4 Comments

  1. Lettore a volte
    9 Ottobre 2014 @ 18:16

    Ho sentito oggi, da fonte certa, che fortunatamente, per tutta una serie di calcoli politici, quello che aspirerebbe a diventare il capo bim bum bam giessepi verrà segato e dovrà accontentarsi di fare il ras del suo comune e di continuare a fare il <> per cui percepisce lo stipendio.
    Così altre nubi dense di cattivi presagi si paventeranno all’orizzonte del cielo lozzese a causa del troppo tempo che sarà costretto ad occuparsi agli <> locali.

  2. Cagliostro
    10 Ottobre 2014 @ 08:39

    @Lettore a volte,
    magari fosse come dici tu, almeno i danni verrebbero ‘assorbiti’ solo in sede locale. Si potrebbe sempre dire che “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”; lo hanno votato, che se lo tengano stretto e ne subiscano le conseguenze. Il guaio è che le conseguenze si sono fatte, si fanno e si faranno sentire anche su chi gli occhi li ha tenuti sempre bene aperti e si è ben guardato dal farsi intruppare nel gregge dei turiferari. Ma stai pur tranquillo che per Iddu, nella ipotesi di mancata ‘intronizzazione’, un premio di consolazione ci sarà sempre. Oggi le cose vanno purtroppo così….

  3. Cagliostro
    10 Ottobre 2014 @ 08:55

    @Lettore a volte,
    non solo le giustificazioni addotte per richiedere l’autorizzazione agli aumenti tariffari sono risibili ma il “buco” che tutti noi stiamo coprendo è certamente dovuto, in via principale, agli sprechi (quante auto di Bim-Gsp sono state acquistate e quante di queste auto si vedono davanti ai bar nelle ore più impensate?) e, soprattutto, agli investimenti attuati con il ricorso a finanziamenti a breve. Queste sono verità incontrovertibili che non possono essere in alcun modo giustificate o, peggio, smentite.

  4. Danilo De Martin
    11 Ottobre 2014 @ 08:52

    @Lettore a volte,
    per il volgo non cambia niente: sono essenzialmente teste da sindaco. Il miserabile, tizio caio o sempronio, chiunque sentisse vicina quella poltrona, vivrà un suo personale cruccio mentre l’altro miserabile, quello che si scoprirà “nominato”, vivrà un palpito di intensa commozione. Restano teste da sindaci, tombaroli, spesso frattaglie dello stato che altrove farebbero fatica a fare ombra sotto la luce del sole.