11 Comments

  1. talaren
    21 Agosto 2010 @ 13:40

    Devo dire che di tutto l’articolo, quello dei “sentimenti egoistici” mi ha proprio lasciato di stucco… dal BolPar non me lo sarei proprio aspettato…
    Probabilmente diverrà la nuova scusa del momento: “Gentile amministrazione, la via in cui abito è piena di buche” “Sei un egoista!”
    Parlando del parco, alla fin fine non è brutto neanche così, solo che è stato “snaturato”, è tutt’altra cosa rispetto a prima, ha quasi cambiato “destinazione d’uso”: da luogo isolato, tranquillo, ombroso, boschivo è diventato solare, trafficato, un po’ anche rumoroso (il via-vai della statale), non più un posto a sè stante, ma un punto di vista sulla vallata che lo circonda.
    Non so, forse sarà per motivi affettivi ed “egoistici”, ma lo preferivo prima… daltronde, non mi ricordo chi lo diceva, siamo tutti egoisti, solo che qualcuno ha il coraggio di ammetterlo…
    Non vedo l’ora di vedere questa nuova generazione di latifoglie, che ovvierà a tutti quei problemi di trombe d’aria e chiusure della statale che ci ha causato la precedente.
    Intanto, vediamo chi manderanno a tegnì apède le brùse…

  2. GRD1153
    25 Agosto 2010 @ 09:39

    Per prima cosa chiedo scusa se non so tutti i retroscena che hanno portato al nuovo parco di fronte al santuario della Madonna di Loreto, ma da ventennale turista di Lozzo debbo dire che è venuto un lavoro fatto bene. Questo non vuol dire che il taglio di tutti quegli alberi non mi abbia turbato, mi è sembrato un po’ eccessivo. In questi giorni di vacanza ho assistito ad un concerto di fandango nell’auditorium, molto bello ma poco frequentato. Mi domando perché così poca pubblicità per gli eventi culturali? Buon lavoro a tutti: a chi dirige e a chi dall’opposizione consiglia.

  3. una che vi legge
    25 Agosto 2010 @ 14:46

    La voce più sincera viene proprio dai nostri villeggianti che vengono a Lozzo da parecchi anni e vedono anche i cambiamenti e soprattutto sono ben lontani dalle nostre beghe e faziosità. Ascoltiamoli se ancora ci teniamo ad un po’ di turismo! Un saluto cordiale a GRD e continui a venire a Lozzo!

  4. Danilo De Martin
    25 Agosto 2010 @ 15:56

    @GDR1153,
    ci mancherebbe che con 104.000 € (o 114??) e tutto il lavoro dei “7 nani” (Servizi Forestali) fosse venuto anche male. Non è questo che è in discussione. A certi piace e a certi no. Punto. Neanche per Palazzo Pellegrini si può dire che sia venuto male (se si accetta lo stile boniano). Con quale coraggio un sindaco potrebbe passare per la piazza del paese se, dopo aver speso 900.000 € (perlomeno sulla carta), fosse venuto anche male? A parte lo stile cadaverico, il museo della latteria è forse “venuto male”? Se non impariamo ad andare leggermente più a fondo del “è venuto bene” o “è venuto male” non faremo molta strada.

    per la pubblicità degli eventi culturali devi tener presente che i turisti accolgono certamente di buon grado gli intrattenimenti tipo i concerti ma, per la popolazione locale, dopo un po’, subentra l’assuefazione. Forse, dico forse, quelli che vedi mancare non sono i turisti ma, appunto, la componente locale. Tieni poi presente che, credo sia evidente a tutti, organizzare un concerto è la cosa più semplice del mondo. Conseguentemente lo fanno in tanti: ed ecco che bisognerebbe coordinare gli spettacoli a livello comprensoriale (in parte lo stanno facendo) per fare in modo che i concerti non si accavallino generando “competizione” fra i vari comuni.

  5. Danilo De Martin
    25 Agosto 2010 @ 16:11

    @una che vi legge,
    ascoltiamoli, senza alcun dubbio, ma che siano le voci più sincere non ci credo neanche dopo morto. Non ne faccio una questione morale, perché non ho alcun dubbio che GRD1153 sia assolutamente sincero nel dire quello che dice, ma la visione di chi vive a singhiozzo, pur da tanti anni, la vita di un paese come il nostro, non può essere usata per misurare la qualità della vita. E’ abdicando sempre a qualcun altro, come tu suggerisci, lo Stato Italiano fra i primi, che abbiamo perso il senso di identità che oggi ci potrebbe essere utile a tirarci fuori dalla melma. Sono le nostre deleghe ai grandi architetti lagunari che hanno fatto in modo che il Comelico sia una ZPS (zona a protezione speciale) quasi fino ai bordi dell’abitato. E’ per la stessa ragione che un rustico di 4×4 deve pagare l’ICI quando invece i proprietari dovrebbero essere aiutati a mantenere in piedi i tabià in quanto presidi del territorio. Non ci sto proprio a lasciare che siano gli “altri” a dirmi ciò che va e ciò che non va. In Trentino e in Alto Adige sono le comunità locali che determinano le politiche per il territorio, non i turisti, per quanto bene accetti siano, e ci mancherebbe. Il mondo, poi, è una bega continua. Solo che ci sono beghe condotte ad alta voce e beghe che invece sono silenti.

  6. ec
    26 Agosto 2010 @ 21:35

    a proposito di soldi: mi sbaglio o l’abbattimento delle piante non è contemplato in quei 104.000 euro di cui si parla?

  7. "LA PIAZA"
    26 Agosto 2010 @ 22:01

    Caro Cagliostro condivido quanto tu scrivi e trovo assurdo che un articolo insensato ed anonimo trovi spazio sul bollettino parrocchiale.
    A “una che vi legge” vorrei dire che i tanti lozzesi e turisti che trovano il disboscamento uno scempio non hanno niente a che fare con “beghe e faziosità” ci sono anche turisti che hanno detto che prima di disboscare dovevano leggersi la targa posta sul capitello della chiesetta.
    Purtroppo ogni Amministrazione vuole lasciare la propria impronta indelebile vedi :caserma Pian dei Buoi – Casa Pellegrini- appartamenti cooperativa

  8. Danilo De Martin
    27 Agosto 2010 @ 07:36

    @EC, non sbagli. Taglio e allestimento delle piante sono una cosa, il lavoro per il cosiddetto parco un’altra. C’è da dire che la vendita delle piante avrà avuto una sua resa; non so se abbia superato e di quanto il costo dell’esbosco. Sarebbe un bell’argomento da minoranza. Altrimenti aspettiamo conferma o smentita di tutto ciò sul prossimo bolpar o, meglio, sul prossimo bolcom.

  9. "LA PIAZA"
    27 Agosto 2010 @ 10:39

    caro Danilo,c’è un’ulteriore disagio creato dal disboscamento e sono i rumori del traffico se prima erano lontani ora sembra che le macchine passino a due passi e se uno si appoggia poi alle ringhiera al lato della chiesa e guarda in basso si rende conto ancora di più del danno fatto, veramente una bruttura unica.
    Naturalmente niente da dire sul parco può piacere o no, certo con i tempi che corrono bisognerebbe riflettere di più prima di spendere tanti soldi.
    A proposito di lasciti delle amministrazioni c’è anche quello delle “balaustre”di marmo fatte in piazza e la fontana, i vecchi avrebbero detto “noutra predial” visto che ogni 3 giorni ci sono riparazioni in corso.

  10. La Piaza - acuto osservatore
    28 Agosto 2010 @ 08:21

    La Piaza è un acuto osservatore. Infatti se non ogni tre giorni, ogni tre settimane le balaustre di marmo vengono urtate dai veicoli in transito.
    Chi avesse avuto un minimo di “granus salis” non avrebbe approvato un progetto simile. Avrebbero dovuto prevedere che a fianco di una strada già stretta e all’ingresso di un parcheggio c’era la reale possibilità di questi tipi di danni.
    Ma anche qui c’è da pensare che avessero voluto creare del lavoro (la storia del piccolo vetraio insegna).
    Il fatto è che fintanto che chi le urta si autodenuncia e paga i danni tutto va bene (si fa per dire) ma se chi le urta e se ne va via come nulla fosse, tocca al comune o alla sua assicurazione (se ce l’ha) pagare e non credo che il “premio” annuo rimanga invariato.
    Fare delle ringhiere in ferro “artistico”, a più sezioni, (in modo che se urtato un pezzo quello contiguo non venisse coinvolto) avrebbe sicuramente evitato questo problema. Se un grosso camion dovesse appoggiarvisi se ne vedrebbero delle belle.
    Sani al prossimo urto.

  11. il BLOZfema di Lozzo di Cadore » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    16 Aprile 2011 @ 11:06

    […] blasfemo. Non so se blasfema sia stata la mia penna o quella di qualche ospite del blog attraverso articoli o commenti in esso riportati, ma l’anatema mi ha comunque raggiunto, investito e sommerso.  […]