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  1. Cagliostro
    9 aprile 2013 @ 08:10

    @redattore,
    ho letto l’intervento di ieri del Capo dello Stato ed ho provato un senso di smarrimento: è proprio vero, al peggio non c’è limite in questa Italia squinternata. Ci voleva proprio un Presidente così deludente per farci capire l’abisso in cui siamo caduti. Paragonare il ‘compromesso storico’, voluto da statisti della statura di Moro e Berlinguer, alla situazione attuale e volere la riedizione di un compromesso che definirei soltanto ‘antistorico’(e mi limito qui per amor di patria), la dice lunga sulla qualità del settennato che si va, fortunatamente, a chiudere. Caro Presidente,Ella ha in pratica messo sullo stesso piano un ‘deliquente abituale’ (definizione del Tribunale di Milano nel processo di primo grado con condanna dell’Innominato a 4anni di carcere, con la ‘distruttiva’ pena accessoria a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici) ad un uomo del calibro di Aldo Moro, il politico dalle lunghe vedute e dai lungimiranti disegni, martirizzato perché ritenuto il vero artefice di una Italia migliore. Lei dovrebbe solo provare vergogna per un azzardo di tale portata!!! Lei non è stato soltanto una delusione, Lei sta dando anche della Costituzione una interpretazione reale molto lontana da quella voluta dai nostri padri costituenti. Un presidente che nomina i ‘saggi’ con scopi presumibilmente reconditi, un presidente che interviene massicciamente nella diatriba politica si era visto solo con la presidenza di quella buona anima di Cossiga. Graziare poi l’ufficiale americano coinvolto nell’affare ‘Abu Omar’ è certamente una sua prerogativa, ma è stata una scelta comunque scellerata e di servilismo pro-americano. E’ auspicabile che arrivi presto il 15 Maggio e che, al suo posto, Dio non voglia, non si assida uno che la faccia perfino rimpiangere. Sarebbe la debacle definitiva. L’auspicio è che ad una presidenza come la Sua, subentri una figura di spiccate qualità, di equilibrio, di VERA saggezza politica, una figura che sappia mettere il Caimano al suo posto, lontano da ogni possibilità di inquinare ulteriormente la vita democratica di questo paese, asservendo ai propri interessi e loschi maneggi una intera nazione.