venghino siore e siori, che c'è legna da ardere

Non è mica la prima volta: quella dell’assegnazione della legna da ardere è una delle poche regalie che è rimasta in capo ai municipi (il resto lo paghi salatissimo). E mi torna in mente …. la Madre di tutte le assegnazioni, quella che ha visto la nobile legna cresciuta al cospetto delle Lozzarole, le Marmarole di Lozzo di Cadore. Raccolta lì a Confin a 1800 metri di quota e più, scolpita da anni e anni di lenta ma inesorabile e fittissima crescita, e infine trasportata dall’altopiano, per impervie vie, fino all’ampio slargo presso il campo sportivo (che non ho mai capito se quei camion della ditta assegnataria del lavoro – 90.000 euri a lotto per due lotti – hanno fatto un piacere alla municipalità o se era previsto specificamente dal contratto …).

Camionate e camionate di legna vomitata sul piazzale e pronta per essere assegnata. E mi sovviene il ricordo di qualche gerarca municipale, non ho ben presente invero se fosse il lungo, il corto o il pacioccone, ma ha poca importanza, mentre, sbracciandosi in preda a parossistica eccitazione nel sacro momento dell’assegnazione, elencava le eccelse virtù di quella legna di montagna: “fiolon me, legne e schei no e mai asei, tien da mente, tien ben da mente“, “ve le avon taiade e portade fin sula porta de ciasa, che voleu de pi de cusì“, “le te fa na bronza rosssssa come na bronzera de ciarbon“, “basta la metà par sciaudase al dopio” e così via cantilenando. Che se non stavi attento, il gerarca più focoso ti prometteva addirittura di venirtela a mettere dentro, nella fornella di casa, quella legna.

Questa volta (mi hanno detto che si sta profilando una nuova assegnazione di legna da ardere) non mi è tornata in mente la Madre di tutte le assegnazioni, ma per una spontanea associazione d’idee mi è venuto in mente Renzie (venghino siori, venghino). In particolare quei suoi 80 euri al mese che parte degli italiani potranno ricevere … ma dopo maggio, perché prima “nun ce la si fa”. Prima si va a votare e il PD apprezzerebbe per le europee un certo qual riconoscimento elettorale per lo scazzamento. E qui mi sono detto, fugacemente, “vuoi vedere che l’assegnazione della legna la fanno in vista delle elezioni comunali?”. Ma poi mi sono convinto che no, che è una consuetudine stagionale, in fondo tra un po’ avremo di nuovo la neve sull’uscio di casa.

Ma nonostante tutto ho intravisto ancora un figuro aggirarsi tra i rami a terra e sbracciarsi con inusitata foga nel decantare le virtù di questa legna che “arde che è una meraviglia”. Ma un fremito finale mi è corso da capo a piedi svegliandomi di soprassalto, strappandomi via da questo incubo ansiogeno e riconsegnandomi alla più cauta e sommessa realtà. E continuo a dirmi che fumare quell’erba cipollina alla mia età non è più tanto indicato.

Legna da ardere.  Uomini  rottura  rami.

(foto:  torange-it.com)

6 commenti per venghino siore e siori, che c’è legna da ardere

  • Probabile elettore

    Sa Sig. Danilo, quella dell’assegnazione della legna potrebbe essere anche cosa buona e giusta se la municipalità non spende nessun centesimo per fare questa regalia. Cosa buona e giusta sarebbe se da quella legna il comune non ricava nulla se messa in commercio come legname da segheria o per altri usi commerciali.
    Poco commendevole sarebbe se gli amministratori, pur di procacciarsi voti e consenso spiccio, trasformassero con il loro pensiero legname pregiato, o comunque di valore, in legna da fuoco solo ed esclusivamente per un tornaconto elettorale.
    Chissà quanta legna verrà assegnata e quante famiglie avranno il dovere morale di ringraziare fra un paio di mesi con delle crocette fatte su un pezzo di carta con dei nomi prestampati.
    Non resta altro che star a vedere.
    Per fortuna che la mia abitazione è riscaldata a gas!
    Buonasera.

  • Elettore certo

    Ingrati questi amministratori, ma quella legna così strabiliante potevono darla al “club ristretto” che aveva già ben operato su a Pian dei buoi facendosi veramente un bel servizio. Sono venuti giù tanti di quei quantali di legna da Col Vidal e senza chiedere al comune neanche un camion. Questi ingrati non hanno tenuto conto dell’esperienza acquisita sul campo, ed hanno preferito prendere i contributi regionali per pulire i boschi e poi avere l’ardire di consegnare la legna di risulta alle famiglie che avevano fatto richiesta, e tutto questo per far dispetto al “club ristretto”.

  • @Elettore certo,
    mi stavo chiedendo da un po’ di giorni perché questo mio post sul legnatico “elettoralistico” (ma l’ho detto poi che rra un brutto incubo…) non aveva dato luogo a nessuna riflessione. Poi è giunto @Probabile elettore a dare il LA, restando in tema, e quindi tu che però vai a pascolare a Pian dei Buoi. Non conosco questo club ristretto. Coniglio, ruggisci, fai nomi e cognomi, che ne parliamo …

  • Probabile elettore

    Alcune riflessioni:
    E’ poi certo e dovuto l’intervento di “pulizia” del bosco o è soltanto un trucchetto per creare aree di caccia aperte alla visuale del cacciatore?
    I contributi regionali provengono da denaro ricavato da miniere d’oro o di diamanti della regione o sono la conseguenza di tasse pagate in una qualche forma dai cittadini?
    La legna ricavata dalla cosidetta pulizia poteva trovare una forma diversa di destinazione (commercio) o l’assegnazione ai cittadini era l’unica destinazione possibile?
    I costi sostenuti per fare tutto ciò hanno compensato tutti i vari tipi di benefici?
    Non si risponda che se i soldi non venivano usati a Lozzo andavano da altre parti. La spesa pubblica e quindi l’indebitamento dell’intero sistema, è anche la conseguenza di spese discutibili come queste.
    Comunqua poco importa, qualcuno ha detto che è inutile tentare di spiegare certe cose, se si nasce quadri è difficile morire tondi, puoi martellare fin che vuoi gli angoli ma al primo sospiro riemergono!
    La natura…….che potenza!

  • Elettore certo

    Spero che Danilo abbia voglia di rispondere ai quesiti posti, di Pian dei buoi lui sa tutto. Poi se si vuol chiarire sui quadri?

  • @Elettore certo,
    ripeto:

    Coniglio, ruggisci, fai nomi e cognomi, che ne parliamo …