8 Comments

  1. Alessio Zanella
    17 febbraio 2014 @ 17:16

    A nome mio personale, posso solo condividere in pieno tutta la tua eccellente analisi.

  2. Giuseppe Zanella
    17 febbraio 2014 @ 18:13

    @Alessio Zanella,
    ringrazio per la positiva valutazione del mio scritto. Io conosco solo le tue origini famigliari, non ti conosco però personalmente… Il buon senso e l’oggettività, in ogni caso, non presuppongono confini nè ideologici, nè di età, né di condizione sociale o quant’altro. I papocchi e le ipocrisie di un sistema autoreferenziale e degradato si possono vedere e valutare ad occhio nudo, senza bisogno di supporti oftalmici (occhiali, cannocchiali ecc.). Penso che ci siamo intesi…
    Grazie ancora e cordiali saluti.

  3. Attilio Bianchi
    17 febbraio 2014 @ 19:32

    Carissimo Giuseppe, trovo nella tua analisi un accenno di forzatura. E arrivo pian piano al dunque.Vien da sé che, se l’ innominabile è il Caimano, Renzi è il Coccodrillo marino. Credo che al “novello Savonarola”, concedimi l’ uso di un eufemismo a Te caro, non importi nulla delle sorti del Caimano, lui si sente più forte, più “figo”, più astuto e ” soprattuttamente” più democristiano del Cavaliere. A Renzi interessano solo i voti moderati acchiappabili dal Berlusca e siamo attorno al 13%(vedi balzo finale pdl nelle ultime elezioni). Con il restante 27% (voti PD senza SEL, Civati, Cuperlo, Epifani e D’ Alema) fanno 40 e si governa. Ora basta andare in Europa, nel semestre a conduzione italiana, con il debito in calo, il PIL che cresce un pochino, qualche riforma nell’ iter parlamentare e chiedere lo sforamento del 3% per finanziare le opere del rilancio infrastrutturale ed incentivare il lavoro. Inoltre in Europa basterebbe lo spauracchio del ritorno del Cavaliere per far si che la banca tedesca ricompri una decina di miliardi di euro di titoli italiani già domani per intenderci e con lo spread a 180.Lo sanno anche in Europa che con l’ euro siamo legati a doppio filo. Basta poi riflettere a cosa abbiamo pensato anche noi della Grecia che appena entrata nell’ euro ha alzato le paghe della PA da 400 a 1500 euro mensili. Allo stesso modo l’ europa pensa dell’ Italia del Cav.. Sul fronte italiano il B. è bloccato per un anno, e gioco forza deve annuire, Grillo con Renzi è perennemente in offside e vedrai quanti parlamentari M5S si porterà a casa, Alfano e SC sono in mezzo ai poli moderati e verranno inglobati dai macrofagi in men che non si dica. Renzi è un bipolarista convinto e non gli interessano ne i SEL, ne la lega e tanto meno i Fratelli d’ Italia e soci. Se dovessi azzardare un pronostico, secondo me il Caimano ed il Coccodrillo marino hanno già scelto Monti prossimo presidente della repubblica… te lo dico perché ho notato Napolitano più sollevato, più sereno, più ritto, come se si fosse tolto il peso della situazione dal groppone e aspettasse solo la data prestabilita con la gioia in viso di un fanciulletto di pascoliana memoria.Gli argomenti sono molti e troverai sicuramente delle falle ma non mi dilungo oltre poiché ritengo di non avere la tua stessa capacità di interessare pur essendo leggermente prolisso. Un caro saluto.

  4. Servizio Pubblico
    17 febbraio 2014 @ 21:13

    Analisi perfetta,vediamo chi sara’il nuovo ministro della giustizia,i toto nomi sono 5 di cui 3 sono molto vicini al pregiudicato B.forse lo
    faranno resuscitare, e Renzi lo aspetta a braccia aperte perche’ ha bisogno di lui,non manterrà gli impegni con l’europa come il pregiudicato
    B. (CONTARELLI DOVE STA,QUELLO CHE DOVEVA ABBATTERE LA SPESA PUBBLICA E RIFORMARE IL SISTEMA PENSIONISTICO )le cuase principali del debito pubblico.
    Se eseguira’gli ordini del fondo monetario e dell’europa rimane a galla
    se no’fara la fine della giovane giraffa dellla Danimarca.

  5. Giuseppe Zanella
    17 febbraio 2014 @ 22:46

    Carissimo Attilio,
    accetto sempre di buon grado le critiche, soprattutto le tue che sono molto garbate. Non ho però ben capito dove starebbe “l’accenno di forzatura” che tu intravvedi nella mia analisi. Tu fai delle valutazioni e supposizioni davvero interessanti, che magari potrebbero anche trovare un positivo, concreto riscontro in un futuro anche vicino. Ma il verificarsi delle tue valutazioni ed auspici, converrai, dipende da molte variabili e da una opinabilità che è legata a molte incognite, che impediscono di poter trarre a priori una visione del quadro politico in continua e repentina modificazione ed in costante divenire. Io, comunque, ed in questo differisco dal tuo modo di procedere, sono scevro dal fare mere supposizioni (ad esempio, quantificazioni elettoralistiche di possibili alleanze) e sono aduso basarmi, molto freddamente, sui fatti e comportamenti della Politica e solo da qui trarre conclusioni su di una possibile gamma di sviluppi e sbocchi evolutivi del citato quadro politico. Convengo che anche il mio metodo valutativo può contenere qualche spunto di soggettività ma, ammetterai onestamente, come il mio procedere offra qualche garanzia in più di avvicinarmi alla realtà fattuale delle cose in divenire. Con questo, voglio dirti che non sono qui per trovare “falle” nel tuo disquisire: si tratta soltanto di confronto metodologico su di una analisi e temi che richiedono, necessariamente, una certa dose di prolissità per essere veramente esaustivi. Ricambio cordiali saluti.

  6. Giuseppe Zanella
    17 febbraio 2014 @ 23:10

    @Servizio Pubblico,
    grazie per la valutazione positiva del mio scritto. Che le due figure della Politica oggi di moda (Il Pregiudicato e l’uomo con lui in “profonda sintonia”) siano complementari e facciano gioco di sponda reciproca, non ci piove. Un giornale a grande tiratura, scrive oggi che Verdini ha un rapporto stretto con Renzi che data dal 2009, anno in cui il partito-azienda non si preoccupò molto di dare una mano al calciatore Galli, che era riuscito ad andare al ballottaggio a Firenze contro il contendente Renzi. Galli esprime la quasi certezza che il PDL scommettesse già allora sulle fortune politiche del giovane di belle speranze (in ottimi rapporti anche oggigiorno con l’arcoriano). In quanto al tagliatore della spesa pubblica, fin qui i risultati non appaiono eclatanti e, proprio oggi, egli si è messo a disposizione di Renzi…Sui rapporti con la Troica (soprattutto con la UE) le difficoltà per il futuro premier saranno quelle di un ‘principiante’ di fronte ad un bivio molto pericoloso ed incerto: accondiscendere ai voleri ‘esterni’ e galleggiare, oppure saper trattare nuove condizioni più favorevoli e quindi esporsi al rischio di un netto diniego e ripiegamento… a ‘cuccia’. Non è certo un buon viatico che molti esponenti di spicco abbiano rifiutato di entrare nel governo, in particolare fa pensare il presunto diniego di Prodi, che in Europa conta, eccome se conta…
    E’ proprio in Europa che si farà la ‘nobilitade’ del nostro…

  7. Attilio Bianchi
    18 febbraio 2014 @ 20:41

    @Giuseppe: la forzatura sta nel voler far passare Renzi come quello che ha resuscitato Berlusconi. E’ un concetto da seconda repubblica ed oramai siamo entrati appieno nella terza repubblica. Ci siamo entrati nel momento in cui Renzi e Berlusconi si sono trovati nella sede del PD per parlare di riforme e legge elettorale sulla quale non saprei se si arenerà al senato o se per allora non ci sarà più il senato. Mai politico ebbe un favore congiunturale come quello che gode oggi Matteo, ancora più pregnante di quello del Monti di allora. Il povero Letta era solamente l’ ultima delle vittime del Serial-killer o rottamatore … li ha fatti fuori tutti…. ed ora si comprende anche chi non voleva Prodi presidente della repubblica. Berlusconi è sempre nel posto giusto al momento giusto, è il suo fato ed è pronto a sostenere Renzi in caso di problemi con l’ attuale maggioranza…. SEMPRE PER IL BENE DEL PAESE.

  8. Giuseppe Zanella
    18 febbraio 2014 @ 23:21

    @Attilio,
    quello che allora adesso affermi non è un ‘accenno di forzatura’ ma è una disparità di vedute quanto mai radicale. Trattare con un pregiudicato in attesa di ‘restrizione coatta’ non mi pare cosa da paese civile, come non mi pare civile che 7,3 milioni di italiani (calati di 6,5 milioni ma pur sempre ancora troppi) credano ancora ad un illusionista spregiudicato che per i suoi interessi passerebbe anche sul cadavere di sua madre (con tutto il rispetto per la defunta sig.ra Rosa Bossi in Berlusconi). E neanche mi pare che la giustificazione di Renzi circa il riconoscimento della titolarità del marchio di fabbrica di F.I. sia valida giustificazione per… riesumare quello che era un cadavere politico… Avrebbe potuto benissimo imporre di trattare con i capi gruppo ma non con un tale delegittimato soggetto. E, se proprio vuoi che te la dica tutta, io credo che anche Napolitano non abbia fatto bene a ricevere il pregiudicato al Quirinale in pompa magna, pregiudicato e già dichiarato decaduto da Senatore. Avrei voluto vedere Pertini se avesse concesso udienza all’Innominato… Per me sono tutte ipocrisie e timori di politici pavidi che ritengono di operare con eccessiva ‘moderazione’, strumentale a salvaguardare interessi di immagine e di carriera, ed intanto rendono favori insperati al Kainano, RILEGITTIMANDOLO!!!
    Per concludere, ti dico che vorrei tanto sbagliarmi (SEMPRE PER IL BENE DELL’ITALIA) MA, DA COME SI E’ MOSSO IN QUESTE ORE IL GIOVANE DI BELLE SPERANZE, CREDO CHE ABBIA GIA’ MESSO IN MOSTRA LIMITI E MANCHEVOLEZZE POLITICO-DIPLOMATICHE NON DA POCO. NON E’ CERTAMENTE UNO STUPIDO, MA L’INESPERIENZA E LA PROSOPOPEA SI NOTANO AD OCCHIO NUDO. PENSO INFINE CHE SE ANCHE COSTUI DOVESSE FALLIRE, SOPRATTUTTO IN EUROPA, PER NOI SAREBBE VERAMENTE LA FINE. CHE DIO CE LA MANDI BUONA. CIAO.