Thatcher: il denaro pubblico non esiste, esiste soltanto il denaro del contribuente

RIP Lady Thatcher

6 commenti per Thatcher: il denaro pubblico non esiste, esiste soltanto il denaro del contribuente

  • Cagliostro

    @redattore,
    la ‘lady di ferro’è stata la fautrice della più spietata economia di mercato, insieme al suo sodale Ronald Reagan. Sul lungo periodo, entrambi sono stati i veri responsabili del disastro che ora il mondo sta vivendo con la distruzione completa del walfare. La ‘sparata’ del signor Giordano resta soltanto una sparata, per di più di cattivo gusto. Certo, Prodi era ed è fautore di una economia e di una politica di ben diverso indirizzo, ma credo che l’ex presidente del Consiglio Italiano sia stato e sia ben legittimato a rievocare la figura della lady, non fosse altro che per la frequentazione con lei avuta, diversamente da quel querulo giornalista della casa di Arcore.

  • @Cagliostro,
    Maggie è un’icona del liberismo, fra i pochi statisti che si possano annoverare come tali in Europa negli ultimi 40 anni; è stato Prodi a rovinare l’Italia portandoci, con il suo sorrisetto bonaccione, insieme a quell’altra “pita biandada” di Ciampi, nelle fauci dell’euro, sventolando un interessato entusiasmo europeista che oggi ci sta soffocando. E dio non voglia che possa diventare anche presidente della repubblica, perché ne ha fatti abbastanza di danni da premier. Come economista saprà tutte le cose che sa chiunque segue un corso di studi con dedizione, ma come politico dio ce ne scampi. Quando vinse le elezioni la Grand Bretagna era una landa socialista – in buona parte in mano ai sindacati – sull’orlo del baratro economico, una specie di Italia ad alte latitudini. Loro hanno avuto Maggie, e si sono salvati, noi ci teniamo i Berlusca, certo, ma anche i Bersani e i Prodi, e stiamo sprofondando.

  • Cagliostro

    @Danilo,
    sul punto, siamo agli antipodi ed è perfino inutile fare confronti delle nostre antitetiche posizioni. Tu sei un liberista, io vedo che l’eccesso di liberismo ha sempre fatto regredire le classi meno abbienti e, alla fine, ha azzoppato la democrazia… Comunque, rispetto le tue posizioni come, è evidente, anche le mie meritino altrettanto rispetto; poi la storia ci dice (e ci dirà) quali sono state (e saranno)
    le teorie più appropriate. Tu vedi Ciampi e Prodi in modo molto negativo. Ti invito a considerare quale sarebbe stata la situazione Italiana, negli anni novanta, se non fossimo entrati nell’Euro. Certo, ora ci sono problemi anche con l’Europa. Ma, a mio modesto avviso, l’Europa non è più quella dei fondatori (De Gasperi, Schumann, Adenauer) e dei teorizzatori (uno per tutti, Altiero Spinelli), idee unitarie maturate nell’isola di Ventotene (ricordi?), ma è l’Europa di politici senza ideali, senza una visione di insieme, di tecnocrati che tendono soltanto a sostenere una finanza deleteria. L’Europa avrebbe bisogno di progetti integrativi radicali, una politica comune, una difesa comune. Insomma, non basta l’Euro, che pure ha avuto ed ha una funzione importante, non basta la miope politica tedesca, ossessionata come è dalla storia e dalla rievocazione di Waimar. Spero di essere stato, seppur succintamente, abbastanza chiaro nel delineare il mio pensiero e credo che, su questo, possiamo essere anche abbastanza in sintonia.
    Grillo (ed anche Berlusca) vorrebbero uscire dall’Euro!!! E dopo, che cosa sarebbe di noi, forse il ritorno alla liretta, continuamente svalutata per andare su illusori mercati globalizzati?? La situazione è mutata totalmente e tornare indietro, questo sì porterebbe alla certezza della bancarotta; immagina soltanto quello che verrebbe ad essere una economia del genere ed i valori che assumerebbero i nostri beni. Certo, i pericoli per noi esistono, eccome se esistono!! Ma i mali sono in noi, nelle nostre scelte elettorali, nella nostra mentalità, nella mancanza di credito che abbiamo in Europa e che ci impedisce di essere determinanti nel necessario cambiamento di linea…

  • Cagliostro

    @Danilo,
    mi sovviene che la ‘iconona del liberismo’ ha trasformato la Gran Bretagna in un paese deindustrializzato, in un paese di ‘servizi’, della finanza e delle banche dalla facile ‘inventiva’. Ed il divario sociale, in quel paese è notevolmente aumentato. La storia poi, racconta di una lady messa alla porta dai suoi stessi sodali, messa in minoranza in Consiglio dei ministri e costretta alle dimissioni per la sua politica estremista sotto ogni profilo. Alle successive elezioni poi, subentrò un certo Blair, che annacquò il laburismo e dovette mantenere, anche per opportunità politica oltre che per ‘irreversibilità’ strutturale, molte delle ‘riforme’ della citata ‘icona’. Gordon Brown disse, una volta, che la mutazione sociale introdotta dalla Thatcher aveva reso “i ricchi più ricchi e le classi meno abbienti sempre più povere”. Se lo disse il cancelliere dello scacchiere di Blair, possiamo anche credergli, o no?

  • frank

    Thatcher: il denaro pubblico non esiste…il debito pubblico purtroppo sì
    Ecco un sito dove si può verificare in aggiornamento il debito pubblico mondiale in dollari e confrontare i debiti pubblici relativi ai vari paesi del mondo (possibili 3 confronti simultanei

    http://www.economist.com/content/global_debt_clock

  • […] a questo scorcio storico con un auspicio rivolto alla più alta carica dello Stato (detto da Maggie, una davvero […]