le crisi e i passi avanti di Monti

Ribadisco che non sono un complottista. Ma quando sto per prendere il cetriolone nel c… (come evidenziava Crozza in Pover Christ Super Tax), mi riservo almeno la possibilità di sapere da che parte arriva, visto che l’atto sodomitico non mi vede consenziente. Da un punto di vista “sociologico” Monti non dice niente che non sia già chiaro (a me come a tanti altri). Le crisi, si è sempre detto, sono dolorose ma vanno anche viste come una opportunità per cambiare e migliorare le cose. Per l’asettico Monti sono però anche le condizioni per espropriare pezzi di sovranità popolare in nome di una Europa che a sua volta … deve diventare sovrana.

i passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti di sovranità nazionali a un livello comunitario […]

è chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini ad una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto visibile, conclamata […]

Se poi teniamo conto degli incoraggianti elogi massonici del Grande Oriente Democratico, piuttosto che delle genuflessioni della “grande stampa italiana“, ci sono tutti gli ingredienti per stare su con le antenne e dotarsi delle mutande di lamiera: dall’esplorazione rettale non ti salva nessuno, ma almeno potrai opporre quel minimo di resistenza che, a cose fatte, ti farà sentire un po’ meno coglione.

(video via Rischio Calcolato)

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