8 Comments

  1. Eugenio Calligaro
    12 Agosto 2009 @ 19:55

    Mi è capitato nelle due occasioni in cui abbiamo oganizzato le proiezioni CAI, di raccontare ad alcuni amici della Valle del Boite le vicissitudini di questo edificio; prima chiesa parrocchiale, poi garage ed infine bellissimo Auditorium. Non volevano credere che questa fosse una chiesa sconsacrata, anzi mi chiedevano con che coraggio fosse stata abbandonata. Forse su certe cose sono più tradizionalisti di noi………………………..

    Ciao Genio

  2. Tranquillo
    16 Agosto 2009 @ 11:48

    Carissimi vorrei cogliere l’occasione,senza passare per bastian contrario ne per sapientone,che il sentimentalismo religioso bisognerebbe lasciarlo perdere in quanto non porta da nessuna parte,che la fede è una grazia e che quindi tutti possiamo averla,per estremo anche il peggiore delinquente. E la fede,speranza,carità è colui che crede in Dio e che crede in Gesù Cristo suo figlio che visse ,pati,mori in croce ed è Risuscitato dai morti e che ci ha lasciato il memoriale per essere sempre fra noi, é questa celebrazione fatta da presbitero e fedeli che fa chiesa non quattro mura.
    Quello che mi auspicherei che avvenise invece,visto chi più chi meno siamo tutti legati a quell’edificio,una vera “ciasa della comunità” dove tutti la sentano come sua e dove tutti possano esprimere il proprio pensiero per il bene della comunità. (NB.Come succedeva con il paveon visto oltretutto che è la vicino)
    sane Tranqillo

  3. Tiziano Da Pra Falisse
    28 Agosto 2009 @ 00:24

    Vorrei dare ancora il mio parere a riguardo…
    Anzitutto carissimo Tranquillo, visto che come dici tu, la Chiesa non sono le quattro mura, allora che senso ha aver costruito una chiesa nuova… saremo potuti restare tranquillamente in quella vecchia, visto che si tratta solo di “quattro mura”!!!

    Poi, il sentimentalismo religioso a volte è molto più fede vera di certa fede ostantata come purissima, che di vero e sano ha ben poco.
    Il sentimento ce l’ha donato nostro Signore ed è una parte integrante del patrimonio umano, pertanto non è ne da assolutizzare, ma nemmeno da cancellare…
    Non capisco cosa c’entri il discorso della fede come dono, con quello che stiamo discutendo. Se me lo spieghi sarò ben contento.

    Carissimo Eugenio, giustamente gli amici della val Boite si sono chiesti “ma come avete fatto ad abbandonare questa chiesa???”… domanda legittimissima, anzi logicissima!
    Non si tratta di essere più tradizionalisti, ma semplicemente di essere logici, null’altro.
    Dobbiamo poi pensare che la chiesa vecchia è stata abbandonata al culto Divino, per andare a celebrare il culto Divino, in un ammasso di cemento e ferraglia che nemmeno era completato! privo di pavimenti e rifiniture(le quali saranno completate qualche anno dopo) e di Altare fisso (che sarà costruito e consacrato ben nel 2000!), ha senso tutto ciò? penso proprio di no, per nulla.
    Inoltre il ritornare a consacrare la chiesa dei nostri padri, sarebbe una rivincita del nostro paese che si è trovato costretto, senza alcun referendum e parere del popolo, ad accettare un progetto imposto da gente esterna che con Lozzo non aveva alcun legame, che difatti ha rovinato la piazza e il centro del nostro paese.
    Il famoso voto inoltre, prevedeva solo la costuzione di una piccola cappella votiva dedicata alla Madonna del Rosario, una chiesetta, non una chiesa parrocchiale… ma misteriosamente il voto si è trasformato da cappella a chiesa parrocchiale, si è forse trattato di un altro miracolo della Madonna? oppure di cambiamenti a livello curiale? personalmente sono propenso all’ultima ipotesi.

    Per chiudere il discorso voglio citare il nostro attore Nelio Grandelis, il quale l’anno scorso, in quella chiesa sconsacrata ha detto la frase che può sintetizzare tutti i nostri discorso: “Gente di Lozzo, che fate teatro in una chiesa e celebrate la Messa in una palestra di cemento!”.

  4. Eugenio Calligaro
    29 Agosto 2009 @ 11:52

    Carissimo Tiziano le tradizioni sono l’insieme: delle usanze, dei costumi e delle credenze religiose di una comunità. Tu le definisci “cose logiche” a mè piace chiamarle TRADIZIONI, il concetto che esprimiamo è lo stesso solo che usiamo due termini diversi.

  5. Tiziano Da Pra Falisse
    29 Agosto 2009 @ 15:04

    Carissimo Eugenio, hai ragione… usiamo termini diversi per espremire lo stesso concetto. Ciao.

  6. sondaggio online sulla riconsacrazione della ex chiesa di San Lorenzo a chiesa parrocchiale di Lozzo di Cadore » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    17 Novembre 2009 @ 16:48

    […] ne ricorderete, tempo addietro scrissi l’articolo “riconsacrare la chiesa di San Lorenzo?“; partii da un commento di Tiziano Da Pra Falisse che riporto anche in questa occasione: Da […]

  7. Tevut
    19 Novembre 2013 @ 12:24

    Tiziano ha ragione. Non si può permettere di perdere la bella chiesa parrocchiale storica di Lozzo dedicata a S. Lorenzo per sostituirla con quel cubo nascosto fra le abitazioni e che potrebbe servire più per le varie attività della parrocchia che come chiesa. Non si può permettere di cancellare la nostra storia per sostituirla con queste brutture!
    Purtroppo non è il primo caso. In Friuli hanno già costruito un campanile che ha tutta la forma di un minareto. Lo hanno progettato così pensando al futuro prossimo dei nostri paesi?

  8. Bassotto
    20 Novembre 2013 @ 07:45

    Beh! e a Lozzo che hanno intenzione di costruire un municipio tutto in calcestruzzo armato con le grate alle finestre e le porte blindate in modo che in caso di riciclo faranno un carcere per le necessità! saranno furbi e previdenti?(scherzetto o dolcetto?)….ma non si sa mai…..