente che, per fortuna, non provocò problemi alle persone. Si trattava di <strong>spostare di qualche metro in avanti</strong> la linea dello stop in modo che il guidatore avesse una visuale molto più ampia, non intralciata <strong>dai cassonetti dei rifiuti</strong>. E&#8217; certo che per farlo ci sono voluti 5 anni ed è altrettanto certo che, se non vi fossero state una somma di circostanze favorevoli, anche quest&#8217;anno lo stop <strong>non avrebbe fatto un passo avanti</strong>.</p>
<p>Ma il problema, ora che la fatica è stata portata a termine, si sposta dal nuovo stop <strong>a  quello vecchio</strong>, che è rimasto a testimonianza della rara perfidia dell&#8217;amministrazione nei confronti del povero automobilista.</p>
<p>Il cittadino di Lozzo avanza, nell&#8217;articolo citato, una segreta speranza: &#8220;Ora spero tanto che per cancellare quello vecchio <strong>non ci  vogliano altri 5 anni</strong>&#8220;.</p>
<p>Non occorre avere grande acume per sapere che la risposta delle maestranze non può che essere stata &#8220;<strong>al se scancela da solo</strong>&#8220;, in virtù della nota funzione autocancellante propria di ogni segnaletica. Se questa è la risposta delle maestranze, figuriamoci <strong>quella degli amministratori </strong>(lascio stare per ora la casta dei tecnici). Caro cittadino, hai mai pensato che &#8220;<strong>ciù stop is megl che uan</strong>&#8220;? E poi, le scarse risorse in capo alla gestione del personale vanno allocate in modo più conveniente: <strong>che fastidio dà</strong>, in fondo, un <strong>doppio stop</strong>?</p>
<p>Questo <strong>è quello che succederà</strong>: lo stop vecchio verrà lasciato languire finché il tempo non ne farà svanire quasi del tutto la sagoma. Poi un giorno, tra qualche anno, uno zelante operaio neoassunto in &#8220;<strong>mobilità stagionale</strong>&#8220;, pronto a dare il massimo di sé, verrà mandato a rinfrescare la segnaletica orizzontale. Fedele al noto principio che &#8220;ciù stop is megl che uan&#8221;, giustificato dalla fresca nomina e relativa inesperienza, darà una rinfrescata generale ad ambedue gli stop. E fu così che nacque e si perpetuò la leggenda del &#8220;<strong>bivio dei doi stop</strong>&#8220;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3835" title="il-bivio-dei-due-stop" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/07/il-bivio-dei-due-stop.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p>P.S. In caso di incedenti, per il codice della strada vale di più la segnaletica verticale (stop rosso) o quella orizzontale?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>in esclusiva le ultime foto del modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/in-esclusiva-le-ultime-foto-del-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli.html</link>
		<comments>http://www.lozzodicadore.eu/blog/in-esclusiva-le-ultime-foto-del-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[cecità-della-giunta]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Devo dare doveroso seguito, al solo scopo di coprire esigenze di cronaca, ai precedenti due articoli in cui ho trattato del modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli:</p>

a Lozzo di Cadore un modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei  suoli. Una sinergia tra lavori pubblici, cultura e turismo
il modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli ha dato i propri  frutti (come volevasi dimostrare)

<p>Nel primo articolo si può visionare il modellino pronto per essere messo alla prova; esso risultava quindi vergine, avendo raccolto solo e <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/in-esclusiva-le-ultime-foto-del-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dare doveroso seguito, al solo scopo di coprire esigenze di cronaca, ai precedenti due articoli in cui ho trattato del modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-un-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli-una-sinergia-tra-lavori-pubblici-cultura-e-turismo.html">a Lozzo di Cadore un modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei  suoli. Una sinergia tra lavori pubblici, cultura e turismo</a></li>
<li><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli-ha-dato-i-propri-frutti-come-volevasi-dimostrare.html">il modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli ha dato i propri  frutti (come volevasi dimostrare)</a></li>
</ul>
<p>Nel primo articolo si può visionare il modellino pronto per essere messo alla prova; esso risultava quindi vergine, avendo raccolto solo e semplicemente quel tipo di leggera pioggerellina che fa fatica a bagnare il terreno posto sotto alle fogliose piante. Nel secondo articolo si può invece osservare l&#8217;effetto di erosione dopo <strong>il primo timido acquazzone</strong>. L&#8217;acqua si è aperta un primo varco &#8230;</p>
<p>In questo terzo e ultimo reportage, ultimo perché il modellino è stato asfaltato, si possono osservare gli effetti del<strong> secondo</strong> (non proprio energico) acquazzone. La penetrazione e successiva azione erosiva dell&#8217;acqua non segue una legge lineare ma è governata da una legge esponenziale: i primi &#8220;dieci&#8221; litri d&#8217;acqua che scorrono sul modellino fanno un danno 10, i secondi 10 litri procurano un danno 100, legge ben nota, per la parte empirica, anche a Nono Tino.</p>
<p>Questo per dire che, se l&#8217;amministrazione non fosse stata così tempestiva nelle operazioni di asfaltatura, l&#8217;arrivo del terzo acquazzone ci avrebbe regalato <strong>un quadro esaustivo</strong> delle capacità devastanti che ha l&#8217;acqua non governata. Con un po&#8217; di fantasia la &#8220;giara avarae podesto ruà nte ciesa de san Roco &#8230;&#8221;. Le <strong>ragioni dei lavori pubblici</strong> (che la gente vede con i propri occhi) sono prevalse su quelle culturali e turistiche (che la gente non apprezza immediatamente), ottenendo l&#8217;immediata cancellazione (asfaltatura) della prima iniziativa ad aver visto una <strong>genuina sinergia</strong> degli assessorati coinvolti.</p>
<p>Sono passato a dare un&#8217;occhiata: l&#8217;asfalto è bello nero, non c&#8217;è che dire. Pulire (scoà) il resto della strada dalla ghiaia <strong>no eh</strong>!? Eravate lì sul posto. Troppo difficile? Ah già &#8230; le note carenze nel <strong>minuto mantenimento</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3303" title="modellino erosione dei suoli a Lozzo di Cadore (001)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/06/modellino-002.jpg" alt="" width="650" height="867" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3304" title="modellino erosione dei suoli a Lozzo di Cadore (002)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/06/modellino-001.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3305" title="modellino erosione dei suoli a Lozzo di Cadore (003)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/06/modellino-003.jpg" alt="" width="650" height="867" /></p>
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		<title>la segnaletica oriz-zoo-ntale a Loz-zoo di Cadore</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-segnaletica-oriz-zoo-ntale-a-loz-zoo-di-cadore.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 06:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
Lozzo può contare già sul gatto e la volpe. I quali stanno da poco impartendo lezioni al roco che dovrà fronteggiare le prossime elezioni  amministrative col compito di incoronare, al terzo mandato, il &#8220;pro&#8221;  sindaco e &#8220;pro&#8221; vicesindaco.</p>
<p>Il resto della giunta è composto da  &#8230; aquile, non c&#8217;è che dire, gli ultimi avvenimenti ne danno  consapevolezza. Il resto del consiglio, invece, è gregge (di cui il  roco, appunto, costituisce la componente avanzata). A queste fede urbane  si affiancano quelle <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-segnaletica-oriz-zoo-ntale-a-loz-zoo-di-cadore.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3285" style="margin-right: 20px;" title="zebra" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/06/zebra.jpg" alt="" width="300" height="225" /><br />
Lozzo può contare già sul gatto e la volpe. I quali stanno da poco impartendo lezioni al roco che dovrà fronteggiare le prossime elezioni  amministrative col compito di incoronare, al terzo mandato, il &#8220;pro&#8221;  sindaco e &#8220;pro&#8221; vicesindaco.</p>
<p>Il resto della giunta è composto da  &#8230; <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli-ha-dato-i-propri-frutti-come-volevasi-dimostrare.html">aquile</a>, non c&#8217;è che dire, gli ultimi avvenimenti ne danno  consapevolezza. Il resto del consiglio, invece, è gregge (di cui il  roco, appunto, costituisce la componente avanzata). A queste fede urbane  si affiancano <a href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/mozione-inerente-la-concessione-del-pascolo-in-localita-ciareido-ciastelin-e-confin-de-sora-al-sig-del-favero-lucio.html">quelle di Lucio</a> che, forse, monticheranno sotto il Pupo.</p>
<p>A  queste ultime faranno compagnia le marmotte che, è cosa di questi  giorni, si sono fatte rivedere laboriose ed attivissime sui pascoli di  Sovergna. A dispetto del loro simpatico aspetto, le marmotte sono state  condannate dal Creatore ad una frenetica vita, tutta tesa a mangiare a  più non posso per prepararsi al lungo letargo invernale. Un po&#8217; come i  politici (piemontesi, veneti e toscani) che devono raccogliere consenso  (erba) per poi tornare nelle rispettive tane (venezia, lozzo, perarolo)  per passare il resto dell&#8217;inverno a produrre idee innovative.</p>
<p>Normalmente  defilata, ma assunta recentemente agli onori delle cronache, la <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/la-lola-il-museo-della-latteria-e-lappuntamento-con-la-storia.html">vacca</a> del <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/inaugurazione-del-nuovo-allestimento-del-museo-della-latteria-ci-sara-un-certo-tanfo-vi-spiego-perche.html">Museo della Latteria</a> costituisce un altro rappresentante di rango  del Loz-zoo. Come sapete c&#8217;è anche un<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/il-lupo-perde-il-pelo-ma-non-il-vizio.html"> lupo</a>, che perde il pelo ma non il  vizio, che si aggira furtivo fra le case del borgo. E, sempre cosa di  questi giorni, sembra che la<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-una-questione-di-ranza.html"> lince</a> sia timidamente riapparsa ed abbia  dato qualche <a rel="nofollow" href="http://www.perlagentedilozzo.org/blog/il-gruppo-consiliare-per-la-gente-di-lozzo-rende-pubbliche-le-delibere-di-giunta-e-di-consiglio.html">giatonada</a> al gatto. Per il ruggito del leone si tratterà di  aspettare: intanto il panda ha finito di prendere le misure, mentre i  maiali continuano l&#8217;ingrasso (per questi ultimi vedi il  precedente collegamento per lince).</p>
<p>Sempre per restare in tema, un  simpatico <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/liberta-di-informazione-a-lozzo-di-cadore-davide-ha-steso-senza-appello-il-gigante-golia.html">topolino</a> ha sconvolto la tranquilla vita dell&#8217;elefante, quello  che, con un barrito scomposto, si è dato ad una precipitosa quanto  vergognosa fuga. Non parliamo poi dei <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/lozzo-di-cadore-il-paese-dei-flintstones-wilma-passami-la-delibera.html">dinosauri</a> (della politica e non)  che lasciano le proprie orme dappertutto.</p>
<p>Ci mancano le zebre.  Nella valle del Boite avevano iniziato le pratiche un mese fa, poi è  giunta la stagione delle piogge, ma credo che da allora siano finite. A  Domegge le stanno facendo in questi giorni e forse le hanno già finite.  Anche noi qui a Loz-zoo le faremo. Magari anche le strisce sul stradon,  che fa tanto n bel vede per chi entra in paese.</p>
<p>Sapete perché,  nonostante la mobilità mobilitata le zebre a Loz-zoo arrivano sempre in  ritardo. Perché è una funzione interna? Perché non vengono appaltate?  NO! Perché per usare la macchina traccia-linee comunale che abbiamo in  carico ci vuole la patente Z. Per la strisce zebrate vere e proprie,  invece, si son persi gli stampi durante il trasloco da <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/palazoz-pellegrini-per-evitarne-labuso-delluso-lo-si-tiene-chiuso.html">palazzo Mubarak</a> (Olcoloz, Pellegrini). Il comune di Domegge si è offerto di prestarceli,  a parziale compensazione della giornata di lavoro (una sola?) che San  Bruno ha speso, munito di pala comunale, per sistemare la strada che va  al rifugio Baion.</p>
<p>Comunque, in questi giorni, le zebre faranno,  come ogni anno, la loro ricomparsa.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Foto: Flickr (<a rel="nofollow" href="http://www.flickr.com/photos/wwarby/2405431288/">wwarby</a>)</em></p>
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		<title>il modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli ha dato i propri frutti (come volevasi dimostrare)</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 05:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cecità-della-giunta]]></category>
		<category><![CDATA[minuto-mantenimento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato sera c&#8217;è stato un piccolo acquazzone (n sguergnuto, cuasi  na rosada fortesela)  ed il modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli ha dato i suoi frutti. Inutile aggiungere che gli assessori ai lavori pubblici, alla cultura ed al turismo gongolavano per lo straordinario risultato. La sinergia paga. Per qualche foto del &#8220;prima&#8221; seguire il collegamento precedente. La sequenza completa di 8 foto è in fondo all&#8217;articolo (per visualizzarla cliccare su una miniatura).</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato sera c&#8217;è stato un piccolo acquazzone (n sguergnuto, cuasi  na rosada fortesela)  ed il<a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-un-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli-una-sinergia-tra-lavori-pubblici-cultura-e-turismo.html"> modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli</a> ha dato i suoi frutti. Inutile aggiungere che gli assessori ai lavori pubblici, alla cultura ed al turismo gongolavano per lo straordinario risultato. La sinergia paga. Per qualche foto del &#8220;prima&#8221; seguire il collegamento precedente. La sequenza completa di 8 foto è in fondo all&#8217;articolo (per visualizzarla cliccare su una miniatura).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3107" title="foto documentativa intervento strada manadoira-val (1)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/DSC04601.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3108" title="foto documentativa intervento strada manadoira-val (2)" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/DSC04605.jpg" alt="" width="650" height="867" /></p>

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		<title>a Lozzo di Cadore un modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli. Una sinergia tra lavori pubblici, cultura e turismo</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 07:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da soli non danno il meglio di sé, ma quando si mettono assieme! Un po&#8217;  come la storia dell&#8217;incontro tra nitro e glicerina,  sappiamo tutti come può andare a finire. E&#8217; così che il tavolo  concertante di lavori pubblici, cultura e turismo ha prodotto il modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli. Una scelta sinergica,  si diceva, ecco la spiegazione.</p>
<p>La valenza &#8220;lavori pubblici&#8221; è sotto  gli occhi di tutti. Quella culturale è riconducibile allo studio  dell&#8217;erosione dei suoli. E&#8217; <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/a-lozzo-di-cadore-un-modellino-per-lo-studio-dellerosione-dei-suoli-una-sinergia-tra-lavori-pubblici-cultura-e-turismo.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da soli non danno il meglio di sé, ma quando si mettono assieme! Un po&#8217;  come la storia dell&#8217;incontro tra <strong>nitro </strong>e <strong>glicerina</strong>,  sappiamo tutti come può andare a finire. E&#8217; così che il tavolo  concertante di lavori pubblici, cultura e turismo ha prodotto il<strong> modellino per lo studio dell&#8217;erosione dei suoli</strong>. Una scelta sinergica,  si diceva, ecco la spiegazione.</p>
<p>La valenza &#8220;lavori pubblici&#8221; <strong>è sotto  gli occhi di tutti</strong>. Quella culturale è riconducibile allo studio  dell&#8217;<strong>erosione dei suoli</strong>. E&#8217; iniziata, carica d&#8217;ansia, l&#8217;attesa  per l&#8217;arrivo del primo acquazzone (in ladino cadorino sguergno), i cui  effetti si spera di poter immortalare per studiarne poi le varie  dinamiche. Con lo stesso intendimento si stanno raccogliendo un sacco di  fotogrammi del modellino che, messi assieme con la tecnica della  slow-motion, potrebbero portare alla realizzazione di un filmato simile a  quello in seguito proposto (come esempio di risultato). Nel caso le  condizioni meteo fossero &#8220;avverse&#8221;, si è già pensato di ricorrere, per  la simulazione, alla vicina <strong>aga de Val</strong>, opportunamente deviata  alla bisogna.</p>
<p>La <strong>valenza turistica</strong> è legata alla  possibilità, veicolata da un efficace supporto informativo in fase di  messa a punto, di <strong>prolungare la visita</strong> alla Roggia dei Mulini,  mèta ormai consueta per i turisti che giungono in visita al nostro  borgo. Presso quest&#8217;ultima i turisti prenderanno coscienza degli  utilizzi civili dell&#8217;acqua (funzione molitoria e produzione dell&#8217;energia  elettrica), mentre il modellino metterà in luce quanto possa <strong>essere  devastante</strong> la forza dell&#8217;acqua quando non è controllata (è prevista a  lato la posa di un pannello informativo con le foto dell&#8217;alluvione del  &#8217;66, da una vecchia idea del &#8220;Gruppo Amici dei Mulini&#8221;).</p>
<p>Si  segnala infine che il modellino è palesemente provvisorio. Lo si capisce  dalla sovrapposizione dei pannelli di contenimento (embricatura) per la  quale è utilizzata la primitiva tecnica detta &#8220;a contenimento  non-progressivo&#8221; migliorata già durante l&#8217;età del bronzo. Inoltre i  paletti di sostegno in ferro risultano quanto mai pericolosi, sporgendo  dal bordo della pannellatura; in assenza di adeguata  segnaletica di cantiere, ancorché a scopo didattico, questa potrebbe  essere una leggerezza che costa molto cara, se qualcuno si dovesse far  male.</p>
<p>I &#8220;lavori pubblici&#8221; hanno già suggerito, comunque dopo la simulazione,  la possibilità di ricorrere ad un getto di cemento risolutore (?).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3071" title="modellino-erosione-02" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/modellino-erosione-02.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3072" title="modellino-erosione-03" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/modellino-erosione-03.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
<p><a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/modellino-erosione-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3073" title="modellino-erosione-01" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/05/modellino-erosione-01.jpg" alt="" width="650" height="867" /></a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="250" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11673745&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="250" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11673745&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/11673745">Iceland, Eyjafjallajökull &#8211; May 1st and 2nd, 2010</a> from <a href="http://vimeo.com/sstieg">Sean Stiegemeier</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>l&#8217;impegno dell&#8217;amministrazione di Lozzo di Cadore a sostegno delle piccole imprese artigiane</title>
		<link>http://www.lozzodicadore.eu/blog/limpegno-dellamministrazione-di-lozzo-di-cadore-a-sostegno-delle-piccole-imprese-artigiane.html</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 09:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo De Martin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Digo la mea]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro-occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[local-politik]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mi giunge notizia che la nostra amministrazione ha provveduto a ritirare  tutti i permessi  concessi alle ditte &#8220;boschive&#8221;, per motivi di  lavoro, relativi al libero transito sulle strade silvo-pastorali del  nostro territorio comunale.</p>
<p>Tale decisione sembra sia maturata  per tutelare il patrimonio stradale montano migliorando il controllo dell&#8217;accesso alle strade.</p>
<p>Adesso cosa dovrà fare una ditta per  transitare, per lavoro, su una qualsiasi strada silvo-pastorale o pista  boschiva?</p>
<p>Dovrà, tutte le volte, fare domanda sganciando 14 € di marca  da bollo. <a href="http://www.lozzodicadore.eu/blog/limpegno-dellamministrazione-di-lozzo-di-cadore-a-sostegno-delle-piccole-imprese-artigiane.html">[leggi tutto ...]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1942" style="margin-right: 20px;" title="trattore impegnato in lavori di manutenzione ambientale" src="http://www.lozzodicadore.eu/blog/wp-content/uploads/2010/02/trattore.jpg" alt="" width="300" height="208" />Mi giunge notizia che la nostra amministrazione ha provveduto a ritirare  tutti i permessi  concessi alle ditte &#8220;boschive&#8221;, per motivi di  lavoro, relativi al libero transito sulle strade silvo-pastorali del  nostro territorio comunale.</p>
<p>Tale decisione sembra sia maturata  per tutelare il patrimonio stradale montano migliorando il controllo dell&#8217;accesso alle strade.</p>
<p>Adesso cosa dovrà fare una ditta per  transitare, <strong>per lavoro</strong>, su una qualsiasi strada silvo-pastorale o pista  boschiva?</p>
<p>Dovrà, tutte le volte, fare domanda sganciando 14 € di marca  da bollo. Dovrà  poi sganciarne altrettanti (28 € in totale quindi) per  ritirare una specie di permesso temporaneo. Al cambio di luogo di  lavoro, altra domanda (altri 28 €), e così via. Dovrà anche, me ne dimenticavo, stimare una data di inizio ed una di fine lavori, definire la cubatura del legname da trattare oltre ad elencare i mezzi con cui pensa di transitare sulle strade.</p>
<p>La misura è  quantomeno ridicola e dà dimostrazione della &#8220;lungimiranza&#8221; dei nostri  amministratori. I quali si nascondono dietro facili spiegazioni, come i  costi del ripristino o della manutenzione stradale, qualora le ditte procurino  danneggiamento alle strade stesse.</p>
<p>Per essere certi di chi  procura il danno ecco introdotta la nuova norma. Uno deve chiedere il  permesso per transitare così, pensa il lungimirante amministratore, se  danno ci dovesse essere, almeno abbiamo la certezza di chi è stato. NO!  NO! NO! cari signori. La certezza non ci può essere. Se io sono una  ditta boschiva e richiedo un regolare permesso di transito, chi può  stabilire che sono stato io a procurare un danno se non la flagranza di  reato?</p>
<p>Primo, deve essere chiaro che l&#8217;amministrazione che mi  concede il permesso <strong>ha l&#8217;obbligo</strong> di venire e verificare sul posto lo  stato delle strade sottoposte a transito: chi potrebbe stabilire un  danno se non si ha una misura della situazione <strong>ex ante</strong> (come erelo prima)? Secondo, se io  non arreco un danno, che pur viene fatto da un terzo soggetto (a mia insaputa, da qualcuno che magari intende danneggiarmi), con quali  prove mi si può accusare? Forse con il fatto che ho richiesto un  permesso? Ma che relazione c&#8217;è? Ma dove siamo giunti?</p>
<p>Sottolineo  che le ditte boschive con sede a Lozzo sono due, forse tre. Difficile  quindi &#8220;tenerle d&#8217;occhio&#8221;. Certo che è difficile, anzi impossibile se il  territorio <strong>non viene presidiato</strong>. Se la &#8220;guardia comunale&#8221; non gira per  il territorio (e non per sua scelta, ma come conseguenza di scelte  imposte dall&#8217;amminsitrazione) è chiaro che &#8220;ufficialmente&#8221; non si può  avere una situazione aggiornata dei lavori boschivi in essere. E&#8217;  evidente che vi sono anche ditte esterne che possono lavorare sul nostro  territorio, ma il ragionamento non cambia, anzi.</p>
<p>Tanto più che  nel <a href="http://www.lozzodicadore.eu/doc/programmi-elettorali/programma-elettorale-lozzo-viva-2009.html">programma elettorale</a>, sto sorridendo mentre scrivo, si leggeva che  l&#8217;amministrazione si sarebbe impegnata a &#8230;</p>
<blockquote><p>&#8230; Intanto ci  impegniamo a snellire le procedure e le  pratiche burocratiche che accompagnano la partenza di qualsiasi nuova  attività.</p></blockquote>
<p>Certo, certo. Non so se l&#8217;abbiate fatto, quello  di <strong>snellire </strong>le procedure bla bla bla (uno sforzo titanico, immagino!), ma di una cosa sono invece ora certo; state facendo di tutto  per &#8220;<strong>ingrassare</strong>&#8221; le pratiche burocratiche che accompagnano la vita delle  ditte &#8230; (scusate la ripetizione voluta) <strong>ancora in vita</strong>.</p>
<p>Sarebbe  questo il modo di <strong>aiutare le aziende</strong>? Dai, bastoniamo le ultime ditte  di un pezzo della &#8220;filiera del legno&#8221;, facciamole dannare, rendiamole  schizofreniche. E&#8217; così che si fa, quando si vuole <strong>dare sostegno</strong> alle  attività artigianali.</p>
<p><strong>La soluzione</strong>? Mantenere i permessi che ci  sono e pretendere, questo<strong> lo posso capire</strong>, che le ditte che utilizzano  le strade silvo-pastorali segnalino all&#8217;ufficio tecnico (a voce, per  fax, per sms, per email) che da &#8220;domani inizio a lavorare a &#8230;&#8221; e,  <strong>soprattutto</strong>, fare in modo che la guardia comunale svolga anche il ruolo  di <strong>presidio del territorio</strong>. Voglio vedere chi fa il furbo.</p>
<p>Aggiungo  che, in tema di <strong>dissesto</strong> del &#8220;manto&#8221; stradale, il transito &#8220;<strong>ripetuto</strong>&#8221;  (avanti e ndrio) dei veicoli a motore gioca un ruolo determinante. Lo sa  chi mette a posto strade bianche che vede poi degenerare in breve tempo  per il passaggio dei quad e delle moto condotte da esuberanti centauri,  nonché dei fuoristrada che &#8220;rampano e sgommano&#8221; (magari con le catene montate &#8220;parché senò noi vien su&#8221;). Allora si renderebbe  necessario il <strong>ritiro dei permessi</strong> anche a tutti coloro che, a vario  titolo, hanno accesso alle strade silvo-pastorali (legna, caccia,  controllo fondiario vero o presunto che sia ecc. ecc.).</p>
<p>Ma tale  provvedimento andrebbe contro una legge regionale (e anche se così non  fosse, essendo il vertice amministratorio composto, tra l&#8217;altro, da due  cacciatori, non potrebbe certo vedere la luce). Non mi sono informato, ma credo che una situazione del genere <strong>non sia  replicata</strong> in altre amministrazioni comunali cadorine.</p>
<p>Grazie quindi al sindaco e all&#8217;amministrazione tutta per lo  sforzo che ci mettete nel renderci, se non unici, piuttosto rari.</p>
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