Super Padrin e i broccoletti

Roberto Padrin è il nuovo presidente della Provinciazza. Il nostro s’è subito tirato su le maniche e s’è messo sotto (o sopra, o sottosopra, fate voi). Ecco il carrello dei bolliti: 

«Mi sento una bella responsabilità, perché ho ricevuto un mandato importante da parte dei miei colleghi sindaci. Un mandato che mi impone di lavorare fin da subito»
«La prima scadenza, impellente, è quella del referendum consultivo del 22 ottobre.
Poi c’è Veneto strade. Anche questa una questione urgente, perché il 2018 è alle porte e la Provincia [leggi tutto …]

propaganda non ingannevole...

Se l’avessero commissionato ad un’agenzia pubblicitaria non ne avrebbero tratto pari giovamento. Quando l’ho visto (prima pagina del Corriere delle Alpi del 15 giugno) mi son detto: geniale.

Del resto (valutazione politica), per un partito-baldracca qual è il Pd, che cova e dischiude esagerati istinti pornoidi, con i quali tenta disperatamente di titillare il volgo incredulo, fungere da ponte tra prostituzione e sex-shop è, per così dire, una sua intima e connaturata eccellenza.

(come dire: il caso è meno cieco della ragione) 

Provinciazza, il circo Barnum dell'autonomia provincialoide /1 (o del sindarendum)

La chiamo Provinciazza da quando l’ente è nei piedi dei sindaci (fosse nelle loro mani non andrebbe molto meglio). Lo Stato governato dal PD voleva distruggere le province, ed ha fatto la cosa giusta: le hanno fatte sgovernare dai sindaci. Testa da sindaco, e hai detto tutto. Basta guardare al bimbominkione, altrimenti conosciuto come il coglione di Rignano. Testa da sindaco, intendiamoci, perché non hanno visuale, fanno fatica ad andare oltre il tombino, l’asfaltatura della strada, l’inaugurazione della passerella. E’ connaturato nel ruolo di sindaco, [leggi tutto …]

l'assessore Caner e l'estate dolomitica che sembra stagione di ripiego

Dice l’assessore Caner in un’intervista:

Che cosa sta immaginando? Magari rifugi alpini con la sauna?

«Perchè no? L’estate sulle nostre Dolomiti è una stagione che sembra di ripiego. Invece riacquista centralità, dato il clima che sta cambiando. Se lo sport della bicicletta si sta ampliando nelle dimensioni conosciute, è evidente che noi dobbiamo attrezzare gli impianti di risalita per il trasporto della bici.

E questi impianti vanno riaperti in relazione a una nuova offerta di rifugi alpini, di malghe, di sentieri più comodi da percorrere, magari anche di [leggi tutto …]

mamma ho (quasi) perso il residuo fiscale

Al Barometro della finanza pubblica dell’Osservatorio sul Federalismo (pubblicato da Unioncamere Veneto & Consiglio regionale) sono “abbonato” da lunga data:

…La informiamo che sul sito www.osservatoriofederalismo.eu è disponibile il n. 2/2017 del Barometro della Finanza Pubblica, il report statistico mensile curato dal Centro Studi di Unioncamere Veneto. Rinnovato nella veste grafica e nell’articolazione interna, il Barometro fornisce un aggiornamento sistematico sulla struttura ed evoluzione della finanza pubblica italiana. 

Sicché mi ci ficco… scoprendo con disappunto, almeno a guardare la tabella della sezione 3-Residuo fiscale, che il residuo fiscale [leggi tutto …]

Veneto Strade, il blocco dei treni e l'augurio di Osho

Domenica scorsa sulla prima del CorrierAlpi campeggiava – in riferimento alla situazione di Veneto Strade e alle intenzioni dei sindaci – un titolo quasi bolscevico:

La proverbiale rabbia dei nostri sindakos m’ha fatto tornare alla mente un episodio che li ha visti protagonisti, una buona parte di loro, all’epoca del black out. Un episodio da Cuor di Leone se per celebrare il loro coraggio giunsi a confezionare questo titolo: black out in Cadore: ‘i sindaci: denunciamo tutti’ (o del ruggito dei conigli).

Com’è andata a finire lo sapete: [leggi tutto …]

ridondanze comunitarie (yoyo contest: nuovi orari ecocentri)

(mentre calano le ombre della sera, dagli uffici della disunione montanica della Cadorinia centrale…)

Titolo (bello grande, come si conviene): “Nuovi orari ecocentri“.

Sottotitolo: “Nuovi orari ecocentri a partire dal primo febbraio 2017” (e qui si raggiungono vette informative altissime: si sa che i nuovi orari saranno tali dal primo febbraio! Uaaauu!)

Sveltina (notizia data in breve): “A breve i nuovi orari degli Ecocentri del comprensorio” (siamo a un passo dallo Spulizer…)

Svolgimento: “A breve verranno comunicati i nuovi orari di apertura degli Ecocentri di Pieve, Domegge e Auronzo [leggi tutto …]

aiutare un piddino (trombato): son soddisfazioni!

Alla soddisfazione di avere un mio scatto del lago vuoto che, veicolato da “il Cadore” (che ne è ancora inconsapevole), ha fatto il giro del mondo giungendo su ogni continente, si aggiunge quella di avere il medesimo scatto sulla locandina di presentazione di un libro di un piddino.

Trattasi di ex consigliere regionale, tale Sergio Reolon (ex due volte: la prima per termine di legislatura, la seconda in quanto trombato alle ultime elezioni regionali). La locandina, che riporta come di consueto un titolo accattivante, “Se la [leggi tutto …]

anche la presidenta della Provinciazza s'è riavuta dallo shock referendario

E gnente, si vede che li fanno con lo stesso stampo, o che fumano la stessa erba cipollina. Alla pari del ronzino piddino corrente, anche la presidenta della Provinciazza s’è riavuta dallo shock referendario e, prontamente, ha ridefinito le priorità.

La priorità, prima, era anche quella di sopprimere (uccidere, assassinare) la Provincia: altrimenti non firmi – come componente dei “Sindaci per il sì” – un documento nel quale quasi si gioisce della (così c’è scritto) “abolizione delle province“.  

E’ da tener conto, ma l’abbiamo già detto, [leggi tutto …]

le sturmtruppen dei 'Sindaci per il sì' non hanno smosso una fava

E’ quasi storia passata ma un ricordino la merita. Avvicinandosi al referendum i piddoni, che pur di vincere stavano già dando via il culo per l’Italia intera, avevano anche arruolato i “Sindaci per il sì” (i sindaci poro-gressisti cui abbiamo dedicato ad ottobre un post).

Noi siamo direttamente interessati alla cosa in virtù del fatto che, tra i porogressisti, troviamo il sindaco di Lozzo e quello di Auronzo (unici firmatari tra i 22 sindaci del Cadore-Ampezzo). Non si può certo dire che cotanta crema, offerta al popolo [leggi tutto …]