è giunto il momento di quella di Bari

Dopo le trascorse ondate (di merda) sollevate dal Monte dei Pacchi di Siena, da Banca Marche e dalle “nostre” venete a conduzione alcolica, sta montando quella (cogl) ionica sollevata dalla Banca Popolare di Bari. Un problemino in più per i maialini del PD che contavano su quella banca per ingrassare (ingrasso elettorale, ben s’intende).

Nel 2016 ce l’hanno messa tutta per crescere in silenzio: ma il cigolio dell’imminente crack era già nell’aria. Mi raccomando, la scorzetta di limone, che è la morte sua!

Lettura consigliata per un [leggi tutto …]

Gentiloni: le abbiamo prese ma...

Un vasetto de coccio… Gentiloni sulla situazione migranti nel confronto europeo: “Abbiamo ottenuto dei risultati ma sono insufficienti”. Traduzione: le abbiamo prese ma… ce le hanno anche date (e sonore, per giunta).  

tar-allucci e vino (il rottamatore ebbro)

Il bimbominkione, rottamatore del cazzo per antonomasia, s’è già scordato la disfatta del referendum del 4 dicembre. Nonostante le solenni promesse di farsi da parte in caso di perdita (e qui non siamo nel campo delle perdite ma, come già detto, delle disfatte alla Waterloo) ce lo troviamo ancora tra i coglioni, e la cosa non ci stupisce affatto. Dopo un periodo di letargo coatto, suggerito dai curatori d’immagine, il bimbominkione ha –  comme d’habitude – nuovamente iniziato a produrre minkiate doc e dop.

Senza entrare [leggi tutto …]

tassare chi non vota! (per costringere la morale ad essere solidale!!)

Come per le mele, una al giorno toglie il medico di torno. Intendo che la lettura di una “lex iscritti” al giorno può avere effetti diuretici e indurre una certa dose di ottimismo. Insomma, si può essere indotti al sorriso, con tutti i benefici del caso.

La più meglio – al momento, ma la disamina delle lex è appena cominciata – è “Tassare chi non vota” (di tale Pasquale Napolitano da Napoli). Il tema (la sintesi del proposto provvedimento…) è un distillato – ma che dico! -, [leggi tutto …]

ancora sulla folgorante ripresa dell'Itaglia

Aggiornamento dall’ultima segnalazione con l’aggiunta dei dati del quarto quadrimestre 2016 (grafico tratto da vincitorievinti.com). Il valore posto a 100 è il Pil registrato il primo quadrimestre del 2008. Come si vede, tutti i paesi tranne l’Italia (Itaglia) hanno da mo’ superato la soglia di quel 100 (dopo il tonfo che ha coinvolto tutte le economie, chi più chi meno).  L’Italia, nonostante le migliorate condizioni “esterne”, sta annaspando attorno al 92-93. Chissà dove saremmo se non fossimo la locomotiva d’Europa.

e gli ultimi saranno gli ultimi

Il cazzaro per antonomasia, sì proprio lui, l’altrimenti detto bimbominkione (ma anche coglione di Rignano), pensava di essere alla guida della locomotiva d’Europa (e già solo per questo uno non può che passare per coglione).

Già, locomotiva.

Questi i dati previsionali diffusi dalla Commissione europea: siamo ultimi: u-l-t-i-m-i. Il commissario Pierre Moscovici ha diviso i 28 Paesi della Ue in cinque fasce in base al rispettivo tasso di crescita stimato per il 2017. Due sono attesi oltre il 4%, sei sono oltre il 3% (tra il 3 e il [leggi tutto …]

continua la folgorante ripresa dell'Itaglia

Sono usciti i dati (provvisori, ne riparleremo il primo dicembre) del PIL del terzo trimestre 2016 e i piddoni – come da copione – stanno cominciando ad uscire in strada starnazzando felici per quello 0,3% di crescita rispetto al trimestre precedente, chiuso a zero (zero!!).

E’ che il piddone non riesce proprio a capire che… si deve guardare attorno (è poi fuor di dubbio che +0,3 è meglio di zero, Catalano docet).

Il grafico (ripreso da Rischio Calcolato) riporta l’andamento del Pil reale dal primo trimestre del 2008 [leggi tutto …]

Coglion Act

Finiti gli incentivi del Jobs Act (che hanno bruciato risorse altrimenti allocabili), paff, i contratti a tempo indeterminato netti sono sotto il livello del 2014. Sevedeva che era un Coglion Act!

(via @martafana)

la ripartenza col botto...

Al bimbominkione di Rignano andrebbe ricordato che stiamo ancora aspettando la “ripartenza col botto a settembre”. Era il settembre del 2014 e lo strenzi se stava a gonfià de aria fritta.

Di PIL stamo a 0,0% con il trimestre precedente e a 0,7% con quello dell’anno scorso. La disoccupazione giovanile (dati di ieri) è una piaga purulenta (39,2%: 10 punti in più di quando c’era la ghenga di Silvione).

Se poi volete vedere la folgorante ripresa italiana in rapporto agli altri paesi, guardatevi il grafico (tratto da [leggi tutto …]

alligalli (piddoni cabarettisti sulla corsia di ballo)

Piddoni oggi ne abbiamo?

Per forza: sono come i coglioni, milioni di milioni. Sull’onda del successo alle europee i piddoni s’erano cuciti su misura una legge elettorale che intronava il bimbominkione e la corte dei ciuciacazzi. Poi giunse la vigorosa risacca (delle ultime elezioni) che, ai piddoni, tolse le mutande.

Sicché… “L’Italicum è una buona legge (se vinciamo noi), ma forse va cambiato (se il rischio è quello che vinca qualcun altro). L’Italia non può permettersi il rischio di un monocolore M5S”.

Non può neanche permettersi il rischio [leggi tutto …]