6 Comments

  1. Viva la Puglia
    27 settembre 2013 @ 10:15

    494 a. C.: secessione della Plebe;
    2013 d. C.: secessione della Plebaglia…
    Ma ci sarà ancora un Menenio Agrippa dei giorni nostri??

  2. frank
    27 settembre 2013 @ 17:18

    @cagliostro
    testo della legge Severino approvata lo scorso novembre (quasi all’unonimità)

    http://intoccabili.wordpress.com/2013/09/05/la-legge-severino/

  3. Cagliostro
    28 settembre 2013 @ 14:14

    @Frank,
    grazie per la documentazione, che comunque avevo già acquisito. Per i ‘corifei’ è, comunque, soltanto un Decreto Legislativo del quale il Parlamento ha solo dato una delega al Governo… Insomma, è una cosa simile all’acquisto della casa vicino al Colosseo da parte dell’ex ministro “Sciaboletta”, acquisto effettuato-per gran parte- a sua insaputa da Anemone e soci. Anche qui la scusa è da bambini dell’asilo: si dà una delega con precise indicazioni, il decreto viene promulgato e solo quando dovrebbe essere applicato nei confronti di ‘Iddu’ ci si accorge che non va bene per via della presunta “irretroattività”. Il guaio, per questi legulei da strapazzo, è che non è la data della commissione del reato che entra in gioco ma è il semplice status di condannato in via definitiva, è la sentenza irriformabile che determina la sopravvenuta indegnità a sedere sui banchi de Parlamento.

  4. Cagliostro
    28 settembre 2013 @ 16:05

    @Frank,
    apprendo in questo momento della esternazione del PdR al Carcere d Poggioreale. Trattasi dell’invito al Parlamento a deliberare una Amnistia e/o un Indulto!!!!!!!!!!!! Normalmente, data la situazione delle Carceri, alcuni potrebbero perfino ammetterne l’esigenza (vedi i Radicali). Ma dato che il momento è quello che è, che le Istituzioni sono sotto scacco da parte di un Pregiudicato e dei suoi accoliti (e la ‘materia’ li riguarda molto da vicino), mi sembra che il vecchio inquilino del Colle abbia manifestato tutta la sua pavidità ed abbia peccato, quanto meno, di carente senso della opportunità o, peggio, abbia dimostrato un tempismo sospetto. Le mie perplessità, qui più volte espresse sulle vere intenzioni di questo Presidente, ahimè!, si stanno rivelando amaramente fondate!! La Grazia, di competenza stretta del Quirinale, sarebbe cosa abnorme; ecco che allora si opta per un provvedimento parlamentare e, con la scusa della situazione carceraria drammatica, si alza bandiera bianca nei confronti del noto, assodato delinquente. Così il pateracchio governativo può continuare e tutti vivremo felici e contenti all’ombra della saggezza
    quirinalizia. Suvvia, Napo!, dai le dimissioni, non macchiarti di questa nefandezza di mandare alle Camere questo messaggio inopportuno e vergognoso. Alle Camere manda soltanto la comunicazione della tua rinuncia irrevocabile: dal 2011 di danni ne hai fatti parecchi, non perseverare con testardaggine nel voler tenere in piedi le larghe intese. Per due giorni eri ridiventato il mio Presidente, al terzo giorno mi hai nuovamente, profondamente deluso. Goditi la pensione e lascia che al tuo posto si segga qualcuno che sappia tener testa ad una classe politica screditata e, almeno in parte, corrotta. Hai pensato, prima di esternare come hai fatto oggi, al messaggio che mandi al popolo italiano? Hai pensato a cosa dovrebbero fare i magistrati che ancora debbono giudicare “Iddu” nei vari processi che lo riguardano? Potrebbero proprio pensare: “Chi ce lo fa fare sudare le classiche 7 camice per rendere giustizia, in nome del Popolo, se poi le Istituzioni, a cominciare dal Capo dello Stato, fanno di tutto per vanificare il nostro ingrato lavoro?” Pensaci bene, caro nonnino del Colle!!!

    NB Ora mi è chiaro perché i Cainano si precipitato a firmare tutti i referendum radicali (anche quelli su materie, in passato, mai condivise).

  5. Cagliostro
    28 settembre 2013 @ 20:16

    @redattore,
    ora non occorre più il messaggio al Parlamento da parte di nonno Napo per ‘suggerire’ Amnistie ed indulti…Ora l’Innominabile ha dato la estrema dimostrazione della sua squallida prepotenza e del conto in cui tiene gli interessi della Nazione. Aspettiamoci uno spread in lievitazione, tassi di interesse alle stelle, nuova disoccupazione, lievitazione ulteriore di prezzi e tariffe, nuove tasse. Ed i pentastellati sono ora a “capo a dodici”. Che faranno? Personalmente sono convinto che da quella parte non giungerà nulla di buono. Al Senato ci sarà forse qualche defezione nelle file del PDL ma ritengo che un governo per il rifacimento della legge elettorale sia quanto mai problematico. Ecco, caro Napo, quello che succede a costringere il PD ad alleanze contro natura con Pregiudicati e delinquenti incalliti. Siamo lo zimbello del mondo, additati come un popolo soggiogato da un frodatore fiscale, corruttore (anche di minorenni), falsificatore di bilanci, utilizzatore finale di leggi ad personam, esportatore illegale di valuta, titolare di conti esteri illegali, amico e sodale di mafiosi, persona adusa a loschi affari (vedi acquisto villa S. Martino) e priva di qualsivoglia senso dell’onore e del pudore…
    Caro Presidente, di un tale soggetto non bisogna aver paura, bisogna lasciarlo al proprio destino. Moretti aveva visto giusto: sta facendo veramente il Caimano, anzi credo che si ridurrà a fare il Sansone e sarà anche la nostra rovina. Ma, toccato il fondo, sapremo risalire, come del resto abbiamo fatto dopo il 1945. Credo che l’Innominato farà probabilmente la fine di Craxi, si darà alla fuga, farà il latitante (non l’esule): lo dice anche uno che lo conosce bene, l’avv.to Pecorella.

  6. Viva la Puglia
    30 settembre 2013 @ 20:55

    Riporto una significativa poesia in romanesco composta dal grande Trilussa oltre 70 anni fa. Trattasi di ‘componimento’ quanto mai di attualità sia in relazione alla politica locale in senso lato, sia a quella nazionale.
    AR ZERO:
    Conterò poco, è vero:-diceva l’Uno ar Zero- ma tu che vali? Gnente, propio gnente. Sia nell’azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente. Io, invece, se mi metto a capo fila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento? Centomila. E’ questione de nummeri. A un dipresso è quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore più so’ li zeri che je vanno appresso.

    NB Di zeri politici ce ne sono purtroppo tanti, tanti gregari-sodali-servi-camerieri alle dipendenze di un padrone satrapo, pregiudicato, senza pudore e senza onore.