4 Comments

  1. quote anno per anno degli arrivi italiani e stranieri rispetto al totale generale nei comprensori turistici del Veneto 2000-2013 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    12 Luglio 2014 @ 13:13

    […] incremento dall’ 1,6% all’ 1,8% mentre il Mare perde arrivi dal 19,6% al 15,0%. Qui il post gemello relativo alle presenze nei comprensori del […]

  2. frank
    13 Luglio 2014 @ 08:56

    @danilo
    questi sono i dati ufficiali regionali.
    Secondo la tua opinione quale quota percentuale sfugge ai dati reali (seconde case, mancati rilievi, “mordi e fuggi”, ecc)?

  3. riepilogo quote arrivi e presenze italiane e straniere rispetto al totale generale nei comprensori turistici del Veneto 2000-2013 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    13 Luglio 2014 @ 12:15

    […] il semplice risultato della “somma” dei post pubblicati precedentemente riguardanti presenze e arrivi; i grafici presentano il “vantaggio” di una visione d’insieme ma la resa […]

  4. Danilo De Martin
    13 Luglio 2014 @ 14:16

    @frank,
    alla cosa avevamo già accennato in un passato commento che vedrò di recuperare. E’ comunque un argomento conteso e di difficile “soluzione”, non tanto per la metodologia da usare per la valorizzazione dei dati che “sfuggono” quanto, ovviamente, per la loro stima, che ha difficoltà sia interpretative che di mera raccolta dati molto diversificate da regione a regione. Lo strumento più conosciuto per fare stime indirette è l’intervista al turista: se il campione è veramente rappresentativo ( e ponderato anche sui periodi di vacanza) e metà degli intervistati ti dice che sta passando la vacanza in seconda casa … puoi ritenere che il flusso “totale=ufficiale+sommerso” sia il doppio di quello ufficiale (sto semplificando ma a spanne ci siamo).

    Ad ogni buon conto la stima di questo “sommerso” può valere nei confronti interregionali o nel calcolo del valore aggiunto legato al movimento turistico, ma gli andamenti derivabili dai dati “ufficiali”, con la valorizzazione degli scostamenti positivi o negativi rispetto alla stagione precedente, offrono – sempre e comunque – un quadro di riferimento di come il fenomeno proceda nelle sue linee generali (in questo contesto la quota degli stranieri è molto importante).

    Sui mancati rilievi non ho letto di alcuna stima reale ma vale la logica che, in media, la quota è da ritenersi “costante” rispetto ad un territorio omogeneo. Ciò vuol dire che le differenze tra varie zone del Veneto ci saranno senz’altro ma saranno molto contenuta; quelle tra Veneto e Sicilia, per dire, è da supporre che siano invece ben diverse. Anche qui si torna al punto di partenza: nei ragionamenti inter-comprensoriali nella stessa Regione le cose non cambiano di molto, cambiano tra le varie regioni.