biblioteca di Lozzo di Cadore: un singulto libertario?

Pensavo fosse solo un team di tiepidi topi di biblioteca dediti a dissetarsi alle fonti della cultura universale, invece scopro che trattasi di manipolo di veri e audaci libertari. Sul profilo FB della Biblioteca comunale di Lozzo di Cadore (a proposito, perché un profilo personale e non una pagina come ci si aspetterebbe visto che si tratta di una istituzione?) appare questa appassionata affermazione: “Chi ti ha insegnato che nulla si può cambiare, voleva solo un altro schiavo!!“.

Non si può certo dire che il veicolo del messaggio (foto) sia la massima rappresentazione del politicamente corretto (muro imbrattato), ma poco importa di fronte alla forza del medesimo. Il fatto che la foto sia tratta dalla pagina Informare per Resistere (un nome un programma), passando per la pagina Lo sai? (usura bancaria), mi induce a ritenere – ma la cosa, ammetto, andrebbe indagata più profondamente – che le simpatie libertarieggianti da me attribuite al “gestore del profilo” (collettivo o persona delegata?) siano più che fondate.

Se così fosse (ma il dubbio che l’attribuita inclinazione libertaria possa essere solo e semplicemente “protestataria” non è da escludere del tutto), si potrebbe arricchire il post – di per sé muto come un pesce, come quasi tutti gli altri – di qualche indicazione bibliografica attinente al vasto mondo del pensiero libertario contemporaneo, sia di carattere generale che riferentesi alla dotazione libraria comunale (tipo: venghino siore e siori che c’abbiamo Titolo Autore, per esempio La libertà dei libertari di Rothbard).

Cosa può dire di tutto ciò un liberale, liberista e finanche libertario come me? Mi sento meno solo.

altro-schiavo

(p.s. ma non è tutto: sul profilo FB della Biblioteca di Lozzo è apparso anche un post cospirazionista e forse – dico forse – leggermente fazioso…)

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