L’Associazione “Artigiani Vicentini venuti a lavorare a Lozzo di Cadore” ha spedito una toccante lettera in cui si ringrazia la comunità cadorina, ed in particolare quella lozzese, per l’atto di solidarietà con il quale le nostre ditte si sono scansate per far posto alle più bisognose vicentine (e veneziane). Ecco un estratto:
Un sentito e profondo ringraziamento all’Associazione Artigiani Cadorini che ha voluto, in questo difficile momento economico, dimostraci la propria solidarietà permettendoci di partecipare attivamente, concretamente e profittevolmente ad alcuni aspetti della vita della vostra comunità (allestimento del museo della lotteria). Ci sentiamo in dovere di comunicarvi che non vorremmo approfittare ulteriormente di questa vostra benevolenza per cui, sentitamente, riteniamo opportuno che siate Voi ad affrontare le piccole quanto immancabili eventualità legate alla gestione di ogni realizzazione (dovesse saltare un fusibile, non dovesse partire il bruciatore, ci fosse un filtro sporco da cambiare, una macchiolina che riaffiora …). [...]
La risposta dell’Associazione Artigiani Cadorini non si è fatta attendere:
Egregi colleghi, desideriamo esprimere la nostra riconoscenza per le belle parole nei nostri confronti. Riteniamo anche, tuttavia, che nel rispetto della nostra pur sofferta decisione, che vi ha visto beneficiare di lavori altrimenti a noi (più probabilmente) destinati, sia giusto che siate voi a gestire anche il minuto mantenimento. Vi assicuriamo che anche nella gestione di questi piccoli interventi vi è largo spazio per una profittevole esperienza.
Vi facciamo anche presente che, avendo questa amministrazione a cuore la cultura dei propri cittadini, è già stata definita la stagione di apertura che comprende anche il rigido inverno. Nel caso in cui l’impianto di riscaldamento dovesse avere qualche problema, vi ricordiamo che, foste chiamati ad un intervento di emergenza, avete sempre diritto all’indennità invernale, funzione questa (introdotta nell’ultimo seguitissimo consiglio comunale) dello spessore della coltre nevosa presente al momento dell’intervento. Inutile ricordare che è anche vostro appannaggio il previsto diritto di chiamata che, l’amministrazione vigente, è intenzionata a rapportare dinamicamente alle Vs. intime necessità.

No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.









Caro Danilo,
non sapevo che fossero ben tre le ditte “extracomunitarie”.
Ma le tre determine citate a quanto ammontano complessivamente? E le assegnazioni sono avvenute per chiamata diretta o per mezzo di regolare gara d’appalto?
Vista la situazione,il compito di chiarire alla Pubblica Opinione la cosa competerebbe alla minoranza! Quest’ultima dovrebbe surrogare in trasparenza (soprattutto nei confronti degli artigiani locali) coloro che hanno in uggia informare il povero, ignaro “volgo”. La esaustiva informazione poi rientrerebbe nell’interesse della stessa Amministrazione fugando così ipotesi negative, da qualcuno ventilate, in ordine alle mode correnti (che io, personalmente, non credo possibili e ritengo, anzi, fuori luogo soltanto immaginare).
@Danilo
Vorrei sapere se queste lettere esistono veramente oppure sono opera di fantasia. Scusami se te lo chiedo, sai quanto ti stimo, ma mi sembra un scambio epistolare così grottesco da rasentare la satira più demenziale.
Comunque se tutto è accaduto come descritto complimenti agli artigiani Cadorini che avrebbero potuto calcare ulteriormente la mano informando anche i giornali.
@Mauro, me lo ripeto spesso “Basta fumare quell’erba cipollina …”. Evidentemente mi è scappata la mano della satira fino ai confini della demenza. Non mi offendo, anzi grazie, ho cambiato subito il titolo per evitare fraintendimenti che, in chi lavora, mi rendo ora conto, sono sempre possibili. Ma non è finita qui. Domani o venerdì esce l’articolo “Cornuti e mazziati”, niente di ché, ma non posso svelare ulteriori particolari … Ciao.
Beh, l’erba cipollina da gusto a moltissime pietanze e a me personalmente piace. Dovrò provare a fumarla anch’io prossimamente, ma devo aspettare che cresca nell’orto, sempre sperando che a me faccia lo stesso effetto. Comunque devo dirti che Attilo e Co. potrebbero ricavarci una bella conversazione alla “ficarra e picone” magari nei due dialetti.
Magari partendo da “Ca rasa da museo ca te ghè fato”. Ho ancora parecchie amicizie in quel di Vicenza; si potrebbe pensare ad un “interscambio culturale”. Chissà?
@frison,
a dimostrazione che l’informazione in Rete permette una maggior qualità della verifica (per chi la vuol fare) dell’attività di governo locale, segnalo, ora che finalmente c’è, il collegamento alla delibera di giunta con la quale si è approvato il progetto esecutivo per l’allestimento del museo della latteria.
Non vi si trovano tutte le risposte cui fai riferimento ma è un buon inizio per capire qualcosina in più. Le tre ditte “extracomunitarie” si sono interessate dei lavori richiamati nel riquadro “A- Somme a base d’appalto”.
In buona sostanza: cesso per disabili, impianto idrotermico, imp. elettrico per un totale di 55.980 €. Come na moschea a Abu Dhabi.
Link: http://www.perlagentedilozzo.org/doc/dgc/dgc-65-2009.pdf
[...] si sarebbe mossa l’amministrazione comunale, sempre vigile ed attenta. I membri della “Associazione artigiani vecentini venuti a lavorare a Lozzo” hanno fatto sapere che, se le previsioni meteo fossero state un tantino più incoraggianti, [...]