Sappada è in Friuli e io non so cosa mettermi

(peccato che a sancire il passaggio sia stato un parlamento di merda; peccato che l’ambaradan sia a rischio di costituzionalità e perciò impugnabile dai veneticanti; ciò considerato, quella “cioca putana” la dobbiamo posticipare a tempi con certezze certe: siamo in Italia e la merda ti può raggiungere anche dal camino; comunque è un passo avanti!) 

(foto da qui)

Capitan Zaia, diglielo a quelli di Sappada che...

Il nostro Capitan Zaia, al momento della trattativa per l’autonomia, chiederà di avere nient’altro che quello che c’è già scritto in Costituzione. Mettiamo in evidenza quello che dice il Capitan: “come dico sempre, non si chiede altro che quello scritto in Costituzione“. Insomma…

 

Paro paro a Sappada!!!

(non vi basta?)

Uguale, per filo e per segno, a Sappada!!!

 

Eccheccazzo! Chiede forse Sappada più di quello che c’è scritto nella Costituzione? Credo che non conti nulla, ma ora i parla-peracottari hanno anche un ordine del giorno del consiglio comunale sappadino [leggi tutto …]

se Sappada... se mia nonna avesse le ruote

Tenuto conto che l’Alto Adige accoglierebbe solo la Regina (con le due ancelle – Pieve e Col – al traino), ma rifiuterebbe sdegnosamente le altre sciupate sguattere bellunesi;

tenuto conto che il Trentino farebbe lo stesso, anche se da un trono non così alto come quello su cui siede l’AA;

tenuto conto che, nell’ipotesi migliore, l’eventuale successivo passaggio di un comune ai “fasti trentini” si verificherebbe a 10 anni dal referendum (il tempo per ora passato per non-decidere del destino di Sappada);

tenuto conto di ciò che hanno [leggi tutto …]

referendum: da usarsi prima della data di scadenza (vedi sotto...)

Del deamicisiano avvicinamento della sappadina volante al sindaco dei sindaci abbiamo già detto ieri. Ci tocca ora un altro pietoso ufficio. Pur essendo la sua elezione un atto “incestuoso” tra sindaci, la figura del presidente della Provinciazza è pur sempre istituzionale. Sicché, per quanto legittima, ‘sta storia sulla scadenza del referendum va oltre l’aria frittissima, giungendo ai confini del nulla.

Diciamo subito che l’affermazione “Si può ancora parlare di volontà popolare dopo nove anni?” va considerata in sé: cioè, escludiamo che gli sia venuta in mente in [leggi tutto …]

tira tira la sappadina, super-Padrin ti è vicina... 

Sarà solo un’assonanza fonetica tra sappadina e olandesina, fatto si è che quando ho letto ‘sta roba m’è venuta in mente “tira tira l’olandesina, Mira Lanza ti è vicina… (e per il bucato ti porta nuovo Ava)”, un carosello con un giovane Corrado  (la canzone era invece Mira, Mira l’olandesina). L’olandesina faceva cadere sui tetti delle case e nelle strade delle bolle blu e “in ogni bolla che scende giù è chiuso il più bel sogno che hai sognato tu“. Sogno “proibito” prontamente esaudito da [leggi tutto …]

giornali automenisti: non è successo nulla, nulla!

Ok, sono testate governative. Anche la siamese Corriera delle Alpi lo è, ma ovviamente non poteva girarsi dall’altra parte. All’Alto Adige e al Trentino se lo stanno menando, evidentemente: giornali automenisti. Non è successo assolutamente nulla (almeno in prima pagina). Le aspirazioni autonomiste degli altri non interessano, se non portano qualche vantaggio. Che covino qualche recondito timore? 

Veneto: referendum 22 ottobre, quorum superato

Youtrend ci ha fatto sapere che il quorum è stato superato. L’ultimo tweet lo dà (511 comuni su 575) al  51,3%.

quella era la mia autonomia...

Ragionando in bianco e nero, pensando all’astensionismo – liscio, gassato, ferrarelle, attivo, radioattivo, passivo che sia – fate conto che il motorino sia l’autonomia (anche solamente uno dei mattoni di una futura autonomia). Ecco, “cosicché possa sentire di persona quanto ho da dirgi… cornuto! Sappi che quella era la mia autonomia…”

 

poi c'è l'ortottero astensionista attivo...

Nel bestiario messo in luce da questa tornata referendaria c’è anche l’ortottero astensionista attivo, nell’occasione compagno di merende della Sinistra italiana chi?

A fianco dell’ortottero autonomista e provincialista che invita a votare Sì ai referendum, tanto più in vista – per quanto riguarda quello bellunese – della possibilità di praticare il coitus ininterruptus per salvarci dal crollo demografico, c’è l’ortottero “mutante” che, probabilmente confuso dall’effetto lisergico dei prodotti disseminati in aria dalle scie chimiche (che respira a pieni polmoni), indossata la casacca de el pueblo astensido jamás será vencido, sollecita il [leggi tutto …]

due sì convinti (anche un po' meno partecipati di quelli proposti...)

Che volete, l’Autonomia “vera” è più meglio, ma per ora ci si può accontentare anche di un presagio, di una finzione costruttivista.