11 Comments

  1. Segnalazione
    18 Marzo 2010 @ 14:58

    Corsi di Informazione Vivere Dolomiti UNESCO

    La Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna, il CAI Veneto e il coordinamento delle sezioni Bellunesi del CAI, organizzano, con il sostegno della Provincia di Belluno, su tutto il territorio bellunese, un ciclo di incontri di informazione sul tema Dolomiti UNESCO.
    Lo scopo è quello di istruire un “Gruppo di Informatori” affinché siano preparati in modo corretto sul tema specifico della candidatura “Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità” e siano a loro volta in grado di diffondere una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione nella gestione dell’area protetta.

    La corretta informazione risulta fondamentale, in quanto il riconoscimento UNESCO va compreso nei suoi reali termini e non confuso con altre forme di tutela del territorio. La corretta diffusione, attuata attraverso gli incontri informativi, permette di eliminare dubbi ed eventuali timori da parte di chi abita in questo territorio su possibili vincoli o limitazioni connessi alla candidatura, mentre si fornisce spazio perché emerga il valore che tale riconoscimento apporta al territorio.

    Ogni incontro è rivolto ad un numero massimo di 10 persone, condizione necessaria per garantire la reale validità della formazione. Ad ulteriore garanzia di una efficacie comunicazione verranno consegnati ai partecipanti degli strumenti di supporto (dispense, bibliografia di riferimento, commenti ed elenco FAQ) da utilizzare durante le attività divulgative che li vedranno in seguito protagonisti.
    I destinatari degli incontri informativi corrispondono a: rappresentanti e/o ad abitanti della montagna bellunese ed associazioni con finalità di tutela ambientale e di valorizzazione del patrimonio montano come i soci CAI, i formatori CAI, gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, le guide ambientali e naturalistiche, i geologi, gli operatori museali e gli operatori dei Parchi, gli amministratori e tecnici degli Enti locali. Tali destinatari vanno quindi individuati tra coloro che possono trasmettere al resto popolazione le corrette informazioni sul significato, la funzione, i principi di Dolomiti UNESCO e le opportunità che la candidatura offre al nostro territorio.

    Gli incontri informativi di “Vivere Dolomiti UNESCO” sono così programmati:
    Agordo (Sede CAI) giorni 21/24/28 maggio
    Auronzo (Palazzo ex Corte Metto) giorni 3/10/17 maggio
    Belluno (Sede Fondazione G. Angelini) giorni 3/10/18 maggio
    Comelico (Sede CAI di Casamazzagno) giorni 3/10/17 maggio
    Feltre (Sede CAI) il 24/28/31 maggio
    Pieve d’Alpago (Sala Comunale “Placido Fabris”) giorni 5/12/19 maggio
    Pieve di Cadore (Magnifica Comunità) giorni 7/14/21 maggio
    San Vito/Ampezzo (Sede CAI di San Vito) giorni 7/14/21 maggio
    Trichiana (Saletta Cerimonie presso il Municipio) giorni 5/12/19 maggio
    Zoldo (Piodech Zoldan – Fornesighe) giorni 5/12/19 maggio

    Gli incontri, della durata di 2 ore a partire dalle ore 20,00, sono ideati e curati dai dott. Sandro Furlanis di Feltre, dott. Emiliano Oddone di Santa Giustina e dott. Gianluca Piccin di Vittorio Veneto, competenti in campo geologico e in materia di candidatura Dolomiti UNESCO.

    Si allega il modulo di adesione (scaricabile qui) con la preghiera di darne diffusione a tutti i possibili interessati.

    Iscrizioni presso:
    Fondazione G. Angelini – Centro Studi sulla Montagna, Piazza Mercato, 26 – 32100 Belluno
    Tel. 0437/948446 Fax 0437/956862 e-mail segreteria@angelini-fondazione.it

  2. Danilo De Martin
    31 Marzo 2010 @ 08:15

    La lega che verrà: ecco i nuovi rampanti in camicia verde (Sole 24 Ore)

  3. Segnalazione
    12 Aprile 2010 @ 08:53

    Acqua Bene Comune Belluno: Assemblea. […] Per dibattere e condividere questi obbiettivi ed attivarne la fase operativa è convocata un’Assemblea Pubblica, Mercoledì 14 aprile alle ore 17,30 presso il Centro Servizi Volontariato, Belluno Via Piave 5 [leggi tutto l’articolo]

  4. Segnalazione
    27 Aprile 2010 @ 10:30

    Autonomia provincia di Belluno Dolomiti: segnalo questa breve nota di Broccon relativa alla decisione, da parte della commissione autonomia dell’amministrazione provinciale di Belluno, di recarsi a Roma per approfondimenti circa l’iter procedurale da seguire per indire il referendum per il passaggio della provincia di Belluno in Trentino Alto Adige.

    Da Moreno Broccon per il gruppo “Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti” 26 aprile alle ore 19.38
    A seguire il comunicato della Commissione Autonomia sulla questione del referendum provinciale. A breve daremo la nostra opinione su questa ennesima non-decisione.

    Saluti

    Belluno-Dolomiti

    :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

    Questione referendum. Capigruppo a Roma.
    Ghezze: «Chiederemo un incontro al Ministero dell’Interno per un chiarimento in merito».

    I capigruppo del Consiglio provinciale di Belluno scenderanno a Roma per avere un incontro con il Ministero dell’Interno per avere chiarimenti sul corretto iter giuridico da seguire in tema di referendum.

    Spiega Stefano Ghezze, presidente del Consiglio di Palazzo Piloni: «Dalla riunione odierna della conferenza dei capigruppo è emersa la volontà di incontrare i funzionari del Ministero dell’Interno affinché ci sia chiarezza nell’iter tecnico-giuridico da seguire in tema di referendum. Di lì, potremo poi stendere un ordine del giorno che ci metta al riparo da qualsiasi possibile errore procedurale».
    Una decisione, quella di oggi pomeriggio, che ha trovato l’accordo di tutte le parti politiche, dopo che lo stesso Ghezze aveva sottoposto la questione al segretario generale della Provincia: «Avevo dapprima chiesto un parere tecnico da parte degli organi provinciali – ha continuato il presidente del Consiglio – . Ho quindi voluto sottoporre l’iniziativa a tutti i capigruppo, che hanno sostenuto quanto presentato».
    Ha concluso Stefano Ghezze: «Quanto deciso non ha assolutamente l’intenzione di rallentare i tempi. Su una questione così delicata come quella di un referendum provinciale, si rende necessario un approfondimento delle norme di legge che la regolano: una volta ottenuto il parere giuridico del Ministero potremo lavorare con maggior serenità, forti di una valutazione tecnica che ci può guidare nei futuri passi da compiere».

  5. Segnalazione
    28 Aprile 2010 @ 08:19

    da Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti:

    Che a decidere sul referendum siano i Bellunesi, non Roma

    La decisione della terza Commissione Provinciale di richiedere un
    parere al Ministero degli interni ci pare un atto di poco coraggio
    politico e rivela grande paura di affrontare la questione di petto.

    L’ impressione che ne ricaviamo è che si vada in cerca di una scusa
    burocratica per impedire ai Bellunesi di esprimersi: scusa che
    permetterebbe ai nostri amministratori di lavarsene le mani e di
    evitare l’unica azione che potrebbe realmente cambiare lo stato delle
    cose e portare l’autonomia.

    Tra l’altro risulta incomprensibile e piuttosto inutile il viaggio
    primaverile a Roma, visto che la Provincia è già in possesso di un
    parere informale dello stesso Ministero e che questo quesito è stato
    depositato quasi un anno e mezzo fa: cosa è stato fatto nel frattempo?

    Qua non si tratta di giochi, ma del futuro stesso della nostre
    comunità più svantaggiate (25 comuni dell’alta provincia rischiano di
    scomparire entro i prossimi 20 anni) e del rilancio economico e
    sociale delle nostre genti. Lo ribadiamo in maniera netta e precisa:
    senza un’azione popolare, compatta ed unita dei cittadini Bellunesi
    non cambierà assolutamente nulla nè ora, nè nei prossimi anni.

    Non abbiamo bisogno di elemosine ai singoli comuni -di confine e non-
    ma di competenze e risorse per segnare una svolta nella gestione della
    provincia Autonoma e nella Regione Dolomiti.

    Ci batteremo comunque fino alla fine perché la nostra iniziativa, che
    è di tutti i Bellunesi che vogliono l’autonomia, non si areni nei
    bassi fondali della burocrazia ministeriale. E’ ora dare ai Bellunesi
    la possibilità di tirare fuori il coraggio di cambiare.

    collegamento al messaggio originale del gruppo Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti:

  6. Segnalazione
    14 Giugno 2010 @ 17:12

    Incontro “QUALE ECONOMIA PER IL CADORE ?” Con il patrocinio delle Comunità Montane Comelico e Sappada – Centro Cadore – Val Boite

    Venerdì 18 giugno Ore 20,30 – Sala San Giorgio in Domegge di Cadore

    BEPI CASAGRANDE, giornalista Rai, moderatore.

    Dopo il boom dell’occhiale… …quale economia per il Cadore? Confronto pubblico su progetti
    economici ed occupazionali realizzati con successo in aree di
    montagna simili al Cadore VENITE NUMEROSI !!

  7. Segnalazione
    8 Aprile 2011 @ 12:53

    Patagonia e Terra del Fuoco“, proiezione presentata da Luca e Livio Ciliotta.

    Venerdì 8 aprile, ore 20.30 presso il Palazzo Pellegrini di Lozzo di Cadore

    Organizza la Sezione C.A.I. di Lozzo di Cadore

  8. Segnalazione
    6 Maggio 2011 @ 07:51

    Festa della legalità.

    Da Piermario Fop:

    Cari amici,

    l’Istituto Comprensivo di Auronzo lo scorso anno ha aderito formalmente all’associazione “LIBERA – associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, fondata da Don Luigi Ciotti con lo scopo principale di creare una cultura della legalità in un paese dove la criminalità organizzata sta espandendo sempre di più i propri interessi.

    Per dare sostanza a questa adesione e, nel quadro delle indicazioni ministeriali riguardo la materia di “Cittadinanza e Costituzione”, la Scuola secondaria di Lozzo di Cadore ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Lozzo, il Consiglio Comunale dei Ragazzi, LIBERA, l’Enaip Veneto – scuola alberghiera di Calalzo, e alcune associazioni di volontariato del paese, una serie di attività (si veda il programma allegato) che avranno il loro completamento con il “PRANZO DELLA LEGALITA’” che si terrà sotto il tendone, davanti alle Scuola primaria.

    Lo scopo di questo progetto è sia quello di approfondire con gli alunni i temi di un “corretto vivere civile”, della necessità di rispettare la “legalità” al fine di garantirci la “libertà” individuale e della Comunità in cui viviamo, sia quello di contribuire concretamente al contrasto che le cooperative di LIBERA svolgono in zone che stanno lottando contro la diffusione della criminalità “mafiosa” come la cooperativa “Terre di Puglia”.

    Vi invito tutti a partecipare alle iniziative (in particolare il pranzo di sabato) e ad informare i vostri contatti mail.

    Grazie per l’attenzione, ciao
    Piermario

    (n.b. per il programma dettagliato, collegarsi al sito del comune http://www.comune.lozzodicadore.bl.it/opencms/comune.act?dir=/opencms/opencms/CMCC/Lozzo/ ; ora non c’è niente ma a breve verrà postato)

  9. picon
    6 Maggio 2011 @ 15:07

    Festa della legalità: Che sia un caso che questa festa verrà fatta a Lozzo? Leggo che verranno approfonditi i temi come: “corretto vivere civile” e tutte le altre parole messe tra virgolette ….. che coincidenza!Piermario, era meglio se il tuo invito si fermava a “partecipare alle iniziative” in quanto al pranzo di sabato vedrai che farai il tutto esaurito.
    Salutoni!

  10. Segnalazioni
    23 Febbraio 2012 @ 09:07

    Omaggio alle Minoranze Linguistiche Storiche in Italia – Dodici canti per dodici lingue. (qui per dettagli)

    Presentazione guida Drau – Piave (qui per dettagli)

  11. Segnalazione
    17 Settembre 2012 @ 17:06

    Incontro sulle grandi opere (TAV e A27) a Tai di Cadore.

    Giovedì 20 settembre alle ore 21,00, nella sala pubblica “G. Coletti” di Tai di Cadore, avrà luogo un incontro con Luca Giunti, guardiaparco nella Val di Susa e membro della Commissione Tecnica della Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone sul tema:

    GRANDI OPERE CALATE SU TERRITORI FRAGILI – GLI ESEMPI DELLA TAV TORINO-LIONE e DELL’A27 “ALPE-ADRIA”.

    L’incontro, organizzato dal GAS “El Ceston”, da Samarcanda Commercio Equo e dal Comitato Peraltrestrade, costituirà l’occasione non solo per conoscere più da vicino l’esperienza della TAV Torino-Lione, ma anche per approfondire i punti di collegamento tra le grandi opere che riguardano il Paese in generale e la Provincia di Belluno in particolare, interessata dal prolungamento dell’A27 da Pian di Vedoia fino alle porte di Pieve di Cadore.

    Vista l’importanza del tema, si ringrazia in anticipo per voler diffondere l’informazione.

    PERALTRESTRADE DOLOMITI
    Comitato Interregionale Carnia-Cadore

    da NuovoCadore.it