De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa

Premessa: in seguito alla segnalazione di simpatizzante_pian dei buoi, siamo venuti a conoscenza che il geom. De Rossi ha dato mandato al proprio avvocato di chiedere al Tribunale di Belluno la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa da parte del sindaco di Lozzo di Cadore (vedi documento pdf messoci a disposizione). Come in altri casi, in relazione all’importanza dell’argomento ed alla pertinenza dei commenti in arrivo, ho ritenuto opportuno evidenziare il pensiero espresso da Cagliostro sulla vicenda aggiungendo anche un nota bene.

di Cagliostro

…E così, come volevasi dimostrare, la diatriba continua!! Con aggravanti però di non poco conto. Dalla lettura della istanza ora presentata al Giudice dell’Esecuzione al fine di ottenere la revoca della “custodia” e la riconsegna delle chiavi, si arguisce che le stesse erano in possesso del sindaco già dal 23/3/2007!! Perché l’Opinione Pubblica non era stata messa a conoscenza di ciò e continuava a ritenere che il De Rossi non avesse ottemperato ad un preciso ordine del Tribunale? (1)

Esimio sig. Sindaco, ella aveva almeno informato della cosa la sua Giunta ed i consiglieri della sua maggioranza? Risulta che nessuna comunicazione sia mai stata fatta in Consiglio dal 2007 ad oggi! Non le sembra che ciò rivesta carattere di particolare gravità? Si rende conto che era suo preciso dovere, posto che la cosa corrisponda a verità, informare il Consiglio nella cui competenza rientrava la “materia del contendere”? Era forse questo che il capo gruppo di minoranza dell’epoca “non avrebbe mai dovuto sapere“??

E, altro quesito, lei aveva allora provveduto a visionare lo stato interno ed esterno dell’immobile? E se adesso il tribunale dovesse costringerla alla restituzione della chiave, che figura farebbe fare all’Ente che lei rappresenta? Della sua figura personale a me ed ai lozzesi poco importa, anche se converrà che la cosa non sarebbe gran ché commendevole.

Egregi membri della minoranza, spero vi rendiate conto che la vicenda assume ora i toni, oltre che del dramma, anche della farsa!! Sapete che tra i vostri pochi poteri esiste anche quello della richiesta della convocazione straordinaria del Consiglio con fissazione, da parte vostra, dell’odg? Perché non farlo? Dimostrereste alla cittadinanza di avere veramente a cuore i problemi del paese e di svolgere il vostro ruolo con la auspicata determinazione! Marcate stretto l’uomo e fategli presente che così non gli è proprio consentito operare tenendo all’oscuro il Consiglio su materie così delicate. Disponga in segreto delle sue cose, non di quelle dell’Ente Pubblico che gli è provvisoriamente dato di amministrare!!!

———————–
Nota bene (1): si veda a questo proposito quanto scritto recentemente da Ghino di Tacco (punto 1), di cui riporto qui un passo: «… La gestione della vicenda “custodia” fatta in modo non trasparente, tanto che non è fin qui noto se le chiavi siano state rese al concessionario, dopo che si riteneva, a livello di pubblica opinione, che le medesime chiavi non fossero neanche mai state recapitate al Comune….;».

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175 commenti per De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa a Pian dei Buoi

  • Il De Rossi mi fa sapere che diventando soci non lo si diventa della cooperativa ma di un associazione (che sta istituendo in questi giorni) la quale a sua volta è socia della Cooperativa etc!!

  • Toni dea Pierina

    Questa è buona: la c.d. “associazione” non può essere socia della Coop., ex art. 5 dello statuto della stessa come adottato e adeguato ex D. Lgs. 5/2003 e ex D. Lgs. 6/2003, nel testo di cui all’allegato “A” al rogito di data 2/2/2005 rep. 55.256 notaio Martucci di Padova.

    Ma perché prima di intraprendere iniziative, non vi consigliate con noi del BLOZ, per una tutela preventiva? A volte noi delle alture riusciamo a spingere il nostro sguardo ben più in là dell’orizzonte di voi della pianura.

  • [...] dal primo articolo: per esempio, dalla data della sua uscita (1° giugno 2010), l’articolo De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa è stato visualizzato 390 volte (210 i visitatori unici), con una media di permanenza sulla pagina [...]

  • cagliostro

    @Toni dea Pierina,
    soltanto oggi mi è dato leggere il tuo post a me indirizzato in data 4/6/2010, ore 22,24, ed adempio con un pò di ritardo ad un mio breve diritto di replica. Non so se le tue auliche aggettivazioni nei miei riguardi siano sincere o siano, piuttosto, ampollosità dettate da ironia e/o sarcasmo. Nell’un caso come nell’altro non è che io sia rimasto traumatizzato e toccato più di tanto. Ognuno di noi, dotato di un minimo di raziocinio, sa valutare i propri pregi e difetti e non sono certo gli encomi, sinceri o falsi che siano, ad aggiungere o togliere alcunché alla oggettiva situazione che ciascuno sa di portare nel proprio DNA e nei propri cromosomi.
    Dal secondo capoverso del tuo scritto chiaramente si evince che tu la vicenda della Caserma Montiglio non la conosci nella sua interezza, e quindi non hai una visione complessiva delle annose problematiche i cui riflessi si riverberano, concatenati come sono, nel contenzioso ancora in essere. Qui non si tratta di scomodare “Adamo ed Eva” ma di avere una visione complessiva di una vertenza nata non molti anni fa, i cui accadimenti hanno avuto ed hanno conseguenze di rilievo nella nostra piccola Comunità sotto i più svariati profili. E se proprio vuoi parlare di responsabilità dei vari amministratori che si sono succeduti nella conduzione del Botanico Palazzo (e quindi anche in questa vicenda), non puoi proprio prescindere da una puntigliosa conoscenza di ogni specifico atto che si è dipanato fin dall’insorgere del rapporto fra il Comune e le società del De Rossi.
    Quello che però più colpisce nel tuo scritto sono le tue rocciose certezze ed il tuo riferirti alle tue potenziali, ipotetiche iniziative che ti riprometti di intraprendere con “tutti gli atti di impulso necessari e con l’esercizio di ogni facoltà, non affidate a qualche politicante di lungo corso che piega i suoi doveri alle convenzioni, ai compromessi, all’ignavia del rito marciano….” Ma a che cosa ti vuoi riferire con questo linguaggio criptico? Personalmente non mi tocchi minimamente in quanto “compromessi”, “convenzioni”, “ignavia” non sono proprio caratteristiche che mi contraddistinguono; tra i miei mille difetti non annovero certamente quello di essere aduso a compromessi e non temo di essere, un domani, inserito nel cerchio dantesco degli ignavi. Avresti quindi sbagliato indirizzo. Se ti rivolgi ad altri, la cosa non mi interessa, comunque cerca di essere molto preciso e circostanziato.
    Poi però aggiungi: “E le vostre?” (presumo che tu volessi riferirti alle inziative, anche se la domanda zoppica un pò). “Avete denunciato qualcuno (previa raccolta delle argomentazioni e degli elementi din prova)?” E prosegui in una apoteosi savonaroliana: “NO, NELLA COERENTE LOGICA DEL VASSALLAGGIO IN FAVORE DI QUALCHE SPOMPATO POLITICO A FINE CORSA”.
    Con le tue citazioni mi voglio fermare qui giacché ritengo che il virgolettato abbia ampiamente dimostrato che il tuo giudicare ed il tuo disquisire da ultimo arrivato denoti solo, come già ho avuto modo di dire, saccenza, supponenza e prosopopea diffusa a piene mani, cosa che non si addice ad un confronto costruttivo come io auspicavo ed intendevo. Ma con chi credi di poter parlare? Come ti permetti di giudicare, dopo che sei stato da me ampiamente informato su quanto fatto anche nel recente passato? Qualcuno, su questo stesso Blog, ti ha fatto presente che certi documenti sono desumibili in rete, basta saperli cercare, non protestare di non conoscerli…
    Ora però, mi devi scusare, ma preferisco, con molta onestà, dirtela tutta: a questo punto è meglio per entrambi che il dialogo finisca qui, in attesa delle tue sublimi inziative a tutela dell’interesse collettivo, con l’augurio che tu sappia fare molto di più e meglio di quanto fatto fin qui da qualche povero, sprovveduto oppositore. Auspico veramente che le tue granitiche convinzioni trovino accoglimento sia alla Procura della Corte dei Conti che, magari (se ne ravvisi gli estremi), presso la Procura della Repubblica di Belluno. Noi cittadini attenderemo fiduciosi di veder reintegrati i mezzi economici spesi con così poca lungimiranza da vari nostri improvvidi amministratori.
    Se il tuo agire avrà successo, personalmente sono pronto a dartene atto ed a complimentarmi con te, altrimenti non infierirò ma dovrò farti rimarcare l’inutilità delle tue …”eroiche gesta”, magari frustrate dall’intervento di qualche intrallazzatore politico-politicante non a fine corsa.

  • Toni dea Pierina

    @Cagliostro:

    il riferimento all’esaurimento della vena politica non era certo riferito a te, ma a reputati interventi ad adiuvandum in sede regionale, da parte di soggetti che – e non certo per colpa Tua – non hanno ossequiato alla fiducia in loro riposta.

    Quanto ai documenti disponibili “in rete”, vi è ben poco; fortunatamente vi ha provveduto la storica controparte, nell’errata sua chiave di lettura e nella creduta interpretazione pro parte sua: infatti ora è molto più “guardinga” (o sta approntando un nuovo e più scientifico collegio difensivo).

    Confermo che mantengo il mio angolo di interesse e di intervento solo a fronte di situazioni garantite dalle sanzioni (il cui confronto nessuno, a quanto mi consta, è ricorso), diverse da quelle politiche; il resto non mi interessa, ed in ogni caso è oggetto di esame e conoscenza da persone di maggiore esperienza, ed abilitate a “cantarle” tra i marmi e gli stucchi dell’Orto Botanico.

    E, sin d’ora, Ti confermo che il mio accesso al Registro delle Imprese di Belluno non è stato vano: ho già individuato dei precisi profili di responsabilità, che farò valere nella Sede sua propria (ma strano che solo io abbia svolto certe verifiche, e solo io me ne sono accorto….).

    Quindi, Caro Cagliostro, niente “guerra” (per il momento, sia chiaro…poi si vedrà!).

  • Toni dea Pierina

    Come promesso ieri.
    Ieri mattina sono stato in Regione a Venezia, e ho svolto le mie incombenze in un lasso relativamente breve, ma che mi permesso di recarmi a Padova.

    Colà mi sono recato agli indirizzi di sedi legali e/o ammnistrative e/o di fatto indicate dal DE ROSSI nella sua corrispondenza: Via Trieste n. 8; Via Emanuele Filiberto n. 43; Via Fiume n. 9, quest’ultima come residenza dichiarata al Registro delle Imprese.

    Ai predetti indirizzi il nome del nostro e delle sue società non compare (forse è ancora in CINA….) e nessuno lo conosce: anzi, sono stato accolto in malo modo, poiché credevano che io fossi l’ufficiale giudiziario. A nulla è servito che io sbandierassi la mia carta di identità del Comune di LOZZO DI CADORE (ritengono esista solo LOZZO ATESTINO), che il mio accento delle alture mal si concili con quello proprio dei soggetti storicamente ed istituzionalmente posti agli Uffici di Esecuzione (civile).

    Visto la mal parata, ho esteso la ricerca anche in altre sedi dichiarate di società dello stesso: via S. Lucia n. 35; via S. Francesco n. 30; via S. Francesco n. 71; via Fambri Paolo n. 5/b; via da Annibale da Bassano n. 39. Niente da fare, e ancora peggio: mi leggevano “ufficiale giudiziario” scritto sulla fronte a 100 metri di distanza.

    Ma avvicinandomi a via Q. Sella n. 13, vedo un grattacielo modernissimo, opera senz’altro di un famoso disegner; credevo fosse la sede del suo investment trust; invece no, la strada girava all’improvviso ed ero in mezzo ai cinesi, e anche loro, una volta chiesto del nostro, mi rispondevano: TU UFFICIALE GIUDIZIALIO

  • Noto con piacere il suo interesamento a dove è situato il signor De Rossi!! Quando lo ha trovato mi fa sapere?
    Volevo andarlo a visitare!
    Penso che riguardo a questo (“Quanto ai documenti disponibili “in rete”, vi è ben poco; fortunatamente vi ha provveduto la storica controparte, nell’errata sua chiave di lettura e nella creduta interpretazione pro parte sua: infatti ora è molto più “guardinga” (o sta approntando un nuovo e più scientifico collegio difensivo).”) stia preparando qualcos’ altro perchè mi ha chiesto di tenermi libero nei prossimi giorni per un album fotografico da fare a pian dei buoi in nuova tenuta da sfalciatore!!

  • Attilio Bianchi

    @Floro: “arabo” perché inizialmente non avevo capito cos’ erano i MRL,comunque sono contento che adesso cammini meglio, visto che ti sei tolto addirittura un sasso dalla scarpa e non un semplice sassolino. Mi spiace di averti causato tutto questo fastidio (non voluto) e mi riprometto di non causartene dell’ altro facendo finta, per me, che tu non esista più. Spero tu voglia fare altrettanto, visto che hai già iniziato con il togliermi dalle amicizie di Fb. Augurandoti un cammino pieno zeppo di serenità e di successi personali, sane par senpre, ‘Tilio.

  • Attilio Bianchi

    @simpatizzante: Vorrei porLe questa domanda a Lei o al geometra Paolo De Rossi. AVREBBE POTUTO NEL 2005 IL COMUNE DI LOZZO, CON RACCOMANDATA SPEDITA SEI MESI PRIMA, NON RINNOVARE TACITAMENTE IL CONTRATTO DI LOCAZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOC. SORA CREPA?
    La medesima domanda la porrei volentieri anche all’ attuale Sindaco di Lozzo, che era già da un anno in carica nel periodo in questione, sapendo però di non essere degno di risposta, istituzionale, soprattutto su questo “reietto Bloz”, ringrazio sin d’ ora coLui che farà luce in questa mia tenebra cognitiva.
    Sane e bona autonomia cadorina…viva il Cadore riviva la Magnifica C.C.

  • Toni dea Pierina

    @ simpatizzante pian dei buoi:

    “nuova tenuta da sfalciatore!!”: non sarà, in perizoma, della collezione Dolce & Gabbana: per favore, sul piano ci sono dei bambini….

  • Toni dea Pierina

    @ simpatizzante pian dei buoi:

    Se non riesco a “trovare” il sig. PDR, come faccio a consegnarli i denari per sottoscrivere le quote sociali ed “investire” nell’iniziativa???

    Nel sito di Coop. Sora Crepa manca l’indicazione dell’IBAN.

    Se è correntista delle Poste, come me, niente di meglio: disporrò un “giroconto”.

  • Toni dea Pierina

    @ Attilio Bianchi:
    l’art. 11, allegato “A”, della convenzione 3/3/1993 prot. 943, stipulata tra il COMUNE DI LOZZO DI CADORE e “S.I.T. S.r.l.”, espressamente prevede la revoca della concessione predetta al verificarsi dei fatti ivi elencati, il primo dei quali è: “1) Fallimento del Concessionario e dei suoi aventi causa”.

    La ridetta “S.I.T. S.r.l.” è stata, stranamente, dichiarata fallita dal Tribunale di Padova il 27/3/1998.

    Ogni atto dispositivo – ammesso la sua opponibilità ed efficacia nei confronti del COMUNE DI LOZZO DI CADORE – cade nel vuoto, poiché quel diritto non esisteva e non poteva essere trasmesso e/o sussistere.

    Quindi abbondiamo la “favola” dell’omesso invio della raccomandata.

  • cagliostro

    Caro redattore,
    mi sovviene soltanto ora, nel coacervo di fatti, notizie, commenti, che esiste un problema non di poco conto (che ho dimenticato di evidenziare) e che anche Toni dea Pierina, forse, non ha ben valutato: i termini di prescrizione quinquennale per eventuali azioni tese ad indennizzare il Comune per i danni erariali patiti.
    I termini per la prescrizione scattano dal momento dell’esborso di numerario fatto dal Comune a favore dell’Ist. di Credito ex mutuante.
    Le rate di dilazionamento sono state tre, scadenzate nel giro di un anno. La prescrizione quindi è vicina per cui esiste, eventualmente, una certa impellenza di avvio dell’azione da parte di chi appare così fortemente motivato. Questo per opportuna conoscenza e prescindendo dalla mia personale opinione sull’opportunità o meno di un tale passo e soprattutto sugli attesi esiti…

  • Riporto un commento giunto ieri sera cui segue una mia considerazione sulla questione dell’anonimato:
    “Bentornato Cagliostro; in questi cinque giorni della tua mancanza, perchè li hai passati al Paese natio, mi chiedevo se non ti eri portato appresso il PC, oppure se a ………… non riesci a connettere con Internet, oppure se eri troppo inpegnato nella fienagione in località …………….”.

    Questo il mio commento. Non posso dire che la mia curiosità non mi solleciti a pensare chi potrebbe essere “Toni dea Perina”, che da qualche tempo commenta su questo BLOZ (e che prendo ad esempio in quanto “ultimo arrivato”). Chiunque di noi può chiedersi chi è Tizio o Caio. Ma i commenti, e a maggior ragione le “repliche o risposte”, devono essere dati a ciò che ha scritto Tizio, non a Tizio in quanto tale, e questo sia che il commentatore dichiari la propria identità sia che desisideri mantenere l’anonimato. Se devo investire del tempo, cerco di capire ciò che Toni ha di buono da dire per far crescere la discussione intorno ad un argomento, non chi è Toni. Toni è uno solo, ma può avere mille cose da dire: e queste cose sono ciò che mi interessa di Toni. Niente altro.

    Pubblico questo commento a scopo “didattico”; la regola basilare sulla quale basare i propri interventi (vedere anche questo articolo) è che non ha alcuna utilità, anzi è sterile, ipotizzare, ritenere, supporre che lo pseudonimo X nasconda l’identità Y. Non ci interessa. C’è qualcosa di ciò che ha detto X che non condividiamo? Entriamo nel merito e diamo ad X una nostra versione dei fatti. Punto.

  • cagliostro

    Caro Danilo,
    grazie per la tua doverosa, sacrosanta precisazione sugli scopi e finalità della discussione su di un Blog e sul contributo che ognuno può (e dovrebbe) dare alla discussione in forma palese e/o anonima. Tutto questo, come tu sottolinei, non ha nulla da spartire con la insana morbosità di certi soggetti nel voler mettere in evidenza le presunte identità di chi sta dietro ad uno pseudonimo, soggetto che sul tuo Bloz scrive ed informa i lettori su fatti, accadimenti e situazioni che riguardano la intera platea degli utenti-cittadini. La sterilità di chi ha scritto quanto da te riportato denota, oltre tutto, mancanza di conoscenza di norme regolamentari per l’accesso e l’uso della rete e, in ultima analisi, esprime eloquentemente la qualità di chi non sa discernere motivazioni e finalità dell’avanzato strumento fornito dalla tecnologia della comunicazione. Per chiarirci meglio, è l’atteggiamento del bambino che osserva l’astronomo all’opera ma, invece di guardare alla Luna, guarda al dito dello stesso astronomo che la Luna gliela addita. Ti pregherei, caro Danilo, di dare a questo interlocutore qualche precisa nozione circa la normativa, anche giuridica, che sovraintende all’uso del Blog. All’interessato, dico semplicemente: quale è lo scopo vero del tuo scritto se non quello di far sapere all’universo mondo le tue supposizioni, la tua bravura e la tua presunzione di aver “scoperto” l’autore di tanti interventi sul Bloz? Non dirmi che il tuo è un lodevole contributo di conoscenza delle problematiche qui dibattute!!! Crogiolati pure nella tua morbosità, è un assai povero piacere!! Ti reputavo un giovane intelligente ed interessato ai problemi del paese e dell’associazionismo. Forse mi sono sbagliato!!

  • @ Attilio Bianchi e @Toni dea pierina: per quello che ho capito io la raccomandata non andava spedita alla SIT ma bensì alla cooperativa turistica soracrepa che allora si chiamava cooperativa il cormorano! Penso che sarebbe bastata quella per non fare rinnovare il contratto

  • @Toni dea pierina: credo facesse riferimento ad una nuova tuta da lavoro!

  • Toni dea Pierina

    @Cagliostro:
    nella mia nota del 6/6/2010 avevo chiesto: “Sarebbe interessante conoscere lo stato passivo, le attività del fallimento, le eventuali ripartizioni effettuate dalla curatela, e la eventuale domanda di insinuazione del Comune.”.

    Silenzio di tomba etrusca (ed ingfatti, un tempo l’Adriatico lambiva LOZE – come Polibio tramanda – e molto probabilmente un vicus tuscus darà stato fondato pure da noi).

    Esatto: il danno per il Comune è sorto nel momento ha corrisposto le somme per estinguere la procedura esecutiva avviata sull’immobile di sua proprietà.

    La responsabilità degli amministratori si manifesta solo quando il danno sarà definitivo: qualora il regresso nei confronti della Fallita S.I.T. S.r.l. – mediante domanda di insinuazione tardiva al suo passivo – non sortirà soddisfo, in tutto o in parte, come sarà accertato con il riparto finale della procedura fallimentare, che statuirà sulla inesigibilità del credito.

    Il Fallimento, lo ricordo, è ancora aperto.

    Questa argomentazione “tiene” se il Comune ha proposto detta insinuazione: agli atti del Comune dovrebbe, allora, esistere una delibera di Giunta di nomina di un avvocato per tutelare detto credito in sede fallimentare.

    Diversamente le qualificazioni che sorgono, qualora lo stesso Comune, sebbene sborsate le somme per detto titolo, non abbia adottato alcuna determinazione a difesa dei propri interessi.

    Qualcuno è a conoscenza dei fatti, e degli eventuali atti deliberati dal Comune su questo particolare aspetto della vicenda?

  • Toni dea Pierina

    Ho telefonato a Mestre a due miei amici, un sindacalista della CGIL ed un avvocato della stessa organizzazione sindacale, per invitarli a LOZZO affinché si intrattenessero un paio d’ore di fronte “La Piaza” per “mettere a giorno” gli astanti riguardo la situazione relativa alla vicenda nota come “Caserma Sora Crepa”.
    Sono andato a prenderli in Stazione a Ponte nelle Alpi; ma a Longarone erano un po’ brilli, e a Perarolo già “ciochi”. Ho dovuto caricarli treno a Calalzo, sebbene affermassero l’esistenza di una linea fluviale (“el vaporeto”) da Calalzo per Venezia.
    Sarà per la prossima volta, ma proverò con la CGIL di Rovigo.

  • Toni dea Pierina

    @ Simpatizzante pian dei buoi:

    ho deciso, non ti spiego più nulla, né commenterò più con te, la nota sentenza n. 732/2009.

    Sappi che la stessa sentenza ha provocato un approfondito dibattito nella scienza giuridica: è stata pubblicata nelle seguenti riviste: “Il Foro Italiano”; “Giurisprudenza Italiana”; “Il Foro Padano”; “Giurisprudenza di merito”; “Diritto e Giurisprudenza”; Archivio delle locazioni”; “Rivista di diritto civile”; “Rivista di diritto processuale civile”; “La giustizia civile”; e, per i risvolti costituzionali, in “Giurisprudenza Costituzionale”.

    Con i commenti della migliore scuola giuridica italiana ed universitaria.

  • Toni dea Pierina

    @ Simpatizzante P.D.B.:

    non ho capito: “una nuova tuta da lavoro” per il PDR;

    Come?
    Lavoro? LA – VO – RO? Ho inteso bene?

  • Toni dea Pierina

    @ Simpatizzante PDB:

    Poiché hai dimostrato di essere a contatto con la borghesia socio – finanziaria più rappresentativa e lungimirante, potrai segnalarle la seguente istituzione finanziaria, specializzata nel private equity e significativa nella scena internazionale:

    http://www.iiwl.info

    Oppure rivolgendosi direttamente al Presidente della stessa:
    http://www.aldopietroferrari.com

    Sono sicuro che troverai la migliore assistenza e sviluppo per il tuo core business.

    P.S. Non condurli a LOZZO, però, siamo già stati segnati…

  • cagliostro

    Caro redattore,
    mi rivolgo a te, ormai “memoria storica” di questo giovane Bloz, affinché tu possa spiegare al “nuovo arrivato”, Toni dea Pierina, come le sue richieste, formulate oggi alle ore 19.20, abbiano da molto tempo ottenuto anticipatrice trattazione ed informativa esaustiva su queste stesse pagine. In particolare con riferimento alla contestata insinuazione nel fallimento da parte del Comune e alla assenza di attivo fallimentare SIT Srl da ammettere a riparto. Questo prova come il novello interlocutore non abbia una perfetta conoscenza dell’intera vicenda e non abbia nemmeno letto compiutamente quanto da me e da altri scritto in proposito. Penso sia inutile ripetersi e che il tempo sarà galantuomo in merito agli intendimenti proclamati in questi giorni. Non voglio pertanto dilungarmi oltre; avrei soltanto da sollecitarti a chiedere al sig. Toni di dedicare alla lettura del Bloz qualche mezza ora del suo prezioso tempo in modo da evitare a me domande pleonastiche. In quanto poi allo scritto delle ore 19.21 odierne in merito all’interessamento di un sindacalista CGIL e di un avvocato, non ho capito lo spirito faceto della enunciazione e dove si voglia andare a parare… I lettori valuteranno in rapporto anche alla serietà e correttezza di questo Blog, del suo ideatore/redattore e dei suoi commentatori/ettori…
    NB Mi sono rivolto a te, caro Danilo, per tener fede alla mia affermazione di oggi in base alla quale ritengo, almeno per ora, inutile proseguire il confronto con il nostro nuovo blogger che usa lo pseudonimo di Toni dea Pierina.

  • @Toni dea pierina: questo è il mio ultimo topic rivolto a te… con lavoro si intende lo sfalcio dell’erba nella sua locazione a pian dei buoi! Diffato lo stabile è del comune ma il De Rossi ha un “affitto” fino al 2017 e fino a tale data farà il necessario per utilizzare lo stabile

  • Attilio Bianchi

    @Toni: Te a ‘na testa che e fin pecà dorala. Ti sei tradito con le tue stesse mani poiché se fosse come dici tu già nel 2005 ce ne saremo liberati ….purtroppo così non è stato, come non sarà tuttora e tutto per non aver mandato una semplice raccomandata per tempo…..forse troppo occupati( Sindaco e Vice), in quel periodo, a curare interessi poco collettivi su altre aree della nostra Sovergna?. Ti rammento inoltre che per tali interessi un consigliere di minoranza è stato oggetto di telefonata minatoria (Lui sa chi è ed anche il giudice) alle due di notte mentre era a casa (a Lui la mia piena solidarietà e stima). A Lozzo le uniche FAVOLE che conosco, caro Toni, vengono pubblicate sul “rifiutino”, che il Comune potrebbe perlomeno pubblicare su carta riciclata, se dovesse persistere questo ritmo di pubblicazioni, onde evitare un accumulo indecoroso di immondizia oltre che ad un esoso costo di toner…a si dimenticavo… Pagaapo. Infatti i dati ECOMONT, nella cifra del 37% riferiti al comune di Lozzo sul bollettino ” rifiutino ” vengono additati come percentuale di indifferenziata che produce Lozzo, invece sul gazzettino di oggi leggo, come supponevo, che trattasi invece della percentuale di raccolta differenziata che produce Lozzo. Come vedi la confusione regna sovrana nel botanico palazzo tra gli epigoni di Artemide….. o è un semplice errore di trascrizione di Madamo Dorò? (V.D.).
    Io opto per la prima ipotesi, e mi aspetto, come cittadino, un ” rifiutino errata-corrige” poiché è ingannevole scrivere che, dati ECOMONT alla mano, l’ indifferenziata a Lozzo è al 37% e la differenziata al 63% quando è l’ esatto contrario. Se poi aggiungiamo che, nel container del cimitero dove si ricicla il cartone, sono stati rinvenuti “antichi vasi etruschi di terracotta” e “pregiati lavabi di ceramica anni ’70″…….te saludo differenziata… Sane e bona autonomia cadorina a dute quante.

  • Toni dea Pierina

    @ Cagliostro:

    Nel nostro ordinamento, la prova del danno – che è distribuita a carico di chi la afferma il giudizio – emerge solo con l’inesigibilità del credito. Nell’esecuzione individuale (esecuzione mobiliare) avviene con il provvedimento finale dell’espropriazione; nell’esecuzione collettiva – ossia quella fallimentare – al momento della chiusura del fallimento, per insufficienza o mancanza dell’attivo.

    Questo vale dal 1942, ma oltre 60 anni applicativi non sono sufficienti per l’Egregio Sig. Cagliostro: egli, nel suo vigore intellettivo, ha la individuato “la pentecoste” di una nuova via risarcitoria. Liberissimo di crederci, ovviamente.

    Ma quando la Volpe di Rio Rin intende ergerli a regola, in forza di titoli che pacificamente non gli spettano,
    deve sottostare all’inevitabile insuccesso delle sue tesi, anziché preoccuparsi della sua (presunta!) autorevolezza “Mos Maiorum”.

    Concordo, su una argomento: parleranno i fatti. I Tuoi risultati si conoscono; tra breve li confronterai con i miei.

  • Toni dea Pierina

    @ Attilio Bianchi
    se leggi la sentenza 932/2009 del Tribunale di Belluno, essa ha esaminato i pretesi “titoli” di Coop. Sora Crepa, e li ha disattesi, perché privi di rilevanza, respingendo ogni suo diritto a detenere l’immobile. Questo il contenuto della sentenza, che è esecutiva, e non risulta essere riformata o sospesa nei suoi effetti.

    Pertanto, con il dovuto rispetto, se non la comprendi nella sua chiarissima forza accertativa, rivolgiti a qualcuno che possa spiegartelo.

    Se preferisci ricorrere alla storia “della raccomandata”, “dell’affitto” (ma quale affitto d’Egitto: il Comune percepisce canoni di locazione? Cosa dovrebbe fare, un procedimento di sfratto per morosità?), il Comune dovrà pagargli i danni? Corrispondergli l’indennità di avviamento?

    Evidentemente alle favole forse non ci credi, ma esercitano tuttora un notevole fascino presso di te.

  • Toni dea Pierina

    @ Simpatizzante PDB:

    mi spiace perdere il confronto con Te, poiché ho qui i denari per partecipare come socio della Coop., come da pubblico avviso infisso nel sito della Coop. dal Suo Amministratore Unico; e non so come farglieli avere.

    2017? Che al suo prossimo accesso in loco il PDR non trovi il Comune (ossia lì’avente diritto) già immesso nel possesso, e tutti i beni nobili sottoposti a sequestro conservativo, a ad insaputa del PDR …..

  • Toni dea Pierina

    @ Web Master – Sig. Danilo

    Ho provveduto, in proprio, a licenziare una prima iniziativa nei riguardi di Coop. Sora Crepa.
    Ovviamente non posso rivelarne il contenuto su questo Blog.
    Cordialità.

    toni_dea_pierina@libero.it

  • Comunque, se la sentenza di dicembre avesse dato ragione al comune, perchè non hanno fatto ancora ricorso?!

  • cagliostro

    Caro Danilo,
    non immaginavo che il nostro modesto Bloz potesse assurgere all’onore di annoverare fra i suoi lettori/commentatori un discendente diretto o discepolo del grande Prof. Francesco Carnelutti. Fossi nei panni degli Amministratori passati e presenti del Botanico Palazzo ed in quelli, ancor più stretti, del sig. P. De Rossi, a questo punto, non dormirei sonni tranquilli nell’attesa che le iniziative “licenziate” (?) od in fase di “licenziamento” producano i loro benefici effetti per la Collettività di Lozzo. Sarebbe un sonno-quello dei signori sopra citati-funestato da incubi, con visioni da sedute spiritiche nei vari tribunali della Regione Veneto, magari con l’ausilio ed il patrocinio (in sede di costituzione di parte Civile?) di avvocati di una mastodontica organizzazione sindacale, che non nomino per ragioni di correttezza ma anche di pudicizia,(libagioni permettendo-vedi sopra, scritto delle ore 19.21 di ieri). Di tutto posso pensare nel trarre generose conclusioni, forse però la più plausibile è che il caldo di questi giorni nella pedemontana abbia creato problemi di un certo rilievo.
    E con ciò, caro redattore, ora auspico davvero che altro discendente/allievo di qualche vivente, rinomato giurista (Onida?), scevro da anticipate calure, svolga il ruolo di moderatore e dia lumi a chi ne ha estremo bisogno. Io non ho mai visto giuristi che sentenziano con tanta sicumera (=ostentazione di grande sicurezza di sè) ed intravvedono soluzioni definitive ad intricatissime vertenze giudiziarie, e ciò senza leggere tutte le carte e, per giunta, invitando successivamente a dare lumi (che, per buona parte, sono già stati dati su questo stesso Blog). Evidentemente, egregio redattore, di mongolfiere ce ne sono tante in quel di Lozzo e non solo….
    La vicenda della caserma si sta arricchendo di altri, esterni ed ingarbugliati eventi… Qualcuno, con tutta probabilità, non ha letto attentamente il Manzoni, laddove descrive il colloquio fra Renzo ed il Dott. Azzeccagarbugli; se leggesse attentamente quello strano confronto, forse poi si guarderebbe criticamente allo specchio e mediterebbe profondamente sulla sua saccenza ( paragonabile a quella del personaggio di Sior Lisander) e così la sua sicumera verrebbe, probabilmente, alquanto ridimensionata.
    NB Attendo fatidici sviluppi da Via Caffi di Belluno (Procura e Tribunale) e da Rialto di Venezia (Procura Corte dei Conti). L’ora delle grandi decisioni batte alle porte della storia e sta per scoccare: “La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori padovani e lozzesi”.

  • Attilio Bianchi

    @TONI: SENTENZA 732/2009 IL GIUDICE MONOCRATICO COSI’ SI PRONUNCIA: IN PARZIALE ACCOGLIMENTO DELL’ OPPOSIZIONE ( cioè soc. Sora Crepa che si è opposta alla sentenza del giudice dell’ esecuzione del 24/01/2006…. come vedi Toni passano tre anni….) DICHIARA L’INSUSSISTENZA DEL DIRITTO DELL’ OPPOSTO ( cioè del Comune ) DI PROCEDERE ALL’ ESECUZIONE PER IL RILASCIO DELL’ IMMOBILE PIGNORATO IN FORZA DEL PROVVEDIMENTO PRONUNCIATO IN DATA 24/01/06 DAL GIUDICE DELL’ ESECUZIONE ( immobiliare ), FERMA LA LEGITTIMITA’ DELL’ ORDINE DI CONSEGNA DELLE CHIAVI ( consegnate nel 2007,se avesse accolto anche questa ultima richiesta adesso le chiavi le avrebbe in mano il De Rossi).Come vedi, per me tutto chiaro sulle conclusioni della sentenza e con tutto il rispetto, il tuo pressapochismo, sia con la tastiera, sia con la sintassi e peggio ancora con la terminologia giuridica non ti portano a percepire le conclusioni della sentenza. A me affascinano, ultimamente, le favole del Giudice Giacomelli, molto educative e ti dirò di più, io cerco di portare sempre le considerazioni ai minimi termini concettuali, cosa che per te deve essere incomprensibile e alquanto inapplicabile vedo. E’ un po’ come le frazioni in matematica, ma non vorrei diventare tedioso con puntuali spiegazioni.E MEO CHE TE TE FAZE ‘NA CIACOLADA CON ME PSEUDO-CUGIN “TITA” A RIGUARDO. Ora la palla è passata al Comune che si è opposto alla sentenza succitata …..QUANTI ANNI PASSERANNO? Tu nel 2006 avresti risposto ” immediatamente ” ma son passati tre anni (2006-2009).Chissà se il De Rossi riuscirà a tenere testa anche al 5° Sindaco di Lozzo….a 4 c’è già arrivato, in cinque legislature( Silvano 1, Giuliano 1, Alessandro 1,Mario 1 e 2). Potrebbe fermarsi a 5 ma solo perché con puntuale delibera di Consiglio si cambierà lo statuto comunale in modo tale che un Sindaco possa essere eletto per il terzo mandato…Non pensare comunque che faccia il tifo per il Geometra …è che il mio sogno nel cassetto è di bermi un caffè seduto al tavolino del Solarium Montiglio col sole in fronte ad ammirare il maestoso ghiacciaio dell’ Antelao .Sane e bona autonomia cadorina.

  • @Attilio
    1) Sulla sentenza ho capito uguale a te! Con una piccola precisazione in più..la custodia delle chiavi secondo quanto scritto non è stata contestata da De Rossi.

    2)Il comune si è opposto? non ho trovato niente in merito!!

    3) Per la cioccolata guardando l’antelao può passare il 15 Agosto, sono sicuro che il signor De Rossi gliela potrà offrire! Basta che lo avvisi prima a mezzo mail!

  • Ghino di tacco

    Caro Attilio,
    scopro con piacere di essere in buona compagnia nel valutare le qualità di “tastiera, sintassi e terminologia giuridica” del “nuovo arrivato” sul nostro Bloz. In particolare, noto la miriade di “pateracchi” e di “scoperte” dell’acqua calda (da leguleio dozzinale) inserite, soprattutto (ma non solo), nel post indirizzato a Cagliostro in data odierna alle ore 9.20. Può forse trattarsi, magari, di emulo del grande Prof. F. Carnelutti (come dice, con sarcasmo, il commentatore Cagliostro), ma ci vuole proprio un bel coraggio a trattare noi lozzesi da ritardati mentali, con la presunzione che non saremmo in grado di avvederci di carenze e lacune derivanti da studi più o meno raffazzonati. Questa, senza alcuna offesa, è la realtà dei fatti che ognuno può desumere dalla lettura di quanto citato, dando ampia facoltà di verifica della veridicità dell’asserzione poche righe più sopra di questo scritto. Evito ulteriori commenti in quanto i fatti parlano da soli e la ripetizione dei vari capoversi, con richiesta di spiegazioni sul significato letterale di ogni singola frase, rischierebbe di essere qualificata come superiorità intellettuale (cosa che, personalmente, abborro). Meglio finirla qui per carità cristiana e non aspettarci alcuna azione miracolistica da un tale pulpito…

  • Toni dea Pierina

    @ Attilio Bianchi
    @ Ghino di Tacco

    Leggesi nel dispositivo della sentenza 732/2009:

    1) In parziale accoglimento dell’opposizione, dichiara l’insussistenza del diritto dell’opposto (ossia il Comune di Lozzo) di procedere all’esecuzione per rilascio dell’immobile pignorato in forza del provvedimento pronunciato in data 24.1.2006 dal giudice dell’esecuzione, ferma la legittimità dell’ordine di consegna delle chiavi al nuovo custode (ossia il Comune di Lozzo);
    2) Rigetta le ulteriori domande proposte dall’opponente (ossia la Coop. Sora Crepa).

    Ovviamente, il dispositivo deve essere integrato ed interpretato con la motivazione; ed infatti a pagg. 7 – 8 della sentenza leggesi: “Le ulteriori domande dell’opponente (ossia la Coop. Sora Crepa) non possono invece trovare accoglimento, con riferimento all’asserita sussistenza di un titolo in capo all’opponente (ossia la Coop. Sora Crepa), posto che il rapporto di sub locazione è direttamente dipendente dal rapporto originario intercorrente tra il Comune e la S.I.T.., per cui LA PACIFICA ESTINZIONE DI TALE RAPPORTO HA COMPORTATO LA L’ESTINZIONE DEL RAPPORTO DETIVATO DI SUB LOCAZIONE, comunque inopponibile nella procedura esecutiva a norma dell’art. 2923, 2° comma, C.C..

    Questo capo della sentenza si riferisce alla decisione sulla parte della domanda formulata dalla Opponente (ossia Coop. Sora Crepa), e precisata in sede di precisazioni delle conclusioni, in cui chiede accertarsi “la legittimità della detenzione dell’immobile … derivantegli da contratto di locazione tuttora in corso”, come visto respinta in toto.

    La sentenza ha negato il diritto dell’Opposto (il Comune di Lozzo) di procedere all’esecuzione per rilascio dell’immobile, ma solo nella sua veste di custode giudiziario, tale nominato in sede di esecuzione immobiliare, come noto estinta, e relativamente al provvedimento del giudice dell’esecuzione pronunciato in data 24/1/2006.

    Si afferma che il Comune si è “opposto” (come: impugnando? Non mi risulta, e non risulta neppure in calce alla stessa sentenza, dove l’eventuale impugnazione sarebbe annotata) alla sentenza ora esaminata: non è vero, ed in ogni caso non è possibile: in quanto riguardo al capo 1) del dispositivo, perchè difetta dell’interesse ad agire, essendo nel frattempo estinto il procedimento; riguardo al capo 2), il Comune è indubbiamente vittorioso, e l’impugnazione presuppone la soccombenza.

    Più chiaro di così, ma non a tale Attilio Bianchi, che forma una esemplare e duratura “coppia di fatto” con il suo Ghino di Tacco del cuore.

  • Toni dea Pierina

    @Simpatizzante pian dei buoi:

    Sicuro che il Comune di Lozzo non abbia agito? Ha notificato gli atti “ a mani proprie” presso la sede legale della Coop.. Non c’era nessuno? Gli atti sono stati depositati presso la casa comunale, ex art. 140 c.p.c., poiché “qui” si ritiene che tale procedimento sia applicabile pure alla persona giuridica.

    Informati presso la Cancelleria del Tribunale. Forse, trattandosi di causa documentale e di pronta spedizione, il Comune ha chiesto ed ottenuto l’abbreviazione dei termini di comparizione in ragione della metà.

    Così erano dimezzati pure i termini per la costituzione della Coop., che non avvenuta, con sua decadenza dal proporre le eccezioni non rilevabili d’Ufficio.

    Forse all’udienza di comparizione la Coop. è stata dichiarata contumace…

  • frison

    @Ghino di Tacco,
    apprezzabile il riferimento alla carità cristiana, io credo però che certi soloni vadano trattati come si conviene e pertanto mi prendo la briga di individuare alcuni “fiorellini” desunti dagli ultimi tre post del nostro “prolifico” Toni (trascurando la autentica “fioritura” costituita dai suoi precedenti scritti).
    1)….pubblico avviso infisso (affisso?)…;
    2)….che al suo prossimo accesso (arrivo?) in loco…;
    3)….ho provveduto in proprio (privatamente?) a licenziare (avviare?)
    una iniziativa…;
    4)….Nel nostro ordinamento la prova del danno -che è distribuita
    (riservata?)a carico di chi la afferma (promuove?)in giudizio-
    emerge solo con l’inesigibilità del credito…(gran bella scoperta,
    non è vero?);
    5)….egli, nel suo vigore intellettivo (ma l’intelletto è vigoroso o,
    semmai, versatile?) ha individuato la “pentecoste” di una via
    risarcitoria (quale? mistero fitto!)….;
    6)….ma quando la volpe di Rio Rin (?) intende ergerli (erigerli? ma
    che cosa?)a regola, in forza di titoli che pacificamente (?)non
    gli spettano (sic!)
    A questo punto mi fermo per non divertire troppo i lettori di lozzo e del circondario (che non sono analfabeti e neanche gonzi e del tutto digiuni in fatto di pandette)….

  • In diritto, la contumacia è propriamente la condizione di chi, pur avendo l’onere di costituirsi dinanzi al Foro che esamina un procedimento che lo riguarda, omette di farlo.

    Seppure il significato di più diffusa accezione vi includa l’intenzione dell’interessato di non presentarsi, la contumacia in realtà non descrive in sé il grado di volontarietà della mancata comparizione in aula, ma si limita a constatare la mancata costituzione del soggetto, potendosi avere contumacia anche in difetto di notifica ed essendosi verificati numerosi casi nei quali il convenuto/imputato non fosse presente perché non al corrente dell’apertura del procedimento a suo carico, situazione che vizia di fatto la regolarità del contraddittorio.

  • Attilio Bianchi

    @TONI: ” non essere geloso se con Ghino ballo il twist…non essere furioso se con Ghino ballo il rock…con te…con te…con te che sei la mia passione ti tiro… la croce sul groppone…”. Il comune con delibera 229 31 del 21/04/2010 16/04/2010 da mandato all’ avv. Pellegrini del Barel Malvestio (già i nomi ci danno solide rassicurazioni sull’ esito) di promuovere qualsiasi azione giudiziale per il rilascio dell’ immobile. Da notare che nella premessa di tale delibera si dice “CHE CON SENTENZA DEL TRIBUNALE DI PADOVA N° 60/98 DEL (tenetevi forte) 27/03/1988 E’ STATA DICHIARATA FALLITA (come..come, il comune stipula nell’ ’89 e poi nel ’92 una convenzione con una società già fallita da un anno?). Errare humanum est….. nel “rifiutino” si scrive “indifferenziata” al posto di “differenziata”…. perseverare è però diabolico. Noto inoltre che tra i tuoi scritti e quelli dell’ amministrazione attuale alberghi un certo pressapochismo…ergo la coppia di fatto tra te e loro sarebbe più consona e duratura della mia con Ghino, se poi calcoliamo l’ amministrazione nella componente decisionale potresti cantare.. “IL TRIANGOLO NO NON L’ AVEVO CONSIDERATO.. VA BENE CI PROVERO’ SBAGLIARE POI NON E’ UN REATO”…giusto? I nostri adesso istituiranno una nuova procedura di esecuzione immobiliare o un nuovo atto di precetto? da notificare a soc. Soracrepa come detentrice dell’ immobile, dentro ci sono tutte le loro cose etc..etc.. o è il comune il detentore? Comunque Soracrepa impugnerà la sentenza del giudice dell’ esecuzione in quanto in fase di esecuzione non vi è il titolo per il rilascio…GELSOMINO!!!!!!!!!!!! (come ti apostroferebbe qualcuno).

    E siamo di nuovo punto a capo. Se poi leggi la succitata delibera, ora che Per la gente di Lozzo ci da questa possibilità, capirai che vi è stata una composizione bonaria delle vertenze in atto tra il fallimento SIT ed il Comune. Hanno fatto un accordo transattivo n°1163 il 22/09/2008 (non è che mi fido molto delle date in questa delibera…spero tu mi comprenda….)TU LO SAPEVI DI CODESTO ACCORDO ?????? Anche qui un interrogazione non guasterebbe. La delibera,ti anticipo, la puoi trovare sul sito Per la gente di Lozzo nel capitolo Delibere di Giunta. Comunque quest’ anno faremo, con la A.C.S. Catubrium i ” FOGHE DE SAN LAURENZO A MONTE, SORAMIZOI. Meo de duto sarae brusà la Caserma par po feila su compagna de chela de prima ….credo che a la fin se spendarae de manco che di avanti così (sono stato rassicurato da un avv. che sulla nuova costruzione il Geom. non avrebbe più alcun titolo, anche se si doveva fare prima che il Comune svendesse gli appartamenti all’ ATER). Ciao Toni dea Pierina alias TONI POZALE. (SCHERZO OVVIAMENTE, ANCHE SE ME VIEN DA PIANDE A PENSA’ CHE CHEL CAFE’KIMBO (di montagna il gusto ci guadagna) ME TOCIARA’ BEVEMELO ‘NSIEME AI ME NEODE, SE ‘L SIGNOR ME FA LA GRAZIA DE AVELI).Sane e bona autonomia cadorina a dute.

  • [...] basti pensare ai 95 commenti che ha totalizzato (al momento in cui scrivo) il solo articolo De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa (qui gli altri [...]

  • Frison

    Danilo,
    mistero fitto. De Rossi tace, Toni dea Pierina muto come un pesce, il Sindaco poi non ne parliamo! Che stiano muti e fermi anche avvocati e Giudici? Forse tutti stanno studiando a tavolino gli schieramenti per impostare una nuova strategia… Ma le truppe (alias i cittadini di Lozzo) sanno che, forse, questo strano silenzio prelude ad una ancor più sanguinosa battaglia. Speriamo almeno che lungo le trincee di Col Vidal non si contino presto troppi morti…
    Auspichiamo tutti che non si tratti di una Beresina.

  • [...] a cui, come è giusto che sia, si sono poi aggiunti via via vari commenti (97 per l’articolo De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa, senza contare gli altri articoli consultabili qui), fra gli altri quelli di  simpatizzante-pian [...]

  • toni_dea_pierina@libero.it

    Sono appena tornato dalle ferie, ma riparto ora per il fine settimana a Jesolo.
    Ritornerò lunedì o martedì.
    Ho diverse cosine da riferire, comprese le doverose repliche alle “testine da quaglia”.
    E pure inediti avvenimenti nei confronti del cinese della bassa padovana, il Ricucci del Brenta, il Fred Astaire della finanza, il Cuccia dell’alchimia immobiliare.

  • Simpatizzante_pian_dei_buoi

    Perché nn aggiungere anche il corona di Padova?! ;-)

  • toni_dea_pierina@libero.it

    Probabilmente vedi il comune vincolo derivante dai successi imprenditoriali e nella concordia finanziaria; ma LUI non viaggia in Bentley: a vedere le auto con cui giunge in Piano nel rito di ferragosto, sono tutte EURO O

  • toni_dea_pierina@libero.it

    Secondo voci raccolte nell’ambiente forense di Belluno, tempo fa il NOSTRO – convinto di avere in tasca qualcosa di simile ad un assegno circolare, e dopo avere “scartato” un avvocato di Padova – si era rivolto ad un avvocato del capoluogo, professionalmente sopravvalutato ma ben ammanigliato politicamente, deciso e convinto di avere “titolo” per chiedere e reclamare giudizialemnte nei confronti del Comune di Lozzo un risarcimento danni stratosferico.

    Ovviamente è stato rispedito all’indirizzo di provenienza.

  • toni_dea_pierina@libero.it

    @simpatizzante, 11/6/2010:

    In luogo di ricorrere alle definizioni di Wikipedia, ti saranno più utili le seguenti:

    Per «contumacia» s’intende l’assenza legale dal giudizio di una parte determinata dalla sua omessa (od irrituale) costituzione e correlativamente per «contumace» s’intende la parte che non pone in essere quella formalità necessaria e sufficiente per determinare la propria presenza legale nel processo che è la costituzione: non è quindi contumace, ma assente (art. 181 comma 2 c.p.c.), la parte, che, dopo essersi costituita, non compare più nel processo, assentandosene di fatto.

    Brandi, Contumacia (dir. proc. civ.) [X, 1962], voce dell’Endiclopedia del Diritto, Giuffrè, Milano,

    “L’erronea dichiarazione della contumacia di una parte non determina un vizio della sentenza deducibile in cassazione se non provochi in concreto alcun pregiudizio allo svolgimento dell’attività difensiva, nè incida sulla decisione.” Cass. civ., Sez. Unite, 27/02/2002, n. 2881, in Mass. Giur. It., 2002

  • Simpatizzante_pian_dei_buoi

    Ripeto: di leggi e sentenze non me ne intendo…so che il signor de rossi non ha una euro 0 ma ha una Mercedes classe s del 2008 se nn erro di colore blu!

  • 2 cose…
    1)ho avuto conferma dal de rossi stesso che ciò che dice toni dea pierina a riguardo l’ incontro tra de rossi e un avvocato della zona…ho anche altri dettagli, l avvocato fa paniz di cognome ma l oggetto dell’ incontro non riguardava in nessun modo lozzo di cadore e la caserma ma bensì era una vicenda privata.
    2)ho riflettuto sulla questione caserma…non riesco a capire come mai il comune abbia comprato lo stabile…non era più comodo che fosse un privato(anche non de rossi) a comprarlo in modo che il comune percepisse l ici (penso un cifra abbastanza elevata viste le dimensioni dello stabile) e il comune ne regolasse l utilizzo pubblico con dei regolamenti??
    Aspetto vostre riflessioni…

  • toni_dea_pierina@libero.it

    1) E’ esatto il nominativo riportato.
    De Rossi ti ha riferito che il consulto “non riguardava Lozzo di Cadore”: e perché allora si è rivolto ad un avvocato di Belluno, atteso che lo stesso non ha particolari eccellenze in materia fallimentare e dell’esecuzione civile? O non ci sono avvocati a Padova (a Padova ci sono più avvocati che mattonelle nel palazzo di giustizia)?
    2)Il Comune non ha “comperato” lo stabile: era già di sua proprietà.
    2) Quanto alla Mercedes Classe S del 2008: è stata pagata….?

  • 1)Xke era una vicenda personale che lo riguardava nella provincia di Belluno…
    2) perché non lo ha fatto comprare ad un privato?
    3)penso di si ma non gliel ho mai chiesto!

  • toni_dea_pierina@libero.it

    1) allora si trattava di qualche rapporto sorto a Domegge di Cadore? E come mai non si fece assistere da un qualificato avvocato di Padova (a Padova ci sono più avvocati che mattonelle nel Palazzo di Giustizia)? Nella lite definita con la sentenza di Belluno, poi, è ricorso ad altro patrocinio;
    2) formuli PDR una proposta di acquisto al Barbuto Santone Salentino: magari realizzare a Pian dei Buoi un Hotel con centro benessere in project financing, con garanzia ipotecaria su tutti gli immobili comunali;
    3) la mercedes serie S non sarà mica una copia made in china che il nostro ha portato con sé dalla mirabolante campagna d’affari in cina?

  • 1)Neanke domegge centra niente…è andato da quell’avvocato perchè ne serviva uno che conoscesse la conformazione del territorio di Belluno e sapesse quindi come muoversi, l’avvocato ha rifiutato l’offerta di lavoro di PDR e quindi il geom. si è rivolto ad un altro avvocato.

    2)Se è una proposta d’acquisto meglio effettuarla in contanti no? Che valore può avere uno stabile così che necessita di alcuni lavori?

    3)Non penso sia una copia…Potra ammirarla da vicino quando verrà li a pian dei buoi…

    PS:sul sito della caserma l’evento di ferragosto è stato rimandato…

  • pierin la peste

    Ciao Simpatizzante Pian dei Buoi,ho letto curiosamente il programma di ferragosto del Sig. De Rossi….dame rèta, mèo ke le stou rinviou,parkè al fa cagà.

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