demografia a Lozzo di Cadore: lo straniero torna al livello di 15 anni fa

Schema riepilogativo con dati al 1° gennaio 2017 su popolazione italiana e straniera a Lozzo di Cadore (qui quello del 2014, qui quello del 2015, qui quello del 2016). In termini relativi, ponendo a zero la popolazione del 2002, nel 2017 si registra da allora un calo del 18% della componente italiana (passata da 1.488 a 1.220), una quota del -2,4% di quella straniera (passata da 125 a 122) che determinano una diminuzione del 16,8% di quella totale (passata da 1.613 a 1.342). Rispetto al 2016, gli italiani “persi” sono 24, gli [leggi tutto …]

Lozzo di Cadore, bilancio demografico 2016: fiuu, solo -29,6 per mille...

Partendo dal -34,2 per mille del saldo totale del 2015 (con un -20,9 di saldo migratorio e un -6,5 di saldo naturale), il fiuu ci sta tutto. Il 2016 si chiude con un più leggero saldo totale di -29,6 per mille, sebbene più grave in termini di saldo migratorio che è del -23,1 per mille. Anche in questa circostanza ci tocca la croce di peggior risultato tra i comuni del Centro Cadore, seguiti a brevissima distanza da Calalzo con il saldo totale a -29,3 ‰ [leggi tutto …]

Earth Day: se non fosse per quel sassato...

In occasione dell’Earth Day, niente di meglio del sassato (qui a maggior risoluzione; qui ancora più alta). In basso gli omini perforanti… 

&amp;amp;lt;br /&amp;amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;<br />
&amp;amp;amp;lt;p&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;/p&amp;amp;amp;gt;

biblioteca comunale di Lozzo: di anni ne ha 40aaaaa!

E lo avevo già chiarito (Pasqua 2015): la biblioteca di Lozzo di Cadore ha più di 20 anni di vita (già, tra due ne avrà 40). Ma si vede che so’ de coccio. Infatti, anche nel bollettino parrocchiale “Pasqua 2017”, a p. 26: 

[…] Ogni persona volontaria che ci ha preceduto negli anni ha lasciato un’impronta importante e un contributo prezioso. La Biblioteca attuale è la risultante di tutto questo lavoro svolto in circa 25 anni di attività.

E ‘sti cazzi?!

A meno di non considerare la biblioteca [leggi tutto …]

fogno o son desto? (delle vicissitudini fognarie accanto al Rio Rin)

di Claudio Calligaro

Per la prima segnalazione di quest’oggi vorrei partire dall’immagine che accompagnava l’articolo apparso sul Gazzettino di Belluno il 25 marzo scorso, che il BLOZ ha a sua volta messo in evidenza, che dava conto delle mie perplessità (espresse puntualmente nell’articolo a briglie sciolte…) sugli interventi svolti lungo il corso del Rio Rin, in particolare riguardo alla situazione delle briglie. 

In tale immagine appariva centralmente, sul lato sinistro, un “cubo di cemento”, laddove passava la linea dello scarico fognario prima che la brentana se lo [leggi tutto …]

Lozzo di Cadore, nuovo record negativo nel saldo migratorio -23,9 per mille

Il paesello, già nell’aggiornamento relativo a settembre 2016 del bilancio demografico del Cadore, quanto a saldo migratorio, era in seconda posizione con -21,7 ‰ (al primo posto c’era S. Nicolò di Comelico con -22,2 ‰). Aggiornando la situazione a novembre 2016 siamo passati al primo posto con -23,9 ‰. Del resto, già con l’aggiornamento a luglio si profilava un exodus.

Ed è un nuovo record assoluto: anche nel 2015, quando il saldo totale aveva raggiunto vette da pandemia, -34,2 ‰ (terzo peggior risultato tra 21 comuni del Cadore), [leggi tutto …]

a briglie sciolte bis (rassegna stampa)

 Accanto al sindaco che vigila sulla conclusione dei lavori post-bomba d’acqua, trovano posto anche le perplessità di un cittadino residente. Perplessità argomentate e documentate nei seguenti articoli: 

la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno)
la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno) bis
a briglie sciolte (sulla messa in sicurezza dell’alveo del Rio Rin)

Dal Gazzettino di Beluno del 25 marzo 2017:

“Lozzo – Qualcuno aveva segnalato da tempo la mancanza di manutenzione e il conseguente intasamento dell’alveo del rio Rin, condizione che si è [leggi tutto …]

a briglie sciolte (sulla messa in sicurezza dell'alveo del Rio Rin)

di Claudio Calligaro

Un po’ di tempo fa ho brevemente descritto e documentato non la carenza, la mancanza totale di manutenzione e conseguente pulizia dell’alveo del Rio Rin, segnatamente nel tratto urbano che, per sua natura, è “sotto gli occhi di tutti”, situazione che ha certamente inasprito gli esiti nefasti della “montagna d’acqua” che lungo quel corso ha dovuto passare (in altre parole, si è lasciato e permesso, negli anni, che l’occupazione progressiva della vegetazione lungo il corso d’acqua creasse ostacoli al deflusso riducendo la sezione di [leggi tutto …]

la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno) bis

di Claudio Calligaro

Caro Titolare,

ecco di seguito una seconda serie di immagini che illustrano quanto poco ci voglia, là dove gli alvei dei torrenti vengono lasciati a se stessi, per generare barriere “vegetali” che si oppongono al fluire delle acque e di tutto ciò che le medesime trasportano a valle (con le ovvie conseguenze che ognuno può ora vedere con i propri occhi).

V’è da dire che la “montagna d’acqua”, così l’ha definita il sindaco, pur nella sua eccezionalità, non è riuscita a “sradicare” la vegetazione che [leggi tutto …]

la brentana sul Rio Rin (considerazioni sparse di un indigeno)

(ricevo e volentieri pubblico)

di Claudio Calligaro

Caro Titolare,

nel leggere il bollettino comunale, in particolare la parte augurale a cura del sindaco, il mio cuore si è colmato di gioia. Essere oggetto di ringraziamento da parte del sindaco non è cosa di poco conto. Ed essendo io intimamente convinto d’essere un cittadino che, come auspicato così caldamente dal primo cittadino, “si sta comportando da cittadino in gamba, collaborativo, rispettoso, corretto, responsabile…“, ebbene, da quella gratitudine dispensata a piene mani mi sono sentito avvolgere.

Allo stesso tempo mi rincresce [leggi tutto …]