Premessa: in seguito alla segnalazione di simpatizzante_pian dei buoi, siamo venuti a conoscenza che il geom. De Rossi ha dato mandato al proprio avvocato di chiedere al Tribunale di Belluno la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa da parte del sindaco di Lozzo di Cadore (vedi documento pdf messoci a disposizione). Come in altri casi, in relazione all’importanza dell’argomento ed alla pertinenza dei commenti in arrivo, ho ritenuto opportuno evidenziare il pensiero espresso da Cagliostro sulla vicenda aggiungendo anche un nota bene.
di Cagliostro
…E così, come volevasi dimostrare, la diatriba continua!! Con aggravanti però di non poco conto. Dalla lettura della istanza ora presentata al Giudice dell’Esecuzione al fine di ottenere la revoca della “custodia” e la riconsegna delle chiavi, si arguisce che le stesse erano in possesso del sindaco già dal 23/3/2007!! Perché l’Opinione Pubblica non era stata messa a conoscenza di ciò e continuava a ritenere che il De Rossi non avesse ottemperato ad un preciso ordine del Tribunale? (1)
Esimio sig. Sindaco, ella aveva almeno informato della cosa la sua Giunta ed i consiglieri della sua maggioranza? Risulta che nessuna comunicazione sia mai stata fatta in Consiglio dal 2007 ad oggi! Non le sembra che ciò rivesta carattere di particolare gravità? Si rende conto che era suo preciso dovere, posto che la cosa corrisponda a verità, informare il Consiglio nella cui competenza rientrava la “materia del contendere”? Era forse questo che il capo gruppo di minoranza dell’epoca “non avrebbe mai dovuto sapere“??
E, altro quesito, lei aveva allora provveduto a visionare lo stato interno ed esterno dell’immobile? E se adesso il tribunale dovesse costringerla alla restituzione della chiave, che figura farebbe fare all’Ente che lei rappresenta? Della sua figura personale a me ed ai lozzesi poco importa, anche se converrà che la cosa non sarebbe gran ché commendevole.
Egregi membri della minoranza, spero vi rendiate conto che la vicenda assume ora i toni, oltre che del dramma, anche della farsa!! Sapete che tra i vostri pochi poteri esiste anche quello della richiesta della convocazione straordinaria del Consiglio con fissazione, da parte vostra, dell’odg? Perché non farlo? Dimostrereste alla cittadinanza di avere veramente a cuore i problemi del paese e di svolgere il vostro ruolo con la auspicata determinazione! Marcate stretto l’uomo e fategli presente che così non gli è proprio consentito operare tenendo all’oscuro il Consiglio su materie così delicate. Disponga in segreto delle sue cose, non di quelle dell’Ente Pubblico che gli è provvisoriamente dato di amministrare!!!
———————–
Nota bene (1): si veda a questo proposito quanto scritto recentemente da Ghino di Tacco (punto 1), di cui riporto qui un passo: «… La gestione della vicenda “custodia” fatta in modo non trasparente, tanto che non è fin qui noto se le chiavi siano state rese al concessionario, dopo che si riteneva, a livello di pubblica opinione, che le medesime chiavi non fossero neanche mai state recapitate al Comune….;».
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il programma era aperto ai soci , perchè alcuni di essi volevano visitare la caserma. Così era stato pensato di concentrare tutti in quei giorni per far modo di conoscersi…ma a quanto pare De Rossi ha un impegno inderogabile…
E’ stato emesso qualche provvedimento giudiziale, che sottrae a PDR la disponibilità dell’immmobile?
Perché PDR non si presenta, e coglie l’occasione ad un pubblico dibattito, sui fatti e misfatti della vicenda SIT S.r.l./Comune di Lozzo di Cadore/Coop. Il Cormorano, oggi Caserma di Soracrepa? Inviterò io, formalmente, il Barbuto Santone Salentino, a garanzia del contraddittorio.
Questa Coop è una Coop., con possibilità di divenire soci – come più volte ho chiesto – ed esercitare i diritti statutari, o è solo una scatola vuota, alle dipendenze dei mutevoli umori (ed interessi, anche non patrimoniali) di PDR? Se PDR è impegnato, dia delega ad altra persona!
Oppure la sua Mercedes serie S non riesce a vincere la salita che conduce al piano: nessun problema, a Lozzo c’è uno storico meccanico che crea un motore da un ammasso di lattine.
Probabilmente PDR continua ancora a vedere i Lozzesi con la sveglia al collo; si rassegni, la cuccagna è finita.
In una pausa di una udienza dedicata alle esecuzioni civili a Pieve di Cadore, è emerso un aneddoto, che riporto come è stato riferito.
E’ stato affermato che qualche anno fa PDR abbia trasferito la propria residenza – ma mi sembra poco probabile, in quanto non avrebbe retto alla “verifica”, comunque appurerò – oppure eletto domicilio – ipotesi più plausibile – in uno o più procedimenti, pare di natura penale, presso la Caserma, sul Piano.
Con la conseguenza che il povero Ufficiale Giudiziario non riusciva a raggiungere, nella stagione invernale, il luogo deputato per la notificazione, poiché la strada non era praticabile; con l’implicita conclusione che la notificazione non poteva perfezionarsi, e conseguente impossibilità del proseguo e celebrazione dei procedimenti che lo riguardavano.
Ecco una ipotesi (a costo zero) da suggerire ad un noto politico – imprenditore, per vincere in rito i suoi procedimenti, senza intasare Parlamento e Corte Costituzionale
Caro Simpatizzante,forse non ti è chiaro il messaggio… non siete i ben venuti a Lozzo di Cadore.Quindi non ce ne frega niente dei vostri programmi…..andate al mare,sicuramente il Sig. De Rossi avrà un chioschetto….ovviamente
1) è impegnato al mare nella sua casa li e non può muoversi da li perchè ha degli importanti ospiti per affari.
2)Presubilmente PDR e la sua famiglia verranno a verificare lo stato della proprietà dopo il 6 Agosto e prima del 14 Agosto.
3)è stata rifiutata la sua richiesta di residenza a pian dei buoi in quanto non aveva corrente e acqua funzionanti quando l’ha richiesta…ora sistemarà l’impianto iddrico e rifarà la richiesta…
4)non può delegare la sua presenza a qualcuno perchè solo lui sa le cose in modo approfondito sulla vicenda in quanto è esposto in prima persona!
Da informazioni assunte PDR dovrebbe avere una casa ad ALBARELLA provincia di Rovigo ma intestata alla moglie (o ex moglie: comunque lunedì mattina verificherò in via telematica dall’Agenzia del territorio di Belluno.
Potrebbe sempre trasferire la “festa” al mare, con noi ospiti, ovviamente, non vedo perché noi di Lozzo dovremmo essere meno “importanti” dei suoi “importanti ospiti per affari”.
E allora si renda disponibile ad un pubblico confronto sulla vicenda della caserma di Soracrepa, ovviamente se ritiene di avere la forza morale, la “faccia” ed il coraggio, quando vorrà ma ovviamente entro tempi ristretti: benissimo anche nel periodo tra il 6 e 14 agosto, visto che è lo stesso che afferma la sua presenza a Lozzo.
Posso confermare la casa ad Albarella del de rossi in cui mi ha invitato un giorno…da quanto mi risulta non è divorziato dalla moglie in quanto quando sono stato lo ho avuto opportunità di conoscerla…non è che la gente di lozzo sia meno importante x lui ma fin ora ci ha rimesso solo soldi…chiederò a de rossi i giorni quando Sarà a lozzo per comunicarvelo prima qui…
Scusa, chi è che “ha rimesso solo soldi” a Lozzo?
Come fa a mantenere la proprietà – se diretta o per interposta persona – dell’immobile di Albarella, nonostante “i travagli” che ha incontrato? Come ha definito le azioni di responsabilità sociale?
Mi risulta, poi, che abbia conseguito il brevetto da sub. Esegue le immersioni nel lago di Domegge?
Nella ristrutturazione dello stabile ha impiegato un miliardo delle vecchie lire di tasca sua…mi ha fatto vedere i conti fatti all epoca e il suo contabile aveva sconsigliato l operazione…lui invece era innamorato di quel posto e ha deciso di proseguire …contava di rientrare nelle spese con 10 anni di attività della caserma…così non è stato dato che il comune l ha denunciato per discarica abusiva e quindi fatto chiudere l attività…davanti il giudice de rossi venne prosciolto perché il fatto non consisteva in quanto era ancora cantiere la zona in cui si trovavano i detriti di smantellamento delle mura…avendo cessato l attività e non avendo altre risorse personali da investire, non riuscì più a pagare il mutuo…quindi falli la società e da li inizio questa interminabile serie di vicende che non ho assolutamente voglia di ripetere…
Penso che dopo questa vicenda della caserma, si sia ripreso economicamente intraprendendo azioni all estero…
Penso abbia il brevetto perché mi ha fatto vedere la sua atteezzatura da sub ad Albarella!
Per quanto riguarda il lago di domegge non si se si immerga li!
Cavolo Simpatizzante! Ma a te il Sig. De Rossi fa vedere tutto e ti racconta ogni dettaglio….ma chi sei il suo Filippino? Dàimo kanàia
Era una delle condizioni che ho imposto per svilupparli il sito…ho chiesto chiarimenti sull’intera vicenda, visionato i bilanci e gli invertimenti dell’epoca, progetti e molte altre cose…e mi sono fatto una mia idea..
Bilanci???? Quali bilanci????? Ma quali Bilanci????
Se “ha impiegato un miliardo delle vecchie lire di tasca sua”, allora a cosa sono serviti – e dove sono finiti – i fondi concessi a mutuo dal credito fondiario delle Venezie, senza considerare lo sciame di altri creditori che non hanno visto il becco di un quattrino?
Non mi dirai che quello è un “restauro” da un miliardo delle vecchie lire?
Con tutto questo bagaglio di “carte” in tuo possesso, fatti nominare procuratore speciale, e rappresenta il nostro in un pubblico dibattito e confronto sulla vicenda (magari all’interno del plesso, e con la partecipazione del Barbuto Santone Salentino).
Oppure questo non fa parte “delle condizioni che ho imposto per svilupparli il sito”???
mi ha fatto vedere che i soldi stanziati dal credito fondiario non bastavano a coprire le spese, addirittura non arrivavano neanche a metà!
Penso che le date plausibili per la sua presenza a pian dei buoi sono dopo il 15.
Cmque lasciando stare questo vecchio discorso che ormai è andato così, il demanio ora regala al comune gli stabili demaniali su richiesta del comune. Perchè il comune non fa la richiesta per il forte di col vidal? Visto che si è tanto criticato il De Rossi, lui stesso mi ha detto che se riescono a fare un servizio meglio gestito e più funzionale lui sarà il primo a complimentarsi con il cumune e l eventuale gestore!
Si è chiuso il mese di agosto, e PDR non ha “onorato” né la sua promessa di una celebrazione “agostina” di rito antoniano presso il noto immobile, né quella di presentarsi ad un pubblico confronto e dibattito riguardo le sue determinazioni, iniziative, strategie e visoni dello stesso.
Tra l’altro, sarebbe stata garantita una nutrita partecipazione da Domegge, tutti regolarmente muniti di copia dei contratti preliminari a suo tempo sottoscritti e garantiti da PDR.
Con l’occasione, gli avrei chiesto un esame e valutazione dell’atto di data 13/1/1997 rep. 73.568 notaio Holler, con cui la Coop. IL CORMORANO (ora Caserma di Soracrepa) cedette a SIT S.r.l. le licenze (ovvero l’azienda “pian dei Buoi”)rilasciate dal Comune di Lozzo di Cadore: ossia con un atto successivo a quel provvedimento di data 31/12/1991 prot. 4997 a firma del Sindaco Silvano Da Pra, che PDR finge di ignorare.
Sono stato contattato da PDR 2-3 volte per venire con lui a pian dei buoi(per scattare delle foto per il sito) ma alla fine mi contattava il giorno prima avvisandomi che era rimandato per impegni…peccato…speriamo in un settembre soleggiato! si può mica avere una copia dell’atto del 13/1/1997?
L’atto del 13/1/1997 rep. 73.568 notaio Holler di Padova, sottoscritto da PDR nella duplice bifronte qualità di legale rappresentante sia di Coop. IL CORMORANO come di S.I.T. S.r.l.?
Certo.
Quale atto offri, come contropartita, al BLOZ, ovviamente che riguarda la ex caserma e che sia attuale?
Anche perché PDR dovrebbe averne copia (se ha pagato il notaio rogante…).
Non ho nulla da offrire! Anche perchè io mica offro le cose, le metto a conoscenza non appena le visiono…
Cmque ecco cosa sono venuto a conoscenza nelle ultime telefonate con PDR:
-ha contatto l’enel per fare attivare la linea nella caserma per poterci andare
Non conosco le funzionalità del sito, e non so come “inserirlo” di mia iniziativa, ammesso ciò sia possibile.
Ho inviato copia del file con il documento de quo all’Amministratore del BLOZ, che vorrà fare eco ed eventualmente esaudire la richiesta del “nostro”.
Come, PDR è rimasto sino ad ora senza energia elettrica? Si ritirava a Pian dei Buoi come un eremita?
Si rivolga, prima che all’Enel, ai Servizi Sociali del Comune (di Lozzo oppure di Domegge, ovvero di entrambi, per par condicio).
@toni_dea_pierina e @simpatizzante,
ho volentieri provveduto a rendere pubblico copia dell’atto 13/1/1997 rep. 73568 del notaio Holler di Padova come suggerito nel commento precedente.
no, non che sia rimasto senza corrente ma ogni volta che vuole venire a pian dei buoi fa un contratto nuovo con l’enel perchè la caserma è considerata ancora come cantiere secondo loro! Quindi se ha rifatto il contratto intende venire o intendeva venire!
Ok ora le cose sono chiare…non avevo mai letto questo atto…mi informero in merito!
Per la vicenda “Coop. caserma soracrepa” l’epilogo è vicino.
Entro 15 gg. emergeranno i primi atti “ufficiali”.
i 15 giorni sono passati ma nn si sono avute notizie…boh!
@Simpatizzante:
Ma non ritirate gli atti giudiziari che vi vengono notificati a mezzo posta (L. 20/11/1982 n. 890)? O per mezzo dell’Ufficiale Giudiziario di Pieve di Cadore (artt. 139 – 140 c.p.c.), che faticosamente si arrampica lungo pendii e sentieri? O per mezzo del rito per gli irreperibili (art. 143 c.p.c.)?
Piuttosto, la (gran) festa di ferragosto che fine ha fatto? Devo cambiare guardaroba, viso il cambio di stagione? O passate direttamente al veglione di capodanno? Forse sarà il caso di aggiornare il vostro sito web…
Ho gli assegni circolari pronti, dammi l’IBAN.
Se il simpatizzante,oggi, avesse comprato Il Gazzettino o Il Corriere delle Alpi avrebbe trovato le notizie.
@Simpatizzante:
Come vedi, le mie osservazioni in punto di diritto erano puntuali ed aderente al caso di specie. Controlla non siano stati pignorati i beni posti all’interno del plesso, al fine del risarcimento del danno.
Chiederemo al Comune di Lozzo di porre a disposizione la struttura affinché la Comunità celebri con festeggiamenti l’atteso evento.
Ora cosa farete? Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.)? Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.)? Azione di reintegra per spoglio violento ad opera dell’ufficiale giudiziario (art. 1168 c.c.)? Un bel ricorso d’urgenza (art. 700 c.p.c.)? E perché non un ricorso per sequestro giudiziario (essendo contestata la proprietà o il possesso: art. 670 c.p.c.)? Oppure un esposto al C.S.M.?
Altre iniziative sono in corso…..
Sono al settimo cielo,finalmente con molto orgoglio Lozzese posso dire….SIMPATIZZANTE! A CASA! Bravo Manfreda e bravi tutti quelli che hanno partecipato a questa lunga ed infinita causa…. Il Cormorano non vola più
Come vedi, le mie osservazioni in punto di diritto erano puntuali ed aderente al caso di specie. Controlla non siano stati pignorati i beni posti all’interno del plesso, al fine del risarcimento del danno.
Non ho mai detto che lo fossero ma ho solo cercato di dire che da ignorante in materia non capivo questo dalla vecchia sentenza!
Non so come fare a controllare se siano pignorati o cos’altro in quanto ripeto per l’ennesima volta io non sono De Rossi. Ho però inoltrato il link alla discussione al geometra.
Ora cosa farete? Opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.)? Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.)? Azione di reintegra per spoglio violento ad opera dell’ufficiale giudiziario (art. 1168 c.c.)? Un bel ricorso d’urgenza (art. 700 c.p.c.)? E perché non un ricorso per sequestro giudiziario (essendo contestata la proprietà o il possesso: art. 670 c.p.c.)? Oppure un esposto al C.S.M.?
come detto prima sono ignorante in materia!! Non ho capito nulla tanto meno cosa siano quegli atticoli.
Aggiungo solo che facendo piccole ricerche ho appurato che la sede delle società di De Rossi sn a Padova in Via Emanuele Filiberto di Savoia e credo che per corretteza poteva venire effettuata anche in quella sede la notifica
@Simpatizzante:
il Comune ha regolarmente notificato gli atti presso la sede legale della cooperativa, con il rito per gli assenti e quello per gli irreperibili. Inoltre ha provveduto a notificare, sebbene non necessario, al legale rappresentante (che ha preferito non ritirare la “busta verde”).
Ormai la Caserma Sora Crepa è posta in congedo illimitato assoluto, apportando un altro “8 settembre” al suo ispiratore. Attendiamo le sue reazioni. Ma non doveva occupare l’immobile, a “costo zero”, sino al 2099, con il suo seguito di “ospiti” metropolitani?
Si sarà ora rivolto ad un avvocato. Questi gli avrà detto che il verbale di rilascio è depositato presso la cancelleria esecuzioni di pieve di cadore, e bisogna estrarne copia con i titoli. Che i termini per l’opposizione sono brevissimi, ossia di 20 giorni (art. 617 c.p.c.). E gli avrà (pure) chiesto un fondo spese….
Attendo, come logica conseguenza, la scomparsa del sito http://www.casermadisoracrepa.com/, o almeno, la sua sostituzione con una pietra tombale.
@Pierin:
Non capisco le ragioni di questa sperticata ammirazione per il barbuto santone salentino; questo risultato poteva essere ottenuto almeno dieci anni addietro.
E, di più, ha ottenuto vittoria nei confronti di un avversario che non si è neppure difeso. Più facile di così….
Toni,poteva finire in modi diversi, viviamo in Italia,non è sicuro che chi ha ragione vince.Per me è merito di questa amministrazione.
Simpatizzante,se non sei il Cormorano(CHE IN QUESTA STAGIONE VOLA BASSO) come puoi simpatizzare per una persona che ha fatto debiti in Cadore e non solo,approfittando del ingenuità tradotta come bontà della gente che ci vive?Hai idea di soldi che deve ancora dare in giro? Dovresti,se hai un pò di intelligenza,fare un passo indietro ed ammettere che il tuo amico(o tu)non merita difesa.
Se vuoi fare un bel gesto fai pressione al tuo amico e digli di pagare chi ha fatto i lavori,chi ha dato i materiali.VERGOGNATEVI.
Per ragioni personali e per assenza da casa, non sono ancora stato in grado di documentarmi sugli ultimi sviluppi della vicenda “Sora Crepa” e sulla auspicabile, sembra, parola fine messa alla annosa querelle.
Se così fosse, sono molto contento per il nostro Ente, che cessa in questo modo di incidere molto pesantemente con spese legali sulle ormai non certo floride disponibilità economico-finanziarie. Per il sottoscritto l’unica fonte informativa è stata fin qui Tele Belluno con un servizio, invero non molto esaustivo, la cui enfasi ed il cui tono trionfalistico mi sono sembrati comunque eccessivi. Per saperne di più è d’uopo leggere le carte ed inoltre attendere gli eventuali passi della controparte (se ed in quanto possibili).
Per concludere, di “Toni dea Pierina” condivido una cosa ben precisa: il suo diniego nei confronti della “sperticata ammirazione” professata da “Pierin la Peste” nei riguardi del “Barbuto Santone Salentino”. Di utili….., l’Italia è ormai piena. Può darsi che chi si definisce “Peste” sia anche in buona fede… ma, prima di inneggiare a cotanto “Conducator”, vada Pierin a rileggersi il mio sovrastante testo che ha dato origine a ben 142 commenti e si informi compiutamente su tutta intera la vicenda, sui suoi reconditi risvolti, sulle modalità con cui si è arrivati alla transazione, sulla stessa validità ed utilità (a questo punto) del riscatto effettuato e sui mezzi e le scelte economico-finanziarie impiegate e sulle inerenti modalità di reperimento….
E l’elenco potrebbe continuare, non trascurando magari di porre in risalto la pervicace mancata trasparenza e l’ipocrisia interessata con cui sono state trascurate precise, pregresse responsabilità…
Volere analizzare le negligenze, le scelte scellerate compiute da amministratori remoti, passati ed in ispecie presenti, forse non rende conto dell’esatta natura dei singoli agenti, sia pure riportati e contestualizzati nel rispettivo periodo storico.
Il decano dei meccanici di Lozzo, forse il vero “mago” dei carburatori (specialmente dell’Alfa Romeo) del Medio e Alto Cadore, ricordando il funzionamento dello spinterogeno, addebita la miopia e l’insipienza ad un fenomeno simile a quando le punterie erano troppo ravvicinate: nel caso fisiologico, riferito alla teca cranica e quanto (o poco) dovrebbe (si reputa) essere contenuto, con l’aggravante, in alcuni casi della diagnosi della “calotta crepata”.
Al di là della semplicità dell’intuizione, vi è una dose di verità se verificata ed applicata a buona parte del ceto politico attualmente dominante in loco; e lo dimostrerò applicando il principio al caso “Caserma di Sora Crepa”.
Toni! Toni! prova a riscrivere domani mattina, dopo un buon caffè ristretto.
Linguaggi criptici! La sostanza è quella che ho sopra evidenziato: “scelte scellerate del passato e, soprattutto, del presente”. Ora però, posto che finalmente tutto sia finito, viene il bello! Nel senso della quantificazione delle spese di riattamento… Poi, che fare di un investimento del genere? Si troverà un gestore adeguato, competente e solvibile? La storia non ha insegnato niente? Ho forti dubbi per svariate ragioni, non ultima quella sullo stato della strada. Un tempo si diceva: “mantegnì ‘na roba così é ‘na continua predial” (senza tener conto della crisi sociale ed economica che morde e morderà-purtroppo-ancora per lungo tempo). Qui, insomma, si giocherà la “nobilitate” del duo di Piadena..
Adesso è sabato, e ho altro da fare; anticipo, tuttavia, che – qualora ne ignoriate l’esistenza – esiste quella forma di garanzia delle obbligazioni che si chiama “fideiussione”, e che deve essere prestata – perché abbia un senso ed una effettiva tutela – da un ente bancario, con la clausola “a prima richiesta”. Chi non è in grado di offrirla, significa che non ha patrimonialità sufficiente (rectius, “merito creditizio”), ovvero “serietà”, ed e meglio che resti a Padova a censire i colombi in piazza del Santo.
Cosa fare ora della ex Caserma: ora il “giocattolo” è nelle mani del barbuto santone salentino (non crederete che cotale muscolatura cerebrale non abbia già individuato l’uso più proprio e favorevole per la comunità, alla faccia delle perpetue malelingue dell’opposizione); secondo voci raccolte ieri sera in piazza, durante l’happy hour, pare che intenda aprire una scuola per la diffusione e perfezionamento della pizzica.
E allora, cosa faremo della cucina industriale, della friggitrice, dei frigoriferi, del congelatore, della lavastoviglie, colà lasciati dal lungimirante, munifico, disinteressato, sulfureo PDR, il (com)passato Briatore di Pian dei Buoi (e di Cialoi)?
Caro Toni,
vedo che non hai seguito il consiglio di “Idea” e non hai bevuto il caffè ristretto prima di metterti a scrivere. Scusa la schiettezza, ma perché non espliciti meglio il discorso sulle fidejussioni? Che “c’azzecchi” (Di Pietro docet)?. Io non conosco quale sia effettivamente lo stato della “muscolatura cerebrale” del “barbuto santone”, sò solo, e lo ribadisco con convinzione, che adesso viene il bello e si vedrà quali scelte ‘lungimiranti’ verranno adottate. Va precisato che altri appartamenti da svendere non ce ne sono; c’è comunque il palazzo della ex canonica: vorrà il santone svendere anche quello per fronteggiare le spese di ristrutturazione del casermone e la sua messa in improbabile “redditività”? Per quanto concerne l’attrezzatura che tu affermi esistente all’interno del complesso, non vorrei che si riscontrassero sorprese…
Un cordiale saluto ed un cin cin con …’caffè ristretto’.
Comunque vada a finire i cittadini di lozzo hanno perso!
Hanno perso soldi! (chi paga il tutto e con i soldi di chi?)
Hanno perso in credibilità!
Hanno perso in immagine!
Hanno perso anni di sviluppo e via dicendo!
Potenziali turisti sono stati dirottati da altre parti a causa del modo di gestire del “SIGNOR” d.r.p. e delle amministrazioni comunali!
Anche il cieco di gerico vedrebbe o avrebbe visto ‘ste cose!
Tutte le amministrazioni, in ispecie da quella che ha modificato la prima convenzione, hanno delle precise responsabilità!
E COME DICE TALUNO …. CHI E’ CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO.
Il barbuto s.s. (santone salentino) ed il suo degno compare (altro s.s. …..lascio ai lettori interpretare liberamente il senso delle due consonanti puntate), come definiti tali da taluni, non possono certo bearsi ed accontentarsi di quanto fatto finora.
….mo’ comincia l’avventura!
…è da qui in avanti che si vedranno le (in)capacità politiche.
Mi faccio una tisana e vi saluto.
Cagliostro sindaco,Toni vice,abbiamo risolto tutti i problemi.
….se avon biei ettari e na struttura del genere,al GAL podarae dane algo come che ja fato par i Romiti.n’paron n’tin da ki da Domiege!!!
“Pierin la Peste”,
se a te va bene il “Duo di Piadena”, prendo atto che tu sei seguace del detto lozzese “dute i gusti va ben, disèa chel che ciuccèa le ciauze”. Ad ogni modo la tua ironia è fuori luogo giacché per fare meglio del “duo” ci vuole ben poco. Basterebbe stare fermi e non fare ulteriori danni. Se poi aggiungi le furbizie, la mancanza di trasparenza, la cura dei propri interessi reconditi (non mi dire che sia necessario farti l’elenco), le scelte “scellerate” e tutto il resto, vedi un pò tu!! Certamente con me, le spese legali non sarebbero lievitate a questi livelli; non avrei riscattato la caserma e non avrei svenduto il patrimonio comunale. Siccome il degno compare del “barbuto” andava dicendo che bisognava evitare l’esecuzione immobiliare giacché c’erano 5/6 privati disposti a partecipare all’asta, ebbene sì, alla luce e col senno del poi, era meglio che questi privati si fossero fatti avanti. Il guaio è che quella del degno compare era solo una boutade… Vai a rileggerti quello che su queste stesse colonne ho scritto in merito alla vendita degli appartamenti all’Ater e poi vedrai che le tue “sperticate lodi” si trasformeranno in un eloquente silenzio. Per concludere, nel 2014, salute permettendo, voterò come sindaco l’incensatore-turiferario “Pierin la Peste”. Un cortese saluto.
“Lozzese arrabbiata”,
condivido quanto da Te scritto dalla prima all’ultima parola.
Complimenti! Constato che a Lozzo, nonostante i miei timori, non tutto è perduto, finché esiste qualcuno in grado di pensare con la sua testa e trarre le (tue) giuste conclusioni.
Una curiosità. Muoio dalla voglia di conoscere il vero significato delle “due consonanti puntate” riferite al “degno compare”. Mi sono “s-cervellato” non poco ma non sono riuscito a venirne a capo. Saresti così gentile da esplicitare il tutto per uno come me dalla poca fantasia? Grazie e cordialità.
/Caro turiferario Pierin la Peste,
chiunque tu sia, voglio dirti che non sono aduso lasciare che si irrida alla mia persona impunemente e pertanto mi permetto di integrare con qualche precisazione il mio scritto sovrastante. Tu sei persona che manifesta molta partigianeria e molto poca capacità di analisi ed indipendenza di giudizio! Vuoi la dimostrazione? Eccola.
Gli amministratori che tu tanto osanni sono quelli che, oltre ad aver sempre agito senza trasparenza alcuna ed aver gestito la vicenda Caserma come più volte descritto (ma sarà veramente e davvero finita la querelle?) e svenduto gli appartamenti all’Ater, hanno:
1)gestito la vicenda “Terreni di uso civico” incassando circa Euro 37.000, neanche sufficienti a coprire le spese legali, peritali ecc; hanno concesso un uso 99/le, trascurando anni di pregresso; credono di aver sanato a modo loro l’intera vicenda quando sapevano e sanno benissimo che una legge del 1985 inibiva e tuttora inibisce, nella fattispecie, qualsiasi sanatoria; e se anche tutto fosse stato lineare e corretto (e non lo era!), la medesima legge consentiva, eventualmente, soltanto una concessione di durata 60/le; i medesimi amministratori avevano promesso solennemente che la “vicenda” sarebbe stata chiusa nei confronti di tutti e dieci gli interessati (a me risulta che una non abbia accettato, per cui il contenzioso permane comunque). Vai, caro Pierin, a rileggerti tutta intera la storia dell’intricata questione da me ampiamente riportata su questo sito e vedrai che i tuoi amici non sono poi quei modelli di capacità amministrativa che tu vuoi far credere…;
2)gestito, come risaputo e più volte denunciato da questo bloz, la vicenda ‘ristrutturazione museo della Latteria’ in modo criticabile, in particolare opinabile appare la scelta per cui nessuna impresa locale o della zona ha ivi lavorato (vedasi elenco opere per 160.000 Euro);
3)gestito in modo quanto meno opinabile, come qui a suo tempo denunciato, l’acquisto di due appezzamenti in località Vellezza al fine di poter costruire la nota centralina. Acquisto a corpo, senza indicazione delle superfici effettive e natura e rendita dei suoli (vedere apposita deliberazione). Euro 5000 corrisposti ad un venditore ed Euro 3440 corrisposti all’altro venditore (A proposito, spero che tu non sia uno di questi due fortunati alienanti!);
3) gestito, a mio avviso, in modo ancora opinabile l’intera vicenda del fotovoltaico con assenza, fino a prova contraria, di una pubblica valutazione del rapporto costi/benefici e di un pubblico piano di rientro dell’investimento(vedi onerosità dell’opera sull’ordine di centinaia di migliaia di Euro, per non dire altro);
4) capitolo a parte meriterebbe il riattamento di Palazzo Pellegrini la cui contabilità finale non mi è nota ma che ha comportato, per le casse comunali, un onere certo di Euro 270.000 (senza contare che anche il sostegno regionale di Euro 630.000 riguarda pur sempre denaro pubblico). E ciò a che pro? Vedere destinazione d’uso quasi identica per altri e diversi siti cadorini! Inflazione di centri di divulgazione del turismo…
5) Capitolo opere prioritarie e fin qui omesse: strada militare del genio (in stato comatoso). Non si può procedere “perché costa troppo (1.500.000 di Euro)”. Ma perché non procedere allora per stralci? Si vuole aspettare un altro incidente mortale? E poi, che sviluppo dare al bellissimo pianoro se la “costruzione” manca delle fondamenta (alias una strada di accesso degna di questo nome?).
E l’elenco delle inadempienze, delle gestioni opinabili e dispendiose, delle scelte inopportune, delle omissioni potrebbe continuare ancora per molto… Ragioni di spazio impongono di chiudere qui.
Caro Pierin, documentati bene, pensa molto e conta fino a mille prima di esprimere lusinghieri e sperticati giudizi positivi sui tuoi amici. Se io fossi sindaco, e capisco le difficoltà del compito in ispecie oggi giorno, certamente potrei commettere degli errori, ma ti assicuro che l’elenco di cui sopra non mi avrebbe certamente visto sul banco degli accusati…
Come siamo permalosi…ero serio non ero ironico,ritengo che voi siete due persone che ne sanno a pacchi su come si gestisce un paese…dai ancora tre anni di sofferenze e poi ci penserete voi!!!Viva Toni!Viva Cagliostro!
Non è questione di essere permalosi. E’ proprio questione di essere seri e non dei voltagabbana che, di fronte ad argomentazioni inoppugnabili basate su fatti incontrovertibili, si rifugiano in una indecorosa retromarcia e neanche si peritano di difendere i loro “amici” fin qui oggetto di incensatura (ed ora…abbandonati a sè stessi). Le tue tre righe (tre!), sanno di una ironia dozzinale e di una presa per i fondelli da riservare non al sottoscritto ma ai tuoi parenti più stretti. A me hanno sempre insegnato di dialogare con tutti ‘dignitosamente’ e se il contraddittore si prende delle inopportune licenze saper confutare le sue frasi (non argomentazioni che non ci sono!)con fermezza e determinazione. E qui si chiude con te, egregio Pierin, ogni possibilità di ulteriore confronto. Dal momento che osi abbinarmi ad altri che non conosco e con cui pure ho dissentito (leggi Toni dea Pierina), non meriti più alcuna attenzione.
Invece di parlare di inopportune licenze parliamo delle
altre licenze, quelle lecite, per esempio appellare il sindaco (rivotato da quasi il 70% degli elettori), negus, oppure, barbuto santone salentino, ti fa sentire bene, c’è armonia nell’aria quando il rispetto è innanzi a tutto.
Gentile Idea,
il consenso quasi plebiscitario di cui può godere un uomo politico, così come si forma da noi (nei nostro piccolo ‘particulare’ come a livello più generale), non è quasi mai (o soltanto)indice di elevata caratura dell’eletto, ma è semplicemente la spia di una deleteria situazione politica, che sa far brillare solo demagogia e comunicazione (molto virtuale). Con ciò non voglio entrare nel merito di una valutazione sulle caratteristiche del nostro primo cittadino. Dico semplicemente che al successo elettorale concorrono una serie di fattori che prescindono, molto spesso, dalla persona del candidato. Vuoi degli esempi? La legge elettorale (con il maggioritario, nei comuni sotto i 3000 abitanti, basta un voto in più per ottenere i 2/3 dei seggi), la mancanza di alternative, il saper maneggiare e strumentalizzare la pubblica opinione,l’appoggio dei maggiorenti della comunità ecc. ecc. Nel caso specifico di Lozzo, vorrai obiettivamente ammettere che la Pubblica Opinione, ora, è formata da soggetti che non amano informarsi compiutamente sulle problematiche che riguardano la Cosa Pubblica. Vorrai anche ammettere che le cose vengono guardate molto superficialmente e sovente non si guarda alle capacità dell’eletto ma a fattori estranei ad una compiuta e corretta valutazione del candidato. Sempre restando nel generale, basta pensare che, con la attuale legge porcata, il Berlusca ha ottenuto il 55% dei seggi avendo un seguito elettorale che ha toccato soltanto il 34″ dei suffragi. Credo di averti dimostrato una cosa essenziale, di aver cioè confutato la tua sottolineatura che il consenso sia conseguenza della qualità politico-amministrativa di un candidato. Dovrebbe semmai vigere l’assunto contrario: è la qualità del candidato che determina il consenso. Ma da noi questo non vale da molto tempo: la demagogia, i furbastri, i manipolatori del virtuale la fanno da padroni, complici i cittadini pigri e creduloni che non amano documentarsi. Ed i fatti sono stati da me ampiamente descritti poco sopra di queste note (vedi, ad esempio, “Le opere omnie di lor signori”).
In quanto agli epiteti, invero poco ‘riguardosi’, sono di certo opera di qualche buontempone, ma a mio modo di vedere denotano soltanto una descrizione fisica non certo negativa e sono, abitualmente, suggello ed appannaggio di ogni uomo politico nella nostra realtà. Del resto, non sono io l’inventore e l’utilizzatore di tali nomignoli, anche se, alle volte, per brevità, posso averne pure io fatto uso: ma l’interessato da ciò ne trae solo giovamento mediatico e lo sa. In definitiva, credo si tratti soltanto di un ‘soprannome’, magari anche gradito al personaggio (paragonato del resto ad un imperatore che ha lasciato alla Storia il ricordo di ottimo e moderato politico). Il rispetto poi è ben altra cosa e lo si merita non solo e soltanto per la funzione espletata ma per il modo con cui la si espleta e per come si trattano i cittadini.
Il vantaggio del piccolo paese è la conoscenza tra i propri abitanti, chi si propone ad amministrare la cosa pubblica presenta una lista di candidati con un programma e ne chiede la fiducia.
Scatta allora quel vantaggio di cui si parlava, la fiducia non si conquista in campagna elettorale, ma con anni di vita vissuta con i propri concittadini. Quando
poi arriva l’esame più difficile, il proporsi per il secondo mandato e viene confermato il gradimento ricevuto 5 anni prima, allora c’è da chiedersi: ma a Lozzo ci sono proprio così tanti allocchi?
Una mia riflessione:
mi chiedevo come mai quando a Gennaio cè stata la sentenza del tribunale di Belluno sulla caserma nessun giornale ne ha parlato, ma sopratutto nessun cittadino ne era informato. Ora invece tutti pensano di sapere tutto e i giornali hanno accennato all’argomento…
Il De Rossi mi dice: @Toni dea pierina: “visto che mi hai scritto in tutte le mie caselle email per farmi notare l’accaduto, non potevi farlo anche per notificarmi gli appelli del tribunale?”
@Simpatizzante:
non sono il sostitutivo o l’integrativo – a costo zero – dell’ufficiale giudiziario.
Dacci notizie delle reazioni, delle iniziative, delle opposizioni, che PDR avrà sventagliato in ogni sede di Giustizia. Ha o non ha un avvocato, almeno degno di questo nome?
Il consiglio giuridico del Bloz ha esaminato la questione, e avrebbe redatto degli atti che PDR potrebbe licenziare nelle sedi opportune. Da Padova mi giungono voci di un PDR furioso e sdegnato, anche nei confronti di un suo avvocato.
E poi: se tu sei il “curatore” del sito Sora Crepa, perché non lo elimini, o almeno lo aggiorni?
@Toni: non mi è parso furioso anzi ha appreso la notizia (attraverso la tua mail che poi mi ha inoltrato) in modo molto pacato…Ha solo sbottato:”solita storia. Vabbe provvederemo!”.
Per il sito: non sono il manutentore a costo 0!! Faccio quello per cui vengo pagato e non mi è stato detto di farlo!!
Notiziona, c’è qualcuno che viene pagato, ma soldi veri o in forma di partecipazione in qualche redditizia società??
Se è la solita storia, quante altre volte il comune ha cambiato la serratura d’ingresso della caserma tenendosi la chiave ed ottenperando così ad una disposizione del giudice?
Gentile “Idea”,
gli allocchi a Lozzo sono tanti ma non sono tali strutturalmente (o,almeno, non tutti), sono tali per loro colpa in quanto disinformati (o male informati)e per di più totalmente disinteressati alla conduzione della Cosa Pubblica. Se a questo aggiungiamo le mistificanti e virtuali propagande dei turiferari di turno, il quadro è completo e bene spiega il successo elettorale anche al secondo mandato. In buona sostanza, l’Amministrazione del Comune non interessa più di tanto ai nostri concittadini i quali, loro malgrado, pagano il fio di una conduzione politica non trasparente ed invero non molto utile (anzi, direi dannosa)per gli stessi elettori. Io li definirei, questi cittadini, un pò dantescamente, “IGNAVI” e, in aggiunta, non attenti ed avveduti nei riguardi dei loro stessi interessi. A quando la introduzione di tasse locali quali quelle di “scopo”? Ma si rendono conto i lozzesi che la esosa “tarsu” è da attribuire alla insipienza di una Amministrazione che si è accorta del danno procurato agli utenti solo dopo aver indossato, per alcuni anni, la maglia nera a livello regionale?
Non ti sembrano questi elementi qualificanti (meglio, squalificanti) per una Pubblica Amministrazione? E poi si fanno le ‘desertiche’ riunioni all’Auditorium per dire che, dopo due mesi dalla introduzione della differenziata, il problema è avviato a soluzione!! Esperienza insegna che ci vorranno anni per risalire la china. E con una Amministrazione del genere non è detto che l’obiettivo venga raggiunto…
NB Le tue considerazioni, comunque, non mi sembrano del tutto esautive rispetto alle argomentazione che in precedenza avevo fatto. Come conclusione, si può affermare che non nè bello nè ‘entusiasmante’ incensare chi ti turlupina, ti prende in giro e cura il proprio ‘orticello’ alla faccia degli amministrati.
@sergente Garçia:
soldi veri e anticipati al lavoro…
La serratura mi diceva il De Rossi era già stata cambiata altre volte da parte del comune ma poi hanno dovuto mettere di nuovo quella vecchia…Credo pure stavolta visto che secondo l’interpellanza di De Rossi al giudice il comune non doveva neanke più avere le chiavi a mio parere..