Servizi Forestali della Regione Veneto e CAI di Lozzo di Cadore per il Parco della Memoria

Il testo seguente è tratto dal pannello che ho realizzato (nel 2006)  per “celebrare” la collaborazione tra la nostra attività e quella dei Servizi Forestali della Regione Veneto. Il pannello si può eventualmente scaricare qui in formato A3 o consultare cliccando sull’immagine sottostante. Nel secondo riquadro lo si può consultare alla risoluzione originale (qui il link diretto).

É vero, c’è una certa differenza tra il lavoro del CAI, costituito da prestazioni assolutamente volontarie ed a titolo gratuito dei soci che costituiscono ogni sezione, ed il lavoro dei Servizi Forestali Regionali, retribuito come lavoro d’impresa. É però altrettanto vero che spesso i Servizi vengono chiamati là dove le imprese tradizionali si rifiutano d’intervenire, permettendo recuperi e ripristini di beni della comunità locale che altrimenti sarebbero votati al sicuro e definitivo abbandono. Ci piace qui evidenziare lo spirito collaborativo che ha pervaso, pur nell’ambito delle proprie competenze, i lavori svolti per il Parco della Memoria dal CAI e dai Servizi Forestali, improntati sempre al reciproco rispetto e stima. Questa collaborazione, questo comune desiderio di fare qualcosa di utile per il proprio territorio, ha unito i nostri sforzi ottimizzando le risorse a disposizione (sempre esigue in rapporto a ciò che si vorrebbe fare) evitando banali e sciocche, tuttavia sempre possibili, corse nel tentativo di “primeggiare”. L’unico valore che desideriamo primeggi veramente è il rispetto per l’ambiente.

Pannellatura attività svolta per il PdM dalla sezione di Lozzo di Cadore del Club Alpino Italiano e dai Servizi Forestali della Regione Veneto (clicca per ingrandire)
Pannellatura attività svolta per il PdM dalla sezione di Lozzo di Cadore del Club Alpino Italiano e dai Servizi Forestali della Regione Veneto (clicca per ingrandire)

Il lavoro di competenza dei Servizi Forestali si è concluso alla fine del 2005, il nostro, il lavoro del CAI, continuerà invece fino a tratteggiare compiutamente tutto il sistema fortificatorio dell’areale di Pian dei Buoi, ricercando anche i “segni della guerra” umili, quelli meno evidenti, oltre a tutto il sistema viario che connetteva fra loro le varie postazioni. Speriamo che nuove ipotesi di finanziamento Interreg si traducano in realtà permettendo quindi il ritorno dei Servizi Forestali in grado di porre mano a lavori che richiedono mezzi e competenze fuori dalla nostra portata. Nel frattempo, coi mezzi di cui disponiamo, faremo tutto il possibile per permettere la “rilettura” di tutto ciò che componeva l’articolato Villaggio Fortificato di Col Vidal.

NON SOLO CAI: tutto il lavoro di studio e progettazione (escluso quello relativo al progetto specifico Interreg) con la definizione degli interventi da eseguire, è stato realizzato dal CAI. Anche una buona parte dei lavori sono stati  e si stanno svolgendo a cura dei soci CAI. Non ci possiamo però dimenticare dell’enorme contributo fornito da una folta schiera di persone che, pur non essendo soci del Club Alpino Italiano, hanno comunque a cuore le sorti di questo angolo di territorio dolomitico.  A tutte queste persone, che hanno lavorato affinché il Parco della Memoria di Pian dei Buoi sia più di una semplice enunciazione, un Grazie di cuore.
(Danilo De Martin, novembre 2006)