SPUDORATAGGINE, CIALTRONERIA O PERDITA DI MEMORIA? (O TUTTE E TRE INSIEME?)

di Giuseppe Zanella

Leggo di alcune dichiarazioni del pregiudicato nazionale redivivo e, per quanto basito, non mi so capacitare che gli italiani possano aver tutto perdonato o dimenticato ed inneggino ancora a questo impresentabile individuo capace di prendere in giro un popolo intero. In uno Stato che avesse un minimo senso del decoro e dell’etica e moralità della politica, un uomo del genere avrebbe dovuto meritare l’ostracismo e lui stesso dovrebbe sentire il bisogno di cercare l’oblio e far dimenticare davvero ai propri cittadini i danni [leggi tutto …]

IL REBUS DELLE URNE E GLI INCERTI DESTINI DELL’ITALIA

di Giuseppe Zanella

Colui che si era proposto qualche anno fa come il NUOVO nel panorama politico nazionale, colui che si definiva il ROTTAMATORE della inetta classe politica italiana, colui che dava l’idea di essere l’innovatore capace di dare una sferzata alle lente ed obsolete procedure parlamentari e di governo, con l’andar del tempo si è, purtroppo, rivelato per quello che effettivamente è: uno che le spara a vanvera, un Berlusconi in do minore (o “maggiore”?), un democristiano nel senso più spregiativo del termine, un servo [leggi tutto …]

'CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA SE STESSO'

di Giuseppe Zanella

Caro Danilo,
riprendo a scrivere per il Bloz dopo un lungo silenzio dovuto a motivazioni di carattere personale. Spero vorrai scusare questa mia “stasi” involontaria, con l’auspicio che il tuo ‘storico’ mezzo divulgativo abbia ancora lunga vita e continui il benemerito compito nei confronti dei concittadini e della Comunità tutta del Cadore e non solo.
Grazie e cordialità.

Per il passato ho scritto molto su questo Bloz del tronfio figuro di Rignano all’Arno. Da allora, molte cose si sono succedute a dimostrazione che l’uomo [leggi tutto …]

IL CADORE ED I SUOI CULTORI (libro)

(tratto dalla premessa del nuovo libro di Giuseppe Zanella fresco di stampa: Il Cadore ed i suoi cultori, Pieve di Cadore, Tipografia Tiziano, 2017)

Annotazioni sulla vita e le opere di alcuni illustri studiosi della nostra Terra

Continua con questo modesto volumetto il colloquio avviato qualche anno fa con i miei 25 lettori. Quest’anno è mia intenzione intrattenere questo “manipolo” di estimatori su alcune benemerite figure di studiosi e storici cadorini che hanno saputo dare giusto risalto alle preclari caratteristiche della nostra inimitabile Terra e “lumeggiare” efficacemente [leggi tutto …]

fogno o son desto? (delle vicissitudini fognarie accanto al Rio Rin)

di Claudio Calligaro

Per la prima segnalazione di quest’oggi vorrei partire dall’immagine che accompagnava l’articolo apparso sul Gazzettino di Belluno il 25 marzo scorso, che il BLOZ ha a sua volta messo in evidenza, che dava conto delle mie perplessità (espresse puntualmente nell’articolo a briglie sciolte…) sugli interventi svolti lungo il corso del Rio Rin, in particolare riguardo alla situazione delle briglie. 

In tale immagine appariva centralmente, sul lato sinistro, un “cubo di cemento”, laddove passava la linea dello scarico fognario prima che la brentana se lo [leggi tutto …]

a briglie sciolte bis (rassegna stampa)

 Accanto al sindaco che vigila sulla conclusione dei lavori post-bomba d’acqua, trovano posto anche le perplessità di un cittadino residente. Perplessità argomentate e documentate nei seguenti articoli: 

la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno)
la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno) bis
a briglie sciolte (sulla messa in sicurezza dell’alveo del Rio Rin)

Dal Gazzettino di Beluno del 25 marzo 2017:

“Lozzo – Qualcuno aveva segnalato da tempo la mancanza di manutenzione e il conseguente intasamento dell’alveo del rio Rin, condizione che si è [leggi tutto …]

PROFILO DI GIOVANNI FABBIANI, GRANDE STORICO CADORINO

di Giuseppe Zanella

Dell’eclettico Prof. Giovanni Fabbiani, eminente storico cadorino, molti hanno scritto tratteggiandone la notevole figura e tessendo le lodi sia delle virtù private -uomo, marito e padre esemplare- che delle virtù pubbliche quale studioso, prolifico scrittore, uomo di cultura e di scuola, amministratore, politico e militare tutto d’un pezzo, cultore dell’amore di Patria e dello ‘sviscerato’ amore per la terra d’origine, la piccola patria cadorina. Anch’io mi accingo a scrivere di lui partendo però da una angolazione e da un incipit diverso: quello della [leggi tutto …]

a briglie sciolte (sulla messa in sicurezza dell'alveo del Rio Rin)

di Claudio Calligaro

Un po’ di tempo fa ho brevemente descritto e documentato non la carenza, la mancanza totale di manutenzione e conseguente pulizia dell’alveo del Rio Rin, segnatamente nel tratto urbano che, per sua natura, è “sotto gli occhi di tutti”, situazione che ha certamente inasprito gli esiti nefasti della “montagna d’acqua” che lungo quel corso ha dovuto passare (in altre parole, si è lasciato e permesso, negli anni, che l’occupazione progressiva della vegetazione lungo il corso d’acqua creasse ostacoli al deflusso riducendo la sezione di [leggi tutto …]

LETTERA APERTA AD UN POVERO UOMO

di Giuseppe Zanella

Mi vedo costretto a scriverti dopo la tua ennesima lettera anonima carica di epiteti, contumelie ed offese irripetibili verso la mia modesta persona, ma ora coinvolgenti anche la mia famiglia. Il tuo comportamento così ‘coraggioso’, così ‘virile’, così ‘leale’, così da ‘persona per bene’ ha destato in me un misto di sentimenti: da un lato, ammirazione per i tuoi (supposti) ideali e motivazioni che ti spingono a dedicarmi la tua così squisita attenzione, dall’altro la sensazione che io non meriti di essere entrato [leggi tutto …]

la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno) bis

di Claudio Calligaro

Caro Titolare,

ecco di seguito una seconda serie di immagini che illustrano quanto poco ci voglia, là dove gli alvei dei torrenti vengono lasciati a se stessi, per generare barriere “vegetali” che si oppongono al fluire delle acque e di tutto ciò che le medesime trasportano a valle (con le ovvie conseguenze che ognuno può ora vedere con i propri occhi).

V’è da dire che la “montagna d’acqua”, così l’ha definita il sindaco, pur nella sua eccezionalità, non è riuscita a “sradicare” la vegetazione che [leggi tutto …]