2 Comments

  1. Emilio Fabbro
    5 Dicembre 2016 @ 20:42

    A Lorenzago si ragiona con la propria testa, non con quella dei blog, Facebook e i giornaletti .
    La Sicilia ha il record dei no… pensateci su .
    Emilio Fabbro

  2. Danilo De Martin
    5 Dicembre 2016 @ 21:58

    @Emilio,
    le tue sono argomentazioni inoppugnabili. Però, dai, quell’acqua deve avere qualcosa di speciale… (io ne farei un caso di scuola: su 22 comuni siete i soli ad essere usciti dai binari: se non è l’acqua, che cos’altro può essere?).

    (cioè sosterresti che nel resto d’Italia non si sia usata la testa? qui a Lozzo avremmo votato con la pancia? E quelli che all’ombra del Cridola hanno votato NO, degenerati? Forse si idratano diversamente?
    Il mio pensiero va a quelle povere anime di Vigo che hanno prodotto solo il 27% di Sì: tutti acefali gli altri? Ci fosse Dante, creerebbe un girone tutto per loro?

    E’ no, uno che vota con la testa non dovrebbe tirar fuori argomentazioni così fruste sulla Sicilia. O sai qualcosa che noi ancora non sappiamo?

    L’Alto Adige, i contadinotti di un tempo che si “sono fatti” a pane burro e autonomia, hanno sfoggiato tutti quei Sì perché glie l’ha detto Mamma SVP o hanno usato il crapone in dotazione?)

    Suvvia Emilio: qui si scherza (o non ci si prende completamente sul serio)! Per meglio dire, l’anomalia di Lorenzago c’è tutta: è lì e nessuno la può negare; da un punto di vista sociologico mi ha incuriosito (se Renzi avesse avuto una baita a Pupenago, me ne sarei fatto una ragione: se al posto di Renzi ci fosse stato Giulietto Tremonti, anche). Tutto qua.

    (tuttavia potrei provare a bere quell’acqua: se divento renziano, è fatta!)