5 Comments

  1. Giuseppe Zanella
    24 Dicembre 2015 @ 10:28

    @Danilo,
    una immagine che rende perfettamente l’idea del personaggio. Superfluo ogni altro commento…

  2. bodonian
    1 Gennaio 2016 @ 16:25

    Non credo che altri avrebbero potuto fare meglio. Cifre alla mano: disoccupazione in discesa (lieve ma scende) PIL sale, mutui crescono, indice di fiducia cresce, elegge capo dello stato, membri consulta, approva legge elettorale più che necessaria. Tutto il resto è becero populismo

  3. Giuseppe Zanella
    1 Gennaio 2016 @ 22:01

    @bodonian,
    Becero populismo??!! Le faccio presente che la lg elettorale, così come è passata, sperequa notevolmente il principio della divisione dei Poteri (Montesquieu, Le dice niente questo nome?) e mantiene in Parlamento una prevalente massa di nominati, non di eletti!! Il guazzabuglio poi del nuovo Senato lascia molte indeterminatezze circa le modalità di scelta dei suoi membri che usciranno dai Consigli Regionali. Alla fine, vedremo cosa ne penseranno gli italiani.
    In quanto alla elezione dei tre membri della Consulta, Le faccio presente che ci sono state oltre 30 votazioni andate a vuoto per la volontà di parcellizzazione partitica così come la intendeva in particolare F.I.; l’esito positivo si è verificato dopo l’intervento del Capo dello Stato e dopo che il giovinastro fiorentino ha capito che era inutile incaponirsi con l’accordo con i forzaitalioti (da lui caparbiamente ed inutilmente perseguito)
    In quanto poi al lieve miglioramento di alcuni parametri socio-economici, l’unico santo veramente da ringraziare è San Mario Draghi. Vorrei proprio vedere se non ci fossero stati i suoi provvedimenti, quale sarebbe stata l’entità e positività dei parametri da Lei citati.
    Il fatto è che non si governa con gli slogan e con il pressappochismo. A me riesce deludente la prova che stanno dando complessivamente certi ministri da sempre considerati esperti e tecnici di livello…
    L’unico aspetto positivo che riconosco nel Suo elenco riguarda l’elezione del Capo dello Stato,dovuta comunque, in modo prevalente, ad un accordo interno al PD. Per tutto il resto, una vera e seria analisi sull’operato del giovinastro, a mio parere, porta solo ad una sintesi ben rappresentata dalla vignetta sopra riportata.

  4. bodonian
    2 Gennaio 2016 @ 16:50

    Mi disegni lei, rag. Zanella, il suo governo preferito. Del resto, noi italiani siamo bravi a fare le formazioni in ogni sport, figurarsi in politica

  5. Giuseppe Zanella
    2 Gennaio 2016 @ 17:15

    @egregio bodonian,
    non si tratta di disegnare ‘governi preferiti’ (o avversati), si tratta di delineare, oggettivamente, certe posizioni non corrispondenti alle esigenze democratiche ed economico-sociali del Paese. Per me è da sempre chiaro che dalla padella (berlusconiana) siamo caduti nella brace (renziana) e…”chi vivrà vedrà”. Fare politiche tipicamente di destra-e di destra ‘massimalista’ e deteriore!!- con partiti che solo nominalmente si definiscono di centro-sinistra, anche esteticamente, non fa un bel vedere. Le ideologie saranno anche sepolte, ma il semplice sostegno dei vari Verdini, Bondi, Repetto ecc. la dice lunga sul marasma italiano e su politiche retrive che stanno rendendo sempre più gravi le sperequazioni fra pochi privilegiati ed i moltissimi poveri. Un solo esempio di gretta demagogia: le scelte operate in materia di abolizione della Tasi e dell’IMU su prime case al posto di una secca riduzione del cuneo fiscale in materia di salari e stipendi!!! Un minimo di oggettività e di raziocinio ci dice che tale opzione ha scopi prettamente elettoralistici e va a favorire, non il possessore di un modesto appartamento (che troverebbe maggior giovamento da una busta paga irrobustita anziché da una elemosina di qualche decina di Euro con l’abolizione della tassa sui servizi indivisibili), ma chi possiede prime case lussuose ed ha redditi elevati… E mi fermo qui, considerando certe politiche retaggio del più deteriore berlusconismo, anzi ora possiamo parlare, a ragion veduta, di ‘renzusconismo’. Un cordiale saluto.