18 Comments

  1. frank
    14 ottobre 2012 @ 13:47

    Formalmente il Cadore sotto la Serenissima “dipendeva” dal luogotenente di Udine

  2. frank
    14 ottobre 2012 @ 13:51

    Aggiunti al Friuli ma con amministrazione autonoma erano:

    il Cadore (1420 – 1797): diviso in nove centurie (Pieve, Auronzo, Comelico Superiore, Comelico Inferiore, Oltrepiave, Domegge, Valle, Venas, San Vito) e retto da un Capitano (e, per poco tempo, da un Provveditore) con sede a Pieve di Cadore;
    la Carnia: divisa in quattro quartieri (San Pietro, Gorto, Socchieve, Tolmezzo) amministrati da un consiglio dei XXI, da un Gastaldo e da tre Giudici eletti dagli abitanti, con sede a Tolmezzo.

  3. Lozzese curioso 1
    16 ottobre 2012 @ 09:58

    Io quoto la Ciotti!
    Cosa ci ha dato Venezia fino ad ora?

  4. Lozzese curioso 1
    16 ottobre 2012 @ 09:59

    …a si,l’autostrada a 27!…non me la ricordavo +!!!

  5. Danilo De Martin
    16 ottobre 2012 @ 10:59

    @Lozzese curioso 1,
    in linea di principio non vi sono dubbi sul fatto che la pianura (ed i politici associati, cioè la stragrande maggioranza) se ne frega della montagna. In questo senso Venezia ha dato ben poco alla montagna, ma è vero anche il contrario, ossia che la Montagna ha fatto ben poco per prendersi quello che le spettava. SOlo adesso si inizia a capire che bisogna mobilitarsi per non perdere la Provincia come ente aggregante e coordinatore. E la cosa nasce anche dall’impegno del Comitato Belluno Autonoma che a suo tempo ha raccolto quelle 18.500 firme per indire il referendum: lì la gente ha iniziato a capire che qualcuno sta facendo qualcosa. Il BARD, preso atto che la COnsulta ci ha negato il referendum per aggregarci alla Regione TAA, ha proposto la linea dei “Tutti i comuni chiedano il referendum”. E’ su questa scia che sono state raccolte le firme a Feltre e nell’agordino. Pieve si sta muovendo su questa linea, e anche gli altri comuni dovrebbero farlo. Una pioggia di referendum alla quale l’unica risposta sensata che può dare questo stato dovrebbe essere … l’istituzione della Provincia Autonoma di Belluno.

    Allo stato attuale le attenzioni che il Veneto riserva alla propria montagna sono da ritenersi superiori a quelle che la Regione FVG riserva alla sua: io leggo parecchio materiale relativo alla Carnia e ti assicuro che l’aria che tira, per chi vive in montagna, non è delle migliori. Del resto, anche il Trentino ha varie pecche (lo spopolamento della montagna è una realtà feroce anche da loro). SOlo l’AA è riuscito finora ad arginare il dissolversi delle comunità di montagna, tamponando un problema che comunque non è sconfitto. La maggior efficienza dell’AA è dovuta anche alla presenza della SVP (mangiatoia unificata), mentre in Trentino la mangiatoia ha le bocche voraci di tutti i partiti che infettano l’Italia.

  6. Lozzese curioso 1
    16 ottobre 2012 @ 15:20

    …si anche quì (Cadore) ci sono le varie mangiatoie unificate e non,vedi BIM,Cumini,REgole e altro…,ma almeno in A.A. si vive decentemente,al contrario che quì (è inutile avere le ville “occhialifere” se poi te le pignorano!)!!!

  7. Lozzese curioso 1
    16 ottobre 2012 @ 18:21

    …e le risorse idroelettriche,prima la Sade e poi l’Enel,…ci hanno spremuto come i limoni e adesso non hanno lasciato nulla sul territorio,solo un grande DORMITORIO fatto di speculazione edilizia che si estende da Valle a Lozzo e oltre:una vergogna tutta italiana!!!

  8. Andrea
    31 ottobre 2012 @ 01:34

    Ciao, scrivo da Gorizia..volevo chiedervi..ma voi cosa siete? Veneti o Friulani?O meglio a quale delle due entità vi sentite di far parte?
    Mi rendo conto che una Regione autonoma possa portare alcuni notevoli vantaggi (anche se noi in Friuli non navighiamo nell’oro come invece il Trentino SudTirol), però sinceramente a me non sta bene che ci siano solo motivazioni di stampo economico(sempre che sia così).
    Diversamente da Sappada, il Cadore ha rotto i propri rapporti col Friuli secoli prima, anche se dipendeva dal luogotenente di Udine, qual è il legame che sentite con il Friuli?
    Mi faccio queste domande perché è vero che anche il Friuli ha fatto parte della Serenissima, ma il Cadore si è staccato dal Patriarcato votando la propria dedizione a Venezia, se ho ben capito..

  9. frank
    31 ottobre 2012 @ 09:10

    @Andrea
    Prima di tutto i cadorini si sentono cadorini come è giusto che sia, tranne che l’autonomia “non ce la concedono così facilmente” come ben sai.
    Storicamente il Cadore fu legato prima al Patriarcato (il patriarca Bertrando venne a Pieve nel maggio 1347 per riappropriarsi del Cadore e riconobbe a questa terra autonomia amministrativa e il riconoscimento degli Statuti cadorini). Poi, per le vicissitudini storiche non dipendenti dal Cadore, lo Stato patriarchino (occupato dalle truppe imperiali e da quelle veneziate, sembra chiamate dalla rivalità di Cividale e di Udine e dalle casate nobiliari in contrasto tra loro) cessò la sua esistenza nel 1420 ad opera della Serenissima. Stante la nuova realtà venutasi a creare i cadorini chiesero ed ottennero dal Patriarca di essere esonerati dagli impegni contratti nel 1347. Essendo Venezia diventata la potenza egemone i cadorini dovettero giocoforza firmare la loro dedizione alla Repubblica di Venezia (e chi avrebbe potuto fare diversamente! Lo avevano fatto Feltre, Belluno, Bergamo, Treviso, ecc. ecc) ottenendo in cambio l’autonomia amministrativa come avevano avuto dal patriarcato nel passato.

  10. Lozzese curioso 1
    31 ottobre 2012 @ 10:55

    si Frank è giusto quello che dici,….ma vedi che anche quì gli AMPEZZANI avevano visto giusto a restare con l’Austria e hanno ottenuto più di noi Cadorini come ad esempio l’accettazione in toto dello statuto delle Regole d’Ampezzo,il bilinguismo e altro ancora…..Non mi pare che gli abbiano tolto la libertà ed anzi siamo noi da sempre stati SERVI dei veneziani!!!!

  11. Andrea
    31 ottobre 2012 @ 20:09

    Spero bene che i Cadorini si sentano Cadorini, per quanto mi riguarda rispetto e ammiro le particolarità di ogni gruppo storicamente insediato in un determinato territorio. Così come i Bisiachi in Provincia di Gorizia o le comunità slave storicamente presenti lungo la fascia confinaria con la Slovenia e tanti altri non linguisticamente friulani, ma che comunque si sentono parte di questa comunità(intendevo questo quando ho chiesto se vi sentite veneti o friulani) e mi rende orgoglioso far parte di questa comunità plurilingue e pluriculturale. E la vostra zona è stupenda, con tanto di cappello, anzi adoro le zone montane proprio perché è dove più di tutte si mantengono le peculiarità diciamo così “etniche”.
    Ma se, come dice Lozzese curioso, siete sempre stati servi dei veneziani, perché non ci avete pensato prima a questa voglia di Friuli? Tra l’altro per Pieve, è previsto un referendum se e solo se la Provincia di Belluno verrà cancellata..
    Non fraintendetemi, non sono qua per litigare, sto cercando di capire, si tratta pur sempre della mia comunità.

  12. Andrea
    31 ottobre 2012 @ 20:14

    Tra l’altro, notizia di poco fa, a quanto pare la Provincia di Belluno è salva.

  13. frank
    1 novembre 2012 @ 09:39

    @andrea
    dire che siamo stati, nel corso della storia, “servi” dei veneziani è un po’ eccessivo, Venezia era la nostra Dominante. Dal 1420 al 1797 (quando il “ciclone” Napoleonico sparigliò tutto) il Cadore fu “ante litteram” una specie di quello che è l’Alto Adige all’interno della repubblica italiana (fatte le opportune differenziazioni storiche) cioè una Comunità autonoma che doveva provvedersi con le proprie risorse. E’ vero che il Capitano di Cadore era un nobile imposto dalla Serenissima, ma le altre magistrature (cariche amministrative, politiche e giudiziarie) erano cadorine per amministrare i cadorini secondo gli Statuti Cadorini (lo stesso corpus giuridico riconosciuto dallo stato patriarchino nel 1347) approvati dal doge e, solo per particolari questioni dovevano rivolgersi al luogotenente di Udine, giacchè l’organizzaqzione politica della Serenissima aveva aggregato il Cadore (come del resto la Carnia, altra regione che godeva di una particolare amministrazione) al Friuli. C’è da dire che, religiosamente, il Cadore è sempre rimasto dipendente dal Patriarcato e dalla successiva arcidiocesi di Udine fino a tutto il 1846 (e nei primi secoli del cristianesimo era soggetto alla diocesi di Zuglio carnico, diocesi suffraganea del patriarcato di Aquileia), quindi il rapporto col Friuli è sempre stato intenso. Dire se i cadorini si sentono friulani o veneziani è come chiedere ai carnici se si sentono veramente friulani, probabilmente riceverai una risposta non totalmente convincente o con qualche distinguo (volevano la provincia qualche anno fa). Tieni presente che la Carnia nel 1420, qualche decina di giorni prima del Cadore fece la dedizione a Venezia. E la gente di montagna ha maturato un particolare dna versato all’autonomia…tanto (non preoccuparti) trova al proprio interno il motivo per non andare d’accordo.

  14. Andrea
    1 novembre 2012 @ 14:53

    @frank
    grazie per la risposta, comprendo sempre di più che il Cadore non è certo estraneo al Friuli per la propria storia.
    Il fatto che si sia votato per un referendum di distacco dalla Provincia di Udine (fallito peraltro anche se non per i carnici), che avrebbe dovuto chiamarsi Provincia dell’Alto FRIULI, non vuol dire che non si sentano friulani, la provincia di Udine è immensa e variegata nonostante lo scorporo di Pordenone, i friulani della Provincia di Gorizia (tra cui io) si sentono friulani. Ho visto più bandiere del Friuli in Carnia che altrove, soprattutto quando manifestano per salvaguardare il proprio territorio, ti dico, se ci fossero le risorse sarei favorevole ad una Provincia dell’Alto Friuli, perché la montagna è un territorio particolarmente complesso che ha bisogno di autonomia e risorse(sono miei pdv).
    Comunque sia, non appena avrò più tempo, studierò per bene la storia del Cadore.

  15. frank
    4 novembre 2012 @ 15:51

    @andrea
    il primissimo approccio con il Cadore e la sua storia puoi averlo su Wikipedia, attivando i vari link.

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