UN ALTRO MISTERO RIGUARDANTE PALAZZO PELLEGRINI (ALIAS “MUBARAK”).

Ovvero Vatileaks anche a Lozzo?

di Cagliostro

La tragica situazione economico-finanziaria della nostra vituperata società globalizzata si fa sentire in modo particolare alle nostre latitudini. Da noi la crisi morde ancor più che altrove perché, alla quasi scomparsa dei settori industriali ed artigianali propri del nostro distretto (occhialeria ed indotti vari), si va unendo uno spaventoso detrimento in campo turistico-ricettivo (senza considerare la già basilare attività agricola e silvo-pastorale); ed il tutto si ripercuote e si riverbera poi in un deficit sotto il profilo sociale e demografico. Il tasso di invecchiamento, la denatalità e la fuga dei giovani e di interi nuclei famigliari verso lidi più ‘ospitali’ sono le conseguenze evidenti delle difficoltà del vivere nei nostri disagiati paesi, dove da tempo vengono ridotti o cancellati servizi essenziali (sanità, poste, istruzione, uffici della Pubblica Amministrazione).

Ma è proprio del tanto declinante turismo e dello stato della ricettività ad esso collegato che voglio parlare. A Lozzo l’autorità comunale, da tempo, si sta riempiendo la bocca di questa magica parola ‘turismo’ ed il turismo è sempre stato ritenuto da lor-signori il toccasana, la valida alternativa al venir meno dell’industria dell’occhiale e del suo variegato, importante indotto. Ho spesso contestato le tanto conclamate (e fin qui inefficaci) politiche che avrebbero dovuto rivitalizzare il languente comparto e trasformare così il nostro paese in una ridente, accogliente oasi a similitudine dei più bei centri alto-atesini. Ma quale è la situazione oggi sotto questo profilo? Che cosa è stato fatto di concreto e di veramente utile per dare seguito alle ampollose promesse?

Qualche bella serata concertistica all’auditorium (nel 2012, comunque, in netta flessione), alcune serate danzanti in piazza, la solita tombola di S. Lorenzo, la ciaspolada e poco altro non possono essere considerate determinante fattore di crescita turistica e di impulso alla attività ricettiva!!

Lozzo non ha un albergo, ha solo due trattorie e, fino a qualche tempo fa, aveva un ristorante (immobile di proprietà comunale). Mi riferisco al ristorante ai Pellegrini. Dopo un paio di decorose gestioni, ora ha lasciato anche l’ultimo conduttore ed il locale appare adesso desolatamente chiuso. L’insegna di prestigio e la storia del palazzo sono sempre state (e potrebbero continuare ad esserlo) elemento di attrattiva e richiamo per una gestione seria e competente. Sarebbe compito della Amministrazione Comunale, in quanto anche proprietaria del Palazzo, darsi da fare per cercare, magari attraverso una innovativa idea di ‘partenariato’ sotto gli aspetti giuridico-amministrativo-gestionali (ad es. Coop. per Az. con quote in parte dell’Ente), tentare di riavviare un così dignitoso centro di ristoro e ricettività. Ecco perché sarebbe stato molto conveniente per la Comunità locale se si fossero destinati i sovrastanti locali ad albergo, oppure a tutta una serie di monolocali ad uso ricettivo.

In paese, corre adesso voce che ci sarebbe stato, da parte di più di qualche soggetto, un certo interesse per una nuova conduzione, ma la cosa non avrebbe avuto seguito a cagione della proibitiva richiesta finalizzata all’acquisto e/o all’utilizzo della giacente attrezzatura.

Se così fosse, tenuto anche conto della manifestata sensibilità allo sviluppo turistico sempre ribadita dall’esecutivo comunale, perché non è stato fin qui predisposto un bando di concorso, previa intimazione alla liberazione dei locali? Perché non ci si è preoccupati di cercare una giusta remunerazione al cespite immobiliare da poco ristrutturato? Non penso che ci siano sotto interessi inconfessabili!! Oppure una conflittualità tale da non consentire, anzi da precludere un idoneo utilizzo del ristorante per le finalità sopra prospettate e quanto mai necessarie ad un paese come il nostro.

L’auspicio è che si faccia una innovativa ricerca di soluzione con un modello gestionale che consenta di rivitalizzare un così decoroso locale di ristoro atto a soddisfare la clientela locale, comprensoriale e turistica in senso lato. Se non si fosse in grado di fare ciò, si incorrerebbe, quanto meno, in un peccato di incoerenza: sarebbe infatti inutile usare tante belle parole per tratteggiare sogni di sviluppo e tanti scritti sui media se non si fosse, in concreto, capaci di attuare quanto qui auspicato.

 

59 commenti per UN ALTRO MISTERO RIGUARDANTE PALAZZO PELLEGRINI (ALIAS “MUBARAK”).

  • Uccellino

    Quanto all’ex ristorante che va bé…….., è andata così, girano invece pigolii, stile moti carbonari, che tutta la sovrastante struttura, GAL ecc. compresi, siano a totale carico di spesa del già magro bilancio comunale, dall’energia elettrica al riscaldamento e via discorrendo.
    Ci sarà una qualche delibera che comprovi il contrario?
    Varrà anche in questo caso il detto che chi tace consente?
    Qualche trasparentista della publik administration smentirà o darà lumi?

  • Uccelli di rovo

    @uccellino,
    quanto scritto da Cagliostro non dovrebbe essere liquidato con indifferenza. Probabilmente, ci sono interessi non molto chiari nel voler tener chiuso il locale…Il conflitto di interessi potrebbe essere molto inconfessabile, visto anche un certo giro di amicizie. Ricordi il detto di un certo Andreotti?
    In quanto poi a resto, ebbene qui bisognerebbe amaramente constatare la ignavia di certi silenti consiglieri…

  • Viva la Puglia

    Uccellino,
    ma non l’hai capito? Il vero motivo della chiusura è da cercare sulla tratta Giouda-Pinié…

  • Uccellino

    @viva la puglia, ma certo, a piniè si è insediata la mensa ufficiali a.r..

  • Buona sera

    Un ristorante deve rendere, non e’ un servizio.

  • Buon giorno

    Tutto deve rendere, anche l’ex caserma Montiglio (alias di Sora Crepa) e tutto quanto è del comune. Non è escluso che anche certi servizi debbano rendere, o quanto meno che non siano inutili.

  • Viva la Puglia

    @Buona sera,
    non credo che le due cose (rendimento e pubblico servizio) siano inconcigliabili, tutt’altro!

  • Cagliostro

    Buon giorno,
    anche se si tratta di Ente Pubblico e visto che si vuol entrare nella logica del profitto, ogni capitale investito (il riscatto della caserma come l’affitto del ristorante) deve remunerare le risorse impiegate. Il guaio è che chi dovrebbe provvedere non lo fa o lo fa tenendo magari conto di logiche alquanto ‘particolari’. Sia nel caso della Montiglio che nel caso del ristorante, tutto si tiene ed il degrado…incombe. A ‘cui prodest’?

  • Buona sera

    Il segreto secondo me sono i clienti paganti, che a Lozzo temo siano pochi in questo periodo difficile per quasi tutti Chiudere un ristorante non fa bene all’offerta turistica ma non si puo’avviare un esercizio sperando che forse…Chiudono le fabbriche, e’piu’che naturale che chiuda anche qualche ristorante per quanto triste. La stagione turistica e’corta e anche con un’amministrazione che facesse i salti mortali per attirare piu’turisti sarebbe dura.

  • Cagliostro

    @Buona sera,
    come detto, sembra che l’interessamento ci fosse, a dispetto dei difficili momenti che viviamo. Possono poi essere immaginate forme di compartecipazione innovative atte a frazionare il rischio d’impresa, a supportare pro-quota l’onere dell’investimento ed anche a condividere magari gli utili (magri o pingui che possano essere). Penso che se ci fosse la possibilità di seguire certi esempi di vicine strutture ricettive (albergo diffuso?) e di effettuare altre moderne scelte operative, una certa rivitalizzazione ci potrebbe anche stare, nonostante i perigliosi frangenti socio-economici che stiamo vivendo. E l’input dovrebbe partire proprio da amministrazioni attente, sagaci, coraggiose e dotate di molta inventiva, non certo dedite alla ordinaria gestione e conservazione (?) dell’esistente… E mi fermo qui per non addentrarmi in un terreno ‘minato’ dalla mancanza progettuale condita, magari, con disegni affatto commendevoli. Molto dipende insomma dal ‘soramanego’.

  • frank

    @cagliostro
    TURISMO parola magica: sulla bocca e sui programmi di tutte le amministrazioni e le compagini politiche che si susseguono in competizione, da Pieve e via via passando da Lozzo Vigo e Lorenzago.
    Purtroppo finita l’industria (in modo tragico, senza combattere e/o resistere) si sventola l’idea della “terra nuova tutta latte e miele”.
    Per il momento rimane il “tormentone” che acquieta le coscenze e addomestica gli spiriti.
    Secondo me del turismo i succitati paesi hanno la materia prima (e non la migliore reperibile in zona); mancano gli “imprenditori”, gli “operai”, i “venditori”, le “conoscenze”, la “scuola”, la “moderna cultura dell’ospitalità”, il concetto di “standard qualitativo”, ecc. ecc.
    Consiglio di far venire da noi “una tata Lucia del turismo” che provveda a far capire che le buone intenzioni e la buona volontà non necessariamente conducono ad un corretto metodo “educativo”.

  • buon pomeriggio

    Non si diventa ristoratori dalla sera alla mattina.

  • Buona sera

    Una soluzione per attirare i turisti ai Pellegrini potrebbe essere far rimborsare il costo del pasto al Comune.

  • y

    @ Cagliostro,
    convengo con tè che questa amministrazione non fà proprio nulla per il ristorante ai Pellegrini. Non è stata capace di trovare una nuova gestione prima che scada il contratto degli attuali gestori. Perchè una persona tanto precisa ed informata come tè sicuramente è a conoscenza del fatto che è ancora in essere un contratto di affitto con gli ultimi gestori! O sbaglio?
    Comunque è una vergogna hai ragione. Di questi tempi è l’unica attività al mondo che ha chiuso i battenti vero? Ma non è che tutta l’attuale crisi economica mondiale sia riconducibile ai nostri Amministratori locali?

  • Cagliostro

    @redattore,
    lo sconforto nel verificare ogni giorno di più come stanno andando le cose nel nostro paese trova la controprova nelle elucubrazioni di certi commentatori.Guazzabugli e contorsioni lessicali vengono manifestati in poche righe con l’evidente fine recondito di difendere l’indifendibile, tirando perfino in ballo ragionamenti sui massimi sistemi. Chi abbia una discreta conoscenza della logica e della lingua di ‘padre’ Dante si può subito avvedere di macroscopiche contraddizoni.
    La realtà di certe situazioni surreali, pur potendo essere imputata anche (in parte) alla crisi economica in generale, riguarda essenzialmente un ‘quid’ locale dove dabbenaggine, insipienza, interessi particolari (oh, il conflitto!!) la fanno da padroni. E così ad avere un detrimento sono le casse comunali e l’economia locale e vengono salvaguardate logiche personali, forse, non proprio commendevoli. Il tutto prescindendo da valutazioni, giustappnto, sui massimi sistemi…Ricordo un detto di nostri vecchi: “la gatta la va ‘l lardo…”, con tutto quanto ne consegue. Capisco che è un discorso leggermente sibillino, ma chi ha orecchie per intendere ha già capito…

  • homer simpson

    d’ho!! mi sembra di aver capito da quello che ho letto e per cortesia correggetemi se sbaglio che il ristorante ai pellegrini è stato chiuso per colpa di sergio e del colonnello,è quello che si percepisce,potete spiegarmi meglio senza parlare in codice? Grazie(mi riferisco a quanto scritto da uccellino)

  • y

    @CAGLIOSTRO,
    dimenticavo che mi hai (cavolo non mi viene più in mente il termine) inubliato ( o comunque qualcosa del genere).
    Comunque non c’è nulla di sibillino nei tuoi discorsi quando parli di interessi particolari ( oh , il conflitto).
    @homer simpson,
    quà si sostiene addirittura che il vice sindaco in nome dell’amicizia con Sergio abbia fatto chiudere i Pellegrini per agevolare quest’ultimo.
    Fai tu! Ma ragiona senza dabbedaggine ed insipienza, cerca di pensare con una mente eccelsa come quella di certi commentatori autoreferenziali.

  • Cagliostro

    @redattore,
    non solo si incontrano sul bloz personaggi che usano ‘guazzabugli e contorsioni lessicali’, ma addirittura persone che vogliono interpretare i pensieri altrui (con molta fantasia e discrezionalità) e giungono perfino a mettere in bocca al prossimo frasi dal ‘prossimo’ mai pronunciate. Siamo alla farsa del redivivo Cappezzone di turno. Oltre che alla dabbenaggine ed alla insipienza, qui rasentiamo proprio una istrionica capacità denigratoria compulsiva. Personaggi proprio da ‘obnubilare’…

  • Ciao

    Anche l’incapacita’di scegliere un registro linguistico adeguato alla situazione indica scarsa proprieta’di linguaggio.

  • y

    “obnubilare” è vero ! Stavolta me lo segno cosi alla prima occasione con gli amici sfoggio questo termine e faccio senz’altro bella figura. Grazie mille Cagliostro!
    E’ sempre bello leggere i tuoi scritti grondanti di cultura, di sapere e di una modestia cosi’ lampante. Immagino tu ti colleghi dal tuo ufficio che, se tanto mi dà tanto, dovrebbe trovarsi minimo al palazzo dell’ONU, oppure alla Banca Centrale Europea o al fondo Monetario Internazionale.
    In altri scritti hai disprezzato il cavaliere brianzolo ma a mio parere in tè risalta uno dei suoi difetti: la convinzione di saper fare tutto meglio degli altri il tutto condito da una buona dose di narcisismo.

    @uccellino
    in merito a :
    girano invece pigolii, stile moti carbonari, che tutta la sovrastante struttura, GAL ecc. compresi, siano a totale carico di spesa del già magro bilancio comunale, dall’energia elettrica al riscaldamento e via discorrendo

    ti dico di non fidarti dei pigolii ma se è tuo interesse saperlo chiedere in Comune, come ho fatto io, e saprai la verità. Se fosse quella che hai sentito tu non avresti nemmeno dovuto chiederlo a questo blog perchè, e aggiungo giustamente, sarebbe già stato fatto un articolo a denuncia di tale cosa.

  • homer simpson

    Non trovo corretto esprimere sentenze senza prima aver dimostrato con prove tangibili la colpevolezza dei chiamati in causa,e mi riferisco sempre a ucellino e viva la puglia,troppo facile sputtanare le persone senza dare, tra le altre cose, un volto, un nome a chi sputtana,ragazzi/e fate attenzione non fatevi prendere dall anonimato e fate interventi opportuni e documentabili altrimenti tutti noi possiamo scrivere fandonie.

  • Cagliostro

    @Ciao,
    lascia stare: i tuoi tentativi filosofeggiati sono solo solfeggi anche mal riusciti. Prima di tutto, dovresti renderti conto della irrazionalità di quanto da te affermato in sole due righe (per di più incomplete). Non avermene, ma la logica è altra cosa…

  • @ciao

    Il tuo post e’ chiaro e sono perfettamente d’accordo con te E’ un peccato che molti post di questo blog siano inviati cercando inutilmente di far capire a qualcuno quanto tossico e controproducente oserei dire asociale e’ il suo atteggiamento

  • @ciao,
    sempre che sia riuscito a decifrare i tuoi graffiti: mi stai sopravvalutando. Mi attribuisci addirittura la capacità di “cercare inutilmente” di far capire quanto “tossico e controproducente” sarebbe il mio atteggiamento che, osi dire, “essere asociale”. Siam mica qui a leggere il rosario eh? Tanto per dire, senza pretendere che questo sia indicativo di qualità che non ho: in casa mia trovano posto quasi 4000 libri, la metà di quelli che trovi nella biblioteca comunale. Stimo che circa la metà siano miei. Non li ho letti tutti, ovviamente, ma una buona parte. Trascuro le tonnellate di riviste (che non compro più) lette finora e non riesco ad immaginare quello che leggo su internet. Nonostante questo, guarda un po’ che razza di registro uso su questo blog. Sarò un depravato, quindi? Dove avrò sbagliato? E perché, depravato che sono, in questi giorni mi sto leggendo Buchanan, James M., Tullock, Gordon, Il calcolo del consenso. Fondamenti logici della democrazia costituzionale. Perche? Perche? Puoi spiegarmelo tu? Magari è solo perché mi va di essere così come sono.

  • Ciao

    @Danilo
    Io e @ciao non siamo la stessa persona. Credo che la critica fosse rivolta a Cagliostro, come il piu’delle critiche su questo blog.

  • @Ciao,
    grazie della precisazione. Purtroppo ho due modalità con cui vedo i commenti e su una non li vedo contestualizzati al resto del discorso. Nel leggere isolatamente il commento di @ciao ho creduto che fosse rivolto a me, anche in ragione di una credo non ben interpretata “disputa” sui gay e del fatto che ultimamente – complice anche il marasma elettorale – non sempre ho usato un “registro linguistico” per educande. Col senno di poi e rileggendo il commento in sequenza con gli altri credo tu abbia ragione. Poi magari verrò sottoposto alla stesso giudizio ma “mi difenderò” ancora, come del resto – suppongo – farà Cagliostro da par suo.

  • Cagliostro

    Esimio/a (?) y,
    debbo momentaneamente infrangere, mio malgrado, la determinazione espressa in passato nel non voler interloquire con Lei. Vengo meno a questo intendimento solo al fine di ricordarLe che, per dialogare civilmente, due persone non debbono registrare tra loro un grande divario intellettuale, anzi deve esserci una certa affinità, un minimo idem-sentire, almeno sulle principali questioni oggetto di analisi. Con Lei, queste condizioni non sussistono proprio; c’è, infatti, una grande sperequazione fra la mia “normalità” e la Sua prorompente personalità, la Sua non comune preparazione in campo amministrativo e politico, la Sua squisita sensibilità, la Sua non comune signorilità, il Suo acume, il Suo raffinato umorismo, le Sue sottili disquisizioni ecc. ecc.
    Insomma, questo confronto mi mette alquanto a disagio, quasi in una situazione di sudditanza psicologica e, pertanto, sono a pregarLa di non insistere nel voler chiamarmi in causa. Non faccio al caso Suo, mi creda. Non sono all’altezza di sostenere l’impari confronto con uno/a par Suo. Anzi, perdoni il mio ardire manifestato nel passato. Cerchi, in definitiva, di trovare interlocutori al suo siderale livello.
    Accolga, La prego, questo mio umile, accorato appello. Sono sicuro che Ella aderirà gentilmente alla mia pressante istanza.
    Nel salutarLa cortesemente, mi è gradito l’incontro per manifestarLe i sensi della mia profonda considerazione e gratitudine.

  • Cagliostro

    ciao,
    Leggo,esterrefatto, questa lapidaria sentenza: “Anche l’incapacità di scegliere il registro linguistico adeguato alla situazione indica scarsa proprietà di linguaggio” (sic!!)
    Che significa questo drastico giudizio? Quale sarebbe la situazione adeguata ad un diverso “registro linguistico”? Suvvia, amico!! Io devo aver fatto un po’ di confusione fra ‘@ciao’ e ‘ciao’ in quanto vale per te quanto ho affermato il 26.2.13, alle ore ore 20.38, (e chiedo scusa allo erroneo interlocutore/commentatore, questione di affinità di nik-name). Non ti pare di essere, quanto meno, un pochino irrazionale? Pensaci un po’ prima di mettere mano alla penna e scrivere amenità ammantate da caricaturali e contraddittori spropositi filosofeggianti e sintattici.
    @ciao,
    In quanto poi alle critiche che mi sarebbero rivolte su questo bloz, dico a @ciao: o tu sei un commentatore poco attento oppure pratichi queste pagine da pochissimo tempo. Fatti dare i dati dal redattore…

  • Cagliostro

    @redattore,
    leggo il commento di certo ‘@ciao'(credo di non confondere con ‘ciao’) nel quale si parla, in un frasario alquanto criptico relativamente all’oggetto di tanta attenzione,
    di atteggiamenti ‘tossici’, ‘controproducenti’, ‘asociali’ tenuti da certi interlocutori. Poi leggo che tali atteggiamenti potrebbero essere riferiti al sottoscritto (vedi tuo commento di ieri alle ora 13,29 e quello di ‘ciao’, stessa data, delle ore 13,08, che confermano la mia supposizione). All’incauto ‘scrittore’ che parla di mie presunte ‘tossicità’ e ‘asocialità’ dico soltanto di darsi una regolata.
    Credo che tutti possano leggere nei miei interventi un certo ‘attaccamento’ per la corretta conduzione della cosa pubblica, certo con toni alquanto severi quando si è trattato e si tratta di giudicare sulla opinabilità di certi provvedimenti o sul fatto che essi possano essere ritenuti non confacenti alle esigenze del bene collettivo.
    Ma questo commentatore è in grado di valutare il giusto valore delle aggettivazione che usa? Vedo che il boomerang si usa ora anche alle nostre latitudini. Infatti ‘asociale’ è, semmai, chi, come l’autore, usa nei confronti dell’interlocutore epiteti di cui dubito conosca il significato; se invece lo conoscesse, la cosa sarebbe ancor più grave proprio per l’effetto boomerang…Per quanto poi riguarda la ‘tossicità dei miei supposti atteggiamenti, a maggior ragione, vige lo stesso principio!!!
    Quindi, amico caro: di ‘asociale e tossici’ sono soltanto i tuoi sproloqui e la tua dabbenaggine, farcita di così… eclatante ‘eleganza’;
    ed il tutto appare in tutta la sua vistosità.

  • ANALISI

    Carissimo Cagliostro, oramai la melma sta diventando ” PALU’ ” in cui si pretenderebbe di trascinare tutto e tutti(redattore compreso). Le innumerevoli manchevolezze dell’ attuale amministrazione rendono partecipi della situazione molti concittadini-epigoni a vario livello. Io, come del resto Lei, abbiamo sempre portato avanti un pensiero logico immune da sottomissioni di qualsivoglia natura. Questo da certamente noia a chi sa in cuor suo che difende l’ indifendibile o è semplicemente un soldatino di piombo del generalissimo, cioè non si muove di propria natura ma abbisogna della mano che lo indirizzi. Ahimè quanti sono. Fu il primo cittadino ad assumersi la responsabilità del rilancio turistico del paese…..la realtà parla da sola. Parcheggi,attività ricettiva, agroalimentare,territorio,etc…… La scelta di non scegliere e lasciare che ” ‘l sol magne le ore ” certamente non crea danno ma lascia un paese alla deriva in un momento in cui servirebbe ben altro. Un timoniere che ci riporti sulla retta via secondo le caratteristiche peculiari di Lozzo, il paese dei mulini e degli antichi sentieri, della Piana dei Buoi, dell’ artigianato e dell’ oramai morente commercio.
    Infine un saluto e un augurio che Le rivolgo a mantenersi tale sia nel linguaggio che nello stile da me molto apprezzati….per quanto vale.

  • Cagliostro

    @Analisi,
    grazie per il tuo intervento, che considero, moralmente, di conforto e sostegno per le mie conclamate posizioni. Almeno ‘ciao’ e ‘@ciao’ troveranno una smentita, seppur parziale, alle loro sicurezze circa il mare di critiche che mi sarebbero state mosse… Critiche che,se ci sono state, sono state certamente largamente minoritarie e le pagine di questo bloz,nel quale scrivo fin dai primi tempi di avvio, lo dimostrano ampiamente. Io accetto tutte le critiche purché siano veramente motivate, costruttive e ben argomentate. Qualcuno afferma che la critica, per sua natura, è sempre costruttiva, importante comunque è che sia sempre onesta e basata su fatti incontrovertibili e documentati. Il mio intendimento è sempre stato e sarà quello di informare i tanti disinteressati, delusi, disincantati e tentare di…”convertire” i tanti gonzi, creduloni o, peggio, i fanaticamente legati al carro della solita lobby.

  • Lozzese curioso

    @Cagliostro, PAROLE SAGGE, purtroppo, per essi, o sei con loro o contro di loro. Questa è la miserevole realtà!

  • Cagliostro

    @lozzese curioso,
    ….il mugnaio tedesco disse: ‘C’è ancora un giudice a Berlino!”. Io aggiungo che anche a Lozzo c’è ancora qualcuno che usa il buon senso ed il raziocinio. Ciò, ad ulteriore smentita di quanti vorrebbero fare del redattore e del sottoscritto i responsabili del locale miserevole andazzo, solo perché dedicano la loro attenzione a denunciare anomalie, manchevolezze e discutibile gestione della Cosa Pubblica. Grazie per le tue parole.

  • pratico

    Per “convertire” i tanti gonzi i tanti creduloni ecc. non basta solo una forte autostima che sfocia in un patetico narcisismo, neanche le denunce bastano, perchè sono sempre il frutto di una visione delle cose viziata da una evidente frustrazione . Frustrazione (conprensibile) per vedersi esclusi a vantaggio di gente che è stata preferita per amministrare la cosa pubblica, gente invece che avrebbe solo il diritto di residenza secondo una vulgata che ogni tanto ritorna a galla. Per “convertire” i soggetti delusi,disincantati e quelli con deficit intellettivo, è assolutamente nacessario METTERE LA FACCIA e non tutti se lo possono permettere.

  • y

    @Cagliostro,
    mi piace l’ironia usata nei miei confronti.
    Comunque ho deciso di lasciarla in pace, anche se a malincuore.
    In fondo mi divertivo. Però, anche se può apparire il contrario, sono un tipo rispettoso, ancor di più con le persone anziane.
    Le porgo quindi i miei più cordiali saluti.

  • Cagliostro

    @pratico,
    invece tu la faccia ce la stai mettendo, è vero? Di patetico narcisismo stai abbondantemente dando prova tu. Le tue frasi, volutamente, inutilmente offensive, proprio non mi toccano, sono solo uno schizzo d’acqua su di una superficie levigata. Forse tu speravi che fosse solo fango, ma il sottoscritto il fango lo ha solo scoperto in ben altri soggetti. Quelli come te sono soltanto servi sciocchi ed utili idioti, capaci solo di contribuire a perpetuare, con il loro futile atteggiamento e la loro dabbenaggine, un palese danno alla collettività. Quindi, ecco il boomerang: di ‘frustrato’ sei solo ed esclusivamente tu e tutti gli utili idioti par tuo.

  • Cagliostro

    @redattore,
    vorrei che, tuo tramite, pervenisse a qualcuno il seguente messaggio:
    nessuno più di me si sta divertendo ed il ‘lasciarmi in pace’ non è una benevola concessione proprio perché il divertimento si accompagna, nel mio caso, ad una ‘tranquillità’ a prova di qualsiasi possibile ‘provocazione’.

  • y

    @pratico,
    il Signore in questione la faccia l’ha messa, ma come tu giustamente hai sottolineato, non tutti se lo possono permettere e infatti se ne è accorto. Quindi ha trovato ospitalità in questo blog dove pontifica e magari qualcuno gli dà anche retta.
    Visto che si diverte, perchè lasciarlo in pace!

  • Cagliostro

    Caro Danilo,
    credo di avere le ‘spalle buone’, come si suol dire e di dare a certi commentatori il giusto peso che meritano certe loro parole. Tuttavia,consentimi di fare una riflessione. Il grado di maturità e la ineducazione (per non dire della impreparazione ed insipienza) di taluno è veramente deprimente. Sembra che la cialtroneria, certi personaggi l’abbiano nel DNA.. Pensa: io non mi potrei “permettere di mettere la mia faccia”, quasi che i miei trascorsi siano di una indegnità tale da nascondere misfatti di ogni tipo (dal delitto, alla calunnia, dalla concussione allo stupro e via dicendo). Ma ti rendi conto da chi debbo avere lezioni etico-morali?
    Che sul bloz possano intervenre personaggi di variegate estrazioni, passi, ma non si può consentire a chiunque (anche a chi non si rende conto del vero significato delle proprie parole dette in assoluta libertà) di offendere impunemente, anche se per sottintesi. Del resto, sull’uso dei nick-name abbiamo già tanto disquisito per il passato, tanto che credo sull’argomento non valga la pena di ritornare. La conclusione di tutto è comunque amara: finché in paese esistono soggetti di tale ‘caratura’, le cose, purtroppo, non miglioreranno. Siamo veramente in condizioni deplorevoli. Mancano le basi culturali essenziali per un ordinato vivere in un consorzio civile.

  • Viva la Puglia

    y,
    evidentemente Cagliostro ti ha punto assai bene, visto che insisti nella tua insolenza. Io trovo che il bloz adempia ad una funzione importante sul piano della informazione (che manca da parte delle istituzioni locali). A te sembra che l’informazione dia alquanto fastidio! Oppure ce l’hai con Cagliostro a titolo personale?! Ragazzo, all’università non ti hanno insegnato l’educazione civica? Per non parlare poi della educazione in senso lato! A me nteressano i contenuti, non le tue diatribe personali. Ora hai accettato di evitare il confronto, sii quindi serio e mantieni la parola evitando anche qualsiasi confronto indiretto. Dimostreresti un minimo di maturità, anche se fin qui non hai dato grandi prove di coerenza…Scusami la franchezza, ma non ti nascondo che il tuo modo di fare mi ha disturbato non poco.

  • @y (12:48),
    mai preteso che questo blog sia o possa diventare un’Agorà ideale nella quale dibattere a fondo problemi di varia natura. Ma non può neanche diventare un luogo in cui – arbitrariamente – ci si dedichi allo stalking, al “non lasciarlo in pace”, pur letto nella versione più amabile, ossia quella di “pungolare” tizio piuttosto che caio su temi di interesse pubblico. Lo si faccia pure, ma sulla base di argomenti se non solidi perlomeno “non evanescenti” … insomma, si torna sempre al mille volte ripreso concetto del “guardare al dito mentre si indica la luna”.

  • Tamarindo

    @y,
    caro giovanotto,
    il tuo non è un ‘pontificare’, il tuo è solo un denigrare senza costrutto, tu non entri nell’essenza dei problemi, vuoi solo avere l’ultima parola con attacchi alquanto personali. Se quello di Cagliostro è per te “pontificare”, sappi che molti apprezzano quel “pontificare” e, per me, lui è qualche spanna al di sopra di te in tutti i sensi…Del resto, quello che tu manifesti sa tanto di molto basso profilo, insomma da “bocia” cresciuto troppo in fretta…

  • y

    @Cagliostro,
    secondo me non hai ben interpretato il discorso del “metterci la faccia” e ti scaldi tanto per nulla. Tu ti permetti di dare dei dilettanti, insipienti, cialtroni, ecc. ecc. a tutti e poi te la prendi se qualcuno ti critica. Quindi nessuna lezione etico morale, nessun riferimento a misfatti da tè compiuti, ma solo una semplice personale constatazione fatta con le medesime modalità con cui tu fai le tue considerazioni. Del resto non ho motivo di dubitare che tu sia una degnissima persona!

  • @y,
    mi sono permesso, in ottemperanza alla regola che ci si è dati di non attribuire ai vari nickname supposte identità, di modificare il tuo commento mantenendo il senso generale (so che i commenti sono “vostra proprietà” ma o lo modificavo o non lo pubblicavo del tutto). Capisco il desiderio – la spiza – di voler “stanare” Tizio o Caio, ma non vedo che cosa potrebbe cambiare. Teniamoci le nostre certezze.

  • y

    @Danilo,
    nessun problema per la modifica, anche perchè credo che anche il frequentatore meno arguto non abbia dubbi sull’identità del personaggio in questione.

    @Viva la Puglia
    pur non avendo frequentato nemmeno per un giorno le aule universitarie credo di non avere un senso civico e un’educazione inferiore a Cagliostro. Non mi sembra il mio modo di scrivere ed accusare si discosti, se non nella forma sicuramente meno erudita, da quello da lui usato nei confronti di Tizio, Caio e Sempronio. A titolo personale non ho proprio nulla contro di lui ma se anche fosse non influenzerebbe i miei giudizi sulle sue opinioni, in poche parole non agirei per “livore”.

    @Tamarindo
    il tuo giudizio non è che mi sorprenda più di tanto in quanto credo che il 99% dei frequentatori del blog abbia la tua stessa opinione. Io qui sono come il tifoso seduto nella curva degli ultras avversari. Quindi trovo il tuo intervento al quanto banale.

  • y

    Comunque tutte le riflessioni partono da frasi tipo: “In paese, corre adesso voce che ci sarebbe stato”.Già partire con”ciacole che gira” non mi pare una cosa seria.
    Comunque il mio parere argomentato l’ho espresso sul mio primo post. Riassumendo: è giusto criticare l’amministrazione comunale per la chiusura del ristorante appena avvenuta e su cui insiste ancora un contratto di affitto con gli ultimi gestori? Possiamo dire che la chiusura di un’attività commerciale sia una cosa rara di questi tempi? Fosse chiuso da dieci anni potrei chiedermi se qualcosa è stato fatto per porvi rimedio o no, ma dopo due mesi e con un contratto di affitto ancora in essere, non vedo il caso.
    Aggiungo: per adibire la parte sovrastante ad attivita’ ricettizia vi era la possibilità di intercettare contributi della rilevanza che avrebbero permesso i lavori di ristrutturazione oppure, aspettando tale destinazione d’uso, il rischio che il palazzo ad oggi sarebbe ancora li cosi com’era è probabile?

  • Maramao

    Tamarindo, chi si loda s’inbroda.

  • pratico

    Chi vuole “convertire” perchè ritiene i propri concittadini gonzi e creduloni, non solo li offende ma dimostra di non conoscerli. Credetemi la gente si informa ed ha capacità di valutazione e libera decisione.
    Lo scrivere in modo ripetitivo, sempre gli stessi argomenti, è lampante che è un bisogno (non definisco che tipo di bisogno) solo per chi scrive.
    Non mettere la faccia, si sa, è solo un problema di timidezza.

  • Cagliostro

    @pratico,
    “…la gente si informa ed ha capacità di valutazione e libera decisione”? Evidentemente, a Lozzo, il consenso si forma sulla base della trasparenza e di una informativa corretta ed attendibile e tutti leggono, studiano, si informano compiutamente. La migliore riprova sta nel Bol-Com, la Pravda lozzese che periodicamente da conto delle migliori sorti e progressive del paese. Dal momento che ti definisci ‘pratico’, è davvero impostata sulla trasparenza la pratica vigente a Palazzo? O non è piuttosto, estremizzando, un po’ come avviene a livello nazionale dove il 29% di redivivi, sulla base della distorsione propagandistica e sulle fatue promesse, votano ancora il Caimano, nonostante tutto? Ci sono miriadi di esempi che provano come l’informazione sia a senso unico.
    Adesso poi la tua conversione ad U è quella che il “non mettere la faccia” è un fatto di… “timidezza”. Infatti, la faccia non la metti: devi essere anche tu molto timido. Siamo sulla buona strada…

  • ANALISI

    @y : informati con che tipo di contributi Flaminio ha fatto dei Romiti un’ attività ricettiva poi ne riparliamo. Ti devo comunque ragguagliare sul fatto che sì la regione ha stanziato 600.000 euro, ma i restanti 360.000 sono un mutuo acceso dal Comune, da tutti noi, “skei nostre” e ti dico che la “sorpresona” del Sindaco sventolata su uno dei vari Bolcom si è rivelata un’ autentica presa per i fondelli. Se con quei 360.000 euro si finanziavano concittadini con seconde o terze case per la creazione di posti letti, dico io per esempio 3000 euro a posto letto, adesso si avrebbero 120 posti letti certificati vendibili via internet. Vendibili avendo un azienda turistica un po’ “sgaggia”: perlomeno che ti sappia dire dove si trova Cibiana. Parliamo appunto dei 50.000 spesi per l’ azienda turistica, senza le grondaie, in stile deserto Sahara, piena di muffa e umidità e col camin che fuma dute i dì……PER CHI ??? Come vedi non ci siamo ad ogni livello, credi ci sia la voglia di appoggiare qualche giovane del paese per la casera delle armente, il contratto scade a primavera di quest’ anno. E chi se ne frega, va benissimo Taferner. Bene. Grandi politiche, grandi progetti per i giovani. Non sanno valorizzare niente e nessuno. SE COSI’ NON FOSSE TI SFIDO A DIMOSTRARMI IL CONTRARIO. CITAMI CHI O COSA SONO STATI IN GRADO DI VALORIZZARE….. IDEME…..FEIME STO PIAZER CHE ME BETO AL CUOR ‘N PAS.

  • Ciao

    @Cagliostro
    Mi devo scusare per il commento sul registro linguistico. Il fatto che diversi utenti apprezzano il tuo stile dimostra che il fastidio che provo per quella che mi sembra ostentazione fuori luogo e’un problema mio. L’ho definita controproducente perche’non mi permette di apprezzare fino in fondo i contenuti, di nuovo problema mio.
    Illudersi che tutti quelli che votano per Berlusconi (io no!) siano degli idioti disinformati o informati male e’, secondo me, un analisi superficiale e poco utile. Per il voto per le amministrazioni locali di un piccolo paese cé’anche il fatto che i candidati si conoscono di persona, esperienza che puo’ispirare fiducia o no.

  • Cagliostro

    @Ciao,
    una certa parte di quelli che votano il Caimano (mai nomignolo è stato meglio azzeccato di questo e ne avremo la controprova a giorni, dopo le sentenze in arrivo) lo fanno certamente per via della ‘disinformathia’ e la manipolazine dei media che ha invaso le menti di coloro che mancano di spirito critico e di capacità di osservazione. Il Berlusca non ha inventato niente di nuovo. Le sue teorie sulla cultura della maggior parte degli italiani (a “livello di seconda media, e neanche delle migliori”) non è una sua “scoperta”,è – pari pari – copiata dalle teorie di un certo Dr Joseph Paul Goebbels…
    I restanti seguaci sono ascrivibili a coloro che, pur avendo coscienza della situazione, debbono salvagurdare i molti interessi di cui sono portatori (basta vedere le carriere sviluppatesi nell’era berlusconide).
    Si tratta, a mio modesto avviso, di corporazione ben strutturata, difficile da smantellare, sulla qualità della quale è inutile fare commenti.
    Sulla diagnosi fatta in riferimento al voto amministrativo locale, mi pare che il tuo discorso sia alquanto semplicistico. Proprio perché tutti si conoscono è evidente che si dovrebbero valutare in modo approfondito capacità, correttezza e serietà dei candidati. Se l’esame degli elettori ha sortito l’effetto che è sotto i nostri occhi, vale l’assunto che “ogni popolo ha il governo che si merita” (e la frase è stata coniata da un certo Churchill e ribadita da vari politici di rango). Le forme poi per creare il consenso possono essere di varia tipologia, magari non sempre commendevole. Comunque la storia è piena di cambiamenti epocali anche in fatto di scelte popolari. Il tempo è un buon giudice e riesce sempre a mettere in luce meriti e demeriti, capacità ed incapacità, scelte giuste, sbagliate e/o opinabili.

  • Buon giorno

    @y: Mi riconduco al suo intervento del 25-2 delle ore 21,14. Vero è che se per primi gli stessi amministratori, piume bianche comprese, avessero dato l’esempio nella consumazione dei propri pasti, magari anche contro voglia, al ristorante Pellegrini, anzichè abbandonare la nave, avrebbero contribuito ad attirare altra clientela che a sua volta avrebbe potuto attrarre altra clientela e le cose forse non sarebbero andate in quel verso.
    Comunque siamo in uno stato libero e democratico e ognuno va a mangiare dove vuole poi è altrettanto libero di trarre le conclusioni che crede.
    Buon giorno

  • Lozzese curioso

    @Buon giorno, mentre può essere condiviso quanto esposto, bisogna anche capire il perchè la precedente gestione si sia spostata in quel di Piniè, lasciando così il posto ad altri. Se un buon guadagno ci fosse stato quasi sicuramente non avrebbe cambiato posto…… o no?

  • piazarot

    Ho avuto solo oggi il tempo di leggere l’articolo e i commenti seguiti, volevo solo capire due tre cosette che mi sono sfuggite.
    Sulla porta d’ingresso del ristorante c’è un cartello con
    scritto “chiuso”. Io, che non conosco i motivi cosa mi chiedo? Chiuso per ferie?, per motivi famigliari? e chi più ne ha più ne metta.
    Y nel suo intervento del 25/2 alle ore 21,14 dice che c’è ancora in essere un contratto di affitto con gli ultimi gestori, cosa vuol dire? Che l’amministrazione comunale sta percependo un regalare canone di affitto? Se fosse così potrei capire perchè l’amministrazione comunale non si da molto da fare per trovare un nuovo gestore.
    Dalle voci che circolano sembra che le attrezzature, mobili e arredi presenti nei locali siano di proprietà del vecchio gestore quindi, se tanto mi da tanto, una persona interessata dovrebbe prima mettersi d’accordo con il vecchio gestore per l’ammontare di quanto di sua proprietà e poi contattare l’amministrazione per il canone di affitto del locale. Una domanda, ma se la richiesta per l’arredamento fosse esagerata l’amministrazione rimarrebbe senza poter affittare il locale? E per quanto tempo?
    Sulle vetrine di un’altra attività che ha chiuso in piazza, non vedo il cartello “chiuso”, vedo su tutte le vetrine e porta di ingresso dei cartelli di più colori con la scritta “affittasi” con relativo numero di telefono.
    Voi mi sapete dire il perchè?

  • logico

    Fino alla scadenza del contratto l’affituatario deve pagare l’affitto stabilito nel contratto stesso.I locali sono a disposizione di chi paga l’affitto per tutta la durata del contratto.

  • Cagliostro

    @logico,
    visto che sembri molto ben informato sulle vicende di Palazzo, potresti anche dirci se il contratto di cui parli è proprio quello del vecchio gestore e, soprattutto, che scadenza ha e quali sono le condizioni principali (ad esempio, modalità e condizioni di rescissione, penalità eventuali ecc.) e tutte le possibili condizioni di corollario.
    Di primaria importanza sarebbe conoscere la scadenza perché, se fosse prossima, nessuno avrebbe la convenienza al subentro. Ed il Comune, se invece la scadenza fosse di là da venire, non potrebbe ‘cincischiarsi’ più di tanto. E neanche il locatario avrebbe interesse a pagare un inutile canone. Veramente, ci vorrebbe molta più trasparenza e, come vedi, quanto da me scritto nell’articolo non sembra poi campato per aria.
    La logica, infine, vorrebbe che si arrivasse quanto prima ad una definizione…Quindi, se sei nelle possibilità di conoscere ‘”li secreti de Comun” (dai Laudi ndr), erudiscici pure e così contribuirai alla agognata trasparenza.

  • logico

    Rimniscenze di scuola, il codice civile mi sembra che tratti l’argomento in discussione.

  • analisi

    @cagliostro: Non credo ci siano tanti segreti da svelare. Il conduttore del locale paga due affitti, uno al comune per i muri ed uno al vecchio gestore, proprietario delle attrezzature. Credo che il vecchio gestore abbia fatto un favore nel lasciare la funzionalità del locale intatta. Se domani decidesse di portare via tutte le attrezzature non credo che aprirebbe più, in assoluto, il ristorante, tra ingenti investimenti e affitto al Comune. La scelta dell’ amministrazione di accendere un mutuo di 360.000 euri per regalare la struttura al GAL è stata decisamente un danno. Se avessero fatto camere oggi il vecchio gestore sarebbe ancora lì ed il comune poteva aumentare il canone di locazione per rientrare gradatamente dall’ investimento fatto, ma la mentalità statalista è come un’ eredità genetica a cui non si sfugge…. sempre con il beneplacito della maggioranza dei compaesani. Un cordiale saluto.