7 Comments

  1. Puore noi
    20 Dicembre 2014 @ 11:54

    Questo, normalmente, dovrebbe essere il giusto epitaffio su di una amministrazione che mette in campo azioni defatiganti nei confronti dei propri cittadini, specialmente nel caso di persone anziane ed indifese. Ma questi signori non hanno proprio alcun rispetto degli ‘amministrati’ (‘amministrati’, si fa per dire!), stanno chiusi nel loro palazzo, tranquilli e tronfi del consenso ottenuto (comunque in calo ed espressione di una effettiva minoranza, come dimostrato dalle cifre e dal trend sull’astensionismo). Ma non si tratta soltanto di azione defatigante nei confronti del povero cittadino di turno, si tratta, dico io, di autentica, vergognosa presa in giro, dall’alto di un ruolo e di una istituzione che di autorevole non ha proprio nulla, semmai profuma di autoritarismo e di autoreferenzialità. Ora si trincerano dietro la mancanza di risorse, ma le risorse le hanno sempre trovate e le trovano per investimenti dalla dubbia utilità ed efficacia…E poi mettono in campo ipotetiche telefonate ad oscuri e fantomatici interlocutori ad alti livelli. Conclusione, caro Achille, siamo in mano a degli autentici azzeccagarbugli di manzoniana memoria, i quali, messi alle strette, ricorrono al latinorum per confondere l’interlocutore considerato alla stregua di un rompiscatole. Non illuderti, la strada della riva delle vacce resterà chiusa ancora per tanto tempo. Per questi signori (?) il problema non risolto di Revis (ora aggravato) non è mai stato in cima ai loro pensieri…

  2. Attila
    22 Dicembre 2014 @ 19:52

    Hanno messo anche le striscie bianche e rosse sulle reti che chiudono
    l’accesso al sentiero della”riva dele vace”
    a cosa servono adesso visto che le reti sono lì da molto tempo ?

  3. Attilio Bianchi
    23 Dicembre 2014 @ 00:44

    Leggendo questa lettera la prima cosa a cui ho pensato è stata… ” La strada d’ Aosto “.Si mettono risorse fuori paese per tornaconti elettorali (consorzio BIM ) e sulle porte di casa non ci sono i soldi per mettere in sicurezza un sentiero che, per di più, passa a monte della strada principale e di alcune case abitate. Si perché non stiamo parlando di ” Valsalega ” ma della ” Riva de le vace “. Nel merito: le risposte elusive e beffarde appioppate al prode Achille suonano un po da presa in giro e non ci si dovrebbe comportare così nei confronti di un anziano ottantaquattrenne.

  4. Cagliostro
    23 Dicembre 2014 @ 10:11

    Se almeno provassero vergogna, forse una residua speranza di ‘redenzione’ ci sarebbe. Il guaio è che costoro hanno perso il senso del pudore e pertanto nulla di positivo c’è da aspettarsi. Vale sempre l’assunto che gli esempi negativi trascinano forse tanto quanto quelli positivi… Ma i sodali, magari in buona fede, prima o poi dovrebbero aprire gli occhi…
    La saggezza dei nostri vecchi diceva che, in genere, il pesce puzza a partire dalla testa…

  5. dartagnan
    23 Dicembre 2014 @ 11:14

    @cagliostro la redenzione la darebbe direttamente lei o si affiderebbe al Signore?

  6. Cagliostro
    23 Dicembre 2014 @ 14:45

    @dartagnan,
    nello specifico, ‘redenzione’ è termine sinonimo di ‘cambio di registro’. E poi, caro signore, la redenzione (o cambio di registro) non la si dà, semmai la si esperimenta ‘intrinsecamente’ allorquando si possiede una certa onestà intellettuale che ti porta a capire che la tua condotta non è delle più consone (tanto per usare un eufemismo). In ogni caso, il mio discorso voleva restare nel campo strettamente ‘laicale’, visto anche che il termine è stato da me virgolettato. Quindi non mi pare proprio il caso di intendere il termine usato in senso religioso, comunque ‘trascendentale’. Se poi Ella, dall’alto del suo raffinato sarcasmo, vuole intendere il mio discorso nel senso che più le aggrada, faccia pure, ma riservi la sua ironia nei confronti dei suoi parenti più stretti…Questo perché penso di non essere legato a lei da rapporti di alcuna parentela e/o affinità. Un cortese saluto.

  7. il signor Picche insiste… » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    16 Febbraio 2015 @ 17:54

    […] un problema di sicurezza nazionale. Avevamo dato breve cenno all’impasse in Achille Da Pra Giazin, detto signor picche, e la strada franata a Lozzo di Cadore. Bisogna dire che il signor Picche, nonostante l’età veneranda, dimostra una combattività […]