11 Comments

  1. Uccelli di Rovo
    14 dicembre 2010 @ 17:07

    Nella sulfurea sintassi del sig. Mario Manfreda, al 5° capaverso della sua tardiva lettera di risposta al cittadino interpellante Giuseppe Zanella, si coglie una farisaica affermazione: “…il servizio di gestione dei rifiuti è predisposto ed organizzato per essere utlizzato dagli utenti in qualsiasi periodo dell’anno, a loro piacimento”. Sarebbe come dire: “cavoli tuoi se non vieni a Lozzo per più di un mese all’anno, tu intanto paga e contribuisci ad abbattere i costi generali della raccolta a beneficio di chi veramente usa il servizio in via continuativa”. Con questo, l’ipocrisia ha portato il nostro ad evitare di dire una sola parola a giustificazione della sconfessione attuata nei confronti dei predecessori, che l’abbuono ai lozzesi della diaspora avevano praticato. Evidentemente i sindaci e le giunte precedenti erano formate tutte da sprovveduti,che non facevano gli interessi dell’Ente…
    O forse erano sindaci che avevano molto a cuore l’equità,la giustizia e la perequazione contributiva…
    Noto poi che ha ragione l’interpellante nell’affermare che il sindaco ha divagato e non è entrato nel tema della richiesta: la motivazione dell’iniquo provvedimento. Io questa motivazione l’ho inutilmente cercata nella delibera (vedi link posto da Danilo), soprattutto nell’apposito intervento del vice-sindaco (citato dal sig. Manfreda) ma di motivazioni neanche l’ombra, solo dissertazioni tecniche che nulla avevano in comune con la delibera in adozione. Che si abbia un sindaco poco attento, passi; ma proprio non è consentito fare affermazioni non corrispondenti alla realtà…Il sindaco si rende conto o no che la delibera, così come formulata, è nulla od annullabile?

  2. Viva la Puglia
    15 dicembre 2010 @ 16:37

    Ho letto la documentazione prodotta dal Rag. Giuseppe Zanella (vedi sopra) a proposito della revoca della riduzione del 30% della tariffa Tarsu ai possessori di seconde case.Condivido quanto scritto dallo stesso Zanella sia nella lettera a Danilo che nella richiesta di motivazioni al sindaco (con annesse varie argomentazioni). Aggiungo un mio personale rilievo che ho riscontrato leggendo attentamente la risposta del sindaco. Ho scoperto infatti che c’è una aperta e palese contraddizione fra quanto scritto nel terzultimo capoverso e quanto scritto nel capoverso immediatamente successivo. Il sig. Manfreda nega infatti che la copertura dei costi per il servizio in questione significhi “fare cassa”. Solo una riga più sotto, però, lo stesso Manfreda si smentisce platealmente quando, citando l’intervento del vice sindaco, giunge ad affermare che i considerevoli aumenti dei costi che comporterà il servizio (raccolta e smaltimento, ndr) sono alla “base e giustificano l’adozione del provvedimento”. Allora si fa o non si fa “cassa”? Concludendo: l’abrogazione dello sconto fin qui praticato è manifestamente iniqua (lo ammette lo stesso sindaco) ma, guarda caso, la lievitazione dei costi viene affrontata ricorrendo proprio alla penalizzazione di chi fruisce del servizio magari neanche un mese all’anno ed ora lo paga a tariffa piena per 12 mesi (“prendi uno e paghi dodici”). Qui si gioca con le parole: la cosa è iniqua oppure no? E se è iniqua perché prendersela proprio con chi già sopporta oneri impropri? E poi,lo ribadiamo, non si comprende bene che cosa significhi “fare cassa” per il nostro “capataz”. Il sig. Manfreda si metta d’accordo con sè stesso e mediti bene prima di scrivere…
    Ma forse bisogna comprenderlo, dato anche il clima natalizio: era solo un pò assonnato o soffriva di un calo di zuccheri!!

  3. forza cadore
    16 dicembre 2010 @ 21:45

    Il cittadino italiano, come sempre, interpreta la lingua italiana come più gli aggrada. A mio modesto avviso “fare cassa” è inteso come incassare dei
    soldi per poi spenderli per ciò che si ritiene necessario. L”aumento della
    TARSU per coloro che avevano la riduzione, giusto o sbagliato che sia, non va a far cassa, ma va esclusivamente ad incrementare la parziale copertura del costo dello smaltimento dei rifiuti, e la rende uguale per tutti.
    Se vogliamo poi parlare dei proprietari di case “non residenti”, noto che la tipologia è varia: c’è quello che dimora solo l’estate o solo l’inverno,
    c’è chi torna tutti i fine settimana, c’è chi viene due settimane al mese, oppure vengno gli amici, o i figli con gli amici, e poi ci sono le feste, ecc.. Ci vorrebbe una tassa per ogni tipologia d’uso.
    Una cosa però è certa, trovano il servizio raccolta rifiuti sempre funzionante.

  4. Viva la Puglia
    17 dicembre 2010 @ 10:34

    Caro “Forza Cadore”,
    mettiti d’accordo con il tuo sindaco il quale afferma che, almeno in parte, condivide l’iniquità della cosa;il sindaco poi, nel suo scritto, fa affermazioni che si contraddicono palesemente (tutto ed il contrario di tutto); sconfessa l’operato dei suoi immediati predecessori; stila o fa stilare delibere non valide in quanto prive di alcuna motivazione; risponde all’interpellante in modo evasivo e non pertinente; trascura e calpesta nei fatti ogni principio di equità contributiva, pur ammettendo a mezza voce la intervenuta sperequazione fra cittadini; si contraddice ulteriormente quando parla della necessità di dare impulso al turismo e poi fa di tutto per dis-incentivare l’arrivo dei turisti e, soprattutto dei paesani che vivono abitualmente altrove.
    Sarebbe questa una soggettiva ‘interpretazione della lingua italiana’ che tu contesti? O non è per caso quella di un sindaco che adotta provvedimenti sperequativi e poi non sa motivarli semplicemente perché ciò è molto al di là delle sue capacità od è cosa addirittuta impossibile? Capisco che i residenti vedano con favore il provvedimento, ma cerchiamo anche di essere oggettivi e corretti e non arrampicarsi sugli specchi per tornaconto e spirito di parte. In quanto ai tuoi ragionamenti sulle varie tipologie di proprietari di seconde case, evidentemente non hai letto con attenzione la documentazione proposta e prodotta. Per finire, faccio presente che esistono anche le autocertificazioni ed una politica dei controlli che a Lozzo nessuno pratica seguendo ‘l’andazzo del lasciar fare e non crearsi fastidi’.
    E qui si aprirebbe un capitolo poco commendevole per lorsignori.
    Chiudo con una provocazione: sei capace di dire che la risposta del sindaco è pertinente al tema? Sei capace di trovare una motivazione al provvedimento nelle parole del vice sindaco, così come afferma il sig. Manfreda? Se fai questo, veramente saresti un ‘interprete della lingua italiana’ molto sui-generis… Un cordiale saluto con l’augurio di una maggiore obiettività di giudizio.

  5. Frison
    17 dicembre 2010 @ 12:50

    Se il sindaco dimenticasse di attuare una politica con la quale ‘cura’ soltanto aspetti ‘punitivi’ (e sò di cosa parlo), avesse un pò più di acume politico unito ad un minimo di fantasia, avrebbe potuto uscire in bellezza da questa situazione. Per esempio, avrebbe potuto dividere in due/tre fasce i possessori di seconde case in base ad un certo utilizzo del servizio da stabilire, sotto il profilo temporale, e da documentare con apposita autocertificazione e determinare così un abbuono tariffario ad hoc per le fasce considerate. Ecco che avrebbe così salvato un sacrosanto principio equitativo, non avrebbe sconfessato i predecessori e non si sarebbe esposto a rilievi di sorta. Attuare invece una discriminazione così smaccata non si capisce bene dove la cosa possa portare! Che maggiori introiti avrà? Forse somme complessivamente non molto incidenti ai fini sostenuti da “Forza Cadore”, ed avrà creato i presupposti per danni, ‘politici’ e non solo, alla sua immagine ed anche all’esangue economia locale. Un politico che si rispetti deve sempre subordinare le sue azioni ad una analisi di medio-lungo periodo e ad una valutazione delle sue potenziali scelte ad un preciso esame del rapporto costi/benefici…Questo a prescindere dalle contraddizioni messe in luce con tanta…negligente disattenzione.

  6. Griso
    17 dicembre 2010 @ 18:42

    @ “Forza Cadore”,
    sul concetto di FARE CASSA, hai scoperto l’acqua calda. Reperire fondi in qualche (o qualunque) modo per coprire spese, oneri, buchi di varia natura può essere cosa lecita ma, alle volte, anche cosa non propriamente commendevole. Forse che svendere proprietà immobiliari di un certo pregio per fare operazioni dal discutibile riscontro (in termini economici)è un fare cassa commendevole ed utile alla collettività? Forse che cercare coperture attraverso l’assunzione di mutui per investimenti opinabili è fare cassa condivisibile? Forse che trovare significative coperture per spese legali dall’incerto esito è cosa commendevole? Forse che “coprire” parcelle professionali di peso per progettualità e consulenze discutibili (forse per il timore che le risorse interne non siano all’altezza del compito)è cosa condivisibile?
    Forse che coprire esorbitanti spese correnti (penso solo al costo del personale, con ben tre responsabili di servizio con qualifica dirigenziale)ricorrendo per oltre il 70% alla imposizione fiscale sui cittadini è cosa accettabile?
    INSOMMA, FARE CASSA SENZA METTERE IN CAMPO UNA COSTANTE OCULATEZZA NELL’USO DELLE RISORSE E’ COSA CHE NON PUO’ ESSERE CONDIVISIBILE…
    (acquisti di due terreni a Velezza docet).

  7. Quelli della maglia nera. Lozzo di Cadore, sui rifiuti tolleranza zero. » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    2 gennaio 2011 @ 16:24

    […] venire incontro a chi vive fuori del paese e torna per pochi giorni, avendo tolto ad essi lo sconto del 30% sulla tarsu, il sindaco ha concesso loro un bonus. Prima di tagliar loro le mani potranno quindi sbagliare […]

  8. Lozzo di Cadore: che parta o non parta il porta a porta? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 gennaio 2011 @ 10:37

    […] che deve essere stato il concetto di equità espresso poc’anzi ad aver spinto il sindaco a togliere il 30% di sconto alla tarsu pagata dai non residenti (il 30% di sconto equivale a ritenere che i “non residenti” […]

  9. considerazioni sul Bol-Com, ovvero la gazzetta comunale » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    27 marzo 2011 @ 08:50

    […] E qui il silenzio totale del Presidente di vallata e membro di BIM Consorzio (alias il sig. Manfreda, sindaco di Lozzo) è totale ed anche un pochino vergognoso. [ndr: da non dimenticare, in relazione all'argomento raccolta differenziata, l'intervento di Giuseppe Zanella in Satira istituzionale allo stato puro (considerazioni sulla Tarsu)] […]

  10. alcuni piccoli suggerimenti e consigli per il nuovo sindaco di Belluno » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    26 maggio 2012 @ 09:47

    […] Satira istituzionale allo stato puro […]

  11. IMU a Lozzo di Cadore: l’uomo del 30% cosa ne dice? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    26 settembre 2012 @ 16:08

    […] in non cale l’operato, questo sì lungimirante, di una sequela di amministratori precedenti (vedasi link con la documentazione riguardante il carteggio fra un utente ed il […]