maialini forever

…piddini, grillini: maialini. Prove tecniche di maialismo.

(dai che Franceschini è già in crisi d’astinenza: la poltronite)

 

Auronzo 2017: presenze turistiche per mese e periodo

Dopo lo sguardo sulla ripartizione delle presenze per tipologia d’esercizio segue quello per mese e periodo (invernale ed estivo). La prima tabella riporta la distribuzione delle presenze per mese con le variazioni mensili riferite allo stesso mese dell’anno precedente.

Nella seconda tabella i dati sono aggregati per periodo invernale ed estivo (per la definizione di “periodo” vedi nota in calce alla tabella). Tenuto conto che, in soldoni, le presenze estive pesano per l’80% e quelle invernali per il 20% del totale annuale (la media degli anni 2017-2016-2015 è del 78,7% per il periodo estivo e del 21,3 per quello invernale), il contributo all’aumento delle presenze nel 2017 è da attribuirsi al 36% al periodo invernale e al 64% a quello estivo.

Presenze turistiche per mese, anni 2017, 2016, 2015; variazioni rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: Auronzo di Cadore

Presenze turistiche per periodo invernale ed estivo, anni 2017, 2016, 2015; variazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: Auronzo di Cadore

a San Vito di Cadore i più 'autonomi': 3,41% (media Italia 1,87%)

Si parla delle dichiarazioni di reddito da lavoro autonomo (qui articolo Info Data il Sole 24 Ore). La media italica è di 1,87%. A San Vito dichiara un reddito da lavoro autonomo il 3,41% dei contribuenti, il valore più alto tra i comuni della provincia di Belluno. Lozzo s’accuccia al 41° posto, con uno 0,84%.

Maaaaaah!!!

Saranno anche dati Mef, ma lo scenario mi appare alquanto liquido. Quelli di Info Data hanno anche provato a calcolare un “fattore di rischio” relativo al… diventare autonomi (è il secondo grafico proposto nel loro articolo), che si basa sulla differenza tra il valore medio del reddito da lavoro dipendente e da lavoro autonomo. A Lozzo il rischio è bassetto, essendo il valor medio del reddito dipendente di 19.328 euri e quello autonomo di 42.681 euri (ci sono comuni, per esempio Borca e Perarolo, nei quali conviene restare dipendenti, ché l’autonomo ha reddito inferiore). 

(nelle gradazioni arancio i comuni sopra la media dell’1,87%, nelle gradazioni blu quelli sotto)

LA POLITICA FONDATA SU SPUDORATAGGINE E CIALTRONAGGINE

di Giuseppe Zanella

Nelle more delle supreme decisioni quirinalizie – attese a giorni se non a ore – in merito alla soluzione da dare alla problematica formazione di una difficilissima maggioranza parlamentare, compito assegnato all’inquilino del Colle quale sua insindacabile prerogativa fissata da un preciso iter codificato nella Carta dai nostri Padri Costituenti, desidero esprimere un personale commento a quanto i telespettatori hanno potuto assistere, da parte dell’Innominato brianzolo, all’uscita dal colloquio con il Capo dello Stato, in occasione del secondo round delle consultazioni.

Il gran pregiudicato, padrone del partito definito F.I., era ricevuto insieme ai suoi sodali del così detto Centro Destra, e questo per ribadire la compattezza della compagine-coalizione… In tale occasione, il soggetto di cui trattasi si è però prodotto in una indecente sceneggiata, indegna della solennità del momento e della sede della estemporanea ‘performance’. L’uomo, con il suo conclamato narcisismo-protagonismo e la sua inveterata abitudine a svolgere il ruolo di prima donna, era in chiara sofferenza e mal sopportava di essere soltanto un comprimario, aveva perfino una postura insolita che rasentava il ridicolo: si è prodotto in una “presentazione” del leader (Salvini) a cui poi, bontà sua, ha ceduto la parola per dare lettura di una comunicazione, evidentemente concordata se non imposta…

E le sottolineature con la manuale indicazione dei punti programmatici irrinunciabili per il Centro-destra già la diceva lunga sulla fittizia leadership salviniana. Compattezza dunque del “trio lescano” davanti alla selva di microfoni e giornalisti alla ‘Vetrata’. Se nonché, finita la breve comunicazione, ecco la inaudita uscita del nostro redivivo “Statista/Pregiudicato”: sospinti i due partner verso l’uscita, con un guizzo si è impadronito del microfono per un breve ‘codicillo’ atto a sabotare ogni possibile accordo tra l’accozzaglia centro-destrista ed il M5S, fino a quel momento auspicato dal candidato premier e leader Salvini.

Ecco il tenore usato dall’Innominato rivolgendosi al folto uditorio di operatori dell’informazione: “Fate i bravi e tenete presente la distinzione fra chi è democratico e chi non conosce nemmeno l’ABC della democrazia…”. Chiara la allusione verso il M5S, il tutto con intendimento vendicativo verso chi (Di Maio) rifiuta di riconoscere come interlocutore un soggetto come il gran pregiudicato. Il chiaro sottinteso è che l’esternatore è (sarebbe) maestro di democrazia, mentre chi non lo vuole nel governo prossimo venturo non è (non sarebbe) ‘democratico’.

Ora, al di là di ogni altra possibile valutazione, autodefinirsi democratico da parte di un tale soggetto è, a mio avviso, cosa riprovevole proprio perché uscita da una tale bocca: l’uomo lo abbiamo visto all’opera per oltre un ventennio e bisogna essere proprio degli spudorati e sottovalutare la intelligenza dei cittadini per avere un tale coraggio di definirsi ‘democratico’. Mi permetto di porre alcune domande. E’ forse democratico:

  • chi ha a libro paga delle prostitute (anche minorenni)?
  • chi compra i testimoni ed induce alla falsa testimonianza nei processi?
  • chi si auto confeziona le leggi pro-domo-sua?
  • chi froda il fisco?
  • chi corrompe e compra parlamentari per far cadere governi legittimi?
  • chi compra i giudici per farsi confezionare sentenze che lo riguardano?
  • chi acquista dimore patrizie da minori, con la connivenza di amici-tutori, a prezzi sviliti e, per di più, impiegando “moneta falsa”?
  • chi paga i mafiosi e ne tiene uno in casa propria?
  • chi manda messaggi “trasversali” agli ‘alleati’?

E l’elenco potrebbe continuare con un ancor lungo dettaglio (vedi processi tuttora in corso con imputazioni non certo di poco conto).

Auronzo 2017: presenze turistiche per tipo d'esercizio

Dicevamo della bella addormentata che s’è finalmente risvegliata. Vediamo il risveglio dal lato dei tipi d’esercizio: alberghieri e complementari. Le 19.781 presenze totali in più registrate nel 2017 sul 2016 (+7,1%) sono da imputare per 10.014 unità agli alberghi (+5,7% rispetto ad alberghi 2016) e per 9.767 ai complementari (+9,4% rispetto ai complementari 2016), praticamente una quota – riferita al dato totale del 2017 – del 50% per ognuno.

Nel settore alberghiero si nota la flessione di 3.198 presenze degli stranieri (-5,5%), compensata in parte dalle 2.494 presenze straniere in più nel settore complementare (+18,2%) che porta la loro flessione totale a -1,0%. Nel 2016 (sul 2015) la flessione c’era stata per gli italiani, mentre gli stranieri avevano avuto una “impennata”. 

Va detto infine che nei tre anni considerati (2017-2016-2015) la quota media delle presenze alberghiere rispetto al totale è stata del 62% mentre quella dei complementari del 38% (con variazioni minime da un anno all’altro: per esempio nel settore alberghiero: 61,9% 62,7%, 61,6% rispettivamente). 

Presenze turistiche ITA/STR/TOT per gli anni 2017-2016-2015 suddivise per esercizi alberghieri e complementari: Auronzo di Cadore

Aggiornamento 18-04-2018: ho sostituito la tabella (qui quella precedente) che riportava un dato errato relativo alle presenze ita nel settore complementare (99.742 invece di 97.742); i dati cui si fa riferimento nell’articolo non hanno subito variazioni.  

 

svantaggi, soprattutto svantaggi (il 'piubellista' del mondo)

Uno, tale Giuliano Vantaggi, ha ricevuto l’incarico di “direttore del turismo bellunese” (il primo). Il piùbellismo d’ordinanza, quello sciorinato dagli incalliti cantori di questa landa dolomitica, solitamente si limita alle montagne più belle del mondo. Il nostro, invece, per dare l’impronta, s’è allargato a tout le monde. Dall’intervista al neo manager (grassetto nostro):

«Viviamo nel posto più bello del mondo, in molti ce lo invidiano. Dobbiamo riscoprire l’orgoglio di essere bellunesi, solo in questo modo potremo rappresentare al meglio le nostre montagne ai turisti che arriveranno»

E, badate, che “in molti ce lo invidiano“.

Be’, quelli del Donbass di sicuro, e più recentemente anche quelli di Douma: per gli altri, non perdiamo le speranze (essendo il posto più bello del mondo, tutti, ma proprio tutti, dovrebbero invidiarcelo… eccheccazzo!). Qualcuno un giorno dovrà poi spiegare al neo manager che la parola “posto” si usa per le galline in batteria: la parola giusta, in questi casi, quella che antropologicamente brilla come mille soli, è “luogo“.

Domanda per il Mosè de noantri: come mai l’Italia – notoriamente un insieme di posti demmerda – nel 2017 è cresciuta in presenze turistiche del 5,4% mentre la Provincia di Belluno – unica tra le sette province venete a registrare un calo – ne ha perse il 4,2%? Ancora, andando questa volta al STL Dolomiti: come mai è cresciuto “solo” del 2,8%?

(spoiler: siamo il posto più bello del mondo, ma gli altri sette miliardi di stronzi non lo sanno ancora) 

Monte Piana (15-01-2017)

la bella addormentata s'è svegliata: Auronzo +7% di presenze (prov. BL -4,2%)

(i dati si riferiscono alle presenze , quando non diversamente indicato)

Auronzo, la bella addormentata (+0,7% nel 2015 e +1,7% nel 2016), s’è svegliata regina del 2017 con un +7% totale rispetto al 2016 (+19.781 presenze, +9,8% italiane ma… -1,0% straniere); Cortina non va oltre il +1,7% (-0,7% ita, +6,7% str).

STL Dolomiti chiude con un non esaltante +2,8%, sempre meglio del tonfo del comprensorio Montagna Veneta che registra una flessione di -3,2% (comprensorio Mare +5,5%). Tonfo anche per la Provincia di Belluno con -4,2% (però con +3% di arrivi: arrivano, vedono… e scappano?; le altre province tutte positive, sia per arrivi che per presenze), che si trasforma in tracollo per il STL Belluno -35% (booooh?).

Veneto +5,8%, Provincia di Bolzano +3,5%, Provincia di Trento +5% (stime Italia +5,4%, UE +5,1%).

Veduta sulla diga e sul paese di Auronzo dalla strada per Pian di Barco (55)

Il M5s spiegato con una foto

Un’immagine vale più di 1000 parole (e così sia amen).

(@percesepulto)

ex caserma di Soracrepa: vecchie e nuove muffe... (bis)

Mi richiamo alla segnalazione di @talaren relativa all’incarico a studio legale (impegno 30.000 euri) conferito dai comunardi nostrani per il recupero dei danni subiti agli interni nel corso del dis-ri-facimento del tetto della povera caserma di Soracrepa.

E ribadisco la mia perplessità già manifestata in ex caserma di Soracrepa: vecchie e nuove muffe… : se lo stato degli interni era più o meno così prima dell’intervento sul tetto, e ora si lamentano danni per 270mila euri, di mestiere, la ditta a cui sono stati affidati i lavori, fa tetti o è un (pluridecorato) reparto del genio guastatori?

Cosa è veramente successo in quel triangolo delle Bermude de noantri che tutto inghiotte? A chi sono dovute queste “sparizioni” di ricchezza? Questi danni… piovuti dal cielo (parrebbe proprio il nostro caso) sono davvero una nuova rivelazione della perfida maledizione di Tutankasermon? Che peso ha, in tutto questo, lo spirito Cufoleto che aleggia attorno alla Montiglio? 

(le foto sono del 14 gennaio 2015)

la democrazia diretta e filante...

Più o meno come tutti gli altri, forse un filino peggio:

Tratto da il "Buongiono" di Mattia Feltri, La Stampa