Veneto: referendum 22 ottobre, quorum superato

Youtrend ci ha fatto sapere che il quorum è stato superato. L’ultimo tweet lo dà (511 comuni su 575) al  51,3%.

4 commenti per Veneto: referendum 22 ottobre, quorum superato

  • Mirco

    Pagatemi una curiosità. La lega quando era al governo con tutto il centro destra se ne è guardata bene dal dare l’autonomia a chichessia. La Puppato, Serracchiani e compagnia cantando dicono che il quorum di ieri è merito loro, però il governo PD già questa mattina ha detto che la fiscalità non si tocca, della serie ….. “veneti, pigliatevelo nel culo”. Il Movimento 5 stelle tranne pochi personaggi, era per l’astensione o per il No. Cosa ci sarà mai da essere contenti. Bo!

  • @Mirco,
    c’era un pericolo grande come il mondo nel fare sto referendum: l’affluenza; avvicinarsi ma non superare il quorum o, peggio ancora, rimanerne staccati. Fosse stata anche del 70%, il governo può tranquillamente minimizzare (perlomeno l’aspetto mediatico) come sta già facendo da copione. Ma se solo il quorum non fosse stato raggiunto, anche per un pelo, a livello mediatico avrebbero scatenato tutto e tutti e fino alla notte dei tempi ti avrebbero appellato come quello che voleva l’autonomia a parole ma poi, nei fatti, ecc. ecc.. Una eredità pesantissima da portare per noi, per il governo invece un “precedente” facile da indicare e richiamare come monito a qualunque tavolo (cazzovuoi tu, che non sei neanche stato in grado di raggiungere il quorum…). Ecco, semplicemente questo.

    A me una eventuale “autonomia” a spendere qualche soldo in più concesso dal potere centrale, perché di questo si tratterebbe, non interessa nulla. E’ come se noi fossimo un cane con una catena al collo: questo tipo di “autonomia” ha il solo significato di poter aspirare a un metro di catena in più: ma sei sempre legato al potere centrale (che quella catena la può accorciare quando vuole). Se l’autonomia (qualsiasi forma) non è legata al principio del federalismo, non è conseguentemente accompagnata dalla responsabilità, e quindi un eventuale nuovo centro di spesa sarebbe destinato a rimanere senza controllo, aperto allo spreco e anche all’utilizzo strumentale.)

    In poche parole, questa non è Autonomia ma semplice regionalismo. Se, però, chiamato giocoforza in causa, non vai a votare, la pur remota ipotesi di una Autonomia con modello federalista di là da raggiungere diventa una utopia, ma si allontana anche il regionalismo (più o meno cialtrone, dipende da come si usa).

  • Mirco

    Quoto tutto ciò che è stato detto; rimango comunque con l’amaro in bocca che … alla fine nulla cambierà.

  • Bitterfruit

    A proposito del referendum, i giorni scorsi sui social girava una vignetta con un tale che diceva, “perché dovrei andare a votare? (per il SI ovviamente), tanto non cambia nulla, ce lo mettono sempre in quel posto”, (il verbo era decisamente più scurrile). Il compare ribatteva:”se non vai a votare, pensano che prenderlo in quel posto ti piace pure”!

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