7 Comments

  1. Viva la Puglia
    13 ottobre 2012 @ 09:41

    @Cagliostro,
    ma non è la stessa tecnica del carciofo, tanto cara anche al sindaco di Lozzo? Che Monti abbia copiato da lui? Attendiamo trepidanti le prossime aliquote IMU e le giustificazioni che il nostro Negus metterà in campo. Pagheremo, pagheremo salato il conto anche questa volta; tutto per saldare parcelle legali a sostegno di tesi fuori da ogni logica…e chi più ne ha, più ne metta!

  2. Viva la Puglia
    13 ottobre 2012 @ 11:38

    Caro Danilo,
    perché non metti in evidenza sul tuo Bloz l’articolo odierno sulla “Stampa” di Luca Ricolfi? Si tratta di qualche cosa di veramente esaustivo sul preventivato disegno di legge di cui parla anche Cagliostro. Esaustivo e caustico ad un tempo…

  3. Anonimo
    13 ottobre 2012 @ 11:48

  4. Danilo De Martin
    13 ottobre 2012 @ 13:08

    Ecco il link all’articolo di Luca Ricolfi segnalato da @Viva la Puglia: “Se il fisco è più iniquo di prima” segnalato da @Viva la Puglia,

  5. Danilo De Martin
    13 ottobre 2012 @ 13:30

    Aggiungerei anche questo articolo di Guido Gentili (Sole 24 Ore) che inquadra perfettamente ciò che volevo sottolineare io, ossia il continuo e sistematico calpestamento dello Statuto del Contribuente il cui elemento fondante è la non retroattività delle misure fiscali:

    Fa impressione, quasi nelle stesse ore, dover prendere atto di alcune risposte dello Stato su temi che toccano il suo rapporto con i cittadini-contribuenti. Impressione e sorpresa, visto il parallelo dipanarsi della generale richiesta di sacrifici e l’emersione di indecorosi scandali e sprechi pubblici.

    Per questo, anche i presidenti della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Consiglio, Mario Monti, dovrebbero valutare attentamente il problema.
    Atto primo. La Camera con il voto di fiducia approva la “delega fiscale” e chiede solennemente all’articolo 1 che il Governo, per la riforma del sistema, rispetti i principi dello Statuto del contribuente «con particolare riferimento alla non-retroattività delle norme tributarie».
    Atto secondo. Il testo della legge di stabilità messo a punto dal Governo conferma che il taglio degli sconti su detrazioni e oneri deducibili è riferito al 2012 ed è dunque retroattivo (il fatto che lo pagheremo nel 2013, come ha detto ieri il ministro Vittorio Grilli, non cambia la sostanza della questione).
    Atto terzo. I magistrati supremi della Corte Costituzionale, sul cui tavolo sono piovuti i ricorsi di quasi tutti i Tribunali Amministrativi Regionali (i Tar, che in questo caso rappresentano 1285 magistrati proponenti la causa) bocciano un altro taglio, quello ai maxistipendi pubblici. Il trattamento economico dei magistrati, si afferma tra l’altro nella sentenza, è «assistito da certezza e continuità a garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza dell’ordine giudiziario». […]

    (leggi tutto sul SOle24ore)

  6. Danilo De Martin
    13 ottobre 2012 @ 14:28

    Ancora un commento di Dino Pesole sul Sole 24 Ore sulle deroghe allo Statuto del Contribuente e sull’applicazione della non-retroattività delle norme fiscali:

    (rassegna stampa Sole 24 ore)

  7. Mirco
    15 ottobre 2012 @ 12:17

    Mi contenti. Quando il Catramato si dimise, tutti a festeggiare, come i dipendenti della provincia festeggiarono quando cadde Bottaccin. Adesso che è arrivato Monti non va più bene? Strano. Non preoccupatevi, che andrà sempre peggio. PS Bella figura il Grillo disabile; 4 a 1 con Mussolini ma se il buon giorno si vede dal mattino Auguri Italia