2 Comments

  1. Ghino di Tacco
    12 Dicembre 2010 @ 18:57

    Caro Danilo,
    come redattore e commentatore politico sei davvero efficace (sicuramente avresti un avvenire se tu volessi collaborare anche a ‘fogli’ del mondo politico nazionale). La vicenda degli acquisti in zona Vellezza e la risposta attuale del sindaco alla interpellanza dell’Opposizione dimostrano vieppiù di quale pasta sia fatta l’attuale dirigenza del Botanico Palazzo. Ma questa è solo una ulteriore conferma ad uno stato di cose ben noto da sempre a chi conosce molto bene la compagine. Quali i motivi della mancata indicazione di dati essenziali nella delibera n. 38, che tu richiami? Se tu metti un link con il mio commento, inviato in data 23/6/2010 alle ore 15,56, troverai le ovvie motivazioni circa l’assenza della indicazioni delle superfici oggetto di acquisto, nonché dell’assenza delle rendite domenicali ed agrarie ad esse superfici inerenti. Il mio intervento del 23/6 u.s. è partito dal tuo richiamato articolo “La Giunta compra i terreni a corpo, un tanto al chilo”. Credo di essere stato allora dettagliato e preciso nel commentare l’intera vicenda e l’andazzo vigente, soprattutto in riferimento all’azione della nota “eminenza-grigia”.
    NB Tutto è scaturito da una attenta lettura della citata delibera da parte di un pignolo gira-carte che forse tu ben conosci…

  2. Danilo De Martin
    13 Dicembre 2010 @ 11:44

    Caro Ghino di Tacco,
    ho provveduto a lincare il commento a cui fai riferimento. Inoltre segnalo anche questo mio commento (appena precedente il tuo), nel quale mettevo in evidenza che il prezzo pagato per il terreno relativo al mappale n.97 dovrebbe corrispondere a 1,052 €/mq; per un terreno che non vale più di 5 centesimi al mq, alla grande 20 centesimi, ciò equivale a dire che lo si è pagato dalle 5 alle 20 volte il valore di mercato. Siccome il terreno serve alla edificazione delle centralina velezziana, possiamo anche accettare che il Comune si sia dovuto piegare alla esosità della richiesta, pur di non iniziare lunghe procedure di esproprio. Al momento non è questo il problema. Il problema è che un sindaco trasparente ce lo dovrebbe dire, quanto ha speso al mq, per la futuribile centralina. Se io fossi nella minoranza scriverei due righe al sindaco, riconoscendo che tutti possono sbagliare, lasciandogli la possibilità di correggere quanto scritto (che non gli fa certo onore). Faccio tuttavia notare che una certa fumosità riguarda anche la risposta che il novello sindaco-satirico dà riguardo alla proprietà delle piante. Ma questa è un’altra storia, da riprendere successivamente. Per quanto riguarda il tuo NB, nell’introdurre l’articolo, scrivevo infatti che “Un attento, solerte ed arguto lettore del BLOZ mi ha fatto notare una piccola increspatura nel mare d’olio dell’azione amministrativa lozzese….”. A dimostrazione che le delibere non basta pubblicarle, bisogna anche, perlomeno, leggerle.