6 Comments

  1. talaren
    30 Marzo 2020 @ 09:56

    Siamo al discorso dell’aereo con 100 passeggeri che punta la città di 100.000.
    Il suo “cristiano inorridito” lascerebbe che muoiano tanto i passeggeri dell’aereo quanto gli abitanti della cittadina.
    Sono brutte decisioni da prendere, ma non vuol dire che siano sbagliate.

    E siamo nel 2020, magari possiamo passare oltre alle imposizioni religiose nelle scelte di vita sociale visto anche che, ricordiamolo, Chiesa e religione sono le principali cause della diffusione della Peste in Europa.
    Non proprio un bel curriculum a riguardo…

  2. Giuseppe Zanella
    2 Aprile 2020 @ 14:05

    Io facevo (e faccio) un discorso di ordine etico e morale che si fonda non solo su concetti e principi religiosi ma finanche sul sentimento insito nella coscienza di ogni essere umano, e ciò a prescindere dal credo religioso o dalla ipotetica mancanza di fede nei valori del Trascendente. L’esempio da Lei fatto dell’aereo con 100 passeggeri e le conseguenti considerazioni mi riesce proprio difficile calarlo nella triste realtà della ‘cernita’ sugli ammessi o non ammessi alle terapie intensive; questo sulla base delle situazione dei singoli soggetti ammalati del tremendo morbo in riferimento alle situazioni ed allo ‘status’ dei singoli colpiti dal virus. Nella ipotetica situazione da Lei prospettata, i 100 passeggeri si sacrificano VOLUTAMENTE per evitare guai maggiori agli ignari abitanti della città. Nel caso della ‘cernita’, manca invece e del tutto l’aspetto volontaristico e la decisione sul destino degli ‘esclusi dalle cure’ è demandata a soggetti ‘terzi’ e ‘sovrastrutturati (nella fattispecie i governatori). A me sembra che il Suo sia un pragmatismo esagerato che prescinde da ogni etica e dalla morale in senso lato. Quanto sta avvenendo in molti stati USA è semplicemente stomachevole e ricorda da vicino gli spicci metodi del nazismo, non solo verso gli ebrei ma anche verso tutti i portatori di handicap. Quanto poi alla Chiesa che sarebbe responsabile del diffondersi della peste, la storia vera e lo stesso Manzoni imputano la responsabilità alla calata dei lanzichenecchi. La processione del card. Borromeo è un semplice inciso letterario del siur Lisander.

  3. talaren
    6 Aprile 2020 @ 09:53

    Non intendevo che l’aereo con i 100 passeggeri facesse la scelta volontaria di sacrificarsi, l’esempio si riferisce ad un aereo senza controllo, per cui delle persone sedute in una stanza al sicuro dall’evento dovessero decidere se lanciare o no un missile contro l’aereo per evitare che esso faccia danni ben peggiori schiantandosi sulla città.
    E quest’esempio è perfettamente assimilabile a quello di cui si parlava, ossia di alcuni governanti che devono, loro malgrado, dettare delle linee di comportamento nel caso non fosse possibile salvare tutti.
    Come l’ultimo posto disponibile sulla scialuppa di salvataggio: chi ci fai salire? Il primo che arriva? Il più giovane? L’ultranovantenne? La donna incinta? Il malato terminale? L’amico raccomandato dal potente di turno? Il primo in ordine alfabetico?
    No, il cristiano e eticamente sconcertato cernitore farebbe salire tutti, e la scialuppa affonderebbe.
    Sì, il mio è pragmatismo, e penso sia il modo migliore di affrontare situazioni di questo tipo.

    Per quanto riguarda la Peste, è stata diffusa dai ratti, che hanno liberamente proliferato in Europa a causa dello sterminio, da parte della Chiesa Cattolica, dell’animale del Diavolo: il gatto.

  4. Giuseppe Zanella
    6 Aprile 2020 @ 18:08

    Gli ammalati non sono mai numeri di un semplice dato statistico, sono invece persone, sono esseri umani con il loro diritti inalienabili, i loro bagagli di pregi e virtù, le loro storie, la loro voglia di vivere, i loro doveri verso i propri cari e verso il prossimo, i loro affetti da non trascurare…Scegliere chi far salire a bordo di una scialuppa minacciata dai marosi? Certo, il cristiano (ma non solo il cristiano!) vorrebbe-vuole!- salvare tutti i superstiti del naufragio, sapendo e contando sul fatto che non è detto che la scialuppa debba necessariamente affondare!! E qui entra in gioco il concetto manzoniano della Provvidenza!!! Ma poi la “cernita”, lo ribadisco, è in ogni caso qualche cosa di obbrobrioso e sconvolgente ed il tutto trova la sua giustificazione, la sua “nemesi” nelle scelte scellerate di politica economica attuate da molti anni a questa parte, scelte che hanno sacrificato il bene collettivo (Sanità in primis, ma anche Scuola, Giustizia, Sicurezza, Infrastrutture ecc.) a favore del profitto sregolato, della corruzione, del malgoverno, delle varie tangentopoli ecc. Se la Sanità fosse rimasta su livelli adeguati, nessun deleterio pragmatismo sarebbe mai stato ventilato e tirato in ballo. In quanto poi alle teorie sulla diffusione della peste del passato, trovo il tutto fuori dalla realtà storica, anche se l’igiene e la salubrità dei luoghi avrà sicuramente giocato un suo ruolo. Mai saputo della campagna orchestrata dalla Chiesa contro i gatti! E guardi che di Storia qualche cosa ho… “masticato” nei miei anni giovanili.
    Giuseppe Zanella

  5. talaren
    7 Aprile 2020 @ 11:07

    Sul fatto che ci possano essere colpe precedenti in tema di preparazione ad un evento come quello attuale (che molti ritengono impensabile, mentre una persona ragionevole avrebbe dovuto tenere in probabile considerazione), accompagnate a tagli economici in settori come quello della sanità e della ricerca, non v’è dubbio.
    Ciò non vuol dire che, ora come ora, chi governa debba rimanere con le mani in mano, a piangere sugli errori passati. Si devono prendere ora decisioni per affrontare l’emergenza attuale. E di queste stiamo parlando.

    Non metto in questione che tutti vorrebbero far salire l’intero equipaggio sulla scialuppa, ma non si può. Se hai due malati, ed un solo ventilatore, non puoi intubarli entrambi. Devi scegliere, seppur dolorosamente, chi sopravvivrà. Altrimenti moriranno entrambi.
    Non c’è carità cristiana che tenga, non c’è Provvidenza. Stiamo parlando di fatti reali, che non si risolvono semplicemente pregando la propria entità superiore. Si risolvono con i fatti.

    Sulla questione dei gatti: la Chiesa ha sempre dipinto il gatto come animale diabolico, se non addirittura incarnazione stessa di Satana; vuoi per l’innata indipendenza dell’animale, che contrastava con le disposizioni divine che volevano gli animali sotto il comando dell’uomo, vuoi per la venerazione da parte dei culti pagani che l’hanno preceduta. Ne è esempio, se ricordo bene, una bolla papale di Gregorio IX. E dire al popolo, superstizioso, credulone, esecutore delle disposizioni ecclesiastiche, che i felini erano demoni, messaggeri, se non il Diavolo stesso, sappiamo tutti a che cosa avrebbe portato. In certe case, potrebbe portare allo stesso risultato ancora oggi, scommetto.
    Poiché questo si pone in un periodo storico appena precedente a quello della Peste Nera…

  6. Giuseppe Zanella
    7 Aprile 2020 @ 14:49

    Per il mio interlocutore “non c’è carità cristiana che tenga, non c’è Provvidenza. Stiamo parlando di fatti reali, che non si risolvono semplicemente pregando la propria ‘entità superiore’. Si risolvono con i fatti“. Ebbene sì, siamo proprio agli antipodi in quanto i fatti sono questi: nella Provvidenza io ci credo fermamente. I fatti veri sono anche questi: basta un infinitesimale microorganismo per mettere in crisi la saccenza dell’uomo che crede solo nelle proprie (debolissime) forze e nelle sue (limitate) capacità. Umiltà vorrebbe che fatti come quelli che stiamo vivendo potessero proprio far scoprire la nostra pochezza e la nostra incapacità di padroneggiare gli eventi… L’uomo è ben poca cosa di fronte all’Imperscrutabile, al Mistero: la vita ci è stata data e di fronte al destino dell’umano consorzio ognuno di noi dovrebbe (DEVE) ammettere la propria impotenza nel padroneggiare gli eventi che derivano certamente dal Trascendente, da quello che l’interlocutore definisce laicamente “entità superiore” (in minuscolo!!). A questo punto il discorso si farebbe assai complesso ed implicherebbe il ricorso a discipline raffinate in ambito teologico-dogmatico e non solo. Grandi ed eccelse menti hanno creduto e più in alto sono giunte in sapienza più hanno messo in luce umiltà e riconosciuto la loro pochezza di fronte al Divino. Mi piacerebbe proprio avere la possibilità di conoscere personalmente il mio contradditore per avere con lui una interlocuzione seria, vera ed approfondita su tempi così basilari e di alto profilo… In quanto alla questione dei gatti in ipotesi esecrati in passato dalla Chiesa, sarebbe interessante conoscere le fonti storiche a sostegno di assunti e tesi per me ‘anacronistiche’. A questo punto, credo che i commenti su questo Bloz sul tema desumibile dal mio articolo sopra riportato, debbano finire qui. Grazie per l’attenzione ed il civile confronto…