Se voi foste un privato al quale per ben 15 anni, per una serie intricata di motivi, hanno negato l’utilizzo di un bene che considerate vostro, come vi comportereste al momento in cui, finalmente, il bene tornasse di vostra piena proprietà?
Il concetto si può applicare benissimo alla ex caserma di Soracrepa. Dopo il breve cenno ai festeggiamenti di cui ho parlato in Sopra la Crepa la caserma crepa /1, che pur avrebbero un certo valore simbolico, soprattutto se fossero allietati dalle “tartine e tortine del [leggi tutto ...]
Ciò che è scritto si rilegge. Ho già avuto modo di parlare del memorabile scritto che l’anno scorso, più o meno di questi tempi, inneggiava alla riconquista della Bastiglia-Caserma di Soracrepa (ex) da parte del Comune. L’appagamento del duo sindacale (titolare e vice) fu talmente acuto, direi quasi orgasmico, che essi riuscirono a prodursi in un pezzo di valore da porre sullo stesso piano della più alta letteratura cavalleresca, quasi uno scampolo di Gerusalemme liberata.
Certo, la finezza dello scritto potrebbe indurre alcuni a pensare che [leggi tutto ...]
Dal bolcom “Il casermino“, novembre 2010:
Una ventata di soddisfazione ha permeato la comunità di Lozzo di Cadore a metà ottobre. Ad alimentarla e a mantenerla piacevolmente effervescente fino a che tutti non l’avessero assaporata è stata la notizia scesa da Pian dei Buoi riguardante il Casermone Soracrepa. Una notizia attesa da tempo: il Casermone torna a disposizione del legittimo proprietario e cioè il Comune di Lozzo. Il primo ad esultare è stato il sindaco Mario Manfreda che, costretto a letto per una brutta frattura, non [leggi tutto ...]
Premessa valida per tutti ma in particolare per Lorenzo De Meio, presidente della sezione di Lozzo di Cadore del CAI, che prima o poi leggerà questo articolo.
Quantunque, personalmente, ritenga l’utilizzo dell’elicottero per il trasporto di persone tra valle e rifugi di monte (che giustifica la qualifica di elitaxi data al “servizio”) una pratica non utile e soprattutto non consona alla tipologia di sviluppo più idonea per l’altopiano di Pian dei Buoi, avevo colto, durante l’inverno passato, la sua esortazione a non scrivere articoli sull’argomento. Lorenzo [leggi tutto ...]
Casi a confronto: le spiagge svendute ed i terreni di uso civico. Ma Tremonti è forse andato a scuola a Palazzo Venzo?
di Cagliostro
Qualche giorno fa il C.d.M. ha licenziato, su proposta del ‘Superman-mago del Cridola’, il tanto reclamizzato decreto-sviluppo, un coacervo di provvedimenti, si badi bene ‘a costo zero’, che dovrebbero dare una autentica frustata al cavallo della nostra economia. Da tale lungimirante legislazione, il solone del Mauria si attende che il cavallo, se non vuole provare sulla sua schiena il susseguirsi degli schiocchi della [leggi tutto ...]
Trovato mentre sto sistemando tonnellate di altra carta (ed è questo il motivo per cui in questo periodo mi scappa anche un secondo post giornaliero; ogni tanto ho bisogno di un break). Presento alcune parti del depliant che, a suo tempo, doveva informare/promuovere il nascente e nuovo servizio di albergo a Pian dei Buoi.
La foto d’apertura non è geograficamente correlata a Pian dei Buoi. Ma è un peccato veniale se pensiamo che a Cortina recentemente campeggiava un poster gigantesco, pro campionato del mondo di sci [leggi tutto ...]
Dino Costantini Ghea, ampezzano classe 1944, anche se non li dimostra (senza retorica), è un “atleta maturo” che, quando può, partecipa alle gare di sci-alpinismo in programmazione nelle nostre valli. Quest’anno, fra le varie proposte, c’era anche la Sciareido, prima edizione della salita al rifugio Ciareido via Val da Rin organizzata dalla sezione di Lozzo di Cadore del CAI (lungo il tracciato della strada forestale che sale a Pian dei Buoi).
Lunedì scorso ero a Cortina a parlar di libri, Dino fa di mestiere il tipografo, [leggi tutto ...]
La notizia è apparsa come un lampo di luce. E’ stata avvistata, furtiva, prima sulla Torre S. Lorenzo e poi, in men che non si dica, si è innalzata a dismisura per poi fermarsi, incedere dubbiosa, ed infine rigettarsi nuovamente verso terra, guizzando folgorante appena sopra il rattoppato tetto del “casermone” per tuffarsi, ancora, con disperata veemenza, nella rodolesca valle per irrompere infine nella sua cristallina freschezza nel Botanico Palazzo a portar, se non scompiglio, una quanto meno lieve apprensione…
Nel momento in cui esce sul [leggi tutto ...]
Ieri, nell’articolo a Loreto, come in piazza, una gallery di buchi con il vuoto attorno, ho attribuito erroneamente il lancio della fase artistica astratta detta del “buco con il vuoto attorno” all’amministrazione di Lozzo di Cadore: mi sono sbagliato. Ma prima due parole sulla nuova vena artistica: è, a mio modo di vedere, da intendersi come metafora della visione che l’amministrazione ha dello sviluppo turistico da imprimere al nostro paese: per l’appunto un buco con il vuoto attorno.
Già mi sono premunito, nell’articolo che ha dato [leggi tutto ...]
Nel settembre 2007, alla presentazione del libro “Sentieri nelle Dolomiti del Centro Cadore“, scritto insieme a Roberto Tabacchi, l’istrionico Bepi Casagrande mi pose questa domanda: “qual è secondo te il più bel sentiero in queste Dolomiti?”. Risposi senza alcun dubbio “la strada Sanmarchi“. Il percorso così nominato, in onore di “Toni Sanmarchi” ideatore del medesimo e conoscitore attentissimo delle Marmarole, percorre il cuore di questa catena dolomitica dal biv. Tiziano fino all’innesto nell’Alta Val di S. Vito, toccando i biv. Musatti e Voltolina (quest’ultimo con [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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