6 Comments

  1. Puore noi
    5 Gennaio 2015 @ 10:20

    Ormai l’abbiamo capito. Il chiacchierone, anche in questo caso, ci ha provato a pagare la cambiale del Nazareno in anticipo. Certamente avrà pensato: ” se va tutto liscio, bene; se invece la faccenda non dovesse funzionare, allora blocco tutto e faccio così anche bella figura, nel senso che passo per colui che rifugge dagli inciuci e dalle leggi ad personam …”Temo che la lobby fiorentina farà di tutto per evitare che si sappia di chi è la responsabilità vera di questa ulteriore vergognosa azione. Meraviglia solo che un Padoan resti in questa compagnia cialtronesca di personaggi da avanspettacolo e senza un minimo di senso dello Stato, di correttezza e di dirittura morale. Che sia per via del…Quirinale?

  2. Puore noi
    5 Gennaio 2015 @ 10:38

    Mi viene in mente questa semplice considerazione: se non è stato lui, la cosa è molto grave in quanto vuol dire che abbiamo un Presidente del Consiglio che approva decreti senza rendersi conto di quello che fa e senza leggere i testi; se, di contro, è stato lui, allora la cosa è ancora più grave, giacché ciò vuol dire che la cialtroneria, l’opportunismo e lo spregio delle Istituzionì è di casa a Palazzo Chigi. In ogni caso, in entrambe le ipotesi, siamo davvero messi male, con la Repubblica nelle mani di due personaggi “che peggio non si può”. Queste considerazioni sono semplicemente lapalissiane, a meno che il decreto attuativo in questione non si sia scritto da solo…, quasi come certi acquisti di immobili in quel di Roma, avvenuti ad insaputa degli stessi acquirenti…

  3. Viva la Puglia
    5 Gennaio 2015 @ 11:21

    @Puore noi,
    Renzi è stato costretto ad ammettere di essere stato lui…”dopo aver consultato fior di giuristi” che avevano escluso i benefit per il condannato. Penso che i giuristi consultati, a questo punto, siano stati Ghedini e Coppi…Ora sì che la misura è colma!! Applichiamo le teorie renziane a Renzi medesimo. Bisogna rottamarlo subito. Gli italiani non hanno bisogno di ferri vecchi e lui appare già molto arrugginito.
    Caro Napolitano: è questo il valore della STABILITA’? Per me è il valore della conservazione di un Paese in stato di avanzata putrefazione!!!
    Caro Padoan: A me pare proprio che la norma in questione consenta di evadere di più a chi è ricco, altro che trascurare le piccole evasioni e sfoltire così il lavoro dei tribunali!
    Renzi era ‘sceso in campo’ (come il suo compare) apparendo un autentico fenomeno: Presidente del Consiglio a soli 39 anni. Ora si sta’ dimostrando sì un fenomeno, ma fenomeno da baraccone.

  4. Reinhard Heydrich
    5 Gennaio 2015 @ 15:38

    Questi “leopoldi” sono semplicemente impresentabili. Sono una pericolosa miscela di incapacità, approssimazione, ignoranza, intrallazzo, doppiezza, manipolazione, cattiva coscienza, intelligenza con il ‘nemico’, arroganza e presunzione. Adesso poi, il loro capo è stato perfino colto in flagranza… Credo che la norma incriminata, oltre che al Condannato, possa essere utile anche per un tal Verdini e per il sig. Renzi padre. Tutto sulla base dell’art. 2 del codice penale, il così detto principio del “favor rei”.

  5. Viva la Puglia
    5 Gennaio 2015 @ 21:37

    @Reinhard Heydrich,
    tutte queste belle “qualità” magari non saranno concentrate in una sola persona, ma costituiscono certamene il pedigree complessivo delle ‘qualità’ del gruppo, meglio della lobby che fa capo al Matteo da Rignano. Quest’ultimo poi, molte di quelle caratteristiche da te indicate le possiede in sommo grado. Certi politici hanno veramente delle facce di ‘tolla’, anche alle nostre latitudini, nei nostri paesi. Nel nostro Comune, ad esempio, ci sono soggetti che emulano perfettamente il gran chiacchierone che siede a Palazzo Chigi, i quali in quanto a ‘verve’, a inconcludenza ed alla cura dei loro interessi e prebende appaiono molto simili al nostro Renzi-Crozza.

  6. Reinhard Heydrich
    6 Gennaio 2015 @ 18:49

    Leggendo le dichiarazioni odierne dell’avv.to Coppi (re del foro romano ma uomo che, umanamente, mi ha profondamene deluso accettando di patrocinare il noto Pregiudicato) mi è nato un sospetto che si sta trasformando, piano piano, in assillante ed intrigante rebus. Perché il Matteo di Riano non ha subito convocato un Consiglio dei Ministri per emendare la legge delega sul condono fiscale mascherato dell’ormai famoso 3% (il così detto ‘Salva Silvio’) ed invece ha rinviato il tutto a Marzo, dopo l’elezione del Quirinale e dopo il fine pena del noto contraente il patto del Nazareno? Adesso si spiega la diatriba intervenuta: “prima il voto sul Colle e poi le riforme” dicono i forzaitalioti; No, “prima le riforme e poi l’elezione del Presidente”, rispondono i renziani. Evidentemente, i patti stipulati tra due lestofanti non sono basati mai sulla fiducia reciproca. Ed allora, ecco i ricatti. Il tycoon mette i paletti sia sulle riforme che sulla scelta dell’inquilino del Colle. Questi dovrà essere disponibile a firmare la lg sugli abbuoni sui reati fiscali e, magari, dovrà essere anche disponibile ad un atto di grazia per il Pregiudicato. Renzi risponde tenendo in sospeso la legge vergogna come una carota offerta al sodale-competitor. “Vuoi che ti dia l’agibilità politica? Allora fai votare con i miei il Presidente che sceglieremo di comune accordo”. Una specie di voto di scambio alle spalle dei cittadini ed in barba ad ogni considerazione etico-morale (per non usare altre aggettivazioni ancor più pesanti). Insomma, potrebbe essersi trattato di un sequela di ricatti e contro-ricatti posti in essere fra due degni compari di merende che desiderano spartirsi il bottino delle spoglie di questo povero paese ormai alla mercé, giustappunto, di lestofanti matricolati.
    NB Si noti che è rimasto impregiudicato il destino della legge incriminata, ossia se verrà emendata del tutto o solo parzialmente, o se verrà riproposta ‘sic et sempliciter’. Questa voluta indeterminatezza di stampo prettamente machiavellico, unita al rinvio della convocazione del Consiglio dei ministri depone sicuramente a favore della tesi della validità dell’inciucio del Nazareno stipulato tra due soggetti impresentabili, fatti della stessa ‘risma’. Vien da pensare che tutto sia stato studiato a tavolino dal giovane fiorentino, compresa la forzatura del comma ‘salva Berlusca’, altro che incidente di percorso…Tutto perversamente valutato e soppesato? Andreotti docet…