6 Comments

  1. Bepo
    15 febbraio 2014 @ 14:15

    Come al solito ci sono misure e misure per misurare la cosa.
    Dove vogliono convocano e propongono, dove non vogliono arrivano anche a questo.
    Non so se c’entri il Comune o se c’entri solo “L’energie comuni srl”, fatto sta che in questo caso ad essere proprietari di un qualche cosa è quasi un dispiacere. Solo per pagare le tasse.

  2. semplice
    18 febbraio 2014 @ 23:30

    Qualcuno dovrebbe informare chi si innervosisce per il riorin, che l’acqua del riorin la vende chi amministra la Regione Veneto, se non sbaglio i suoi amici.
    P.S. l’acqua non si vende, i governanti veneti hanno formulato i regolamenti per le concessioni, che è di loro esclusiva competenza.

  3. Alessio Zanella
    19 febbraio 2014 @ 11:10

    @Semplice, stai facendo un po’ di confusione…Informati meglio…
    1: Che detta le leggi è Bruxselles e in Regione non possono far altro che accettare certe regole infami
    2: L’ acqua del Rio Rin, scende dalla nostra montagna, e scorre totalmente sul territorio di Lozzo di Cadore
    Se, e dico solo se, i nostri amministratori avessero ” voluto ” opporsi allo sfruttamento dell’ acqua del Rio Rin avrebbero ” potuto ” perlomeno contrastare tale decisione.
    Giovedì scorso a Longarone, la Senatrice Bellot chiedeva ad un “nostro” AMMINISTRATORE informazioni a riguardo della possibile costruzione di una centralina nel nostro comune.
    Risposta del nostro ” AMMINISTRATORE “: non ne so niente, parli o chieda a Piccoli ( che era anche lui presente a Longarone )
    La cosa strana è che alcuni proprietari dei fondi da espropriare, guarda caso cacciatori, erano al corrente di tutto, altri poveri Cristo, sempre proprietari di fondi da espropriare non ne sapevano niente.
    Comunque, “gentile” e codardo personaggio, tipico di certe persone a dir poco infami, quando io scrivo qualcosa lo faccio con il mio nome, io ci metto la faccia e rispondo di quello che faccio personalmente, tu che fai le tue critiche alla Regione, senza saper di quello che parli, lo fai senza metterci la faccia, il che lascia intendere come siamo caduti in basso

  4. semplice
    19 febbraio 2014 @ 21:00

    Faccia o non faccia c’è il rischio di cadere veramente molto ma molto più in basso.

  5. Alessi Zanella
    19 febbraio 2014 @ 21:40

    Credo che da persona seria e consapevole, basti questo per risponderti:

    LISTA CIVICA “LOZZO VIVA”
    PROGRAMMA ELETTORALE
    UNA TASSA RIFIUTI PIÙ EQUA
    E NESSUN AUMENTO PER ACQUA E FOGNATURE
    Il nostro impegno è categorico per quanto riguarda i servizi: vogliamo migliorarne
    la qualità e l’efficienza senza far lievitare i costi a carico delle famiglie e delle
    imprese. Questo, del resto, è stato un impegno preso anche cinque anni fa. E siamo
    riusciti a mantenerlo con successo.
    Per quanto riguarda specificatamente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti
    pensiamo siano maturi i tempi per riflettere insieme sull’opportunità o meno
    di passare ad un sistema di raccolta differenziata spinta con il “porta a porta”.
    E’ stato chiesto alla Società Ecomont uno studio per aiutarci a capire qual’è la
    differenza di costo tra la raccolta tradizionale (quella in atto) e la raccolta
    “porta a porta”. Quando conosceremo questa differenza decideremo insieme ai
    cittadini di Lozzo e a quelli di tutti i Comuni che compongono la Comunità
    Montana del Centro Cadore.
    Sicuramente studieremo poi un sistema di pagamento della tassa sui rifiuti che
    tenga conto non solo della superficie degli immobili ma anche della quantità di
    rifiuti conferiti. Solo così questa tassa può essere equa.
    Per quanto riguarda invece il servizio idrico e il servizio di smaltimento
    fognario ci impegniamo a far si che i costi a carico delle famiglie e delle
    imprese non aumentino. L’iniziativa sarà intrapresa concretamente
    coinvolgendo ATO e Gsp che sono gli Enti competenti.
    Questo è l’ originale tratto dal programma elettorale ” Lozzo VIVA “

  6. semplice
    21 febbraio 2014 @ 21:46

    Ho solo evidenziato, in modo necessariamente breve, l’iter che segue una richiesta per la costruzione di una centralina elettrica su derivazione idrica, e subito, imitando i politici di professione, la colpa è dell’Europa. Confermo che il regolamento attuativo in materia è stato formulato ed approvato dalla regione Veneto, piaccia o non piaccia.