7 Comments

  1. frank
    4 gennaio 2013 @ 18:36

    @danilo
    e il temporale sul bagnato lo si vedrebbe ancor di più dall’andamento delle percentuali delle fasce demografiche 0-14 anni (ricambio); 65-over che si è andato via via degradando verso una % sempre più bassa della prima fascia rispetto alla media nazionale e regionale. Purtroppo chi ha l’incarico istituzionale di “sbirciare” tra i dati per approntare i dovuti correttivi politico sociali, non se ne avvede.

  2. andamento demografico in Val Pusteria: 2011 a confronto con 1951 e 2001 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    5 gennaio 2013 @ 09:21

    […] andamento demografico in Cadore: 2011 a confronto con 1951 e 2001 […]

  3. frank
    5 gennaio 2013 @ 15:35

    @danilo
    per Vigo (vale anche per gli altri comuni) ho trovato questo sito interessante
    http://www.tuttitalia.it/veneto/91-vigo-di-cadore/statistiche/popolazione-eta-sesso-stato-civile-2011/

  4. frank
    5 gennaio 2013 @ 16:13

  5. Danilo De Martin
    5 gennaio 2013 @ 16:41

    grazie 1000 frank. In effetti lo avevi già segnalato nei giorni scorsi (in uno dei primi articoli sull’andamento demografico) e l’ho utilizzato per fare due articoli che però non ho ancora pubblicato perché incompleti (in realtà, interessandomi del BLOZ a singhiozzo, me li sono proprio dimenticati “in cantina”, in particolare l’infografica sulle “piramidi” delle età per il Cadore che avevi già proposto come utile a delineare il “quadro demografico”).

  6. Cagliostro
    5 gennaio 2013 @ 17:01

    @Danilo,
    dai tuoi grafici si arguisce che la situazione demografica nella nostra ‘piccola patria’ è veramente tragica. Si salvano soltanto tre comuni: Borca, San Vito e Pieve di Cadore. Per Borca e S. Vito l’andamento leggermente positivo è, forse, da porre in relazione con la situazione ‘immobiliare’ di Cortina ed il conseguente esodo di diversi giovani dalla ‘regina’ ampezzana verso i paesi prospicienti. Pieve, forse, registra un certo andamento positivo dallo sviluppo del centro di Tai e dai servizi ivi accentrati da tempo… Per il resto, purtroppo, lo squallore più assoluto!! Che ne sarà, ad esempio, di Lozzo e dell’Oltre Piave fra una decina d’anni??!! Forse saremo ancor di più rifugio di pensionati delle province di Treviso e Venezia, che acquisteranno per quattro soldi le nostre case per farne dimore di vacanza estiva ed invernale. Qui l’ossigeno non manca e non abbiamo le nebbie, almeno a qualche cosa la nostra terra servirà a beneficio, s’intende, dei nostri vicini.

  7. confronto andamento demografico in Centro Cadore, Cadore, Carnia e Val Pusteria (o del ‘Volete cannoni o autonomia?’) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    8 gennaio 2013 @ 15:29

    […] in alcune “ripartizioni” geografiche che rispondono al nome di Centro Cadore, Cadore (nel suo insieme), Carnia e Val Pusteria. E’ giunto il momento del confronto dei dati […]