le campagne elettorali (un giorno capirai)

In attesa che l’ubriacatura da campagna elettorale si stemperi in un vomito liberatorio.

Star Wars e le bellezze dolomitiche che (non) fanno capolino a più riprese

La Corriera delle alpi propone un video-riassunto dell’articolo col quale annuncia l’arrivo tra gli umani di un altro pezzo della saga Star Wars: per ora il teaser e il trailer (a maggio la pizza). Su un fotogramma di tale video gli autori decantano “le bellezze di Misurina e delle Tre Cime di Lavaredo” che, nel trailer, dicono, “fanno capolino a più riprese“.

Ora, il trailer è, in quanto a luce, piuttosto cavernicolo (un sacco dark) e le ambientazioni seguono evidentemente quel solco tenebroso, sicché le supposte bellezze, [leggi tutto …]

il dossier per la Capitale della Cultura: famolo ancora a costo zero

Pieve e il resto del Cadore, tra le 46 località che avevano aderito al bando per la candidatura a capitale della cultura 2020, non è entrata tra le prime 10 che ora si contenderanno il “primato”. Il Magnifico dei Magnifici, tale Bortolot, parlando della stesura del progetto, ha detto che “a differenza di altre realtà con risorse economiche importanti, è stato realizzato a costo zero“.

Bisognerebbe capire cosa voglia dire “stesura” e “progetto” e cosa si intenda con “costo zero”. Ma, come dire, l’affermazione ha il [leggi tutto …]

capitale cultura 2020: lo sforzo di commissionare un video

Per questo giro Pieve e la Cadorinia sono stati “fatti fuori” (un titolo da “nera” per annunciare la funebre notizia). Niente paura: ritenta, sarai più fortunato (ve le ricordate le ciunghe di un tempo?). Di tutto il minestrone va sottolineato lo sforzo – e che sforzo! – della Magnifica. 

Uno per tutti? Quello di commissionare un bellissimo video di circa 4 minuti.

Ecco la perla (neretto nostro):

Facile dunque immaginare la delusione in seno alla Magnifica, l’ente che aveva “progettato” la candidatura e che molto si è spesa in [leggi tutto …]

i vantaggi dell'essere in FriuliVG: il 'debora code'

I sappadini stanno già sperimentando i vantaggi dell’essere migrati in FVG (eccheccazzo!). Non tanto il volgo, quanto il borgomastro. Ma un vantaggio ce l’avrà anche il villano: il primo cittadino, d’ora in poi, puzzerà un po’ meno e gozzoviglierà con minor esuberanza, non ruttando smodatamente e risucchiando la minestra con morigerata turbolenza.

Il tutto grazie alla cenerentola piddina (Serracchiani, una nostra vecchia conoscenza), già trombettiera del PIL, argine contro l’estrema destra austriaca, distratta agente di borsa, e autonomista col culo degli altri. Debbbora, infatti, ha elaborato [leggi tutto …]

farsene una (tela nuda) in alta montagna

Te la potresti fare anche al parco solare di Loreto, a fianco del tabellone di papa Ratzi, ma l’alta montagna conferisce frizzantezza e isolamento all’opera d’arte, attribuendole una cercata unicità. Adatto alle milf, prima che sfioriscano del tutto. Portare seco pinta di vin brulè.

(questa è la versione italica, leggermente caricaturale (in relazione al pittore); qui quella inglese, più esoterica per i diversamente anglofoni)

 

cazzi isolati...

Cortina diventa un circo con un po’ di neve (e tanti cojones: ma sono i cojones che portano i bes). Si rivedono i black out. Tanti auguri per i mondiali 2021, che ci hanno regalato. Sicché guai a sbagliare colpo, sennò ci trovano giù in Nuova Zelanda (per i diversamente geografi: la Nuova Zelanda si trova agli antipodi).

fenomeni particolari... 

Celato, ma anche gli arpaviani hanno un certo qual senso dell’umorismo:

Fenomeni Particolari: L’ARPAV VI AUGURA UN BUON E SERENO NATALE

solstizio d'inverno 2017

(“Se l’ inverno dicesse: “Ho nel cuore la primavera” chi gli crederebbe”? K. Gibran)

Cresta dei Castellati e M. Brentoni da Casera Razzo

ciaspolata e 'slittinata' a Monte Piana (con la cavallina storna) /bis

(la “cavallina storna” è uno stile dello scrivere improntato sulla vaghezza, l’incertezza, l’approssimazione: un saltabeccare con la penna; la cavallina storna è storna di suo, ma qui nella descrizione della “ciaspolata” da Misurina a Monte Piana, in dono sotto l’albero di Natale (non so da quante stagioni), la cavallina appare risolutamente disorientata nel tempo e nello spazio, oltre a indulgere in più di qualche incertezza stilistica. Il commento s’è dilungato sicché questo è l’articolo bis, ma vi sarà anche un ter a chiudere il tentativo [leggi tutto …]